La terapia omeopatica nel trattamento del cancroEsiste una valida terapia omeopatica per i tumori?

Se s’intende l’omeopatia come vera e propria tecnica curativa naturale dei tumori la risposta a questa domanda è no: la terapia omeopatica o omeopatia, infatti, rientra tra le terapie alternative e la sua efficacia non è ancora stata dimostrata scientificamente né nell’ambito dei tumori, né in altre patologie.

Esiste tuttavia la possibilità di scegliere la terapia omeopatica come tecnica complementare alla medicina tradizionale: per stare bene, però, non bisogna privarsi delle cure mediche universalmente riconosciute; ma allora come funziona la medicina omeopatica?

La terapia omeopatica contro i tumori: il modo corretto di utilizzarla

L’unico modo valido in Italia per utilizzare la terapia omeopatica come arma per combattere i tumori è utilizzarla in associazione alle cure mediche prescritte.

Non esiste tutt’oggi altra tecnica curativa ritenuta valida per combattere i tumori diversa dalla medicina, questo deve essere chiaro.

Sono molte le persone, soprattutto all’estero, che ricorrono alla terapia omeopatica per combattere i tumori senza il sostegno delle cure mediche perché convinte della sua validità e spaventate, allo stesso tempo, dagli effetti collaterali connessi alla chiemioterapia.

Il loro è un comportamento comprensibile ma sbagliato: se si ha anche una piccola speranza di riuscire a sconfiggere i tumori è giusto impegnarsi e curarsi nel modo migliore.

Se si è affezionati alla terapia omeopatica è possibile assumerne i preparati prescritti ma bisogna farlo continuando a seguire anche le terapie ufficiali assegnate dai medici specializzati.

È questo il modo migliore e il più giusto per curare i tumori utilizzando la terapia omeopatica: farlo senza rinunciare alle cure mediche, essenziali per riuscire a sconfiggere oggi moltissime tipologie di cancro.

A chi bisogna rivolgersi per avere una terapia omeopatica contro il cancro? Trattandosi di una terapia alternativa, in Italia i medici omeopatici hanno l’obbligo di seguire un corso di studi confacente al loro campo d’intervento.

Devono, cioè, avere una laurea in Medicina e Chirurgia oppure in Farmacia e aver seguito le opportune specializzazioni nel campo dell’omeopatia.

Sono loro gli esperti nell’ambito della terapia omeopatica e se non sapete a chi rivolgervi, chiedete consiglio al vostro medico curante: sicuramente saprà indirizzarvi verso un professionista competente nel settore.

La terapia omeopatica quando la medicina fallisce

 

L'omeopatia non prevede una cura per il cancroÈ triste ma è la realtà: con o senza terapia omeopatica sono molte le persone che ancora oggi in Italia muoiono di tumore. La medicina non sempre riesce a garantire la guarigione soprattutto se si arriva alla diagnosi troppo tardi quando non c’è più nulla da tentare. Nonostante la ricerca compia ogni giorno passi avanti, non sempre si arriva in tempo.

Come comportarsi in questi casi? Il comma 2 dell’articolo 32 della Costituzione Italiana parla chiaro:

“Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”

Si può essere obbligati quindi a sottoporsi a determinate cure mediche, quindi? Sì, ma solo il giudice può decidere in merito. Si può scegliere la terapia omeopatica come unico metodo curativo per il tumore in questo caso? La risposta a questa domanda non può che essere intima e personale.

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