Che tipo di Terapie Omeopatiche esistono?Di Terapie Omeopatiche ne esistono molte, anche se non altrettante quanto quelle che si annoverano nella cosiddetta medicina tradizionale, la quale trova sempre più nuovi metodi di cura e prevenzione patologica per i propri pazienti, ma la cui maggior parte non è approvata dall’omeopatia.

Infatti, basti pensare che le Terapie Omeopatiche si estraniano da ogni metodo curativo operativo, ovvero che porti ad un’operazione chirurgica sul paziente, così come dall’uso di farmaci lavorati sinteticamente e chimicamente, in quanto sarebbero più nocivi e tossici che curativi.

Scopri su cosa si fondano le terapie omeopatiche.

Che tipo di Terapie Omeopatiche esistono?

La maggior parte delle Terapie Omeopatiche si basa sul riequilibrio delle energie interne della persona, ma non per questo non guarda alla malattia dal suo lato fisico, anche se la sua concentrazione è sempre spostata nei confronti del paziente e non verso il suo disturbo.

Esistono numerosi rimedi farmacologici a base di estratti naturali all’interno delle Terapie Omeopatiche, i quali vengono diluiti e dinamizzati (agitati) in un composto acquoso, al fine di ridurne la tossicità al minimo ed aumentarne, secondo la loro filosofia, le potenzialità curative.

I metodi principali si dividono in Granuli, Globuli e Gocce. I primi sono piccole sfere di lattosio (dunque inutilizzabili per chi è allergico ai derivati del latti ed alle sue proteine) impregnate della sostanza omeopatica diluita, che possono essere assunti anche più volte nella singola giornata.

Le Terapie Omeopatiche a base di Globuli invece vede l’uso di sfere decisamente più piccole dei granuli, le quali sono contenute in un tubo che viene assunto per intero in un’unica settimana, al fine di mantenere una buona dose di estratto all’interno del proprio sangue.

Le Gocce invece sono realizzate attraverso la sospensione in soluzione alcolica, cosa che permette alle Terapie Omeopatiche che le prevedono di usare delle somministrazioni a dosi basse, cose che limita ancora di più il rischio di assuefazione e tossicità.

Come scegliere il metodo migliore

 

Le Terapie Omeopatiche efficaciOvviamente, ognuna delle Terapie Omeopatiche sopra elencate ha una precisa indicazione medica, ma secondo la loro filosofia ogni cura è diversa a seconda del paziente, per questo il metodo di scelta di una cura o dell’altra dev’essere visto in relazione alla persona.

Detto ciò, è sempre bene, quando si fa a scegliere la propria cura, affrontare un colloquio con un esperto professionista prima di dirigerci in farmacia o erboristeria, in quanto dobbiamo capire la relazione tra il nostro organismo ed il disturbo del quale soffriamo.

L’assunzione dei farmaci previsti dalle Terapie Omeopatiche, poi, prevede delle modalità ben precise, legate al momento dell’assunzione, al luogo di assunzione ed alla durata della terapia stessa, il che, se fatto in maniera giusta ed equilibrata, porta ad una guarigione più sana e svelta del paziente.

Solitamente, le Terapie Omeopatiche consigliano di assumere i farmaci naturali nella fase acuta del disturbo, ovvero nel momento in cui i sintomi sono più presenti e fastidiosi. Ciò permette di capire se la cura è rapportata in maniera idonea alla patologia, facendoci capire se è bene continuarla oppure no.

Globuli e Granuli non devono mai essere ingeriti direttamente, ma posti sotto la lingua (assunzione sublinguale). Ciò in quanto sotto la lingua vi sono un gran numero di capillari i quali, una volta discioltosi il farmaco nella saliva, si riempiono del principio attivo mettendolo più velocemente in circolo.

Anche i liquidi previsti dalle Terapie Omeopatiche non dovrebbero mai essere ingeriti subiti, ma tenuti in bocca per almeno un minuto, in maniera tale che sia i capillari sublinguali, così come la zona vascolare gastrica assorbano il contenuto entrambi.

Data la bassa tossicità e l’assenza del rischio di assuefazione da farmaci omeopatici, essi possono essere assunti per diverso tempo, ma le Terapie Omeopatiche sono chiare nell’affermare che le cure non devono continuare per troppo tempo,  in quanto il corpo vive già di suo nella propria fisiologia, senza alcun aiuto esterno, se non durante le patologie.

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