come gestire il discorsoA scuola, nel lavoro, nella vita di tutti i giorni parlare in pubblico è un’attività cui tutti ci dobbiamo sottoporre. Purtroppo però non tutti siamo attori professionisti né abbiamo l’indole dell’oratore. Cosa fare? Gettare la spugna e lasciare che qualcun altro prenda il nostro posto, magari prendendosi il merito di una nostra idea? Chiaramente no. Esistono tecniche e trucchi che possiamo mettere in atto per non avere più il terrore di parlare in pubblico.

Per parlare in pubblico con sicurezza è necessario lavorare sia prima sia durante il discorso che dobbiamo tenere. La preparazione che faremo prima di salire su quel placo o entrare in quella sala conferenze sarà una riserva preziosa durante il discorso.

È chiaro come sia fondamentale organizzare innanzitutto il discorso seguendo un filo logico. Costruiamo un discorso che abbia un’introduzione, una parte centrale in cui esponiamo la nostra idea e una parte finale in cui riassumere quanto abbiamo detto per meglio sottolineare i punti chiave, ma come fare per non bloccarsi? Ecco tre consigli per parlare in pubblico efficacemente.

Parlare in pubblico: evitiamo di imparare il discorso a memoria

Un bel discorso però è solo il punto di partenza. Non cediamo alla tentazione di imparare ogni singola parola a memoria per paura di bloccarci e dover improvvisare. Meglio sarebbe crearci una scaletta molto riassuntiva con delle parole chiave che servano a guidare il nostro pensiero e a non farci uscire dall’argomento. Quando saremo sul palco quella scaletta sarà una preziosa alleata e ci darà sicurezza.

Non dobbiamo imparare a memoria il discorso che dobbiamo tenere, ma dobbiamo comunque fare un po’ di pratica parlando prima in una stanza vuota, e poi chiedendo a qualche amico o alla nostra famiglia di interpretare il pubblico. Questi esercizi non servono tanto alla memoria quanto a costruirci l’immagine di noi che riusciamo effettivamente a parlare davanti ad altre persone. Esercitiamoci a parlare in modo chiaro, così non perderemo il filo, con un tono di voce sostenuto ma senza urlare (urlando rischiamo di rimanere senza voce a metà del nostro discorso).

Quando saremo davanti al nostro pubblico non immaginiamoli nudi o in pose imbarazzanti, questi consigli in realtà non funzionano quasi mai e contribuiscono anzi a creare ansia e a sperperare inutilmente la nostra attenzione e la nostra calma. Accettiamo che ci sia il pubblico e cerchiamo anzi di instaurare con lui un rapporto. Usiamo i gesti per chiarire il nostro pensiero, muovendoci senza correre. Se il nostro problema è stare in piedi e parlare rimanendo immobili, muoviamoci. Basta accennare un passo in una qualunque direzione perché il cervello si senta subito più a suo agio e funzioni meglio.

Guardare sempre il pubblico, ma mai fermarsi a guardare qualcuno negli occhi

 

come gestire la pauraNon dobbiamo gesticolare in modo eccessivo né muoverci in modo scomposto. Ripetiamo i gesti che, durante le prove, ci sono piaciuti e usiamoli per punteggiare il nostro discorso. Guardiamo il pubblico ma non fissiamo nessuno negli occhi.

Lasciamo che lo sguardo salga sulla fronte o addirittura si lanci oltre le ultime file. Non pretendiamo di guardare tutti, scegliamo un interlocutore privilegiato e convinciamoci che il nostro discorso sia rivolto solo a lui o a lei cambiando questo interlocutore nel corso del discorso per mantenere viva l’attenzione di tutti.

Alcune persone non amano parlare in pubblico non tanto perché non si sentono in grado ma perché temono che il pubblico avrà una reazione negativa e umiliante. Il pubblico, ricordiamolo sempre, è lì per ascoltarci innanzitutto e nessuno vuole intenzionalmente metterci a disagio e procurarci danno.

Quando parliamo in pubblico manteniamo una buona dose di positività e sorridiamo. Non c’è modo migliore per mettere qualcuno a proprio agio che sorridergli. Se sorridiamo il pubblico si sentirà presente e partecipe in modo positivo.

Un’altra bugia che non dobbiamo dirci è negare di essere nervosi mentre ci avviciniamo al microfono. L’essere nervosi fa parte della natura umana. Se ci concentriamo sul cercare di mentirci e dirci che non siamo nervosi quando poi in realtà non riusciamo a smettere di tremare stiamo di nuovo sprecando risorse preziose. Rendiamo partecipe il pubblico del nostro nervosismo, senza voler per forza fare una battuta ma semplicemente per incanalare parte del nervosismo nelle nostre parole.

Parlare in pubblico non è certo qualcosa per cui siamo tutti portati nello stesso modo ma non ci sono limiti effettivi che ci impediscono di sopravvivere, e magari anche divertirci, mentre parliamo in pubblico. Non dobbiamo vedere il pubblico come un oceano di nemici pronti a sopraffarci e a deriderci ma dobbiamo cercare di trasmettere il nostro pensiero con chiarezza.

Dopotutto se siamo davanti a quelle persone per esporre le nostre idee è perché queste hanno un certo valore ed è questo, non dobbiamo mai dimenticarlo, il motivo principale per cui non dobbiamo avere paura di parlare in pubblico.

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