Il controllo della mente
Dire pensieri negativi e dire emozioni negative è praticamente la stessa cosa perché sono proprio i pensieri che causano le emozioni. E’ importante imparare a controllare i pensieri negativi poiché essi sono la principale causa della sofferenza. Tutto dipende dalla qualità dei tuoi pensieri! (1) Se per esempio
penso a un brutto momento della mia vita si produce un’emozione negativa che mi causa sofferenza; se invece penso a una esperienza piacevole della mia vita provo un’emozione positiva che mi produce gioia.
I pensieri negativi sono tutti quelli che ci separano dagli altri: l’antipatia, la diffidenza, il sospetto, il rancore, l’odio, la gelosia, l’invidia, la crudeltà, la rabbia, l’ansia, l’agitazione, l’avidità, l’insofferenza, l’intolleranza, ecc. Invece i pensieri positivi creano unione con gli altri e sono: la simpatia, la fiducia, la gentilezza, il perdono, l’amore, la comprensione, la compassione, la generosità, la solidarietà, la calma, la pazienza, la flessibilità, la gratitudine, ecc.
In breve, i pensieri negativi rappresentano la perdita della fiducia e dell’amore che causa la paura di vivere, mentre i pensieri positivi sono il riflesso della fiducia e dell’amore e quindi dell’assenza della paura. La paura è appunto assenza di amore e di fiducia nelle proprie forze. Occorre però subito precisare che soltanto l’eccesso di paura è patologico perché è normale, utile ed importante avvertire la paura, magari anche una forte paura, di fronte a pericoli veri.
Purtroppo, l’eccesso di paura deriva quasi sempre da pericoli immaginari o dall’ingigantire i pericoli veri, il che si verifica in presenza di un io fragile, e questo succede quando si è succubi di programmi inconsci acquisiti precocemente i quali scattano automaticamente.
Ed infatti, la differenza fondamentale tra i pensieri negativi e quelli positivi è che i primi sono involontari o spontanei, ossia vengono da soli, mentre i pensieri positivi sono volontari e quindi necessitano di uno sforzo da parte nostra per produrli, almeno fino a quando non ci siamo abituati a produrli automaticamente. I pensieri negativi inoltre spesso sono compulsivi o costrittivi e quindi sono di natura nevrotica, ossia sono causati dal disadattamento all’ambiente. Va anche detto che i pensieri negativi, provenendo direttamente dall’inconscio o sé istintivo, sono in netto contrasto con la nostra parte conscia e razionale (altrimenti non sarebbero negativi).
Ma perché ci danno sofferenza? I pensieri negativi ci fanno soffrire perché noi li consideriamo erroneamente opera nostra, ossia ci identifichiamo con essi e con le emozioni che ne conseguono, per cui crediamo che siano veri, crediamo che quei pensieri corrispondano alla realtà, mentre invece sono irreali, e proprio perché sono irreali ci fanno paura: infatti sono i fantasmi della nostra mente.
Quando ci identifichiamo con qualcosa noi ne siamo dominati, ne diventiamo schiavi, non sappiamo liberarcene, e ciò ci fa soffrire. Quindi è molto importante uscire dalla mente (ossia dagli attaccamenti del passato e dalle ansie per il futuro) e vivere nella realtà (ossia nel momento presente) dove non c’è sofferenza perché la sofferenza è quasi soltanto un fatto mentale. Non è ciò che ci succede che ci fa stare male o bene, ma il modo in cui percepiamo i fatti e come reagiamo ad essi.
Ma da cosa sono prodotti i pensieri negativi? E qual è la loro funzione? La funzione dei pensieri è quella di risolvere i problemi, di risolvere le questioni rimaste in sospeso trovando le soluzioni più opportune. I pensieri sono il prodotto della nostra memoria inconscia (o semplicemente inconscio).
I pensieri sono causati da uno scarico di tensione o di energia elettrica. Se per esempio subiamo un torto assurdo e penoso, noi ci pensiamo continuamente in quanto nel nostro inconscio, o meglio nei circuiti neuronali del nostro cervello, si è creato un accumulo di quell’emozione negativa, sotto forma di vere e proprie molecole biochimiche, che devono essere scaricate, e la loro eliminazione produce i pensieri ricorrenti. Dunque i pensieri sono l’effetto della tensione elettrica eccessiva e hanno la funzione di ridurla; ed è chiaro che più grande è la tensione, più assillanti sono i pensieri che ne conseguono.
Per scaricare completamente la tensione accumulata (stress), al pensiero dovrebbe seguire l’azione, ma siccome non è possibile uccidere il nemico, e non è possibile dare un pugno al capoufficio o a chi ci ha criticato e alle persone odiose, e non è possibile risolvere i problemi assillanti, né tanto meno trovare un tesoro nascosto o vincere una grossa somma alla lotteria…., la tensione resta dentro e continua a crescere provocando il rimuginamento dei pensieri negativi che si autoreplicano e alimentano essi stessi.
Quando il rimuginamento non riesce ad alleviare la tensione, allora la pressione aumenta trasformandosi in forte ansia e in paura vera e propria che in alcuni soggetti sfocia nel panico, i cui sintomi parossistici scaricano finalmente la tensione e il soggetto sta bene almeno per un certo tempo. La tensione si può paragonare all’energia termica che riscalda l’acqua nella pentola (mente) che evapora lentamente (atto del pensare) fino a che l’acqua entra in ebollizione (panico) facendola fuoriuscire (dalla pentola/mente) a causa della forte pressione (causando tachicardia e sudorazione).
Tutte le cose che ci accadono – per esempio le paure, le perdite, gli insuccessi, le critiche, le aggressioni, le gioie, ecc. - sono registrate nella nostra memoria inconscia con tutta la carica emotiva che le accompagnano, e pertanto più è forte un’emozione, più spesso si riproduce il pensiero corrispondente perché ci vuole più tempo per scaricare la tensione. Quando siamo sereni lo siamo perché non c’è alcun pensiero negativo ad assillarci.
Ora, dato che è il lavorio della mente che produce i pensieri negativi che causano la sofferenza, dobbiamo cercare di sbarazzarcene sostituendoli volontariamente con pensieri positivi, in modo da soffrire il meno possibile. Ecco l’importanza del pensiero positivo! (Ed ecco anche l’importanza di una percezione di sé – altrimenti detta autostima o autoimmagine – non limitata, non ordinaria, ma elevata o superiore). Ma ovviamente non è facile sostituire i pensieri negativi, che sono automatici e involontari, con quelli positivi che richiedono uno sforzo volontario da parte nostra. Se fosse facile, ci sbarazzeremmo rapidamente della sofferenza e dell’infelicità. Tuttavia è possibile sostituire ai pensieri negativi quelli postivi, proprio come è possibile sostituire un’abitudine negativa con una abitudine positiva: ovviamente ci vuole tempo e metodo.
La prima cosa da fare è togliere forza ai pensieri negativi ricordandoci che sono automatici e involontari, ossia che non dipendono da noi e non siamo noi a produrli; e quindi non dobbiamo identificarci con essi, il che significa che non dobbiamo considerarli reali, effettivi, concreti: in parole povere, dobbiamo distaccarci da essi. Osservando i nostri pensieri negativi in modo distaccato, ossia come se non fossero nostri, essi vengono esorcizzati, neutralizzati, devirilizzati, depotenziati, spezzando così la spirale del loro autorafforzamento che si verifica quando li consideriamo veri e reali.
Ma è davvero possibile osservare i propri pensieri in maniera distaccata? Si è possibile, a condizione che prima di controllare la mente ci ricordiamo che occorre calmare il corpo. E come si calma il corpo? Il corpo si può rilassare calmando il respiro. Occorre concentrarsi sul respiro e averne piena consapevolezza. Abituandoci a concentrarci sul respiro più volte al giorno noi arriviamo addirittura a non pensare ad altro, a non pensare a nulla, ossia otteniamo il vuoto mentale; il che significa liberazione rapida dei neuroni dalla tensione e dalla stanchezza.
Infatti, le emozioni negative come l’ansia, le preoccupazioni, la paura, ecc. tendono a ridurre il respiro - nel panico addirittura vi è sensazione di soffocamento! – rendendolo molto superficiale e quindi poco efficace, il che causa stanchezza e stress in quanto la funzione della respirazione è proprio quella di fornire l’energia alle cellule di tutto l’organismo in modo continuo e regolare. Invece le emozioni positive come la gioia, le risate, la spensieratezza ecc. liberano e stimolano i muscoli del respiro che diventa profondo o addominale, e ciò ovviamente ci fa sentire più vitali. Prova ne il fatto che quando corriamo o siamo costretti a fuggire o a combattere (sotto l’effetto di una scarica di adrenalina) il respiro diventa molto veloce e profondo – il diaframma sobbalza – proprio perché occorre fornire molte energie ai muscoli delle gambe e delle braccia (l’ossidazione degli zuccheri avviene in modo più rapido).
Facendo spesso alcuni respiri profondi e lenti, introduciamo più ossigeno nei polmoni e nel sangue, e calmiamo la mente e il corpo fornendogli l’energia vitale necessaria, e allo stesso tempo scarichiamo le scorie metaboliche (soprattutto CO2) e così, magicamente, scompare sia la tensione che la stanchezza. In tal modo i pensieri automatici non sono più carichi di tensione, non sono più virulenti, ma depotenziati, e quindi non sono più in grado di deprimerci e di farci stare male.
Una volta ottenuto il vuoto mentale attraverso la concentrazione sul respiro, è facile diventare osservatori distaccati dei propri pensieri negativi e delle corrispondenti emozioni e quindi, a quel punto, siamo in grado di sostituire i pensieri negativi, ormai devitalizzati, con quelli positivi antagonisti e potenzianti, per esempio con un mantra. Un mantra è una frase ripetuta spesso con forte intensità emotiva; e proprio per effetto delle ripetizioni e del coinvolgimento dei cinque sensi, raggiunge facilmente l’inconscio diventando una suggestione molto potente. (In sostanza viene creata rapidamente una nuova via neuronale). L’inconscio, inoltre, viene raggiunto più facilmente proprio grazie al respiro consapevole in quanto le onde cerebrali passano dalla forma beta della veglia in cui si è molto coscienti, alla forma alpha che precede il sonno.
In conclusione, il controllo dei pensieri negativi si ottiene “equilibrandoli” opportunamente con i pensieri positivi. Ciò perché i pensieri negativi sono spontanei e automatici (inconsci) e non si possono eliminare in alcun modo, né tanto meno prevenire! E non si devono criminalizzare e soprattutto non si devono ignorare nascondendo la testa nella sabbia in quanto, proprio il sentirsi inadeguati, inefficienti, incapaci e falliti ci spinge prima o poi a rimboccarci le maniche e a fare il salto di qualità! Infatti, il balzo in avanti significativo arriva sempre soltanto dopo una crisi, mai durante i periodi spensierati della vita! Ed è pur vero che con il passare degli anni, le cadute sono in genere meno numerose e meno spaventose, grazie all’esperienza acquisita e alla maggiore capacità di sopportazione della sofferenza.
Ma è ormai risaputo che coltivare pensieri tristi rende duratura la tristezza, mentre avere pensieri gioiosi aumenta la gioia e la spensieratezza. Insomma i pensieri negativi hanno un vero e proprio effetto nocebo, al contrario di quelli positivi che hanno un effetto placebo in quanto in entrambi i casi i pensieri sono autosuggestioni, ossia comandi o segnali per il nostro inconscio.
Pertanto, più ci lamentiamo e più le cose continuano ad andare male perché ci concentriamo sulla negatività anziché sulla positività, ossia ci autosuggestioniamo in negativo. Ora, così come solo la luce è in grado di scacciare il buio, così ogni cosa negativa può essere scacciata soltanto con il suo antidoto. Ciò significa che non dobbiamo concentrarci sui perché – perché succede tutto a me, perché mi trovo in questo stato, perché sono così sfortunato, perché sono malato, perché sono senza lavoro, ecc. – in quanto è come affondare il coltello nella ferita e torturarsi inutilmente senza trovare la soluzione dei nostri problemi. Invece dobbiamo pensare a “come” rimediare, “come” scacciare il buio dalla nostra vita: dobbiamo concentrarci sulla luce, ossia immaginare vividamente di trovarci già oltre il tunnel!
Concentrarsi sul come risolvere i problemi anziché sul perché ci capitano certe cose ci fa passare dai programmi inconsci ed automatici che generano i pensieri negativi e che incidono per circa il 90% sulla nostra realtà, all’attenzione consapevole che ci consente di essere presenti nel qui e ora e quindi ci porta ai pensieri positivi, che come dicevamo all’inizio, sono volontari, per esempio all’immaginazione creativa e ai mantra.
Prestare attenzione a ciò che si sta facendo, anziché agire col pilota automatico, è l’unico modo veramente efficace per contrastare sul nascere l’insorgere della paura e dei pensieri negativi che sono causati dai condizionamenti inconsci, ossia dalle credenze limitanti acquisite durante l’infanzia e che angustiano la nostra vita anche da adulti.
L’attenzione consapevole deve essere rivolta anche e soprattutto al volersi bene sempre e comunque, all’accettarsi e approvarsi anche quando le cose non vanno bene, perché è proprio quando siamo scontenti di noi stessi che sorge la paura di non farcela!
E’ però importante sapere che anche i pensieri negativi, così come le emozioni che da essi scaturiscono, possono rivelarsi utili in date circostanze! Persino la rabbia, può essere utile in determinati casi! E rimuoverla del tutto sarebbe un bruttissimo affare perché non sapremmo più difenderci dagli altrui soprusi. In definitiva, qualunque caratteristica umana è dannosa soltanto quando diventa… eccessiva! Come sempre è il troppo che storpia!
Nota
(1) Sottotitolo del mio saggio motivazionale: “La felicità a portata di mano”, Boopen Editore, 2008.
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Vedi anche “Basta con i pensieri negativi” http://www.pasqualefoglia.com/salesletterbasta
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1 agosto 2009 alle 21:10
Caro pasquale
continua a darci dei consigli sul controllo della mente e sulle emozioni negative.
Mi sono iscritta a facebook e spero mi aggiungerai alla lista degli amici, suggerendomi altri amici a te cari!
1 agosto 2009 alle 22:07
Con immenso piacere. Ti presenterò molte persone interessanti.
2 agosto 2009 alle 22:35
Bravo Pasquale!Ottima spiegazione del potere destrutturante e destabilizzante dei pensieri negativi. E’ bene nutrirsi di pensieri felici e sereni: perchè noi siamo quel che pensiamo!
Ti abbraccio forte. Gabriella http://www.sentierodorato.org
3 agosto 2009 alle 05:33
Ciao Gabriella, mi fa piacere che l’articolo sia stato di tuo completo gradimento. Ho cominciato a leggere il tuo saggio, sembra molto promettente. Ricambio l’abbraccio. Pasquale
5 agosto 2009 alle 11:06
Caro Pasquale , ho riincontrato, per caso , un amico dopo tantissimi anni che non ci sentivamo ,e mi fa piacere leggere i tuoi pensieri ,e il modo come affronti la vita . Qualche anno fa partecipai ad un dibattito tenuto da un monaco Buddista presso il convento dei Cappuccini di Oreno ( Vimercate ) il tema riguardava il tempo che passa tra il pensiero e l’azione , in quel piccolissimo spazio di tempo a volte siamo costretti a prendere decisioni importanti e spiegava le tecniche della respirazione , l’autocontrollo ,la stima ,un pò come spieghi tu negli articoli solo un tantino più filosofici ,in pratica tutto il contrario di quello che nella mia lunga vita lavorativa e nei corsi di formazione hanno cercato di trasmettermi .Leggerti mi fa piacere perchè sprizzi positività da tutti i pori ,ti auguro un gran bene e ti abbraccio , Sabato
P.S Il libro ” La felicità a portata di mano ” non riesco a trovarlo in nessuna libreria , l’editore BOOPEN non è conosciuto , sò che costa 13 euro ,si può ricevere in contassegno ?
5 agosto 2009 alle 16:57
Caro Sabato, ti ringrazio di cuore. In effetti io mi avvicino molto al buddismo che si ispira a regole psicologiche e al buon senso. Credo però di avere intuito una via personale alla felicità, che diventa sempre più chiara e più esplicita e convincente a mano a mano che approfondisco la mia ricerca. Penso che l’articolo precedente a questo, ossia “Serenità a tutto spiano” ne sia la dimostrazione. Quanto al libro “La felicità a portata di mano” in Campania si trova nelle librerie del gruppo “Guida”. Non so dove tu abiti. L’editore Boopen (Pozzuoli, NA) è assocciato con la libreria Universitaria e la libreria Unilibro e si può ordinare per corrispondenza. Si può richiedere per corrispondenza anche allo stesso editore Boopen (http://www.boopen.it/). Eccezionalmente puoi metterti in contatto con me al mio indirizzo di posta elettronica. Un abbraccio. Pasquale
27 agosto 2009 alle 10:44
Sono un giovane ingegnere e da un pò di tempo i miei pensieri sembrano non lasciarmi vivere come in realtà vorrei.Mi sono molto avvicinato alla psicologia positiva e devo dire che è una scuola di pensiero davvero efficace e piacevole e che applicata bene può dare grandi risultati.
Il tuo modo di esporre i contenuti è chiaro e limpido e sicuramente piacevole da leggere.
Comprerò con grande piacere il tuo libro…e cercherò di applicare alla lettera i tuoi consigli.
28 agosto 2009 alle 11:31
Ciao Francesco.
i pensieri sono veramente tutto, sia nel bene che nel male. I pensieri diventano la nostra realtà. Se vuoi puoi scrivermi in privato senza problemi e disinteressatamente. Quanto al libro ti consiglio di leggerlo perché come mi hanno confessato tantissimi giovani della tua età, carica tantissimo. Lo puoi trovare nelle librerie Guida della Campania, ma se vivi in altra regione, puoi richiederlo direttamente alla vetrina dell’editore Boopen prepagando con carta di credito. Ti invio il link a parte. Grazie per il commento.
Pasquale
9 settembre 2009 alle 15:06
Intanto grazie per avermi fatto ri-scoprire con dovizia di particolare e molto zelo delle antiche ma sempre nuove verità. Abbiamo bisogno costantemente di ricevere perle di saggezza e farne tesoro; seuirne il decorso che come un filo rosso ci legano sempre più a misteri più grandi e inpalpabili che ad un passo da noi dirigono i nostri passi. Ed è grazie a persone come te che ci viene un aiuto per ritrovare il sentiero della crescita, spesso ricoperto di fitti veli. Daniele Scozzari.
9 settembre 2009 alle 22:38
Ciao Daniele, sei una persona molto generosa e squisita: sono io che ringrazio te per le cose che hai scritto. E tantissimi auguri per il tuo blog.
9 dicembre 2009 alle 21:27
buonasera senta io o letto che comunque i pensieri negativi sono irrealii pero io sto molto male perche penso cose brutte che io nn voglio e questo mi rende nervosa o paura di diventare pazza e fare qualche sciochezza poi invece a volte mi viene la paura
di soffocare cmq o sempre un mal essere che nn mi fa vivere tranquillamente come relamente sono e come se sono sempre un pochino in ansia speroo mi dia risposte postive perhc eio o unpo paura
10 dicembre 2009 alle 11:19
Ciao Chiara,
sono spiacente, ma non posso esserti di nessun aiuto. Piuchepuoi è un sito di sviluppo personale. Forse tu hai bisogno dell’aiuto di uno psicoterapeuta.
10 dicembre 2009 alle 11:27
Ciao Chiara,
non credo di poterti esserti utile, se non darti il consiglio di rivolgerti a uno psicoterapeuta che possa seguirti da vicino.
Pasquale
2 febbraio 2010 alle 08:17
ottimo articolo pasquale……mi fai sempre stare meglio dopo averti letto……grazie maestro
2 febbraio 2010 alle 11:49
Ciao Enrico, grazie per questa tua testimonianza.
Un caro saluto
pasquale
2 febbraio 2010 alle 18:58
l’avevo già letto e commentato , lo fatto leggere a mia figlia Barbara ,che ha voluto stamparlo per farlo leggere al marito e alla suocera ,chiarisci talmente bene i concetti che è un vero piacere leggerti , ti abbraccio e grazie , Sabato
3 febbraio 2010 alle 13:20
Ciao Sabato,
ricambio l’abbraccio e la stima che ho per te.
Pasquale
6 febbraio 2010 alle 15:15
ciao non so nemmeno come iniziare. beh, ho trovato veramente stupendo ciò che hai scritto giusto saggio e benefico per uno spirito triste. in questi giorni sono veramente a terra mi è successa una cosa bruttissima e che è ovvio che non supererò mai in 5 giorni ma ho paura di non poterla sperare nemmeno tra qualche mese. non so cosa fare non so come stare bene e non sai quanto vorrei cambiare i pensieri negativi con qualcosa di positivo. dopo quella cosa niente mi sembra più mio casa mia non è più come prima i miei occhi non sono più come prima la mia anima non è pù quella di prima e dire queste cose è sbagliato ma è ciò che mi sento dentro e che non riesco a buttar fuori. se riesci a onsigliarmi qualcosa, qualsiasi cosa te ne sarei veramente grata. un abbraccio
8 febbraio 2010 alle 12:40
Ciao Rusanda,
tutti attraversiamo momenti tristissimi che ci sembrano interminabili. Riposati di più, dormi di più. Hai bisogno di recuperare le energie per smaltire il colpo. Ma c’è un segreto veramente grande per liberarsi del peso di qualunque sciagura: accettare la realtà, non rimuginare, non fare resistenza, non opporsi, perché in questo modo si esaspera il dolore e la disperazione. Devi invece accettare ciò che ti è successo perché in questo modo il dolore si attenua e tende a scomparire e soprattutto recuperi la razionalità per rimboccarti le maniche e vedere il da farsi. Se invece resisti e continui a lamentarti, non sei mai in grado di affrontare la realtà.
E devi sapere anche un’altra cosa: a distanza di tempo, ciò che ora ti sembra una tragedia insopportabile potrebbe rivelarsi la tua fortuna, anche se oggi una idea come questa ti sembra assurda. In ogni caso sappi una cosa: dal male nasce il bene e dal bene nasce il male senza che noi neanche ce ne accorgiamo.
Buona fortuna.
Pasquale
Pasquale
8 febbraio 2010 alle 22:47
:) gtazie mille davvero. oggi pensando seduta davanti al lago ho capito ancor meglio ciò che devo fare e questo suo messaggio mi ha dato ancor più forza e ragione di dire che i sbagli si fanno ma si superano anche con una persona vicino o meno. ovvio ogni tanto sono un pò giù ma poi mi passa, pensare positivo, stare in armonia con se stessi in un bel posto, leggere un bel libbro, parlare con delle pesone belle mi aiuta molto e soprattutto riposare bene mi aiuta ancor di più. ho cambiao certe cose in camera mia per dormire meglio e ci sono riuscita :) ancora grazie mill per i consigli! un abbraccio e le auguro una buona notte e una giornata splendida domani
9 febbraio 2010 alle 12:21
Ciao Pasquale ,è bello leggere le risposte che ti inviano le persone ,infondi tantissima fiducia e speranza , riescono finanche a commuovermi , ma io sono un sentimentale , un abbraccio e ti auguro tantissimo bene ,Sabato
9 febbraio 2010 alle 13:48
questo posto diciamo sul web che secondo me internet pc e tutta la tecnologia trasmette freddezza.. qui no, ci sono persone così carine e gentili che mi emoziono a leggere certe cose.
9 febbraio 2010 alle 18:18
Ciao Sabato,
il fatto che ti commuovi ti fa molto onore ed è una conferma esplicita della nostra amicizia: un amico è felice per quanto di buono accade al suo amico perché si immedesima, ossia è come se fossi tu al mio posto! Un abbraccio.
Pasquale
9 febbraio 2010 alle 18:22
Ciao Rusanda,
ti auguro ogni bene ricordandoti che i momenti felici si alternano con quelli tristi, proprio come il bel tempo si alterna con il cattivo tempo: e spesso noi non pssiamo farci nulla! Non ci resta che accettare i momenti no e approfittare dei momenti si. Ma dobbiamo e possiamo anche fare in modo che i momenti no durino il meno possibile.
Grazie dei commenti.
Pasquale
10 febbraio 2010 alle 15:10
si è più che vero. non ci posso fare niente accetto il male e cerco di superarlo e secondo me sono sulla strada giusta. non sto come prima e ho dormito veramente bene questa notte anche perchè ho fatto qualche esercizio di respirazione e dimeditazione prima i andare a dormire. e come mi ha detto una persna a me cara ”una signora anziana mi diceva che lei per dormire bene lasciava i problemi fuori dal letto..provaci!” ho capito solo ieri sera ciò che intendeva dire e funziona veramente. grazie a lei per tutto anche se può sembrare niente lei mi ha aiutata moltissimo.
6 marzo 2010 alle 16:34
come dovrei fare a controllare i pensieri inconsci ? perchè da quanto ho capito sono questi a provocarmi il male … perchè se penso cose positive ma comunque dentro di me dico che non si avvererà mai, i pensieri inconsci attirano cose spiacevoli … e per questo voglio imparare a controllarli … scusami se non mi sono spiegato bene ma avevo fretta … grazie 1000 !!!
8 marzo 2010 alle 14:56
Ciao Roberto,
se fosse facile fartelo capire in quattro e quattrotto te lo direi sicuramente. Ti poso dire solo questo: stai attento ai tuoi film mentali perché se vedi sempre negativo ti succederanno sempre cose brutte. Fatti un amuleto qualunque e non appena ti viene un pensiero negativo toccalo pensando a una cosa splendida, a tutto il contrario del negativo, fino a quando la cosa non passa. Se ti riesci a trasmettere un film mentale radioso e di successo, la tua vita cambia immediatamente. Impara a credere in te stesso e impara a volerti sempre bene e a essere grato a chi ti vuole ebene e alla vita intera.
Pasquale
14 marzo 2010 alle 19:46
Fantastico è davvero impressionante come dice la verità! ogni cosa che lei ha detto io l’ho vissuta e ancora la vivo! La paura ke sia davvero come dice la mia mente è davvero tanta! tanto che ormai la mia mente sta diventando la padrona di me stessa! Sembra tutto cosi vero..anche se so che in fondo non è cosi..Spiega davvero bene i sintomi..Complimenti..
15 marzo 2010 alle 15:21
Ciao Nicol,
ti sono grato per questa tua testimonianza.
Pasquale
15 marzo 2010 alle 15:38
:) sa che sono riuscita a passare le cose brutte di questo periodo. si ci èvoluta un pò di fatica, di lacrime(poche poche) pensieri su pensieri giornate vuote che cercavo di riempire. ma non ci riuscivo..per un motivo importantissimo e quando mi sono decisa di riavere ciò che amavo di più al mondo mi sono ricreduta su me stessa!! io sono speciale anche se ho fatto qualche sbaglio…sì sbaglia e si impara dai propri sbagli e si va avanti ..grazie per le sue parole.
7 aprile 2010 alle 19:41
Carissimo Pasquale
anche se a rilento sto procedendo nella lettura dei tuoi articoli che come sempre sono ricchi di stimoli interessanti.
Concordo con te sul discorso della focalizzazione consapevole poichè corrisponde ad un’attivazione dei lobi frontali che spengono il vociare caotico.
Piena consapevolezza in ogni nostro atto. Riuscire quindi a vivere intensamente ogni attimo.
Molto interessanti i tuoi consigli sulle tecniche del respiro e della immaginazione creativa che si collegano agli effetti positivi ormai dimostrati della meditazione e della visualizzazione.
Il tutto sempre condito dal tuo caratteristico modo di essere semplice ed incisivo nello stesso tempo.
Ancora complimenti
Alla prossima
Luigi
8 aprile 2010 alle 08:05
Caro Luigi,
ti sono grato per i complimenti (che fanno sempre piacere) e spero sinceramente che queste letture ti siano utili per inquadrare meglio le tue infinite conoscenze teoriche, e anche per quanto riguarda il modo di rappresentare gli argomenti.
Tieni presente comunque che un articolo non dice mai tutto quello che l’autore intendeva dire sull’argomento, anche perché nel mio caso cerco di essere sempre almeno in parte originale e quindi puoi immaginare quante altre cose fervono nella mia mente anche a distanza di pochi giorni dalla pubblicazione.
Nel mio nuovo saggio motivazionale “Se vuoi sbloccarti, lanciati!” con sottotitolo “Senza uno sforzo di volontà sei un fallito” c’è molto di più di quanto tu hai avuto modo di leggere.
D’altra parte un libro dà un quadro d’insieme su un dato argomento molto più completo ed esaustivo.
Un abraccio
Pasquale
9 aprile 2010 alle 16:13
Caro Pasquale
certamente i tuoi articoli mi sono molto utili sia come fonte di ispirazione sia per vedere come viene inquadrato un discorso motivazionale.
Io infatti non mi definisco un formatore o motivatore o esperto di crescita personale. Mi piace definirmi un “tecnico” nel senso che mi limito ad illustare i processi cerebrali che sono alla base della nostra vita e gli aspetti legati alle potenzialità del nostro cervello come si può evincere dagli studi in corso.
Io non ho infinite conoscenze. Amo il mio lavoro e l’aggiornamento è fondamentale. Studio sia perchè è utile per la mia professione sia perchè tali argomenti sono sempre stati la mia passione e voglio sempre sapere di più sul cervello. La consultazione di lavori sulle funzioni cerebrali puoi capire che è molto importante dal momento che effettuiamo interventi sul cervello.
Le mie conoscenze sono purtroppo anche pratiche. Dico purtroppo poichè sono quotidianamente a contatto con persone con lesioni cerebrali. E la loro continua osservazione mi spinge sempre a conoscere di più sia per meglio curarli sia perchè voglio capire quali sono ancora i processi cerebrali responsabili di manifestazioni non ancora chiare.
Leggendo gli articoli di voi formatori sto anche cercando di trovare le corrispondenze neurofisiologiche. E lo considero un lavoro molto stimolante.
Se qualcuno può trovare utili i miei articoli ne sono molto felice. Ma anche se vengono letti esclusivamente per puro interesse scientifico o diciamo “culturale” sono allo stesso modo gratificato poichè condivido con qualcuno la mia passione.
Mi rendo perfettamente conto che è difficile sintetizzare in un articolo tutto ciò che è in mente. E soprattutto renderlo in maniera chiara ed interessante. E tu sei certamente un maestro in questo.
Dammi qualche informazione sul tuo saggio motivazionale. Ne sono interessato.
E’ sempre istruttivo e stimolante discutere con te e quindi continuo nella mia graduale lettura dei tuoi articoli.
A presto
Luigi
9 aprile 2010 alle 20:38
Ciao Luigi,
scusami, non mi sono espresso bene. Parlando delle tue conoscenze teoriche mi riferivo agli scritti e non alla professione; e comunque mi rendo conto di essermi espresso male.
Forse la mia fortuna come scrittore motivazionale sta nel fatto che non sono un addetto ai lavori -non sono formatore – ma soltanto un appassionato che si entusiasma per le cose che scopre scrivendo.
I tuoi articoli li trovo sempre interessanti e sono felice di poterti leggere.
Un caro saluto
Pasquale
10 aprile 2010 alle 11:26
Articolo interessantissimo e illuminante. grazie mille per l’aiuto, ma presumo che bisogna avere molta pazienza, soprattutto negli esercizi di respirazione. e non scoraggiarsi se all’inizio non succede niente giusto?magari può darmi qualche aiutino…
10 aprile 2010 alle 20:47
Ciao Luigi,
è la seconda volta che rispondo a questo tuo commento con la speranza che non venga cancellato anche questo.
Ti chiedevo scusa per essermi espresso male e ti confermavo tutta la mia stima e la mia simpatia. I tuoi articoli mi piacciono e mi sono utili perché trattano argomenti importanti per i quali anch’io come te ho un debole: il cervello e le sue meraviglie!
Un abbraccio
12 aprile 2010 alle 13:57
Ciao Alberto,
all’inizio si è sempre più o meno imbranati! Ma tutto sta a cominciare. Tutto sta a fare pratica. E come dici tu bisogna avere tanta pazienza.
Tieni conto che già di per sé la concentrazione sul respiro allontana la mente dai pensieri negativi, come quando si cambia discorso per uscire d’imbarazzo.
Pasquale
12 aprile 2010 alle 21:15
Carissimo Pasquale,
non vedo di cosa devi scusarti. Anzi sono io a rinnovarti sempre la mia grandissima stima e ammirazione.
Sono d’accordo con te. E’ molto utile leggere i tuoi articoli e di altri esperti per informazioni, consigli e stile.
Sono molto contento che trovi interessanti i miei articoli e ne sono onorato. E’ quindi uno scambio proficuo.
Ti ringrazio caldamente e ti mando un caro saluto.
Luigi
13 maggio 2010 alle 17:28
Grazie! Era da tanto che vagavo in internet ala ricerca di una risposta in merito ai pensieri negativi che mi perseguitano per tutto il giorno e solo qui ho trovato una risposta chiara, completa ed esaustiva. Mi sento meglio! Ho capito il perchè il mio cervello continua a produrre tutti questi pensieri che non c’entrano nulla con la realtà. Ciò avviene a causa di un forte stress dovuto alla malattia di mia moglie e ad una sua possibile perdita. Ora capisco quanta “tensione” si sia accumulata nel mio cervello, carica che si sta scaricando attraverso tutti questi pensieri inutili ma invasivi che condizionano le mie giornate. Spero di poter parlare con lei in maniera più approfondita. Grazie davvero!
14 maggio 2010 alle 08:54
Ciao Domenico,
ti ringrazio per questa attestazione di stima. Sono a tuo disposizione per eventuali approfondimenti.
Pasquale
17 maggio 2010 alle 11:09
Ciao Pasquale, Domenico ti ha scritto una bellissima lettera ed io provo una sensazione di felicità nel sapere quanto bene c’è nel tuo sapere,e quanto bene fai al prossimo ,dirai che sono un sentimentale ,forse si , ma riconosco che a volte è sufficiente una sola parola saggia che mille attenzioni , ti voglio bene , Sabato
17 maggio 2010 alle 15:58
Ciao sabatino,
affetto ampiamente ricambiato!
Pasquale
24 maggio 2010 alle 17:53
(crediamo che quei pensieri corrispondano alla realtà, mentre invece sono irreali, e proprio perché sono irreali ci fanno paura: infatti sono i fantasmi della nostra mente)
qUESTE SUE PAROLE SONO REALI…è PROPRIO VERO.SPESSO CI FACCIAMO CONDIZIONARE DALLE STUPIDAGGINI CHE CI PASSANO PER LA MENTE FACENDOCI SUGGESTIONARE FINO A STARE MALE.CON QUESTI ARTICOLI LEI AIUTA MOLTI A CAPIRE LA NOSTRA MENTE..GRAZIE MILLE
25 maggio 2010 alle 19:44
Ciao vale,
grazie per questa tua preziosa testimonianza.
Un caro saluto
Pasquale
6 giugno 2010 alle 20:01
vorrei sapere come si possono eliminare i pensieri negativi.
Per esempio io ho litigato con delle mie amiche e sono entrata a far parte di altre amicizie .
Purtroppo adesso pero queste amicizie stanno gia da 2 giorni con le mie vecchie amicizie con cui io ho riallacciato un rapporto pacifico.
La mia paura è che le mie vecchie amicizie e quelle nuove parlando svelino cio che io ho detto di loro nel periodo del litigio .
Ho sempre questa paura che fa parte di me.
e mi tormento cercando di ascoltare i loro discorsi .
Ma cosi proprio non ne posso piu e non potendo chiederlo a loro ho bisogno di trovare al piu presto una soluzione.
Intanto consideriamo che ho 15 anni e che tra soli 5 giorni finisce la scuola e non le vedro piu per l’intero periodo estivo .
7 giugno 2010 alle 14:11
Cara Angela,
prendila a ridere! In fondo, quello che hai fatto tu, lo fanno tutti, non solo alla tua età…. e comunque qualche “pensierino” su di te le amiche vechie e nuove lo fanno comunque, a prescindere dal tuo comportamento.
Quando ti assale il rimorso o la preoccupazione concentrati sul fatto che tu vuoi tanto bene alle tue amiche e vedrai che ti sentirai benissimo!
Pasquale
23 giugno 2010 alle 01:08
grazie per qusto articolo.mi ha aperto gli occhi.
sto uscendo da una profonda crisi depressiva.era come se avessi vissuto in un altro mondo chiuso nella mia mente e quando ci sono uscito ho gurdato la realta intorno a me. mi sono reso conto che non mi e rimasto piu niente ho perso tutte le amicizie mi sento solo e mi e venuto da piangere.era come se fossi uscito dall coma.come ho potuto farmi cosi tanto male.ho solo 21 anni
23 giugno 2010 alle 10:21
Ciao Max,
ci sono tantissime cose che non sappiamo. E anche per questo motivo bisogna essere più flessibili e ascolterà di più i grandi….
Cari saluti
Pasquale
4 luglio 2010 alle 22:45
Sento che molte volte alcuni pensieri negativi si impadroniscono di me, sono per lo più pensieri di bassa autostima che a volte vanno a rovinare alcuni momenti belli e spensierati come ad esmpio quando sto con la mia ragazza o con gli amici, leggo un bel libro o addirittura quando sto pregando (la cosa è assurda)
Ho rintraccaito per lo piu l origine di questi pensieri negativi nel periodo del liceo (ora ho 25 anni) e nel rapporto con i miei compagni di classe. Mi sentivo continuamente lo “sfigato” del gruppo, una nullità a causa dei loro sfottò mi sentivo davvero male e acnhe la mia vita sociale allora era pessima.
Le cose sono cambiate appena sono uscito dall scuola e mi sono iscritto all’ universita dove sono scomparsi i complessi di inferiorità della scuola e sono nati a causa di qualche delusione dei complessi sull aspetto fisico, prima mai avuto.
Piano, piano le cose sono migliorate e da un anno sto con una bellissima persona, e ho davvero abbatuto le mie timidezze. Insomma tuttora sta andando per il meglio, ma proprio in questo momento felice molte volte vengo assalito da pensieri negativi di inferiorità (che ho ricollegato al liceo e in genere al periodo scolastico); Mi sento una nullita , una schifezza nei confronti della mia ragazza (anche nei monmenti di intimità) della famiglia, e anche dei miei amici, e tutto cio accade all’improvviso (a volte mi accompagna anche per l intera giornata) rovinando o comunque andando a smorzare o privare delle emozioni che non vengono vissute al 100%.
Un saluto cordiale Claudio
5 luglio 2010 alle 14:09
Caro Claudio,
i peniseri negativi, a te come a tante altre persone, ti verranno sempre non appena qualcosa va storta, ma anziché fartene un problema, dovresti essere felice!
Infatti, come la fame ti fa venire la voglia di mangiare, i pensieri negativi su te stesso servono a spronarti, a darti da fare per non sentirti più inferiore!
E’ ovvio poi che i pensieri negativi facciano capo a momenti reali della nostra vita in cui effettivamente non stavamo affato bene!
E dunque, quando ti senti una schifezza o inferiore alla tua ragazza, fatti una bella risata e recita questo mantra: senza uno sforzo di volontà sono un fallito! Insomma, datti una mossa e
passa all’azione: l’unico modo per far tacere i pensieri negativi è proprio non pensarci più e per non pensarci più devi buttarti nell’azione!
Se poi vuoi capirci a fondo e diventare un esperto dell’animo umano e del Sé Istintivo che cerca di avere sempre la meglio sull’Io Cosciente, ovvero sulla tua forza di volontà, ti consiglio di leggere subito il mio saggio motivazionale: “Se vuoi sbloccarti lanciati!” i cui dettagli li trovi rapidamente tramite Google.
Cari saluti
Pasquale
7 agosto 2010 alle 13:23
Caro Pasquale ho letto attentamente il tuo articolo e lho trovato molto interessante. Sto cercando di scacciare questi maledetti pensieri negativi che ultimamente mi stanno affligendo il cervello e stanno danneggiando la mia vita. Sto facendo un auto trattamento di MANTRA. Quando ho letto che nel tuo articolo che quello che sto facendo e’ corretto, la mia volonta si e’ rafforzata ancora di piu. Grazie.
13 settembre 2010 alle 10:14
[...] ti è chiara l’importanza dell’imparare a pensare il più positivamente possibile. I pensieri negativi sono tossici e influenzano il corpo in maniera negativa. Ti indeboliscono, ti fanno trasudare, [...]
6 ottobre 2010 alle 23:22
Caro David,
mi fa piacere che il mio articolo ti abbia ispirato. Ti consiglio paternamente di leggere anche il seguito di questo articolo e cioè:
“Ecco il segreto per reinventarti la vita subito!” che puoi trovare tramite Google.
Tanti auguri.
Pasquale
19 ottobre 2010 alle 16:27
ciao Pasquale
questo articolo è quello che cercavo…
Da tempo prendo farmaci antidepressivi, da un paio di mesi faccio psicoterapia…mi è stata diagnosticata depressione ricorrente con stati d’ansia….ma secondo me tutto parte da questi pensieri negativi.Riesco a condurre una vita normale ma ogni tanto questi “pensieri negativi” (la vita non ha senso, paura di diventare un vegetale…etc)mi turbano…riesco più o meno a controllarli e a trasformarli in pensieri positivi ma vorrei proprio non produrli, perchè non ce la faccio più.
grazie per i consigli e se ne hai qualcun’altro per il mio caso te ne sarei grato.
20 ottobre 2010 alle 19:23
Caro Antonello,
ti consiglio con tutto il cuore di leggere il seguito di questo articolo e precisamente: “Ecco come reinventarti la vita subito!”, un condensato quasi completo di tutto quello che si deve sapere sul migioramento personale. Lo trovi al seguente link:
http://astrologiascientifica.piuchepuoi.it/253/ecco-il-segreto-per-reinventarti-la-vita-subito/, oppure sul mio sito personale http://www.pasqualefoglia.it.
In bocca al lupo!
Pasquale
21 ottobre 2010 alle 09:01
illuminante come sempre,in effetti ho la possibilità di cambiare la mia vita, io vivo in un paesino in Puglia ed ho la ragazza a Roma che mi aspetta a braccia aperte….ma prima di trasferirmi vorrei trovare lavoro a Roma…e comunque ci sono sempre le domande…”e se non va bene? e se mi lascio? e se non mi trovo bene?….quando invece riesco a pensare positivo il mio futuro lo vedo li con Lei a Roma….cosa mi consiglia???grazie in anticipo.
24 ottobre 2010 alle 10:43
Ho letto il suo articolo. Ho queto problema, mi vengono in mente involontariamenti pensieri poco piacevoli sul mio ragazzo. Per esempio: adesso lo lascio…oppure: lo amo? no io non lo amo…invece non è vero perchè quando sono con lui non i manca nulla. I pensieri negativi mi sopraffaggono la mente… cosa mi consiglia?? Grazie.
25 ottobre 2010 alle 14:34
Risposta ad Antonello
Per capirne di più sui pensieri negativi ti consiglio con tutto il cuore di leggere il seguito di questo articolo e precisamente: “Ecco come reinventarti la vita subito!”, un condensato quasi completo di tutto quello che si deve sapere sul migioramento personale. Lo trovi al seguente link:
http://astrologiascientifica.piuchepuoi.it/253/ecco-il-segreto-per-reinventarti-la-vita-subito/, oppure sul mio sito personale http://www.pasqualefoglia.it.
In bocca al lupo!
Pasquale
25 ottobre 2010 alle 14:36
Risposta ad Elena
Per capirne di più sui pensieri negativi ti consiglio con tutto il cuore di leggere il seguito di questo articolo e precisamente: “Ecco come reinventarti la vita subito!”. Lo trovi al seguente link:
http://astrologiascientifica.piuchepuoi.it/253/ecco-il-segreto-per-reinventarti-la-vita-subito/, oppure sul mio sito personale http://www.pasqualefoglia.it.
Leggiti l’articolo e poi ne riparliamo.
Pasquale
4 novembre 2010 alle 13:19
Da alcuni giorni mi vengono pensieri ossessivi di omicidio ma amo la vita e amo le persone vittime di questi pensieri schifosi. Non passerò mai all’azione su questi pensieri negativi perché preferisco morire io più che far male ad un essere umano. Ma come posso evitare di farmeli venire in testa visto che ho 30 anni e per tutto questo periodo non mi è mai successo?
Grazie di cuore.
5 novembre 2010 alle 11:07
Caro Greg
alla tua età sono troppe le cose che non conosci ancora della vita, per cui è facile avere pensieri di suicidio. Capita a tutti!
Ti consiglio la lettura del seguito di questo articolo che ha il titolo “Ecco il segreto per reinventarti la vita subito!” che trovi anche sulla mia rubrica di piuchepuoi.it ed in forma integrale sul mio website http://www.pasqualefoglia.it.
Ti consiglio anche la lettura del mio saggio motivazionale “Se vuoi sbloccarti lanciati!” che trovi anche su Macrolibrarsi per appropriati in modo efficace dei meccanismi dell’inconscio.
Cari saluti
Pasquale Foglia
22 novembre 2010 alle 18:50
Buonasera Pasquale,avevo bisogno di persone positive che mi dessero un consiglio per i pensieri negativi che negli ultimi mesi mi stanno avvelenando la vita.Sto attraversando un momento della mia esistenza dove si continuano ad alternare momenti tragici e momenti dove la gioia non la posso assaporare con vera gioa perche i pensieri negativi non me lo permettono,ma questa sera leggendo i tuoi consigli mi sento che posso mandare via i veleni dell’anima che pm fanno stare male.Il peggio di me è che riverso tutto il mio malessere sulle persone più care facendo molto danno.Che fare?grazie per avermi ascoltata ti auguro una buonasera!
23 novembre 2010 alle 16:51
Cara Rosa,
ti sono grato per la tua testimonianza e ti consiglio l’approfondimento sulla gestione dei pensieri negativi che trovi nel seguente articolo “Ecco come reinventarsi la vita subito!” che si trova al primo posto della top ten del mio sito web http://www.pasqualefoglia.it
Cordiali saluti.
Pasquale
24 novembre 2010 alle 19:51
Questi pensieri negativi per quanto sforzo si faccia sembrano vivissimi, specialmente se ci si immagina di essere in possibili situazioni di reale difficoltà fisica e morale e il dolore psichico è terribile. Si può stare bene solo però per qualche secondo o minuto se si riesce a non pensare a niente oppure a riflettere che quel pensiero angoscioso è irreale, ma poi quei pensieri angosciosi o altri ritornano implacabili a galla. Come si fa poi a sostituire immediatamente un pensiero negativo automatico con un pensiero positivo volontario? Si deve utilizzare sempre un solo pensiero positivo ma allora questo perde progressivamente la propria forza e si usura dal punto di vista dell’immaginazione, oppure vari pensieri positivi? Anche quest’ultima possibilità è difficile: non può avere un immediato assortimento di positività un animo angosciato e sofferente! Inoltre è vero che i pensieri positivi devono essere volontari mentre quelli negativi sono automatici proprio perchè a prescindere da una sofferenza emotiva e da un pessimismo individuale, oggettivamente per l’uomo è più facile stare in situazioni negative che positive, ecco perchè i circuiti emotivi negativi si formano con più facilità nell’esperienza umana, perchè appunto tutto sommato la vita dell’uomo è oggettivamente più negativa. Con questo non voglio assolutamente criticarla, ma sottolineare le difficoltà che si possono comunque incontrare in questa sua applicazione di pensiero positivo.
25 novembre 2010 alle 15:13
Caro david, comprendo perfettamente le tue perplessità che erano anche mie, e proprio per questo motivo ho pubblicato un nuovo articolo che approfondisce e risolve la questione dei pensieri negativi e non solo. Non a caso il titolo è il seguente: “Ecco come reinventarti la vita subito” che rappresenta un condensato di tutto ciò che serve per il miglioramento personale. Lo trovi sul mio website http://www.pasqualefoglia.it. Grazie del commento.
Pasquale
26 novembre 2010 alle 16:31
Signor Foglia
assolutamente le mie intenzioni non sono critiche ma le perplessità anche dopo lettura del suo “Ecco come reinventarti la vita subito” restano e sono pressanti! Lei dice occorre fare dei cambiamenti, ma quali? Vivo in città e me ne torno in cima ad una montagna? Mi piaceva la musica e dopo mi deve piacere pescare? Avevo un orientamento politico un gusto, un’opinione, una credenza e devo cambiare tutto tanto per cambiare? Resta sempre la domanda ma quali cambiamenti e perchè dovrei farlo? Per stare meglio? Se uno è già affranto da pensieri negativi illogici, rivoluzionando ulteriormente la propria vita, lo stress anche se iniziale si moltiplica in modo logaritmico e poi voglio vedere come si recupera il tutto? I pensieri automatici negativi diventeranno ancora più numerosi ed intensi a causa dei cambiamenti e così bisognerà vincere oltre i pensieri originali fastidiosi anche tutta la cascata di quei pensieri deleteri dovuti ai cambiamenti effettuati solo per cambiare! Una persona che mantiene un minimo e fragile equilibrio nervoso, in seno alle proprie difficoltà emotive proprio grazie alle abitudini con i cambiamenti di vita fini a se stessi può vacillare e capitolare precipitando in una depressione reattiva grave. Stesso discorso si può fare per quanto riguarda il “buttarsi nell’azione per forza”! A parte il fatto che moltissime persone a priori sono stressate a priori dall’azione stessa e moltissimo ma anche in altri soggetti, questo ulteriore handicap emotivo per lo stress dell’azione, poi difficilmente potrà essere recuperato nonostante la presunta “azione benefica dell’azione stessa”.
Io sono daccordo con lei che noi ci sentiamo come pensiamo e che i pensieri automatici negativi illogici, irreali e parassiti ci fanno sentire tristi, scoraggiati e disperati,quello che le contesto è che i cambiamenti (quali però?) e le azioni (quali però?)siano i sistemi per vincerli. Io penso che pensieri negativi si possano vincere cercando di evitare il più possibile di “pensarli” e quando automaticamente e forzatamente si pensano, convincendosi progressivamente con una suggestione appunto logica e reale, che sono illogici e irreali e che sono estranei alla nostra vita e al nostro mondo razionale. L’azione, può aiutarci solo quando facciamo qualcosa per esigenze contingenti e ci accorgiamo che ci ha soddisfatto psicologicamente e così quando cambiamo per nostra scelta razionale perchè qualcosa non va realmente in noi e di nuovo ci accorgiamo che questo cambiamento migliora la nostra psiche dal punto di vista emotivo.Infine questo atteggiamento di distacco e di oscillazione tra un estremo comportamentale e l’altro (50%) è difficile a priori e se ricercato con troppo impegno può stressare ulteriormente, anche perchè questi famosi estremi da cui oscillare ma chi li stabilisce e li definisce?
27 novembre 2010 alle 19:44
Caro David,
Se le cose vanno male una ragione ci deve pur essere!
Ed è ovvio che se si continua a fare sempre le stesse cose, ossia se non si ”cambiano” le proprie convinzioni, abitudini e comportamento, si resterà sempre nella palude con i propri pensieri negativi e non solo.
Per cambiamento s’intende tante cose, ma due sono essenziali:
1) accettazione della realtà che comporta l’assunzione delle proprie responsabilità in merito al proprio stile di vita e alla propria situazione reddituale e relazionale;
2)rimboccarsi le maniche per acquisire nuove abilità e nuove competenze in modo da affermarsi e/o rimediare ai propri errori e non continuare ad essere un buono a nulla.
E’ proprio questo il punto: senza impegno, rinunce, sacrifici, costanza, determinazione, iniziativa, flessibilità, motivazione e chi più ne ha più ne metta, non si combina nulla di buono nella vita e si continua a vivere nell’insoddisfazione o nella disperazione. Chi è pigro e ha paura di mettersi in gioco è fregato in partenza!
Certo che chi oggi sta male ed è praticamente un disadattato sociale vuol dire che nel passato si è impegnato poco o comunque non ha avuto le idee chiare sul da farsi, per cui i nodi sono venuti al pettine, ed è inevitabile che per recuperare il tempo perduto o raddrizzare la propria situazione dovrà darsi da fare parecchio. Ma è sempre possibile “cambiare” e migliorare con le idee giuste, le buone letture, i buoni consigli e un tantino di umiltà!
La comprensione e gestione dei pensieri negativi è la cosa più importante di tutto lo sviluppo personale e richiede il raggiungimento di una consapevolezza olistica che è il frutto di lunghi anni di studi e riflessioni.
Forse è il caso di rileggere i miei lavori con più attenzione. Ma non è obbligatorio.
Cordiali saluti
Pasquale Foglia
29 novembre 2010 alle 17:24
Caro Pasquale
le ripeto che non voglio fare polemica contro di lei ma soltanto farle alcune critiche.Almeno per ora intervengo l’ultima volta per non importunarla ulteriolmente.
1)Innanzitutto i pensieri negativi non vengono solo ai “buoni a nulla”, a chi non si è realizzato in qualsivoglia settore della vita, o a chi mai si è impegnato a migliorare le proprie competenze ed abiità esistenziali. Se esaminiamo la storia vediamo personaggi insigni, geni, artisti e personaggi fuori dal comune afflitti da pensieri negativi e depressivi che sono anche arrivati anche al suicidio. Di questi non si può dire che siano stati dei “buoni a nulla” o che non abbiano mai cercato di migliorare le proprie abilità e competenze. Alcuni di loro hanno passato la loro esistenza a cambiare ed a migliorarsi lasciando un segno profondo nella storia dell’umanità. Io per esempio non sono un genio, ma possiedo praticamente due lauree, svolgo la professione tra le più classiche e prestigiose con buon reddito che svolgo con passione. La mia vita affettiva è meravigliosa, ho una moglie che mi adora e che adoro. Con la mia famiglia di origine non ho avuto particolari problemi e sono in buonissimi rapporti.
2)Le cause dei pensieri automatici negativi per me provengono dal subconscio per esperienze soggettivamente negative vissute in tenera età e nell’infanzia. Dico soggettivamente negative perchè così sono vissute dal nostro incoscio giovanile senza che genitori ed altre persone abbiano colpe particolari. Altre cause possono anche essere organiche cioè un calo di certi mediatori nervosi quali serotonina, noradrenalina e dopamina che si verificano in molte patologie di varia natura e come a me all’inizio dell’autunno per poi terminare all’inizio della primavera. Ci possono essere anche entrambe le cause, organiche e inconscie assieme (penso che questo sia il mio caso) visto che nelle poche giornate di sole autunnali sto relativamente meglio!
3)I cambiamenti e l’impegno ci vogliono in ogni cosa che si intraprende nella vita, però non bisogna cambiare tanto per cambiare o impegnarsi tanto per impegnarsi perchè si può avere l’effetto contrario (specialmente in età matura quando molti schemi esistenziali sono cristallizzati e non sempre sono negativi anzi aiutano spesso ad adattarsi meglio)con amento dello stress psichico, del perfezionismo e dei sensi di colpa e conseguente aumento dei pensieri automatici negativi.
4) Modestamente pur prendendo spunti anche dai suoi consigli mi sono costituito un piccolo sistema per meglio controllare questi pensieri negativi che un pò mi tormentano nella stagione autunnale ed invernale in attesa anche della primavera ed infatti da alcuni giorni sto relativamente meglio.
5) Il mio sistema:
a)prendere dal punto di vista razionale piena coscienza dei propri pensieri negativi che non sono veri o reali ma solo “fantasmi del subconscio”!
b)Non cercare di combatterli direttamente con forza con pensieri razionali (ma solo col pensiero razionale che non sono veri e reali)perchè ogni azione porta sempre una reazione e l’incoscio vince sempre sul conscio, perchè in questo modo i pensieri negativi diventano sempre più intensi e dolorosi.
c) Quando vengono i pensieri negativi occorre lasciarli scorrere sapendo che non sono reali e progressivamente considerali come estranei a noi.
d)In questo modo i pensieri negativi progressivamente perdono forza, capacità di provocarci dolore e tendono a riemergere meno spesso (come ora sta succedendo a me).
Caro Pasquale non voglio farle concorrenza ma dovevo dire il mio parere a lei e a tutti quelli che ci leggono.
La saluto, gradirei che magari di tanto in tanto mi mandasse in privato qualche sua comunicazione e consiglio. Grazie in anticipo.
Saluti da David
30 novembre 2010 alle 20:46
Caro David,
va bene: togliamo pure “e smettere di sentirsi dei buoni a nulla”.
Anche se , per star male vuol dire che ti senti impotente e quindi più o meno un buono a nulla (anche se in genere non è vero).
La gestione dei pensieri negativi non è semplice perché bisognerebbe capire innanzitutto da cosa sono provocati. Spesso si tratta di un esaurimento nervoso e più esattamente stress psico-fisico, e pur senza escludere le particolari patologie e situazioni che hai menzionato, io penso che il pessimismo conclamato è sempre la vera causa dei pensieri negativi. Il pessimista infatti vede sempre nero e quindi produce in continuazione pensieri negativi e compulsivi.
E poiché il pessimismo come pure l’ottimismo è una questione di abitudini, bisogna cambiare abitudine. Appunto i pensieri negativi sono una pessima abitudine.
Bisogna anche rendersi conto del fatto che sentirsi giù ogni tanto è del tutto naturale, anche se la nostra vita apparentemente dovrebbe scorrere a meraviglia.
L’umore si abbassa inesorabilmente di più nel periodo autunno-invernale perché in genere si conduce una vita più sedentaria, per cui intensificare l’attività fisica è sicuramente il rimedio migliore per tonificare il corpo e la mente.
In genere io consiglio a chi mi chiede aiuto come prima cosa l’attività fisica che tira su il morale!
Per i dettagli rinvio all’articolo.
Ti ringrazio per la fiducia e sono a tua completa disposizione (pasquale.foglia.44l@alice.it).
Pasquale Foglia
P.S.: la prossima volta ti prego di darmi del tu.
3 marzo 2011 alle 11:42
Sono anni che soffro d’ansia. Ho provato di tutto ma davvero tutto. Oggi leggendo un Suo articolo sono, per la prima volta nella mia vita, riuscita a farmela passare. Sentitamente Ringrazio dal più profondo del cuore
3 marzo 2011 alle 13:25
Ciao Silvia,
il tuo commento è colmo di gratitudine che ricambio con tutto il cuore.
Se hai ancora bisogno di me sono a tua completa disposizione.
Pasquale
27 maggio 2011 alle 09:29
Salve.
Oggi per la prima volta ho letto che i pensieri negativi sono frutto dell’inconscio. Sono un paio di mesi che, fra alti e bassi, sono fermo in questo circolo vizioso.
La mia mente si è fissata su errori commessi in passato e non ne vuole uscire, cose alle quali fino a poco fa non pensavo perché erano sepolte nei ricordi.
E il bello è che la mia mente è convinta che tutto questo rimuginare su questi eventi sia frutto dello stress ma non riesco a liberarmene in poco tempo come succedeva fino a poco tempo fa.
C’è da dire che un po’ la situazione lavorativa è cambiata, diventando più passiva e noiosa (sto pensando infatti di cambiare posto di lavoro). E visto che i pensieri positivi dobbiamo riportarli in vita noi stessi (consigli che mi danno anche gli amici quando gli racconto ciò che mi turba… e io pensavo che fossero parole vuote… invece lo dice anche un uomo competente come lei) tutti i giorni, con azioni e pensiero positivo, cercherò di trovare qualcosa di positivo sempre. Non sarà facile ma se è l’unica via naturale per combattere il Male, farò tutto il necessario, specialmente per non gravare più sulle spalle di quella martire di mia moglie :)
Lo voglio fare prima per lei che per me stesso.
E’ incredibile.
Grazie sig. Pasquale, lei mi ha veramente riacceso la speranza oggi.
Marco
27 maggio 2011 alle 12:25
Una domanda: chiara86 si è rivolta a lei lamentando dei sintomi dovuti a pensieri brutti che non la lasciano tranquilla, anzi che le fanno paura perché pensa seriamente di ammalarcisi.
Non capisco perché nel suo caso le ha consigliato di rivolgersi a uno psicoterapeuta e, invece, a greg, che addirittura ha detto di avere pensieri di omicidio, ha consigliato semplicemente di leggere i suoi articoli?
Giusto per sapere che differenze ha notato.
28 maggio 2011 alle 16:31
Caro Marco,
mi fa piacere che ti ho riacceso la speranza. Quanto al tuo passato, non riesci a mettertelo alle spalle, come dovresti fare, per un motivo molto semplice: non accetti quello che ti è successo. L’accettazione dunque è la medicina migliore.
Quanto al tuo secondo quesito, probabilmente mi è sfuggito il fatto che greg avesse parlato di suicidio, o forse avevo interpretato diversamente l’articolo.
In effetti, è sempre bene rivolgersi ad uno psicoterapeuta.
Buona fortuna.
Pasquale Foglia
http://www.pasqualefoglia.com/blog
http://www.pasqualefoglia.it
2 giugno 2011 alle 14:57
ALVE.VORREI ESPORRE IL MIO CASO.
SONO UNO STUDENTE UNIVERSITARIO E DOPO UN PERIODO PIUTTOSTO STRESSANTE E NON DI FORTE FELICITA INTERIORE MI E’ VENUTO IN MENTE UN PENSIERO BRUTTO VERSO LA PERSONA CHE PIU’ MI STA A CUORE: MIA MAMMA.
STUDIANDO HO FORMULATO QUESTO PENSIERO: DEVI AMMALARTI DI TUMORE AL CERVELLO.
DOPO E’ INIZIATO IL MIO CALVARIO .
LA TESTA ERA COME UNA PENTOLA CON DELL’ACQUA CALDA IN EBOLLIZIONE .OGGI PENSO COME MAI HO PENSATO QUESTA COSA BRUTTISSIMA?
PER QUESTO MI SENTO IN COLPA.
MI DICA COSA ne pensa.
grazie
25 luglio 2011 alle 13:19
Salve da un pò di tempo ho un pensiero strano tutto e nato dopo un gg di lavoro di estremo sforzo fisico.
Il Pensiero è non sti vivendo nel mondo reale e la cosa mi fa soffrire molto.Come posso combattere questo brutto pensiero??
7 agosto 2011 alle 16:07
io ho voglia di spararmi e fucilare in piazza, prima del precedente atto descritto , tutti coloro che se la spassano a spese delle vittime di questo mondo maledetto….come si puo’ mandar via una tale mole di pensieri negativi accumulatisi in maniera massiccia nella propria memoria durante tutta una vita?
io credo che l’uomo è per sua natura patologico, una disgrazia per il creato.
A volte nessuno ti puo’ aiutare, nemmeno tu.
3 settembre 2011 alle 11:57
Caro Pasquale il tuo articolo mi è piaciuto moltissimo. Certo non è facile sostituire emozioni negative con emozioni positive ma credo che “allenandosi” possa davvero diventare quasi automatico. Riguardo al mantra volevo chiederti come posso crearmene uno mio? grazie
4 settembre 2011 alle 15:10
Bell’articolo!! E soprattutto utilissimo! Grazie
5 settembre 2011 alle 10:18
Caro Pasquale,
Non so se hai letto il bellissimo libro, di Vito Mancuso, “La Vita autentica”, io l’ho letto e riletto,per comprendere bene alcuni pensieri. Per un profano come me, è difficile addentrarsi in discorsi filosofici: NEURONI, CERVELLO, PERSONALITA’. La libertà in sostanza non esiste perchè tutto ciò che “L’IO” fa, non è altro che la conseguenza necessaria della sua neuro.chemio biologica.
Quindi come possiamo parlare di ” Giusto Equilibrio ? “. Se fin dalla nascita il nostro DNA è stato plasmato in un certo modo, il giusto, il cattivo, il saggio, l’avaro, ecc.ecc.. Certo sarebbe bello, ed io non faccio che continuare a proporre la lettura del tuo libro” se vuoi sbloccarti lanciati,” perchè è pieno di ottimismo, di sana logica, e di eccellenti consigli. A proposito, non ricordo più a chi l’ho prestato? Comunque, caro Pasquale, i tuoi consigli, il tuo modo semplice di esporre i pensieri aiutano moltissimo, se ogn’uno di noi riuscisse a trovare il giusto equilibrio,la vita sarebbe molto più accettabile, e sicuramnte il mondo sarebbe migliore, e riflettendo, ci vuole davvero poco. Grazie per l’ottimismo che esprimi e che insegni. Un abbraccio. Sabato
5 settembre 2011 alle 11:45
Ciao Chicca,
non è facile sostituire pensieri negativi con pensieri positivi soprattutto perché manca l’abitudine a farlo. Comunque nel mio ebook “Totomizza le tue paure” ne parlo in modo molto più completo, approfondito ed esaustivo.
Vuoi crearti un mantra? E a chi aspetti!
Un cordiale saluto
pasqualefoglia
5 settembre 2011 alle 11:54
Risposta a Franco
A volte può capitare che il “Sé istintivo” si senta ferito dall’atteggiamento troppo severo della mamma, e scatta automaticamente un cattivissimo pensiero come il tuo. Noi però abbiamo anche un Io Cosciente che, al contrario del Sé istintivo, è molto moralistico, per cui passata la tua rabbia, è scattato il senso di colpa bruciante….
Dà un bacio alla tua mamma e chiedile perdono!
Con simpatia
pasqualefoglia
5 settembre 2011 alle 11:58
Risposta ad Antonio (domanda del 25 luglio)
Caro Antonio,
ti prego di formulare la tua domanda in maniera più completa. Grazie.
pasqualefoglia
5 settembre 2011 alle 12:03
Risposta a Giovanni (domanda del 7 agosto)
Caro Giovanni, sei troppo pessimista e per di più anche stressato.
La vita è fatta di alti e bassi, ma se non accetti i bassi, perdi anche gli alti e vai in depressione.
Dunque, “accetta” il cattivo tempo e vedrai che presto uscirà il sole!
Con simpatia
pasqualefoglia
6 settembre 2011 alle 12:16
Carissimo Sabatino,
non ho ancora avuto il piacere di leggere il romanzo “La vita autentica” che mi hai recensito così bene. Lo farò certamente.
Tu mi dici che “La libertà in sostanza non esiste perchè tutto ciò che “L’IO” fa, non è altro che la conseguenza necessaria della sua neuro.chemio biologica”.
Non so se questo è anche il pensiero dell’autore, ma devi sapere che la scienza ha scoperto che persino il DNA si modifica nel corso della vita di una persona, tant’è vero che i nostri nipotini sono molto più intelligenti e pronti dei loro genitori e dei nonni.
La libertà non esiste, ma non per colpa del DNA, ma perché l’essere umano è per lo più succube della propria parte istintiva, e soltanto chi riesce a controllarsi, ossia che riesce a tenere a bada quel pigrone e irresponsabile del proprio Sé Istintivo, riesce anche a prendere la vita nelle proprie mani.
E’ bello indugiare davanti ad una tavola riccamente imbandita, ma poi ci si ritrova con un pancione e non si riesce più neanche ad attaccarsi i lacci delle scarpe da soli!
Senza controllo interiore non c’è liberta; ma se sviluppi una mente forte, flessibile e responsabile, diventi tu l’arbitro del tuo destino.
Devi sapere, caro Sabatino, che ogni essere umano ha una parte saggia e una parte balorda, una parte responsabile euna irresponsabile, una parte cosciente e una inconsciente e tutto si ric0nduce alla fine ai due emisferi cerebrali che in condizioni ordinarie sono l’uno contro l’altro armato. Ecco perché la gente soffre per i suoi conflitti interiori, ossia per il fatto che un emisfero vuole il soddisfacimento immediato, che in genere porta alla malora (vedi droga, alcool, fumo, sesso, ecc.); e l’altro, quello più saggio e responsabile, accetta il soddisfacimento di lungo periodo che è l’unico ad assicurare la retta via.
Dunque, prima ancora della libertà, vengono le proprie scelte e decisioni….
1abbraccio grande
pasquale
11 settembre 2011 alle 17:20
caro pasquale,
puoi farmi un esempio “pratico” su come sostituire i pensieri negativi con quelli positivi… ad esempio io spesso ho una vocina dentro(pensiero negativo) che mi dice: 6 sicura di star bene, non dimenticare che potresti stare di nuovo stare male(visto che 5 anni fa sono stata curata x una lieve depressione con SSRI) lo so è paura, xò se gli dico di non rompere non funziona x molto:ritornano… xciò come letto dovrei sostituirli con pensieri positivi giusto?! ma potrebbe farmi un esempio? magari c’è anche un suo libro che mi può insegnare a farlo come si deve?! grazie x l’aiuto e x la speranza positiva che infonde con le sue parole!!
13 settembre 2011 alle 10:29
Cara Lisa,
mi chiedi un esempio pratico, come se io conoscessi
i tuoi problemi….
Devi sapere che il problema dei pensieri negativi che creano conflitti interiori e tante altre problematiche, è l’argomento più importante e spinoso di tutto lo sviluppo personale perché affonda le sue radici nelle paure e nei bisogni insoddisfatti delle persone. Da questo punto di vista i pensieri negativi servono per farci crescere, anche se sono angoscianti. Ma se non lo fossero non ci preoccuperemmo neanche di liberarcene, non ti pare? Quindi non basta la ricerca dei pensieri positivi neutralizzanti, ma occorre la crescita complessiva della persona…
e dunque ci vuole un vero e proprio programma di miglioramento personale, cosa che io ho già affrontato almeno a sprazzi nei miei due saggi, e in modo chiaro e completo nell’ebook “Totomizza le tue paure! – 5 Step interdinamici per vivere alla grande!” che puoi trovare tramite Google.
Ciao
pasqualefoglia
18 settembre 2011 alle 10:09
Ciao Pasquale,
ho 19 anni e il tuo pensiero mi è stato di grande aiuto…
Grazie davvero!!!!
Mi potresti consigliare uno sport che aiuti anche la mente?
Grazie In anticipo!!
19 settembre 2011 alle 14:00
Ciao Kiara,
penso che lo sport migliore sia in assoluto la corsa a piedi perché si muovono armoniosamente tutte le parti del corpo mentre la mente riposa beata!
Grazie a te!
30 settembre 2011 alle 23:59
Ciao Pasquale,
volevo ringraziarla per aver dato l’opportunità di beneficiare delle sue parole che sono piene di un’energia incredibile e trasmettono positività.. mi piacerebbe continuare a leggere i suoi insegnamenti..perchè trovo siano veramente validi.Tra l’altro condivido e seguo la sua linea di pensiero e ho fiducia in queste tecniche.
Grazie ancora!!
2 ottobre 2011 alle 19:32
Ciao Gaia, grazie per questo tuo commento. Puoi seguirmi sui miei blog (pasqualefoglia.com e paurexpaure.com e astrologiascientifica.piuchepuoi.it. Ti comunico anche che ho pubblicato un ebook dal titolo: “Basta con i pensieri negativi!” – Diventare ottimista non è mai stato così facile!
A presto
pasqualefoglia.com
7 ottobre 2011 alle 10:41
Salve!Ho letto casualmente questa pagina, ed ho pensato subito fare i miei complimenti!In merito aggiungo anche io qualcosa che mi preoccupa, se posso.
Sono 29enne, laureata impiegata da 3anni.Ho una felice vita matrimoniale, bellissimi bambini, non spesso ma ogni tanto mi assale il pensiero che questa felicità possa interrompersi da una disgrazia, perdita dei miei cari, a volte aspetto con ansia il ritorno del mio marito dal lavoro,..mia sorella ha perso il marito dopo una difficile vita matrimoniale, lei “stà bene” si è rifatta una vita, ma ..io non l’ho presa bene, questa disgrazia, …le conseguenze..forse anche la vita quotidiana, il lavoro, che forse non è proprio quello che vorrei fare,la mancanza di un amicizia vera come ai tempi della scuola,sai ai gg d’oggi..mancanza di un pò di autostima…cmq ho dovuto fare una concentrazione di descrizioni, ma preciso che sono abbastanza ottimista,(apparte che a volte anche io sogno quell’onda anomala che ci travolge tutti…come una fine del mondo),ma sorridente alla vita e alla amicizia,con tutto ciò , perchè proprio quel “ogni tanto” di brutti pensieri!!!?
ringraziando in anticipo
attendo curiosa e serena il suo commento
7 ottobre 2011 alle 18:41
Cara Eva,
nella vita occorre avere le idee chiare altrimenti è inevitabile che ti sorgano dubbi, confusione, paure e brutti pensieri, per lo più ingiustificati. Ho scritto un ebook apposito sui pensieri negativi “Basta con i pensieri negativi!” e un altro sulle paure “Totomizza le tue paure!” quest’ultimo è un vero e proprio programma completo di miglioramento personale in cinque step e precisamente: http://www.pasqualefoglia.com/salesletter e
http://www.pasqualefoglia.com/salesletterbasta
10 ottobre 2011 alle 11:41
Si, ho consultato il suo scritto, e mi è piaciuto,la manciata di ottimismo che trasmette
Forse le dobbiamo avere sempre a portata di mano, ogni momente costantemente e non scordarsene un attimo…è questo il problema
Grazie
Buon lavoro!
eva
12 ottobre 2011 alle 12:25
Ciao Eva,
appunto, senza formazione non si migliora nella vita. Ci siamo passati tutti. Buona giornata.
13 ottobre 2011 alle 13:08
Gentile Sig. Pasquale,
ho trovato il suo articolo molto utile ed interessante. Tuttavia ho un problema. 4 anni fa non sono stata fedele, si è trattata di una sola scappatella, e ho avuto (e forse ho ancora) i sensi di colpa. Ho intrapreso un percorso di psicoterapia nella quale ho fatto un grosso lavoro di introspezione che mi ha fatto andare oltre il senso di colpa: cioè mi ha fatto vedere l’errore, capirlo e porre rimedio. Poi durante la psicoterapia ho lavorato su altre zone erronee che in questi 4 anni hanno migliorato il mio carattere. Ho cominciato a volermi più bene e a sforzarmi di essere meno critica e di insultarmi il meno possibile. Il lavoro per arrivare al pensiero positivo è ancora molto lungo e arduo, sto pian piano guardando avanti perchè comunque ho capito che l’errore l’ho fatto e me lo devo tenere, non posso tornare indietro nel tempo e cancellarlo con la gomma.
Però purtroppo ogni tanto torno lì e mi autocritico, ho un peso sulla coscienza che mi porta ad avere un pensiero fisso che mi spinge a dire al mio compagno “ti ho tradito!”, ma fino adesso sono stata forte e ho taciuto. Ecco vorrei poter sostituire questo pensiero prima di rovinare le nostre vite. Come si fa?
Saluti.
13 ottobre 2011 alle 16:48
Buonasera,
complimenti per questo articolo, molto utile. Mi piace!
Saluti
13 ottobre 2011 alle 16:57
Buonasera,
complimenti per questo articolo, molto utile. Mi piace!
Però ho un problema…4 anni fa sono stata infedele e ho avuto una scappatella. Da lì ho avuto sensi di colpa. Ho fatto psicoterapia che mi è servita molto per capire il mio sbaglio, per non vedere l’errore solo come un errore ma per comprenderlo e trarne insegnamenti. Ho migliorato molto il mio carattere ora mi voglio più bene e sto guardando avanti. Io ho poca autostima ma mi sto impegnando, so che è dura ma cerco di non mollare. Tuttavia, certe volte vedo ancora l’errore, vorrei non averlo mai fatto e penso ancora di avere i sensi di colpa e un peso sulla coscienza che sembra volermi spingere a dire al mio compagno “ti ho tradito”. Finora sono stata brava e forte a dominare questo pensiero. Però ho paura di non essere forte e vorrei trovare un pensiero, come dire sostitutivo a questo, per non rischiare di mandare tutto all’aria.
Mi può aiutare? Sono a disposizione per chiarimenti.
Saluti.
14 ottobre 2011 alle 11:28
Cara Pallina,
se dici al tuo marito che l’hai tradito, non solo continuerai ad avere sensi di colpa, ma lo perderai anche.
Io non so cosa ti hanno spiegato i tuoi terapeuti, ma sono sicuro che ti hanno detto che quando hai avuto la scappatella proprio non ne potevi fare a meno!
Se tu non l’avessi fatto allora sarebbe stato anche peggio perché il desiderio di farlo sarebbe cresciuto ancora di più e forse non l’avresti fatto una sola volta, ma qualcuna… di più!
Dunque, devi riconsiderare e reinterpretare quell’episodio di 4 anni fa in chiave “nettamente” positiva perché se non l’avessi fatto allora, ora staresti a lamentarti del contrario, ossia di non averlo fatto.
Un’altra considerazione importante è che il corpo è irrazionale e inconsapevole e ha esigenze istintuali insopprimibiili, e quando quelle esigenze si fanno sentire, è frustrante rinunciarvi.
Capiscimi: non sostengo che è sempre una cosa buona tradire, voglio solo farti capire che giudicare con il senno di poi è completamente sbagliato.
Inoltre, ogni cosa ha sempre vantaggi… e svantaggi….
Vantaggi: il fatto di avere tradito tuo marito ti ha fatto diventare più saggia e anche più affezionata, oltre ad aver provato il frutto proibito che altrimenti avresti desiderato per tutta la vita.
Svantaggi: sensi di colpa, sensazione di avere sbagliato e di dover rimediare, ecc.
Ma i sensi di colpa sono nulla rispetto ai vantaggi che hai conseguito senza rendertene conto.
Se oggi ti vuoi più bene è perché ti sei liberata dell’ossessione di provare a tradire ancora.
Dovresti festeggiare per il tuo passo di 4 anni fa!
Certo, ci sarebbe tanto altro da aggiungere, ma puoi scrivermi quando vuoi a pfoglia2@gmail.com
Ti auguro tanta felicità!
pasqualefoglia
18 ottobre 2011 alle 10:15
Salve. Circa 5 anni fa ho sofferto di ansia e capitava di urinare in continuazione. Era un periodo stressante, la famiglia e lo stress del lavoro ossia quello di la votare sulla catena di montaggio. Questo periodo è durato un Po, mi è passato ma si è ripresentato circa sei mesi fa, proprio quando ho saputo la notizia di aver vinto un concorso in un corpo dello stato e quindi di partire per un corso di 6 mesi. Ho una famiglia, ho un bimbo, e non capisco il perché mi capita questo proprio in un periodo bello. Mi chiedo cosa mi può provocare questo, ho avuto un infanzia difficile, ho perso il Papa a 10 anni, un fratello con handicap. Diciamo che ho bruciato le tappe, a lavorare presto, diciamo che sono il perno di mia mamma, mia moglie e forse questo mi pesa. Oggi ho 30 anni e penso sempre in negativo, oltre ansia non penso mai una cosa in positivo. La ringrazio anticipatamente
19 ottobre 2011 alle 10:54
Caro Antonio,
sei stato molto chiaro ed esauriente, anzi la diagnosi l’hai fatta tu stesso: la tua fregatura è il pessimismo. Di fronte a qualunque cambiamento in atto, magari anche positivo, entri in ansia perché pensi sempre al peggio.
Manco a farlo apposta ho scritto un ebook dal titolo: Basta con i pensieri negativi – Diventare ottimista non è mai stato così facile. Se t’interessa, scrivimi a pfoglia2@gmail.com.
Ricordati che si può sempre migliorare e che c’è sempre un rimedio a tutto: basta cercarlo e trovarlo!
Tanti auguri!
pasqualefoglia
20 ottobre 2011 alle 10:23
Ti ringrazio, sei stato chiarissimo! In questi casi confrontarsi con una persona competente ho che l’ha vissuto è di conforto. Anche con mia moglie a volte ho discussioni in merito, è talmente scettica che pensa addirittura che i problemi me li causa lei. Le dico che lei ha avuto un passato sereno a differenza mia, perche son convinto che questi miei stati d animo siano lo specchio del mio passato. Le chiedo scusa per il disturbo, ma un aiuto in questi casi lei comprende che è fondamentale
20 ottobre 2011 alle 12:57
Per il mio caso che mi consigli di leggere totomizza le paure o basta con i pensieri negativi. Scusa ma per sbaglio ho cancellato la mail, ti chiedevo si possono acquistare solo on line o anche in libreria, se si quali, oppure se mi riscrivi per favore il sito, grazie
21 ottobre 2011 alle 11:48
Ciao Antonio,
Totomizza è il percorso completo in cinque step da cui è stato estratto lo step “Basta con i pensieri negativi”. Quindi ti consiglio il primo che è anche più conveniente economicamente ed è un percorso di trasformazione completo.
Puoi scrivermi quando vuoi sia qui che sulla posta personale: sarò ben felice di risponderti.
27 ottobre 2011 alle 14:34
Salve Pasquale,
per caso (anche se proprio oggi ho comprato un libro intitolato “nulla succede per caso”)mi sono trovata su questa pagina,devo dire che mi è piaciuto molto quello che hai scritto, condivido pienamente il suo pensiero. Diciamo che anche io come tanti ho vissuto un’esperienza molto forte che mi ha sconvolto completamente la vita….come si dice ho toccato il fondo, ma quella lucina piccolissima che si intravedeva in fondo al tunnel alla fine mi ha illuminato la via….anche se la strada è stata lunga e tortuosa, però adesso, nonostante tutto, ringrazio perchè è stata anche l’apertura di un nuovo mondo da scoprire. Mi è rimasto ancora una cosa da risolvere, nonostante sia riuscita a sostituire i miei pensieri negativi, ancora me ne rimasto 1 solo (che nn definirei negativo ma onnipresente), che tutti i giorni mi viene a far visita, nn fa più male, gestisco benissimo quando tenta di mettermi tristezza, ma sento di essere un po’ stanca…vorrei scomparisse o almeno comparisse di tanto in tanto come un pensiero normale diciamo! sto cercando un modo per far si che si realizzi ma nn è così semplice, però sn certa che un modo c’è!!! non è che lei ha qualche idea???
Comunque complimenti per la sua filosofia di vita….
Tanti cari saluti
8 novembre 2011 alle 10:35
Buongiorno, non so neppure io come sono capitata su questa pagina ma ne ho bisogno.
Sto attraversando un periodo strano, mi sono sposata da due mesi e lo desideravo. Era per me la formazione di una famiglia con il mio compagno con cui convivevo da due anni ma nell’ultimo mese la notte faccio degli incubi e ho pensieri negativi nel sonno che poi mi turbano anche di giorno. Nel sonno penso di non essere + innamorata e che non avrei dovuto sposarmi. e poi ogni tanto sogno il mio ex fidanzato. mi sveglio con l’angoscia e abbraccio forte mio marito,spaventata, stavamo bene insieme, adesso dal matrimonio ho le ansie e le paure di dovermi separare e che forse era meglio continuare a convivere, era più semplice.
devo dire che ho sofferto nella famiglia d’origine un matrimonio burrascoso e malsano dei miei genitori e i vari tentativi mai riusciti di mia mamma di separarsi. Lei stessa quando le ho detto che volevamo sposarci mi diceva di continuare a convivere e lasciar stare perché per la separazione sarebbero state grane. Io testarda con l’ideale del matrimonio e figli sono andata avanti e ora ho i pensieri negativi e non so più qual é la realtà… cosa fare?
8 novembre 2011 alle 14:29
Grazie Pasquale! Mi hai dato un raggio di luce sulla mia vita di neopapà che ha una bambina vivacissima che non dorme mai la notte (non commento la mia lucidità al lavoro) con una compagna ansiosa che indirettamente mi demoralizza dicendo che anche stanotte sarà un inferno e io che devo sostenerla x non farla deprimere di più. Ogni notte dormiamo con l’ansia che non dormiremo e tireremo fino al mattino senza chiudere occhio.. effettivamente… Però tante volte stiamo svegli non per colpa della bambina che 4 o 5 ore le dorme, ma per l’angoscia che si debba svegliare da un momento all’altro! Non faccio ora ad assopirmi un attimo che scatta l’ansia e lo sconforto di non riuscire a dormire e di andare al lavoro senza fare una mezzoretta di sonno! I pensieri negativi mi martellano in continuazione e non c’è sonnifero che mi abbia aiutato. Il neuro fisiatra mi ha dato consigli inutili tipo: vai a farti una passeggiata o fai nuove conoscenze! Ma come dopo 8 ore d lavoro invece di andare a casa a vedere la mia bambina e la mia compagna dovrei andarmene altrove?! Il problema è nei neuroni del mio cervello: li devo “calmare” con la respirazione e l’annullamento dei miei pensieri durante notte cosa non da poco ma più efficace di qualsiasi farmaco! Poi con la convinzione che il problema non c’è e se mi dovrò svegliare per far riaddormentare mia figlia non sarà una cosa così tragica come andare alla sedia elettrica. Pensieri positivi in cambio dei negativi per vivere meglio.
8 novembre 2011 alle 17:13
Cara Aurora,
quello che capita a te è all’ordine del giorno!
Purtroppo, quando si è fidanzati o si convive, ossia quando si può mettere fine alla relazione senza tanti problemi, ci si concentra soprattutto sui pregi del partner, ma non appena arriva il vincolo del matrimonio ci si comincia a concentrare sui difetti del partner e non si notano più i pregi.
E’ questo modo totalmente diverso di relazionarsi col partner, rispetto a prima che sconquassa i matrimoni.
E allora qual è il rimedio? Bisogna tener presente che ogni essere umano ha pregi e difetti e per andare d’accordo, ossia continuare ad amarsi…, bisogna concentrarsi sui pregi e non sui difetti del partner, proprio come quando eravamo infatuati!
pasqualefoglia
9 novembre 2011 alle 15:05
Caro Matteo,
ma che fai tu e tua moglie? Anziché essere felici per l’arrivo della bimba, vi lamentate perché non riuscire più a dormire la notte?
Nessuno ve l’aveva mai detto? Tutti i neogenitori non dormono la notte! Caro mio, ogni cosa bella porta appreso anche qualche neo…
Secondo me, il vostro problema deriva dal fatto che non sapete che ogni medaglia ha sempre due facce, e in parole povere, se si rifiuta il dolore si perde anche la gioia. Voi state sperimentando un grande cambiamento nella vostra vita e soltanto accettando il brutto che si accompagna al bello potrete ritrovare la serenità.
E’ del tutto normale che la vostra bimba pianga la notte, ma non è normale che voi piagnucolate come due bambini!
Gioite anzichè lamentarvi!
E tantissimi auguri da parte mia!
pasqualefoglia
10 novembre 2011 alle 16:45
Grazie ancora Pasquale,
è vero un grande cambiamento è avvenuto all’interno della mia vita e nessuno dei due si aspettava tutto questo! Le tue parole e i primi 3 saggi mi sono stato MOLTO di conforto. Sono lieto di aver conosciuto una persona positiva come lei!
11 novembre 2011 alle 11:01
Caro Matteo,
nessuno nasce imparato: questo è il vero e unico problema dell’umanità!
Sono io che ti sono grato perché, anche grazie al tuo commento, ho avuto una grandiosa intuizione: “L’effetto Muzio Scevola e l’angoscia esistenziale!” di prossima pubblicazione.
1abbraccio
pasquale
20 novembre 2011 alle 21:41
vorrei, se fosse possibile, un tuo contatto dove poter parlare in privato. Sento il bisogno di avere delucidazioni riguardo questo “controllo”. Vista la tua disponibilità, ho azzardato la richiesta. chiedo scusa anticipatamente se sono stato troppo diretto, ma mi trovo in una brutta situazione che dura da mesi e vorrei uscirne. Da solo non ci sono riuscito, non ci riesco e non ci riuscirò, e chiedo umilmente il tuo aiuto. In attesa di risposta, Buone cose
21 novembre 2011 alle 12:23
Ciao Carlo,
sono a tua disposizione, scrivimi subito.
pfoglia2@gmail.com
24 novembre 2011 alle 11:05
Mi leggono il pensiero non so se ne ha mai sentito parlare sono avvilita non pensavo potesse succedermi una cosa del genere. il mio pensiero ormai e’ leggibile a tutti E penso in continuazione a cose negative come potrei fare per stare meglio?La ringrazio
24 novembre 2011 alle 13:00
Ciao Chiara,
Esprimi con tanta evidenza le tue emozioni che tutti riescono a leggere i tuoi pensieri? Ma vedi che anche a me, quando mi sento un po’ triste, mi leggono nel pensiero! Non fartene un problema. E’ così per tutti. Mi chiedi anche che cosa fare per evitare di pensare in continuazione a cose negative. Secondo te questo è un difetto? Io ti dico che è un pregio perché i pensieri negativi stanno a dirti che ti devi responsabilizzare di più e rimboccarti le maniche, altrimenti non ti lasciano in pace! Naturalmente ci sarebbero tante altre cose da dire e perciò ti invito a leggere i miei articoli anche sul mio blog.
1abbraccio
pasqualefoglia
26 novembre 2011 alle 12:26
Salve.. sono una ragazza di 19 anni e ho un grande problema!!! ho letto il suo artico ed è bellissimo… E’ da una anno che sono fidanzata con questa persona bellissima che mi ha reso la vita felice dopo la morte di mia madre.. ma da quando ho sognato un mio ex amico ho dei pensieri negativi che mi turbano e vivo l’angoscia e la paura e sono abbastanza agitata… non riesco più ad andare avanti, la mia storia con il mio ragazzo non è più la stessa perché mi sto auto distruggendo e ho paura che finisse tutto per colpa mia!!!! secondo lei cosa devo fare?
28 novembre 2011 alle 13:24
Cara Vale, il tuo inconscio è diviso tra l’uomo reale e quello ideale… e quindi ti sei divisa a metà. Devi scegliere…
18 dicembre 2011 alle 17:33
Grazie Pasquale! Ora ho capito veramente come rimuovere il tarlo che mi attanagliava la mente. Un Grazie gigante……….
19 dicembre 2011 alle 12:50
Grazie a te Daniele. Tantissimi auguri!
22 dicembre 2011 alle 22:01
complimenti signor foglia che meraviglioso soffio di gioia che ho provato leggendo le sue parole lei e’ propio una persona vera e saggia le chiedo se gli e’ possibile darmi un po’ di aiuto sono nel famoso tunnel scusi la mia scrittura ma non sono molto brava. aspettero’ con calma un suo messagio se gli e’ possibile con gratitudine anna ciniglio madre di tre figli.
23 dicembre 2011 alle 09:49
Ciao Anna,
tutti attraversiamo momenti di grande prostrazione e sofferenza, ma dobbiamo farci forza e avere fiducia per non peggiorare le cose e per non travolgere, nel nostro dolore, le persone care.
Puoi scrivermi su pfoglia2@gmail.com.
1abbraccio
23 dicembre 2011 alle 23:19
Salve Pasquale,
Trovo il suo articolo molto interessante e di sollievo, dato che spiega la base del mio problema. Purtroppo da una settimana a questa parte ho dei continui pensieri automatici negativi (tutto il giorno, quasi) che sono ossessivi, e mi disturbano molto in quanto sono la rappresentazione delle mie fobie e delle cose che detesto (una figura che mi disturba e scene di violenza).
Ho già avuto un paio di volte questi problemi per un breve periodo di tempo nella mia vita, in momenti di cambiamento (brutti). La cosa strana, e’ che dopo un periodo fatto di dubbi e ansia (solo da parte mia) riguardo al rapporto con la mia ragazza che abita lontano, questi pensieri si sono ripresentati alle porte di un evento che per me e’ molto importante e rivoluzionario e non negativo, che però mi porta ansia dato che sono molto emotivo (e’ talmente incredibile per me che non riesco a realizzare) e comunque mi sento una responsabilità addosso per questo evento che fino a poco tempo fa prendevo tranquillamente, ma che con l’avvicinarsi dei giorni ha incominciato a farsi sentire di più in me a livello emotivo.
Ho cercato di risolvere il problema distraendomi con attività fisica giornaliera e con integratori di magnesio per recuperare la concentrazione (dato che questi pensieri/immaginazioni sono dovuto alla mia scarsa attenzione in ciò che faccio, e’ come se fossi disconnesso) ma a poco e’ servito se non a qualche sprazzo di buon umore qua e la che mi distrae per un pò.
Ma dato che a breve (domani) avrò questo bellissimo evento visto che la mia ragazza finalmente verrà a trovarmi dopo molto tempo, spero che grazie ai sentimenti positivi (felicità e amore) posso risolvere in breve i miei problemi e pensieri negativi “immaginari”. Lei pensa che ciò sia possibile? La felicità e l’amore possono davvero “guarire” questi sentimenti istantaneamente o quasi, portati magari dall’ansia e dall’attesa dell’evento?
A proposito, ho 23 anni!
Mi perdoni se non sono stato chiaro.
La ringrazio in anticipo
24 dicembre 2011 alle 18:01
Caro Signor Foglia,
volevo esprimerle i miei più sinceri complimenti per i suoi articoli.
In questo periodo di forte ansia e paura, le sue parole mi hanno rassicurato molto, mi hanno accompagnato in un meraviglioso lavoro di introspezione e di autoanalisi.
Ovviamente ho ancora molto lavoro da fare su me stesso, ma ogni giorno é sempre un miglioramento.
Mi auguro di trovare presto qualche suo nuovo scritto e la aggiungerò in facebook col buon augurio di poter scambiare qualche parola nel dettaglio della mia situazione.
Continui cosi,
Buona continuazione,
Stefano
27 dicembre 2011 alle 12:44
Caro Stefano,
la vita è fatta di per sé di continui brevi miglioramenti, ma con letture adeguate il processo diventa molto più rapido.
Seguimi anche sul mio blog: http://www.pasqualefoglia.com
Grazie e tanti auguri.
27 dicembre 2011 alle 12:52
Ciao Alessandro,
distrarsi fa bene perché consente ai neuroni sovraffaticati di riposare e riprendere forza. La felicità e l’amore fanno veramente tanto, anzi tutto…. Ti auguro di uscire dai tuoi problemi. Tieni conto sempre del fatto che la maggior parte delle cose temute non si verificano, quindi ci vuole più ottimismo. Seguimi anche sul mio blog: http://www.psqualefoglia.com
Tanti auguri.
4 gennaio 2012 alle 21:21
Salve signor Foglia.
Ho letto il suo articolo è l’ho trovato davvero molto interessante, ma avrei una domanda da farle: lei ha detto che i pensieri negativi sono generalmente causati dalla mancanza di fiducia e di amore, che causano la paura di vivere. Ma prendendo un caso diverso, per esempio un paziente malato di cancro a cui è stato appena detto che vivrà pochi mesi (per fortuna non è il mio caso o quello dei miei familiari o amici), come si fa a non avere paura ? come si fa a non pensare tutto il giorno alla morte e alla sofferenza propria e dei propri amici o familiari che assistono a questa orribile fine? lei come affronterebbe la situazione ?
La ringrazio della sua risposta, e mi scuso se le faccio questa domanda talmente depressiva, però visto che tutti noi (o almeno penso) conosciamo persone che sono malate o lo sono state, mi facevo questa domanda da parecchio tempo, e spero che adesso lei mi possa finalmente rispondere.
Grazie ancora della sua gentilezza e disponibilità.
Cordiali saluti,
Emanuele.
5 gennaio 2012 alle 12:20
Caro Emanuele,
i pensieri negativi, a prescindere dalle cause scatenanti più o meno “gravi”, ci saranno sempre; ma più è grande la mancanza di fiducia in se stessi, e quindi anche la mancanza di ottimismo, e più diventano ossessivi e opprimenti.
Sono come il bel tempo e il cattivo tempo che si alternano in continuazione.
Ma chi manca di fiducia in se stesso non riuscirà a sopportare il cattivo tempo perché lo vedrà come permanente; mentre chi ha fiducia, non avendo smarrito la lucidità mentale e il buon senso pratico, sa che prima o poi rispunterà il sole.
Tutto ciò vale anche per i malati di cancro che non dovrebbero mai perdere la speranza di guarire.
6 gennaio 2012 alle 17:54
salve, la prego di aiutarmi, sono quasi tre anni che ho dei brutti pensieri, il problema è che questi pensieri riguardano i miei figli ho paura di impazzire e quindi fargli del male, sono molto angosciata,il mio umore è sempre nero e a volte mi rendo conto di far soffrire molto per questo mio marito che non sa davvero come prendermi, è la cosa che mi addolora di più e che scarico tutto su mia figlia di 12 anni la sgrido per qualsiasi cosa, non c’è la faccio più mi aiuti. Nel frattempo le faccio i miei migliori auguri per le feste passate, e aspetto con ansia la sua risp.
8 gennaio 2012 alle 17:53
Cara Mina,
dovresti dormire molto di più e riposare tanto perché sei stanca e stressata. Continua a voler bene ai tuoi figli e a tuo marito e non preoccuparti dei pensieri negativi, lasciali andare: quando ti vengono sostituiscili con pensieri positivi come per esempio: “io ti voglio tanto bene”. Ripeti spesso qusta frase. Ripetila sempre fino a quando ti verrà spontaneamente. E ripetila soprattutto quando sgridi tua figlia.
1abbraccio di pace
16 gennaio 2012 alle 09:22
buongiorno,io ho una depressione ds cui nn riesco ad uscire.Sono in un vortice di pensieri negativi,purtroppo mi sono autoesclusa dagli affetti.Mi peseguitano i pensieri che sn di troppo e che nessuno è interessato a me,mi manca tanto qualcuno che mi ami ma nn riesco a fare a meno di pensare che nn mi vuole nessuno che non interesso e che sn di troppo.Non so piu come fare ad uscire da questa situazione.Tutto mi sembra inutile.attendo risp grazie
16 gennaio 2012 alle 14:03
Salve professore…Mi chiamo nadia e ho 19 anni..ho un problema,un problema che non mi fa dormire nè mangiare da una settimana,ho sempre freddo e la sensazione del nodo alla gola..Allora Sono fidanzata da sei mesi con un ragazzo meraviglioso e con lui ho imparato il vero significato dell’amore…Qualche giorno fa gli ho raccontato di esperienze vissute nel passato,cose che ho taciuto perchè ho dato loro poca rilevanza e forse erano ferite non ancora rimarginate…Parlarne con lui è stato come aprire uno squarcio dentro me stessa e un modo per mettere in discussione me stessa..Tuttavia non gli ho detto una cosa:prima ke uscissi con lui,mi sentivo pedissequamente con un altro ragazzo e 5 giorni dopo che uscii con il mio attuale fidanzato uscii anche con quello,nel senso che ci vedemmo all’università per convalidare dei voti..ora non successe niente,un fugace bacio a stampo e qualche abbraccio e dopo ci siamo sentiti circa 10 giorni,ma poi gli dissi che stavo uscendo con un altro (il mio attuale fidanzato)..Fui molto ingenua,agii d’istinto,perchè non pensavo che durasse così tanto che un giorno si sarebbe trasformata in una cosa così importante..Ho vissuto 6 mesi felice,nonostante le incomprensioni dovute anche al suo carattere molto testardo e severo….me ne sono innamorata perdutamente…Ma da quando ho deciso di aprirgli il mio cuore mi sento molto male.E il pensiero di non avergli detto mai di quella uscita mi sta logorando,non penso ad altro..non riesco a studiare,alterno momenti di tranquillità e momenti in cui scoppio a piangere e vomito bile…Ho pensato:e se glielo dicessi?perchè in fondo noi ci stavamo solo frequentando imn due giorni…Ma sono sicura che se lo facessi lui mi lascerebbe e non mi perdonerebbe mai.Lo conosco troppo bene,er lui la lealtà è la prima cosa e il pensiero di essere stata scorretta in passato,guardando a quell’esperienza alla luce del presente,mi sta logorando…L’idea di perderlo mi lacera perchè lui è troppo importante..Al contempo stesso non riesco a perdonare me stessa..Non so cosa fare,spero che lei possa aiutarmi perchè sono incappata in una spirale e non riesco ad uscirne..Cordiali saluti
16 gennaio 2012 alle 16:07
Ciao Paola,
hai bisogno di ricaricare innazitutto le tue pile…: il tuo corpo è completamente a terra. Quindi mettiti tuta e scarpette e fai qualche sudata, ovviamente senza esagerare.
In questo modo comincerai a sentirti subito meglio e riuscirai a vedere anche la luce. Anche sul mio blog (www.pasqualefoglia.com) trovi tanti utili consigli per diventare più ottimista e fiduciosa.
Devi sapere che dentro di te c’è già sia la luce che il buio, ma se pretendi soltanto la luce, se non accetti anche il buio, se non accetti la tua insoddifazione, insomma se non ti accetti proprio come sei ora, non riuscirai ad assumerti le tue responsabilità e a rimboccarti le maniche.
La depressione serve proprio a spingerti a darti da fare, ma se tu preferisci soltanto piangerti addosso e magari dai la colpa agli altri di quanto ti succede, non uscirai dal tunnel…. Dunque datti da fare e reagisci!
16 gennaio 2012 alle 18:14
Cara Nadia,
accettati così come sei, accetta la realtà, perdonati “subito” perché fare errori alla tua età, e non solo alla tua età, è normale. Io vedo in te tantissima luce: il fatto che ti logori per una “inezia” dimostra tutta la tua bontà d’animo e perciò sentiti già perdonata o scusata.
Ti consiglio di non dirgli niente perché le cose dette vengono male interpretate e potresti farti tanto male e fare anche male a lui. Tacere nel tuo caso è una santa virtù!
Dunque, smetti di sentirti in colpa, anche perché non sono queste le colpe che fanno arrossire! In fondo, la storia con lui è diventata seria soltanto dopo: soltanto se lo facessi ora non saresti perdonabile!
Se posso darti un consiglio che esula dalla tua domanda, è questo: non idealizzare troppo il tuo uomo e non attaccarti troppo altrimenti diventi possessiva e gelosa: amalo senza idolatrarlo.
21 gennaio 2012 alle 02:26
Salve evomplimentiche per le sue riflessioni molto oculate e da prendere come esempio, ma nel caso in cui tali pensieri negativi sono persistenti e continui e in alcuni momenti si impadroniscono della tua mente, anche se si riescono a gestire, come poterli inibire quando ti attanagliano? Non è facile non dargli peso quando sono pensieri che ti arrivano come una mitraglietta….
21 gennaio 2012 alle 13:54
Ciao FBA (?)
molte volte è difficile ingoiare il rospo, o detto altrimenti, accettare ciò che assumendosi le proprie responsabilità e smettendo di dare la colpa dei propri problemi agli altri.
I pensieri negativi vogliono insegnarci qualcosa e se non comprendiamo e/o non accettiamo il messaggio, continuano ad imperversare attanagliando la mente. Insomma sono i sintomi del malessere, non la causa….
27 gennaio 2012 alle 16:17
Ciao Pasquale, è bello sapere che ci sono persone come te che dedicano il proprio sapere alla crescita di altre.
Le tue parole sono gradite, danno conforto e avvolgono. Grazie
30 gennaio 2012 alle 20:16
Grazie Alex, la gratitudine arricchisce il cuore!
30 gennaio 2012 alle 22:49
buonasera sig. Pasquale,
Mi chiamo lorenzo e le scrivo dalla provincia di ancona.Ho 41 anni.
vado subito al dunque,mi trovo da qualche anno come
in un tunnel da cui non riesco ad uscirne. Non riesco ad essere felice come vorrei. La mia vita sentimentale non esiste.Non riesco a suscitare interesse in alcun modo. Non ho piu’ una famiglia in quanto ho perso mio padre quando ero piccolo e mia madre qualche anno fa.quindi mi ritrovo da solo senza nessuno stimolo per non parlare del lavoro. Gli amici sono pochi. mi capita spesso di trovarmi in situazioni in cui non so cosa fare e dove andare.la solitudine mi sta uccidendo.
Mi rivolgo a lei perche’ non saprei proprio a chi farlo. HO una sorella ma non capisce il mio stato d’animo. Spero in una sua risposta al piu’ presto
e la saluto cordialmente.
31 gennaio 2012 alle 11:16
Caro Lorenzo,
quando il morale è a terra, come nel tuo caso, c’è una sola cosa da fare: mettersi tuta e scarpette e cominciare a correre! Soltanto una sana sudata può ridarti un po’ di endorfine e l’entusiasmo per la vita! Senza un po’ di entusiasmo si continua a morire. E per farsi tornare l’entusiasmo bisogna riattivare i processi enzimatici del corpo, bisogna rianimare le cellule, bisogna muoversi, occorre fare movimento, perché l’inazione deprime ed uccide le persone in tutti i sensi! I vecchi sono depressi perchè non si muovono più! E i ragazzini sono felici perché corrono di qua e di là senza mai stancarsi!
Buona sudata!