Pensiero positivo;perchè a volte non funziona

Autostima, Coaching, Comunicazione, Formazione, Mente e Cervello, Motivazione, Obiettivi, Relazioni, Sviluppo Personale
Vincenzo Lupinacci
Vincenzo Lupinacci

Pensiero positivo, perchè a volte non funziona? Vieni a scoprirlo.
Una causa spesso risiede nel caos precedentemente creatosi dentro e fuori la persona.

Hai bisogno di soldi, perchè non ce la fai a pagare i debiti.? Desideri un lavoro meno faticoso e più remunerativo? E’ dura da ammettere, ma ti stai scontrando con delle situazioni difficili da sovvertire.

Vuoi più soldi, ma quanti ne spendi? Vediamo, c’è il superenalotto tre volte la settimana, il calcio scommesse, la benzina alla macchina, le ricariche al cellullare la pennetta del PC.

Aggiungici Che forse paghi l’affitto, il mutuo, la rata della macchina. vai spesso a mangiar fuori.

Non dimenticare l’assicurazione RC, quella sulla vita, il bollo, le sigarette, i vestiti. i cerchi in lega extralarge.

La pay tv,  il  digitale terrestre. e non dimentichiamo il cellulare ultimo grido ogni due settimane! Il parrucchiere,  il salone di bellezza.

Sicuramente non fai nulla di tutto questo. Allora non stai neanche leggendo quest’articolo.

Da quanto tempo hai smesso di pensare? La metà di queste spese al giorno d’oggi le  fa un bimbo  di dodici anni.

Allora per applicare il pensiero positivo in questo caos da dove si potrebbe cominciare?
Io non pretendo di insegnarti a vivere. Ma inizia a creare una lista delle spese.

Riesci a capire quanto spendi giornalmente per vivere?

Un passo importante consiste nel saper gestire le proprie risorse. Ed è necessario per iniziare ad acquisire fiducia in se stessi, nelle proprie capacità.

Basta un’agenda giornaliera,  inizia a segnarci sopra tutte le spese che fai durante la giornata; dall’acqua minerale al caffe, all’elemosina fatta al semaforo.

Non segnare solo i soldi,  scrivici al fianco per cosa li hai spesi. (devi sempre sapere per cosa stai utilizzando il tuo denaro.)

Ti sembra una perdita di tempo? Dammi retta, fallo per due settimane di seguito, poi tira le somme.

Ti consiglio di sederti quando leggi la cifra che hai speso.

Sicuramente non credi ai tuoi occhi comunque questa è la più semplice delle verità. I soldi sono numeri e se vuoi sapere come li usi, devi tenere i conti.

Assodato che molti dei tuoi soldi li butti via, ora devi fare un piano di spesa settimanale con un tetto massimo al quale attenerti scrupolosamente

facendoci entrare tutte quelle cose di cui non puoi fare a meno.

Io ad esempio non posso fare a meno della macchina e spendo circa quindici/venti  euro di benzina giorno.

Per te magari che prendi l’autobus, la spesa irrinunciabile saranno le sigarette o il pranzo in tavola calda. Comunque stabilite queste spese, Scoprirai che dovrai fare del sacrificio per rimanere nel bagget settimanale.

I primi tempi ti sembrerà addirittura che non puoi vivere senza talune spese. E sai perchè? Siamo vittime di  anni d’indottrinamento pubblicitario.

Hai notato come ci chiamano alla tele o sui giornali? CONSUMATORI. Bruttissima parola, anzi terribile.

Siamo paragonati a un elettrodomestico privo di personalità.

Dobbiamo consumare altrimenti l’economia affonda. Questo il messaggio incessente dell’ultimo anno che è passato.

Ragionevolmente posso essere d’accordo, l’economia va sostenuta anche con i consumi.

L’economia di casa tua invece va gestita tramite un’accurata supervisione delle spese.  Il tuo guadagno, come quello di chiunque è la differenza fra l’ammontare delle entrate e quello delle uscite. se le uscite superano le entrate, non hai guadagno quindi vivi in perdita.

Spiegati in queste condizioni come fai a generare un pensiero positivo, producente un’emozione portante capace di innescare un cambiamento?

Ecco da tutto questo ragionamento la tua prima espressione di pensiero positivo:
Io spendo il mio danaro in maniera creativa,  intelligente.

Ricordati che ci sono squadre di ricercatori di settore, operatori di commercio che studiano come fare per arrivare prima al tuo stipendio.

Per ogni prodotto che tu acquisti c’è una campagna pubblicitria dietro, atta a crearti il bisogno di quel

prodotto; fosse anche un lecca,  lecca.

Nulla nella società di oggi è lasciato al caso. Tu, solo tu puoi dire basta e tornare a respirare, riprendendo a camminare col tuo passo, stabilendo a priori ciò di cui hai bisogno ieri,oggi,domani.

Impara a sentire che sei vivo, aldilà del rumore che hai intorno. Taci un secondo, ascolta il tuo cuore; il battito va da se.

Percepisci le palpebre, sono la parte più piccola del tuo corpo in movimento.

Impara da loro, a ogni battito l’occhio viene  pulito, la vista diventa più chiara senti una sensazione di sollievo nascere nel petto; capisci che non sei una macchina, ma un essere unico e irripetibile.

L’orecchio, abbi cura del tuo orecchio, esso ti porta i messaggi del mondo. Togli l’auricolare.  La musica è bella ma a suo tempo. Il chiacchiericcio del cantante sui timpani non ti permette di ragionare, concentrarti.

La notte non dormi. Certo  che non dormi, la mente ormai non sa più tacere. dalle cuffie allo stereo,  dallo stereo  alla TV  e dopo al Computer,  forse di nuovo in cuffia, per la chat.

Dopo vai a letto,  e pretendi anche di dormire? Impara a far tacere la mente, regalandoti dei

momenti di silenzio…

Poi comprati un’agenda e scrivi:
Io spendo il mio tempo in maniera creativa, intelligente.


Buone cose  a tutti.

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  1. AnnaNo Gravatar scrive:

    veramente bello questo articolo,come è vero infatti che non si puo parlare di pensiero positivo se non si a il controllo economico della propria vita.Anche se un po irresponsabilità non fa male.Io sono una super calcolatrice e non ho ne la serenità e tantomeno i soldi.Ma allora? però un po di buoni consigli come i vostri servono a rprendere la giusta strada x migliorarsi.Ciao e continui a scrivereper noi,Anna

  2. RobertaNo Gravatar scrive:

    Potrei gentilmente sapere il titolo del Suo Libro e dove/come poterLo acqui-
    stare? Si vede che la Luce la illumina, e’ un articolo ” fondamentale” di
    Sapienza, e la Sapienza si sa, la chiese per prima cosa su tutte anche il
    Re Salomone. Grazie infinite!

  3. Fabio NeriNo Gravatar scrive:

    Ottimo articolo!!…semplice ma efficace

  4. Vincenzo LupinacciNo Gravatar scrive:

    Grazie anna per aver apprezzato il mio articolo. Serenità e soldi di questi tempi sono paragonabili a un treno che non riusciamo a prendere. spesso siamo in ritardo, oppure non eravamo li. Organizzare le proprie spese porta a identificare gli sprechi e nello stesso tempo aumenta il potere d’acquisto delle proprie risorse finanziarie. parlo non da esperto della finanza, ma da piccolo risparmiatore. Attingo dalla realtà oggettiva e mi sforzo di tradurre ciò che apprendo per il mio beneficio e quello altrui. So per certo infatti che dall’ordine nasce il benessere, i desideri diventano più chiari, il pensiero si fa più audace, l’azione diventa piu decisa,immediata. E quel pizzico di irresponsabilità rende il tutto più eccitante e vivibile.(Ad es. risparmiare cinque euro al giorno e metterli da parte per dieci mesi, significa farsi le vacanze senza attingere a un prestito rimborsabile in ventiquattro mesi.) Grazie ancora dell’apprezzamento e continua a seguirmi.

  5. Vincenzo LupinacciNo Gravatar scrive:

    Grazie a te Roberta per la bellissima considerazione che hai di me e del mio modesto articolo. Cosa dirti? La sapienza spesso si confonde con il sapere. Naturalmente non posso davvero paragonarmi al grande Salomone, posso però dirti che quello che scrivo mi viene dettato dall’esperienza e con umiltà cerco di comunicarlo, perchè sento il desiderio pressante di seminare il bene attorno a me.
    Continua a seguirmi e grazie ancora. ( le informazioni per il libro te le ho spedite via mail)

  6. Vincenzo LupinacciNo Gravatar scrive:

    Grazie Fabio per l’apprezzamento. Forse rischio di ripetermi, ma la semplicità delle mie parole deriva dalla diretta esperienza. Non sono un teorico, e certo non posso vantare il concepimento di un nuovo principio. Sono un romanziere e come tale narro, di fatti e traggo conclusioni dall’osservazione del mondo che mi circonda. Da qualche anno sono venuto a conoscenza della forza di attrazione e del pensiero positivo. (tra l’altro estraneo alla cultura di noi italiani medi) Ho quindi iniziato a sperimentare queste scoperte, che sono lieto di condividere, cercando di essere utile a chi ne ha bisogno.

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