Ti chiedo gentilmente per un instante di dimenticare assolutamente tutto quello che hai imparato fin d’ora sulla Comunicazione. Ti chiedo umilmente di mettere da parte tutti i corsi sul Public Speaking, il libri di Carnegie piuttosto che quelli di Robbins passando da quelli di Bandler& Co.

E ti chiedo d’immaginare semplicemente di essere li, su un palcoscenico come se fosse per te la prima volta, con davanti a te tanti visi che stanno aspettando l’inizio della tua presentazione. Ora immagini semplicemente di parlare seguendo questi semplici presupposti:

Sii umano: Il tuo pubblico sei te. Anche a te capita di essere “nel pubblico” facendo la parte del compratore. Chi ti piacerebbe avere di fronte a te mentre stai per acquisire un prodotto? Una persona che si sforza a sorridere mentre vedi palesemente che è stanca e che ha passato una giornata difficile? (succede a tutti, anche ai migliori). Una persona che ti elogia ma che non si ricorda nemmeno del tuo nome, e che anzi, salutandoti non ti guarda nemmeno negli occhi? Una persona che è “tutto fumo” e “niente arrosto”? E invece che ne pensi di una persona che sia umana, che ti parla non come un robot o un computer, ma che è invece un tuo simile? Con i suoi punti di forza e con le sue debolezze? La debolezza se nascosta diventa un punto morto e fragile, invece se viene semplicemente alla luce diventa un punto di accordo e di sintonia (Spiacente ragazzi, ma stasera non mi sento al meglio delle mie performance! E’ stato una giornata dura per tutti, e intuisco che lo è stato anche molto per voi! Cosa ci avranno versato nel caffè stamattina?? :-))

Sii bello dentro: e non una fashion victim. Va bene il vestito pulito, stirato, e scarpe ok, ma stai presentando un prodotto, mica una sfilata a Parigi. Che poi, se non sorridi, non sei al tuo agio, e non ti godi il momento, la cintura di Gucci potrà fare bene poco. Anzi, se sei troppo tirato (e per le signore troppo tirate) questo crea solo disagio al pubblico. Il Fashion Victim crea solo un ulteriore barriera con il pubblico. Come la camicia bianca con il pantalone nero. Magari ti prendono per il cameriere.

Parli con Passione: Se la comunicazione verbale è solo un tot. di percentuale (non metto i numeri che tanto sono soggettivi), e che esiste anche il para-verbale e il non verbale…cosa vorrà ben dire? Dice semplicemente che parlare con Passione cambia tutto! Cambia la tua voce, cambia i tuoi movimenti, cambia la tua respirazione, la luce dei tuoi occhi, il tuo campo elettro-magnetico, le tue cellule…esistono anche i neuroni specchi, che hanno proprio la funzione di attivarsi mentre sono attivati nella persona che esecuta o compie un azione, ma anche quando provi un emozione (la base dell’empatia = sentire dentro). Quindi se provi passione mentre parli del tuo prodotto, generi passioni nelle persone per lo stesso prodotto.

Fai ridere la gente: parliamoci chiaro: probabilmente a te annoia qualsiasi presentazione eseguita con un tono monocorde e da computer (al pari passo delle presentazioni fatte dai cattedratici che leggono tutto sulla carta) allora perché non fare qualche battute innocue ogni tanto? Un po di auto-ironismo o quant’altro? Attenzione pero: no alla barzelletta creata d’entrata per fare ridere la gente: è decisamente di pessimo gusto! Invece è molto bello fare una battuta quando te la senti di farla semplicemente: da calore e felicità alla tua serata.

Segui i Valori: I tuoi (che devono essere per te etici e secondo i tuoi criteri) ma anche quelli delle persone a chi ti rivolgi. Stai vendendo un prodotto, magari il prodotto è proprio te (come Coach, Formatore, Consulente, Trainer) e fino a prova contraria sei li per soddisfare il bisogno delle persone. Il migliore risultato si ottiene sempre con un rapporto WIN-WIN ovvero, il cliente ha vinto, tu hai vinto (il cliente ha ottenuto quello che cercava perché gli hai dato proprio quello che desiderava e niente altro e tu hai ottenuto un buon cliente). Tanti venditori sono attratti da un guadagno immediato, utilizzando tutte le tecniche alla loro disposizione per chiudere la vendita, qualsiasi essa sia (chiudere, chiudere, chiudere! Ti ripetono i formatori!!!!) ok, ma a lungo andare? Cos’è la cosa piu importante? La quantità (tutto subito!) o la qualità (cliente fidelizzato a lungo termine). Un cliente è come un bel ragazzo o una bella ragazza: per conquistarlo/a devi farle la corte. E devi soprattutto creare un rapporto di fiducia a lungo termine. Dagli quello che desidera lui:  colmi i suoi bisogni. E’ la regola d’oro di Napoleon Hill. Non infinocchiarlo subito con una tecnica X o Y. Questo lo usano gli imbonitori in America per vendere le auto usate (che loro chiamano “diversamente utilizzate”).

Semplicemente:

Sii te stesso: Prova. Magari ti piace, davvero. Ognuno su questa terra è un modello unico della specie umana. Nessuno è mai stato come te, e nessuno lo sarà mai più. Lo vogliamo celebrare un pò sta cosa? Vogliamo esserne fiero? Orgoglioso? Essere Se Stessi è una fonte inesauribile di possibilità! Cercare di parlare come tale o muoverti come altro tale è si, molto utile per modellare l’eccellenza, ma e te? Dove sei mentre un’altra persona parla al posto tuo?

Per finire:

Cosa succederebbe se domani mattina ti regalassero una bellissima mela perfetta e di colore impeccabile, e mentre la addentri ti rendi conto che non ha polpa e non ha sapore nemmeno la buccia?

Un eccellente comunicazione non fa di te un comunicatore eccellente. La differenza fra la prima è la seconda sta che nella prima hai un eccellente immagine di te, nella secondo hai una polpa densa di significati e un gusto migliore.

con affetto,

Astrid Morganne

Ps: Scusate il mio italiano! se ho fatto degli errori mi scuso in anticipo, dovete sapere che sono di madrelingua Francese, e non ho sempre sotto mano una gentile Anima pronta a correggere i miei testi! Quindi spesso scrivo di flusso….sorry everybody!

Public speaking – parlare in pubblico

9 Commenti

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  • filippo

    Buongiorno signor Astrid Morganne
    mi chaimo Filippo e ho 21 anni vivo a Berlino e sono qua da 1 anno, mi sto preuccupando perche ormai non esco piu di casa per paura di parlare con la gente non so mai cosa dire e soprattutto se quello che dico e la cosa giusta! dovrei trovarmi un lavoro ma ho prefino paura di andarlo a chiedere, e quando sono solo con una persona non so mai cosa dire o sono imbarazzato. ma soprattutto il problema del lavoro che non ho mai coraggio di fare niente e quindi sono sempre a casa.
    grazie per la sua attenzione

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  • Paola

    Questo articolo è veramente fantastico, mi piace da morire perchè dite tanta verità. Sei fantastica Astrid ed è un piacere leggere i tuoi articoli. Un grazie sincero e sono felice di averti conosciuto anche se virtualmente..ovviamente grazie anche ad Italo che mi ha mandato il tuo articolo..ciao e …alla prossima.
    Paola

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  • giancarla mandozzi

    “Un’eccellente comunicazione non fa di te un comunicatore eccellente”? condivido, e, per volgere in positivo il tutto: è il coinvolgimento che chi comunica prova autenticamente nel comunicare che rende eccellente/efficace la sua comunicazione

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    • astrid morganne

      belle parole!!!

  • Italo Pentimalli

    Complimenti Astrid,
    non solo hai scritto in un ottimo italiano ma hai fornito una visione “dall’interno”, non un classico “quello che ho letto dai libri”.

    Ottimo articolo veramente. Complimenti.

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    • astrid morganne

      grazie caro Italo, mi fa molto piacere!

  • Liana Gerbi

    Complimenti comunicazione ESSENZIALMENTE “EFFICACE”
    Non ESSERE —– ma ESSERCI in ogni SITUAZONE DELLA VITA , a maggior ragione SAPER COMUNICARE SAPERI e non solo TRASMETTERLI !

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  • Umberto

    Complimenti Astrid, articolo stupendo e scritto in italiano perfetto :-) brava davvero!
    Dici tutte cose molto giuste però secondo me hai tralasciato un piccolo particolare per poter diventare un eccellente comunicatore.
    Credere in sè stessi.
    Mi è capitato diverse volte di voler trasmettere qualcosa ad altre persone, però nella mia testa c’era una vocina che diceva “non ce la farai mai”…ed io davo importanza a quella vocina, con la conseguenza che non riuscivo ad essere pienamente me stesso, a far ridere quelle persone, a essere umano e a parlare con passione.
    Credo che tutto cominci da lì, anche se credi ciecamente nel prodotto ma non in te stesso, alla fine non riuscirai a convincere la gente; e anche se ci riuscissi, non sarà mai una situazione win win perchè tu avrai perso comunque.

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    • astrid morganne

      grazie infinita mi fa molto piacere di non avere fatto troppo errori ;)
      concordo con te con l’Essere Se Stessi e il Credere in Se Stessi, probabilmente è la cosa la più importante.
      Grazie per il tuo feedback, che mi ha fatto immensamente piacere!

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