Il metamodello della PNL si riferisce ad alcuni schemi linguistici utilizzati per raccogliere informazioni specifiche ed è costituito da un insieme di domande volte ad approfondire l’esperienza, ossia la percezione sensoriale della realtà.

Il metamodello della PNL si basa su tre procedimenti universali e spesso inconsci del linguaggio umano: le generalizzazioni, le cancellazioni e le deformazioni.

Il metamodello PNL per conoscere meglio le persone e la realtàLa funzione di questo esercizio è evidenziare e ribattere tali espressioni, chiamate violazioni, in modo da risalire alla corretta esperienza originale.

In questo modo il soggetto può comprendere la sua reale percezione, acquisire consapevolezza e rintracciare più facilmente soluzioni al proprio problema.

Attraverso le domande del metamodello in PNL l’esperienza soggettiva viene riorganizzata, aprendo in tal modo la strada a nuove prospettive e ad una visione più concreta.

Il metamodello può essere molto utile in diverse occasioni: quando vogliamo definire degli obiettivi, quando è necessario esplicitare il problema e le possibili soluzioni desiderate, quando si vogliono raccogliere informazioni precise e quando vogliamo accrescere la consapevolezza nostra o altrui sulla realtà che ci circonda.

In genere risulta più difficile rintracciare negli altri le violazioni che noi stessi compiamo frequentemente, mentre quelle che non ci riguardano saranno per noi palesi in maniera quasi automatica.

Se ad esempio non siamo abituati a generalizzare ma tendiamo a deformare la realtà, saremo più inclini a rilevare le parole e gli atteggiamenti di chi generalizza piuttosto che accorgerci dei comportamenti di coloro che, come noi, tendono a modificare le proprie percezioni.

Ecco di seguito alcuni esempi chiarificatori.

Le generalizzazioni si riconoscono dall’utilizzo di quantificatori universali (sempre, mai, tutto, ognuno, chiunque, nessuno…) e dagli operatori modali che esprimono volontà, possibilità e necessità (voglio, posso, devo…).

Chi utilizza le generalizzazioni tende a perdere molti particolari della propria esperienza, impoverendo il proprio bagaglio di percezioni reali e restringendo le proprie opportunità di scelta; con la programmazione neuro linguistica (Pnl) è possibile aumentare tali percezioni.

Con il metamodello della PNL possiamo aiutare la persona a recuperare le informazioni perdute e ad apprendere l’importanza di riconoscere le differenze.

Se ad esempio ascoltiamo una persona che afferma: “Non me ne va mai bene una” possiamo contestare la sua affermazione in una duplice maniera. In primo luogo possiamo sottolineare il quantificatore (“ma proprio mai mai?”) o in alternativa, possiamo proporre un contro esempio (“e invece c’è stata una volta in cui hai avuto successo?”).

Chi fa uso delle cancellazioni percepisce una realtà vera ma incompleta: questa situazione può portare a non rendersi conto delle proprie potenzialità o delle proprie opzioni di scelta.

Esistono diverse tipologie di cancellazione: la cancellazione semplice non precisa l’oggetto cui si fa riferimento (“ho paura”); la cancellazione dell’indice non esprime chi compie l’azione (“bisognerebbe fare qualcosa”).

Lo spostamento dell’indice avviene quando si utilizza il “tu” anziché l'”io” (“in questi casi ti domandi sempre cosa sia meglio fare”); la mancanza di comparativo priva una affermazione del proprio termine di paragone (“voglio migliorare la mia vita”).Imparare a comprendere la realtà

Si ha una cancellazione anche quando si utilizzano avverbi che terminano in “-mente”, che trasformano una valutazione soggettiva in una affermazione universale (“ovviamente tu non hai voglia di fare niente”), oppure quando il soggetto trasforma una situazione soggettiva in una indipendente dal proprio agire (“questo è il mio carattere, cosa ci posso fare?”).

Un uso costante di deformazioni, denota un atteggiamento di continua distorsione della realtà.

 

La deformazione può avvenire a livello di causa ed effetto, causando la convinzione che non ci possano essere alternative (“quella persona mi fa sempre arrabbiare”); oppure si può alterare la realtà attraverso un’ipotetica lettura della mente altrui (“lei mi odia”).

Un altro esempio di deformazione si ottiene quando si mettono in relazione due situazioni in maniera arbitraria (“se lui mi amasse, non farebbe così”).

Attraverso le deformazioni si possono formare delle convinzioni errate, senza che il soggetto se ne renda conto.

Conoscere ed applicare il metamodello PNL su noi stessi e sulle persone che ci circondano, può davvero aiutare ad aumentare la propria consapevolezza, contribuendo ad aprire una nuova finestra attraverso cui guardare il mondo.

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