In quest’ articolo ci occuperemo di valutare tutti gli aspetti che riguardano la PNL, nell’ ambito dei rapporti interpersonali. Sappiamo che comunicare risulta essere fondamentale per curare il proprio modo di relazionarsi in un determinato tipo di contesto. Lo scopo finale e’ quindi quello di curare da un lato le relazioni con gli altri, ma sopratutto riuscire a capire meglio se stessi.

Primo elemento che riguarda la comunicazione, risulta essere costituito dai filtri inferenziali, ovvero una serie di elementi che, in base alle nostre capacita’ cognitive e il nostro modo di essere, permettono di regolare il flusso di informazioni utili a creare la percezione della realta’, e quindi gestire al meglio i presupposti per i rapporti interpersonali, secondo i principi della PNL.

La programmazione neuro linguistica viene applicata in diversi ambiti della vita dell’uomo, non di meno per comprendere le intenzione dell’interlocutore che ci si trova davanti; Pnl e movimenti oculari, come comprendere lo sguardo altrui.

La Pnl ed i colori della realta’

realta' a colori e percezione La migliore condizione che puo’ accaderci, riguarda la possibilita’ che il nostro interlocutore impieghi il nostro medesimo filtro, in modo da poter entrare in sintonia comunicativa, in modo ottimale.

Ovviamente esisteranno situazioni diverse, nelle quali sarebbe opportuno riconoscere il filtro altrui, ed essere flessibili nel cambiarlo in base alle situazioni.  Occorre quindi  essere pronti a cambiare filtro, secondo le varie situazioni ed i contesti.

L’ assortimento di filtri inferenziali, nel campo emozionale e’ molto vasto: risulta opportuno imparare con l’ esperienza, non solo il cambio rapido, ma anche le caratteristiche di ognuno di questi ultimi, in modo da ottenerne un uso ottimale.

La metafora tecnologica dedicata alla tecnica fotografica, ci permette di poter comprendere un ulteriore elemento che riguarda la previsione del risultato finale. Consideriamo l’ uso di filtri ottici montati sull’ obiettivo di una fotocamera, al fine di ottenere particolari effetti luminosi o cromatici.

Noi possiamo infatti sul momento, valutare i possibili effetti dell’ impiego di un tale filtro, oppure possiamo valutare direttamente il risultato dopo aver sviluppato le immagini fotografiche.  Rispetto alla metodologia tradizionale, che impiega la pellicola, oggi risulta piu’ diffuso e pratico l’ impiego delle macchine digitali che permettono in modo immediato di osservare il risultato ottenuto, potendo eventualmente ovviare.

Nel campo della comunicazione interpersonale, possiamo tuttavia riscontrare due situazioni  in cui possiamo avere, una pellicola, oppure un sistema elettronico basato sulle Memory card.  Sarebbe opportuno, con l’ esperienza partire dalla condizione ideale della pellicola, ovvero la situazione in cui, a priori, si debba riuscire a creare degli ottimi presupposti emotivi per un buon risultato finale.

Una condizione di insofferenza a sfavore dell’ interlocutore, con frasi del tipo “non capisci niente”, “con te non e’ possibile parlare”, equivale sicuramente ad un risultato in termini fotografici poco gradevole.  In tal senso, possiamo additare la colpa ad un difetto della nostra macchina fotografica, oppure a scarsa professionalita’ nell’ utilizzo di quest’ ultima.

In altri termini, la colpa dell’ insuccesso puo’ dipendere esclusivamente da noi, oppure dall’ interlocutore. La condizione migliore sara’ quella in cui si dovra’ riuscire ad ottenere un qualche risultato positivo, nonostante ci si confronti con un altro soggetto particolarmente ostico, dal punto di vista emozionale.

Alcuni consigli in merito alla comunicazione interpersonale

 

conversazione e pnlIn prima battuta, l’ aspetto fondamentale riguarda la capacita’ di ascoltare l’ interlocutore, al fine di chiarire meglio le esigenze reciproche ed il punto di vista altrui.

Altro elemento da curare riguarda la comunicazione paraverbale e non verbale: queste ultime essendo meno controllabili rispetto agli elementi verbali possono dare origine ad una serie di segnali discordanti, che a sua volta possono comunicare percezioni errate agli altri.

E’ quindi fondamentale un perfetto allineamento fra tutti gli elementi gia’ citati.  Infine occorre sempre adattare la nostra comunicazione, al medesimo registro di quella dell’ interlocutore, al fine di ottimizzare il risultato finale.

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