Le mappe?
la nostra croce e delizia..naturalmente parlo delle mappe mentali.
A cosa servono? A filtrare i dati della realtà che arrivano al nostro cervello.
Le mappe servono a trovare delle scorciatoie ma possono essere anche il nostro limite.
Pensa un attimo, per attualizzare l’immagine, siamo abituati a muoverci esclusivamente con il navigatore satellitare e succede che si rompe.
Come ci sentiamo? Siamo persi!
Perchè? Siamo dipendenti dal navigatore satellitare così come sviluppiamo dipendenza rispetto alle nostre mappe, alle nostre prospettive sul mondo.

La flessibilità è una delle capacità più importanti che si possano sviluppare nell’ambito della comunicazione e delle relazioni.
Essere flessibili significa uscire fuori dalle solite prospettive e schemi ed adottarne diversi in base ai contesti. La flessibilità implica una grande apertura mentale.

Pensa un attimo come siamo tendenzialmente presuntuosi e poco flessibili:
prendiamo un dato della realtà, lo filtriamo prima con i nostri sensi, con le nostre conoscenze, la cultura, le convinzioni, i valori e lo spacciamo come fosse una verità.
Mi sembra un pò troppo!

Questa è stata la nostra dannazione per secoli e continua oggi ad esserlo.
Come pensi che siano nate le guerre e le contrapposizioni? Le guerre religiose?

Il comunicatore eccellente conosce questo processo e sa perfettamente gestirlo.

Don Miguel Ruiz, grande maestro tolteco dice: “Non credete a ciò che vi dicono gli altri perchè è soltanto una storia di un’artista. Non credete a voi stessi poichè quello che vi state dicendo è frutto di storie altrui. Non credete in generale”.
Mi sembra una prospettiva molto saggia, non trovi?
Concentriamoci su quello che gli altri vogliono realmente dirci, al di là delle parole segni convenzionali, ascoltiamo con il cuore.
Chiediamoci sempre cosa sia utile conoscere. Mettiamo in dubbio le verità assolute, non esistono!

Pensiamo di poter far vedere il mondo attraverso i nostri occhiali speciali e convincere gli altri a vederlo come noi.
Noi adulti a differenza dei bambini siamo pieni di obblighi, doveri, sovrastrutture mentali.
I bambini hanno un approccio alle cose assolutamente libero ed incondizionato, sono liberi e flessibili.
Noi siamo troppo legati alle nostre convinzioni, idee, pregiudizi e vediamo il mondo così come siamo noi.

Ti chiedo di adottare una nuova prospettiva: apriti al fatto che ci siano nuove prospettive, nuovi approcci, visioni della realtà differenti dalla tua.

W le differenze!!!

Un saluto con il cuore
Luigi Miano

 

2 Commenti

Lascia un commento
  • Luigi

    Caro Andrea,
    è vero è molto difficile slegarsi dalle abitudini di pensiero che si sono sedimentate nei decenni.
    Più si diviene adulti e maggiore resistenza al cambiamento c’è.
    In particolare sulle convinzioni il lavoro da fare è profondo.
    Quello che posso indicarti in questa sede in maniera molto sintetica è: non rinunciare a lavorare su di te.
    Fai ogni giorno una analisi sulle tue reazioni al mondo reale. Sui tuoi pensieri, sul tuo comportamento. Analizza le emozioni che ti attraversano. fai tutto questo lavoro sempre per scritto.
    Deve divenire una pratica costante.
    Un caro saluto
    Luigi

    Rispondi
  • andrea

    L’essere legato alla mia prospettiva del mondo, alle mie convinzioni mi limita ed allo stesso tempo mi fa sentire sicuro e forte. Sono d’accordo con te che non è intelligente…ma spesso ci casco e non riesco a capire perchè? ( pigrizia, scarso interesse, debolezza, comodità, semplicità).Non è facile vivere in armonia col mondo esterno, con me stesso ed in conformità col credo che ho generato nel corso dei miei 42 anni. Non per questo rinuncio alla ricerca di nuovi approcci…è la pratica che rimane un pò ostica.

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento