In quest’ articolo ci occuperemo di parlare della PNL e dei movimenti oculari, al fine di comprendere meglio le intenzioni dell’ interlocutore.  Si cerchera’ infatti di tracciare una sorta di metodo, atto all’ interpretazione del pensiero, mediante appunto l’ analisi dei movimenti oculari.

Al giorno d’ oggi, questa ed altre tecniche, sono impiegate dai cosidetti mentalisti, ovvero studiosi che grazie ad un percorso sinergico tra la psicologia, la statistica, PNL, ed alcune nozioni di ipnosi, sono in grado di compiere incredibili risultati; con la Pnl e i movimenti oculari si possono facilemnte comprendere le intenzioni della persona con cui stiamo parlando, provare per credere.

La programmazione neuro linguistica può agire in diversi ambiti, ed anche contro la piaga della società moderna è in grado di essere d’aiuto; scopri la Pnl contro la depressione, ma può funzionare?

La Pnl, i movimenti oculari: gli occhi sono lo specchio dell’ anima

occhi, movimento bulbi oculari, corrispondenza semantica Quest’ affermazione, racchiude al suo interno un’ incredibile verita’: grazie allo sguardo siamo in grado di poter capire molti aspetti di una persona.  Gli studiosi Richard Bandler e John Grinder, creatori della Programmazione Neuro Linguistica (PNL) associata ai movimenti oculari , hanno realizzato una sorta di prontuario per la comprensione dello sguardo, mediante lo studio delle cosidette indicazioni oculari di accesso.

Mediante queste ultime, si e’ in grado di distinguere se il pensiero risulta associato ad uno stimolo visivo, sonoro o emozionale, valutando semplicemente la posizione dei bulbi oculari.

 

1) Nella posizione A, con i bulbi oculari in alto a sinistra, si sta creando un immagine, viene cioe’ immaginata, oppure si sta creando una affermazione falsa.

2) Nella posizione B, con i bulbi oculari a sinistra, si sta generando un suono.

3) Nella posizione C, con i bulbi oculari in basso a sinistra, si vuole ricordare una sensazione.

 

4) Nella posizione D, con i bulbi oculari in alto a destra, si vuole ricordare un’ immagine realmente accaduta.

5) Nella posizione E, con i bulbi oculari a destra, si vuole ricordare un suono.

6) Nella posizione F, con i bulbi oculari in basso a destra, ci si concentra in un dialogo interiore.

 

Dobbiamo partire tuttavia da alcuni presupposti per i quali, considerando che la PNL ad oggi non e’ considerata come una scienza attendibile, che spesso il nostro interlocutore e’ mancino, (per cui a rigor di logica dovremmo invertire l’ interpretazione delle posizioni) e che in alcuni casi si avranno delle incongruenze riguardo alla posizione degli occhi e relativo concetto associato, esiste un sistema che ha la funzione di restringere le possibili variabili di controllo, aumentando la percentuale statistica di individuazione positiva.

Tale sistema fa uso di una serie di control questionsche veicolano l’ interlocutore a formulare determinati concetti, in modo da poter effettuare una sorta di metodo di verifica, per ognuno dei vari elementi immaginati.

Verificare lo sguardo

 

sguardo e movimenti oculari e pensiero Le domande relative alla verifica dello sguardo devono naturalmente centrare, argomenti attinenti ai suoni, immagini, sensazioni. Naturalmente la domanda deve essere posta con l’ avvertenza di renderla spontanea, altrimenti il gioco e’ finito…

1) Primo quesito  d’ esempio (immagini) : “ma nel semaforo la luce gialla si accende dopo o in contemporanea con la luce verde, non riesco a ricordarlo…” oppure “prova ad immaginare la citta’ di Roma senza automobili”.  Dovremmo ricondurci al caso A oppure al caso D, in base al soggetto.

2) Secondo quesito d’ esempio (suoni): ” Ti ricordi per caso, come fa l’ ultimo brano dei Moda’ “?, oppure “Sai dire il tuo nome al contrario” ? – Dovremmo ricondurci al caso B oppure al caso E, in base al soggetto.

3) Terzo quesito d’ esempio (sensazioni): “Ricordi quando andavamo al cinema, oppure all’ Arena Estiva, con quel buon odore di gelsomino, il gusto delle arachidi, e quel bel suono riverberante del film” ? – Dovremmo ricondurci al caso C oppure al caso F, in base al soggetto.  In quest’ ultima situazione tuttavia il grado di imprevedibilita’ risulta piu’ elevato rispetto alle precedenti.

Con quest’ articolo abbiamo cercato di illustrare una serie di modalita’, per individuare la corrispondenza dei movimenti oculari in base alle percezioni visive, uditive, o soggettive. E’ chiaro che, la PNL come gia’ specificato non puo’ mai rappresentare la certezza assoluta e infallibile, come del resto lo studio delle scienze cognitive. Pertanto, e’ fondamentale studiare mediante una serie di prove ogni soggetto che si cerca di analizzare, potendo poi, in fase di elaborazione di eventuali dati raccolti, stabilire una sorta di corrispondenza statistica.

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