La Pnl o Programmazione Neurolinguisitca ha le fondamenta fatte di comunicazione. Tutto ciò che possiamo imparare dalla Pnl, tutte le tecniche che ci migliorano come persone e che possono farci raggiungere degli obiettivi che non pensavamo possibili si basano sulla comunicazione.

Detto questo, tenendo presente che per il 93% la comunicazione tra due individui avviene nel paraverbale ed attraverso il non verbale, ciò che ricopre grande importanza è il linguaggio del corpo.

A questo proposito, molto interessante, nel mondo del linguaggio del corpo, è lo studio degli accessi oculari per capire meglio come sta vivendo una conversazione particolare il nostro interlocutore.

Il Linguaggio del Corpo: i Movimenti Oculari

Guardare lo spostamento degli occhi di una persona mentre gli parliamo ci può dare un enorme quantità di informazioni. Ci credi? Ti consiglio di provare a farci caso, è divertente. Ad esempio, potresti scoprire quando una persona ti sta dicendo una bugia o la verità, sempre tenendo presente che non si tratta di una scienza esatta e quindi ci sono possibilità di errore.

Riconoscere una bugia tramite i movimenti oculari

Vediamo come è possibile riconoscere quando il nostro interlocutore sta inventando qualcosa di “sana pianta”.

Pnl: il linguaggio del corpo

Il Linguaggio del Corpo: i Movimenti Oculari

La Pnl, ma non solo, anche Paul Ekman ad esempio, sostengono che i movimenti oculari sono universali, quindi uguali per tutti, esattamente come la faccia impaurita o la faccia stupita. Sono espressioni facciali che sono universali e questo Paul Ekman l’ha provato andando a vivere con degli aborigeni. Quindi, partendo dal presupposto che anche i movimenti oculari sono universali, devi sapere che:

  • Se una persona, ad una tua domanda, sposta gli occhi in alto a destra (alla tua destra, quindi alla sua sinistra) per trovare una risposta, la sta cercando tra i ricordi  visivi reali che ha vissuto.
  • Se una persona, ad una tua domanda, sposta gli occhi in alto a sinistra, invece, sta cercando di costruire quel ricordo, immaginandolo visivamente, quindi tramite le immagini.
  • Se invece sposta gli occhi ad una altezza media a destra, sta cercando di ricordare un suono reale che ha sentito veramente.
  • Nel momento in cui sposta gli occhi ad un’altezza media a sinistra sta cercando di ricreare un suono nella sua testa.

Palese dire che nel secondo caso, se gli occhi del tuo interlocutore stanno andando verso l’alto e verso sinistra dopo una tua domanda è molto facile che questa persona stia inventando, ovvero, stia dicendo una bugia.

Facendo un esempio. Se chiedo ad una persona “Hai mai visto una Ferrari?” (un ricordo che deve essere pescato prima di tutto visivamente, perchè ho chiesto se ha visto la Ferrari, non se l’ha sentita) e questa persona sposta gli occhi in alto a sinistra, anche se mi dice di si, so che potrebbe non essere assolutamente vero.

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