Andiamo avanti, allora. Un passo dopo l’altro a parlare di successo e di amore. Con pazienza e salda fiducia.

Amico mio, amica cara, questo secondo movimento indica una prima soluzione e potremmo titolarlo così:

In che modo l’amore modifica la tua comprensione del successo.

Sappiamo che la domanda fondamentale che porta la nostra vita a prendere la direzione della realizzazione è: “Cosa voglio io veramente?”. Se la risposta tarda, il nostro cammino è senza meta. Vaghiamo incerti tra confusione e stati d’animo depressivi. Non portiamo frutto. Siamo stagnanti in una specie di paralisi che blocca. Sterilità: rende l’idea!

Se sei come me, quando cominci a ricercare cosa vuoi davvero, quel che ti viene in mente all’inizio sono cose. Si pensa a una bella casa, all’auto dei sogni, ai soldi, alle vacanze… E a un sacco di altre piccole o grandi cose. Magari per soddisfare un bisogno immediato. Oppure per far invidia a qualcuno. Volere cose per noi sembrerebbe quasi istintivo: pensiamo che siano fonte di felicità. Riteniamo che, se avessimo questa o quell’auto, vestissimo in questo o quel modo, disponessimo di questa o quella cifra,  staremmo meglio. Forse. Oppure no. L’esperienza di molti insegna che avere tante cose non rende più felici, ma solo più occupati.

E a questo proposito voglio ora farti conoscere una pagina tra le più significative mai scritte al riguardo. Sono parole di Charles Haanel, l’autore di La chiave suprema: scritto nel 1912 e ancora oggi il manuale base più solido per l’apprendimento del pensiero creativo. Si legge così:

“L’armonia e la felicità sono stati di coscienza che non dipendono dal possesso di cose. Le cose sono effetti e arrivano come conseguenza di stati mentali corretti. In questo modo se desiderate possesso materiale di ogni genere, il vostro riferimento principale deve essere l’acquisizione dell’atteggiamento mentale  che vi porterà i risultati desiderati. Questo atteggiamento mentale viene ottenuto attraverso il riconoscimento della nostra natura spirituale e della nostra unità con la Mente Universale, che è la sostanza di tutte le cose. Questa realizzazione apporterà ogni cosa necessaria al nostro completo godimento”.

Niente di più illuminante, vero?

Ogni vero successo è dunque innanzi tutto qualcosa di spirituale. Il vero successo è dato dalla felicità non condizionata dalle cose. Non quando hai qualcosa, ma quando sei Qualcuno. Quando sei Tu!
Dopo aver vagato a lungo tra le cose che avrebbero dovuto costituire il  successo,  alla domanda “Cosa voglio io veramente?”,  perché non rispondere: “Io voglio essere me stesso”? Non è forse questa la chiave di volta di ogni appagamento?

Non so tu, ma tante persone immaginano il proprio successo in termini monetari. È il sogno della ricchezza in termini di cose. Star bene finanziariamente  risponde più a un bisogno di sicurezza che di felicità. Tuttavia i soldi sono importanti e contribuiscono ad allietare i nostri giorni e quelli dei nostri cari. Ma anche alle base del successo finanziario non troviamo null’altro che un atteggiamento mentale il quale porta sugli stati di coscienza e non sulle cose. Ti sarà di sostegno in questo quanto scrive Alfio Bardolla:

“Più vado avanti nel mio lavoro e più mi rendo conto che diventare ricchi dipende per il 95% dalla psicologia e solo per il 5% dalla tecnica. Parte tutto dalla testa […] Il segreto per una vita felice dipende dalla capacità di gestire i propri stati d’animo e le proprie emozioni”.

È chiaro! Il tanto ambito e desiderato successo quindi è “solo” un atteggiamento mentale. Quello che pone la felicità non nelle cose ma nella consapevolezza. Nella presenza a se stessi: nella comunicazione con la propria anima. Se diventare ricchi dipende dalla psicologia, questo ti dice quanto centrale sia il partire da se stessi, dall’interno, dall’anima. La tecnica sarà solo il prolungamento del flusso interiore che si irradia dalla tua esistenza.

In questa prospettiva nuova l’asse si sposta dall’avere successo alla coscienza di essere già un successo! Per il semplice fatto di vivere, tu sei un successo. È semplicemente questione di ricordarlo. Ricordalo ora e vedrai subito i vantaggi che ti vengono da questa prospettiva. Voglio che tu veda le conseguenze di questa visione:

1.    Il successo non è una cosa che si ha, è una condizione in cui si è consapevoli di essere. Non appartiene al verbo avere, ma al verbo essere.

2.    Il successo è uno stato mentale interno non un riconoscimento esterno. Ciò che ottieni rispecchia la persona che sei.

3.    Il successo non è un risultato che si consegue, è la percezione  del proprio valore originario. Ciò che raggiungiamo è la proiezione concreta di cosa pensiamo di noi stessi.

Riassumendo: Il nostro successo siamo noi. Il tuo successo sei tu!
E più io sono io e tu sei tu, più si realizza il nostro successo!

Inversamente, se non siamo consapevoli di chi siamo, ogni successo  esterno è una divagazione insoddisfacente, per quanto possa apparire bella al momento. Un palliativo che non placa il bisogno di realizzazione della nostra intima natura. Che è spirituale.
E prova a pensare a cosa soddisfa nel modo più pieno la nostra ricerca interiore. Solo l’Amore. Per vari motivi.

1.    Innanzi tutto, perché l’Amore non è un sentimento astratto ma la forza cosmica che tutto muove e tutto permea. Tutto: anche te. E quindi la nostra natura spirituale è modellata dall’Amore.

2.    Se l’Universo tutto è permeato dall’Amore, tu sei tu quando ami. Quando prima di tutto ami te stesso! Questo infatti è il modo con il quale esprimi di credere a te stesso come un successo. Di apprezzarti come risultato non finale, ma proprio… iniziale della Vita. L’amore è già dentro di te. Devi solo ricordartelo.

3.    L’amore per te crea la consapevolezza di essere un valore già adesso, a prescindere dai risultati esterni, valutabili con criteri oggettivi e sottoposti ai giudizi degli altri.

4.    L’amore può. Non è debolezza o cedimento: esso è energia che unisce. È l’inarrestabile flusso che porta ciascuno a sentire la propria appartenenza all’Universo. Tempo fa ho trovato una bellissima espressione di Buckminster Fuller. L’ho trascritta perché l’ho sentita ispirata: “Tu non appartieni a te stesso: appartieni all’Universo. Puoi stare certo che, se dedicherai il tuo tempo e la tua attenzione al maggior beneficio possibile altrui, L’Universo ti sosterrà sempre e solo al momento giusto”.

È la logica dell’Amore.

Che sia anche la tua. Che sia la nostra!

Un abbraccio. Grande.

5 Commenti

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  • stefano

    grande mauro ma dimmi come si puo’ superare l’egoismo d’amore quando la persona della quale sei innamorato ti fa stare male perchè le attenzioni che ti da risultano sempre poche e non ci bastano mai e non si riesce a gioire di quello che ci da?….

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    • mauro turrini

      Ciao, Stefano. Grazie per il tuo apprezzamento. Scusa il ritardo della risposta.
      Innanzitutto sii felice di essere innamorato. Ma felice alla grande! Perché nella misura in cui ti godi la felicità senti anche venir meno le ombre di egoismo che ti pare di vedere. Pensa che nessuno può farti star male. E men che meno la persona amata. Se il tuo è amore “vero” e non pretendi nulla, il tuo bene arriva a te spontaneamente. Coltiva la tua serenità: le attenzioni ti pioveranno addosso! Auguri di ogni bene e ogni cosa bella nella tua vita.

  • francesca

    Grazie Mauro, le tue parole arrivano sempre dritto al cuore e commuovono. Di fronte a tale rara comprensione e a queste parole, non si può fare altro che arrendersi dallo stare sempre in guardia e quindi cominciare a sorridere.
    Un abbraccio a te.

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  • francesca

    Bellissimo quello che scrivi ma, non ci credo più da oggi. Ho fatto mille tentativi…nulla! L’ultimo la scorsa settimana. Un corso di formazione fantastico ma che tornata a casa…boh?! Ce la farò di mettere in pratica quanto appreso? Sono sempre allo stesso punto di mediocrità nonostante gli stati d’animo sereni, propositivi, amorevoli. Soprattutto l’amore sempre in primo piano..morale della favola: sola, con i soldi contati, con i figli a cui pensare, con un lavoro insoddisfacente. Ho perso anche la voglia di uscire, di andare in palestra. Vorrei solo scappare. Lo farei subito. Ma dove? Oppure morire, tanto è tutto un fallimento. Anche i miei genitori dopo mille tentativi di richiesta di aiuto…non fanno altro che urlare al telefono.
    Ho fatto eft con una terapeuta ultimamente…per migliorare le mie vibrazioni. Ancora nulla!
    Perdona lo sfogo
    Francesca.

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    • mauro turrini

      Ciao, Francesca. Non hai idea di quanto ti capisca. Rileggendo le tue espessioni ho ritrovato situazioni che sono state le mie. E quelle di altri. E’ la storia di chi vuole cambiare e di chi come te ha il coraggio di farlo. Di volerlo. Hai la mia ammirazione per il tuo impegno. Quel che si dimentica nel processo di cambiamento è la pazienza verso se stessi. L’amore incondizionato verso se stessi. Diffida della fretta e di chi ti fa fretta. Anche a fare il cielo e la terra ci sono voluti sette giorni. E l’artefice era in gamba come pochi altri. Sai, Francesca cosa puoi “fare”? Apprezza quel che sei ora, la persona e la donna che sei. Apprezza i figli meravigliosi che arricchiscono la tua vita. Gioisci per i soldi che hai, per il lavoro che hai, per i genitori che hai. Non c’è bisogno che tu fugga in nessun luogo. Rafforzati solo nell’amore per te. La felicità… sceglila. E lascia scorrere le tue insofferenze al loro destino lamentoso. Stai seminando e in parte hai già seminato. Capisci anche tu che non ha molto senso aver posto un seme per terra e andare a vedere ogni due ore se cresce. Sii paziente con te stessa, Francesca. E ricorda un grande principio di saggezza: “Lavora come se non ti occorresse il denaro, ama, come se non ti avessero mai fatto del male, balla come se nessuno ti stesse guardando, canta come se nessuno ti sentisse, vivi come se il paradiso fosse in terra”. Un abbraccio.

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