Pubblicità Sexy e l’arte spicciola di fare marketing.

Comunicazione, Crescita Finanziaria, Mente e Cervello, Vendita
Cosimo Melle
Cosimo Melle

Pubblicità sexy

.

Ti avverto! Oggi sarò parecchio critico, soprattutto nei confronti delle agenzie pubblicitarie e i consulenti di marketing. Se appartieni ad una di queste due categorie, forse è meglio che non leggi il resto.

.

Sarò critico perché oggi ti voglio parlare della Pubblicità Sexy e l’arte spicciola di fare marketing.

.

Un titolo strano e curioso, lo sò, ma è esattamente quello che penso di certi personaggi: finti esperti, agenzie pubblicitarie improvvisate o pseudo consulenti di marketing e comunicazione.

.

Dico davvero, anzi guarda tu stesso l’immagine all’inizio di questo articolo…  sapresti per caso spiegarmi cosa cavolo c’entra la foto della donna e quella frase terribile?

.

La verità è che quando questi “pseudo esperti” non sanno cosa inventarsi, ecco che tirano fuori l’asso nella manica, un asso ormai troppo spesso usato, riutilizzato e abusato.

.

Oggi sono davvero “inc…..o” e sai perché? Perché questi personaggi vengono PAGATI centinaia, se non migliaia di euro da imprenditori ignoranti, che non capiscono nulla di marketing e che probabilmente hanno fatto fare quel lavoro all’amico del cugino dello zio…  insomma la solita solfa all’italiana.

.

(Ricordo che “ignoranti” significa: ignorare qualcosa. Non è quindi una parola offensiva. Io ad esempio sono ignorante in geografia per dirne una qualsiasi delle tante)

.

.

La grande verità

Purtroppo mi tocca raccontarla tutta. Utilizzare immagini Sexy o frasi a sfondo sessuale come quella del cartellone qui sopra è un arma molto potente perché ATTIRA L’ATTENZIONE del nostro cervello rettiliano, o come dicono nel neuromarketing del nostro old brain, risveglia in poche parole uno dei nostri istinti primordiali: sopravvivenza, cibo, riproduzione della specie (sesso).

.

E’ quindi facile cadere nella tentazione di utilizzare “il sesso” come arma per attirare l’attenzione.

.

Onestamente però, ci sono dei limiti. Lo sfondo sessuale va bene in determinati contesti come ad esempio pubblicità di profumi, di moda, etc…  va molto bene se utilizzato in modo divertente, ma non va per niente bene se utilizzato per fare quello che io chiamo MARKETING SPICCIOLO, quello inventato al momento dalla tipografia sotto casa.

.

Davvero, guarda quest’altra pubblicità:

.

.

Probabilmente da uomo starai apprezzando l’immagine, ma da consulente di marketing lasciami dire che fucilerei l’inventore di questa… come definirla?

.

Ah! Per te che sei uomo, se non l’avessi notato si tratta di trasporto navale! ;-)

 .

Probabilmente prima o poi i creatori di queste porcherie mi beccheranno mentre li critico, e chissà magari prima o poi sapranno anche darmi una risposta a queste mie considerazioni volutamente provocatorie.

.

Ma questo articolo non è solo per criticare, c’è anche una piccola lezione.

.

Quando utilizzarlo?

 Ora, non voglio fare la scuola a nessuno, e non voglio neanche dirti di non utilizzare riferimenti sessuali.

.

L’unica cosa che posso dirti è di utilizzarli con un pizzico di buon senso, più che altro perché è verissimo che attiri l’attenzione, ma è altrettanto vero che molti lettori si soffermano sull’immagine e non sanno di cosa parla la pubblicità, come accade negli esempi riportati sopra.

.

Poi ci sono anche molte occasioni in cui è utile e significativo utilizzare “il riferimento sessuale”:

.

.

In conclusione, noto molto spesso che quando finiscono le idee, si ricorre all’utilizzo del “sesso” perché è un qualcosa che ha sempre attirato l’attenzione e sempre l’attirerà.

.

Bisogna stare molto attenti però a non cascare in quel marketing spicciolo, volgare e senza senso come spesso accade.

.

Io non me la prendo con i pubblicitari e marketer di turno, ma punto il dito contro gli imprenditori che, soprattutto qui in Italia, non hanno ancora capito che IL MARKETING VIENE PRIMA DEL PRODOTTO, e non viceversa.

.

Se vuoi aprire una qualsiasi attività e non sai quale sarà la tua strategia di marketing, vuoi un consiglio? Lascia perdere, perché stai pianificando a priori il tuo insuccesso e alla fine cercherai di tappare i buchi, magari utilizzando anche tu pessime pubblicità a sfondo sessuale, facendo così anche tu marketing spicciolo da bar.

.

A presto,

Cosimo

.

p.s. Sei un consulente, un imprenditore, uno studente, insomma qualcuno che si interessa al marketing? Dimmi come la pensi commentando qui sotto.

Condividi questo articolo:
  • Facebook
  • LinkedIn
  • oknotizie
  • MySpace
  • diggita
  • Digg
  • Google Bookmarks
  • Live
  • Technorati
  • Wikio IT
  • Twitter
Segnala agli amici Segnala agli amici
Mediante questo strumento potrai segnalare l'articolo ai tuoi amici! Clicca in alto su "Segnala agli amici".

Vota anche tu questo articolo!



Articoli Correlati

    Nessun articolo correlato
  1. Marcello - PersuasioneSvelata.comNo Gravatar scrive:

    Pazzesche queste pubblicità Cosimo ! Si vede benissimo che è gente che non ha studiato neanche mezzo libro o testato mezza molta e si basa sui soliti preconcetti del tipo “Ah il sesso attira, magari se facciamo la battuta simpatica è ancora meglio”.
    Quello che poi non si chiedono è invece “Ma io, comprerei mai un paio di occhiali da un negozio che si pubblicizza con la frase ‘ te la do gratis?’ ??”
    L’idea che ne risulta dell’azienda è di volgarità e di organizzazione casereccia…bell’articolo!

    Marcello Marchese

  2. AlessandroNo Gravatar scrive:

    Ciao Cosimo,
    ho letto il tuo articolo e penso che purtroppo in Italia siamo conosciuti per la pizza, il calcio (ora in declino) e … Aldo Maccione.
    In effetti ho molti amici stanieri che quando mi parlano dell’Italia, citano l’attore che secondo loro impersona di più l’italian style. Detto ciò non bisogna stupirsi se si usa il sesso e le immagini a sfondo sessuale anche in campo pubblicitario per attirare l’attenzione della gente. Dovrebbe cambiare la mentalità italiana ma la vedo difficile. Penso quindi che dovremo accontentarci chiudendo un occhio con chi usa tali stratagemmi e sforzarsi però di dimostrare che quella non è la via giusta. Continua così. Alessandro

  3. RaffaellaNo Gravatar scrive:

    Ciao Cosimo, trovo che tu abbia perfettamente ragione. Troppo spesso si sbatte tutto in faccia a tutti tanto il sesso tira sempre (perdonami l’involontario riferimento). Apprezzo una pubblicità fatta di raffinato erotismo atto a suscitare emozioni ma quando divente esibizione da richiamo non ci stò. Meglio inventarsene un’altra…

  4. PaoloNo Gravatar scrive:

    Hai perfettamente ragione! Non serve a niente presentare immagini che distolgono l’attenzione dal prodotto!
    diverso è il caso in cui il prodotto riguarda l’aspetto fisico e il sesso; in questo caso l’uso di immagini sexy è addirittura consigliabile!

  5. marinaNo Gravatar scrive:

    Questo tipo di pubblicità non sono da rifiutare in primo luogo perchè non sono efficaci, ma soprattutto perchè sono offensive della dignità delle donne e del loro corpo.Tra l’altro sono vietate e si possono denunciare, come già più volte è accaduto con immediata sospensione e multa al responsabile.
    Marina

  6. stefanoNo Gravatar scrive:

    Hai ragione su tutto quanto hai scritto sopra Cosimo, ma permettimi di aggiunegre che anche molte “squole” (la q è voluta) di marketing o grafica o pubblicità fanno davvero tanti danni. Guarda la mega superba assurda cazzata di quelli della wind (su tutte le pubblciita ed in una in particolare) . Tre ragazzi (sui 25/27 anni) che sono già architetti e progettano un palazzo tutto vetro e acciaio… e dove..sulla sabbia, in riva la mare….
    Cazzo ma non si può rincoglionire la gente così:
    1° appena laureati i ragazi non ne sanno una mazza di come costruire un palazzo, e questa è la verità!
    2° non esiste che appena laureAto hai subito un cosi gran lavoro da fare, ma a chi cavolo lo volgiono far credere. ed anche questa è la verità.
    3° basta questa faciloneria con sfondi vacanzieri e sorrisi sorrisi e mai una goccia di sudore…. basta non è il mondo del reale. Se non sudi e non ti sporchi le mani non puoi ( e dicoa che , non è giusto) che tu guadagni.
    Mi limito solo a questa , ma c’è ne sono una infinità di mega cazzate sui messaggi pubblicitari oltre a quelle da te indicate sui riferimentio, volgari, sessuali.
    Vanno assolutamente riformate(adeguate) le scuole di comunicazione e i Formatori/Insegnanti , al fine di non rincoglionire ancor di più i Popoli
    Grazie per lo spazio. Stefano

  7. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Marcello
    Boh! Devo dirti la verità, non so se sono dei dilettanti, secondo me dietro alcune (non tutte) ci sono anche dietro agenzie pubblicitarie… ed è questo che mi fa rabbrividire, perché la dice lunga sulla situazione italiana.

  8. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Alessandro
    Caro Alessandro se ci riconoscono per quello, è perché l’italiano medio (purtroppo) è così. Io ho sempre detto che il nostro “AMATO” presidente ahinoi, rappresenta in pieno l’italiano medio.

    Non siamo tutti così grazie a Dio, anzi grazie a noi stessi direi ;-)

    Ma lasciamo perdere la politica e torniamo a parlare di Marketing, sennò qui iniziano a piovere lamentele, critiche e chi più ne ha più ne metta.

  9. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Raffaella
    Bene, allora siamo d’accordo sull’articolo ;-) e soprattutto sono d’accordo quando dici:

    “Apprezzo una pubblicità fatta di raffinato erotismo atto a suscitare emozioni”.

    Questo tipo di pubblicità sono vere opere d’arte.

  10. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Paolo
    Infatti non bisogna dire no a priori, bisogna semplicemente utilizzare lo “sfondo sessuale” li dove è davvero utile inserirlo.

    Ci sono prodotti che lo richiedono, mentre gli esempi qui sopra NO!

    ;-)

  11. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Marina
    Che siano vietate non ne sono così sicuro Marina. So che a FIrenze e in altre poche città l’avevano vietate, ma non ovunque.

    POi ripeto, dipende molto dal prodotto, non sempre è da rifiutare a priori l’idea di utilizzare lo “sfondo sessuale”.

    Per quanto riguarda il discorso “Dignità delle donne” personalmente non sono d’accordo. In quanto la trovo semplicemente una critica dovuta a vecchi retaggi cattolici e culturali che insidiano le nostre menti.

    Il nudo è anche un arte, purtroppo poi sporcata da certe porcherie.

  12. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Stefano
    Ottima osservazione. La verità è una sola e l’hai detta tu stesso verso la fine:

    “Vanno assolutamente riformate(adeguate) le scuole di comunicazione e i Formatori/Insegnanti”

    La maggior parte dei “formatori” sono gente che a loro volta ha studiato sui libri, più o meno gli stessi che studiava Aristotele credo :-) e in realtà non hanno nessuna esperienza sul campo.

    E i ragazzi di oggi dovrebbero iniziare a capire che l’università è utile si, ma bisogna nello stesso tempo andare oltre e formarsi per conto proprio, magari con chi, questo mestiere l’ha imparato sul “campo di battaglia”.

    Conoscere Kotler non vi farà diventare esperti di marketing, così come aver letto Freud non fà di una persona uno psicologo.

    Concordi con me?

  13. gianniNo Gravatar scrive:

    La ricordate la pubblicità televisiva del silicone sigillante…non diciamo quale….?
    Fu anche definita advertising porno soft…..
    Comunque, credo che per molti marketers, comprese le agenzie, contino i risultati.
    Un certo tipo di pubblicità fa vendere?
    E vai…..
    Quel tipo di pubblicità non fa vendere?
    Ed allora via.

    Considerando le statistiche, ci sono stati casi e casi, cioè situazioni con effetti positivi, ed altri no…….
    Se poi non vogliamo parlare solo di effetto, ma anche di etica, rischiamo di addentrarci su un terreno minato, in quanto in fondo, poi, ognuno ha la sua…..

  14. UmbertoNo Gravatar scrive:

    Cosimo concordo pienamente con quanto dici ma secondo me il discorso è più ampio.
    Prova a pensare ad alcune pubblicità che vanno in onda anche adesso (non a sfondo sessuale).
    Mi vorresti dire che sono tutte chiare e che si capisce sempre quale prodotto o servizio intendono pubblicizzare?
    Assolutamente no!
    Esistono spot pubblicitari che ESASPERANO IL MARKETING nascondendo il brand.
    Per carità ognuno sceglie il contorno che vuole per fare pubblicità al proprio prodotto, ma ci sono certe campagne che confondono talmente tanto l’ascoltatore da offuscare completamente il prodotto stesso.
    Cioè mi è capitato diverse volte di vedere uno spot e, quando finito, di domandarmi: “ma che cavolo stava pubblicizzando?”
    Magari la pubblicità in sè era pure carina, ma nella mia memoria non si era per niente inserita la scintilla di quel prodotto o servizio.
    Detto in soldoni….chi ha avuto questa trovata pubblicitaria è riuscito nel solo intento di buttare via montagne di soldi senza ottenere il risultato sperato.

  15. Pierluigi D'AlessioNo Gravatar scrive:

    Buongiorno,
    Io sono d’accordo con Cosimo ma devo ammettere che alcuni messaggi pubblicitari basati sul sesso e volgarità purtroppo colpiscono veramente alcune “emozioni”. Io lavoro in una società di bricolage e fai da te e non avete idea quanti colleghi uomini facciano battute sulla pubblicità della Saratoga con la cameriera sexy Giovanna. Avete presente? Beh io riassumerei dicendo che il messaggio parte ma sta a noi dargli la giusta codifica: se per le nostre credenze un’azienda che fa leva sul sesso è banale e volgare allora non compreremo il prodotto e saremo critici; se per le nostre credenze un’azienda che fa leva sul sesso è “stuzzicante” probabilmente acquisteremo il prodotto e immagineremo di poter essere noi i protagonisti di quello spot… I sogni ci fanno vivere meglio, ma sta a noi sceglierli!

  16. Marco FerraroNo Gravatar scrive:

    Direi Cosimo che hai espletato bene i concetti chiave :-)
    E’ vero nel marketing che viene utilizzato offline si usa molto spesso il fattore “sesso”, sembra una moda dilagante, peccato che poi diventa noioso rivedere anche se in salse diverse sempre le stesse cose.

    Certo una bella figliola attira sempre l’attenzione, ma poi la sostanza c’è dietro? E questa è una delle domande che cominciano a farsi un pò di gente, troppo spesso ingolosita da pubblicità ammiccanti e poi presa in giro con prodotti deludenti…

    Complimenti per l’articolo Cosimo, Bravo!

    Un caloroso saluto

    Marco Ferraro

  17. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Gianni
    Devo dirti la verità, io sono una persona molto propensa ai risultati, quindi va benissimo utilizzare l’hard se porta poi le vendite del prodotto.

    Molto spesso però queste pubblicità attirano l’attenzione SI, però poi prova a chiedere a qualcuno se si ricordano cosa stavano pubblicizzando.

    Ti ricordi questa pubblicità:

    Lei – “Adesso esco e vado col primo che incontro!” – e lui “Buonaseeeera!”

    Se la ricordano quasi tutti, ma su 10, 9 non sanno quale fosse il prodotto.

    Il punto è USARE LO SFONDO SESSUALE SOFT OPPURE HARD, non serve ad un emerito “bip” se poi il prodotto non viene ricordato.

    Le pubblicità devono essere efficaci, non devono semplicemente far rumore per farsi notare.

  18. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Umberto
    Pienamente d’accordo. Ho usato l’esempio dello sfondo sessuale perchè, tanto per cambiare, avrebbe attirato di più l’attenzione ;-)

    Il discorso è sempre lo stesso, molte di queste “agenzie pubblicitarie” lavorano grazie allo zio del fratello che gliel’ha consigliato un amico.

    E i risultati sono poi questi. CAGATE MADORNALI e poco efficcaci.

  19. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Pierluigi
    Si, ma il punto su cui volevo battere il chiodo io è VA BENE USARLE SE SONO EFFICACI.

    Quella della Saratoga è efficace, perché ti rimane anche la canzoncina in testa

    “Saratoga il silicone siggillante” – quindi è un insieme di coinvolgimento dei sensi. E se io che non ne capisco niente di bricolage ho bisogno di un silicone compro quello Saratoga perché è il primo che mi viene in mente.

    L’altra fatta bene secondo me è:

    “Poltrone Sofà – Beato chi se lo fa il sofà”

    Ci sono un bel pò di esempi, ma ci sono anche tanti altri esempi spazzatura.

  20. Cosimo MelleNo Gravatar scrive:

    @Marco F
    Grazie Marco, piacere di risentirti, anche se in un altro contesto ;-)

Lascia un commento