Rapporti affettivi: come funziona la profezia auto-realizzante?

Coaching, Fisica Quantistica, Mente e Cervello, Obiettivi, Psicologia, Relazioni, Sviluppo Personale
Monica Giovine
Monica Giovine

Siamo tutti interconnessi a livello energetico, è la legge della fisica, è la legge della natura che governa l’Universo.
Chi entra in contatto con te, a livello energetico, ha la percezione in parte conscia ed in parte inconscia di ciò che senti, di ciò che provi, di ciò che pensi.
Più la sua percezione nei tuoi confronti è inconscia, quindi non consapevole e più reagisce automaticamente nel suo rapporto con te.
Questo fenomeno viene chiamato LEGGE DELLA RISONANZA ed agisce indipendentemente dalla distanza.
Per esempio pensa a quando vogliamo chiamare qualcuno al cellulare e questa persona anticipa la nostra chiamata di qualche istante.
Ci ricordiamo di una persona e qualcuno ci parla proprio di lei 
Una donna che soffre per la paura dell’abbandono viene abbandonata e attrae nella sua vita proprio ciò che non vuole eppure l’uomo che la abbandona non è certamente vicino a lei. Avviene come se anche a distanza a livello inconsapevole l’uomo avesse percepito la sua ansia e le sue paure.
La scienza e la fisica quantistica hanno dimostrato che alcune componenti delle nostre cellule corporee entrano in comunicazione anche interspaziale con le cellule di altre persone specie se coinvolte in una relazione interpersonale con noi, come se fossero trasmettitori e ricevitori di onde.
Se le tue parole o le tue azioni non corrispondono ai tuoi pensieri o ai tuoi sentimenti le altre persone lo percepiscono come sconcertante o dissonante.
Se i tuoi pensieri, sentimenti, parole ed azioni sono in sintonia, le altre persone ti percepiscono come una persona autentica, sincera, che ispira stima e fiducia.

Non è importante ciò che dici o ciò che credi di pensare, sono i tuoi reali sentimenti, i tuoi pensieri profondi ed inconsci, le tue vibrazioni a richiamare ciò che si presenta nella tua vita.
Se ti dici da tempo di desiderare una relazione affettiva soddisfacente ed appagante, però nella vita reale non è cosi, o forse non hai ancora trovato la persona giusta per te, è perché nel profondo di te nella tua parte inconscia non lo vuoi veramente e quindi i tuoi sentimenti sono diversi ed emanano una vibrazione diversa da ciò che dici e che pensi di volere.
Forse sei frenato dalle paure dovute ad esperienze passate o forse sei cresciuto in un clima non esattamente amorevole e quindi hai imparato che bisogna difendersi dall’amore o che è pericoloso lasciarsi andare.
Se dentro di te ci sono questi pensieri inconsci questa sarà la vibrazione che mandi all’ Universo, indipendentemente da ciò che dici o credi di volere.

Ti porto un’ esempio di una profezia auto-realizzante nell’area delle relazioni affettive.
Una donna mi dice che incontra sempre e solo uomini sposati e vorrebbe conoscere una persona libera. Talvolta incontra qualcuno che le dice di essere separato quindi libero poi dopo un po’ di tempo scopre che non è cosi.
Il suo forte timore di trovare solo persone già impegnate la porta ad avverare la sua profezia.

La credenza limitante di questa donna è: “Si incontrano solo uomini impegnati” oppure: “Non ci sono uomini liberi” o ancora: “Gli uomini cercano solo amanti”. Probabilmente a livello inconscio c’è una matrice che porta questa donna a sentirsi messa da parte ed è importante lavorare sulla matrice e sulla sua credenza inconscia per trasformare la sua visione della realtà. La donna ha bisogno di rendersi conto esistono uomini liberi o soli che aspettano una persona da amare, come lei, e di crederci profondamente.
La forza dei nostri pensieri non si limita ad attrarre a noi ciò di cui pensiamo, come nel caso dell’esempio e cioè ad attrarre ciò che temiamo o che non vogliamo.
Quando il focus è particolarmente forte e carico di emozioni questa energia attrae l’esperienza e può anche condizionare il comportamento delle persone intorno a noi che si comportano esattamente come noi ci aspettiamo e magari lo fanno anche inconsapevolmente.

Quindi ti porto un altro esempio:
Una donna mi racconta di essere sempre stata una persona corretta, sincera e fedele. Per alcuni anni ha avuto una relazione con un uomo molto geloso che la controllava e che non si fidava di lei ed in generale non si fidava delle donne.
Ovviamente le paure dell’ uomo in questione, come noi sappiamo, rappresentano le sue insicurezza ed il suo magnete.
Lei mi racconta che lui era ossessionato dalla gelosia e spesso immaginava la sua donna in situazioni intime con altri uomini. Lei era stupita del comportamento del suo compagno in quanto lo amava, oltre ad essere sempre stata corretta sia con lui sia in passato in relazioni precedenti e non riusciva a spiegarsi il motivo di tale mancanza di fiducia da parte dell’uomo che amava.
In seguito alla situazione, la loro relazione si stava logorando.
Dopo un paio d’anni lei di tensioni lo ha veramente tradito fisicamente e dopo che questo è avvenuto la donna si è chiesta come poteva essere successo dal momento che il comportamento avuto non faceva parte di lei e non riusciva nemmeno a riconoscersi in quell’episodio.
Cosa è avvenuto in realtà? Il suo compagno ossessionato dalla gelosia per la sua donna aveva quindi realizzato la profezia auto-realizzante. Lei ha attratto questa esperienza in quanto atraverso i nostri dialoghi è emerso che aveva poca stima di se stessa e temeva di non essere capita o creduta.

I nostri pensieri quando sono forti possono condizionare i comportamenti delle altre persone poiché tutti noi attraiamo alla nostra vita ciò che ci aspettiamo a livello profondo.

Impariamo a trattare l’altro come vorremmo che fosse e non come pensiamo che sia.

Pensare che una persona sia in un determinato modo e si comporti come tale è solo una nostra credenza, ed anche le prove che pensiamo di avere sono solo le nostre credenze filtrate e selezionate da noi inconsapevolmente per confermare la nostra credenza.
Il tuo compagno o la tua compagna o comunque una persona a te cara e vicina si comporta nei tuoi confronti come tu temi o pensi che si comporti, e tu scambi tutto questo per realtà, ma è la fetta di realtà personale e che hai attratto e manifestato tu stesso alla tua vita.

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  1. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    La “Profezia Autorealizzante” è un concetto amato dalla legge dell’attrazione.
    Se desideriamo dare un’altra definizione utilizzando un termine diverso, più psichicologico-mentale, possiamo definire il concetto espresso con un altro nome:
    LE ASPETTATIVE DELL’INCONSCIO
    Cambia la parola, il significato IDENTICO!

  2. annaNo Gravatar scrive:

    Sono stanca vorrei pensare sempre in modo positivo ma nn è facile,come fai in questa giungla di terra.Vorrei tanto che i miei sogni diventino realtà e vorrei un’aiuto x essere più sicura.che dio ti benedica!!!!

  3. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Cara Anna,
    da quanto leggo noto che la tua metafora interiore su ciò che rappresenta il mondo per te sia una giungla.
    Mi dici che vedi la terra come una giungla.
    Che genere di giungla è per te?
    Ostile o pacifica?
    Buia o soleggiata?
    I colori come sono, cupi o brillanti?
    I suoni ti spaventano o sono gradevoli?
    Che sensazioni ti da pensare che la terra sia una giungla? Come lo intendi?
    Purtroppo anche i pensieri negativi possono portare all’assuefazione ma è sempre possibile uscirne. Si può uscire da qualsiasi trappola, anche perchè quella trappola non è reale ma è formata dai pensieri, Cambiare i propri pensieri per cambiare le proprie sensazione e fare si che questa trappola immaginaria scompaia.
    Inizia ad immaginare il mondo con una modalità gradevole, a crearti delle immagini che ti possano incutere delle sensazioni di piacere ed ecco che inizi a sentirti diversa ed inizi a credere di poter cambiare le cose e quindi di essere in grado di cambiare la tua vita.
    Un abbraccio!

  4. LucaNo Gravatar scrive:

    SPA-VEN-TO-SO!
    Cavolo… questa cosa fa paura!
    Confesso che ora come ora sono confuso, ho paura anche di pensare! Soprattutto cose negative…

    Mi ci vuole qualche oretta per sbollirmi… in questo report ci sono tante cose capitate al quale davo la colpa solo al “caso”… allora ho ragione!
    Il “caso” non esiste!

  5. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Luca,
    non penso che sia spaventoso.
    Secondo me il fatto di essere artecifici del nostro destino è una BELLISSIMA NOTIZIA! :-))
    Non siamo vittime degli altri o degli eventi, come spesso si pensa, e questa è davvero una bella notizia!
    Questo ci permette di liberarci dei blocchi e dei pensieri negativi che fanno andare male le cose ed orientarci sulle nostre potenzialità latenti per liberarle.
    Comprendere perchè le relazioni vanno male anzichè dare la colpa all’altro ci permette di cercare di migliorarci per potere finalmente ESSERE FELICI che poi è proprio ciò che tutti desiderano!
    Le reazioni per paura di soffrire sono delle fughe, delle scappatoie per cercare di proteggerci dalla sofferenza ma l’inghippo sta proprio nel fatto che le persone che cercano di proteggersi dalla sofferenza non vivono pienamente come vorrebbero.
    LA CONSAPEVOLEZZA E’ IL PRIMO PASSO VERSO LA LIBERTA’.
    Poi è importante agire per migliorarsi!
    Quindi puoi vedere in positivo il fatto di essere il reale padrone della tua vita! :-))
    Un caro saluto!

  6. LucaNo Gravatar scrive:

    Assolutamente si… siamo artefici del nostro destino ma è anche vero che il nostro destino filtra i nostri pensieri per poi (grazie alla Legge dell’Attrazione)farceli avverare.
    Quindi… non è sempre semplice pensare alle cose belle, viviamo in un mondo corrotto, violento, dove è facile pensare a cose negative.
    Quindi la Legge dell’Attrazione dovrebbe anche venirci un po’ in contro!
    Non è colpa nostra se viviamo sua questa terra… no?

    Perchè dico questo?

    Perchè io, da comune mortale, sentendo dire queste cose ho paura che tutto ciò che mi è successo di negativo, e anche le cose avvenute agli altri, siano state causate in parte dai miei pensieri (inconsciamente) e automaticamente anche da me.
    Come faccio a perdonarmi tutto ciò?
    Non posso.
    E non sono nemmeno un ipocrita che dice: “bhè è molto semplice, da ora in poi penso solo a cose belle così avverranno solo cose belle. Per me e per gli altri.”
    Mmmmm ripeto… non è affatto semplice.

    E ciò vuol dire che alla prossima cosa negativa che mi succede dirò: “Cavolo! Di nuovo! Sono proprio uno st*****… eppure mi sono impegnato”
    E’ un labirinto senza uscita. Non trovi?

    Dammi una mano, perchè davvero sono confuso!
    Quante domande avrei ancora da fare… :-D

    Luca

    P.s. io ti invidio (nel senso buono) perchè tu ci riesci e io ancora ho troppa confusione in testa. E’ normale tutto ciò?

  7. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Luca,
    capisco cosa provi, molte persone appena iniziano ad incamminarsi verso un percorso di consapevolezza sono spaventate da tutte quelle volte nelle quali durante la loro vita hanno avuto pensieri negativi.
    Innanzitutto il passato è passato e quindi se abbiamo ancora la sensazione che determinate cose sono state negative cerchiamo di lasciarle andare. Certo, detto cosi sembra facile e poi quando si prova a cambiare le cose si rivela non essere cosi facile come si pensava. Per questo motivo esistono tecniche efficacissime per liberarci dalle emozioni del passato poco piacevoli che ancora ci condizionano.
    Per ciò che riguarda il fatto di pensare “sempre” in positivo! Tutto sommato la penso come te, non è possibile essere sempre allegri e felici 24 ore su 24 o 365 giorni l’anno. E’ normale essere arrabbiati quando qualcosa va storto o essere tristi per qualcosa. L’importante è essere in grado di gestire queste emozioni accettandole innanzitutto e poi lasciandole andare. Essere tristi o arrabbiati per qualche ora va bene, esserlo per 31 giorni al mese non è sano e quindi è meglio fare qualcosa per miglirare il proprio stato e la propria energia.
    Nella tua mail dici che viviamo in un mondo corrotto, violento ecc… certo è vero ma questa è solo una fetta del mondo ed in genere è ciò che ci viene presentato dai telegiornali. Per questo motivo non è sano seguire i telegiornali a meno che siamo in grado di guardarli col giusto distacco e con obbiettività.
    Esistono altre fette di mondo con realtà che sono molto diverse. Abbiamo la fortuna di usufruire di tante risorse, cose che rendono bella la nostra vita ma non le vediamo perchè siamo focalizzati sui ciò che nel mondo non va. Ne vale la pena? Siamo noi che scegliamo come vedere il mondo e quale percezione avere.
    La cosidetta legge dell’attrazione funziona sempre incessantemente siamo noi che dobbiamo facilitarla e non viceversa. Quando iniziamo a dire “vorrei ma…” “voglio essere positivo ma il mondo è terribile” certamente non aiutiamo la legge dell’attrazione a nostro vantaggio. Questo meccanismo enegetico è intelligente e perfetto ed il vero problema sai qual’è?
    NON POSSIAMO INGANNARE L’UNIVERSO.
    La grande energia creatrice universale sa sempre cosa c’è nel nostro inconscio e se desideriamo qualcosa ma inconsciamente pensiamo di non meritarla o ci sentiamo in colpa la nostra energia agisce di conseguenza. E cosi gli eventi che viviamo. Usiamo troppo la parte logica e razionale anzichè cercare di lasciarci andare. Un fiore non fa fatica a sbocciare, sboccia e basta. E’ questo che è utile imparare. Un caro saluto!

  8. LucaNo Gravatar scrive:

    Ciao!

    questa parte penso dica tutto:
    “La grande energia creatrice universale sa sempre cosa c’è nel nostro inconscio e se desideriamo qualcosa ma inconsciamente pensiamo di non meritarla o ci sentiamo in colpa la nostra energia agisce di conseguenza. E cosi gli eventi che viviamo. Usiamo troppo la parte logica e razionale anzichè cercare di lasciarci andare. Un fiore non fa fatica a sbocciare, sboccia e basta. E’ questo che è utile imparare.”

    Grazie!

    Ci proverò ;-)

  9. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ti ringrazio caro Luca.
    E’ importante compiere un lavoro di autoesplorazione per capire cosa il nostro inconscio si aspetta di ottenere. Un modo semplice per conoscere le nostre aspirazioni più profonde o i blocchi è utilizzare il test muscolare o kinesiologico.
    Ciò che ci incute forza è ciò che desideriamo, e cioè conscio ed inconscio sono congruenti. Ciò che ci indeboisce è qualcosa che desideriamo a livello razionale ma l’inconscio non è pronto a riceverlo perchè conserva memorie del passato che ne bloccano l’attuazione a causa dei condizionamenti. Quindi può essere molto utile ripulirsi dai ricordi di sofferenza, accettarli per poi lasciarli andare, e poi potenziare le proprie credenze inconsce attraverso rilassamenti ed induzioni. In questo modo possiamo modificare i nostri “programmi” dovuti a credenze limitanti su se stessi e aprirci a ciò che desideriamo veramente.

  10. graziellaNo Gravatar scrive:

    Cara Monica,a proposito di legge d’attrazione,ti racconto quello che mi e’successo proprio oggi:cliccando su tutti i”7 articoli x il tuo piu’ che puoi”il sistema mi inibisce L’apertura informandomi che questi collegamenti non sono piu’ validi in quanto io in passato li ho rimossi.Ma non e’ assoltamentre vero!Alche’ho reagito prontamente e sono andata direttamente sul sito di piu che puoi ed eccomi qui!Io voglio assolutamente interagire,il tuo campo energetico e’ potente e mi trasmette una talte carica che mi stimola a superare quei limiti mentali che, come tu ben sai,attiriamo proprio noi!Io ho DECISO di superare questi limiti,mi VOGLIO sintonizzare su questa frequenza!Vorrei incoraggiare Anna e Luca perche’ anch’io prima mi sentivo impotente e vittima,ma grazie a tutto il lavoro che ho fatto e sto facendo su di me e grazie al vostro meraviglioso aiuto sono entrata magicamente in punta di piedi in questa enorme ONDA di ATTRAZIONE…desidero condividere con voi l’esperienza che e’ stata determinante in questo processo:la MEDITAZIONE di Italo Cillo.L’Universo ha risposto alle mie preghiere ed ora mi sento tuttuno con l’Universo.La mia gratitudine possa inondare il vostro cuore in un abbraccio infinito d’amore.

  11. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Cara Graziella,
    ti ringrazio per questa meravigliosa testimonianza e credo che possa essere di grande insegnamento per le persone che la leggono.
    Sono assolutamente sicura che noi siamo responsabili di ciò che ci accade anche se spesso per molte persone può essere difficile da comprendere in quanto alcuni soffrono e quindi si sentono vittime degli eventi esterni.
    Inoltre la nostra cultura, e i mass media non aiutano certo a responsabilizzarci ma piuttosto a dipendere da qualcun’altro o da qualcos’altro, ahimè. Quindi che fare? Dobbiamo iniziare noi ad aprirci alla consapevolezza della nostra vita, ad uscire dal ruolo di vittime per assumere un ruolo di responsabilità propria! E’ utile renderci conto che le situazioni che viviamo, belle o brutte che siano le abbiamo create noi, spesso inconsapevolmente. I nostri pensieri creano costantemente e non si prendono mai una pausa :-) L’Universo siamo noi, tutti noi e tutto e quindi ognuno di noi è parte dell’universo, ognuno di noi è una goccia nell’oceano e può fare molto, anche creare uno tsunami! Iniziamo a rivoluzionare la nostra stessa vita senza sentirci in balia degli eventi o delle azioni altri. Le persone che incontriamo le abbiamo attratte noi, gli eventi li abbiamo creati noi, che ci piaccia o no! Quindi quando un evento ci disturba chiediamoci qual’è il messaggio, chiediamoci cosa dobbiamo migliorare dentro di noi e come possiamo iniziare ora a farlo! Di quale magnete del passato dobbiamo ripulirci per migliorare ORA la nostra vita.
    Un abbraccio di cuore a te graziella.

  12. vittoriaNo Gravatar scrive:

    vorrei sapere se questo vale sia per le donne che per gli uomoni o c’e’ una qualche differenza, ed un altra domanda se nella tua vita c’e’ molta solitudine sei tu che l’attiri incosciamente grazie..

  13. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentilissima Vittoria,
    certamente tutto l’argomento che riguarda le nostre credenze, i nostri pensieri che creano la nostra realtà, le nostre energie che si sintonizzano con l’energia universale vale per tutti indistintamente, per gli uomini e per le donne, senza nessuna differenza. Purtroppo le credenze limitanti creano le situazioni non desiderate razionalmente. Avere dei preconcetti sul genere maschile o sul genere femminile diventa una limitazione in quanto l’essere umano è di per se un micro-universo a se stante, è formato ed interagisce con energie maschili o yang ed energie femminili o yin indipendentemente che sia uomo o donna.
    Le nostre vibrazioni interne dovute dalle nostre emozioni si sintonizzano col mondo esterno ed è cosi per tutti, indipendentemente dalla nostra cultura, dalla nostra età, dal nostro sesso, indipendentemente da tutto le leggi dell’universo sono uguali per tutti.
    I nostri pensieri creano la nostra realtà e questo vale per tutti.
    Se abbiamo pensieri pre-costruiti riguardo una determinata categoria (per esempio riguardo gli uomini o riguardo le donne) nella nostra realtà individuale si presenteranno situazioni che confermeranno la nostra credenza semplicemente perchè siamo noi a crearle.
    Quindi da questo punto di vista la ganeralizzazione potrebbe essere una limitazione alla nostra espansione.
    Per la solitudine, purtroppo la persona sola ha creato la solitudine. Lo so, è difficile da comprendere ma è cosi. Le motivazioni possono essere tante, in genere riguardano esperienze passate di sofferenza e l’isolamento (anche inconscio) diventa una protezione dalla sofferenza.
    La soluzione è cercare di ripulirci dalle emozioni passate di sofferenza attraverso la comprensione, l’accettazione ed il perdono o anche provando nella medesima situazione sensazioni diverse di maggiore energia anzichè di perdita di energia.
    Un caro abbraccio!

  14. NicoNo Gravatar scrive:

    cara Monica vivo malissimo la mia compagna
    si lamenta, rimurgina, parla da sola, stare a casa è drammatico ma perche’ l’ho incontrata i miei giorni sono trmendi non riesco a fare nulla nemmeno a lavoro ultimamente mi sento legato
    non cerca aiuto e’ sempre scontenta non prende atto dei problemi mondiali non assapora la giornata
    io un tempo reagivo fortemente anche violentemente oggi non risco manco a reagire. i miei figli sono consapevoli ma ahime’ egoisti non vogliono perdere cio’ che hanno.
    separarsi è impossibile ci voglio euro euro euro
    ma sto karma come funziona lei soffre io soffro
    ma cosa abbiamo combinato nelle vite precedenti?
    10000 volte grazie
    vorrei che questo fosse il mio ultimo giorno di vita

  15. NicoNo Gravatar scrive:

    non voglio dare colpe è ingiusto pero’ mi chiedo ho sposato questa donna (casalinga, dolce, e quant’altro) percheè probabilmente ho percepito il desiderio dei miei genitori?
    pero’ poi trovo delle contrapposizioni svolgo un lavoro che piaceva tanto ai miei genitori ma io all’eta’ di 19 anni misi tutti i miezzi per svolgerne un’altro ando’ male quindi?
    tutte le mattine mi alzo faccio le solite cose
    e penso che errore che ho fatto a sposare quella donna non potr’ + tornare indietro
    mi allegerisco pensando che anche lei pensa la stessa cosa cosi’ mi sento meno cattivo
    vorrei tanto poter consigliare i giovani

  16. NicoNo Gravatar scrive:

    scusa le mie lamentele mi vergogno tantissimo anche perche’ io non esterno mai il mio malumore tengo tutto dentro pero’ adesso non riesco + anche perche’ avverto dei malesseri fisici sto fumando tantissimo mi manca il respiro ma finisce qui io non moriro’ facilmente.
    Pero’ leggendo la tua biografia la tua immensa capacita’ professionale (invidiabilissima) ho detto chissa’……
    1000 volte grazie

  17. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Nico,
    ho letto la tua storia con vari particolari, non preoccuparti, hai scritto ciò che sentivi, come lo sentivi e quindi hai fatto benissimo! Qui il giudizio non esiste :-))
    Hai raccontato di un lavoro che ti piaceva quando eri ragazzo, andato male per poi fare il lavoro che desideravano i tuoi genitori.
    Per l’attività che era andata male se la sentivi realmente tua penso che il motivo dell’apparente delusione fosse un inconscio senso di colpa nel quale tu non ti sentivi adeguato nell’accontentare te stesso mentre ti sentivi maggiormente al sicuro accontentando i tuoi genitori.
    Lavorando col coaching i sensi di colpa si superano e quindi riesci non solo a trovare la tua strada ma a percorrerla e a sentirti appagato e felice in ciò che è la tua aspirazione.
    Per il rapporto con tua moglie, comprendo la situazione. La cosa migliore da fare per te è evitare di accusarla anche dentro di te, evitare di pensare che a causa delle sue emozioni negative tu ti senti scarico ed invece iniziare a partire da te stesso.
    Non possiamo costringere gli altri a cambiare, MAI! Sarebbero energie sprecate inutilmente!
    Prova per prima cosa a stare bene tu indipendentemente da lei, non pensare che lei ti scarica altrimenti le permetti di scaricarti. Pensa che tu sei in grado di trovare le tue risorse interiori. In fondo lei è una donna che soffre, non ha colpe, non esistono le colpe. Probabilmente non ha trovato la sua strada o non si ascolta e questo non è una colpa.
    I malumori sei tu a provarli quindi tu sei responsabile delle tue emozioni. Probabilmente hai vissuto spesso assecondando le esigenze altrui anzichè le tue, prima i tuoi genitori ed ora ti senti condizionato dall’umore di tua moglie.
    Inizia a prenderti la responsabilità della tua vita, del tuo stato d’animo e del tuo benessere. Non permettere più che gli altri ti tolgano la tua energia vitale. Questo è avvenuto fin’ora ma ripeto non esistono le colpe. Tu hai permesso che persone o fatti esterni a te ti togliessero la tua energia.
    Anzichè pensare alle emozioni di tua moglie o a fumare tanto prova a ripristinare un passatempo che ami, può essere uno sport o qualsiasi altra cosa, e chiediti: “Cosa mi piaceva fare da ragazzo?” Puoi provare ancora ad appassionarti? Cosa ti appassiona? Cosa ti entusiasma? Ecco, fallo!
    Anziche pensare allo stato d’animo di tua moglie pensa al tuo, inizia a stare bene tu in prima persona ed è probabile che piano piano e naturalmente anche tua moglie quando ti vede stare meglio si riprenda e si senta meglio a sua volta.
    A volte i malesseri o le depressioni sono delle scuse per dipendere dagli altri, per richiamare l’attenzione su di se e per rubare agli altri la loro energia vitale cercando di portarli allo stesso livello energetico. E’ un meccanismo inconscio delle persone che non ascoltano se stesse e non viene fatto apposta. Non permetterlo più e al tempo stesso prova a perdonare.
    Perdonare ti fa bene e ti da sollievo, ti rende forte.
    Fammi sapere, un grande abbraccio!

  18. IlariaNo Gravatar scrive:

    Cara Monica..
    aiutami per favore. amo un uomo ..vorrei cambiare la percezione che lui avverte in me in questi ultimi tempi..come posso ritornare a nutrire la mia solarita’ in una situazione oggettivamente difficle..dovrei accetare il mio attuale stato d’animo?
    Grazie
    Ilaria

  19. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Cara Ilaria,
    per prima cosa è importante che tu cambi la “tua” percezione nei confronti di questa situazione.
    Anzichè preoccuparti della “sua” percezione e delle “sue” emozioni nei tuoi confronti. Probabilmente tu ora stai soffrendo, quindi provi delle emozioni che non ti fanno stare bene. La prima cosa da fare è cambiare il tuo stato d’animo e cercare di provare delle emozioni che ti fanno stare bene, per te è importante avere dei pensieri che ti fanno stare bene.
    Quando tu stessa stai bene, ti senti serena, tranquilla, ti vuoi bene, provi gioia, vivi la tua vita e fai le cose che ti piacciono e che ti fanno sentire bene ecco che il tuo mondo esterno cambia e torni a vivere bene.
    Non è utile rimanere in questo stato d’animo ma è la situazione che va accettata, le scelte dell’uomo che ami vanno accettate.
    Il tuo stato d’animo non ti fa stare bene ed è giusto alzarlo e fare in modo che tu stia bene.
    Inoltre quando tu stai bene, quando non hai aspettative, quando vivi la tua vita, quando sei felice, serena, tranquilla, quando ti ami in prima persona, cosa può succedere?
    L’uomo che ti interessa sente che dall’altra parte c’è una donna felice anzichè ansiosa, una donna tranquilla anzichè una donna in attesa, lui prova quindi delle belle sensazioni anzichè delle sensazioni di paura come forse avviene ora.
    In questo caso si sente bene e a suo agio anzichè sentirsi energeticamente “agganciato” (avviene a livello inconscio anche se non vi vedete) e magari potrebbe anche decidere di tornare insieme a te.
    Ma questo solo se è lui a volerlo, e se tu sei serena e sei distaccata dal risultato, nel senso che qualunque cosa accada tu stai bene comunque.
    Oppure, alzando il tuo stato potresti decidere che tutto sommato stai bene da sola per un po’ o magari potresti essere pronta per una nuova relazione armoniosa che fa sentire bene sia te che una persona pronta ad avvicinarsi a te.
    So che può sembrarti difficile e che ora vorresti solo che l’uomo che è nei tuoi pensieri tornasse ma purtroppo il tuo stato vitale non è quello giusto. Hai bisogno di staccarti dal pensiero costante che hai di lui, questo indipendentemente dal fatto che lui possa tornare oppure no.
    Tu puoi solo gestire le TUE emozioni, il TUO stato d’animo. E iniziare a stare bene tu per prima persona. Non puoi preoccuparti di lui senza prima preoccuparti di te, questo non è egoismo è la legge del’energia e delle emozioni che conduce ogni evento della vita.

  20. IlariaNo Gravatar scrive:

    Monica,
    sento che hai ragione, questo e’ quello che penso anch’io.
    Se ognuno di noi si rendesse conto di quanto i propri pensieri influenzano la vita che ci creiamo e il potere profondo che la nostra visione di noi stessi ha, saremmo molto piu’ presenti e disposti ad accettare ogni cosa con la sua reale bellezza senza costruire timori e incertezze o visioni infondate.
    Ho la fortuna di vivere questo amore con una persona che vive spiritualemnte in profondita’ ed e’ di una sensibilita’ rara.
    Io credo che noi due staremo insieme tutta la vita, o quello che sara’, ma sara’ totalizzante.
    La pressione del mondo esterno e le difficolta’ o le visioni di altre persone possono influenzarci, se glielo permettiamo noi.
    Forse sono stata io a peccare di eccessiva concentrazione nel dettaglio e nella materialita’, cosa per me piuttosto strana.
    E questo, scendere nella materialita’ e nella routine di tutti i giorni mi ha un po’ allontanata dal proteggere con amore la mia intimita’ di comunicazione con lui.
    Noi non ci siamo lasciati.
    Sta aspettando di vedermi tornare a stare bene,questo lo sento, posso dirti che gia’ mentre ti sto scrivendo, vedo meglio con piu’ chiarezza.
    Mi prendero’ cura della mia felicita’.
    Vorrei scriverti ancora qualche volta, se avrai voglia di rispondermi io ti saro’ grata, magari un giorno ci incontreremo.
    Sarebbe bello.

  21. IlariaNo Gravatar scrive:

    L’ultima volta che ci siamo separati in aeroporto, infatti, ricordo lui mia ha detto che piangere e soffrire per ogni separazione che siamo comunque costretti per ora a vivere non e’ il modo giusto di stare insieme.
    Io sono daccordo sinceramente, rovinare i giorni in cui si sta uniti e si vovono momenti belli non ti regala ricordi ed emozioni da nutrire che siano luminose e rilassanti.
    Le altre volte non era stato cosi’, ma dopo quello che e’ successo alla sua salute (che tu sai, te ne ho parlato) io mi sono allarmata.
    Umana o debole che sia stata non lo so definire.
    Se io amo, lo faccio completamente senza confini e senza riserve.
    Io ho incontrato la mia anima affine Monica.
    E devo imparare a restare “morbida” nei cambiamenti in modo da non aggrapparmi alle differenze naturali che in un rapporto esistono.
    a NON SPAVENTARMI.
    a NON MANIFESTARE TESTARDAMENTE UN EGO DA BAMBINA IMPAURITA E BISOGNOSA CHE SI ostina a volere e chiedere.
    Sono proprio caduta in questo e sinceramente mi sento proprio un po’ stupida.
    Nel Gattopardo, il marchese se ricordo bene diceva:” tutto deve cambiare affinche’ tutto resti uguale”.
    Ciao, tu mi stai richiamando a osservare le emozioni e il benessere del mio cuore.
    Non potro’ essere generosa se io non coltivo dentro il mio bene e la mia serenita’.

  22. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentile Ilaria,
    come ti avevo scritto in privato ricevo spesso e-mail di persone che soffrono perchè sono state lasciate.
    Se la tua situazione è diversa e questo è già molto positivo per te, da ciò che leggo voi siete insieme ma tu vorresti qualcosa di più o di diverso e percepisci delle situazioni esterne a voi come “ostacoli”.
    Tu stessa puoi comprendere e lo hai scritto quanto sia importante trovare la nostra serenità dentro di noi anzichè all’esterno.
    Dici di amarlo totalmente con tutta te stessa. Ecco, questa è una frase che sento dire spesso. Purtroppo la dipendenza dall’altro non rappresenta l’amore puro ed incondizionato. Sono certa che tu lo ami con tutto il tuo cuore ma per potere amare l’altro in modo sereno e tranquillo dobbiamo amare prima noi stessi, la nostra vita, il nostro tempo, il nostro corpo, la nostra persona, la nostra esistenza. Non è egoismo, per poter amare un’altra persona in modo incondizionato dobbiamo amare noi stessi per primi. Se una persona non si ama abbastanza dipende sempre dall’altro, da ciò che fa, da ciò che dice, ha continue aspettative e se queste non vengono soddisfatte la persona soffre e disperde tutta la sua energia vitale.
    Per amare, dare e ricevere amore per prima cosa devi amare te stessa, la tua persona e la tua vita, sentirti serena, tranquilla qualunque cosa accada. Le persone sentono e percepiscono le vibrazioni delle nostre emozioni. Se una persona è agitata e sta male ed è in ansia l’altra persona percepisce delle vibrazioni sgradevoli (a livello inconscio) e tende ad allontanarsi. Se una persona è serena, felice, tranquilla, ricca di risorse interiori, non dipende dall’altro, l’altro percepisce delle vibrazioni piacevoli ed ovviamente ha piacere ad avvininarsi alla sua partner.
    L’ ALTRO DESIDERA SENTIRSI BENE, SEMPRE!
    Questa è la base di tutto. E’ un bisogno fisiologico e naturale. La nostra anima cerca la crescita che ha solo attraverso le sensazioni positive. Le aspettative o peggio ancora le pretese fanno sentire l’altro a disagio e questo lo porta naturalmente ad allontanarsi. Concentrati su di te anzichè focalizzarti troppo su di lui e vedrai che tutto potrà risolversi per te nel modo migliore. Penso che tu sia sulla buona strada :-))
    Un abbraccio!

  23. IlariaNo Gravatar scrive:

    Grazie
    sei un angelo.
    Un abbraccio a te

  24. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Grazie Ilaria,
    sono sicura che ora tu ti senta già meglio e che tu ti senta più tranquilla rispetto a qualche giorno fa quando avevi scritto!
    Questo dimostra che anche uno sfogo su un portale pubblico, qualche parola letta che ti riguarda e che ti fa stare bene e che dentro di te volevi sentirti dire, può essere di grandissima utilità nel cambiare il tuo modo di sentirti e di vedere le cose.
    Un abbraccio!

  25. StefanoNo Gravatar scrive:

    Ho appena letto questi tuoi scritti Monica , penso tu sia una persona fantastica

  26. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ti ringrazio Stefano,
    sei molto gentile!

  27. FrancescoNo Gravatar scrive:

    Carissima Monica proprio dell’Affetto che mi ha più volte richiesto verso la fine del rapporto, ne ho tratto le sue intenzioni di lasciarmi. Come donna matura (55 enne),divorziata e con tante esperienze negative che mi ha raccontato, non mi ha dato la possibilità di rendermi piu affettoso, nonostante io l’ho mostrato nel breve anno di relazione, anche con il trascorrere le vacanze con lei dai miei genitori nel sud dell’italia. Io sono separato (49 enne)senza figli sono un bel uomo o ragazzo lo definiscono loro! L’ho conosciuta ad una sagra; non mi ha conosciuto chattando o tramite annunci. Alla semplice telefonata fra amici, come eravamo rimasti, non mi risponde più. Una settimana fà circa, era ad una festa all’aperto, era seduta e quando mi ha visto d’avanti a lei, si è inchinata per non farsi guardare? restandovi…un atteggiamento di vergogna. Io mi sono allontanato notando il disagio. Mandandole un sms le ho chiesto “scusa… volevo vederla”. Perchè tale comportamento? Sò che ha chattato; é dipeso da quello? Ho aspettato tanto tempo e più volte chiesto anche a sua madre la mia disponibilità a ricominciare! ma è sempre stato tutto negativo! meglio il chat allora?

  28. FrancescoNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica, ti PREGO AIUTAMI.o chiunque altro. Sono stato single per almeno 1 anno, per cercare di rafforzare me stesso ed imparare a vivere da solo dopo una rottura di una relazione di 8 anni. A quel punto, conoscendo le profezie autoavveranti, ho espresso il mio desiderio, dal cuore. Lo scrissi su un biglietto che sembravo quasi in trance. Tempo un mese, e conosco questa ragazza, e rileggendo il biglietto, non solo era come dicevo io, bensì anche l’episodio scelto, era identico, FENOMENALE. Adesso, che la frequento da poco più di un mese ( a noi sembra un sacco di tempo :)) ) mi ritrovo ad essere ossessivamente geloso. Cosa posso fare? Ho iniziato con eft, posso fare altro? Non sto bene così, per niente, e mi vien la tentazione di allontanarla perchè è ingiusto anche nei suoi confronti. Cosa posso fare?

    Grazie mille.

  29. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Francesco,
    dai commenti che leggo penso che si tratti di 2 persone con lo stesso nome quindi lascio 2 risposte diverse ai 2 commenti.

    Francesco, mi racconti minuziosamente i particolari avvenuti all’interno della tua storia con la signora in questione. Personalmente non posso intervenire con una risposta alla storia ma piuttosto alle tue sensazioni. Nell’articolo si parla di aspettative, che sono poi le credenze inconsce autoavveranti. Anzichè pensare che lei è stata ferita in passato e non riesce a capirti e tu invece sei cosi affettuoso, chiediti perchè ti sei sentito attratto da una donna che tende ad allontanarsi da te. Anzichè pensare al suo passato o ai suoi problemi, chiediti perchè tu ami una donna che si allontana. Perchè tu ti relazioni ad una donna che ti sfugge, lavora dentro di te anzichè preoccuparti dei suoi problemi, occupati dei tuoi problemi o delle tue sensazioni o dei tuoi risultati. E’ un errore molto molto comune nelle persone dare la colpa all’altro per ciò che accade in campo sentimentale: “lei o lui non mi capisce” “lei o lui nel passato ha avuto delle esperienze negative e ora si è chiuso/a all’amore” ecc…..
    Purtroppo non si risolvono i problemi in questo modo. dobbiamo iniziare a prenderci la responsabilità IN PRIMA PERSONA per il tipo di rapporto che stiamo vivendo e capire perchè noi stiamo avendo quell’esperienza.
    Puoi lavorare su te stesso, sulle tue convinzioni, con l’eft, gli audio ecc…
    Il luogo dove l’hai conosciuta non ha importanza, i nostri meccanismi inconsci tornano sempre, e le dinamiche sono sempre le stesse, a prescindere dal luogo e dalla modalità dell’incontro.

  30. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Francesco, la gelosia è una sensazione purtroppo non bella che si può scatenare per vari motivi: insicurezza, paura dell’abbandono, dipendenza affettiva ecc… Il desiderio di possedere una persona in modo che nessuno possa portartela via. Purtroppo questo meccanismo si rivela un po’ perverso in quanto spesso proprio questo desiderio di possesso porta a perdere la persona che vorresti tutta per te. Le persone non sono cose. Anche se dovremmo imparare a distaccarci persino dalle cose per stare bene :-)) In realtà l’amore significa rispetto della vita dell’altro, fiducia. Capisco che tu desideri avere i migliori sentimenti nei suoi confronti. Probabilmente la relazione passata naufragata dopo 8 anni e poi un anno di solitudine ti hanno portato ora a sentirti felice ed entusiasta con questa persona. Capisco che tu sei in buona fede e non vuoi rovinare tutto proprio ora, sarebbe un peccato per te e per lei. Lavora con l’ EFT su queste convinzioni, ti può aiutare molto. Fai emergere le parole e le emozioni in relazione alla gelosia che pensi di provare e al desiderio che pensi di provare che lei sia una cosa tua, ascoltati e picchietta i punti mentre lo fai.
    Amala gioiosamente senza esserne dipendente ma desiderando solo ciò che la rende serena e felice.
    Ce la puoi fare! :-))
    Fammi sapere.

  31. FrancescoNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica, e grazie per la tua risposta! Insieme ad eft, ho iniziato a prendere anche i fiori di bach. Però sono circa 4 giorni, che mi sento un po’ depresso, molto giù. Eft a volte, pare che non funzioni. Come per esempio sulla mia possessività ( confido molto nei fiori per questo ). Però ecco, appunto, sono un po’ di giorni ( ho iniziato questo mercoledì, oggi siamo quindi al 5 giorno ) che mi sento floscio. Preoccupato. Ansioso. Non so che dire. Quasi rassegnato. Ho studiato molto PNL per conto proprio ( a tal riguardo sto mettendo a punto anche un esercizio da me creato con affermazioni per vedere se mi può esser di aiuto ). Ti giuro, che così è rischioso per la relazione, ed ho intenzione di sentirmi bene. Però qualcosa mi tiene giù, della serie ” se inizi ad aver fiducia la perdiiii, uuuuh ” come se fosse uno spettro :) )

    Io proseguo Monica, ma sono davvero in ansia. i auguro che sia la reazione dei fiori, perchè a volte mi pare di uscì di cervello.

    Un abbraccio,

    Francesco.

  32. FrancescoNo Gravatar scrive:

    Carissima Monica ti ringrazio per i tuoi consigli. Mi occuperò attentamente dei miei problemi nella nuova conoscenza intrapresa con una 40enne. Devo dirti che della signora, mi ha attratto il vivere finalmente una relazione soddisfacente e appagante con una donna matura. E’ ancora presto dimenticare tutto, e continuo ad avere un bel rapporto di amicizia con sua madre che ha tanta fiducia in mè e le sue amiche più grandi di lei e chissà,se le aspettative del tuo articolo si avverano.
    Ti farò sapere!

  33. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Francesco (nella prima risposta),
    possiamo utilizzare gli strumenti o i rimedi che consideriamo maggiormente consoni per noi.
    Se ti senti in buona sintonia coi fiori di Bach va bene. Unica cosa, li hai scelti tu o lo ha fatto un naturopata facendo un test muscolare su di te?
    Sai, quello che noi pensiamo razionalmente di noi stessi non sembre corrisponde a ciò che esiste nel nostro inconscio, ed è esattamente li che dobbiamo andare per un buon lavoro di cambiamento.
    Per l’EFT fare emergere le tue emozioni è una buona cosa per identificarle, buttarle fuori e liberartene. Continua ad usare l’EFT, 4 giorni sono pochi, sarebbe utile eseguire la tecnica per almeno 21 giorni, se svolta correttemente.
    Un abbraccio a te.

  34. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Francesco (nella seconda risposta)
    per ciò che riguarda le aspettative mi riferisco soprattutto alle paure: la paura dell’abbandono, la paura del tradimento, la paura di non valere abbastanza o di non essere abbastanza amati, spesso queste paure si avverano, purtroppo, perchè questo è il messaggio emozionale ed energetico che noi comunichiamo all’altro/a a livello inconscio, e cioè ciò che a livello inconsapevole l’altro/a percepisce.
    Per le tue storie forse un po’ complesse, potrebbe essere utile capire cosa desideri veramente, quali sono i tuoi copioni interni o il tuo magnete del cuore come viene detto ultimamente, soprattutto per capire se tu stai seguendo relamente la tua strada, la tua natura, ciò che desideri.
    Un saluto!

  35. GiacomoNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica, ho letto con interesse i vari post e devo dire che sono davvero interessanti!! Anche io ho approfondito alcune tematiche riguaro ad es. la fisica quantistica applicata alla meditazione e pratiche similari,e sono convinto che la ns capacità di cambiare gli eventi fuori e dentro di noi sia possibile.
    Mi permetto pero’di rivolgerti anche una piccola critica costruttiva…cioè: se penso-mi aspetto che una cosa sia negativa, allora se non accade me la prendo una sola volta in saccoccia; se invece penso e sento che è positiva, allora se non accade me la prendo in saccoccia due volte!
    E’un po’prosaica la mia osservazione, ma yu che ne pensi?
    Grazie e Complimenti per le tue parole ;-)

  36. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Giacomo,
    potrei dirti che se ti aspetti un’ evento con una conclusione negativa e questo non accade, tutto sommato è andata bene e forse non doveva andare cosi male.
    Se ti aspetti un’evento con una conclusione positiva e ahimè non accade, certo potresti rimanere deluso. Come dicono la legge dell’attrazione e la fisica quantistica potresti cercare di capire come mai nonostante le tue buone speranze non è andata come pensavi. Sono cose che possono capitare a tutti, è ovvio. Le convinzioni positive su un evento devono essere consce ed inconsce. Soprattutto sono proprio le credenze inconsce ad influenzare gli eventi. La parte conscia razionale rappresenta il 10% del nostro potere mentale, mentre la parte inconscia rappresenta il 90% del nostro potere mentale. Peccato che spesso le convinzioni nel nostro inconscio tendono a frenarci o a bloccarci attraverso le credenze limitanti su noi stessi che derivano da condizionamenti o esperienze negative passate che deludono le speranze di realizzare i propri sogni.
    Come sai bene le nostre aspettative creano la nonstra realtà, gli eventi di ogni giorno. La nostra vita è la risposta vibrazionale a tutti i nostri pensieri consci ed inconsci. Avere aspettative positive è importante e soprattutto queste devono essere consce inconsce, soprattutto inconsce. Se ti aspetti una cosa bella e ne arriva una brutta significa che la aspettavi a livello razionale ma l’inconscio andava dall’altra parte, significa che aveva ancora dei freni sui quali lavorare.
    Per questo nel coaching esistono fantastiche tecniche per esplorare il proprio inconscio e modificare le credenze non utili con credenze potenzianti.
    Un caro saluto.

  37. pierNo Gravatar scrive:

    ciao monica…
    l’amore che possiamo dare agli altri e direttamente proporzionale all’amore che proviamo per noi stessi..così come l’accettazione degli altri passa per l’accettazione di noi stessi..così come il perdono ecc..insomma gli altri ci fanno da specchio…in pratica il modo in cui ci relazioniamo con gli altri è proporzionale al modo in cui noi sentiamo noi stessi e dialoghiamo con noi stessi……giusto?inoltre per un’adeguata convinza con se stessi è necessario esprimere adeguatamente le proprie emozioni..sentendo i segnali inviati dal nostro corpo potremmo avere una conversazione adeguata con noi stessi e quindi portare quest’equilibrio all’esterno.ok?essere assertivi significa non essere ne passivi ne aggressivi ma saper esprimere adeguatamente cio che si sente…
    questi concetti man mano li sento mie…….maho dei dubbi…mi capita da un po di essere consapevole dei segnali che il mio corpo mi invia….quindi se ad esempio,non esprimo ad un mio amico la mia noia o la mia rabbia,non concludendo la questione li per li (perchè magari quest’amico mi parla incessantemente dei suoi malesseri ecc,la mia consapevolezza ora riesce anche a farmi carpire da quale conflitto del passato deriva l’emozione)..mi capita che mi porti a casa un pezzo di quell’amico…anche perchè il segnale e lo stimolo adrenalinico è in circolo…dunque…quando non ho più il mio interlocutore davanti come posso concludere la questione ed esprimere adeguatamente la mia emozione per chiudere il conflitto?
    saluti

  38. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Pier,
    certamente gli altri sono uno specchio di noi stessi e questo è importante da comprendere per evitare il giudizio. Quindi partendo da questo principio, quando tu ti trovi con un amico che non sta bene e reagisci provando sensazioni di noia o di fastidio ai suoi lamenti in realtà quelle sensazioni sono tue e non sue. Più che portarti a casa un pezzo dell’amico tu hai lasciato emergere una sensazione di malessere che era già dentro di te e l’amico che provava malessere in quel momento agiva da specchio nei tuoi confronti. Le possibilità che hai di fronte ad un’esperienza di questo tipo possono essere:
    1) Se ti senti forte e sicuro di te, se l’amico in stato confusionale non ti disturba puoi provare il modo di aiutarlo alzando il suo stato vitale, incoraggiandolo anzichè lasciare che sia lui ad abbattere te.
    2) Se invece senti che l’atteggiamento del tuo amico non ti fa stare bene, l’amico inconsapevolmente ti sta togliendo energia. Se pensi di non poterlo aiutare forse perchè lui inconsciamente vuole rimanere nella sua situazione di lamento, puoi prendere una scusa ed allontanarti da lui. Poi fai alcuni respiri per ripristinare la tua energia interiore.
    Per lavorare sui conflitti sono molto utili le tecniche di indipendenza emotiva come la PNL o l’EFT.
    Un caro saluto!

  39. francescoNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica, mi sono imbattuto per caso in qst pagina web e mi chiedevo chissà se puoi aiutarmi nel darmi una risposta.
    Ti spego in sintesi la mia situazione, sono un ragazzo gay attualmente in analisi, ho scoperto che cerco nella mia vita figure maschili perchè nell’infanzia la figura di mio madre non era presente per motivi di lavoro. Vivo la mia vita purtroppo nn apertamente per via dei giudizi e la mia unica finestra rivolta a persone come me è internet. Mi sono fidato spesso di gente poco seria
    e nell’ultimo periodo ho conosciuto 2 persone che pensavo fossero veri amici. Uno di loro che si chiama D. mi ha presentato un’altro amico che si chiama G. G. è una persona sposata, ha dimostrato verso di me interesse, tant’è che pian piano è nato un qualcosa tra di noi e abbiamo deciso di frequentarci. Al solito le sue premesse iniziali son state.. mi sto per separare voglio vivere anche io la mia vita omosessuale e cerco cose sane bla bla bla ..
    Ci siamo frequentati per 2 anni a 700km di distanza ho fattomolti sacrifici per stare con qst persona ra un connubio perfetto, una grande passione da parte mia un grande sentimento
    lui mi cercava molte volte al giorno anche telefonicamente e qnd io potevo andavo da lui, per me nn era solo sesso. Eravamo molto mentali e io innamorato sempre +. Ogni tanto mi faceva pesare la distanza ma io nn vedevo altro sono stato sempre fedele e nn mi interessava di cercare altre situazioni anche al sesso nn ho dato la priorità. In questa situazione l’amico iniziale D faceva da mezzano e noi ci siamo fidati di lui ingenuamente, sto tizio si è divertito solo a destabilizzarci e ha cercato in tutti i modi di farci una vivere una vita gay allo sbaraglio, cosa che io nn approvo.
    Morale della favole G. dopo quasi 2 anni
    un bel giorno mi dice
    mi sono stufato
    siamo distanti ho bisogno di altro, ha inventato molte storie per mettermi in stand-by
    io nn riuscivo a credere a qst cosa en capivo e nn volevo rinunciare a lui. Dovevo essere il giocattolo messo in soffitta per poi essere riutilizzato. Ho cercato di dargli un ultimatum e ho notato con mio grande dispiacere che lui nn vedeva l’ora di troncare, io sono morto dentro qnd mi sono reso conto di aver amato una persona per anni che mi buttava così come un fazzoletto usato. Dopo la rottura l’ho osservato per un po’ a sua insaputa e ho scoperto che aveva giò trovato l’amichetto con cui rimpiazzarmi, altro ragazzo lontano così lui sta tranquillo per i suoi problemi familiari
    e ho scoperto che la persona che io pensavo seria e onesta è una persona malata e si diverte a fare sesso con + giovani, prende e lascia così come ha tradito e usato e continua a fare coi suoi familiari.
    A distanza di 1 anno io penso sempre a lui
    il mio amore si è trasformato in odio
    e comunque c’è ancora una nn accettazione di questa storia
    forse ho veramente idealizzato troppo, ho pregato molto per riaverlo, ho pregato affinchè tornasse cambiato come qnd lo avevo conosciuto ma così nn è stato, lui si divertirà facendo sesso con tutti, io qui nella mia solitudine a pensare a ciò che nn c’è + e con un senso di amaro in gola. Non mi fido + di nessuno e comincio a detestare questo ambiente gay. Mi sto aiutando anche coi fiori di bach ma a quanto pare nn vedo molti risultati. Perchè è accaduto tutto ciò secondo te?
    il mio è stato un sentimento puro e forte, mi chiedo perchè son stato ripagato così? Vorrei darmi risposte ma nn ne trovo. Se tutto ciò non fosse mai accaduto forse sarei sereno adesso nn so..confido in una tua risposta in merito alla profezia auto-realizzante.
    Mi sento triste e solo grazie in anticipo.
    non so se questa mia verrà pubblicata, se può rimanere confidenziale tra me e te come il mio indirizzo te ne sarei grato.

  40. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentile Francesco,
    forse questo articolo ti ha sorpreso, come è successo a qualcun altro. Magari hai pensato: “Non è vero, io non volevo essere trattato come uno streaccetto, non volevo essere messo da parte, io volevo essere amato“.
    Penso che il trauma dell’abbandono si sia già presentato nella tua infanzia da parte dei tuoi genitori infatti ne parli all’inizio del tuo intervento. Dici che il tuo essere gay dipende dal fatto che ti senti sentito trascurato dal padre ecc… Io non penso che sia solo per quello, è probabile che ci sia anche un identificazione nella madre ma non è questa la tua domanda quindi andiamo oltre… :-))
    Tu vorresti delle relazioni più appaganti e meno sofferte, e sappiamo che questo è il desiderio di tutti. Essere felici! Invece ti succedono queste cose che ti fanno soffrire, perchè?
    Iniziamo come prima cosa a evitare di puntare il dito, dare le colpe e tizio e a caio non serve. Lo fanno tutti. E’ vero: “Lui si è comportato male con me e quindi è lui il cattivo, non io“. Questo atteggiamento ti mette dalla parte della vittima scaricando tutte le colpe sull’altro, è molto comodo, certo non nego che sia vero, ti credo, ci mancherebbe, ma purtroppo si rivela poco produttivo per te in quanto il tuo ruolo diventa passivo da vittima e non attivo da creatore della tua realtà.
    Penso invece che questi episodi possano aiutarti a riflettere e fare da feedback per le tue aspettative a livello sentimentale. Ti aspetti a livello incoscio (so che non lo vuoi razionalmente) di essere trascurato, di essere usato e di venire messo da parte. E questo è quello che avviene nella tua vita e non ti piace. Infatti tu stesso vivi nascondendo i tuoi impulsi ed i tuoi desideri di essere gay, cosa che vivi come una diversità, perchè questo è quello che percepisci intorno a te.
    La soluzione? Hai bisogno di lavorare sulla tua autostima, di sentirti più sicuro di te stesso. Lavorare sul senso della vergogna ed il senso di colpa per eliminarli e pensare che tu non hai colpe. Uscire dal nascondigli della tua Anima che sta cercando di ripararsi da un mondo brutto e cattivo che ce l’ha con te. Dovrei conoscerti meglio per sapere cosa va sbloccato, ma credo che ci sia un senso di ineguatezza e di non meritare di essere felice, sensazioni e reazioni che dipendono dall’infanzia. Si può lavorare con l’ EFT, con la PNL, con le induzioni all’inconscio. Ottimo sarebbe qualche sessione di life coaching dove ti vengono dati gli strumenti e le tecniche per migliorare la tua vita e le tue aspettative inconsce.
    Hai bisogno di sentire dentro di te di meritare di essere amato e felice.
    Ce la puoi fare se lo desideri veramente :-))
    Un abbraccio!

  41. FrancescoNo Gravatar scrive:

    Cara Monica, scusa per il ritardo! Sono veramente contento della tua risposta e ti ringrazio sei stata davvero molto gentile. Ho letto attentamente ciò che hai scritto, ne discuterò anche con la mia dr. visto che non ho altre persone con cui poter parlare di queste cose.
    Piacerebbe anche a me sapere cosa va sbloccato… e come sbloccare… e vorrei riprendermi la mia tranquillità e felicità, credo di aver sofferto abbastanza.
    Se solo si potesse mi piacerebbe anche approfondire qst discorso relativo al lavorare con l’EFT e PNL, e induzione all’inconscio visto che sono totalmente ignorante in materia…non vorrei sembrare sfacciato… se magari tu potessi darmi delle dritte mirate o magari indirizzarmi meglio verso queste argomentazioni te ne sarei veramente grato. Anche perchè ad 1 anno ormai, soffro ancora di questa fine la vivo come un abbandono. Sento dirmi che devo voltare pagina e volermi bene ma mi sembrano ancora parole insensate. Spero passi.
    Grazie ancora ;) un abbraccio.

  42. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Caro Francesco, mi occupo proprio di questo e cioè di “life coaching” soprattutto per ciò che riguarda le relazioni affettive e da quanto leggo le pene d’amore, il non lasciare andare un compagno che oramai si fa la sua vita. Ricevo tante persone con queste problematiche e tengo anche sessioni di “love coaching” anche online se la cosa ti può interessare. Possiamo affontare il “lasciare andare la sofferenza” del passato per fare spazio a qualche bella esperienza in un vicino futuro. Se tieni dentro di te questi ricordi non lasci spazio ad una nuova storia, ad una nuova esperienza magari piacevole per te. Sappi che meriti di essere felice e meriti di essere amato. Senza nessun dubbio al mondo!
    Fammi sapere, a presto!

  43. AntoniettaNo Gravatar scrive:

    Gemtilissima Monica;
    mi permetto di chiederLe un consiglio anche per me.Vivo una relazione bellissima ed appagante con una persona meravigliosa.Purtroppo si sono affacciati dei problemi che potrebbero compromettere questa relazione e temo ed anzi mi sento sopraffatta dal dolore al pensiero che possa finire, che lui non voglia superare gli ostacoli che si presenteranno.Mi aiuti, la prego, poichè questi tremendi pensieri mi stanno togliendo il fiato.E’ proprio vero, quindi, che rischierò, cosi facendo, di attrarre l’ epilogo temuto? Come posso comportarmi per impedire questo? La ringrazio infinitamente per tutto.Antonietta

  44. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentilissima Antonietta,
    non conosco a fondo la sua storia e soprattutto non so da cosa nascono le sue paure, ma sicuramente la paura è un’ “energia” profonda e molto forte, infatti quando si teme qualcosa spesso si finisce per vivere la situazione temuta.
    Quello che posso dirle per aiutarla è questo:
    Non pensi ai problemi che si sono affacciati, so che per la maggior parte delle persone questo è difficile, spesso dicono “Ma come faccio, non posso, il problema esiste” e cosi facendo rimangono coi pensieri focalizzati sul problema, su tutti i disastri che quel problema “potrebbe” portare, e oltre al pensiero ci mettono emozioni di ansia e di paura.
    Stia tranquilla, si focalizzi sulle cose buone, sul suo amore, su tutto il bello che questa relazione sta dando sia a lei che al suo compagno. E mai e poi mai sulla paura che possa finire. Spesso le persone dicono di avere paura di soffrire in realtà hanno paura di essere felici. Può sembrare strano ma a livello inconscio le persone pensano di non meritare l’amore e la felicità. Per fare andare bene la sua relazione non pensi a ciò che teme, se la goda con gioia e tranquillità per fare in modo che possa continuare, ringrazi la vita per l’amore che ha ricevuto, ringrazi la vita per avrelo incontrato. L’emozione emessa del suo cuore deve essere gioia, felicità, amore e non paura. Per quel problema lei viva come se si fosse già risolto! Si senta tranquilla e serena.
    Un grande abbraccio!

  45. AntoniettaNo Gravatar scrive:

    Gentilissima Monica;
    La ringrazio infinitamente della Sua risposta…Se Lei me lo permetterà, vorrei poterLe dire di più quanto ai problemi di cui Le parlavo e la loro origline, se fosse possibile, in privato.
    Diversamente, quanto mi ha detto è sufficiente per rassicurarmi ed orientare il mio atteggiamento mentale in modo diverso.
    Piuttosto, non riesco a trovare il Suo libro che tratta della Legge dell’ Attrazione.M’ interesserebbe molto conoscere la Sua opinione al riguardo, posto che molti autori associano ad essa la PNL.
    Ancora ringraziandoLa infinitamente, La saluto e Le auguro cose bellissime.Antonietta

  46. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Gentile Antonietta,
    spesso le persone sono focalizzate sui “problemi”, talvolta vedono o percepiscono un problema anche ciò che può non esserlo, a volte inconsciamente lo creano loro, anche se questo può sembrare difficile da comprendere. Sicuramente quelle situazioni che non piacciono e che vengono percepite come “problemi” sono importanti “feedback” per noi e per la nostra vita e ci fanno capire qualcosa in più di noi, del nostro inconscio e della nostra anima. Quel disagio è arrivato nella nostra vita per capire qualcosa, per farci da Maestro e darci l’opportunità di cambiare quello che non ci piace e di liberarcene. Come direbbe la L.A. o LAO: lo abbiamo attratto noi nella nostra vita. Come si dice in naturopatia psicosomatica: era parte della nostra energia interna e dobbiamo cogliere il messaggio. Come si dice in psicologia: faceva parte della nostra matrice in ciò che erano state le nostre esperienze precendenti nell’infanzia e come queste esperienze hanno formato le nostre aspettative oggi. Come si dice in PNL: era parte delle nostre credenze o convinzioni inconsce. Come vedi cambiano i termini ma il risultato non cambia. Cogli l’opportunità per cambiare in meglio la tua vita ed i tuoi rapporti. Un abbraccio!

  47. GiorgiaNo Gravatar scrive:

    Cara Monica, mi sono imbattuta “per caso” in questo sito, ho deciso di scriverti perche ho apprezzato molto, la sensibilità e la positività che metti nelle tue risposte, e seppur leggendo gli altri post, ho avuto dei chiarimenti ai miei quesiti, mi piacerebbe avere una tua opinione personalizzata alle mie vicende.

    Conosco la legge di attrazione, cerco di usarla, e in molti casi con ottimi risultati, ad esempio desideravo un amore,allora ho scritto le caratteristiche di questa persona ideale, mi sono divertita a fantasticare su come avrei potuto conoscerlo, e poi sono andata a avanti a vivere la mia vita tranquillamente 2 mesi dopo per una serie di coincidenze conosco una persona nelle circostanze che avevo immaginato, ti dico solo che in seguito abbiamo scoperto d avere abitato per 10 anni a 500mt di distanza senza mai esserci incontrati, ed era così uguale alla persona che desideravo che gli mancava un fiocco rosso al collo ed un biglietto con su scritto “dall’Universo per Giorgia” :-)… è stato tutto naturale, spontaneo e bello, ed io sentivo che era tutto giusto. Non ti dico che avevo la sensazione di conoscerlo da sempre, perchè non è vero, anzi non lo conoscevo e avevo piacere a conoscerlo e scoprire giorno dopo giorno le sue preferenze, le espressioni del suo viso, le sue particolarità insomma, ti dico però che era incredibile l sensazione di confidenza e di sentirmi a mio agio con questa persona, per una persona diffidente e riservata come me. Lui era speciale, spesso gli chiedevo “ma da dove sei saltato fuori?”, perchè per me era un’alieno, diverso da chiunque avessi conosciuto fino a quel momento, per le sue attenzioni, per il suo modo di fare…
    Bhè cosa succede? Che nel frattempo si stava preparando ad un cambio di lavoro, dove avrebbe aperto un’attività in proprio, una cosa totalmente nuova per lui, ho cercato di essere serena, pziente e comprensiva, ma non conoscendolo così bene, non sapevo se questo distacco che si era creato nel frattempo era dovuto alle circostanze o erano campanelli d’allarme per la fine della cosa.

    Conosco la profezia autorelizzante, ma non sono riuscita ad evitarla, ho avuto paura che questa persona si fosse stufata di me e non aveva il coraggio di dirmelo che sarebbe sparito di punto in bianco senza spiegazioni, che gli fosse passata l’infatuazione che aveva nei miei confronti, insomma come mi era sempre successo, faccio a meno di dirti che nel giro di pochissimo è successo esattamente tutto quello che temevo, ormai è passato un mese, mi sono sganciata da questa persona e nonho insistito per avere spiegazioni o chiarimenti, sembrava speciale e invece si è rivelato la solita storia già vista… lui sicuramente è stato scorretto, però dato che se le mie storie finiscono tutte allo stesso modo, non penso di essere una vittima del destino, ma sicuramente ci metto del mio, perchè all’inizio sono tutte persone straordinarie, che infatti in altri apporti non hanno paura di impegnarsi, invece con me diventao tutti lo stesso individuo, cioè per via di queste mie esperienze, quando conosco qualcuno che mi piace ci vad con i piedi di piombo, e loro fanno i tutto per farmi prendere fiducia sono super presi e pieni di sentimenti, quando finalmente mi lascio andare e dico “ok, sono pronta ad una storia con questa persona” si raffreddano, credo he senza volerlo li carico di aspettatitve, loro lo percepiscano, si sentano pressati e scappino.

    Ora, ormai, purtroppo con questo ragazzo non credo di poter riprendere la storia, perchè ormai il meccanismo perfetto che c’era si è rotto, però ti chiedo un consiglio per vivere la prossima storia in modo diverso e con un finale diverso, come faccio a mettere da parte la mia paura di essere abbandonata? Come faccio lanciarmi serenamente in una storia, visto che ogni volta che tolgo il freno a mano li spavento e scappano? Perchè partono pieni di buoni propositi, pieni di attenzioni, e poco dopo è come se lanciassi degi ultrasuoni che vogliono dire “guarda che con me nono sono necessari, non me li merito”, perchè trasformo questi potenziali principi azzurri sempre nello stesso individuo che ha paura avere “impegni e vincoli”, e spariscono senzadarmi neanche uno straccio di spiegazione? Cosa posso fare io pe evitare che tutto ciò si ripeta una prossima volta? Ti ringrazio infinitamente per la risposta e il consiglio che spero vorrai darmi
    Un abbraccio Giorgia

  48. Monica GiovineNo Gravatar scrive:

    Ciao Giorgia,
    mi occupo di relazioni affettive cercando di dare una mano a chi soffre perchè non ha ancora trovato serenità nel suo cuore con la persona amata.
    Anche grazie alle persone che vengono da me ho imparato tante cose. Non dobbiamo fantasticare su come deve essere la persona giusta per noi. Non lo possiamo fabbricare “su misura”.
    Se la relazione non funziona è perchè abbiamo qualcosa dentro di noi da mettere a posto.
    LA NOSTRA VITA E’ LA MANIFESTAZIONE MATERIALE DI CIO’ CHE C’E’ DENTRO DI NOI A LIVELLO ENERGETICO.
    Lo so, spesso si vorrebbe dare colpa all’altro, o a qualcuno che si mette in mezzo, o agli eventi o magari alla “sfiga” :-))
    “E’ successa quella cosa, cavoli se non fosse successa a quest’ora lui/lei sarebbe qui con me”. Ma non funziona cosi, se non fosse arrivato l’impedimento A sarebbe arrivato l’impedimento B.
    Lavora dentro di te, sul tuo amare te stessa, sull’amare gli altri ed il mondo, sull’amare gli uomini, sul tuo meritare l’amore, sul tuo meritare di essere felice.
    Forse ora starai pensando: “Si lo so, ma io mi amo, io voglio essere amata e felice ecc…” Cara Giorgia, dobbiamo essere sincere per sistemare davvero le cose, se stai male per amore hai bisogno di lavorare ancora sull’amore per te stessa. Se tutto fosse ok, non mi avresti scritto :-)) Oppure mi avresti detto che tutto va benone.
    Vuoi davvero essere felice?
    Pensi di meritarlo?
    Pensa a prenderti cura di te, della tua persona, ad amarti e presto la persona giusta arriverà da te magari quando non sei li che la stai aspettando!
    Aviene spesso cosi!
    Un abbraccio,
    Monica

  49. GiorgiaNo Gravatar scrive:

    Ciao Monica grazie mille per la tua risposta, io non dò la colpa alla sfiga, infatti ti dico nel mio post di non sentirmi una vittima del destino, e che se tutte le mie storie ripetono il solito copione, sicuramente anche involontariamente farò qualcosa che dà il via a certi meccanismi…
    Però, hai ragione sul fatto che devo lavorare sull’amore per me stessa, e sul considerare la felicità e l’essere amata un diritto che ho per nascita e non una cosa da meritare, o mendicare
    Grazie ancora, ti saluto con un abbraccio

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