Il Reiki, la pratica spirituale introdotta da Mikao Usui, fa notoriamente uso di simboli, grafemi o ideogrammi utili per rafforzare l’azione terapeutica. Come funzionano i simboli Reiki?

Prima di spiegare nello specifico che cosa significano tali simboli Reiki è importante distinguere che esistono simboli di diversio tipo, ecco quelli del primo livello.

Simboli Reiki e simboli curativi

l'uso dei simboli nel reikiIl greco symbolon deriva da symballo, verbo che significa “mettere insieme” (syn = con, ballo = pongo, getto). Originariamente il simbolo era un oggetto fisico, composto da due parti che ricongiungendosi mostrassero una connessione, un legame tra famiglie o persone. La sua valenza astratta, entrata poi nel linguaggio comune, mantiene i caratteri dell’etimologia: simbolo è ciò che mette in connessione, che collega due sfere o piani diversi della realtà, che rimanda ad altro.

Anche il Reiki ha i suoi simboli, simboli che conservano la precisa funzione di connettere. Gli ideogrammi giapponesi sono essi stessi simboli, la cui profonda comprensione richiederebbe almeno un’infarinatura di linguistica generale.

Ma come si utilizzano i simboli per curare? E il Reiki, nello specifico, come fa?

L’usanza di tracciare simboli nel corso di pratiche spirituali è antica come l’uomo, e affonda le sue radici nella valenza sacra della parola e della scrittura. Basti pensare agli egizi, ai sigilli orfici o alle formule gnostiche, ma potremmo arrivare anche in epoche più recenti.

Simboli Reiki: cosa sono e come curano

 

I simboli del Reiki sono chiavi, sigilli in grado di potenziare l’azione del Reiki operando anche a distanza.

Ricordiamo che Reiki, l’energia universale, è semplicemente veicolata dalle mani del praticante, dopo una speciale iniziazione che ne “apre” i canali.

Tre sono le iniziazioni del Reiki: se la prima consente di operare trattamenti in loco, con la seconda e la terza si accede a livelli superiori, potendo oltrepassare le barriere spazio-temporali ed insegnare Reiki.

come si usano i simboli nel reikiL’uso dei simboli è concesso a partire dalla seconda iniziazione-attivazione: al praticante vengono comunicati 3 simboli segreti, assieme alle istruzioni per utilizzarli nella pratica di Reiki.

I simboli si chiamano Choku Rei, Sei HekiHon Sha Ze Sho Nen. Questi importanti attivatori potenziano la pratica di Reiki e vanno tracciati mentalmente o nell’aria, dopo essere stati memorizzati con precisione.

Dai Ko Myo, il quarto simbolo, è consegnato unicamente al terzo livello ed è un simbolo di apertura, di luminosità, portatore di insight e consapevolezza.

Altre scuole Reiki utilizzano simboli ulteriori ed esterni all’insegnamento di Usui, come l’Antahkarana tibetano o i numerosi simboli del Karuna Reiki.

In tutti i casi, affinchè i simboli possano funzionare è necessario ricevere l’attivazione, ed essere dunque iniziati a Reiki da un insegnante autorizzato, e a sua volta iniziato.

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