Reiki è un ideogramma giapponese: la parola deriva da rei (“spirituale”, in senso lato) e ki (o qi), ovvero l’energia vitale. Si tratta di una tecnica terapeutica sviluppata da Mikao Usui, che avrebbe “ricevuto” in dono la capacità di canalizzare l’energia vitale che permea tutto il cosmo.

Dopo Usui, Reiki ha trovato ampia diffusione in Occidente, grazie anche alle diverse scuole che ne hanno accolto (e talora modificato) l’insegnamento.

Reiki: cos’è e come funziona?

cos'è il reiki?I principi alla base del Reiki sono piuttosto semplici: tutto l’universo sarebbe permeato da un’energia vitale, che ha il potere di sanare perchè coincide con la vita stessa. Quest’energia può essere canalizzata e veicolata dalle mani del praticante, che dopo un’adeguata iniziazione diviene appunto un canale, un trasmettitore di Reiki.

E’ questo l’aspetto che differenzia Reiki, ad esempio, dalla pranoterapia, dove il terapeuta usa sul paziente la propria energia.

La pratica di Reiki è strutturata in 3 livelli: si tratta di 3 momenti o stadi per i quali è necessaria un’attivazione (una sorta di iniziazione) affinchè il corpo e lo spirito del praticante siano in grado di farsi canale per l’energia universale. Come funzionano?

I tre livelli del Reiki

 

Il primo livello del Reiki, accessibile a tutti, riguarda l’iniziazione  tradizionale. Eseguita di solito nel corso di incontri di 2-3 giorni, l’attivazione “apre” i canali energetici e permette a chi la riceve di utilizzare Reiki su altre persone.

Dopo questa fase, infatti, sarà possibile eseguire trattamenti energetici sul corpo di chiunque, utilizzando una serie di posizioni con le mani da tenere per alcuni minuti in punti specifici.

Generalmente il trattamento di Reiki è una pratica non invasiva, poichè prevede un contatto molto limitato delle mani con il corpo, e nessuno strofinamento o movimento. Le mani, infatti, restano immobili per consentire il passaggio del flusso curativo, e con il tempo e la sensibilità acquisita possono avvertire i piccoli mutamenti nel campo energetico della persona.

il reiki e i 3 livelliReiki, inoltre, si può utilizzare per l’autotrattamento, ossia effettuando su di sè alcune posizioni base. Oppure, in alternativa, possiamo effettuare veri e propri trattamenti sugli oggetti, come ad esempio sull’acqua da bere, le medicine e via di seguito.

Se al primo livello Reiki è un trattamento diretto, utilizzato (secondo gli accoliti) anche per fini diagnostici e preventivi, è il secondo livello che consente di effettuare trattamenti a distanza. Con l’iniziazione, infatti, si ricevono i 3 simboli Reiki, 3 “chiavi energetiche” per lavorare a distanza su persone o cose, semplicemente tracciando le “chiavi” nell’aria o nella propria mente.

Al terzo livello si può diventare Master Reiki, ovvero formatore, iniziatore. E’ a questo livello che si riceve il quarto simbolo, Dai Ko Myo, precluso ai primi due.

Cos’è il Reiki dunque? Non una semplice tecnica, sostiene chi la pratica, ma un modo per avvicinarsi all’esistenza educando la sensibilità spirituale; scopri il significato dei simboli reiki.

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