Riposo e relax sono di certo rimedi essenziali per combattere le situazioni di stress alle quali siamo sottoposti ogni giorno, sia negli ambienti familiari che negli ambienti lavorativi. Quello che non appare chiaro sono i motivi che fanno definire lo stress, addirittura come la “malattia del secolo”. Ad influire negativamente sul nostro equilibrio psico-fisico, sarebbero le pressioni alle quali siamo sottoposti tutto il giorno, e tutti i giorni.

Andando a vedere, a volte, sembra davvero che per riuscire a fare tutto avremmo bisogno di una giornata di 48 ore. Ma è davvero poi tutto così importante? O semplicemente permettiamo alla vita di trascinarci in certe situazioni alle quali potremmo benissimo sottrarci, regalandoci un po’di sano tempo libero? Certo è che per un motivo o per un altro sembra che questo male oscuro colpisca un italiano su due. A quanto pare Riposo e relax sembrano diventati un’utopia.

Il vero problema secondo gli esperti starebbe nel non sapere affrontare la realtà con la giusta carica, o meglio nel non sapere scaricare quella carica emozionale che si crea nei momenti in cui siamo sottoposti a situazioni di stress. Non sapendo quindi sfruttare questa forza ed energia extra, prodotta dal nostro corpo nelle fasi di sforzo fisico e psichico, si creerebbe un accumulo di tensione che tenderebbe a ripercuotersi sull’organismo, creando dei veri e propri problemi di salute.

Stiamo parlando, infatti, di ipertensione, disturbi cardiovascolari, diabete e addirittura infarto. Quanto può giovare quindi fermarsi e approfittare di momenti di riposo e relax? E ancora, quanto conta il relax nella prestazione lavorativa?

Riposo e relax: ecco i metodi da attuare per scaricare le tensioni

i segreti del benessereUno dei metodi infallibili per scaricare l’accumulo di tensione che si crea è senza ombra di dubbio l’attività fisica. Pensiamo ad esempio allo yoga che grazie alla meditazione aiuta ad allentare la tensione sia del corpo che della mente.

Indiscutibile, infatti, l’effetto benefico che lo yoga ha sul benessere psico fisico. Questa pratica, infatti, oltre a ristabilire l’aquilibrio interno ed esterno sembra aiuti altresì a mantenersi o a ritrovare la forma perduta. Sarà forse questo il motivo che negli ultimi anni si è avuta un’impennata di iscrizioni per quel che riguarda yoga e pilates? O si tratta semplicemente di moda del momento che partita dalle star di hollywood si è estesa a macchia d’olio?

Difficile rispondere a questa domanda. L’unica cosa che possiamo affermare con certezza è che la parola relax correlata alla parola stress non è mai stata inflazionata come questo periodo storico che stiamo vivendo. E allora prende il via ogni tipo e tecnica di rilassamento, periodi rosei per terme, SPA, filosofie cinesi, agopuntura, cromoterapia, musicoterapia e chi più ne ha più ne metta!

Quello che però non si può ottenere in una qualsiasi SPA o struttura simile, è la capacità di sapersi “svuotare” a livello emotivo, a livello inconscio. Il metodo più accreditato che agisce su corpo, mente ed emotività è quello del training autogeno. Teoria formulata dallo psicologo tedesco Schultz negli anni ‘30 dello scorso secolo. Per quel che riguara il livello teorico la differenza principale rispetto ad una qualsiasi psicoterapia, sta nel fatto che il training autogeno tende a non creare dipendenza tra il “paziente” e il suo terapeuta. Infatti, una volta ricevuto tutte le coordinate, la persona interessata diverrà del tutto autonoma non avendo bisogno della presenza del training coach.

La differenza principale tra il training autogeno e le altre tecniche di rilassamento o meditazione consite nell’effettiva e duratura modifica a livello neurofisiologico che aiuta a produrre a sua volta un cambiamento nella risposta emozionale che un soggetto nei confronti di un evento o di una situazione che si può definire stressante. Una forma di relax quindi non effimera, come accade nella maggior parte dei casi, ma che al contrario diventa preponderante nella nostra vita cambiando del tutto il nostro modo di affrontare la vita stessa.

Il training autogeno e gli effetti benefici

 

come superare lo stressE’ utile aggiungere che il training autogeno non cura solo lo stress che gia’ sarebbe di per sé una cosa grandiosa, visto che colpisce come detto in precedenza il 50% della popolazione. A dare ancora più lustro a questa tecnica di rilassamento, infatti, sono i risultati ottenuti anche per quel che riguarda la cura dell’insonnia, attacchi di panico, ansia; e tutte quelle patologie che derivano dalla somatizzazione della realtà circostante.

Certo è che quando parliano di training autogeno ci riferiamo alla cura dello stress cronico. Per tutte le altre forse “normali” di stress, a mio avviso basterebbe fermarsi un po’ di più e godersi maggiormente la quotidianità. Quella stessa vita fatta da piccole cose e da grandi affetti.  Una sana corsa con un amico, un aperitivo appena fuori dall’ufficio o qualsiasi forma di passione che ci faccia stare bene.

Un altro buon rimedio, senza ombra di dubbio, potrebbe essere quello di “staccare” davvero nei momenti di relax, permettendo al cervello oltre che al corpo di ripartire da zero. Un buon libro, una buona compagnia, una passeggiata in riva al mare spegnendo il telefono e ogni apparecchio elettronico, stare fuori da ogni forma di comunicazione che non sia faccia a faccia e occhi negli occhi.

Certo puo’ sembrare innaturale questa conclusione nel XXI secolo, ma credetemi è molto più innaturale vedere un tavolo di amici in un ristorante, oppure in un pub, concentrati ognuno sul proprio smartphone; piuttosto che sulle care e vecchie chiacchiere e risate che si fanno in compagnia. Se tornassimo a parlare e a ridere, forse ridiventerebbe anche meno necessario stressarsi, e quindi essere costretti a dover trovare un luogo per andare a godere di riposo e relax!

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