Il riposo in ufficio è, nella nostra cultura, visto come un qualcosa di negativo. Dormire sul posto di lavoro è sintomo di scarso rispetto per il lavoro che si svolge, per il luogo di lavoro, per i colleghi e per i superiori. Tra le scrivanie girano storielle e trucchetti per appisolarsi e farla franca, e in internet si trova più di qualche immagine con impiegati che dormono in modo scomposto; favorendo ancora di più l’idea che non si debba riposare mentre si è al lavoro.

Ma è davvero così sconveniente schiacciare un pisolino, magari composto e silenzioso, tra una pratica e l’altra? In una società che ritiene il dormire un lusso che, data anche la crisi, non sembriamo poterci più permettere è forse giunto il momento di rivalutare i benefici sulla salute e sulla produttività del riposo in ufficio? Riposo e relax possono combattere anche lo stress, per questo senza dubbio intervengono positivamente sulla performance nel lavoro.

Il relax in ufficio: perchè può migliorare le prestazioni lavorative?

come riposa chi lavora in googleIl lavoro è una necessità e per molti comporta svegliarsi presto, stare molte ore fuori casa e rientrare tardi in un ciclo che si ripete nella maggioranza dei casi, cinque giorni alla settimana; e che diventa un incubo dal quale non sembra possibile uscire.

E se invece diversi studi di autorevoli istituti sparsi un po’ ovunque nel mondo, affermassero che riposare mentre si è a lavoro favorisce il benessere psicofisico e aumenta le capacità produttive? In inglese viene definito power napping, letteralmente pisolino potenziante, e sono sempre più le società che creano spazi appositi in cui gli impiegati possono riposare quel tanto che basta per tornare in carreggiata.

L’esempio più lampante dell’attenzione al riposo in ufficio, è sicuramente il quartier generale di Google in cui vengono fatti esperimenti proprio per migliorare le condizioni di lavoro. Senza arrivare ad avere una piscina, amache, e giardini personali (tutti presenti nel Google Headquarter), spezzare le ore di lavoro con brevi riposi, favorisce la memoria a lungo termine e aumenta la produttività anche del 30%.

È ormai assodato che il sonno notturno serve, tra le altre cose, ad aiutare il cervello a rimettere ordine in quello che ha appreso. Prendersi un momento per riordinare le idee mentre siamo al lavoro, è quindi una pratica che può far bene a noi e al nostro lavoro.

In Giappone l’Inemuri è ormai una moda consolidata

 

il riposo dei lavoratori giapponesiPassando da un continente all’altro, il sempre sorprendente Giappone, ha una sua idea precisa sul riposo in ufficio. Il termine giapponese è Inemuri, traducibile con un “dormire senza assentarsi mentalmente” e ci dice molto su cosa si intenda per riposino nel Sol Levante.

Innanzitutto, il riposo in ufficio è visto come il gesto di una persona che vuole continuare a lavorare, e a dare sempre il massimo: lavorando molto si è stanchi e dormire in ufficio segnala ai colleghi e ai superiori, che si è attaccati al posto di lavoro tanto da non tornare neanche a casa.

Come molte altre cose, ovviamente anche l’Inemuri è codificato: va infatti mantenuta una postura composta che trasmetta l’idea di vigilanza e non tutti possono permettersi di dedicarsi a questa pratica. Chi si trova molto in alto o molto in basso nella gerarchia aziendale può permettersi il riposo in ufficio, a volte anche durante incontri e meeting. L’Inemuri è talmente ben visto in ufficio, che qualcuno arriva a fingere di dormire per farsi notare.

Dormire in ufficio può risultare però scomodo, questa deve essere stata la scintilla che ha portato lo Studio Banana a creare il cuscino struzzo (Ostrich Pillow). Simile alla testa di un alieno calamaro, questo cuscino da indossare crea una bolla di silenzio e di calore che favorisce il sonno. Oltre all’apertura per la testa ci sono altre due aperture per le mani e una, ovviamente, per respirare. Le vendite in costante crescita suggeriscono che la cultura del riposo in ufficio si stia diffondendo.

Lasciando i sogni di un ufficio fatto di comodi letti, e cercando qualcosa di più vicino alla cultura italiana, troviamo la pennichella che condividiamo con gli Spagnoli; e che è figlia del nostro retaggio contadino. Se provate a chiedere a chi lavora la terra il momento peggiore per muoversi vi risponderà che le ore centrali della giornata, con il sole a picco, sono da dedicare ad altro, perché no, proprio a un riposino ristoratore.

È evidente come i momenti di riposo anche durante il giorno sono, anche con questa breve carrellata, una caratteristica della nostra giornata tipo che ha, dati alla mano, effetti benefici sulla nostra produttività sul lavoro e nonostante ci siano ancora resistenze a considerare il riposo in ufficio qualcosa di più e di migliore di un’offesa al capo, il numero di società che approntano zone relax per i dipendenti aumenta.

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