Arrivano in ritardo – ma sinceri ! –  i miei Auguri per un anno in cui tu possa riuscire a realizzare almeno il primo  pezzettino (poi naturalmente verrà il resto!….)  della felicità che tutti meritiamo e che a volte ci pare irraggiungibile!

Anche a tal proposito continua la serie di consigli che avevo iniziato a suggerirti nella scorsa “puntata”. Buona lettura!

“Vivi più che puoi a contatto con la natura”

Quando puoi cerca di allontanarti dalla folla e dal rumore del traffico, ritagliati di tanto in tanto un momento di solitudine e pace  – magari anche solo nel parco della tua città – per rientrare in contatto con te stesso e con gli elementi naturali, semplicemente godendo di quello che ti sta intorno: il cinguettio degli uccelli, il  vento sulla tua pelle, il sole, la pioggia….   Una grande camminata nel verde o in riva al mare offre un momento privilegiato di solitudine e riflessione, sempre estremamente benefico e “tonificante” per corpo e spirito.

“Coltiva la tua creatività”

Dedicati ad attività creative, dai forma alla tua immaginazione senza preoccuparti del “risultato”. Pensa solo ad esprimere quello che senti in quel preciso momento, qualunque sentimento o idea o sensazione. Intaprendi una qualunque attività manuale o artigianale o artistica: scrivi, disegna, fai bricolage o uncinetto….qualunque cosa va bene purché sia piacevole per te e tu la faccia in modo ” libero” e creativo, cioè senza seguire nessuna regola. Le “regole del gioco” le dai tu. Mettici tutto il tuo impegno senza preoccuparti che venga “bene”. Deve andar bene solo a te e a nessun altro. E’ una cosa tutta e solo tua. Troverai questo canale estremamente rilassante, liberatorio e gratificante. Esercitare la creatività in modo ludico può attivare in te risorse importanti per la soluzione dei problemi quotidiani, aumentare la tua autostima  e aiutarti a mantenere il contatto con la parte più profonda di te stesso.

“Scrivi un diario”

La scrittura di un diario personale costituisce uno “sfogo” nei momenti dificili ed è fonte di chiarimento di dubbi, sentimenti, problemi. Mettere “nero su bianco”  le proprie emozioni e i propri travagli aiuta ad  “alleggerirsene”  e a ritrovare maggiore chiarezza nei momenti difficili.  Sapere che nessuno leggerà ciò che  scrivi ti farà sentire completamente libero di esprimerti, sganciato dall’obbligo di attenerti ad una  “forma corretta”. Il diario costituisce un grosso canale espressivo e un modo per ricontattare la tua parte più intima: in tal senso potrai aricchirlo con immagini,  collage, foto, disegni che siano per te significativi e rappresentativi di quello che stai provando.

“Scrivi favole”

La fiaba che inventi, con i suoi personaggi e vicende, è la “rappresentazione” dettagliata e completa, traslata sul piano simbolico, delle tue vicende interiori. Nella fiaba che inventi,  fatti ed eventi (fisici, emotivi o relazionali) della tua personale storia, si trasformano in immagini e qui ti offri la possibilità, grazie alla dimensione immaginaria peculiare della fiaba, di plasmarli, modificarli e trovare nuove soluzioni a “lieto fine” – inimmaginabili altrimenti – per il tuo problema. Qui si abbandona il livello mentale razionale per entrare  in quello della creatività  e dell’ intuizione e ciò può aiutarti ad ampliare la prospettiva,   sviluppare la creatività,  approfondire la conoscenza di te stesso e la chiarificazione dei tuoi bisogni e desideri.

“Dai la giusta importanza alle cose”

Cerca di guardare alla vita in tutta la sua immensità e, per quanto tu possa stare male in questo momento, prova a riconsiderare il problema nella prospettiva  più ampia che riesci a concepire ora. Pensa all’immensità dell’universo e alla quantità incalcolabile di persone su questo pianeta che desiderano la tua stessa felicità…Considera che ogni problema, in quanto tale, ha una soluzione. Un vecchio adagio indiano così recita: “Se c’è rimedio perché preoccuparsi?  Se non c’è rimedio perché preoccuparsi?” Non si tratta di mancanza di responsabilità ma di trovare il giusto distacco e la giusta prospettiva.

“Fai attività fisica”

Scontato, banale e ripetitivo! Ma i benefici di una moderata e abituale attività fisica, gestita saggiamente, compatibile con le tue condizioni fisiche e seguita da un medico qualora avessi particolari patologie, sono immensi sia a livello fisico che psicologico: scarica le tensioni, dà energia, accresce l’autostima e dona una percezione globale di sé positiva. Senza contare i benefici oggetivi e innegabili sul piano strettamente fisiologico.

“Dedica attenzione e cura a te stesso e all’ambiente in cui vivi”

In una società come la nostra, basata sull’edonismo e sull’apparenza, può sembrare fuori luogo incoraggare ulteriormente  la cura del proprio aspetto e del proprio corpo. Ciò che trovo sbagliato non è la cura di se stessi di per sé, ma la monofocalizzazione di tutte le  nostre energie sull’esteriorità ! In realtà se sei depresso non hai neanche voglia di lavarti e vestirti  e rischi di restare intrappolato in un circolo vizioso: più ti lasci andare e più ti deprimi. Perciò cura la tua igiene, indossa solo ciò che ti dona di più e ti fa sentire più “a posto”;  mantieni l’ambiente in cui vivi pulito e ordinato e riempilo di oggetti che lo rendano più accogliente e gradevole. Solo queste piccolissimi “accorgimenti” migliorano il tuo umore e la percezione che hai di te stesso e del mondo. Non è un invito ad essere maniacale o a privilegiare la forma rispetto al contenuto, bensì un incoraggiamento a rendere piacevole e accogliente l’atmosfera di casa tua e del luogo in cui lavori.  Sicuramente un aspetto pulito e curato, sia della persona che degli ambienti, stanze arieggiate, colori, profumo di fresco, aiutano a far salire il tono dell’umore, tuo e di chi ti è vicino.

 

Morale della favola: dedicati ogni volta che puoi a qualcosa che alimenti in te sensazioni positive, nel corpo e nello spirito. Anche un bel film può aiutarti ad aprire uno squarcio di gioia in un pomeriggio “nero”. E cerca di non rimanere troppo a lungo concentrato su pensieri negativi!

Nei nostri prossimi appuntamenti andrò a guardare più da vicino e in modo più approfondito le singole attività alle quali finora ho solo accennato. Mi auguro che tu ne possa sperimentare qualcuna e trarne giovamento.

Fammi sapere…

A risentirci…. e buon lavoro!

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