Ti è mai capitato un episodio in cui:

  • fai fatica a respirare?
  • hai un senso di soffocamento?
  • inizi a sudare freddo?
  • hai vampate di calore?

  • non riesci a controllarti?

  • ti senti fuori dalla realtà?

Se hai provato una di queste sensazioni, almeno una volta nella vita, sai di cosa stiamo parlando: si chiama Ansia.

 

L’ansia è uno dei problemi più diffusi dell’uomo moderno, la paura di non riuscire a fare qualcosa, o a decidere la cosa giusta in un dato momento, il classico “congelamento” psico-fisico.

 

ansia

Ti è mai capitato un attacco d’ansia?
Hai presente quella paura incontrollata che sia successo qualcosa di brutto, quell’incapacità a respirare regolarmente?

 

Non sono un medico, un terapeuta, sono semplicemente una persona come tante, anzi tantissime, che ha sperimentato questi infelici sprazzi di vita diverse volte, l’ultimo non ricordo quanti anni fa… 

Oggi posso condividere con gioia ciò che mi permette di dormire sereno ogni notte, di evitare momenti di pre-occupazione (= “occuparsi prima”) per gli altri o per giornate potenzialmente difficili, in pratica di superare l’ansia.

Proprio così, non ho avuto alcun bisogno di psicologi, psicoterapeuti o altri esperti in materia, lungi da me parlarne in questo post perchè ognuno ha il diritto di analizzare la sua situazione come meglio crede: io ho guardato il problema dall’esterno, l’ho valutato e soprattutto ho creduto in me stesso per cercare di risolverlo da solo!

L’ansia per me è stata probabilmente un fattore genetico, mio padre ha sempre avuto problemi di ansia, non dormiva quando dovevo rincasare il sabato sera (così anche con le mie sorelle), si preoccupa e si mette spesso in stati d’ansia, contagiando anche mia madre, ad esempio quando qualcuno è uscito di casa e tarda di un solo minuto…

Soffrivo spesso di attacchi d’ansia in età adolescenziale: vuoi per un’interrogazione a scuola, prima di una partita di tennis, prima di un incontro con qualche nuovo amico (o amica :-). Poi ho deciso di conoscere meglio me stesso attraverso la meditazione e le discipline orientali, iniziando questo percorso con le arti marziali giapponesi.

Dopo una serie di esperimenti come autodidatta sulla base di libri a tema, ho conosciuto il mio modo migliore per respirare, ossia la respirazione addominale da sempre utilizzata in oriente, ma anche da cantanti e sportivi di successo.

Pensa che sin da piccoli ci viene naturale respirare con l’addome, poi veniamo condizionati da chi ci circonda e iniziamo a respirare come loro, nella zona del petto… molto più dannosa per chi soffre d’ansia perchè non fa altro che accentuare il problema! 

Come spiego nel mio ebook “La Ruota del Benessere” ho dedicato tempo ed energie a questo argomento; mi ritengo fortunato di avere avuto problemi respiratori legati all’ansia perchè mi hanno dato la possibilità di trovare “un modo diverso di vedere le cose” : ho visto l’ansia come un’opportunità per migliorare!

Sono così diventato consapevole e padrone del mio respiro

Posso utilizzarlo nei momenti di tensione, di paura, preoccupazione, in ogni fase cruciale da cui può scaturire un attacco d’ansia. In ogni momento e in ogni luogo, non è fantastico?

Ora voglio offrire a te, caro lettore, l’esercizio base del mio ebook che mi permette di regolarizzare il respiro e ristabilire quell’equilibrio psico-fisico che spesso viene a mancare prima di un attacco d’ansia.

Buona lettura e soprattutto buon uso!

Per la pratica del Ch’i kung (= lavorare con l’energia interna) è opportuno seguire alcune semplici regole al fine di accelerarne l’apprendimento:

  • mettiti possibilmente scalzo, per restare a contatto con il suolo
  • mettiti in piedi, con la schiena diritta e la testa rivolta in avanti
  • divarica le gambe alla larghezza delle anche/spalle
  • tieni le gambe leggermente flesse
  • tieni le spalle rilassate lasciandole cadere verso il basso
  • tieni la bocca chiusa o un poco aperta se hai problemi col naso
  • appoggia la lingua all’attaccatura superiore del palato
  • posiziona entrambe le mani sul dan tien inferiore (vedi foto, per gli uomini mano destra sotto/ sinistra sopra, per le donne mano sinistra sotto/ destra sopra)*

ansia-respirare

Dopo aver definito la postura da mantenere durante l’esercizio, ripeti ciò che ti ho indicato all’inizio di questo segreto, cioè prova a inspirare gonfiando l’addome ed espirare sgonfiandolo.

Dopo qualche atto respiratorio prova a chiudere gli occhi e immagina di gonfiare un palloncino quando inspiri e svuotarlo quando espiri.

Ripetilo almeno dieci volte consecutive** e ricorda, tieni il petto fermo e la postura più corretta possibile!

IMPORTANTE:

* il “dan tien” inferiore è situato all’interno dell’addome, circa 3 cm sotto l’ombelico;

** quando ci si alza il mattino, mentre prima di un attacco d’ansia bastano 3 atti respiratori molto lenti

31 Commenti

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  • Mauro

    Ciao a tutti.
    Sono un ragazzo di 29 anni e soffrivo di ansia paure angoscia panico da non so piu quanti anni.
    Ho avuto tutte le psicosomatizzazioni di questo mondo fino a finire in ospedale x forti aritmie.
    Non ho mai voluto prendere medicine.
    Oggi sono un uomo libero.
    Scopri per caso l’ipnosi dinamica. Ci sono pochi esperti ma più o meno in ogni città.
    È una terapia costosa ma dopo soli 2 mesi io ho risolto tutto in quanto sotto ipnosi si andava a ricercare eventi o pensieri o circostanze traumatiche (anche le piu stupide apparentemente) e, rivivendole, si scaricava tutta la tensione. È un ipnosi vigile quindi ricordo tutto.
    Le terapie cognitive compartamentali ecc non servono perché il problema è inconscio e non razionale.

    Spero possa aiutare qualcuno come è successo a me

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    • Massimiliano

      Ciao Mauro anchio sono così dici di farel’ipnosi mi potrebbe aiutare

  • Giorgia

    É stato un piacere leggere questo testo ma sono dell idea che ogniuno ha la sua gravita di problemi.sono felice tu sia riuscito a trovare la tua pace ma ahime non è cosi per tutti.io per un trauma da piccola che mi ha portato per anni ad avere grossi problemi di angoscia ho accumulato 10anni di ansia.quando ho deciso di curarmi e andare in clinica ho mollato tutto.lavoro famiglia compagno..e ora sto bene con me stessa.ho superato il mio passato e sono la personaa piu serena del mondo e provo solo amore e pace per me stessa. Ma soffro di attacchi di panico quotidiani e attacchi d ansia generalizzati ogni santo giorno della mia vita da quando sono serena. Questo perche per anni ho coperto la mia angoscia fingendo non ci fosse un problema.ed ora che sto bene il mio corpo deve scaricare tutta l. Ansia che ho accumulato in 10 anni.sono obbligata a prendere gocce ogni giorno.questo dopo un anno che stavo bene e con bene intendo davvero bene!e credimi che non ne sono felice di prenderle.ho provato a toglierle 3 volte nell ultimo anno ma dopo max una settimana tornavano e inoltre in forme sempre diverse.dal tipico attacco di panico in cui “ti sembra di morire”da un momento all altro.all attacco d ansia che invece ti rende talmente debole e fuori dalla realta che mi circonda che non posso stare in piedi.faccio yoga ogni sera da due anni.mi impegno le provo tutte…ma la memoria del mio corpo dei miei muscoli e del mio inconscio la deve scaricare questa ansia repressa e finche non ha finito non passera nulla.per questo dico… felice per te.ma a volte non basta un semplice respiro a risolvere I problemi.o la buona volonta.sono una donna calma serena e pacifica.eppure il mio passato mi ha lasciato questo regalo.scendo dal reparto di lavoro all infermieria almeno una volta al mese in carrozzina..perche non riesco a muovermi mi paralizzo e se muovo anche solo le pupille penso di morire.ogni persona ha il suo problema e deve trovare il. Suo modo.io ne ho provati davvero tanti…ma senza farmaci dovrei licenziarmi e vivere solo di attacchi chiusa in casa.non é vita questa. Ma mi rassereno perche sono positiva :-) … buona fortuna per tutto e complimenti per la tua vita :-) un abbraccio

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  • dorino

    Una volta ho intrapreso una relazione a distanza con una persona. Non solo per la grossa distanza che ci separava (oltre 400 km), ma anche per il fatto che lei abitasse in una grande città che personalmente io odiavo, il livello di stress a cui ero sottoposto già normalmente tra vita e lavoro, subì una netta impennata verso l’alto.
    Quello stress e quella ansia io le davo per scontate come un semplice fattore del vivere moderno, ma improvvisamente cominciarono a manifestarsi in modi che francamente non mi aspettavo. Nel momento preciso in cui arrivavo nella città dove viveva la mia ragazza e scendevo dal treno, venivo colto da crampi allo stomaco che mi avrebbero più o meno fastidiosamente accompagnato per tutta la mia permanenza lì. Tornato a casa, ovviamente più nessuna traccia. Finsi di non notare questi segnali. Dovetti affrontare più seriamente la questione quando notai che in alcune zone del mio viso la barba aveva smesso di crescere. Capii che questa volta non si poteva più rimandare di affrontare la questione: andai da un dermatologo, che mi prescrisse dei prodotti per far ricrescere la barba nelle zone dove era scomparsa, ma che fin da subito mi disse che al 99% la causa era lo stress. Lui avrebbe potuto risolvere i miei problemi con la barba, ma a quelli con lo stress ci avrei dovuto pensare io. Ovviamente eliminare del tutto lo stress non è possibile al giorno d’oggi, quindi decisi di trovare almeno un modo per gestirlo: ho scoperto che nella mia città c’era un dottore di nome Giacconi che si occupava di questi problemi ed aveva dei prodotti ad hoc al riguardo, come la Raccolta video a tema: Supera ansia e stress.
    Ovvio che lo stress nella mia vita c’è ancora, ma almeno ora so come comportarmi per non somatizzarlo e tenerlo a bada e, soprattutto, per potermi permettere ancora la mia adorata barba lunga.

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  • giovanna

    Grande articolo, ho provato subito con a respirazione stamattina, ma ormai è un anno che da un attacco dipanico che mi portò in ospedale, che assumo psicofarmaci, io non ne voglio piu prendere, anche se le dosi sono esigue ma il neurologo mi ha detto che sono arrivata a 90 e per raggiungere 100 devo riuscire a gestire le mie emozioni. Assuno anche il magnesio che mi tira su, ma alcune mie paure non riescono a passare, come la paura di uno shock anafilattico se mangio un alimento nuovo, il magone allo stomaco e il rilassamento muscolare mentre guido in autostrada, la storia è lunga,una serie di traumi anche adolescenziali mi hanno portato a tutto questo, il voler per forza essere forte per non dar fastidio, l abnegare me stessa per mettere sempre gli altri davanti a me e poi l anno scorso dopo dodici anni a lavorare in carcere come esperto ex art 80 il provveditorato ci ha buttato fuori pke voleva nuovi titoli. il panico, ora lavoro poco, solo qualche docenza nelle sfapp mi scoccio di uscire, lo faccio per esigenze familiari, e mio marito non è un grande comunicatore. Ho pensato anch io alle tecniche di respirazione orientali ma qui da noi ho paura dei ciarlatani e poi economicamente non è facile. Grazie il tuo post mi sarà davvero di aiuto.

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  • loris

    io credo che l’ansia sia una consapevolezza che l’individuo raggiunge in base alle proprie esperienze e al modo in cui è fatto.
    la si può controllare , ma non debellare. come puoi disimparare l’ansia se ormai diventa uno strumento della tua coscenza per andare avanti.
    Nei momenti in cui sei solo, se ti sforzi potresti anche parlare con la tua ansia.

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  • Pietro

    Ciao stefano. Una domanda sulla respirazione.
    Tu scrivi di effettuare una decina di respirazioni con l’addome. E’ logico che uno non puo’ fare tutto il giorno respirazioni. Quindi, a parte respirare correttamente mentre fai l’esercizio, per le altre ore restanti della giornata che fai? Rimani costantemente con problemi d’ansia?. Non credo che facendo l’esercizio la mattina per qualche minuto ti dia giovamento per tutto il giorno.
    Grazie
    Pietro

    Rispondi
  • Dario

    Buongiorno Stefano ,
    da molto cerco una soluzione a tensioni croniche , la prima e’ il classico blocco del diaframma.
    Non capisco cosa succede in me , ma quando respiro con il naso , tutti i muscoli mi si irrigidiscono , dalle spalle al bacino ed alle gambe , fino a farmi male.
    Forse associo il chiudere la bocca ad un senso di costrizione , ansia , sensazione di chiusura.
    Vado da diversi anni da uno psicologo , ho trovato i miei benefici , senza risolvere pero’ questo.
    Cosa mi consigli?
    Grazie

    Rispondi
  • Nello

    Direi che le tecniche orientali hanno sempre dato i suoi frutti.
    Io sono un ragazzo di 26 anni che fino a 2 mesi fa mi sentivo un leone, non avevo problemi a stare con le persone, mi sentivo sicuro di me. Finchè il call center non mi porto’ ad accumulare lo stress e la cervicale, che tali sintomi si sono trasformati in attacchi di panico. Da li la mia vita è cambiata, qualsiasi posto come supermercati o vari posti affollati, sono diventati un luogo di tortura mentale, anche se l’ansia non uccide, comunque le sensazioni sono sgradevoli. Ho provato anche con le tecniche di rilascio emotivo (picchiettando i vari punti emotivi) ma serve solo da calmante. Il mio obbiettivo è quello di tornare alla mia vita di prima. Quindi spero davvero che questo sia l’unica ancora di salvezza. Perchè se sarà così ti ringraziero’ in eterno :)
    Purtroppo non posso permettermi uno psicologo, poichè in famiglia viviamo in un brutto momento economico. La tristezza che pervade in quella casa mi uccide quelle volte.
    E parlando di cervicale, i sintomi sono spesso le vertigini, braccia e gamba dx con forti formicoli, addirittura molto deboli, ogni tanto sento pure l’orecchio sinistro ovattato, quindi non so capire se quello che sento non sia ansia o cervicale?

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  • rosy

    ciao stefano soffro di ansia da un po di anni ma ogni tanto si affaccia in modo piu forte ma la mia ansia mi blocca soprattutto se devo uscire da sola anche ad andare a far la spesa non riesco piu ad andarci puoi aiutarmi ?

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Ciao Rosy, non sono un medico, coach o terapeuta. Insegno arti marziali e mi riesce abbastanza bene, quelle mi hanno aiutato molto e stanno aiutanto molte persone che conosco. Prova con l’esercizio dell’articolo ogni mattina, per una settimana. Poi fammi sapere (per contattarmi privatamente stefano@budoblog.it) buon fine settimana!!

  • Danilo

    buon giorno ragazzi,e’ la prima volta che entro in un forum di questo tipo,e’ un mese che faccio fatica a dormire per paura di non respirare,mi sto preoccupando seriamente,ma non riesco ad uscirne fuori,e’ una cosa strana ma non riesco a controllarla!!!

    Rispondi
  • Lory

    Ciao Stefano, ho letto il tuo post e l’ho trovato davvero molto interessante..sai dopo aver fatto un brutto incidente dopo un mese circa ho iniziato ad avere tutti i sintomi da te elencati sopra (fatica a respirare,senso di soffocamento,sudare freddo, vampate di calore, non riesco a controllarmi, ma sopratutto mi sento fuori dalla realtà e non riesco a VIVERE e a godermi la vita, mi sento tagliata fuori dal mondo ed è bruttissima questa sensazione. Ho perso la condizione del tempo, questo è un altro sintomo, ma da sola stò cercando di fare un buon lavoro, ad esempio consultando ogni giorno il calendario in modo che mi sento presente e sento di far parte del mondo. Sai ho consultato anche uno psicologo ma mi ha detto che non ne ho bisogno ed è normale dopo un brutto incidente avere sintomi del genere,ho solo 20 anni e questi 7 mesi sono stati un inferno, ce la stò mettendo tutta per superare questa cosa e spero di riuscirci, grazie ancora per i tuoi consigli, utilissima la pratica del Ch’i kung.. Baci e complimenti ancora per il post :)

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Grazie Lory, spero di tutto cuore che l’esercizio proposto di possa essere di aiuto, se posso darti un consiglio praticalo ogni giorno, anche pochi minuti ma senza fretta di ottenere risultato a breve termine. Un caro saluto e buona guarigione :)

  • stefano bresciani

    Salve Giada, più che nel culmine dell’ansia io personalmente ho adottato la prevenzione: di certo arti marziali come il Tai Chi o lo Iaido (spada giapponese), in alternativa la meditazione, aiutano parecchio ma tutto dipende dalla costanza e dedizione che vi si dedica, potrebbe bastare anche l’esercizio che ho proposto in questo articolo.

    un caro saluto, Stefano

    Rispondi
  • giada

    Ho letto il tuo post è bellissimo sentire che si puo’ superare l’ansia mi piacerebbe saperne di piu’ cioe’ se ci sono altre pratiche da fare nel momento in cui viene l’attacco d’ansia….io soffro d’ansia da 10 anni in alcuni anni si è attuennuata,in altri accentuata dipende dalle situazioni ,problemi che uno deve affrontare….adesso è da un mese che di nuovo è tornata è non mi lascia vivere…ho tre bimbi e voglio vivere con loro serenamente….

    Rispondi
    • celeste

      Ho un problema da ormai un bel po di tempo …. sto soffredo troppo di attacchi di panico,di ansia ma ho sempre difficoltà respiratorie…. non so come fare a superare questa cosa anche perché è da un bel po che non mi fa dormire e tutto

  • Alissa Lemaire

    Ciao! Ho innumerevoli problemi d’ansia e di grande stress da ormai molto tempo, e da un anno ho anche un’insopportabile difficoltà a respirare che dura tutto il giorno, da quando apro gli occhi a quando li chiudo. Di sovente provavo a respirare con l’addome, ma quando non ci facevo più caso, automaticamente sbagliavo di nuovo. Spero tanto che il tuo esercizio mi siano almeno un po’ d’aiuto, e provandolo sono riuscita infatti a notare un leggero sollievo.
    Grazie

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Ciao Alissa, grazie del commento. Come per ogni cosa, serve costanza e allenamento.. e sono certo che l’esercizio potrà dare ottimi risultati anche con te. Buon lavoro!

  • Alex

    scusa… ti ho chiamato alessandro… XD

    Rispondi
  • Alex

    Ciao Alessandro…. anche io soffro di attacchi di ansia da un anno…. e devo dire che sono proprio orrendi… comunque ho provato il tuo metodo e devo dire che è davvero efficace… subito dopo aver effettuato diversi respiri.. mi son sentito subito meglio… complimenti !! ciao !! e grazie !!!

    Rispondi
    • stefano bresciani

      Nessun problema Alessandro,
      sono felice che l’esercizio funzioni anche con te, continua a farlo quando ne senti il bisogno… è una vera bomba :-)

      Grazie del commento, buona giornata!
      Stefano

  • stefano bresciani

    Ciao Alessandro… premetto che non posso darti consigli medici in quanto non sono un esperto del settore. Ho solo portato la mia esperienza e come sono riuscito a superare notti insonni, stress e disturbi legati all’ansia “da solo”, o meglio con l’aiuto del respiro. Studio da tempo la respirazione orientale che ho indicato nel post, il mio suggerimento n° 1 è quindi di provare l’esercizio proposto, cambiare il modo di respirare, ha funzionato alla grande con una mia cara amica (Silvia che trovi nei commenti). Provare per credere!!! ciao e grazie per avermi contattato.

    Rispondi
  • Alessandro

    Ciao Stefano….ho letto il tuo post e lo trovo molto interessante, volevo chiederti un consiglio, io soffro da qualche giorno penso di una forma di ansia,penso dovuta allo stress, tutto e’ iniziato quando qualche settimane fa ho smesso di fare sport perche’ mi sentivo un po’ stanco, e da settimana scorsa inoltre ero a casa dal lavoro e per peggiorare le cose domenica scorsa hanno investito mia mamma (per fortuna niente di grave).
    Sono andato dal dottore e mi ha detto che il tutto dovrebbe essere causato dallo stress, a dire il vero di vero attacco di panico ne ho avuto solo uno, ora piu’ che altro sento un’agitazione la mattina e ai pasti mi si chiude lo stomaco!
    il dottore mi ha dato da prendere per qualche giorno lexotan 10 gocce la mattina e 15 prima di andare a dormire e una bustina al giorno di neovistres…visto che mi sembra che il tuo post sia fatto molto bene aspetto un tuo suggerimento!

    Rispondi
  • stefano bresciani

    Grazie Mindcheats!
    informami sui tuoi progressi i miei sono stati sbalorditivi… più che aggiungerlo direi che potresti provare ad integrarlo in ogni tecnica che conosci di rilassamento.

    Ho visitato il tuo neo-blog: molto attraente, complimenti!

    Rispondi
  • Mindcheats

    Complimenti per l’articolo, è di facile lettura ed offre un consiglio pratico molto importante. Ho già sentito parlare del rilassamento respirando con l’addome, ma chissà perché col tempo l’ho dimenticata e mai applicata… Beh, adesso la aggiungerò sicuramente alle mie tecniche di rilassamento. ;)

    Questo dimostra ancora una volta la stretta relazione fra corpo e mente: rilassando l’uno, automaticamente si rilassa anche l’altro. Da questo semplice principio nascono veramente moltissime tecniche in grado di migliorare la vita di tutti.

    Rispondi
    • Mia

      Molto naturale molto efficace e ci si sente motivati per una nuova partita
      di respiri senza le piccole ansie.
      10e lode

  • stefano bresciani

    Scusa per il ritardo, ho visitato il tuo blog con molto piacere e troveremo sicuramente degli spunti da inserire e collegare al mio prossimo sito web sul benessere.

    Grazie dei complimenti e li rinnovo a te per il bellissimo e completissimo lavoro.

    un caro saluto,
    Stefano

    Rispondi
  • Giovanni

    Complimenti per l’articolo, è scritto in modo professionale e nello stesso comprensibile a tutti.
    Sono daccordo con quello che è scritto. Se si desiderano leggere delle guide sempre aggiornate di medicina, fitoterapia, medicina omeopatica, medicina alternativa, medicina estetica e tanto altro ancora, visita il mio blog.
    Un saluto
    Giovanni

    Rispondi
  • stefano bresciani

    Carissima Silvia,
    grazie per la preziosa testimonianza.
    Mi è piaciuto molto il tuo discorso sui colori e sono felice di contribuire a rendere le tue giornate più luminose.

    Hai visto cosa si ottiene utilizzando il respiro in maniera adeguata? E questo è solo l’inizio… sono orgoglioso di poter trasmettere la mia positività a una persona pronta a riceverla come lo sei tu. Grazie ancora.

    Rispondi
  • Silvia Lorenzi

    Io soffro d’ansia da molti anni ormai. E’ un male oscuro che impedisce a chi ne soffre di “vivere”. La vita appare colorata di nero, senza sfumature e la paura prende il sopravvento su tutto. L’ansia è contagiosa e influisce negativamente anche sulle relazioni interpersonali. Ma si puo’ sconfiggere prendendo consapevolezza di noi stessi e con la volontà di voler affrontare il problema. Questo è uno degli insegnamenti che ho ricevuto dal Sig. Stefano Bresciani,che ho la fortuna di conoscere personalmente, e di cui ho fatto tesoro.Insieme abbiamo iniziato un percorso che mi stà consentendo di uscire dal buio in cui ero sprofondata. La base di partenza è stata proprio la respirazione. Confermo perchè l’ho sperimentato, respirare nella maniera corretta aiuta a combattere l’ansia. Combattere l’ansia ci insegna a respirare, a respirare l’ebrezza di ogni giorno fino in fondo e a vedere meravigliose sfumature di colore. Grazie Stefano per aver condiviso con noi questo tuo meraviglioso modo di essere e di vivere. Da ogni parola che scrivi trapela la tua essenza posiva che mi invoglia a voler migliore me stessa. La forza di volontà unita ai tuoi preziosi mi consentirà di raggiungere l’obiettivo: “VIVERE BENE”.

    Rispondi

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