Un vecchio detto recita: “canta che ti passa”. Può sembrare solo un vecchio proverbio da tirar fuori quando non si hanno altre risorse, eppure …

canta che ti passaOgni mattina ascolto “Heidi” in auto, mentre accompagno mia figlia a scuola, e cantiamo a sguarciagola. Ciò mette una marcia in più alla mia giornata, toglie le tensioni, aumenta gli anticorpi.

In realtà il canto è un sistema liberatorio di grande impatto che tutti abbiamo più o meno a disposizione. Non importa essere intonati, non importa la canzone che scegliamo, non importa se emettiamo suoni a bassa voce o con un timbro più alto: l’importante è cantare.

A volte tratteniamo in noi emozioni negative dovute allo stress cattivo, alla visione dei tg, all'”aria pesante” che può esserci in famiglia o nell’ambiente di lavoro, … queste emozioni, se ristagnano in noi, creano solo dei problemi: ci rendono troppo sensibili, aggressivi, depressi, sino a diminuire le nostre difese immunitarie ed a provocarci delle vere e proprie malattie. Un buon modo per liberarci di queste scorie può essere: cantare.

E, allora, canta. Quando sei felice rendilo noto al mondo cantando. Quando sei triste liberati della cappa dell’infelicità cantando. Quando ti senti sotto pressione, non esplodere, fai fuoriuscire la tensione cantando.

E vedrai, dopo, tutto ti sembrerà diverso. Perché c’è sempre la possibilità di cambiare punto di osservazione e capire che le cose possono essere diverse, solo che, se siamo troppo presi dalle nostre emozioni negative, allora è come se ci fosse una densa nebbia e le differenti strade che possiamo avere risultano offuscate sino a farci sentire senza alternativa. Ma c’è sempre un’alternativa.

Buona giornata e … buon canto.

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