Leggere le etichette alimentari: istruzioni per l'uso

Alimentazione, benessere, etichette, alle volte ci troviamo proprio nel caos. Queste indicazioni che troverai ti saranno utili per sentirti tranquillo.

La legge stabilisce che l’etichetta di ogni prodotto alimentare debba contenere obbligatoriamente una serie di menzioni:

  • la denominazione di vendita (pasta, specialità casearia), che corrisponde al nome legale del prodotto e fornisce informazioni precise sulla sua natura.
  • l’elenco degli ingredienti, che enumera le componenti in ordine d’importanza decrescente. Devono comparire anche gli additivi: coloranti (E100), conservanti (E200), antiossidanti (E300), emulsionanti, stabilizzanti, addensanti e gelificanti (E400), amidi modificati, acidificanti, antiagglomeranti.
  • la data di scadenza. Il “da consumarsi preferibilmente entro….” indica fino a che data il prodotto garantisce le sue proprietà, ma può essere consumato anche per un breve periodo successivo (pasta e riso). Il “da consumarsi entro…” vi dice invece che il prodotto va consumato entro quella data (alimenti freschi come yogurt, latte e formaggi freschi). Per alcuni prodotti alimentari (come uova e burro) deve essere citata anche la data di fabbricazione.
  • le condizioni e la temperatura di conservazione.
  • la quantità netta di prodotto.
  • il nome e l’indirizzo del produttore o eventualmente del distributore.
  • le istruzioni per l’uso quando il prodotto richiede manipolazioni.
  • il codice a barre a 13 cifre, che permette l’identificazione precisa del riferimento.
  • il timbro di salubrità è d’obbligo per le derrate di origine animale.
  • in alcuni casi potrete trovare anche un marchio di qualità ufficiale (per esempio DOC, AB) o privato (per esempio “eletto prodotto dell’anno…”).

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