Ho notato negli ultimi anni che esistono tanti paradossi leggendo i giornali, ascoltando la televisione, guardando i tg ed ascoltando i politici, ovunque noto delle contraddizioni fortissime che sono dei veri e propri paradossi.

Qui di seguito elenco alcuni di questi paradossi, e gradirei i vostri commenti in proposito:

1)- lo stato vende le sigarette che possono causare varie malattie a livello polmonare, cardiologico o addirittura causare la morte, e poi avvisa i consumatori di questi pericoli sul pacchetto stesso. (non è un paradosso?)

2)- Si parla tanto di gioco d’azzardo e di come vincerlo, sono nati nuovi gruppi di auto-aiuto in proposito, ma giorno dopo giorno vediamo una pubblicità sfrenata su questi giochi d’azzardo sia in televisione che su internet. (altro paradosso)

3)- I politici chiedono a tutti di fare sacrifici, ma loro non danno l’esempio facendo dei sacrifici personalmente, spero ci sia qualche eccezione, non fanno parte anch’essi della popolazione nazionale?

4)- Gli stipendi dei parlamentari, le loro liquidazioni ed il numero di anni che devono trascorrere prima di andare in pensione sono talmente diversi da quello della popolazione da sembrare una situazione bizzarra ed assurda, invece è reale, ma la giustizia non è uguale per tutti?

5)- In vaticano gli alti prelati hanno privilegi materiali notevoli come: proprietà immobiliari, macchine lussuose, pranzi e cene da sogno, poteri enormi, guardie svizzere, guardie del corpo, per non parlare delle ricchezze dei  musei vaticani, questo è in contraddizione col fatto di dare un esempio per la popolazione cercando di vivere in modo semplice e povero. Ricordo che il Mahatma Ghandi, leader indiano vestiva solo con un Dhoti, la veste dei contadini indiani per essere d’esempio ed identificarsi col suo popolo oltre a digiunare completamente un giorno a settimana e fare un giorno di silenzio per Riflettere, Pensare e Meditare.

6)- A scuola si valorizza giustamente lo sviluppo dell’intelligenza, lo studio, la conoscenza, ma oggi tra gli stipendi più alti ci sono quelli degli sportivi (parlo quelli di alto livello), che svolgono un lavoro basato su un attività fisica che spesso non è associato ad un diploma o ad una laurea.

7)- Penso che siate tutti d’accordo sull’importanza di generare e favorire tranquillità e serenità in tutte le persone in ogni situazione e contesto, ma allora perché i mass media ci riempiono la testa quasi sempre di notizie drammatiche, negative, amplificando il dolore negli spettatori attraverso la narrazione di tutti i particolari inquietanti di questi avvenimenti e ripetendoli continuamente a volte per anni interi? E dove vengono nascoste tutte le notizie Utili, Creative, Positive che possono Ispirare e ridare Fiducia nelle persone? Perché non vengono date più spesso anziché saltuariamente?

8)- E’ ormai noto da anni che esiste una difficoltà economica del nostro paese, l’importanza di fare sacrifici e di risparmiare viene spesso consigliata, ma allora perché le pubblicità pullulano di immagini che richiamano e stimolano verso una vita lussuosa, verso l’acquisto di macchine costose, o di abiti firmati, che generano desideri inutili e negativi anche nei giovani ignari di questi giochetti sottili ed a volte subliminali? Per non parlare delle lotterie o di giochi simili trasmessi in diretta in cui si fa pensare erroneamente all’ascoltatore che quello è forse l’unico modo per raggiungere il benessere economico anziché attraverso l’intelligenza, attraverso le passioni e credendo in sé stessi, nelle proprie capacità, nei propri progetti e nei sogni personali? E cercando di Realizzarli in Armonia con i Valori ed i Principi Universali?

9)- Spesso i media cercano in tutti i modi di dare un’immagine della donna, ed a volte anche dell’uomo, basata su una figura longilinea, magra, snella, si inneggiano le palestre, lo sport, ma riguardo all’alimentazione, si pubblicizzano spesso merendine, bevande gassate, dolci, caramelle,  cibi e alimenti dolcificati o edulcorati con dolcificanti ipocalorici,  ed altri alimenti negativi, che non solo fanno ingrassare ma che spesso sono nocive alla salute stessa.

10)- Poi ci sono le pubblicità riguardanti i medicinali vari per il mal di testa, di pancia, per un banale raffreddore, ecc, questi medicinali dovrebbero essere presi solo tramite consultazione medica e non come fossero caramelle, anche perché possono avere delle controindicazioni che vengono lette in modo “velocissimo” alla fine della pubblicità come se fossero di poco conto. E’ incredibile

Queste sono solo una parte delle varie contraddizioni e paradossi messi in evidenza nel periodo storico che stiamo vivendo, che ne pensate?

E soprattutto: come possiamo Superarli?

A voi i commenti

10 Commenti

Lascia un commento
  • Angela

    Ciao Rolando!
    interessante il tuo articolo e confermante la mia linea di pensiero ma… mi sono chiesta più volte se in effetti non è di natura dell’essere umano contraddirsi in generale sto parlando… ma ha un qualcosa di paradossale che… non so. Per esempio: se i Tg (che mi rifiuto di guardare…mi spostano dal mio obiettivo :-))non parlerebbero di violenza, fatti gravi, etc la maggior parte della gente penserebbe:”ci tengono tutto nascosto”
    I politci??? La casta… da che mondo è mondo c’è sempre stato il ricco e il povero..e il popolo fa la storia! vuoi mettere non far parte del popolo? della massa, della comunità? La storia insegna che il popolo francese alla fame si rivoltò…io non sto certo fomentando per una rivoluzione, no di certo, ma basti pensare che qualche mese fa in America hanno aumentato la benziona di 50 cents… tutto il popolo, ma proprio tutto, non ha usato la macchina per una settimana!!! e???La benzina è scesa!
    La chiesa??o meglio il vaticano??? magari se anzichè andare (non so quanti) a “vedere il papa” a milano se ne fossero stati tutti a casa… magari qualcosa si sarebbe mosso??? Ma io credo che sia il popolo stesso, la massa a creare le situazioni, nel bene e nel male, ma finchè non sarà unito almeno per le cose elementari… non ci cava un ragno dal buco! ma è la loro realtà! e poi ci sono “le particelle vaganti” come le chiamo io…(e io sono una di queste) sono persone che si staccano dalla massa e cambiano la propria realtà :-) se tutto il popolo si staccasse dall’attuale realtà, mi chiedo, cambiarebbe veramente la realtà di tutto il popolo?
    Sono ottimista e credo di si,anche se mettere d’accordo non so quanti milioni di italiani e impresa ardua.. vogliamo fare a tappe? un singolo alla volta? e poi… non è forse vero che ognuno ha diritto di vivere la propria realtà???

    Rispondi
  • benedetto

    sono d’accordo

    Rispondi
  • benedetto

    Condivido pienamente l’articolo , penso che l’unica soluzione sarebbe un ASTEROIDE di almeno 25 KM di diametro .

    Rispondi
  • benedetto

    Per me l’unica soluzione e’ quella che e’ avvenuta 65 milioni di anni fa , un asteroide non di 10 KM di diametro , ma almeno uno di 25 KM .

    Rispondi
  • raffaella

    condivido pienamente l’articolo io penso, però, che ci siano più persone che credano a questi “paradossi” che persone che vogliano cambiare e non si porta nessun miglioramento.!

    Rispondi
  • Andrea

    Ciao Rolando e tutti,
    sì, e che paradossi! Fra le pubblicità che mi vengono in mente abbiamo quella del 10 all’otto! Quella dove dice qualcosa come “Vincere facile, gioca senza esagerare!”, intanto dicendo quest’ultimo messaggio, il pubblicitario ci suggerisce al nostro inconscio (che prende le cose anche troppo alla lettera) di spendere tantissimo, per non parlare della dipendenza che questo tipo di giochi installa nella nostra mente!
    E quell’altra che ha a che fare con la cellulite: ma come? Tu pubblicitario dici al pubblico telespettatore frasi come “La cellulite è una malattia!”? La pubblicità è qualcosa che deve (e sottolineo _d_e_v_e) essere ecologica: non deve in alcun modo trasmetterti dei bisogni che tu non senti minimamente, soprattutto se di questi ne beneficiano solamente le case farmaceutiche, e dico questo anche a costo di essere censurato.
    Ascoltando suggestioni del genere, dubito fortemente di quanto i pubblicitari considerino l’intelligenza del telespettatore: ignorano totalmente che il telespettatore sa che, oltre ad essere nocivi certi medicinali, l’organismo, proprio perché siamo, fortunatamente, dotati di un’intelligenza biologica, dopo giorni che assumiamo quel farmaco, crea automaticamente degli anticorpi che lo espellono.
    L’unico modo che conosco per non essere minimamente influenzato dalla pubblicità, è cambiare canale quando mi accorgo che la trasmettono, anche se sulle prime non mi sembra facile, a volte la base musicale può sembrare quella di un film ancora in corso… ma appena sento la voce del pubblicitario di turno, cambio subito canale; certo, ogni tanto ritorno sul canale di partenza per vedere se gli spots sono terminati e, in caso contrario, ritorno sul nuovo canale.
    E parlando sempre di pubblicità, Rolando, mi hai fatto venire in mente quella famosa della fiesta. diceva bene una mia amica: i prodotti migliori, genuini, che fanno bene, non hanno bisogno di essere pubblicizzati: e ogni volta lo riscontro! Difficilmente pubblicizzano un dispositivo Apple, tranne in questi giorni che mostrano il nuovo IPad. L’acqua S. Anna in bottiglie di vetro (non di plastica, cioè un derivato del petrolio), mica s’azzardano a pubblicizzarla! Gli alimenti biologici non vengono minimamente presi in considerazione! Anzi se questo dovesse accadere ci sarebbe da preoccuparci tantissimo: in qualche modo li modificherebbero, ovviamente lucrandoci. Un prodotto biologico, intanto dovremmo sapere di cosa sia composto, come è stato coltivato, etc.; la pubblicità è fortemente suggestiva, perché ci mostrano soltanto le qualità positive di ciò che promuovono ma non parlano mai dei rischi! Sono convinto che se lo è solo per l’aspetto visivo, se la televisione un giorno si svilupperà al punto da comunicare usando altri canali sensoriali saremo fortemente bombardati dai continui messaggi e stimolazioni simulate! Se esiste un momento per SCONFIGGERE ORA il killer della pubblicità, questo momento è ADESSO possiamo intanto cominciare a disattivare l’audio del televisore fintanto che gli spot vengono trasmessi, e riattivarlo quando ricomincia il film o la trasmissione che ci interessa davvero. Certo non è il massimo perché le immagini scorrerebbero comunque, ma, a parte cambiare canale, non conosco un modo per conoscere la durata effettiva dei spots (i publicitari potrebbero infurbirsi e modificarla a piacimento perché la pubblicità, ovviamente, va guardata ;) ). E’ ORA che PRENDIAMO NOI IL CONTROLLO DELLA TELEVISIONE! Cominciamo ora noi a scegliere cosa guardare.
    Grazie, una visione consapevole a ttutti! Mi si lasci pure passare questo commento,
    Andrea

    Rispondi
  • Paola

    Ciao! Sono d’accordo con Sabrina sul potere personale che ognuno di noi può applicare: informarsi, saper scegliere, decidere di essere la differenza, farsi opinioni proprie delle situazioni, conoscere, desiderare di cambiare i propri comportamenti passivi e migliorarsi. Penso che chiunque che sappia ascoltarsi, almeno una volta nella vita, abbia scoperto in se stesso le riflessioni che tu Rolando poni in questo tuo post. Ricordo che io, già all’età delle scuole medie, vedevo non coincidere ciò che mi si raccontava e ciò che succedeva intorno a me, con ciò che io vivevo dentro di me. Da allora non ho mai smesso di cercare un significato della vita che mettesse insieme me con il mondo, i miei sogni con la materia che compongo, gli altri con me dentro di me. Il risultato è un Viaggio incessante, difficile, affascinante, avventuroso, divertente, pericoloso, soddisfacente, mai noioso nè confortante: da non perdere!
    Oggi, dopo vent’anni, c’è molto di più di tutto: si sono moltiplicate le trappole, ma anche le possibili soluzioni alla comprensione, se non ci si ferma all’apparenza e alla passività.
    Un abbraccio.

    Rispondi
  • Rino

    IL paradosso più grande è… Che tutto è possibile in Italia: Allegerire un partito di 20 milioni di Euro, non pagare le tasse , percepire false pensini d’invalidità , percepire la pensione dopo un mandato politico di 5 anni …. Ma non è possibile ribellarsi ad una multa ingiusta ( Vedi Agenzia delle Entrate di Bergamo) … Per quella rischi (se cittadino ordinario) una reclusione da 6 mesi ad 8 anni…. Sono convinto che l’unica soluzione che mi rimane è emigrare….

    Rispondi
  • Christian

    credo che uno dei mali di tutti i problemi è la scarsa informazione del funzionamento di qualsiasi cosa… Cito una frase di Joseph Campbell: “…Ogni incapacità a fronteggiare una situazione nella vita va considerata, in fondo, una limitazione di conoscenza…”.
    Mi chiedo come sarà possibile “illuminare” le persone a pensare in maniera autonoma?
    Forse paradossalmente sarà questa crisi a far “ribellare” noi tutti? Me lo auguro… perchè io dal male cerco di vedere sempre il lato positivo…

    Rispondi
  • Sabrina

    Non sono contraddizioni!!
    Le “persone” che controllano i grandi gruppi che lei ha citato (mass media, case farmaceutiche, giochi d’azzardo) non fanno parte della vita reale.
    Mi spiego meglio!
    Io penso che quelle persone, non hanno più il contatto con la relatà e per tanto non sanno più distinguere tra ciò che è bene e male e soprattutto non hanno più la “coscenza” per valutare se le loro azioni fanno il bene o il male delle altre persone.
    Il problema siamo noi (popolo); Far capire a più persone possibile che il proprio bene lo possiamo fare solo noi, singolarmente. Non possiamo più pensare che i medici, i giornalisti, i politici e via dicendo lavorino per il nostro bene, perchè purtroppo per fare parte di queste caregorie “devi” sopprimere la coscenza e adeguarti alle regole.
    Nonostante il messaggio che può sembrare terribilmente negativo, io sono convita che con la giusta voglia di informarsi e di migliorare si può farcela!!

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento