I Nostri pensieri, i nostri atteggiamenti, le nostre emozioni, generano situazioni felici o infelici.

Infatti ogni pensiero, sentimento od emozione vibra ad una data frequenza. Tutto ciò può essere paragonato ad

neurone-rigenerazione-cervello 

una stazione trasmittente…Invece il cervello può essere paragonato ad una radio che capta ciò che è stato trasmesso dalla stazione  (pensiero – sentimento – emozione). Facciamo un esempio: Immaginiamo che un vicino ci dica:  ”Sei proprio fortunato! Sento sempre della musica bellissima provenire dalla tua radio, mentre a casa mia trasmette solo musica orribile!.”  Gli diremmo: ” non è questione di fortuna, devi sintonizzarti su un’altra frequenza!. ”Quando ci capitano situazioni sgradevoli non è caso o punizione divina. E’ solo il risultato della frequenza sulla quale ci siamo sintonizzati. Perciò basta cambiare . Faccio un esempio:  pensiamo di mangiare un limone. Viene subito l’agro in bocca, vero? E’ evidente che Il cervello non distingue  da quello che pensa e  da quello che realmente mette in bocca.

 Le arrabbiature:   fanno male a molti organi in particolare a quelli digestivi. La rabbia di solito si localizza alla cistifellea, e anche all’apparato masticatorio. Un torto, (boccone mal digerito) che abbiamo ricevuto o anche fatto può provocare una malattia al colon. Come donna desidero fare una considerazione sulla osteoporosi. Non tutti ne soffrono . Si tratta di un assottigliamento delle lamine ossee, il tessuto diventa perciò poroso . Può nascere da un senso di autosvalutazione, dal sentirsi inutili. Infatti sopraggiunge di solito dopo la fine del ciclo riproduttivo. Provare  odio per qualcuno o anche per noi stessi può portare a malatire del fegato e della cistifellea.  Anche l’invidia può provocare malatie alla tiroide.

 La prossima volta parlerò di come invertire queste situazioni e come fare per dissolvere le emozioni negative.

3 Commenti

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  • giuseppe arena

    La mente degli essere umani ha delle proprietà meravigliose da cui dipendono tutte le realizzazioni interiori ed esteriori. Fra queste proprietà, che si possono definire leve di comando psico-spirituali, che aprono qualsiasi porta, vi sono l’attenzione mentale, la concentrazione e la meditazione.

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  • Neo-Machiavelli

    Molto certo e interessante. Cristo consigliava il perdono. Pero ricordo Freud e le repressione incoscienti. Dimenticare un’ingiustizia causa meno danni che la lotta per giustizia? O rimane nell’inconscio con più potere di fare danni? Ricordo il libro e film “Il Padrino” dove una vittima di un’ingiustizia vuole giustizia a tutti costi. Vuole a tutti costi causare un danno all’altro per vendicare l’ingiustizia sofferta. Sarà più salutare dimenticare un’ingiustizia o cercare giustizia? Reprimere, razionalizzare o sublimare?

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    • nadia martinelli

      Ciao, grazie per il commento. L’esempio di Cristo é perfetto. Lui usava l’amore incondizionato che sgorga dal cuore. Perdonare non vuol dire reprimere. Reprimere è : rabbia compressa che nel tempo causa enormi danni al fisico. Possono essere: danni alla gola. Il non espresso può causare malattie alle corde vocali, noduli alla tiroide ,danni ai denti ecc.. Lottare per una ingiustizia si può fare: Non lottare affatto, dando l’esempio partendo da noi. La guerra genera altra guerra e l’odio genera altro odio. Perciò, per concludere: è più salutare il perdono.
      Cordialmente.
      Nadia

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