Kung Fu Panda: storia semplice o …?

Il Kung fu come esempio di crescita interiore, un esempio di lotta tra l’ego e il vero sé…

il kung-fu come crecita interiore

il kung-fu come crecita interiore

Certo pensavo fosse un film destinato solo ai piccoli, almeno così è stato proposto, tuttavia dopo averlo visto almeno un centinaio di volte grazie ai miei bambini ho cambiato idea. E’ stato curioso perché ogni volta che lo rivedevo scoprivo dei significati diversi e nuovi e soprattutto profondi. Lo dico, per me questo film è veramente bello perché mette in luce un percorso di crescita interiore e personale molto in linea con il mio di percorsi. E poi quanti spunti di riflessione!!
Ma andiamo con ordine, ecco i personaggi che reputo più interessanti nell’ottica con cui ho compreso ed osservato il film:

Po, il panda ciccione protagonista e figlio di Ping, un’anatra cinese che possiede una spaghetteria;
Shifu, un panda minore o panda rosso, che diviene il maestro di Po;
Oogway, il maestro tartaruga, saggio e maestro di Shifu;
Tai Lung, un leopardo delle nevi, trovato orfano da Shifu e da lui addestrato al kung -fu;
– i cinque cicloni: Tigre, Mantide, Scimmia, Vipera e Gru sono i 5 allievi modello di Shifu.

Non voglio tanto dilungarmi sulla trama, tuttavia un minimo di storia per chi non l’avesse visto è d’obbligo anche per potere riflettere insieme sulle possibili chiavi di lettura che scrivendo mi vengono in mente.
Po, il panda gigante, protagonista del film, aiuta il padre, Ping, nella conduzione della spaghetteria però nel suo animo nasconde la passione per il Kung-fu, ed infatti ogni notte sogna sempre di esserne un maestro riconosciuto e molto abile. Il padre, sapendo dei sogni del figlio, cerca di riportarlo costantemente alla realtà esortandolo ad amare il lavoro nella spaghetteria.
Quanti condizionamenti ci tengono lontano dalla nostra realizzazione? E soprattutto la nostra famiglia o le persone a noi più care quanto vogliono tenerci accanto per motivi egoistici quasi sempre inconsapevolmente? Il panda sogna e vive la sua passione nel sogno, ma di giorno è frustrato…non succede anche a noi uomini di vivere più nel sogno che nella realtà?
Ma torniamo alla trama.

Fin tanto che un giorno viene annunciato che il Maestro Oogway proclamerà il guerriero dragone durante una cerimonia. Il maestro Shifu e tutti pensano che questo venga scelto fra i 5 cicloni cioè i più bravi praticanti di kung-fu conosciuti…Po che vuole assistere alla cerimonia fa di tutto per andarci ed il padre gli dà il compito di andare a vendere gli spaghetti durante l’evento, ma di fronte alle tante scale da fare per raggiungere il tempio il panda lascia il suo carrello e corre verso la cima arrivando però in ritardo. A questo punto escogita mille stratagemmi per entrare e grazie ai fuochi di artificio che si applica sul sedere riesce a precipitare dentro il tempio proprio davanti al Maestro Oogway nel momento in cui egli sta puntando il dito verso il futuro guerriero dragone…il panda atterra proprio davanti al dito del Maestro ed è così che Po è proclamato guerriero dragone davanti all’incredulità di tutti ed alla delusione di Tigre, che più di tutti sperava di essere lei il guerriero, e allo sconcerto di Shifu che contesta immediatamente al Maestro Oogway la scelta: “ma Maestro, è stato un caso che il panda sia caduto davanti a voi!!” ed Oogway “caro Shifu, il caso non esiste…” .

Questa è una frase grandiosa che apre mille riflessioni, come dire che tutte le cose che ci capitano nella vita non succedono a caso, siamo forse noi che le determiniamo, con i nostri sogni, i nostri pensieri positivi, la nostra passione? ma prima di capire questo è necessario comprendere come le cose e le situazioni siano intimamente correlate e non è cosa facile ma è un livello di consapevolezza al quale si arriva praticando la presenza o il continuum di consapevolezza per dirla in modo tecnico. Il panda ha così tanta passione dentro che fa di tutto, andando anche contro la volontà del padre, per vedere i suoi eroi, senza nutrire speranze di diventare un guerriero di kung-fu ma accostandosi con umiltà solo per gioire della vista dei suoi eroi. Non è forse questo l’atteggiamento giusto di chi intraprende un cammino di crescita? Un cammino che non ha un fine stabilito ma che scaturisce dal desiderio di conoscenza e dalla gioia di scoprire e vivere i momenti che si presentano sempre in forma nuova.
Il panda neanche se lo immaginava di potere essere il guerriero dragone, anche lui stesso è incredulo, ma lui, a differenza di tutti gli altri ha fiducia nella scelta del Maestro Oogway, perchè già si era accostato all’evento con lo stesso grado di apertura

Ma torniamo alla trama.

Per Po inizia un periodo difficile perchè gli altri, i 5 cicloni e lo stesso Shifu non lo accettano come guerriero dragone, a causa del suo aspetto goffo e grasso. Po viene messo alla prova da Shifu per vedere cosa sa fare: il panda esita perchè in realtà non sa fare molto (in effetti ha sempre praticato il Kung-fu nei suoi sogni…)e chiede “esiste, non so, un livello zero da cui cominciare?” e Shifu “livello? Non esiste nessun livello“. Dopo avere fatto una magra figura davanti a tutti, Po esce molto malconcio dalla sala allenamenti e Shifu “adesso esiste il livello zero..

Grande Humor!!

Questa per Po è una grande lezione, nel senso che la passione e l’energia investita per il Kung-fu va addestrata e per questo c’è bisogno di un maestro ed anche Po se ne deve rendere conto, e che essere stato nominato guerriero dragone non necessariamente lo fa essere subito tale, ma è un cammino. Questo è l’ego che inteferisce sempre soprattutto all’inizio di un cammino di crescita, l’ego che si manifesta con atteggiamenti, dubbi, domande e il dovere mostrare o dimostrare qualcosa. Il guerriero dragone, colui il solo che sarà in grado di sconfiggere Tai Lung ( e poi ci arriveremo), è un grosso e grasso panda, quindi un animale ordinario, ordinarietà che acceca anche Shifu che non lo sa riconoscere..Come dire anche un essere ordinario apparentemente senza niente di speciale è destinato a diventare un guerriero dragone ma per esserlo si deve liberare dall’illusione di pensare di esserlo e deve trovare dentro di sè le risorse per rendere possibile questà realtà. Ognuno di noi non è forse un essere speciale che deve essere scoperto e portato alla luce? Non serve solo pensare di essere un soggetto speciale, ma bisogna arrivare a vivere come un soggetto speciale allora sì che il pensiero di coniuga ai fatti e tutto diventa possibile
Ma torniamo alla trama.

Il guerriero dragone è il solo che potrà leggere la pergamena del drago, pergamena che contiene il segreto del vero potere del guerriero dragone appunto. La pergamena è custodita vicino a soffitto del tempio ed è prendibile solo grazie al bastone del Maestro Oogway.
Ma andiamo con ordine.

il panda come eroe improbabile

il panda come eroe improbabile

Il Maestro Oogway predice l’imminente evasione di Tai Lung, uno dei migliori praticanti di Kong-fu, allevato ed addestrato dallo stesso Shifu, imprigionato a causa della sua malvagità e potenza.
Tai Lung è stato l’allievo più amato di Shifu, forse perchè lo ha anche allevato, ed è stato anche il più bravo ed il più forte, tanto che lo stesso Tai Lung pensava di essere destinato a diventare il guerriero dragone. E sempre più desideroso di essere il guerriero dragone, egli comincia a comportarsi sempre più violentemente fino a minacciare il suo maestro Shifu, il quale sentito il parere del grande Maestro Oogway, gli nega la pergamena e da questo momento è costretto a farlo imprigionare per contenere la sua rabbia ed il suo desiderio di vendetta. Tai Lung durante la prigionia in realtà diventa sempre più forte e tanto più è tenuto nell’ombra, nell’oscurità e nella profondità della sua fortezza-prigione tanto più la sua violenza aumenta.

Non è forse così per la nostra Ombra? Che cos’è l’Ombra? Non è forse tutto ciò che desideriamo, i nostri impulsi magari i più orridi che cerchiamo di ricacciare indietro nell’oscurità? E tanto più li teniamo chiusi dentro la nostra fortezza tanto più crescono in intensità e più passa il tempo e meno siamo in grado di controllarli. E’ interessante notare che l’evasione di Tai Lung  dalla prigione sia dovuta ad una piuma (una semplice piuma) che il pennuto messaggero, inviato dal Maestro Oogway per sincerarsi che tutto fosse a posto, perde durante il suo colloquio con il capo della prigione. Come a dire basta una cosa leggera e magari insignificante per scatenare l’Ombra che c’è in noi. Tai Lung credo che rappresenti molto bene la parte dell’ego responsabile della nostra avidità e della nostra smania di potere. Tai Lung sa di essere il più forte e gonfiato da ciò vuole e pretende lo status di guerriero dragone. E’ inoltre interessante notare che durante il confronto che ci sarà tra Shifu e Tai Lung dopo la sua evasione lo stesso Shifu gli dice “è stato il mio orgoglio a crearti, e a causa di questo non sono riuscito a vedere che mostro stavo creando…“. Per me questo è molto significativo perchè ci fa riflettere sulle qualità di un buon maestro che non deve alimentare l’ego del suo allievo ma deve aiutare il suo discepolo a comprenderlo e a gestirlo. E’ significativo riflettere anche su come un cattivo maestro possa cacciarci ancora di più nell’Ombra…
Ma torniamo alla trama.

Nel frattempo Shifu tenta in tutti i modi di addestrare Po, ma senza grande successo. Lo stesso Po è scoraggiato e si arrende all’idea di non essere il guerriero dragone, cioè la sua fiducia inizia a vacillare, ma nello stesso  momento in cui il Maestro Oogway se ne va (si dissolve in petali di fiore) ecco che l’allievo è pronto per camminare da solo cioè Shifu intuisce il metodo giusto per insegnare a Po: vedendo come il panda diventi agile nel cercare e procurarsi il cibo decide di usare la sua golosità come sprone per l’allenamento e di fatto funziona. Alla fine dell’addestramento Po è diventato molto abile nel Kung-fu, il suo sogno è diventato finalmente realtà! Anche questa parte fornisce uno spunto di riflessione su come nei momenti di sfiducia profonda lo sfruttare anche una sola nostra inclinazione (buona o cattiva al di là dei giudizi) possa aiutarci nel cammino, sempre però se accompagnati da un maestro che sappia sfruttare ogni nostra piccola caratteristica nell’intento ben preciso di farci crescere.
Il panda è finalmente pronto per leggere la pergamena ed anche qui è bellissima la goffaggine del panda che non riesce ad aprirla quando invece Shifu senza sforzo ci riesce.

E’ veramente dissacrante oltre che esilarante!

Po apre la pergamena e cosa ci legge? Niente assolutamente niente, solo il riflesso di se stesso. Po e Shifu rimangono di sasso, non se l’aspettano e così anche i 5 cicloni che assistono alla scena. Ora chi sconfiggerà Tai Lung? Shifu ordina di evacuare la valle e dice a tutti che sarà lui ad affrontare Tai Lung. In effetti Tai Lung arriva carico del suo odio e desideroso di combattere con il guerriero dragone per strappargli la pergamena. Si scontra con Shifu come già detto in precedenza e nel frattempo Po, demoralizzato ritorna dal padre per aiutarlo durante l’evacuazione della valle. Questo è l’unico momento in cui il padre riesce ad ascoltare suo figlio ed è proprio il momento in cui finalmente lo aiuta: Ping ha sempre tenuto nascosto un ingrediente, appunto segreto, di un suo piatto molto famoso e decide di svelarlo al figlio, “l’ingrediente segreto è…è…è niente!” Po “niente? non c’è nessun ingrediente, nessuna salsa segreta?” Ping “no, niente, per rendere speciale una cosa basta credere che sia speciale“. Po a questo punto riprende in mano la pergamena ed aprendola vede il suo muso riflesso ed immediatamente capisce…credere e sapere intimamente di essere il guerriero dragone. E così decide di affrontare Tai Lung in una lotta dura e in un momento in cui Tai Lung riesce ad avere la pergamena ed a leggerla vedendosi riflesso non capisce e si infuria ancora di più.

Questa vicenda non può essere forse vista come una lotta tra il proprio vero Sè ed il proprio ego? Po arriva a sconfiggere Tai Lung dopo un duro addestramento in cui ha imparato a fare e ad essere, la pergamena rappresenta il crederci fino in fondo e a sposare la propria vera essenza, quando ciò è raggiunto anche l’ego benchè forte non può nulla.
Non per niente dopo la vittoria Tigre, da sempre in conflitto con il panda, chiamerà Po Maestro, riconoscendone di fatto l’autorità.
Il bello di tutto questo è che panda conserva la sua goffaggine e la sua golosità…anche da guerriero dragone.

1 Commento

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  • federico

    bell’articolo,condivido in pieno. ho votato ma volevo dare 5 stelle!

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