Sono molti i benefici della meditazione:

  • 1) imparare a rilassarsi, quindi imparare a sciogliere la tensione dai muscoli del corpo e a lasciarsi andare
  • 2) rallentare il battito del cuore quindi vincere lo stress
  • 3) imparare a respirare in modo più profondo, completo e circolare quindi ossigenare in modo migliore il sangue ed il cervello ed essere più lucidi
  • 4) svuotare la mente dai molteplici pensieri e preoccupazioni inutili che creano solo stress
  • 5) imparare a stare nel QUI E ORA senza preoccuparci del passato o di cosa faremo dopo (dopo è un tempo immaginario ma che non esiste realmente) essere presenti
  • 6) rafforzare il sistema immunitario quindi rendere corpo-mente più forti
  • 7) entrare dentro se stessi ed imparare ad ascoltare le esigenze reali del proprio corpo
  • 8) entrare in comunicazione con il vero sé scandagliando le illusioni del condizionamento ponendo fine alla sofferenza.

Analizziamo ora il significato della sofferenza:
La sofferenza è il dolore che proviamo attraverso il corpo fisico, emozione negativa quindi sensazione di dolore a livello del corpo fisico.
La sofferenza nasce dalla resistenza e cioè dal volere qualcosa di diverso rispetto a ciò che è, remare contro qualcosa.
Attrito, tensione, contrasto, resistenza al flusso naturale origina la sofferenza e ne aumenta il ristagno. Può essere irritazione nei confronti di qualcuno, non accettazione di se stessi, intolleranza verso qualcosa, insofferenza, insoddisfazione ecc…
Per esempio quando piove ci sono molte persone che si sentono irritate per questo ed iniziano ad elencare gli innumerevoli svantaggi della pioggia, quando in realtà dimenticano che sono vivi anche grazie alla pioggia. Esistono poi situazioni notevolmente più complesse, come le dinamiche affettive, famigliari, lavorative ecc…

La sofferenza esiste in quanto ci si oppone a ciò che è, al flusso naturale.

La meditazione è una tecnica per tornare ad essere nel QUI e ORA!


La mente condizionata è il processo, la sofferenza è il risultato della distrazione abituale.
L’ attenzione se ne va ed inizia a viaggiare per conto suo attraverso pensieri sovrapposti, sensazioni, conflitti interni, conversazioni immaginarie con qualcuno, dialogo interno, ricordi che affiorano, cose da fare, cose che ci irritano, conti in sospeso con qualcuno, problemi vari, programmi sul da farsi ecc… e talvolta brevemente attraversa il “qui e ora”.
Eppure la vita scorre solo nel “qui e ora”.
Tutto accade solo “qui e ora”.
Tutto ciò che non è “qui e ora” è solo l’illusione della mente.

Nella pratica della meditazione è molto importante la postura eretta in quanto ci porta immediatamente allo stato nel quale l’energia corre in modo più fluido e la mente viene ossigenata con maggiore facilità. Solo il fatto di assumere la postura con la spina dorsale diritta ed il corpo rilassato ci porta ad essere presenti.
La postura diritta ci riporta in noi stessi, ci permette di respirare meglio, ci rende più sicuri di sé e riduce il dolore fisico.
Per sederti nella posizione ideale alla meditazione, cerca una posizione delle gambe tale da poterla mantenere comodamente e raddrizza la spina dorsale partendo dalla base, dal coccige fino alle vertebre cervicali. Immagina di raddrizzare il tuo corpo come faresti con un’ antenna. Le spalle e l’addome si rilassano. Puoi chiudere gli occhi o tenerli socchiusi e sfuocati. Puoi appoggiare le mani a conchiglia delicatamente una sull’altra oppure appoggiarle semplicemente sulle tue cosce, come preferisci e come ti senti comodo.
Per restare presenti è utile focalizzarsi sul respiro, sentire il torace e l’addome che si dilatano nell’inspirazione e poi si rilasciano nell’espirazione. Per stare nel “qui ed ora” ed imparare a svuotare la mente può essere utile contare le respirazioni: 1-1, 2-2-, 3-3, 4-4-, 5-5, e poi iniziare di nuovo dall’ 1 fino al 6, poi di nuovo dall’ 1 fino al 7 e cosi via continuando.
Se non sei abituato puoi iniziare gradualmente a e per le prime volte dedicare anche solo 5 o 10 minuti alla meditazione.
Con la pratica puoi arrivare tranquillamente a mezz’ ora.
La respirazione è naturale e gentile.
Durante la pratica della meditazione può emergere di tutto!
Durante la meditazione è possibile incontrare il condizionamento che ha controllato tutta la tua vita. Una parte di te che desidera migliorare ti dirà: “vuoi essere ora il padrone della tua vita? Vuoi stare bene? Vuoi vivere la vita che desideri? Vuoi essere rispettato? Vuoi essere te stesso?” ma ecco che l’altra parte di te, la parte condizionata cercherà di ostacolarti come ha sempre fatto e ti dirà: “ma cosa stai facendo? Ma dove credi di andare? Ma chi ti credi di essere? Tanto non ce la farai! Tanto tu sei fatto cosi!”
Evita di ascoltare le difese che vengono dai condizionamenti e non vogliono che tu cambi, ascolta il tuo sé autentico che vuole il meglio per te.
Puoi battere quelle voci, non cadere più nella trappola, continua sul tuo nuovo percorso, ora puoi vincere!
Se arriva qualche interferenza per cercare di fermarti lascia che sia, accettala e lasciala andare senza forzatura, le interferenze diminuiranno senza che tu te ne accorga e quindi sai che puoi cambiare e vivere la tua vita!
Quante volte in passato ti hanno convinto a rinunciare a qualcosa?
Quando avviene il risveglio e ci ricordiamo chi siamo veramente non lo permettiamo più!

Se ti accorgi che la mente condizionata cerca di controllarti di nuovo, prenditi una pausa e poi ricomincia di nuovo!
Eliminare la rinuncia, il risentimento e quindi l’autopunizione per la rinuncia significa ritrovare se stessi ed essere liberi dal ciclo vizioso del condizionamento. E quando sei libero sei tu, sei te stesso, la tua reale identità emerge. E allora hai vinto.
Essere noi stessi ci permette di espanderci al meglio.
Quindi smettere di vivere al minimo pur di evitare le bastonate!
Vivere al meglio e cercare il meglio ci permette di far emergere noi stessi. Tu puoi prendere una nuova direzione e mettere fine alla sofferenza e al disagio. Sei sempre tu che scegli fra le voci del condizionamento o decidere di liberarti ed essere te stesso liberando tutte le tue potenzialità.
La meditazione aiuta a prendere la consapevolezza di se stessi, a liberarci dalle illusioni.

Imparariamo ad essere sempre presenti e  vivere nel QUI e ORA.
A te la scelta!

15 Commenti

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  • baidu

    I like what you guys are up too. Such intelligent work and reporting! Keep up the excellent works guys I’ve incorporated you guys to my blogroll. I think it will improve the value of my website :).

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  • monica giovine

    Cara Anna,
    capisco che tu senta di avere molte responsabilità come la casa, la famiglia, il figlio, il marito.
    Puoi comunque imparare a vivere il “qui e ora” nel momento in cui ti trovi in una di queste situazioni.
    Quando sei con tuo figlio, pensa solo a tuo figlio, gioca con lui, parla con lui, studia con lui e non preoccuparti del resto.
    Quando sei sul posto di lavoro pensa all’attività che stai svolgendo senza preoccuparti di ciò che non è in quel luogo ed in quel momento.
    Senza pensare a quando arriverai a casa la sera, ora sei li, in ufficio.
    Quando sei a casa e stai cucinando per la famiglia pensa intensamente al cibo che stai preparando per i tuoi cari.
    Quando esci con le amiche cogli l’occasione per distrarti da tutto il resto e vivi il momento.
    In pratica, tu puoi tranquillamente vivere il “QUI E ORA” in QUALSIASI LUOGO ED IN QUALSISASI MOMENTO, l’importante è rimanere dove sei.
    In quel momento non hai bisogno di nient’altro, tu sei li e la tua mente è li, non da un’altra parte.
    La tua mente si trova esattamente dove si trova il tuo corpo.
    Le preoccupazioni non servono, non risolvono, creano ansia e ci distologono dal presente.
    Quando vedi che la mente se ne va da un’altra parte prova a fare 3 respiri profondi e certamente ritorna dove ti trovi tu.
    Con affetto!

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  • Anna

    Cara Monica,quante volte ho provato a vivere qua e ora,ma poi mi basta un contrattempo per farmi andare indietro.Leggo molti libri,ho fatto tanti tipi di meditazione,ho fatto tante esperienze anche importanti ma il mio difetto é nn essere costante e dopo un po lascio.Ma dal tuo articolo mi sembra di capire che è proprio il rischio maggiore visto che la parte condizionata è quella che piu ti vuole “riportare indietro”e io…all’improvviso penso al lavoro,alle responsabilita,al figlio con tutti i problemi e allora….mi mette a programmare il futuro pensando al passato, con tanta ansia dimenticando “ora e qua”..
    con questo pero vi voglio ringraziare perche da quando ho scoperto il vostro sito,(anzi complimenti perche veramente bello),tutte le mattina prima di iniziare la giornata vi consulto sperando sempre di trovare uno stimolo in piu x me per vivere cio che quel giorno mi da.
    con affetto Anna

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  • monica giovine

    Ciao Emilio,
    come dici tu la protettività eccessiva non è un aiuto.
    Spesso diventa una trappola dalla quale può essere difficile uscirne. Essa può minare l’autostima e creare insicurezza, può impedire di imparare a prendersi le proprie responsabilità e di crescere.
    L’importante è non incolpare nessuno per questo.
    I tuoi genitori hanno imparato ad agire in un certo modo a loro volta e pensano che questo sia giusto. Talvolta l’ iperprotettività verso un figlio può nascere da un senso di insicurezza interiore o da carenze affettive remote.
    L’importante è passare sopra e perdonare la buona fede.
    Ma è importante anche “cambiare le cose”.
    Nel momento in cui sei consapevole che la protettività eccessiva diventa un freno per la tua vita inizia tu stesso ad uscire dalla tua zona comoda, in questo modo cresci tu e aiuti i tuoi genitori a crescere.
    Non è un paradosso. Spesso i figli nascono per insegnare qualcosa ai loro genitori, come dono per arricchirli, ma non sempre il dono viene colto soprattutto quando si pensa di avere solo da insegnare e non da imparare.
    Fra genitori e figli deve esserci uno scambio e solo cosi i rapporti sono equilibrati.
    Fai come dici. “Lanciati” in situazioni nuove purchè tu sappia che siano giuste per te.
    Sicuramente temporeggiare non porta a niente di buono, ascoltati, fai ciò che provi, segui il tuo desiderio ed agisci. Vivi la TUA vita che è solo tua e non appartiene a nessun altro! :-))
    Un caro saluto.

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  • emilio

    Bell’articolo davvero. Io fatico a volte a trovare la “pace interiore” nel senso che sono spesso nervoso e ansioso. I miei genitori non mi hanno fatto mai mancare nulla ma se c’è una piccola cosa che devo rimproverargli è che sono stati troppo protettivi.
    Forse è per questo che spesso non mi “lancio” nelle situazioni nuove e tendo a temporeggiare più del dovuto. Ultimamente però credo di essere sulla strada giusta anche grazie a voi.

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  • monica giovine

    Caro Renato,
    grazie per le tue parole.
    Il messaggio di un incidente è proprio quello di fermarsi ed ascoltare se stessi anzichè preoccuparsi del mondo esterno.
    La meditazione ti può aiutare tantissimo, fermare la mente e focalizzarsi sulla respirazione profonda.
    Ascoltare il proprio corpo, il proprio interno, il proprio cuore è fondamentale per avere una nuova visione della vita dalla quale puoi sentire che non sei tu ad appartenere alla vita ma è la vita ad appartenere a te.
    Un abbraccio ed un saluto!

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  • monica giovine

    Grazie Massimo,
    sono molto felice che la lettura dell’articolo permetta ai semi che sono in noi di sbocciare.
    Abituarsi a vivere il presente, a stare nel presente LIBERI da inutili distrazioni o dannose preoccupazioni ci aiuta a mantenerci lucidi, forti, energici e sereni.
    E’ davvero molto importante, soprattutto per noi occidentali.

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  • Renato

    Cara monica, ho trovato il tuo articolo a dire poco eccezionale. Il motivo del mio entusiasmo sta nel fatto che hai trattato un argomento cosi difficile in modo semplicissimo. Dopo un grave incidente anch’io dopo varie letture sto cercando di vivere “stare nel qui e ora”. non è facile, ma questo articolo e un tassello in piu al raggiungimento dell’obbiettivo.

    Saluti
    Renato

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  • Massimo Giombini

    Monica, ho trovato il tuo articolo di una profonda conoscenza e nello stesso tempo, di una sorprendente semplicita’comunicativa, che ha destato in me il bisogno di ritrovare se stessi attraverso il risveglio da te accennato. Ti ringrazio, sentiti saluti Massimo.

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    • Denae Vredenburg

      Really nice style and good written content, nothing at all else we want :D.

  • monica giovine

    Cara Sara,
    ti ringrazio per la tua gentilezza.
    Per noi occidentali non è sempre semplice inizialmente riuscire a stare sempre nel “qui e ora” ed essere totalmente presenti, quindi è del tutto normale.
    Come per ogni cosa con un po’ di esercizio riusciamo ad ottenere risultati sempre migliori.
    Non aspettiamoci tutto e subito, lasciamoci andare durante la pratica e piano piano i risultati arrivano anche quando magari non ce ne accorgiamo, stiamo migliorando ogni giorno di più!

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  • Sara

    Cara Monica,

    complimenti per questo ricchissimo articolo. L’ho trovato oltre che molto interrssante, ricco di spunti di riflessioni ed utili suggerimenti. Personalmente trovo ancor qualche difficoltà a mantenermi sul qui ed ora ma trovo che la meditazione sia fondamentale per raggiungere una maggiore consapevolezza di se stessi.

    Spero di leggere presto tuoi nuovi articoli!
    un saluti
    sara, Firenze

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  • pasqualefoglia

    Grazie, io sono da sempre un tuo ammiratore.

    Rispondi
  • monica giovine

    Grazie caro Pasquale,
    sei molto gentile.
    Anch’io seguo sempre i tuoi bellissimi articoli.
    Un caro saluto.

    Rispondi
  • Pasquale

    Bravissima Monica, questo tuo articolo è veramente perfetto.

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