La mente, che fa? Mente o dice la verità?

Mente. Si, Mente. E si mente.

Da sempre mi piace giocare coi sensi e le parole  ;O)

Visto il presupposto MOOOLTO CHIARO vorrei parlarti delle 3 menti, che ho incontrato studiando e praticando il libro “il Risveglio dell’eroe”, che ovviamente ti suggerisco di procurarti in qualche modo. Sottraendolo alla vecchia Zia per esempio ….

Il Se generativo, cioè il nostro essere creativo, che si forma, si genera e rigenera appunto, ha in se 3 MENTI:

somatica, cognitiva e di campo.

Non vi dovrei dire altro … è chiaro che queste 3 menti operando in sinergia , ci forniscono un alto grado generativo, cioè di “centralità” sulla nostra persona.

Attenzione perchè la mente SOMATICA, è quella più tosta:il nostro corpo possiede un cervello, cioè proprio i nostri muscoli hanno, come dire, un cervello distinto, come anche nella pancia, nel cuore (un trapiantato di cuore ha cambiato i suoi “gusti” , diventando simili a quelli della persona donatrice ..)

La seconda mente , COGNITIVA, è quella che tutti noi dovremmo più o meno avere …. Il problema e che la usiamo come fosse l’unica, e allora tendiamo a risolvere tutti i nostri problemi e tutto ciò che ci capita di decidere. E se qualcosa non riusciamo a risolverlo in questo modo ci sforziamo, lottiamo, ci sbattiamo senza ottenere i risultati che vorremmo. Ci stressiamo e ci demoralizziamo. Ma stiamo usando semplicemente la mente “sbagliata” ;O)

La MENTE DI CAMPO è senza dubbio quella più articolata , visto che considera il campo di esistenza in relazione con tutto ciò che è al di fuori di noi. Quindi le energie di pensiero presenti, il coinvolgimento ambientale, le paure e le fiducie, il senso di controllo e di inadeguatezza…. In pratica si tratta di mischiare la farina con l’acqua e ottenere una pasta: questo è “il campo”: due elementi si combinano per dare origine a un terzo elemento dove ciascuno dei due precedenti elementi è immanente nella creazione.

Ciascuna delle menti, tanto per complicare le cose, può operare a livelli diversi:

ad esempio al livello 1, quello più basso, il corpo è solo una “cosa” che si porta dietro la mente COGNITIVA: in questo caso non siamo per nulla consapevoli della potenzialità del nostro corpo 

Dice Steve Gilligan che i principi generativi delle nostre menti:

per quella  SOMATICA è ALLINEARE E CENTRARE

per quella COGNITIVA è ACCETTARE E TRASFORMARE

per quella DI CAMPO è CREARE APERTURA AL DI LA’ E OLTRE

Se noi entriamo in uno stato di rilassamento e ci “connettiamo” con la nostra parte centrale, saremo più allineati con noi stessi, e quindi possiamo essere in grado di comprendere, accettare, elaborare e trasformare al meglio ciò che ci sta capitando e ciò che vorremmo che ci accada. Questa neo-nata unità mente-corpo, data dalla nostra migliorata percezione di noi stessi, ci permette in ultima analisi di aprire dei canali verso l’esterno, per ottenere altre informazioni, per valutare possibilità, ed espandere la nostra mente “oltre“.

Questo processo in costante divenire si basa sulla respirazione (sono presente quindi sul qui ed ora) sullo scoprire il mio centro “fisico”, come essere in grado di gestire le “energie” provenienti dall’esterno.

Ad esempio la centratura, che per chi ha già fatto un percorso di public speaking è simile al GROUNDING, è determinante per INDIRIZZARE LE ENERGIE positive o negative VERSO TERRA in modo da RINFORZARE il proprio STATO.

Invece che scappare, combattere o irrigidirsi, la soluzione è imparare a CONNETTERSI E DIRIGERE le forze, le emozioni, in modo da poter cambiare, ricontestualizzare più facilmente le esperienze negative, TRASFORMANDOLE SENZA SFORZO in avvenimenti GENERATIVI.

Ho sperimentato personalmente questa tecnica su alcune persone che volevano smettere di fumare. E’ stato fantastico vedere come la scoperta dell’intenzione positiva del fumo abbia dato origine a un cambiamento radicale e duraturo.

E tu, cosa puoi cambiare scoprendo l’intenzione positiva di un comportamento che vuoi cambiare?

Usando le parole di Steve: Cosa sta cercando di curare o creare la mia coscienza più profonda?

4 Commenti

Lascia un commento
  • marco malacarne

    @ Umberto
    La costanza e la perseveranza … un bel tema…
    Quando qualcosa davvero ti appassiona puoi aumentare il ritmo della perseveranza. Puoi andare anche ogni domenica a ballare se ti “piace”. E come sarebbe se ti rappresentassiciò che vuoi migliorare in costanza, nello stesso modo in cui ti rappresenti le cose che già fai costantemente? Che immagini sono e come le vedi? E le sensazioni dove le percepisci?
    Prova a ricercare il tuo centro ed allinearti con lui. Accetta di dover allenarti per respirare nel modo giusto e apri questa scatola meravigliosa della possibilità dalla quale estrarre nuove capacità da utilizzare per essere più perseverante. E’ un viaggio magnifico, divertiti!

    Rispondi
  • marco malacarne

    @ Emanuela
    Si hai centrato il punto: realizzarsi “sfruttando” le occasioni che la vita ci mette di fronte, le occasioni che ci creiamo con le nostre azioni, le energie che impieghiamo per diventare simili all’immagine che abbiamo di noi stessi. Quel “creare aperture” io credo sia una delle visioni migliori che possiamo immaginare: un nuovo contesto nel quale far fiorire le nostre vite. Ti auguro ogni bene!

    Rispondi
  • umberto

    tutti noi sappiamo cosa e” giusto ma non abbiamo la costanza di perseverare xche veniamo distratti dalle molteplici situazioni della vita .
    dovremmo rilassarci di piu” e concentrarci ad una situazione x volta io che oh partecipato ad alcune sedute di yoga e arti marziali ben capisco la potenzialita” (CON IL NOSTRO CORPO CI POSSIAMO FARE DI TUTTO!!!PERSINO RALLENTARE O ACCELLERARE IL BATTITO CARDIACO CHIARO CON IL CONTROLLO DELLA MENTE) PERO” IO NON RIESCO PIU” perche non riesco ad essere PERSEVERANTE””” ed a RILASSARMI CON LA RESPIRAZIONE GIUSTA PROVA TU :MAGARI SEI PIU” FORTE DI ME!!!AUGURI DI CUORE UMBERTO

    Rispondi
  • emanuela

    Caro Marco, ci sono tanti metodi per dire le stesse cose: Per la salute, la guarigione, la positività devono essere allineate la dimensione biologica, la dimensione psicologica, la dimensione sessuale, la dimensione sociale, la dimensione spirituale e l’ambiente di vita e di lavoro della persona. L’intenzione positiva di un comportamento che voglio cambiare è, per esempio, vincere l’ansia che provo nel fare certe cose, con la fiducia in me stessa e l’autostima e con la convinzione di essere una figlia amata da Dio e dall’Universo che mi hanno regalato questa vita per realizzarmi in pieno. Grazie emanuela dal santo

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento