La nostra anima o sè superiore ci manda dei messaggi attraverso il nostro corpo, il quale è il sensore che comunica direttamente con noi.

Le emozioni negative protratte nel tempo creano dei blocchi energetici che si somatizzano trasformandosi in disagi e quindi in malattie.

Esiste una chiave di lettura per interpretare i messaggi nel corpo e capire cosa vuole dirci quel disagio o quella malattia e cosa dobbiamo modificare e trasformare per sentirci bene ed in armonia con se stessi e con l’ambiente circostante.

Qualcosa di noi può essere rivisto e trasformato, i nostri pensieri, le nostre emozioni, il messaggio che riceviamo ci vuole far capire che il pensiero negativo si può cambiare e trasformare in pensiero positivo.

Ecco la chiave di lettura delle problematiche psicofisiche e dei messaggi che il corpo cerca di darci attraverso il disturbo ed disagio fisico.

Ogni parte del nostro corpo ha una sua chiave di lettura, ecco dunque il significato della malattia o meglio della mancanza di armonia psico-fisica a seconda delle zone nella quale si presenta.

Possiamo vedere come spesso la rabbia e lo stress, cosi come le paure e i sensi di colpa, si ripresentano e quindi la grande importanza di trasformare la nostra vita in un arcobaleno di emozioni positive e gioiose anziche lasciarci trascinare e vincere dalle emozioni negative.

Anoressia/Bulimia Odio verso se stessi, negazione del nutrimento vitale, mancanza di autostima, mancanza di fiducia in se stessi

Artrite Critica ed autocritica, perfezionismo, rigidità mentale, serietà, mettere i puntini sulle i.

Asma Senso di soffocamento, amore soffocante, senso di colpa, complesso di inferiorità, mancanza di fiducia in se stessi

Braccia Vecchie emozioni trattenute nelle articolazioni, difficoltà a lasciare andare il passato ed i ricordi, attaccamento

Cancro Profondo risentimento, senso di impotenza, sfiducia, autocommiserazione, odio per se stessi, disperazione

Cefalea Stress, tensione mentale, invalidazioni del sè, ruminazioni dei pensieri, pensieri stagnanti, senso del dovere

Collo Inflessibilità, rigidità, severità, autodisciplina

Cuore Negazione verso l’amore e verso la gioia, paura di concedersi e di concedere, anche paura delle responsabilità

Diarrea Paura di trattenere qualcosa per se stessi, senso di colpa e di ineguatezza, sentirsi non meritevoli

Dita Indice: ego, rabbia e paura. Pollice: preoccupazioni, paura delle responsabilità, Medio: Rabbia repressa, Anulare: unioni dolorose amorose o famigliari, Mignolo: Finzione, mancanza di verità, autocommiserazione

Dolore Fisico Autopunizione, senso di colpa, senso di ineguatezza a frontegiare le situazioni, senso di inferiorità

Emicrania Ruminazione dei pensieri, idee fisse, troppi pensieri, senso di responsabilità pesanti, stress, perfezionismo e frustrazione

Febbre Rabbia inespressa, emozioni represse, senso di colpa ed ineguatezza, desiderio di fermarsi

Fistole Irritazione nei confronti degli altri, fastidio

Gambe Paura ad avanzare, vita troppo frenetica, responsabilità incombenti, fretta, desiderio di fermarsi a riposare

Genitali Rifiuto della sessualità sentita come un senso di colpa o come qualcosa di sporco e non meritevole di essere vissuto liberamente

Infezioni urinarie Rabbia, paura dell’altro sesso, ferite non risolte, senso di colpa

Vaginite Ferita amorosa da parte di un particolare partner non risolta

Prostata Mancanza di autostima, ansia da prestazione, senso di ineguatezza

Sindome premestuale Negazione della propria femminilità e del valore della donna

Ginocchia Inflessibilità, incapacità a piegarsi, senso di orgoglio ferito, ego, testerdaggine, paura verso i cambiamenti, ipocrisia

Gola Paura di cambiare, incapacità di farsi valere, rabbia, creatività frustrata. Laringite: troppa rabbia per potersi esprimere. Mal di gola: rabbia trattenuta. Tonsillite: creatività soffocata. Tiroide: trattenere le emozioni

Gonfiori Pensieri stagnanti, lascrime trattenute, tristezza inespressa, paure represse, sentirsi intrappolati

Ictus Pensieri negativi, blocco della gioia e dell’espressione, Forzature

Incidenti Espressione di rabbia, rabbia verso qualcosa o qualcuno, frustrazione, ribellione, desiderio di fermarsi a riflettere

Mammelle o seno Sentimento materno e protettivo talvolta eccessivo nei confronti di una persona, figlio, figlia, nipote, partner, o altra persona che si desidera proteggere, o situazione o animale domestico

Mani Trattenere troppo a se stessi relazioni o cose materiali, anche denaro. Artrite alle mani: autocritica, critica verso gli altri, critica subita dagli altri

Obesità Bisogno di protezione, insicurezza, senso di colpa e di ineguatezza, crearsi uno scudo protettivo verso gli altri e la società, isolamento

Orecchie Rifiuto ad ascoltare gli altri, ottusità Mal d’orecchie: rabbia inespressa. Sordità: rifiuto delle idee altrui, isolamento

Piedi Autocomprensione, paura ad avanzare, mancanza di radicamento e di concretezza

Polmoni Incapacità di assorbire e dare la vita, negazione della società e degli altri, ansie inespresse. Enfisema polmonare o fumo eccessivo: rabbia inespressa, rigidità, autonegazione

Rigidità Corpo rigido = mente rigida, inflessibilità, rigidità di idee, desiderio di affermare la propia idea, blocchi emotivi, resistenza al cambiamento o alle idee altrui

Schiena Parte cervicale: mancanza di sostegno emozionale. Parte toracica: senso di colpa, paure inespresse, emozioni represse. Parte lombare: autodistruzione, senso di autocommiserazione e di ineguatezza

Stitichezza mancanza di fiducia di sapersi sostenere, tendenza a trattenere ed accumulare, difficoltà a lasciare andare il passato, i ricordi o le proprie idee

Stomaco Paura, incapacità di dirigere le proprie idee, la propria creatività, le proprie aspirazioni, sentirsi vittime o succubi di qualcosa o qualcuno

Testa Senso di ineguatezza nel mondo con gli altri e con la società

Ulcera mancanza di autostima, senso di colpa e di ineguatezza, paura di non essere all’altezza delle situazioni o dell’aspettativa delle persone

Ustioni e infiammazioni rabbia inespessa situazioni di agitazione represse

Utero Tumore all’utero, misoginia, rifiuto della propria femminilità, sensi di colpa di tipo sessuale

26 Commenti

Lascia un commento
  • valentino

    salve, vorrei sapere se è possibile diagnosticare malattie tramite il test kinesiologico e se le risposte muscolari possano essere sabotate dall’inconscio.
    grazie

    Rispondi
  • ursula michelina

    vorrei sapere di piuper i disturbi alimentari il blocco dell energia quale parte del corpo interessa il cervello lo stomaco

    Rispondi
  • Milena

    Ciao
    Da circa 10 anni soffro di ansia che si attiva con l udire alcuni rumori,ipo la tastiera del computer,avendo anche degli attacchi di panico.ho provato di tutto,tenendo conto che lavoro in un open Space.ho fatto un sacco di cure,ma niente…..nn so come accettarla e farmela amica e vorrei capire da dove arriva.ultimamente ho una degenerazione ai tendini,dovuta forse alle attenzioni alla mamma e trascurata perché dovevo pensare a lei…..mi puoi dare qualche consiglio?l ansia mi ha isolato facendo cambiare la persona positiva e sorridente che ero,grazie mille

    Rispondi
    • Elena

      Ciao Milena, ho vissuto bene l ansia e attacchi di panico…alla base c è sempre un gran dolore per qualcosa io ho fatto due anni e mezzo di terapia cognitivo comportamentale ottima direi a mio avviso.
      Trova il bersaglio del tuo dolore e l ansia sparisce. È solo paura di volare verso chi sei tu e la società con i condizionamenti non ci aiuta.
      In bocca al lupo curala perché é importante.

  • patro

    Salve torno di tanto in tanto su questa pagina per riflettere e risolvere le mie insofferenze :)
    vorrei chiedere, per caso la ghiandola sudoripara, dolorante ed ingrossata dell’ascella sinistra è legata ad un particolare stato emotivo?
    grazie

    Rispondi
  • sara

    ciao Monica , sono molto interessata al tipo di approccio che suggerisci , rispetto alke varie malattie insorte . infatti due mesi fa ho fatto una visita dalla naturopata , ma sarebbe da ripetere poiche’ alcuni elementi e dati nn saltarono fuori perche’ , lei nn me li chiese ed io nn credevo fossero importanti.. ho un figlio con una disabilita’ , un fidanzato da un anno , che amo molto e un grande sogno che e’ quello di cantare. ultimamente mi dolgono le mani in particolare le dita del pollice e le dita del medio in piu’ mal di vita lonbare , dolori zona utero( provengo anche da una forna pretumorale risolta con un operazione) e zona cervicale . ho letto i significati corrispondenti , la domanda e’ cosa e’ possibike fare per sboccare questa energia? ultimanente mi sono avvicata alla lettura bioenergetica …che ne pensi?

    Rispondi
  • LITICA

    CIAO,MONICA ho cominciato con una borsite destra ,poi tendinite destra,da cca 5 anni vado avanti e ho provato di tutto,da aprilie la mano sinistra mi tormenta ,……………….cosa o capito? MI MANCA L’AMORE, MI SENTO DI NESSUNO ,………CHE DEVO DARE L’AMORE CON IL CUORE NON CON II FATTI E LASCIARMI AMATA …………LASCIARE ANDARE IL PASSATO.TU PER FAVORE COSA MI CONSILII CHE LA FINE SI TRATA DI UN ARTRITE REUMATOIDICA GRAZIE TANTTI ABRACCI CON 2 BRACCIA SOFFERENTE

    Rispondi
  • rosy

    Ciao Monica ho letto con attenzione e dopo 2 anni di cure per vaginite che ho da quando sto con il mio attuale compagno non posso che confermare che quello che hai scritto in proposito è assolutamente vero,

    come fare a perdonare con il cuore e con anima?
    Grazie!!!!!!!!!

    Rispondi
  • monica giovine

    Ciao Carlo,
    da poche parole è abbastanza semplice comprendere che la tua ragazza ha delle insicurezze di tipo affettivo. Vorrebbe possederti (la gelosia), controllarti e fare in modo che tu sia una “cosa sua” per non perderti, ma poi è lei stessa che si avvia sulla stessa strada che la spaventa allontanandosi da te. E’ chiaro che la tua ragazza ha bisogno d’amore ma ne ha anche paura. sicuramente questo tipo di dinamica deriva dall’infanzia, nella quale potrebbe avere avuto (uso il condizionale perchè non so niente di lei) dei genitori apprensivi o severi o alcontrario avere vissuto distacchi ed abbandoni, oppure clome avviene spesso potrebbe avere avuto un genitore apprensivo (spesso la madre) ed un genitore assente (speso il padre). Qualsiasi dinamica lei abbia vissuto da bambina, si è sentita incompresa ed avrebbe voluto più fiducia per se stessa cosa che non ha avuto dai suoi genitori. Questa paura di non essere amata, questo abbassamento di autostima la porta a queste manifestazioni eccessive con te, prima la gelosia e poi la fuga. Significano: “voglio l’amore ma ne ho paura“. La tua ragazza a livello inconscio pensa di non meritare l’amore. Il problema non è se lei ti ama o no, ma se sia facile stare insieme a questa ragazza se non fa qualcosa per migliorare se stessa. Io sono certa che lei ti vuole bene e probabilmente ti ama. I suoi comportamenti non dipendono da te ma dalle sue insicurezza interiori. La tua ragazza avrebbe bisogno di fare un percorso per ritrovare una maggiore autostima e la capacità di dare e ricevere amore. Se lei rimane cosi e non fa niente, la relazione diventa una sofferenza per te. Stai attento perchè se glielo dici potrebbe arrabbiarsi, non sempre le persone riconoscono i propri limiti, spesso sono tasti difficili da toccare.
    Piuttosto chiediti, quanto tu la ami? Vuoi davvero stare con lei? A quale prezzo? E tu quanto ami TE STESSO?
    Un grande abbraccio!

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Barbara,
    la medicina psicosomatica o metafisica considera l’essere umano come ENERGIA. Un sintomo (da solo) non ci dice niente, un bravo naturopata o anche un omeopata, o un agopuntore, non può darti un rimedio o un consiglio basato solo sul sintomo come viene fatto nella medicina allopatica.
    Ha bisogno di capire perchè la tua energia ha creato quel sintomo. Per fare questo occorre fare dei test kinesiologici ed un anamnesi per capire quali sono i tuoi conflitti non risolti ed andare all’origine energetica di quel sintomo. I termini che usi fra l’altro sono termini medici. Sarebbe necessario fare un anamnesi energetica per capire da dove arrivano e farti un po’ di domande. Detto cosi è solo un sintomo che può significare tante cose. La naturopatia cosi come l’omeopatia lavorano in modo molto diverse dalla medicina, non si fermano al sintomo ma serve capire l’energia della persona in modo profondo.
    Il consiglio, per liberarti dal problema e capire perchè è stato manifestato dal tuo corpo è di andare da una brava naturopata e fare un’anamnesi energetica approfondita comprensiva di un test kinesiologico.
    Un caro saluto!

    Rispondi
  • carlo

    Salve io ho un grosso problema in amore lei dice di essere moto gelosa e che mi lascia andare via e la sua gelisia la ha portata all indifferenza verso me…come faccio a capire se lei mi ama ancira oppure no?

    Rispondi
  • Barbara

    Buona sera monica,vorrei un consiglio.E da mesi che ho due cisti sinoviale sul dorso delle mani,posso avere un suo consiglio? Grazie mille

    Rispondi
  • monica giovine

    In naturopatia sovente viene utilizzato il test muscolare e la kinesiologia.
    Attraverso questo test si può capire molto della persona, poichè: la mente mente ma il corpo è sincero.
    A differenza del coaching che può essere svolto comodamente online o anche telefonico poichè non è necessario analizzare le cause ma è importante trovare le soluzioni, e quindi anche la comunicazione è agevole, in ambito di naturopatia è necessario che la persona sia presente.
    E’ comunque interessante capire i messaggi che ci indicano disturbi o malattie.
    Un abbraccio!

    Rispondi
  • Stefania

    Buon giorno Monica, grazie per questa spiegazione. In effetti è tutto vero, ci sarebbero tante tantissime cose da dire e da considerare..
    Stefania

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Stefania,
    ogni persona ha una sua storia.
    Per quanto sintomi e zone del corpo abbiano un significato specifico, ovviemente in relazione ad un indagine personale andrebbe fatta un’ anamnesi più approfondita.
    E’ necessario capire da dove deriva la negazione qualora sia questo il messaggio e capire come sia stato il rapporto con la madre o col padre per interpretare il messaggio e quindi cambiare rotta verso la guarigione.
    Spesso i disturbi derivano proprio dalla sensazione di non essere stati compresi come avremmo voluto o amati come avremmo voluto ecc…
    Lo stomaco è l’organo-viscere collegato alle emozioni e i disturbi allo stomaco significano spesso emozione inepressa soprattutto in relazione al rapporto con gli altri. Il rapporto con gli altri deriva da come ci siamo relazionati coi nostri genitori e soprattutto loro con noi, dalle sensazioni che ci hanno trasmesso che poi vengono replicate da adulti in presenza di altre persone: amici, colleghi, partner. Talvolta non riusciamo a riconoscere o a vedere alcuni tratti di noi che probabilmente sono molto profondi. Pensa che la parte del cervello conscia e consapevole è circa il 10-12% mentre la parte inconscia, e cioè che talvolta non conosciamo e in alcuni casi rifiutiamo è l’ 88-90%. Ovviamente per dare delle risposte precise inerenti la tua situazione sarebbe utile un’anamnesi più accurata.
    Ognuno di noi è una parte di questo Universo ed ognuno di noi ha una sua storia del tutto personale.
    Un abbraccio cara Stefania

    Rispondi
  • Stefania

    Buon Giorno Monica, ho letto l’articolo con molto interesse in riferimento allo stomaco ed ho trovato con sorpresa anche il riferimento alla sindrome premestruale. Devo dire che mentre per quanto riguarda lo stomaco sono d’accordo, per quanto riguarda la sindrome premestruale ho difficoltà nell’associare questi significati (Negazione della propria femminilità e del valore della donna) alla mia persona.
    Grazie
    Stefania

    Rispondi
  • monica giovine

    Ti ringrazio caro Francesco.
    Disagi, disturbi, malesseri, malattie, qualsiasi situazione emotiva è come una spia che si accende e ci vuole dire qualcosa! Un messaggio, qualche volta, ahimè… un allarme! E’ importante notare ed accogliere questi messaggi, capirli ascoltandoci di più per renderci conto se ci stiamo muovendo nella giusta direzione.
    Se la nostra parte energetica è daccordo (o la nostra anima) e se siamo in armonia con noi stessi quindi se stiamo andando verso la crescita, o se invece abbiamo qualche sassolino da togliere.
    L’ EFT Emotional Freedom Technique è sicuramente un ottima tecnica per ripulirci dalle emozioni negative e dalle credenze limitanti che ci bloccano nei soliti schemi.
    Ultimamente l’ EFT si sta diffondendo moltissimo. Non è l’unica tecnica energetica come sicuramente sai bene ma è senz’altro un ottima idea sperimentarla come stai facendo.
    Grazie a te caro Francesco.

    Rispondi
  • Francesco benesserefisicoementale.com

    Complimenti per il tuo articolo Monica!!! In questi giorni sto proprio prendendo in considerazione i messaggi del corpo come “aiuto” per poter poi essere trattati con la tecnica dell’EFT o di altre terapia energetica.
    Sto ancora sperimentando ma ti farò sapere.
    Un saluto

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentilissimo Juri,
    non è possibile che un naturopata serio ti possa consigliare un rimedio attraverso un messaggio e senza conoscerti personalmente.
    La conoscienza fra naturopata e cliente è abbastanza complessa, dovrei vederti, conoscere la tua storia, fare dei test kinesiologici e capire come risponde il tuo corpo attraverso stimolazioni muscolari. Capire cosa ti crea frustrazione e quali sono i tuoi problemi da risolvere. E comunque è importante che tu sia sempre a contatto col tuo medico. La diagnosi che mi stai facendo è una diagnosi medica. A me interessa sapere maggiormente quali sono le tue emozioni, i tuoi pensieri, i tuoi rapporti coi tuoi cari, col lavoro, col la tua vita. Capire se esitono degli squilibri emotivi e lavorare su quelli. Le malattie o i disturbi hanno sempre una spiegazione di origine psicosomatica che deriva dal mancato ascolto delle proprie esigenze interiori.
    Dobbiamo imparare ad ascoltare le nostre esigenze, ascoltare il nostro corpo.
    I bambini piccoli, i neonati lo fanno molto bene. Quando nasciamo abbiamo un contatto diretto con la nostra anima e sappiamo sempre ascoltare le nostre esigenze. Crescendo questo viene a mancare perchè gli esseri umani adulti ci riempiono di cose giuste/sbagliate, doveri, cose da fare o da non fare e noi smettiamo di ascoltare la nostra anima ed ascoltiamo gli impulsi esterni e le aspettative che gli altri hanno di noi. E questo porta alla malattia. Siamo nati per stare bene e per essere felici. Non siamo nati per soffrire come a volte sentiemo dire, questa è un’idea distorta della nostra meravigliosa esistenza. Il nostro corpo è perfetto, non è fatto per creare malattie. Quando questo avviene è perchè ci allontaniamo dalla nostra pura essenza e non ascoltiamo più le nostre reali esigenze.
    Anche le zone del nostro corpo hanno ognuna un significato diverso. In quale punto del tuo corpo si trova la ciste?
    Un caro saluto Juri.

    Rispondi
  • juri

    Ciao Monica.
    Io ho una ciste pilonidale che ha fatto infezione e sto provando in ogni modo a mandarla via ma per adesso non ho ottenuto risultati.Mi puoi consigliare qualcosa?
    Grazie mille.
    B

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Diana,
    mi dispiace molto leggere dell’esperienza avuta da tuo padre che lo ha portato come dici a creare un “tumore” nel suo corpo. In effetti delusioni, sofferenze e dispiaceri portano alle malattie ed il tumore è una forma di aggressione nei confronti di se stessi per avere trascinato a lungo e subìto situazioni insoddisfacenti.
    Per quanto riguarda la tendenza che abbiamo in genere ad “incolpare” gli altri, in effetti dovremmo imparare a prenderci maggiori responsabilità di ciò che abbiamo o che non abbiamo o di ciò che avviene nella nostra vita. Gli altri ci fanno solo da specchio ed ogni persona ci porta dei messaggi da capire ed interpretare. Se tuo padre non si sentiva giustamente valorizzato nel suo lavoro nonostante il suo grande impegno e la sua competenza, anzichè covare risentimento nei confronti del suo capo sarebbe stato più produttivo trovare delle soluzioni per farsi rispettare maggiormente ed eventualmente cambiare lavoro. Piuttosto che subìre e rimetterci in salute e alla fine pagare magari con la vita credo che tutte le paure relative a perdere un posto “apparentemente sicuro” ma che in realtà da solo tanta sofferenza finiscono col avere ben poco senso.
    In ongi caso posso capire tuo padre in quanto la nostra cultura è strutturata per frenare, ci insegnano a subìre le autorità, a non lascare il certo per l’ “incerto” (anche se può essere migliore). Non fartene un cruccio, tu non hai colpe e tutti noi siamo qui per appredere delle lezioni che ci servono per crescere.
    Per i tuoi problemi allo stomaco, sicuramente sono relativi ad emotività non espressa e alla creatività soffocata. Lo stomaco è anche la sede dell’affettività, ed il cuore è la sede dell’amore. Infatti la fame nervosa o bulimia deriva da vuoti affettivi che si somatizzano con sensazioni di vuoto allo stomaco e quindi l’esigenza di colmare i vuoti attraverso il cibo.
    Quale genere di problemi hai avuto allo stomaco cara Diana?
    Un caro abbracio e a presto,
    Monica

    Rispondi
  • DIANA

    Cara Monica, ho letto con molto interesse l’articolo. Per quanto riguarda i problemi allo stomaco ho riscontrato che effettivamente io somatizzo in quella parte del corpo, che è poi quella in cui le persone particolarmente cenestesiche come me somatizzano di più e in generale sono proprio quelli legati alla creatività inespressa i problemi che più mi assillano. Per quanto riguarda i tumori, io sono sempre stata più che convinta che mio padre si sia ammalato gravemente in forza proprio del grande risentimento e senso di impotenza provato in tanti anni di delusioni lavorative, per il fatto di non essere adeguatamente premiato per il lavoro che non gli competeva ma che il suo superiore lo obbligava a svolgere in quanto nettamente più competente di lui. Questa delusione è stata aggravata dalla perdita della causa che aveva fatto contro l’ente per il quale lavorava.
    grazie

    Diana

    Rispondi
  • monica giovine

    Gentile Debora,
    ho ricevuto ora la tua mail.
    Oltre ai rimedi naturali è importante avere l’atteggiamento mentale giusto ed uno stato positivo per riuscire a superare i problemi che ci affliggono, di ogni genere, anche di salute.
    Fino a quando lo stato vitale è “a terra” credo che gli ostacoli verso la guarigione e la serenità siano più pesanti da togliere.
    Lavoriamo quindi su noi stessi, sulla nostra mente, sul nostro stato energetico, sul nostro stato d’animo.
    Poi possiamo anche farci aiutare dagli integratori naturali.
    Comunque se hai delle malattie croniche è doveroso in ogni caso che tu ti tenga in contatto anche col tuo medico curante.
    Rispondo ora alla tua lunga mail e ti ringrazio per il messaggio.

    Rispondi
  • monica giovine

    Grazie Fabrizia.
    Puoi scrivermi in privato per organizzare un eventuale incontro alla mia mail:

    info@monicagiovine.com

    A presto,
    Monica

    Rispondi
  • Debora

    Gentile Monica, le chiavi di lettura da lei fornite sono veramente utili per una riflessione su sè stessi ed i propri sintomi……la ringrazio per questa esemplificazione.
    Mi piacerebbe molto poterla incontrare per un consulto di naturopatia, in quanto, soffro di varie malattie psicosomatiche(i sintomi piu’ persistenti sono le infiammazioni croniche) e credo molto nei rimedi naturali, i quali, in passato, sono stati gli unici a migliorare il mio stato di salute.
    Se mi dà un suo contatto, le sarò molto grata,tanti cari saluti, Debora

    Rispondi
  • FABRIZIA

    Gentilissima Monica,complimenti!
    Avevo già letto alcune cose sui messaggi del corpo, ma mi piace molto la sintesi da lei fatta, molto chiara ed esuriente, per renderci conto ogni istante di cosa stiamo vivendo……sarei felice di poterla incontrare per un’eventuale collaborazione, mi occupo anche io di Salute e Benessere.
    Sinceri saluti
    Fabrizia

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento