In Psicologia abbiamo sentito parlare di tanti aspetti e fattori della mente umana come: personalità, tendenze innate, carattere, modalità comportamentali, atteggiamenti, comunicazione, ed altro, ma poche volte ho sentito parlare di “metaprogrammi” di cui ho letto  per la prima volta qualche anno fa sul libro di uno dei più bravi coach del mondo che è Antony Robbins, il libro è: “Come ottenere il meglio da sé e dagli altri”.

Cosa sono dunque i metaprogrammi?

I metaprogrammi sono quelle “Modalità” con cui un individuo elabora le informazioni provenienti dal mondo esterno, ed attraverso i metaprogrammi crea, forma, costruisce le proprie rappresentazioni interne che gli serviranno in futuro per Scegliere i propri comportamenti da adottare nella vita.

In pratica i metaprogrammi sono delle “Strategie” che noi adottiamo per Vincere le difficoltà che incontriamo nella nostra vita, per difenderci da qualcosa o da qualcuno, per Risolvere dei problemi, per fare una Scelta particolare nella nostra vita, per Decidere riguardo a qualcosa, per Motivarci, per Convincerci di qualcosa o per Convincere gli altri, per Comunicare con qualcuno, per persuadere, per ottenere un Cambiamento ed altro ancora.

Attraverso i nostri metaprogrammi noi sappiamo se qualcosa è interessante o meno per noi, se possiamo fidarci o no di una persona, se ci sentiamo sicuri o meno con qualcuno, se una persona ci è simpatica o antipatica, se una situazione può considerarsi una benedizione o una minaccia.

Quindi possiamo considerare i metaprogrammi come una struttura di baseattraverso cui noi comunichiamo, reagiamo alle situazioni, parliamo, ci comportiamo in un certo modo anziché in un altro, ecc.

I metaprogrammi possiamo intenderli anche come delle “Strategie personali” attraverso cui noi affrontiamo la vita e ci relazioniamo con gli altri.

Come puoi notare i metaprogrammi hanno un’importanza determinante nella nostra vita.

Conoscendo quindi i metaprogrammi usati da una persona, potremo far leva su di essi per Comunicare con lui/lei nel migliore dei modi, per Aiutarlo a risolvere una situazione che gli sta a cuore, per Convincerlo di qualcosa, per persuaderlo a non arrendersi, per Migliorare le sue conoscenze, per Motivarlo a  fare qualcosa di Utile, per dargli Fiducia, Sicurezza, per Migliorare la sua autostima ed altro ancora.

Ma andiamo adesso nello specifico per esaminare quali sono i metaprogrammi più utilizzati dalle persone.

E’ difficile dire quanti sono i metaprogrammi, ma quelli più usati dalle persone sono questi:

1). “Avvicinarsi verso…” o “Andare via da…”

Questo metaprogramma riguarda il fatto di avvicinarci verso qualcuno o qualcosa che ci dà piacere, o allontanarci verso qualcuno o qualcosa che ci dà un dolore. Alcune persone quando si trovano di fronte ad un pericolo, ad un problema, ad una scelta da fare o ad un Cambiamento che vuole iniziare, preferiscono usare uno di questi 2 metaprogrammi, cioè la strategia che li avvicina verso qualcuno o qualcosa (che rappresenta per loro un piacere, un benessere, un appagamento), oppure preferiscono allontanarsi da qualcuno, da una situazione o da qualcosa che per loro rappresenta un dolore, un disagio, una insoddisfazione, e questa diventa la loro strategia personale quando si trovano in queste situazioni specifiche.

2). Schema referenziale interno o esterno.

Questo secondo metaprogramma riguarda il fatto di scegliere se, in una situazione particolare, dobbiamo lasciarci guidare da noi stessi (referenza interna) nel fare una scelta, nel decidere qualcosa, nel motivarci, nel fare un Cambiamento, oppure nel seguire i consigli degli altri (referenza esterna). Nel primo caso: “referenza interna” parliamo di persone che si fidano molto di sé stesse, di solito hanno una buona autostima, sono libere ed indipendenti e per fare una scelta di qualsiasi tipo hanno bisogno di decidere personalmente con la propria testa e difficilmente si lasciano suggestionare dagli altri. Nel secondo caso invece: “referenza esterna” ci troviamo di fronte a persone che sentono il bisogno di avere un consiglio altrui per comprare qualcosa, per comportarsi in un certo modo, per fare una scelta importante, per decidere qualcosa, ed è evidente come queste persone sono di solito degli individui insicuri, dipendenti dagli altri e che si sentono perduti quando sono da soli coi loro problemi.

3). Avvantaggiare prima sé stessi o avvantaggiare prima gli altri.

Potremo chiamare questi metaprogrammi: Altruisti ed egoisti, in pratica trattasi di quelle persone che cercano di ricavare da ogni situazione, relazione, lavoro, rapporto sociale ecc, una soddisfazione soprattutto per sé stessi che nei casi eccessivi li porterà all’egoismo vero e proprio, o preferiscono aiutare ed avvantaggiare soprattutto le altre persone, in questo caso sono gli Altruisti, coloro che pensano prima agli altri e dopo a sé stessi.

4). Adeguanti e disadeguanti.

Le persone Adeguanti o Sintoniche sono quelle persone spesso bendisposte che trovano le somiglianze in ogni cosa ed in ogni situazione in cui si trovano, così quando conoscono una nuova persona cercano di trovare dei punti in comune con sé stesso, cioè qualcosa che li accomuna come ad esempio una passione reciproca, un aspetto o un modo di fare comune, qualcosa che li faccia sentire simili. Invece i Disadeguanti o Distonicicercano di trovare delle differenze tra sé stessi e gli altri, o tra le proprie esperienze e quelle delle altre persone, anche quando queste sono molto simili, essi sono interessati a trovare le differenze in ogni cosa, in ogni posto o situazione in cui si trovano, la loro attenzione viene spesso attratta dalle differenze, notano ciò che non và, tendono a contrariare tutto e tutti.

5). Numero di esempi alto o basso

Questo metaprogramma riguarda il fatto di riuscire a convincere o a persuadere sé stessi o qualcuno riguardo a  qualcosa usando uno o più esempi rispetto a quella situazione particolare. Certi individui si convincono di ciò che sta dicendo una persona facendogli un solo esempio relativo a quella cosa, altri invece hanno bisogno di tante prove, tanti esempi, di vedere ogni particolare riguardo a qualcosa e solo dopo tanti esempi o riferimenti finalmente si convincono della verità di ciò che quella persona sta dicendo.

6). Possibilità e necessità.

Le persone motivate dalla possibilità sono quelle che fanno una scelta liberamente in base a ciò che vogliono e desiderano fare ( si basano su ciò che è possibile ), mentre le persone motivate dalle necessità scelgono in base a ciò che devono fare, di conseguenza le prime sono tendenzialmente persone libere ed indipendenti mentre le altre si sentono legate nelle proprie scelte e nelle proprie decisioni e dipendono di più dagli altri, dalle regole vigenti in un luogo particolare o dalle situazioni in cui si trovano.

7). Ragione e Sentimento.

Ci sono persone che si lasciano Guidare di più dalla Ragione quando devono fare una scelta personale o quando devono decidere su qualcosa di importante nella propria vita, mentre altre persone si fanno Guidare di più dal Sentimento, al primo gruppo, le persone che si fanno Guidare di più dalla Ragione, appartengono di più gli uomini, mentre all’altro gruppo, le persone Guidate dal Sentimento appartengono di più le donne.

8). Sintetici e prolissi.

Le persone che parlano e comunicano in modo sintetico sono brevi, concisi, succinti nella propria esposizione dei fatti, tendono a riassumere un discorso nelle sue parti essenziali, usano poche parole, quelle importanti per comunicare ciò che desiderano. Al contrario le persone prolisse sono quelle che per spiegare qualcosa hanno bisogno di esporlo nei minimi particolari, aggiungendovi delle cose in più, approfondendo il discorso per chiarire meglio la questione, sono meticolose, logorroiche, loquaci.

9). Persone orientate all’indipendenza o alla cooperazione.

Le persone orientate all’indipendenza sono quelle che amano lavorare da soli, si trovano bene quando sono liberi di esprimersi da soli, anche se si trovano in un gruppo di lavoro, in pratica rendono di più quando nessuno li influenza o li limita. Invece le persone orientate alla cooperazione rendono bene quando sono in gruppo, quando lavorano assieme ad altre persone, amano essere in sintonia con i colleghi, stanno bene con gli altri.

10). Persone focalizzate sulle opzioni o sulle procedure

Le persone focalizzate sulle opzioni sono motivate quando c’è qualcosa di nuovo da fare, sono degli iniziatori, sono quindi stimolati ad agire dalle novità, dal nuovo, dalle cose che non esistono ancora. Al contrario le personefocalizzate sulle procedure sono quelle che rendono di più sulle cose già predeterminate, sulle cose fatte e rifatte, sulle cose che si ripetono, e non sulle novità.

Come puoi notare da questi esempi, i metaprogrammi sono strutture o sistemi che integrano in sé 2 poli opposti (ad esempio: referente interno e referente esterno, altruista ed egoista, adeguante e disadeguante), e la scelta di una persona riguardo ad un metaprogramma viene fatta in base a quale dei 2 poli per lui è più importante.

Ma adesso facciamo degli esempi pratici.

Continua

2 Commenti

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  • salvatore fiananese

    WOW complimenti articolo ricco di valore molto molto interessante,avevo gia sentito parlare di metaprogrammi ma meritano sicuramente un approfondimento con il grandissimo Antony Robbins grazie mille di cuore per questa condivisione!!!!

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  • Tommaso

    Articolo molto interessante, puoi anche inserire gli esempi ?

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