Migliora te stesso profondamente. Migliora la tua percezione della vita, migliorando la vita stessa. Seguimi in questo percorso suggestivo e troverai profonde motivazioni al cambiamento.

Chiuditi in una stanza e spegni le luci. Cerca la stanza più buia e silenziosa della casa. Approfitta delle ore notturne, magari, se vivi in un ambiente rumoroso.

Chiudi gli occhi ed immagina di essere davanti a te stesso: cosa vedi? Vedi una persona magnifica, costruita valore su valore, impegno su impegno, soddisfazione su soddisfazione? Oppure vedi una persona che non ha preso il comando della propria vita, che ha sprecato ore, giorni, settimane ad adagiarsi sulla propria mediocrità?

Vedi davanti a te tutti i tentativi iniziati e mai conclusi di essere migliore? Di essere un individuo che non subisce la vita, ma la vive intensamente, assaporandone i piaceri, le sfide, le relazioni?

Fatti sconvolgere dal te stesso che stai guardando. Fatti aumentare i battiti cardiaci, sono quelli che dicono che è ora di reagire, combattere o fuggire.

Continua a farti del male. Adesso, lentamente, sostituisci il te attuale con il te che vorresti essere: più magro, più allenato, più presente con tua moglie, con i tuoi figli. Più risoluto a lavoro e meno succube della quotidianità. Un individuo che può dire con orgoglio di aver vissuto ogni attimo della giornata, unico ed irripetibile, al 120%.

Dopodichè ripensa al giorno appena trascorso, da quando ti sei svegliato, al modo in cui ti sei trascinato in bagno, come hai scelto i tuoi vestiti, che tipo di colazione hai scelto di fare, a quando ti sei infilato nel traffico cittadino, ai momenti nei quali hai deciso che la tua migliore opzione fosse perdere la pazienza, alle battute che hai fatto, alle cose che hai detto male ed a quelle che non hai detto, ai discorsi non conclusi, alle persone con le quali hai stabilito un contatto ed a quelle che non te lo hanno permesso o che hai allontanato tu stesso. Pensa a questa giornata ed imprimitela nella testa, perché vorrai con tutte le tue forze che sia l’ultima volta che tu abbia vissuto mediocremente.

Tu credi di aver raggiunto un equilibrio, pensi di esserti ritagliato il tuo spazio. Ma è pura illusione. Perché se sei mediocre la vita non ti appartiene. Appartiene agli aventi, al caso, alla quotidianità che ha il sopravvento sui tuoi progetti e li sbatte contro un muro, per lasciarti inerme a raccogliere i cocci. Non sai il domani cosa ti riserva, e tu cosa decidi di fare? Vivacchiare! Nella Bibbia è scritto:- La tua risposta sia o sì o no. Io i mediocri li vomito.

Adesso, prendi un bel respiro e goditi i battiti del cuore che accelerano. Senti il sangue che ti pulsa nelle arterie. Assapora il calore che comincia a sprigionarsi dal tuo torace e dai muscoli delle gambe. È la reazione involontaria del tuo corpo che si ribella alla comprensione del tuo stato. Il tuo “equilibrio presunto” comincia a vacillare. Le tue consolanti giustificazioni sul fatto di essere un buon marito “tutto sommato”, un buon padre “tutto sommato”, un buon figlio “tutto sommato” iniziano a puzzare di marcio.

Allora, per una volta, sentiti protagonista della tua vita e pensa a come vorrai svegliarti domani mattina. Senti il calore di una luce che ti invade ed immaginati alzarti dal letto riposato, pieno di energie, risoluto ad essere migliore di ieri, in tutte le microscopiche sfaccettature della vita quotidiana. Guardati mentre ti lavi e ti radi accuratamente, ti sistemi per essere un complimento per gli occhi di chi ti guarderà. Vestiti adeguatamente ed esci di casa in anticipo per assaporare il viaggio sino a lavoro con calma e rilassamento. Guarda le persone che incontri ed intuisci quali sono felici e quali miseri.

A lavoro fai di tutto per “fare la differenza”, per essere partecipe a te stesso ed al tuo ruolo. Per cogliere le sfumature che fanno di un compito svolto un lavoro ben fatto.

Cura il rapporto con le persone che incroci. Il tuo saluto sia sincero e solare. Tutti noteranno la differenza ed in cuor loro saranno incuriositi e grati per il tuo sorriso. Interessati di loro e delle loro esigenze, ascolta con attenzione cosa ti dicono e cerca di intuire tutti i veri messaggi che ti mandano. Ispira in loro fiducia e serenità.

Torna a casa ed abbraccia i tuoi cari. Dimentica il divano o la poltrona, ma fatti una doccia veloce, perché chi ti vuole bene merita di averti al meglio delle tue energie. Gioca con i tuoi figli ed ascoltali quando ti raccontano la loro giornata. Accogli tua moglie e tutto ciò che ha da dirti con la massima cura. Spegni il televisore mentre mangiate per continuare a parlare con loro e metterli al centro di ogni argomento.

Passate insieme il dopo cena, sparecchiando la tavola tutti insieme e sistemando i piatti nella lavastoviglie come se fosse un gioco.

Prima di addormentarti leggi qualche pagina di un buon libro, perché ti arricchisca e ti dia spunti per il giorno successivo.

Dopodichè dormi: è il giusto premio per un uomo di successo come sei stato oggi.

Il successo è costruito sulle piccole cose. Un giorno un seminarista entrò nell’ufficio di San Francesco di Sales e gli chiese:”come si fa a diventare santi?”. San Francesco rispose:”Semplice. Quando uscirai, chiudi la porta senza sbatterla”. Una sintesi magnifica che ti permette di capire che i più grandi risultati sono la somma di scelte semplici.

Buon miglioramento.

12 Commenti

Lascia un commento
  • Lampasi

    Alba se leggi questo messaggio questo è un mio consiglio. Occupa il tuo tempo non sprecare del tempo inutile ed iscriviti a qualche corso di PNL o affidati ad un coach personale. Questo è quello che mi viene da dirti.

    Rispondi
  • Alba

    X NIKA: grazie per l’incoraggiamento, ma purtroppo più che con rabbia, come rilevi tu nel mio precedente messaggio, scrivo con disperazione. La rabbia mi fa agire, magari in maniera scoordinata, ma mi fa muovere, ora invece sono a un impasse perchè ho lottato davvero tanto con tutte le mie forze per costruirmi qualche briciola, e ora mi trovo senza nulla: tutto è scivolato via come sabbia tra le mani, amore, lavoro, famiglia, e ho un gran Nulla, anzi, ho perso tutto, ma sono rimasta con un grande problema: mio padre che è anziano, e che quaotidianamente mi dice che sono un fallimento, cosa che ha sempre fatto, anche quando era giovane e io una bambina e successivamente un’adolescente. Alla fine si è realizzato tutto ciò che profetizzava per me, e io non riesco a uscirne, perchè appena trovo le forze per fare qualcosa, lui mi dice che è tutto inutile, tanto fallirò ancora. Prima mi vestivo e uscivo lo stesso, ora mi rendo conto che andare a un colloquio dopo questa “iniezione di fiducia” è tempo perso, perchè la scarsa autostima non si può nascondere(i selezionatori conoscono tutti i trucchetti per smascherarla, sono pagati giustamente per individuare i vincenti). Ecco, io mi chiedo, come potrò mai farcela dopo 40 anni di: “non sei capace”? soprattutto considerato che me ne sono andata da casa ma basta la telefonata quotidiana (che non posso negare a un padre 84enne e infartuato) per farmi andare in depressione…si accettanto suggerimenti…:-)

    Rispondi
  • Nika

    Ciao Alba,
    dici che la tua vita fa schifo ma non ci fai capire cosa c’è che non va e che insomma sembrava mai andare? Il fatto è che per muovere e smuovere le cose prima dobbiamo muoverci noi,dobbiamo darci da fare e assolutamente cambiare i punti di vista.
    Secondo me il fatto che tu scriva qui e con non poca rabbia è un buon segno…è arrivato il momento per girare la pagina, al peggio che vada sarà un’altro schifo, pero’ uno schifo diverso ma mai uguale (rido) :), su su….tu puoi farcela!!!!! Devi lottare per te stessa e non contro te stessa.. si fa con la forza, determinazione e senza piangersi adosso. Forza!!

    Rispondi
  • Alba

    Salve a tutti, io ho lottato duramente per non dire che sono uno schifo e che la mia vita fa schifo, ma dopo essermelo sentito dire per 40 anni quotidianamente, ora lo penso davvero, e non ho più la forza di lottare. Come si fa? Grazie per i consigli.

    Rispondi
  • tiziana

    ciao noemi! se veramente vuoi dire basta, senza dubbio ce la farai. La responsabilità è sempre nostra, ed è questo che spesso ci tortura, il pensiero di non essere in grado! Ma già la volontà del cambiamento è tanto per iniziare! forza, dai che ce la fai

    Rispondi
    • daniele la greca

      Dopo aver letto di Tiziana: concordo al cento per cento. La preparazione alla maratona si comincia con un allenamento di poche decine di minuti…. non bisogna avere fretta e occorre pianificare i passi giusti. Grande Tiziana

  • Noemi

    Ciao Daniele, ho letto tutto quello che hai scritto e nulla mi è nuovo ma siccuramente sconosciuto perchè dal momento in cui ho abbassato la guardia è rimasto molto poco per chiamarla vita. Spesso le cose le abbiamo e portiamo in mente ma il problema è che non le conosciamo veramente, non abbiamo la consapevolezza di cio’ che pensiamo fin che stiamo immobili ed è questo che ci rende piccoli.. C’è una frase che disse una persona di cui ora non ricordo il nome, diceva; la metà della vita la spendiamo per costruire le cattene e l’altra metà per indossarle! Spesso, molto spesso ricordando questa frase “penso” dove ho sbagliato e dove continuo a sbagliare ma la risposta devo ancora trovarla anche se so che c’è ma forse rimandare è questione di comodità, è piu’ facile chiamarlo destino che soffermarsi e dire BASTA!
    Bisogna ascoltarsi, cercare di percepire quelle sottili sensazioni che portiamo dentro perchè è li che troveremo le risposte per tutti i nostri sbagli, errori grandi o piccoli che siano,diversi ostacoli di cui siamo vittime e carnefici , dopodichè accoglierli senza darsi le colpe ma cercare di tirare fuori un insegnamento e mettersi all opera di cambiare il mondo..nostro mondo interiore di cui siamo solo noi i creatori. Si, sono siccura che dopo questo possiamo diventare qualcuno che merita di essere amato da noi stessi, la persona in grado di amare, accettare, condividere, tollerare, creare, perdonare..insomma una persona libera e felice!
    Ho proprio un grande desiderio di dire BASTA, sono stanca della stanchezza, VOGLIO VIVERE!!!! :)
    Grazie!!!

    Rispondi
    • daniele la greca

      ciao Noemi, noto dalle tue parole che ultimamente sei stata messa a dura prova. Anche a me è accaduto di recente ed ho imparato una cosa fondamentale: ogni batosta ci rende più forti. Certo, sarebbe molto meglio essere preparati adeguatamente per evitare di prendere delle grosse botte sulla testa, tuttavia, come quasi tutti siamo soliti fare, preferiamo goderci il nostro “stato di comfort” finchè questo dura, senza investire sul nostro futuro.
      E poi un’altra cosa; se sei qui e leggi questi post e poi gridi al fondo del tuo messaggio di VOLER VIVERE, hai capito anche da sola che per quanto possano essere dure le prove, non c’è nulla che non possiamo affrontare. Dobbiamo, ovviamente, cercare di voltare pagina, di spingere lo sguardo oltre al problema in sè, e, soprattutto, ricaricare le nostre batterie con tutti gli altri aspetti della nostra esistenza che, invece, vanno bene. Ho in mente una lista lunghissima di esempi di persone con gravi problemi, chi di salute, chi di lavoro, chi affettivi, che sono riuscite a non dire mai:- tutta la mia vita è sbagliata; io sono sbagliato; tutto fa schifo e da questo schifo credo di non riemergere più….. – e via dicendo. Con determinazione hanno cominciato a prendere alcune piccole decisioni, a programmare alcuni piccoli cambiamenti, per riprendere il passo, per rimettersi in pista. Da come scrivi posso percepire che tu sia una persona molto forte ed energica… guarda avanti senza continuare a chiederti se e dove puoi aver sbagliato. Cerca di vivere appieno le tue giornate senza masticare il rimorso di come sarebbero (ipoteticamente) potute essere. Tutti i consigli che gli altri possono darti te li sei data già da sola nella seconda parte del tuo post… in bocca la lupo.

  • tiziana

    ciao Daniele, è molto bello guardarci attorno e renderci conto che siamo fortunati, e quindi renderci conto che siamo felici! in effetti dobbiamo imparare a fare una cernita di tutto quello che ci circonda, dalle “amicizie” per cui tutto va male, al lavoro che non vogliamo, alle notizie del tg che ogni giorno sono sempre peggiori! in effetti basta poco, guardare il panorama mentre andiamo a lavoro, guardarci allo specchio e scoprire che anche se non siamo supermodelle siamo belle nel nostro unico sorriso, nel nostro unico sguardo, guardare i nostri bambini, fogli, nipoti o altro e capire quanto siamo fortunati a poterli vedere, e quanto siamo fortunati ad avere un lavoro, poche o molte ore, capo rompiscatole o colleghi invidiosi … si, anche questo … perchè alla fine siamo noi che valiamo, e abbiamo una valore non quantificabile, per l’amore che sappiamo dare e per tutto quello che rappresentiamo, ogni giorno! nel mio caso vorrei condividere tutto questo con una famiglia, e vedo nel mio futuro che questo arriverà, perchè lo voglio talmente tanto e ne ho talmente tanto da voler condividere questa vita con una persona che, come me, merita. grazie

    Rispondi
    • daniele la greca

      ciao Tiziana, che dire… di sicuro chi avrà la fortuna di averti accanto potrà contare su una persona che concretamente è in grado di vivere appieno la propria vocazione di moglie e madre. Noi siamo quello in cui crediamo. Talvolta è proprio questo che, apparentemente, ci svantaggia in una società così competitiva e così centrata sull’individualismo. Talvolta, invece, siamo noi ad ostacolare la vita degli altri, volontariamente o meno. Ma ciò che importa di più è che ogni vita merita di essere vissuta con la massima intensità ed in piena coerenza con i propri valori. E che occorre interrogarsi in maniera approfondita e sincera su quali siano i reali traguardi che vogliamo raggiungere, quantomeno per avere una direzione da seguire. Già soltanto il muoversi (proazione) nella direzione giusta ci permette di mettere in gioco risorse che mai e poi mai avremmo lontanamente immaginato di possedere e di poter spendere con tanta gioia. Penso a genitori che vivano stancamente il rapporto con i figli, oppure a mariti e mogli che abbiamo perso il desiderio di venirsi incontro, di appianare le divergenze. I più grandi dolori della nostra vita sono spesso conseguenza di tutte le volte che ci siamo sottratti al gioco della vita stessa, quando abbiamo deciso di gettare la spugna e di abbassare la guardia. Propongo una crociata anti pessimismo cronico, perchè trovo profondamente ingiusto che chi ci circonda abbia anche solo la vaga idea di “essere sbagliato” o di “non valere nulla”. Persone felici di tutto il mondo unitevi!!!!!!

  • daniele la greca

    Ciao Paola, mentre scrivevo l’articolo mi rendevo conto di scrivere essenzialmente ad uomini… piccolo retaggio culturare retrogrado. Mi scuso. è vero anche che le donne scoprono prestissimo di dover utilizzare il proprio tempo in maniera scientifica ed ottimizzarne i risultati: quante più performance vengono richieste alle donne e soprattutto quanto meno si lamentano dello stile di vita intenso. Ma quanta gratificazione così hanno l’opportunità di vivere… voi donne siete un miracolo di energia.

    Rispondi
  • Paola

    ciao Daniele. E’ bello leggerti. Non sono cattolica ma mi piace la citazione “la tua risposta sia un si o un no”. Nobile. Risoluta. E’ l’unica SCELTA dignitosa che abbiamo in ogni istante della nostra vita. La giornata che descrivi è quella di un uomo e trovo curiosa questa tua tendenza. Anche se, ammetto, le donne scoprono molto prima di avere un divano e dei figli che la vita non può essere consumata mediocremente. ;)) Con simpatia.

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento