Il controllo della mente

Dire pensieri negativi e dire emozioni negative è praticamente la stessa cosa perché sono proprio i pensieri che causano le emozioni. E’ importante imparare a controllare i pensieri negativi poiché essi sono la principale causa della sofferenza. Tutto dipende dalla qualità dei tuoi pensieri! (1) Se per esempio pensieri-tristipenso a un brutto momento della mia vita si produce un’emozione negativa che mi causa sofferenza; se invece penso a una esperienza piacevole della mia vita provo un’emozione positiva che mi produce gioia.

I pensieri negativi sono tutti quelli che ci separano dagli altri: l’antipatia, la diffidenza, il sospetto, il rancore, l’odio, la gelosia, l’invidia, la crudeltà, la rabbia, l’ansia, l’agitazione, l’avidità, l’insofferenza, l’intolleranza, ecc. Invece i pensieri positivi creano unione con gli altri e sono: la simpatia, la fiducia, la gentilezza, il perdono, l’amore, la comprensione, la compassione, la generosità, la solidarietà, la calma, la pazienza, la flessibilità, la gratitudine, ecc.

In breve, i pensieri negativi rappresentano la perdita della fiducia e dell’amore che causa la paura di vivere, mentre i pensieri positivi sono il riflesso della fiducia e dell’amore e quindi dell’assenza della paura. La paura è appunto assenza di amore e di fiducia nelle proprie forze. Occorre però subito precisare che soltanto l’eccesso di paura è patologico perché è normale, utile ed importante avvertire la paura, magari anche una forte paura, di fronte a pericoli veri.

Purtroppo, l’eccesso di paura deriva quasi sempre da pericoli immaginari o dall’ingigantire i pericoli veri, il che si verifica in presenza di un io fragile, e questo succede quando si è succubi di programmi inconsci acquisiti precocemente i quali scattano automaticamente.   

Ed infatti, la differenza fondamentale tra i pensieri negativi e quelli positivi è che i primi sono involontari o spontanei, ossia vengono da soli, mentre i pensieri positivi sono volontari e quindi necessitano di uno sforzo da parte nostra per produrli, almeno fino a quando non ci siamo abituati a produrli automaticamente. I pensieri negativi inoltre spesso sono compulsivi o costrittivi e quindi sono di natura nevrotica, ossia sono causati dal disadattamento all’ambiente. Va anche detto che i pensieri negativi, provenendo direttamente dall’inconscio o sé istintivo, sono in netto contrasto con la nostra parte conscia e razionale (altrimenti non sarebbero negativi). 

Ma perché ci danno sofferenza? I pensieri negativi ci fanno soffrire perché noi li consideriamo erroneamente opera nostra, ossia ci identifichiamo con essi e con le emozioni che ne conseguono, per cui crediamo che siano veri, crediamo che quei pensieri corrispondano alla realtà, mentre invece sono irreali, e proprio perché sono irreali ci fanno paura: infatti sono i fantasmi della nostra mente.

Quando ci identifichiamo con qualcosa noi ne siamo dominati, ne diventiamo schiavi, non sappiamo liberarcene, e ciò ci fa soffrire. Quindi è molto importante uscire dalla mente (ossia dagli attaccamenti del passato e dalle ansie per il futuro) e vivere nella realtà (ossia nel momento presente) dove non c’è sofferenza perché la sofferenza è  quasi soltanto un fatto mentale. Non è ciò che ci succede che ci fa stare male o bene, ma il modo in cui percepiamo i fatti e come reagiamo ad essi.

Ma da cosa sono prodotti i pensieri negativi? E qual è la loro funzione? La funzione dei pensieri è quella di risolvere i problemi, di risolvere le questioni rimaste in sospeso trovando le soluzioni più opportune. I pensieri sono il prodotto della nostra memoria inconscia (o semplicemente inconscio).

I pensieri sono causati da uno scarico di tensione o di energia elettrica. Se per esempio subiamo un torto assurdo e penoso, noi ci pensiamo continuamente in quanto nel nostro inconscio, o meglio nei circuiti neuronali del nostro cervello, si è creato un accumulo di quell’emozione negativa, sotto forma di vere e proprie molecole biochimiche, che devono essere scaricate, e la loro eliminazione produce i pensieri ricorrenti. Dunque i pensieri sono l’effetto della  tensione elettrica eccessiva e hanno la funzione di ridurla; ed è chiaro che più grande è la tensione, più assillanti sono i pensieri che ne conseguono.

Per scaricare completamente la tensione accumulata (stress), al pensiero dovrebbe seguire l’azione, ma siccome non è possibile uccidere il nemico, e non è possibile dare un pugno al capoufficio o a chi ci ha criticato e alle persone odiose, e non è possibile risolvere i problemi assillanti, né tanto meno trovare un tesoro nascosto o vincere una grossa somma alla lotteria…., la tensione resta dentro e continua a crescere provocando il rimuginamento dei pensieri negativi che si autoreplicano e alimentano essi stessi.

Quando il rimuginamento non riesce ad alleviare la tensione, allora la pressione aumenta trasformandosi in forte ansia e in paura vera e propria che in alcuni soggetti sfocia nel panico, i cui sintomi parossistici scaricano finalmente la tensione e il soggetto sta bene almeno per un certo tempo. La tensione si può paragonare all’energia termica che riscalda l’acqua nella pentola (mente) che evapora lentamente (atto del pensare) fino a che l’acqua entra in ebollizione (panico) facendola fuoriuscire (dalla pentola/mente) a causa della forte pressione (causando tachicardia e sudorazione).

Tutte le cose che ci accadono – per esempio le paure, le perdite, gli insuccessi, le critiche, le aggressioni, le gioie, ecc. – sono registrate nella nostra memoria inconscia con tutta la carica emotiva che le accompagnano, e pertanto più è forte un’emozione, più spesso si riproduce il pensiero corrispondente perché ci vuole più tempo per scaricare la tensione. Quando siamo sereni lo siamo perché non c’è alcun pensiero negativo ad assillarci.

Ora, dato che è il lavorio della mente che produce i pensieri negativi che causano la sofferenza, dobbiamo cercare di sbarazzarcene sostituendoli volontariamente con pensieri positivi, in modo da soffrire il meno possibile. Ecco l’importanza del pensiero positivo! (Ed ecco anche l’importanza di una percezione di sé – altrimenti detta autostima o autoimmagine – non limitata, non ordinaria, ma elevata o superiore). Ma ovviamente non è facile sostituire i pensieri negativi, che sono automatici e involontari, con quelli positivi che richiedono uno sforzo volontario da parte nostra. Se fosse facile, ci sbarazzeremmo rapidamente della sofferenza e dell’infelicità. Tuttavia è possibile sostituire ai pensieri negativi quelli postivi, proprio come è possibile sostituire un’abitudine negativa con una abitudine positiva: ovviamente ci vuole tempo e metodo.

La prima cosa da fare è togliere forza ai pensieri negativi ricordandoci che sono automatici e involontari, ossia che non dipendono da noi e non siamo noi a produrli; e quindi non dobbiamo identificarci con essi, il che significa che non dobbiamo considerarli reali, effettivi, concreti: in parole povere, dobbiamo distaccarci da essi. Osservando i nostri pensieri negativi in modo distaccato, ossia come se non fossero nostri, essi vengono esorcizzati, neutralizzati, devirilizzati, depotenziati, spezzando così la spirale del loro autorafforzamento che si verifica quando li consideriamo veri e reali. 

Ma è davvero possibile osservare i propri pensieri in maniera distaccata? Si è possibile, a condizione che prima di controllare la mente ci ricordiamo che occorre calmare il corpo. E come si calma il corpo? Il corpo si può rilassare calmando il respiro. Occorre concentrarsi sul respiro e averne piena consapevolezza. Abituandoci a concentrarci sul respiro più volte al giorno noi arriviamo addirittura a non pensare ad altro, a non pensare a nulla, ossia otteniamo il vuoto mentale; il che significa liberazione rapida dei neuroni dalla tensione e dalla stanchezza.

Infatti, le emozioni negative come l’ansia, le preoccupazioni, la paura, ecc. tendono a ridurre il respiro – nel panico addirittura vi è sensazione di soffocamento! – rendendolo molto superficiale e quindi poco efficace, il che causa stanchezza e stress in quanto la funzione della respirazione è proprio quella di fornire l’energia alle cellule di tutto l’organismo in modo continuo e regolare. Invece le emozioni positive come la gioia, le risate, la spensieratezza ecc. liberano e stimolano i muscoli del respiro che diventa profondo o addominale, e ciò ovviamente ci fa sentire più vitali. Prova ne il fatto che quando corriamo o siamo costretti a fuggire o a combattere (sotto l’effetto di una scarica di adrenalina) il respiro diventa molto veloce e profondo – il diaframma sobbalza – proprio perché occorre fornire molte energie ai muscoli delle gambe e delle braccia (l’ossidazione degli zuccheri avviene in modo più rapido).

respiro-profondoFacendo spesso alcuni respiri profondi e lenti, introduciamo più ossigeno nei polmoni e nel sangue, e calmiamo la mente e il corpo fornendogli l’energia vitale necessaria, e allo stesso tempo scarichiamo le scorie metaboliche (soprattutto CO2) e così, magicamente, scompare sia la tensione che la stanchezza. In tal modo i pensieri automatici non sono più carichi di tensione, non sono più virulenti, ma depotenziati, e quindi non sono più in grado di deprimerci e di farci stare male.

Una volta ottenuto il vuoto mentale attraverso la concentrazione sul respiro, è facile diventare osservatori distaccati dei propri pensieri negativi e delle corrispondenti emozioni e quindi, a quel punto, siamo in grado di sostituire i pensieri negativi, ormai devitalizzati, con quelli positivi antagonisti e potenzianti, per esempio con un mantra. Un mantra è una frase ripetuta spesso con forte intensità emotiva; e proprio per effetto delle ripetizioni e del coinvolgimento dei cinque sensi, raggiunge facilmente l’inconscio diventando una suggestione molto potente. (In sostanza viene creata rapidamente una nuova via neuronale). L’inconscio, inoltre, viene raggiunto più facilmente proprio grazie al respiro consapevole in quanto le onde cerebrali passano dalla forma beta della veglia in cui si è molto coscienti, alla forma alpha che precede il sonno.

In conclusione, il controllo dei pensieri negativi si ottiene “equilibrandoli” opportunamente con i pensieri positivi. Ciò perché i pensieri negativi sono spontanei e automatici (inconsci) e non si possono eliminare in alcun modo, né tanto meno prevenire! E non si devono criminalizzare e soprattutto non si devono ignorare nascondendo la testa nella sabbia in quanto, proprio il sentirsi inadeguati, inefficienti, incapaci e falliti ci spinge prima o poi a rimboccarci le maniche e a fare il salto di qualità! Infatti, il balzo in avanti significativo arriva sempre soltanto dopo una crisi, mai durante i periodi spensierati della vita! Ed è pur vero che con il passare degli anni, le cadute sono in genere meno numerose e meno spaventose, grazie all’esperienza acquisita e alla maggiore capacità di sopportazione della sofferenza.

Ma è ormai risaputo che coltivare pensieri tristi rende duratura la tristezza, mentre avere pensieri gioiosi aumenta la gioia e la spensieratezza. Insomma i pensieri negativi hanno un vero e proprio effetto nocebo, al contrario di quelli positivi che hanno un effetto placebo in quanto in entrambi i casi i pensieri sono autosuggestioni, ossia comandi o segnali per il nostro inconscio.

Pertanto, più ci lamentiamo e più le cose continuano ad andare male perché ci concentriamo sulla negatività anziché sulla positività, ossia ci autosuggestioniamo in negativo. Ora, così come solo la luce è in grado di scacciare il buio, così ogni cosa negativa può essere scacciata soltanto con il suo antidoto. Ciò significa che non dobbiamo concentrarci sui perché – perché succede tutto a me, perché mi trovo in questo stato, perché sono così sfortunato, perché sono malato, perché sono senza lavoro, ecc. – in quanto è come affondare il coltello nella ferita e torturarsi inutilmente senza trovare la soluzione dei nostri problemi. Invece dobbiamo pensare a “come” rimediare, “come” scacciare il buio dalla nostra vita: dobbiamo concentrarci sulla luce, ossia immaginare vividamente di trovarci  già oltre il tunnel!

Concentrarsi sul come risolvere i problemi anziché sul perché ci capitano certe cose ci fa passare dai programmi inconsci ed automatici che generano i pensieri negativi e che incidono per circa il 90% sulla nostra realtà, all’attenzione consapevole che ci consente di essere presenti nel qui e ora e quindi ci porta ai pensieri positivi, che come dicevamo all’inizio, sono volontari, per esempio all’immaginazione creativa e ai mantra.

Prestare attenzione a ciò che si sta facendo, anziché agire col pilota automatico, è l’unico modo veramente efficace per contrastare sul nascere l’insorgere della paura e dei pensieri negativi che sono causati dai condizionamenti inconsci, ossia dalle credenze limitanti acquisite durante l’infanzia e che angustiano la nostra vita anche da adulti.

L’attenzione consapevole deve essere rivolta anche e soprattutto al volersi bene sempre e comunque, all’accettarsi e approvarsi anche quando le cose non vanno bene, perché è proprio quando siamo scontenti di noi stessi che sorge la paura di non farcela!

E’ però importante sapere che anche i pensieri negativi, così come le emozioni che da essi scaturiscono, possono rivelarsi utili in date circostanze! Persino la rabbia, può essere utile in determinati casi! E rimuoverla del tutto sarebbe un bruttissimo affare perché non sapremmo più difenderci dagli altrui soprusi. In definitiva, qualunque caratteristica umana è dannosa soltanto quando diventa… eccessiva! Come sempre è il troppo che storpia!

Nota

(1) Sottotitolo del mio saggio motivazionale: “La felicità a portata di mano”, Boopen Editore, 2008.

Leggi anche: “Pensieri negativi? Ecco i guai delle convinzioni limitanti; e “Autosabotaggi a gogò“.

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Vedi anche “Basta con i pensieri negativi

476 Commenti

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  • marilena

    buonasera, mi chiamo marilena ho 24 anni.
    sono una persona molto ansiosa e spesso mi causo problemi e ansie che non ci sono. ho avuto delle storie amore che sono finite quasi sempre in malo modo, per lo più venivo lasciata e la storia si concludeva.
    con il senno di poi ho capito che erano storie sbagliate, che infondo non ero proprio innamorata, ma ci sono stata male lo stesso. da tutte queste storie mi porto dietro una grande paura dei pensieri negativi che non riesco a controllare. ho da poco conosciuto una persona e sta andando tutto bene è diverso da tutte le precedenti storie, ma ecco che arriva l’ansia, si quella che mi fa credere che forse non sono abbastanza, che magari mi dirà addio anche lui e di stare male ancora. io lo so che queste sono cose che nono si possono controllare anche coppie sposate da anni potrebbero dividersi figurati una conoscenza. ma forse ho paura di essere abbandonata ancora.

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  • Valentina

    Salve mi chiamo Valentina ho 30anni, e sono una mamma di 4 meravigliosi bambini …da due anni ho dei pensieri che mi massacrano la mente ho paura di mangiare sono troppo nervosa ..nessuno mi capisce e come se stessi urlando senza voce ..non riesco ad uscirne somatizzo quest ansia al dolore paura di morire di perdere i miei bambini ..ogni giorno con il maldi testa sono una mamma sola con tante responsabilità ….come posso fare ad affrontare tante paure …grazie

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  • stefano

    Tere mesi fa ho scoperto che mia moglie aveva una storia con uomo, io ho 45 anni lei 33 due bimbe piccole. Dopo aver intrapreso una nuova attività mia moglie è vuscita dal guscio…. come se si fosse svegliata dal torpore del lavoro dipendente ad imprenditrice. Io in passato purtroppo l’ho tradita perché dav tutto per scontato…… Ora che lei ha ricambiato non riesco a farmene una ragione, lei non mi ama più e sto a casa per il bene delle bambine, anche se lei mi ha detto di darle tempo per dimenticare tutta la storia è forse ricominciare! Io sto male come un cane è non riesco ad elaborare il dolore. Assumo ansiolitici ed anche sul lavoro rendo male e tutti mi chiedono cosa ho. Sono triste imbronciato e con un ansia al petto che non mi abbandona. Sto andando anche dallo psicologo. Ma lei mi cerca raramente e io temo l’abbandono. Grazie.

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  • Andrea

    Ciao a tutti …
    Io sono un ragazzo di 25 anni molto socievole , affettuoso abbastanza carino ed educato ( Scusatemi non voglio dare l’impressione del montato lo faccio solo per far capire la mia storia ) molte persone mi apprezzano molto per come sono , però ho un problema che mi tormenta, a volte vorrei tanto non essere nato per questo motivo ….
    La mia mente è sempre in movimento penso di tutto , la notte non dormo , devo controllare qualsiasi cosa ed odio perdere .
    Quando amo una persona mi lego molto a lei !
    Sono capace di controllare le mie emozioni all’esterno , cioè di dimostrargli il necessario .
    Sono molto geloso ma mi so controllare non sono possessivo e ne pesante …
    Ma ci sono certi giorni dove i pensieri negativi mi assalgono fino a rovinarmi totalmente la giornata e farmi stare davvero male da togliermi il respiro .
    Sto con una ragazza di ” Oro ” .
    Bella , simpatica , attenta , molto legata a me sempre sorridente che mi ama da impazzire e sulla serietà non potevo trovare di meglio( io sono malato per l’argomento serietà) …
    Stiamo davvero bene insieme , stiamo sotto lo stesso tetto e stiamo pensando ad un bimbo …
    Però ogni tanto i miei pensieri si spostano …
    Diventano negativi , penso che lei ha potuto avere un passato prima di me e vorrei cancellarlo…
    Sto davvero male e faccio stare male anche lei è capita di farla piangere perché mi vede distante e pensa che io la possa lasciare .
    Io odio vederla soffrire .
    Ma quando succede che mi viene di pensare a quelle cose io vorrei morire !
    Sto malissimo ! Non parlo più ! Aumenta il battito !la mia mente viaggia e soffro tantissimo tanto da rimpiangere di essere nato ( ovviamente non davanti a lei )
    Scrivo a voi per un consiglio e magari sentirmi meglio .
    Vi ringrazio comunque

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  • tonia

    salve io ho 24 anni da dicembre dopo il primo attacco di panico sono entrata in tilt… ho iniziato ad aver paura di tutto… di avere tutte le malattie del mondo ogni sintomo l lego a qualche malattia mortale… appena m sveglio é un incubo entro nell ansia piu totale e scoppio a piangere… m viene l angoscia a volte penso che sia meglio non vivere .. come se avessi il desiderio di morire che é in netto cpntrasto al fatto che se penso di aver qualche malattia m crea panico… ho paura di non uscirne piú… molte persone m dicono di accettare il periodo che é transitorio che poi passa… ma mi sembra cosi difficile andare avanti giorno dopo giorno. e pure solo 6 mesi fa stavo benissimo

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    • Maria

      Io ho pensieri negativi tutti i giorni per via dell ansia che mi da sensazioni fisiche molto pesanti… Credo che un buon rimedio per tutti, sia farsi seguire da un buon psicologo che ti aiuti in questa fase così delicata e mai , dico mai chiudersi… Parlate sempre e cmq

    • Giuliana

      È esattamente quello che sta succedendo a me

  • Ele

    Dottore sono una ragazza di 25 anni che negli ultimi due anni ha avuto paure e fobie di ogni genere,dalla paura di prendere l’aereo alla paura dei medicinali che assumo e via dicendo .sono fidanzata con un ragazzo che amo tantissimo da 7 mesi ma da un po di settimane ho il pensiero che non sia più innamorata di lui e che non voglia stare con lui ma so benissimo che è solo frutto dei miei pensieri negativi autoindotti perché quando lo vedo sono sempre super felice! Come posso fare a mandar via questo brutti pensieri?

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  • Alessandra

    Dottore, ci tengo a ringraziarla per le sue parole. La mente quando è offuscata crea autonomamente mostri terribili… leggendo il suo articolo non solo mi sento più calma, comincio a vedere uno spiraglio.

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    • Aurora

      Salve dottore sono una ragazza di 15, ogni giorno nella mia testa ho una voce che mi dice quello che devo fare e se non gli do retta subito dopo mi vengono in mente le conseguenze che non voglio che mi accadano. Un esempio banale è tipo:
      A me piace un ragazzo e la mia mente mi dice “se non fai il nome del padre quando vedi una chiesa non avrai possibilità” e io mi sento costretta a farlo perché ho paura che accada.
      Per me è come un tormento e non so come liberarmene, perfavore potresti aiutarmi?

  • Sole

    Save, avrei bisogno di un suo consiglio. Sono una ragazza di 21 anni che è sempre stata allegra e solare. Ho tutto ciò che una ragazza di questa età possa desiderare. Circa tre anni fa ho sofferto di ansia, angoscia e mi sono fatta aiutare da una psicologa (nel giro di tre mesi ne sono uscita). In questi tre anni tutto benissimo. Da due mesi a questa parte però, soffro di nuovo di ansia. Ho paura di ogni minima cosa, ho l’ansia di tutto, e in alcuni momenti della giornata mi prende un’angoscia indescrivibile dove la mi mente in quei momenti fa dei pensieri assurdi (ad esempio che senso ha la vita se poi si muore, che senso ha costruirsi un futuro se tanto poi svanisce tutto ecc.). Mi chiedo sempre il “perché” di tutto, anche su cose banalissime, evado avanti per delle ore a pensare e a ripensare facendomi venire l’ansia. Cosa posso fare? Questa situazione mi sta pesando tantissimo perché non riesco più a svolgere le normali attività che una ragazza di 21 anni dovrebbe svolgere. Grazie in anticipo

    Rispondi
    • Libera

      Ciao Sole, sono nella tua stessa situazione e per di più gli stessi pensieri, che mi sovrastano soprattutto dopo periodi di stress ( come ad esempio la preparazione di un esame.. ) e ho paura che con il tempo la situazione possa peggiorare. Tu come la stai gestendo ?

    • Miclos

      Ciao Sole, la morte non è la fine di tutto, è soltanto un passaggio, il Creato non ha inizio e non ha fine, come la vita. Goditi la vita giorno per giorno, cogli l’attimo, come dicevano gli antichi greci, ama e lasciati amare, affronta gioie e dolori con spirito libero; c’è una canzone di Modugno, reinterpretata dai Negroamaro, che ti invito ad ascoltare più volte, e a riflettere su queste parole: ‘tu dici “non ho niente”, ti sembra niente il sole, la vita, l’amore… l’amore di una donna che ama solo te, il volto di un bambino, l’abbraccio di un amico, meraviglioso!’ un abbraccio anche da me.

    • omar

      incredibile U G U A L E !!!! stessa identica cosa , ultimamente in modo intenssismo rischiando attacchi di panico … io crdeo che il motivo sia il trovarsi in un lungo periodo di stallo (almeno cos credo sia nel mio caso ) oppure routine … di conseguenza ti sembra che non avveranno grossi cambiamenti e magari ti trovi abbastanza sola e il gioco e` fatto … non saprei che consigliarti visto che mi trovo sulla stessa barca …. se anche tu provi una paura o un’angoscia che ti fa vedere le persone solo come futuri defunti e senti di dover parlare con qualcuno sara` mio piacere trnquilizzarci a vicenda …. in bocca al’lupo

  • Lia

    Ho 25 anni e tutto ciò che si possa desiderare. Tuttavia sono ossessionata dalla morte, non faccio altro che pensare che un giorno tutto finirà, che di me, della mia famiglia e della persona che amo non ne rimarrà traccia. Ciò mi impedisce di concentrarmi nelle attività della vita quotidiana e mi condanna a una profonda tristezza.

    Rispondi
    • chiara

      Ciao Lia sto vivendo io tuo stesso incubo da qualche tempo…in più io ho anche una bambina…ho paura perché penso che non potrò vederla crescere e stare con lei…oltre a queste paranoie che mi stanno mangiando il cervello a me hanno trovato delle exttasistole al cuore….mi dicono nulla di preoccupante ma i miei pensieri viaggiano…penso che sia tutto fatiscente….nel senso che il tempo non esiste se provo a vivere il presente penso che un giorno tutto quello che vedo sento provo nn lo sentirò più…il nulla per l eternità …un giorno nessuno di noi esisterà più si ricorderà più nemmeno di noi…arriveranno altre persone e noi….nn vivo più. …sn ovattata nel mio mondo ….ed oltre a questo la.mia aritmie non mi aiuta

    • Annachiara

      Ciao Lia, ho 15 anni e sono nella tua stessa situazione.. Non so come fare i pensieri negativi mi stanno divorando

    • Sole

      Sono nella tua stessa situazione anche io. Sei riuscita a uscirne ?

    • Fabio

      Vedendo la data sarà difficile poter ricevere risposta, ma sono nella tua identica situazione ora.. Avrei tanto bisogno di parlarne un po con qualcuno che ci è passato.. Magari per mail..

  • Coral

    Salve, ho letto il suo testo e credo sia veramente interessante anche perché sto cercando di fare come scritto da lei per uscire da questo tunnel fatto di pensieri negativi. Da un mese circa soffro continuamente per questi pensieri che mi assillano e non vanno via, questi pensieri sono rivolti al mio ragazzo con il quale sto felicemente da 4 anni, se non fosse che da un giorno all’altro ho iniziato a pensare cose strane sull’amore che provo nei suoi confronti, come se non fossi più innamorata e non fossi sincera con lui; questa cosa mi fa terribilmente soffrire perché io invece non vorrei avere questi pensieri e stare con lui perché sto bene con lui, ma non so come riuscire ad allontanare questi pensieri che iniziano a sembrare veritieri. Ho provato a fare come lei ha scritto, ovvero pensare a pensieri positivi, ma questo mi fa dire “é inutile, anche se cerchi di assopirli sono veri” mi chiedo, si può realmente uscire da tutto questo?
    In attesa di risposta la ringrazio.

    Rispondi
    • Hachi

      Ciao! Ti consiglio di non dar retta a questi pensieri… Lasciali scorrere vita, come se non avessero peso. Con il tempo e tanta forza di volontà, ne uscirai

    • Ophelia

      Tranquilla Coral mi succede la stessa cosa da due mesi ormai ma io amo fortemente il mio ragazzo e non so se questa insorgenza di pensieri negativi siano dati dal fatto che ho iniziato adesso a confrontarmi con la morte di mia mamma tranquilla e facciamoci forza

  • Laura

    Buonasera dottore,
    Sono una ragazza di 20 anni e sto con il mio ragazzo da due anni. All’inizio non avevo nessun tipo di problema o comunque niente di grave verso altre ragazze, ma da un po’ di mesi a questa parte ho un pensiero negativo sulla sua ex che mi perseguita e mi fa davvero impazzire. Il problema è che quando cerco di pensare a cose positive non riesco a farlo ed è per questo che sono preoccupata perché una cosa così di poco conto mi sta davvero facendo impazzire poiché mi vengono in mente cose brutte in momenti in cui non ha senso. Cosa posso fare?
    La ringrazio in anticipo.

    Rispondi
    • Ilaria

      Ciao..io ho il tuo stesso problema..e sto vivendo davvero malissimo perché penso a cose assurde in momenti felici e ciò mi rovina la giornata e il momento che sto vivendo
      Mi piacerebbe parlarne ,se vuoi possiamo sentirci via mail!

  • chiara

    salve dottore sono chiara una ragazza di 14 anni e da circa due mesi ho dei pensieri negativi che non riesco a scacciare dalla mente non posso stare lontano dai miei familiari i quali voglio sempre che mi guardano perche ho paura di fare qualcosa del male tipo spogliarmi nuda davanti a tutti , scrivere cose brutte , fare del male a persone me care cose che io non farei mai e quando mi vengono questi pensieri sto male mi irrigidisco e mi viene da piangere e sono ansiosa. cosa mi consiglia di fare per scacciare questi pensieri e tornare come prima. anticipatamente la ringrazio di un buon consiglio

    Rispondi
    • Gabriele

      Ciao Chiara,comprendo in pieno il timore istintivo che ti è presente nelle ore giornaliere.
      Ti consiglio in questi casi di esercitarti ed impegnarti a controllare le tue emozioni,ma come si controllano?
      Un buon esercizio è quello di tirare un bel respiro e pensare volontariamente a qualcosa che ti fa sentire bene,anche l’amore. Un buon consiglio è quello di seguire una vita sana in modo tale da assumere soddisfazioni che sovrappongono i pensieri positivi a quelli negativi.
      Prova a cambiare anche abitudini,a dare il meglio di te stessa impegnandoti a mantenere dei buoni progressi per l’obbiettivo che ti poni. Quindi,evidenzia maggiormente i tuoi obbiettivi.
      Chiara,mi pare di percepire una mancanza in te,e mi fa pensare subito ad un assenza di egoismo. Essere egoisti non è sbagliato,basta metterlo in pratica con la giusta tattica e sicuramente per una giusta causa.
      Di ciò intendo istigarti a reagire in un modo anche leggermente più strafottente ogni qualvolta che tu abbia questi pensieri negativi.
      D’altronde,più cancelli è più resta il segno!
      Spero di esserti stato di aiuto,se vuoi scrivermi chiacchiare o farmi qualche domanda sono a tua disposizione,
      Gabriele.

    • Simon

      Salve dottore sono Simone e ho 18 anni. Il mio problema sta nel fatto che ho ricevuto dicersi insuccesso nel campo dell’amore e queste cose mi hanno fatto sentire sempre peggio. Dopo diversi mesi dove la voglia di vivere veniva meno, sono riuscito ad alzarmi ma mi sento del tutto insicuro di me stesso. A volte mi viene da pensare che la gente solo guardandomi mi possa considerare stupido o sgradevole… Non credo di essere a questo modo. Ma non capisco come levarmi queste idee dalla testa

  • Marco

    buongiorno signor Pasquale innanzitutto le faccio i miei complimenti per l’articolo e per le risposte positive che da agli utenti. Ho capito e ho ben compreso cosa dice il suo articolo e ho letto il suo blog ” accetta la realtà e sarai sempre felice” lo trovo abbastanza giusto e deciso! Volevo chiederle una cosa in merito ad un avvenimento che mi è capitato due mesi fa..ho commesso un terribile errore con la mia ragazza ma adesso per fortuna è tutto ok è rientrata la situazione spiacevole ( dopo diverse liti l’ho tradita) mi sento veramente uno schifo per tutto ciò…ho deciso di dirglielo perchè era giusto che lo sapesse e poi devo assumermi le mie responsabilità! Lei mi ha perdonato e adesso stiamo ancora insieme e questo mi rende veramente felice! Il problema è che ora sono io a distanza di due mesi ho ancora il senso di colpa e sembra di non riconoscermi più..io non volevo commettere quel che ho fatto ma l’ho fatto! perchè non riesco a perdonarmi? sono andato anche a confessarmi ma sembra che va un pò meglio…ho preso la considerazione di scrivere un diario mi sta aiutando ma il problema è la notte che mi t ornano i brutti pensieri :( cosa e come posso fare per superare pian pian tutto questo? grazie

    Rispondi
  • Giada

    Salve dottore sono giada e ho 17 anni, a breve me compio 18.. Sono circa 3 mesi che ho delle paure improvvise, non riesco a spiegarmi il motivo perché non ho mai sofferto di queste cose sono sempre stata “felice e spensierata”. Ho paura che possa accadermi qualcosa di brutto o peggio di avere una malattia molto brutta.. Mi si presentano pensieri alquanto negativi, e non riesco a fare più ciò che facevo prima.. Ho paura perfino di perdere il controllo e di far del male alle persone per me più care.. Ultimamente ho sentito al Tg che un ragazzo con problemi psichici ha fatto del male ai propri famigliari.. Fino a quel giorno mi ero calmata diciamo che stavo tornando ad essere “spensierata” ma dopo quella notizia ho incominciato ad avere paura e di nuovo quei brutti pensieri.. Già so che col passare del tempo mi dimenticheró tutto, ma basta una piccola cosa che mi faccia ricordare tutti ciò per tornare a star di nuovo in quel modo.. Io spero che sia solo ansia e che prima o poi (spero moooolto prima) ritorni la giada di una volta, ovvero piena di vita :)
    Ps: il suo post aiuta moltissimo :)

    Rispondi
  • Gemano

    Buon pomeriggio ….
    Mi chiamo Germano e avevo bisogno estremo di sapere il funzionamento del mio inconscio in certi momenti di sofferenza emotiva.
    Per farla breve, è possibile che il mio inconscio si ricordi di tutti quegli episodi del mio passato nei quali mi sono comportato male oppure dove manifestavo un comportamento egoista o dispettoso nei confronti di qualcuno e adesso me li sta ripresentando tutti quasi nei minimi particolari costruendo per ognuno un pensiero angoscioso?
    Come avrà ben capito il mio tallone d’achille è il senso di colpa, ma la particolarità, a differenza di tante altre persone, è che si riferiscono al mio passato e non a quello che potrei fare (futuro).
    In quei momenti sto malissimo, perché tutto ad un tratto mi giunge alla mente un fatto capitato da bambino con ben evidenziati solamente i miei comportamenti errati (forse perché bambino appunto) e vado in crisi totale perché non riesco più a capire se è frutto della mia fantasia (ossessione) oppure, peggio ancora, se è la mia coscienza che mi vuol ricordare i miei errori reali e concreti. (comportamento nevrotico)
    In quei momenti li’ sembra che tutto sia possibile, che le cose più assurde e fantastiche possano avverarsi e dove la mia razionalità nulla può per opporsi con il ragionamento alla fantasia.
    Secondo lei questo può essere la reazione de mio inconscio alla cura energetica che stò seguendo da un po di tempo per lo scioglimento dei conflitti interiori non risolti ?
    grazie infinite
    Germano

    Rispondi
  • Gioia

    salve sono una ragazza di 22 anni,da 3mesi ho continui pensieri negativi sul mio ragazzo paura che sia finita è iniziato tutto con altre paure come quella di avere una malattia e poi sono arrivati pensieri e paure su di lui! Con lui sto sempre bene non è cambiato niente ma questi pensieri a volte mi condizionano e mi fanno stare male ho l’ansia e attacchi di panico! Ho avuto un incontro con il mio psicoterapeuta e mi ha detto che sto solo crescendo e non riesco ad accettarlo e crescere non significa doverlo lasciare ma accettare di essere più matura ed è normale che non mi arrabbi più con lui per cose stupide! Ma questi pensieri mi tormentano ,a volte mi rendo conto che mi sono abituata a stare così e non riesco ad uscirne più e ho paura e sale l’ansia …esco sto bene con lui e con gli amici e a volte mi fermo come se dovessi avere x forza un pensiero negativo che mi porti ad avere quella sensazione di ansi e paura

    Rispondi
  • Giulia

    Caro Pasquale sono una ragazza di 20 anni e sono lontano dai miei da circa 3 mesi per un lavoro estivo e di sera mi vengono crisi di panico perché non c’è nessuno ad aiutarmi cosa posso fare? Grazie

    Rispondi
    • Davide

      Ciao Pasquale. Ma se si accettano i pensieri negativi aenza combatterli non si finisce x accettare una realtà che non è la nostra e del tutto immaginaria? Grazie

    • francesca giugnarelli

      confida nel Signore con sincerità…credimi il panico andrà via….è successo anche a me!!

  • Isabelle

    Articolo spiegato alla perfezione! Alla fine della lettura ci si sente gia’ meglio!

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  • altea

    Bellissimo articolo, veramente chiaro e illuminante

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  • Alessandro

    complimenti bell articolo….chiaro e molto risolutivo

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  • Anonimo

    Salve dottore è da un mesetto che ho paura di morire (ho paura che qualcuno mi uccida) e non so veranmente come fare !!! mi aiuti lei P.S. URGENTISSIMO

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  • Nicola

    Ciao dottore mi chiamo nicola ho 19 anni. Da circa 2 mesi la mia mente e annebbiata continuamente di pensieri negativi che non mi lasciano vivere in modo trqnquillo mi viene l ansia quando vado a dormire appena chiudo gli occhi sento che stessi morendo, mi viene da piangere ogni volta che faccio qualcosa e non mi riesce bene x non pensarci non ce la faccio piu voglio eliminarli una volta x tutte! Cosa devo fare e come posso fare x pensare positivo,mi sento che non ho piu forze cordiali saluti

    Rispondi
    • valerio

      devi capire perché e da dove vengono questi pensieri negativi per poterli combattere con semplici risposte, un analisi interiore è necessaria, con una buona introspezione vedrai che conoscerai sempre qualche dettaglio in più e probabilmente anche qualcosa in più del tuo io e carattere, ogni dettaglio è come la tessera di un puzzle una volta che avrai tutte le tessere e le metterai nell’ordine giusto avrai il quadro completo ed una sola ed unica risposta che ti farà uscire dalla tua negatività e ti motiverà nell’affrontare il domani, a soprattutto il “qui ed ora”

    • pasqualefoglia

      Caro Nicola, alla tua età avere pensieri negativi è del tutto normale. I pensieri negativi ti dicono che non sei all’altezza della situazione e per non averli ti devi preparare molto di più. Se le cose non ti riescono è solo perché non le sai fare, quindi devi imparare. Quando sai fare bene le cose tutti ti acclamano e non esistono pensieri negativi!

  • Lucio Odisei

    Articolo davvero eccellente!!
    Con il suo permesso, lo farò presente alle persone che seguono il mio blog.
    Saluti

    Lucio

    Rispondi
  • Kevin

    Salve, e tantissimi complimenti per il sito: molto chiaro esaustivo e pratico. Il motivo per il quale vi scrivo è che vorrei sapere di che cosa si tratta il mio problema seguente: alle volte, in particolare subito dopo il mio risveglio, accade che la mia mente vada per conto suo ed esprima pensieri privi di senso. Mi riferisco ad elaborazioni mentali che sono del tutto lontane dalla mia quotidianità e vita stessa. Devo forse preoccuparmi??

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Per eviatre che la mente ti porti a “spasso” in luoghi lontani dalla tua “quotidianità”, devi fare attenzione alle cose che stai pensando. Se ti lasci trasportare dai pensieri spontanei, è ovvio che ti troverai magari dove non vorresti essere…

  • Daniel

    Salve. Sono un ragazzo di 17 anni. Sono rimasto profondamente colpito dalla chiarezza del suddetto articolo. Complimenti davvero! Vorrei avere il suo consiglio su una questione: da qualche mese(dall’inizio della scuola) pensieri negativi e in parte angoscianti hanno cominciato ad assillarmi. Mi pongo domande(inconsapevolmente) su questioni paradossali( del tipo :”perché esiste la parola?”). Per un certo periodo il problema è stato l’inconsistenza della parola stessa. Poi ho cominciato a considerare astratte ed evanescenti alcune cose( come la logica, l’amore,la pietá….) pur sapendo che si trattava di un artificio creato dalla mia mente! Penso che il problema possa derivare dalla mancanza di autostima nei confronti di me stesso. tutto ciò mi portava a cadere in uno stato di tristezza e sconforto. Poi, dopo essermi ripreso, improvvisamente qualcosa travolgeva, seppur in piccola misura, il mio pensiero, dando il via ad una serie di reazioni concatenate che avevano come fine il pensiero negativo. Già mi ero accorto che il miglior modo per contrastare tali pensieri fantasmi è ignorarli, alienizzarli , renderli essi stessi evanescenti poichè privi di ogni base logica, in quanto frutto della nostra thanatos, avvero la nostra capacitá autodistruttiva! Ciò che lei, con occhio esperto, ha scritto nel rispettabile articolo mi ha rafforzato. Saprebbe, in base a ciò che ,con poche parole parole le ho detto, darmi qualche consiglio più acuto?la ringrazio, cordiali saluti
    Daniel

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Daniel,
      questo articolo l’ho scritto tantissimo tempo fa e quindi ora sono andato molto più lontano… Ti consiglio di leggere alcuni articoli sul mio blog diretto. In particolare devi leggere “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”.
      I pensieri negativi scatenano le emozioni negative come la paura, la rabbia, l’ansia, la tristezza, sconforto, ecc. e sono causati dalle nostre credenze negative spesso inconsce. In pratica se la tua autostima è bassa, ossia se hai scarsa fiducia in te stesso, non ti senti all’altezza delle situazioni, e quindi scattano i tuoi pensieri negativi e le conseguenti emozioni.
      Ciao

  • paolo

    ciao nii io non sono un dottore ne nient’alto ma secondo me tu hai avuto un pensiero che ti è tornato alla mente piu volte potrebbe essere stato un ricordo che hai nell’inconscio chi sa da quanto, magari tornandoti alla mente quando hai guardato una persona che ti ha ricordato il pensiero è saltato fuori di nuovo come un nuovo problema e a te sembra di riviverlo come una cosa nuova senza sapere di averci gia pensato alla paura del rapimento o verso gli altri per risolverlo secondo me dovresti porti questa domanda: ma perchè io guardo gli altri e loro non lo pensano? la risposta è semplice tu quando vedi una persona che non conosci per strada ti viene sempre di buttare l occhio su di esso e guardarlo però una volta arrivato li non è necessario continuare il pensiero devi cercare di fermarti li senza pensare troppo che ti voglia rapire e ricordati come cammino io tra tanti che non conosco lo puoi fare anche tu senza porti troppe domande adesso hai questo problema cerca di non dargli troppa importanza e vedi che piano piano come è venuta la paura se ne va via almeno questo secondo me ps di girarmi a guardare ogni tanto lo faccio anche io magari la sera che sono da solo a piedi ma è normale

    Rispondi
  • Nii

    Salve dottore, ho da un mese questa paura di essere rapito. Non so perché ma quando sono in strada mi giro di continuo. Non riesco a stare tranquillo. Non riesco a togliermi di testa questa brutta cosa. Ogni gente che vedo in strada, sospetto di loro. Penso che mi faranno qualcosa e li, comincia l’ansia. Ma poi non mi guardano più e sono più tranquilla. Mi aiuti?

    Rispondi
  • valentino

    buonasera dottore…..una settimana fa ho fatto un sogno che mi ha lasciato un po scosso…….
    nel sogno ho visto un volto sanguinante di un bambino…al risveglio…ho collegato il volto sanguinante a mia figlia che ha un anno.
    da li ho delle visioni o dei pensieri negativi credendo di aver paura che potessi far del male a mia figlia …fino ad ammazzarla….ovviamente sono dei pensieri negativi…perche’ non e’ quello che voglio per mia figlia….anzi la amo tantissimo.
    a volte ho paura che a restare solo con lei possa farle del male.
    spero sian solo pensieri negativi collegati al sogno.
    grazie.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Valentino,
      capita a tanta gente di avere paura che possa capitare qualcosa di brutto ai propri figli. Capirai bene che quando si ama troppo, come nel caso dei propri bambini, è facile temere che possano accadere cose brutte. Ti consiglio di essere più ottimista e di pensare soprattutto al bello, anziché pensare in maniera pessimistica.
      Se sei pessimista, è ovvio avere certi brutti pensieri!
      Ciao

  • marco formica

    Caro dottore circa 6 mesi fa ho avuto un grave problema d salute dal quale fortunatamente sono uscito vivo.solo che da quel momento ho perso me stesso, sono cominciati gli attacchi d panico e von loro tutti i pensieri negativi. In verità é come se fossi morto perché non sono più lo stesso.non mi riconosco in una realtà ed è come se a pensare e a fare fosse qualcun altro….ho paura di commettere cose senza senso, in poche parole ho paura di impazzire….come posso fare

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Marco, “accetta la realtà e sarai felice per sempre”. Questo è il titolo di un mio articolo molto famoso e discusso.

      Gli attacchi di panico sono dovuti, secondo me, alle tue enormi pretese insoddisfatte. Svuota il sacco delle tue pretese e tutto tenderà a normalizzarsi.
      Ciao

  • andrea

    Salve dottore, sono un uomo di 41anni da circa un paio di mesi frequento una ragazza più giovane premetto che sono sposato e con due figli, mi sono innamorato subito di lei della sua bellezza notevole poi scrivendoci su fb mi.sono innamorato della sua bellezza interiore, venendo al sodo dopo la mia insistenza a vederla e frequentarla di nascosto lei mi si è concessa ma a quel punto non sono riuscito a farci l’amore x scarsa erezione e per paura di non riuscire a controllare il coito e x questo dato che non posso usare il profilattico xchè allergica e non usa contraccettivi.Mi sono sentito fallito lei bella nuda davanti a me e io incapace di concludere, non riesco più a dormire serenamente e con la paura di non riuscire la prossima volta. GRAZIE.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Andrea, hai fatto cilecca a causa dei tuoi sensi di colpa.

      Ti pare bello imngannare una ragazza sprovveduta e ingenua?

  • matteo

    Buonasera dottore….gli scrivo per parlargli dei miei rimorsi che mi tormentano la testa….da poco un mio coetaneo ha fatto una battuta abbastanza grave e di poco gusto sulla mia ragazza…io al momento l’ho presa alla leggera…ma tornato a casa mi sono accorto di essere stato ingennuo e superficiale…infatti mi sono amaramente pentito di averla lasciata passare senza dargli peso…ora brutti pensieri mi affliggono…e rabbia e nervoso mi distruggono…come posso far passare questi brutti pensieri? Devo necessariamente sfogarmi con la persona oinvolta??

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Le tue emozioni e sensazioni negative sono causate dal modo in cui interpreti la realtà. ILa tua rabbia è causata dal fatto che pensi che avresti dovuto reagire e prendere a botte quel maleducato.
      Io invece ti dico che hai fatto bene a non dare peso alle parole del villano e ti meriti tutti gli elogi possibili.
      Non sono i fatti in sé che ci fanno stare bene o male, ma il modo come li interpretiamo, ossia sono i nostri pensieri la causa di tutte le nostre emozioni.

  • Andrea

    Salve dottore,
    Da qualche tempo convivo ormai con un problema che non riesco a spiegarmi. Dal nulla mi è balenato nella mente uno strano pensiero, apparentemente privo di oggetto. Mi fisso senza motivo sulle cose e sugli oggetti, per esempio automobili , frasi sentite in tv ecc e non riesco in alcun modo a dimenticarle. La cosa mi crea abbastanza disagio perché il pensiero di non poterle dimenticare mi ha fatto improvvisamente cadere in uno stato negativo: non riesco più a studiare, a uscire di casa e a fare anche le cose più banali. È come se vivessi in una sorta di trappola, di blocco mentale che non mi fa pensare ad altro che a questo pensiero negativo. Spero di essere stato chiaro, un saluto.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Dici che ti fissi senza motivo. Ma un motivo c’è sempre. Cerca di trovarlo e non ti fisserai più.
      Ciao

  • giulio

    Salve, io ho un problema che mi sta uccidendo, sono fidanzato da quattro anni e da un po di tempo mi capita che la mia mente crea delle situazioni “hot” con delle altre donne, soprattutto quelle di cui la mia ragazza è gelosa.. Più ne parlo, anche con lei e più non se ne vanno, non sono veri e propri pensieri, sono flesh in cui vedo me con altre e a me questa cosa da molto fastidio perché non voglio che ci siano pensieri del genere nella mia mente.. Spero che possiate aiutarmi, grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Giulio, l’uomo è poligamo per natura, quindi quello che capita a te, capita anche al 90 % dei maschi.
      Ma perché ne parli con la tua ragazza? Ci trovi gusto a vederla soffrire di gelosia?

  • Unpadre

    Salve dottore, le scrivo perché vedo che lei non si limita a risposte “facili”, ma mette del patos e interesse, che dovrebbero esser alla base del suo lavoro…quindi ci provo….sono un duomo di 34 anni, che fino a 3 anni fa era fiero e forte delle proprie idee, anche troppo, anche se vivevo con troppo impeto la vita e comunque sempre stato eccessivamente ‘pensante’…..comunque, dopo aver perso il lavoro, anche per via di una mia lotta solitaria sindacale, ho deciso di studiare per dare un futuro a me e alla mia famiglia, in primis la mia cucciola che aveva neanche 2 anni..le cose non sono mai andate benissimo tra me e la mia (attualmente) ex compagna, per via di alcuni suoi conflitti interiori, e io ero un duomo capace di stare a parlare con lei tutta la notte, o di discutere, anche se al mattino dovevo svegliarmi dopo pochissime ore…oppure di stare con mia figlia tornato dalla notte, perché credevo giusto che un padre sapesse stare solo con la propria bimba…comunque, dopo esser stato definito egoista per l’ennesima volta, dopo esser riuscito ad esser ammesso alla facoltà di infermieristica, ho deciso di andar via di casa, prima che fosse troppo tardi, mia figlia doveva ancora compiere 2 anni…..ovviamente non è stato facile, ma io ho sempre avuto carattere, o ‘caratteraccio’, difficile capirlo….ma dopo neanche 6 mesi ho avuto quello che credevo mai mi sarebbe capitato, il primo attacco di panico….per mesi, inutile dirlo, sono passato dall’evitamento, al non sentirmi più me stesso, fino a che, dopo qualche mese, quando già stavo meglio, ma non del tutto, decisi di fare un per sorso cognitivo-comportamentale….comunque, ho sempre lottato con me stesso, e mai ho voluto cadere del turbinio dei farmaci, anche perché alla fine erano solo le paure a non rendermi sereno, io facevo tutto quasi nulla fosse, studiavo, lavoravo e vedevo sempre la mia bimba..anzi ho vissuto in un limbo con la mia ex compagna per quasi 3 anni, aspettando un suo cambiamento, ma nulla..eravamo un ibrido..io da mia madre..ma comunque anche a casa….anche perché ammetto che non sapevo se avrei potuto vivermi quotidianamente la mia cucciola, se mi sarebbe stato dato il modo…..gli anni sono passati, senza più panico, ma con momenti di paura di non farcela, o di stare male, o spesso di ipocondria, rivolta sopratutto ala la bimba, nel senso che temevo sempre avesse qualcosa di brutto…ma ripeto, combattendo con questo mio lato….da gennaio sono diventato vigile del fuoco, quindi non ho più il problema economico che per anno o avuto, e ho anche ridefinito del tutto il mio allontanamento dalla mia compagna, che chiamo ex solo da pochi mesi….e ad aprile finalmente ho trovato una casa in affitto per un mese, perché reputavo indispensabile poter fare il padre ‘da solo’ e anche perla mia indipendenza, essendo costretto a dormire da mia madre….io andavo a casa solo dal venerdì sera alla domenica a pranzoo, stando lontano 500km per via del nuovo lavoro..e avuti 10 giorni di ferie ho appunto deciso di poter ‘godere’ di questo tempo in autonomia….è andata meglio del previsto, la la bimba ha dormito serena con me da sola, 1 giorno si e uno no, il primo ricordo anche che ho avuto un attimo di panico, poi svanito, perché so come farlo, e il resto dei giorni andava splendidamente anche se un pochino in modo nevrotico, r via del fatto che comunque stavo ai temi della mia ex compagna..comunque il giorno che ho dovuto lasciare quella casa stavo con la mia bimba, e all’improvviso ho avuto una reazione allergica, era tardi e dovevo ripartire, ho resistito mezzora, poi sono scappato da mia madre per paura potessi avere un mancamento davanti a lei, ero paonazzo dappertutto e mi grattavo ovunque, la bimba quasi non si è accorta di nulla..comunque mi faccio dare un antistaminico e riscappo a rimettere a posto casa e poivado a prendere la mia ex e accompagno lei e la bimba prima di ripartire …..beh ho dato la colpa a una barretta e mi sono tornate paure assurde nel mangiare, come fossi allergico, cose già vissute dopo il primo attacco, ma ora so gestire meglio queste cose…poi dopo un paio di settimane ho iniziato a realizzare che forse il mio corpo è esploso per tutto quello che ho accumulato, e magari l andar via da quel nuovo ‘nido’….comunque sono un paio di settimane che spesso mi sento estraneo a me stesso…paura di avere qualche attacco, paura perfino a volte di non esser normale, o ancor peggio di poter far male a mia figlia, nonostante io sia esattamente l’opposto, praticamente Vivo in virtù di lei….e sono stufo di sapere che tutto questo è solo uno “scherzo” della mente, o Iago, come la chiamo per sfottermi, ma di non riuscire a stare totalmente sereno, di farmi domande stupide e terribili, anche se nei fatti so che la risposta è l’opposto ……perché so che anche le conferme sono un’altra trappola ,mentale… e allora perché le sto scrivendo?!? Ma voglio anche ‘perdonarmi’ per questa debolezza..e il bello è che se faccio cose pericolose sto in pace e attento, forse proprio perché non ho modo di pensare……mi risponda solo se sente di farlo…..e le chiedo scusa per il mio esser prolisso. Ma forse così ha capito meglio da cosa arrivo e come sono, da come scrivo….cordialissimi saluti

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Quando lavori pensi soltanto a quello che stai facendo, vivi quindi nel qui e ora e stai bene e non hai problemi. Non appena sei a casa ti assalgono mille pensieri e mille preoccupazioni e paure e quindi ci scappa anche l’attacco di panico.

    • pasqualefoglia

      Caro Giulio,
      se la tua mente ti mette in situazioni “hot” con altre donne vuol dire che il tuo corpo ne ha bisogno…

      Forse la tua ragazza non ti soddisfa abbastanza?

  • rema

    Salve dottore. Sono un ragazzo di 19 anni. origine Macedone convivo con una ragazza da 4 anni. E con lei ho un figlio di 3 anni. Il nostro rapporto non e intenso come e fra una coppia felice e cerchiamo di.andarr daccordo per nostro figlio. Ora il mio problema e quello di pensare troppo e quando incontro una donna dopo un po di parole andiamo in macchina per fare sesso. Ma il problema e che io quando mi approccio mn riesco non so xke. Ma nn riesco a combinare nnt. Mi sapreste spiegare il motivo oppure se ci sono degli eaerciZi. Oer mandate via questi pensieri par potermi concentrare su qll ke sto facendo. Graz

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Rema,
      probabilmente ti senti in colpa e perciò non riesci a completare l’opera…

      Ti consiglio molta corsa a piedi e salti con la fune o sul trampolino per mezz’ora…

  • marcello

    Caro Dottore, non sto attraversando un periodo “felice”, di fatto sono profondamente colpito dal vedere persone a me care stare male improvvisamente. Mia moglie da un anno lotta contro una depressione venutale in simultanea alla menopausa. mio padre è molto anziano e spesso pur stando tutto sommato bene , viene assalito da pensieri negativi che lo abbattono; ora da qualche settimana mia mamma si sente depressa, confusa, sola! Insomma mi ritrovo da solo ad affrontare queste “emergenze” e da qualche giorno sento di non avere più energie positive per farlo; quelle energie che invece sino ad ora mi hanno sempre contraddistinto. Questa mattina una vera tragedia, non ho voglia di fare nulla, ma soprattutto non sento più nulla o almeno cosi mi pare! questa cosa mi spaventa anche perche capisco che c’è bisogno di me. che fare? come tornare ad essere positivo, tollerante, compresivo, paziente, etc etc…. Sa io sono sempre pronto e disponibile per tutti, familiari ed amici, ed infatti sono spesso il punto di riferimento di tutti! Ho forse esautiro le mie batterie?
    La ringrazia per i suggerimenti che vorrà darmi

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Marcello, sei troppo altruista e tutti ne approfittano.

      Cosa fare? Raddoppiare la pazienza e uscire più spesso di casa, magari fare qualche gita assieme a tua moglie, insomma ci dovrebbe essere più allegria in famiglia.

      Da quando tempo non vi fate due risate con un bel film comico?

      Il corpo ha bisogno anche di riposo e di relax e questo vale per te e anche per i tuoi familiari.

  • nu

    salve, ho 17 anni e soffro d’ansia.. in estate ho passato un brutto periodo e da poco l’ho superato grazie al sostegno di mia madre! ora sono in attesa del mio piccolo cucciolo e a volte ho paura che nn andranno bene le cose se sarò una cattiva mamma se posso uscire pazza ucciderlo oppure ho pensieri brutti come ad esempio provare a fare qualcosa di brutto che mi mette ansia … sono pensieri orrendi che vorrei scacciare dalla mente ma non so come! mi chiedo sto uscendo pazza o e questione di ansia stress.. da cosa dipendono questi pensieri? mica posso essere una mamma assassina >.< mi auguro di no perche non vorrei mai fare cose del genere ma a qst punto perche ci penso?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Nu (?)

      il tuo problema è che vivi troppo nel futuro e perciò sei molto ansiosa e vai soggetta a tante preoccupazioni perché il futuro è incerto e crea mille paure che a loro volta innescano brutti pensieri.

      Devi imparare a goderti le cose che stai facendo momento per momento, senza pensare a cosa succederà, altrimenti non potrai mai liberarti dell’ansia.

  • Betta

    Buonasera Dottore,
    sono una ragazza di circa 20’anni, da un po di tempo, di fronte a qualsiasi tipo di ostacolo che non riesco a superare al primo colpo, mi affliggo, piango, e la mia mente mi insulta, mi umilia, mi fa pensare cose sul mio conto che, se analizzate, probabilmente non sono nemmeno vere.. Eppure la persona ci crede e, non lo so cosa mi è successo, mi sono rintanata in casa, a volte non mangio nemmeno, non sto studiando, non sto andando al lavoro. Una volta mi è capitato di rimanere senza sigarette, brutto vizio, ho visto una persona che stava fumando e mi sono avvicinata, non ho fatto nemmeno in tempo a chiedergliela che si arrabbiò e si mise ad urlare che a pochi passi c’era un tabacchino e che potevo benissimo comprarle. Io me ne andai a testa bassa piangendo perché non avevo i soldi per comprarmele. Non fumai finché non arrivai a casa..

    Comunque, ho deciso di scriverle perché oggi, mentre il la mia mente mi insultava, la mia persona ha associato quella voce stridula alla voce della mia mamma che mi sgridava quando era piccola. Sembrerà strano, ma ho riprovato lo stesso, identico, dolore infantile, e per un attimo mi sentivo persa, piangevo a dirotto. Dopo un po mi sono calmata, ma..

    Non so più cosa pensare dottore, a volte mi capita, come adesso, di credere che la mia testa sia divisa in due, ma non lo direi ad alta voce.

    Un’ultimissima cosa, io non parlo, cioè, non è che non parlo proprio, è che ho estreme difficoltà a esternare faccende personali, di qualsiasi tipo. Se ci fosse Qualcuno vicino a me direbbe che io mi chiudo a riccio, e che quando pungo faccio male. Ed è vero, quando mi sento attaccata dico cose brutte, anche cattive, e molte volte non me ne rendo conto, in un secondo momento non riesco a ricordare le esatte parole, ma solo che cosa io volevo dire; non sono quasi mai uguali..

    Una bella gatta da pelare..
    Grazie.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Betta,
      dici “di fronte a qualsiasi tipo di ostacolo che non riesco a superare al primo colpo”,

      Dovresti sapere che quasi nessun essere umano riesce a superare gli ostacoli al primo colpo! E’ soltanto che grazie agli errori che impariamo.

      Noi siamo bravi soltanto nelle cose che facciamo ogni giorno e siamo imbranati di fronte al nuovo.

      Dunquew aumenta la tua pazienza e impara a voler bene alla tua mente, ossia a te stessa.

      Ti consiglio di leggere l’articolo “L’effetto Muzio Scevola”….

  • Ryu

    Gentile Lafoglia,
    Sono una ragazza di 19 anni che non riesce a controllare le proprie emozioni. Ho appena lasciato gli studi di Lettere per dedicarmi alla preparazione per i test di Veterinaria. Tuttavia, ho sempre il pensiero fisso in testa di non poterci riuscire, di essere inefficace, e mi blocco quando devo fare un ragionamento lineare.
    Inoltre, ho poca autostima e non riesco a confessarmi al ragazzo che mi piace, ne ho troppa paura.
    Help!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Ryu,
      il tuo problema principale sono le convinzioni negative che hai su te stessa e di conseguenza hai pensieri di scarasa fiducia e di fallimento.

      Leggiti su piuchepuoi il mio articolo sulle convinzioni limitanti.

  • carmela

    mi sento irascibbile cn tt mi arrabbio piango,cm se nn mi sento nl mio corpo e prende il sopravvento cn pensieri e altro cose strane doppia xsonalita’io nn ci capisco piu’nulla….cambiamenti di umore nn so’prendere decisioni qnd sto cosi confusa e cm c’è dentro di me uno buono che vuole decidere e fare e’un altra xsona che mi manda fuori in tutto e x tt un brutto nemico cs lo posso chiamare ufyyyy mi sento disperata anche se maschero non e’facile mi scusi che lo riscritto xche’avrei tante cose da dire ancora…..grz dottore carmela……

    Rispondi
  • carmela

    caro dott…..io sto vivendo un vita cn vuoto,paure brutti oensieri,poca stima praticamente nn sto bene cn me e non riesco nemmeno piu’cn gli altri compresi famigliua qst cosa mi turba mi sento in colpa cn me stessa di non essere piu’in grado di fare nulla…assumo farmaci faccio gli alti e bassi tra’panico,tachicardia,sudoraz pianto tutto e di piu’pensieri strani il passato che mi ritorna nn e’piu’vita mi rendo conto che le cose belle nemmeno piu’le noto…unico sfogo il pianto e parlare cn qlk amiko il male dentro c’è l’ho io vgl di nulla qnd qst mostro prende il sopravvento un vuoto che xsiste dentro sn anni che sto in qst tunnell nn vedo l’ora che finisca xche’sn stanca di stare sempre cosi giornate vuote senza senso vorrei smpr dormire x non pensare mi isolo ma so’che faccio piu’male che bene,qnd vengono qst periodi non sopporto nessuno qst mi fa’male da stare piu’male……grz carmela!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Carmela, penso che tu abbia bisogno di sedute di psicoterapia.

      Comunque per cercare di recuperare la fiducia in te stessa e fare chiarezza nella tua vita, dovresti fare abbastanza attività fisica in modo da recuperare energia e forza di volontà.

  • Alessio

    Caro dottore,
    mi chiamo Alessio ed ho 40 anni.
    La mia vita con mia moglie, con la famiglia e con gli amici va a gonfie vele. L’unico problema è che ho dei grossi problemi con il mio lavoro e, con la crisi che c’è, non riesco a trovarne un altro. Nel mio ambiente di lavoro c’è una grande cattiveria, loro mi provocano, mi invidiano, fanno di tutto per mettermi i bastoni tra le ruote e mi aggrediscono verbalmente.
    Io sono una persona pacifica, ma sono arrivato ad un punto di non avere più paura di nessuno e gli sto rispondendo anch’io con il tono della voce arrabbiato ma sempre educato.
    Loro mi hanno detto che mi vorrebbero mettere anche le mani addosso.
    Io ora sto vivendo la mia vita con mille pensieri negativi.
    Penso sempre che li vorrei uccidere, che non ho paura di loro e nemmeno di andare in carcere.
    Di notte lo stesso e non riesco a dormire.
    Non mi riconosco più, mi sembra di avere una doppia personalità, questa parte di uomo cattivo nei confronti di loro che non riesco a controllare.
    Sto prendendo pure delle gocce calmanti ordinate dal medico, ma niente da fare.
    Chiedo gentilmente dottore se lei mi può aiutare.
    Sono un caso disperato e sarei molto felice se lei mi dicesse quello che veramente debba fare.
    Grazie infinite dottore.
    Alessio

    Rispondi
  • stella

    caro dottore,sono una ragazza di 14 anni e soffro di ansia. Sono stata DAVVERO MALE nei periodi della scuola perchè ero asociale .adesso sono migliorata ma sono comunque in cerca di consigli su come ” attaccare bottone” con quelle persone che non ti frequentavi ( a livello di amicizia)più di tanto. questo mi è capitato con un’amika che prima fà capire di essere mia amika e il giorno dopo non mi calcola nemmeno,Vorrei imparare a non farmi dei problemi per qualsiasi cosa mi capiti ad esempio un’amika non ti calcola o non ti sembra interessata a te ecc.
    lei mi può aiutare? e mi può aiutare dandomi dei consigli sull’amicizia?
    grazie in anticipo :)

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Stella, sono cose che capitano a tutti e quindi la migliore cosa da fare è riderci sopra! Se te la prendi, soffri inutilmente.

      Tanti cari auguri.

  • germana

    Buon giorno dottore
    mi sono lasciata alle spalle una situazione davvero drammatica (una relazione nella quale subivo violenza) e sono riuscita a fare tutto con le mie sole forze
    Ogni tanto però affiorano così dal nulla dei pensieri negativi (spesso durante la notte) ,critiche a me stessa perchè ho portato avanti per troppo tempo quella situazione,che avrei dovuto agire prima,che ormai ho buttato alle ortiche la parte più bella della mia vita.Io faccio quello che lei descrive, mi concentro sul respiro,recito una preghiera e pian piano mi tranquillizzo.Le chiedo:se è vero ch ei nostri pensieri fanno la nostra vita questi pensieri come influiscono sulla nostra realtà?Oppure sono solo come “tic nervosi della mente”,ossia fastidiosi ma non pericolosi,basta non dargli attenzione più di tanto

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Germana,
      non appena esci dal qui e ora e ti soffermi sui ricordi affiorano pensieri negativi relativi agli errori commessi e ti senti depressa; ugualmente se pensi troppo al futuro, a ciò che potrà succedere, l’ansia non ti lascerà in pace.
      Quindi, quando arrivano pensieri negativi devi uscire dal passato e dal futuro e concentrarti su ciò che stai facendo. Speso bsta fare una semplice azione come alzarsi e camminare, e meglio ancora andare a fare shopping per interrompere il flusso dei pensieri negativi.
      Tanti auguri.

  • Jessica

    Salve sono Jessica ho 22 anni e ho una bellismi bambina di quasi un anno il mio incubo inizio circa un anno fa in gravidanza sono so come mi è partita la paura della morte e col passare del tempo questi brutti pensieri mi torturano tutto il giorno non mi viene l ansia x abitudine ma sono pensieri davvero frequenti come potrei fare per ritornare la ragazza spensierata e felice di una volta?? Grazie mille

    Rispondi
    • Aneta

      Ciao Jessica, ho letto ora il tuo problema girando un po’ sul web io ho 24 anni e ho un bambino di 1 anno e ho il tuo stesso problema, non so se tu ne soffri ancora ma io si pensavo fosse una cosa passeggera ma ormai sono 4 mesi che ho sempre pensieri negativi e soprattutto paura dei stati d ansia non mi muovo mai da sola fuori casa e così ho perso qualsiasi fiducia in me stessa e sinceramente mi sento in colpa per il mio bimbo vorrei essere un ottima madre perché quando lui piange e poi vado da lui lo vedo che si sente al sicuro che lui si fida di me. Tu hai risolto il tuo problema? Ciao Aneta

      • pasqualefoglia

        Ciao Aneta, devi sapere che i pensieri negativi sono involontari e falsi perché derivano da paure immaginarie.

        Accettali senza dargli troppo peso come se fossero sogni e vedrai che non ci farai più caso.

        Tanti auguri!

    • pasqualefoglia

      Ciao Jessica, per far sparire i brutti pensieri sulla morte della tua bambina, devi tener conto del fatto che si tratta di una paura “immaginaria”, quindi non è reale.
      Accetta la paura senza odiarla ed essa sparirà.

      Lunga vita a te e alla tua bimba!

  • Maria

    caro dottore, sono una ragazza di 20anni che ha un pensiero fisso nella mente da quasi tre anni, che mi fa stare male ancora oggi e non riesco a liberarmene!
    Io sto insieme al mio ragazzo (ventiseenne), da 3anni e lui durante la nostra storia mi ha sempre parlato della sua ex, della sua famiglia e il rapporto che lei aveva con la famiglia del mio ragazzo e soprattutto con la madre, e in più mi faceva degli esempi(confronti) su la loro e la nostra storia. A me questo dava tanto fastidio e infatti da subito gli ho fatto presente questa cosa pregandolo di non parlarmi più di quella storia e del suo passato, ma lui puntualmente faceva “esempi” (così gli definisce lui) assurdi in qualsiasi occasione, dicendomi che erano esempi positivi per la nostra storia(perchè con me stava provando delle cose che prima non aveva mai provato, nonostante la storia con la sua ex era stata la sua prima storia seria e lei è stata la prima che ha portato a casa). A me di questa sua teoria non me ne fregava ma lui ha continuato fino a qualche mese fa. In più mi diceva anche che sua madre non voleva conoscere più ragazze e che continuava a sentire per telefono l’ex. (quindi io odio con tutta me stessa anche la madre)! Quest’estate per caso, mentre io e lui passeggiavamo abbiamo incontrato la madre e cosi da quel giorno ho iniziato ad andare a casa sua perchè lui mi “costringeva”, ma con i giorni mi sono trovata bene e tutti i miei pensieri erano quasi spariti. Un giorno di settembre però, mi viene in mente di nuovo il rapporto della madre con l’ex, e così chiedo al mio ragazzo di chiedere alla madre se aveva ancora il numero dell’ex e se l’aveva di cancellarlo, o comunque sia di cancellare il mio perchè non aveva senso tenere quello di entrambe. Conclusione del fatto: la madre ha ancora il numero dell’ex che non cancella perchè può sempre servire per un futuro, e che noi dobbiamo farci i fatti nostri e non intrometterci nella sua vita (parole della madre). quando ho sentito tutto questo mi sono sentita come una che non valesse niente e che non aveva senso più niente. Io non so veramente cosa fare per vivere bene, per togliermi dalla mente tutta questa “storia fantasma” e soprattutto per non soffrire più.Credo e penso che questa ormai è diventata un’ossessione, motivo frequente di discussioni con il mio ragazzo. Io so e sono sempre stata convinta che lui mi ama anche se, la colpa di tutto ciò è solo sua!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Maria, il segreto della vita e delle buone relazioni è l’accettazione della realtà: tu non puoi né condizionare, né cambiare la madre del tuo fidanzato.
      Allo stesso modo, se ci tieni al tuo fidanzato, accettalo così com’è perché più cerchi di cambiarlo, e meno ci riesci.

  • Storie, Pensieri e Riflessioni

    Ottima la conclusione.
    Mi sono preso un po’ di tempo per leggere questo meraviglioso post. Mi salvo sul pc questa pagina e me la rileggo con calma facendo forse anche uno schema su come affrontare i pensieri negativi.
    Qualche anno fa ci riuscivo. Era il 2010 se non sbaglio. Ora riesco molto più difficilmente, anzi, quasi per nulla. Sono passati 3 anni e mi sento ancora male.
    Purtroppo bisogna tentare se questa vita per noi vale davvero molto.
    Jan

    Rispondi
  • Pasquale

    Cara Liliana,
    puoi trovare la strada che vai cercando attraverso questa tua frase: “Mi sono accorta che davo troppo importanza a Facebook e all’opinione degli altri e via via mi sto ritirando”.

    Tutta la nostra vita è legata all’importanza che attribuiamo alle cose, alle persone e a noi stessi. Più dai importanza a qualcosa e più incontri difficoltà e dispiaceri. Quindi, se hai qualche problema, riduci subito la sua importanza e tutto si aggiusterà.

    Tantissimi auguri!
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • Liliana

    Gentile Sig. Lafoglia. Sono una giovane laureata che sta cercando di dar un senso alla sua vita, ho finito di studiare da più di anno ma il lavoro non si trova. Ho compiuto 27 anni e la gente + famiglia intorno a me comincia a dire ‘perchè non ti sposi, devi afer figli cosa fai?’, Io mi guardo allo specchio e vedo che sono bella e sorrido a me stessa…al contempo sono triste e mi sneto morta dentro! Chi mi ferisce non sa che soffro dentro, taccio e cerco di dimenticare le parole taglienti però dopo mi offuscano la mente. Non dico mai a nessuno cosa dire/fare, credo che ognuno debba far come meglio crede. Lunica cosa che non sopporto sono le persone ipocrite, non riesco mai a dar fiduci appena mi accorgo che sono stata tradita o mi hanno detto una bugia. E’ sempre stato così sin dall’infanzia e sono divntata più dura col tanto.
    Faccio la bloggista e mi piace, uso i social media e ho incontrato persone nuove però mi sto anch’io stancando. Frugar nella vita altrui, leggere i loro commenti, ridere/ scherzare e scambiare all’infinito non è possibile. Due persone che ho conosciuto hanno cominciato a snobbarmi e trattarmi comese nnci fossi , ho chiesto qual’è la ragione di un simile atteggiamento e hanno ignorato il mio messaggio.
    Mi sono accorta che davo troppo importanza a Facebook e all’opinione degli altri e via via mi sto ritirando. Non voglio più cercare l’approvazionde delgi altri, dove andare, cosa vestire, smepre pensare alla dieta o al nuovo ragazzo d un tale…i pensieri negativi non mi lasciano, lo stress dell’attesa e ricognizione altrui. Volgio poter dire ai miei genitori che io sono io, prendere o lasciare anche se gli volgio bene…Sono stanca!
    Vorrei alzarmi al mattina, sorridere al sole e poter creder nelle mie forze, di essre capace di far qualcosa della mia vita senza arrecare danno a nessuno.
    Voglio essere felice, non voglio più dover preoccuparmi di quello che pensa la gente. Oggi ho scritto una lettera aperta a me stessa, dicendo ‘basta commiserarmi, devo guardare avanti’ e accettarne le conseguenze.
    Cosa mi suggerisce? Grazie mille!
    Liliana

    Rispondi
  • riccardo

    caro dottore,
    io penso a cose negative e certe volte penso che qualcuno mi uccide durante la notte ed ho paura anche del buio.
    io quando sto da solo mi devo sempre girare per vedere se qualcuno mi osserva.
    aiuto!!!!!

    ps: io sono un ragazzo di 14 anni

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Riccardo,
      alla tua età è normale avere certe paure e certi brutti pensieri.

      La cosa importante è che tu non gli dai peso e soprattutto che pensi che si tratta di pensieri involontari e innocui.

      Vivi in salute e sicurezza.

  • Luca

    Io ero una persona normale finchè ho comprato casa, sei mesi fa. Ci avevo investito tantissimo, in quella casa, non solo in soldi, anche in ottimismo e gioia di vivere: finalmente potevo andaremene a vivere da solo e staccarmi dai miei invadenti genitori. Tutto bene finchè sono finite le ferie: da quel momento sono iniziati i guai. Il problema è che i miei tre vicini confinanti fanno un casino d’inferno fin dalle 5.30 del mattino. Poverini, loro devono andare a lavorare. Peccato che anche io lavoro 12 ore al giorno ed inizio alle 9, quindi finisco tardi, prima di mezzanotte non posso coricarmi. Ebbene, le ho provate tutte: tappi, urla selvagge, proteste in assemblea, risultato niente. Dopo due mesi ho avuto un collasso. Oggi, tutti i giorni, sono costretto a tornare a dormire dai miei genitori. Da mesi ho pesanti problemi gastro-intestinali e sono peggiorati i dolori che già mi portavo dietro (ho un grave problema alla colonna vertebrale). Ci ho provato col respiro, col mantra e col pensiero positivo, ma non funzionano. La mia vita è distrutta. Saluti.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      “Ci avevo investito tantissimo, in quella casa, non solo in soldi, anche in ottimismo e gioia di vivere”.

      I problemi spesso sono causati dal fatto che si ignora totalmente che tutte le cose hanno sempre due facce: una bella e una brutta. Abbacinati dal proprio desiderio, non si scorge neanche minimamente gli eventuali problemi che ti attendono, proprio come una coppia di giovani sposi è così presa dalla gioia del bambino in arrivo, da non pensare minimanmente alle nottate in bianco che li attendono…

      Gli eccessivi attaccamenti a qualcosa sono sempre deludenti e pericolosi.

      I problemi con i tuoi nuovi vicini potevano essere risolti accettando i rumori e guardando ai loro lati positivi, per es. immaginando una cosa bella anziché brutta; proprio come il vacanziere che capitò vicino alla stazione ferroviaria, per abituarsi ai treni che sferragliavano ad ogni momento, immaginava il volto sorridente e promettente della donna dei suoi sogni…

      Per risolvere gli altri problemi non ti resta che accettare la realtà, ingoiare il rospo (leggi l’articolo: “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”).
      pasqualefoglia

  • farfallagrassa

    ecco la situazione che fa al caso mio: da quando sono piccola che sono assillata da pensieri negativi (gli unici ricordi che del mio passato sono solo negativi).
    ora sono arrivata al punto di sentirmi male, di nn riuscire a fare più nulla di quello che facevo prima : parlo di fare una camminata banale, di uscire,,anche di divertirmi, non ho più entusiasmo per nulla, tutto mi pesa, non rido più.
    che fare?
    bastasse solo respirare, e sostituire con pensieri positivi (che sono bella, in gamba, carina attraente e che ho fatto delle cose bellissime nella vita e che sono piena di capacità, e che la mia vita è meravigliosa, e che vale la pena di essere vissuta (ndr: magari fosse vero)
    forse i miei problemi sarebbero già risolti da anni.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Claudia,
      “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”. E’ il titolo del mio articolo più riuscito. Perché non te lo leggi subito?

  • biagio

    caro dottore ho bisgno di aiuto stanotte nn mi puo sonno,
    perke sono troppo negativo della mia vita vedo sempre tutte le cose nere .mai vedo una cosa biancha ,perke le cose piu semplice sono io li creo sempre difficile e negative…ho problema con il lavoro ke nn c’è lo e penso sempre al lavoro ,ma perke quando devo chiedere al qualcuno per il lavoro mi faccio mille pensate e alla fine nn riesco a fare quello ke dovevo fare ho chidere ……spero ke mi puo aiutare..e se il caso ci possiamo mettere in contato…ancora sono un ragazzo e mi voglio aiutare ……purtroppo mi sto facendo convito sta notte ,,,,,,,,infatti mi sono messo a letto e mi sono alzato subito…..ero seduto sul divano e mistavo dormentando quindi prima ke mi addormento vado a letto….e ora mi trovo a scrivere e cercare delle soluzione…..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Biagio, devi pensare pocoo e agire tanto. Se persisti arriva sempre la soluzione. Ma devi essere flessibile, non ti devi impuntare. Ascolta le intuizioni che ti vengono appena ti svegli e mettile in pratica. Anche in tempi difficili, chi si impegna prima o poi riesce nei propri obiettivi. Senza impegno non si combina niente di buono nella vita. Ovviamente se hai molte lacune, devi assumerti le tue responsabilità e rimboccarti le maniche. Quando sei bravo si aprono tutte le porte. Tanti auguri.

  • Feffy

    Caro dottore salve sono una ragazza di 22 anni con l’enorme paura di essere pazza qualche volta ..le spiego la mia mente o il mio cervello mi sta giocando degli scherzi orribili.. Del tipo mi fa pensare cose oscene che non appartengono a me e come se nella mia testa vivrebbe un altra persona una persona totalmente brutta e marcia ammetto che da 2 anni a questo parte non o vissuto un periodo totalmente felice e che la mia infanzia. Da bambina non è stata tutta rosa e fiori… Ma la prego dottore mi dia una spiegazione o magari un consiglio..
    Penso una cosa o una persona magari importante e la mia mente subito gli associa cose brutte e negative vicino che assolutamente non vorrei … Dottore mi ritrovo a combattere con 2 personalità… Mi aiuti la prego non so nemmeno se è il caso di parlarne con qualcuno
    Grz in anticipo

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Feffy (?) Penso che debba rivolgersi al più presto a uno psichiatra o ad altro professionista.

  • salvatore

    Ciao mi chiamo salvatore e’ho 30 anni..un pensiero fisso quello che mi assale e che penso di essere posseduto…mi spiego meglio….nn riesco a stare piu’da solo in casa perche’ sembra che da un momento all’altro debba apparirmi il maligno…uffa…cmq sto ricominciando ad andare di nuovo in chiesa e a pregare…cmq come posso fare per eliminare sta fissa?grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Forse faresti bene a dormire tre giorni di seguito…

  • SOLE

    Soffro di una specie di malinconia a soli 12 anni,
    come curarla?
    grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      E’ il caso che tu ti rivolga a uno psichiatra.

  • saradiaz

    grazie per l articolo ,io non ho piú problemi grazie a Dio me ne sono liberata ,,e per mio fratello que ha l stesse sofferenze che avvevo in passato e voglio aiutarlo …grazie

    Rispondi
  • patricia

    salve,io ho pensiere negativi sulle malatie ogni volta che ho male ha qualche parte penso male sopra tutto la sera quando vado ha dormire penso molto.cosa posso fare per non pensare negativamente.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Patricia, probabilmente sei poco impegnata nella vita. Coltiva qualche hobby. Hai paura delle malattie perché non fai attività fisica, sei troppo immobile. E quando non ti muovi ti senti più stanca di quando lavori. Quando vai a dormire senza rendertene conto fai il resoconto della tua giornata e i tuoi pnsieri negativi ti dicono che devi cambiare registro….

  • carmen

    la ringazio x avermi risposto…sa io sono pessimista di natura e forse proprio xkè penso ke mi vada sempre male nella vita,mi capitano tutte qst situazioni…o semplicemente xkè sn sfortunata…Accettare qst dura realtà è la cosa + difficile da fare,ma spero di mettere in atto le sue parole e di farne tesoro…La ringrazio ancora e leggerò volentieri gli articoli ke mi ha citato…

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Carmen,

      il pessimsimo è la negatività più grave che ci sia ed è dovuta a una scarsa autostima, causata a sua volta da una bassa propensione al rischio e a mettersi in gioco. Pertanto, la tua esperienza, per quanto infelice possa essere stata, anzi proprio perché è stata dolorosa, ti ha fatto più bene che male come capirai tu stessa con il trascorrere degli anni.
      Seguimi sul blog (www.pasqualefoglia.com) e da’ un’occhiata alla lettera di presentazione di questo ebook: “Basta con i pensieri negativi: diventare ottimista non è mai stato così facile!”

  • carmen

    salve dott. foglia sn carmen e ho quasi 30 anni…soffro d ansia da qnd avevo 15 anni,e ovviamente qnd si presentano fatti negativi si fa avanti ank essa!Io x 2 anni ho sofferto di depressione…a dire il vero,confrontandomi cn 1 amico ho capito di averla avuta in qnt restavo kiusa a casa senza 1 motivazione…nn c era dolore,solo voglia di stare kiusa in qll 4 mura della mia stanza…sentivo addirittura delle voci ke nn mi lasciavano mai,voci ovviamente ke esistevano solo nella mia testa… poi cl tempo sn andate via,senza kiedere aiuto a nessuno!In qst 30 anni mi sn capitate cose nn belle,fino all ultimo episodio conclusosi a fine gennaio e di cui nn riesco a liberarmi…sto sempre male,ho pensieri negativi,nn mi piaccio +,passo dal ”digiuno ad abboffate”…sempre kiusa in camera mia…In breve mi ero innamorata (e purtroppo lo sono ancora) di 1 xsona ke ho conosciuto poko meno di 1 anno fa…lui del nord io del sud…ci siamo frequentati i primi tempi telefonicamente dopodikè ci siamo visti e ci siamo fidanzati!Qst xsona è stata sempre 1 pò ”misteriosa” nei miei confronti,ma sa,qnd si è innamorati,”fai finta di nn vedere tante cose”…A settembre mi dice ke deve partire x 1 missione ke dura 6 mesi…nei quali io ho sofferto tanto…mi ha proposto il matrimonio,mi diceva di farsi trasferire da me xkè io ero il suo presente e futuro…insomma tutte cose ke ad 1 donna,ke sogna da tanto tempo il matrimonio,1 famiglia,fanno tanto piacere…e soprattutto dopo ke la vita nn le ha regalato tante gioie…Nn vedevo l ora ke si realizzasse tutto ciò..ero euforica,vivevo cn qst pensiero…avevo xso la testa x qst uomo…pensavo fosse l uomo della mia vita…anke xkè avevamo gli stessi modi dipensare,condividevano le stesse passioni,avevamo la stessa fede calcistica,tant è vero,prima ke lui partisse siamo stati 2 volte a san siro a seguire la nostra squadra del cuore…cmq,x evitare altri particolari (xkè è alquanto lunga la storia) verso l inizio di gennaio lui decide,cn 1 scusa,incolpandomi di alcune cose,di lasciarmi…mi crolla il mondo addosso…vivo cn i sensi di colpa x giorni,fino a ke,tramite 1 axsona,scopro ke lui nn è mai stato in kosovo,ke è sposato dal 2005 e ha 1 figlio di 2 anni…può immaginare la mia reazione…mi sn sentita morire!!!IPurtroppo ora io nn vivo +..penso sempre alle stesse cose,e paradossalmente,mi capita di pensare le cose belle,i momenti belli passati cn lui…nn so ke fare..nn riesco a liberarmi da qst situazione…continuo a pensarlo insistentemente…Da dire ke sn anke senza lavoro,1 pò x colpa mia,xkè nn mi sn mai impegnata a cercarmene uno..ed ora,nella situazione attuale,ancor peggio!!!Sto sempre kiusa in camera,tra tv,e cioccolata…Vedo tutto nero..nn le nego ke ho pensato anke al suicidio…penso ke la vita nn mi possa regalare + nnt!Vedo amike sposate,felici,cn figli..1 vita ke avrei voluto anke io…penso a lui,felice,cn la moglie e il figlio e io ke ho subìto tutto ciò…essere stata usata e poi buttata via cm 1 giocatolo vekkio…ecco,pensare a lui felice,dopo qll ke m ha fatto,è 1 cosa ke nn mi dà pace!!Qst è solo l ultimo di tanti episodi ke mi sn accaduti nell arco di qst anni…dalle violenze fisike,a stalking,dalle bugìe,a dei problemini di salute…ma qst ultima storia,mi ha segnata realmente!IO NN VIVO +!Nn so cm superare qst situazione…Attendo 1 sua risposta e la ringrazio anticipatamente…

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Carmen,

      Ti consiglio di accettare la realtà anche se è spiacevole, per smettere di lamentarti e di soffrire. In tal modo recuperi la lucidità mentale e il senso di responsabilità che sono la base di partenza per ogni azione utile. Le lamentele sono emozioni negative pericolose quasi quanto la rabbia, perché ti mettono in uno stato d’animo di prostrazione, di impotenza e di incapacità e ti impediscono di prendere qualunque decisione positiva.

      Devi capire che dobbiamo imparare ad accettarci, innanzitutto, come esseri umani bisognosi e meritevoli di amore, evitando di giudicarci sulla base dei risultati negativi perché quelli positivi arrivano sempre con ritardo rispetto alle aspettative e, comunque, solo a tempo debito.

      Devi ingoiare il rospo perchè non c’è assolutamente nient’altro da fare, con la fiducia che ti aspetta un’opportunità sicuramente migliore. Pensa che vita misera sarebbe stata la tua accanto a un uomo che ha ingannato te e la sua famiglia!

      Leggiti l’articolo: http://www.pasqualefoglia.com/blog/accetta-la-realta-e-sarai-felice-per-sempre/; e anche quest’altro: http://www.pasqualefoglia.com/blog/laccettazione-e-il-primo-ingrediente-della-felicita/

      Assumiti le tue responsabilità, ossia renditi conto che anche se sei stata ingannata, hai sbagliato tu e nessun altro. Ma hai fatto anche tanta esperienza e ora hai molto più giudizio e maturità di prima. Se non ti abbatti, il che serve solo a peggiorare la situazione, puoi trovarti un lavoro e avere tanti altri uomini ai tuoi piedi, evitando di credere alle chiacchiere che ti raccontano ed evitando e di “saziarli” del tutto con il tuo corpo.

      Ti ricordo anche che una volta la prima cosa che facevano i genitori era prendere informazioni sui fidanzati delle figlie….

  • Tatina

    Salve Dr. Foglia,
    innanzitutto la ringrazio perché il suo articolo mi è stato molto utile… Ho un problema da circa 3 mesi che mi causa parecchia angoscia. Sono stata lasciata da una persona che amavo moltissimo all’improvviso e con poche spiegazioni logiche.
    Ora si fa rivedere saltuariamente, ovviamente solo quando decide lui. Questo senso di impotenza e il fatto di non sapere più tutto della sua vita come prima mi distrugge! Ho paura che continuerà a trattarmi così all’infinito, che sparisca da un momento all’altro e l’idea che possa avere un’altra persona mi uccide. Ho fatto tanto per lui e non capisco le ragioni di questo suo distaccamento improvviso, non mi sembra di meritarmelo.
    Mi dia un consiglio.

    Grazie.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Tatina,
      si fa rivedere quando ha bisogno di sfogarsi…. Probabilmente sei stata troppo pronta e disponibile per cui lui ti ha conosciuto troppo presto anche nelle angolazioni più segrete e conseguentemente si è disamorato (distaccato anziché attaccato). Vedi in proposito questo video per farti un’idea in merito: http://youtu.be/RUqJplXTtRY.

      Se proprio lo vuoi recuperare chiedi chiudere tutte la tue porte… e farti vedere tu con un altro: la gelosia che proverà lo ridimensionerà e farà tornare da te. A tale proposito leggiti anche questo articolo su Scienza e & Conoscenza: http://www.scienzaeconoscenza.it/articolo/innamoramento-chimica-elettroni-reazioni-biochimiche-nell-amore.php

  • enagan

    ok,ma cosa ? Non è possibile in privato? Tu mi chiedi e io ti rispondo…non so cosa dirti…..

    Rispondi
  • enagan

    Gentile Pasquale soffro di ansia praticamente da sempre.Ora mi si somatizza sul corpo attraverso l’eritrofobia.Non sopporto più questa situazione,mi fa vivere male,evito i contatti,la cosa mi agita molto e poi mi prende una malinconia pazzesca. Cosa posso fare? Grazie ,saluti…e tanti complimenti

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Enagan,
      ansia ed eritrofobia sono i sintomi e non la causa del tuo disagio. Se mi fai capire qualcosa di più su di te, può darsi che un consiglio te lo possa dare.

  • Emanuele

    io voglio stare con lei.
    le sensazioni le provo ancora, quindi continuerò con lei.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Tantissimi auguri!

  • Emanuele

    comunque questa cosa è molto altalenante…a volte sento a volte no, io sono disposto a tutto per stare con lei. anche a rinunciare al sesso.

    Rispondi
  • emanuele

    cosa mi consiglia di fare?…solo al pensiero di lasciarla mi viene da piangere.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Apprezzo molto la tua domanda. Devi imparare a distinguere tra attrazione, infatuazione e attaccamento. Ti senti attratto da lei, ma l’infatuazione è caduta perché hai consociuto troppo presto come è fatta…. Siccome l’attrazione sembra che ci sia ancora, puoi trasformarla in attaccamento, il che è possibile se decidi di avere un futuro con lei, ossia costruire un progetto di vita. Ma sei ancora troppo giovane per non goderti la vita….

  • Emanuele

    scusi ma le cose mi vengono sempre in mente dopo.
    poi…se non la sento mi viene l’ansia e l’angoscia e quando la sento (messaggio/whatsapp, perchè non la posso chiamare) è come se fosse tutto normale.
    quando non la penso c’è una vocina dentro me che mi dice “se non la pensi non la ami” e allora mi viene ancora più ansia, quando sto per vederla mi viene l’agitazione e quando la vedo sembra sempre come la prima volta, come se non l’avessi mai conosciuta/vista.
    io e lei ci vediamo poco e quando la vedo e sto bene mi lascia una felicità dentro che sparisce quasi subito per via delle fisse.
    è come se non fossi ancora abituato ad avere una ragazza..ad avere lei.
    io e lei non parliamo molto di cose, ma parliamo sempre delle mie fisse o di quanto ci amiamo (classico da fidanzatini xD) sapere che ci sto assieme già da due mesi e passa mi scombussola.
    cosa devo fare? mollarla non voglio, voglio solo essere felice con lei come lo ero prima di tutto questo

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Emanuele,
      una ragazza, quando si concede così presto come nel tuo caso, perde immediatamente valore agli occhi del ragazzo; ed ecco perché la tua infatuazione è finita e ti sembra di non sentire più nulla per lei. Per maggiori dettagli guarda questo breve video fino in fondo: http://youtu.be/RUqJplXTtRY

  • Emanuele

    …aggiungo anche che nel primo mese, quando non avevo fisse io con lei stavo da dio.
    parlavo sempre e solo di lei…a chiunque, invece adesso la voglio sempre vedere, ho le insicurezze e ho paura che tutto questo finisca.
    oramai l’ansia e l’angoscia mi hanno portato in uno stato (già dal primo giorno in cui sono iniziate le mie fisse) dove non riesco più a far nulla, niente mi piace più come prima. ad esempio: giocare alla xbox, leggere, stare in compagnia con gli amici…ma al contrario mi piace solo quando lei è con me.

    Rispondi
  • Emanuele

    ciao mi chiamo emanuele, ho 19 anni
    da circa due mesi e mezzo ho una relazione con una ragazza più piccola di me di 4 anni.
    l’ho incontrata un giorno per strada. lei mi ha guardato e io pure, quando la guardai sentii come una fortissima attrazione nei suoi confronti ( anche se ero già fidanzato )
    quando la vidi mi ripetei dentro me “non guardare sei fidanzato, non guardare”
    dopo qualche giorno mollai la ragazza con cui stavo e su facebook scrissi subito a lei.
    mi accordai con lei per vederci un giorno.
    uscimmo assieme un sabato pomeriggio, lei era molto impacciata, parlava pochissimo.
    quel giorno non ci eravamo baciati, così il mercoledì seguente (19 dicembre) la andai a prendere in stazione di cadorna ed è lì che ci saremmo baciati per la prima volta.3 giorni dopo decidemmo di dirlo ai suoi genitori, i quali mi rifiutarono categoricamente per la differenza di età spingendo lei a lasciarmi per la troppa confusione.
    ma subito dopo due ore tornò da me a chiarire e a chiedermi scusa, da quel giorno tutto andò a gonfie vele, io mi innamorai fortemente di lei provando sensazioni che mai avrei sognato di provare.
    il 13 gennaio lo avevamo fatto ed era la sua prima volta…mentre la riaccompagnai a casa sentii come una specie di svuotamento, non so per quale motivo ma prima di quel giorno se non mi rispondeva ai messaggi dopo 5/10 minuti mi prendevo male mentre ora anche se dopo un’ora o 2 non la sento non mi prendo male ma mi viene l’ansia, l’angoscia.
    la sera seguente la andai a prendere all’oratorio, mentre ci andavo mi era salita l’ansia, un agitazione che neanche io sapevo spiegarmi.
    uscimmo assieme e lei siccome era impacciata e chiesa non parlava molto, sentivo che i complessi continuavano a salire mi dicevo cose che non avrei mai pensato, fino a che sono ritornato a casa e mi sono messo a piangere per la paura di non essere più innamorato, di non provare più nulla e per paura di essermi stufato. da quel giorno le mie fisse e paure diventarono quotidiane.
    tutti i giorni seguenti furono così con alti e bassi, sentivo, non sentivo..fino al 19 gennaio sera. la sera in cui si sarebbe sbloccata e avrebbe parlato molto con me e sentirsi più libera nelle azioni. andammo alla festa di una sua amica, mentre ero alla festa mi sembrava veramente di non sentire più nulla, ma quando verso mezzanotte saremmo andati a casa mia a dormire fu come un fulmine..tutto si riaccese, sensazioni, emozioni e passione.
    quando ci svegliammo dovetti riaccompagnarla vicino casa..e quando ritornai a casa scoppiai nell’ennesimo pianto..mi mancava e avevo sempre le mie fisse.
    con il passare dei giorni mi attaccai all’aspetto fisico, a volte la vedevo bellissima a volte no.
    fino ad oggi.
    ieri sera abbiamo dormito assieme per la 3 volta…ma questa volta le sensazioni erano come svanite, come se fosse rimasta solo poca passione, anche nel fare l’amore io la toccavo le ripetevo che era bellissima, che la amo e che è tutto quello che voglio ma non sentivo nulla sapevo solo che tutto quello che non sentivo c’era comunque.
    quando ci siamo addormentati mi sono svegliato avvinghiato a lei.

    io e lei comunque ci vediamo poco.
    2 ore e mezza ogni tre giorni e quando la vado a prendere in cadorna per riportarla indietro.

    io non ho mai smesso di volerla, non ha mai smesso di mancarmi, non ho mai smesso di dirle che l’amo, di abbracciarla, baciarla e di coccolarla anche se queste sensazioni a volte non le provo.
    quando la devo vedere corro subito a prenderla anche se ho una grandissima ansia dentro me.
    non riesco più ad essere felice, tormentandomi sempre con questi dubbi (l’amo? la dovrei lasciare anche se non voglio? ma è quella giusta? perchè non la vedo più bella? perchè non mi ci vedo a stare con lei? ecc..) tutto quello che voglio è stare con lei e riprovare tutte queste emozioni nei suoi confronti.
    i miei psicologi dicono che è solo una tempesta sentimentale che tutto passerà e sarò nuovamente felice con lei…ci spero davvero tanto

    Rispondi
  • Simone

    Salve Professor Pasquale,
    grazie mille per il contributo che giornalmente da con i suoi consigli.
    Incomincio con il dire che so benissimo che vivere momenti di sconforto in seguito alla perdita di un familiare, o qualsiasi altro evento drammatico può causare dei momenti di sconforto. E’ quando viene a mancare l’elemento motivante che vi sta alla base che sorge qualche problema. Io circa un anno e mezzo fa ho perso una persona molto cara, mio fratello, più giovane di me. Sul momento sono riuscito ad affrontare “bene” la situazione, per stare vicino ai miei familiari, sostenendoli. Ad esempio mi sono gettato nello studio laureandomi 6 mesi dopo il triste accaduto, anzi anticipando pure i tempi della mia laurea, studiando come un pazzo e con ottimi risultati sul piano del profitto.
    Diciamo che mi sono tenuto la mente occupata, reagendo. Questo mi ha fatto bene perchè mi ha permesso di dimostrare a me stesso che, se voglio, posso riuscire nelle cose. Allo stesso tempo però…. con il passare del tempo questa risposta che ho dato a me stesso sembra non servire a molto. Mi ritengo una persona forse troppo ansiosa. Quando c’è qualcosa che mi turba, questi pensieri (che so che sono alla base delle emozioni e soprattutto del nostro modo di ragionare) non vanno via. Se individuo un problema o qualcosa che devo affrontare lo vivo veramente male…. Non mi sento all’altezza. Appena devo svolgere un qualche “compito” i giorni precedenti li vivo con una sorta di ansia di base, molto limitante, spesso anche in cose che dovrebbero “eccitarmi” e per cui dovrei essere felice come per esempio, suonare uno strumento dal vivo, vista la mia grande passione per la musica etc. Sono una persona socievole, voluta bene dalle persone che mi circondano, ma lentamente nell’ultimo anno e mezzo ho perso un po di “voglia di vivere”. Esco molto meno, quasi mi sentissi inadeguato. Per un po addirittura non riuscivo a guardare in faccia le persone (percolo adesso rientrato). Non vorrei che il mio fosse una sorta di “ragionamento ossessivo” in quanto non mi sento all’altezza delle mie responsabilità. Questo nonostante abbia avuto delle conferme sulle mie capacità anche in un periodo moooooolto peggiore di questo, circondato da tristezza, riuscendo a superare brillantemente esami universitari e giungendo alla laurea con il massimo dei voti. Non lo so Dottor Foglia, ma sono triste. Proprio per questo ho bisogno di conferme, sempre, ed anche la situazione generale della società intorno non mi aiuta. Ho paura per il mio futuro, ho paura di non riuscire.
    Vorrei semplicemente tornare ad essere come ero prima, una persona più felice. So che purtroppo inevitabilmente certe tragedie possono segnare le persone, ma qui secondo me sono entrati in gioco altri meccanismi che mi stanno lentamente limitando.
    Ovviamente non è facile spiegare, scrivendo, cosa provo o cosa realmente vorrei dire… ma è stato un modo per sfogarmi e poi i suoi scritti sono veramente qualcosa di molto utile.
    Grazie per una sua eventuale risposta, un abbraccio “virtuale”.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Simone,
      ti sei espresso fin troppo bene. E credo che il tuo problema sia nel corpo, più che nella mente: devi muoverti di più, devi correre, devi acquisire energia e grinta per poter mettere a frutto la tua preparazione e la tua intelligenza. E’ la mancanza di energia fisica che ti rende ansioso di fronte alle “immense” difficoltà della vita e ti toglie la voglia di vivere. Il fatto di esserti laureato con il massimo dei voti senza riuscire purtroppo a sistemarti è una batosta non facile da affrontare per la maggior parte dei giovani abbandonati spudoratamente dallo Stato, ma non devi assolutamente arrenderti. I momenti di tristezza e di scoraggiamento sono normalissimi, e arrivano persino quando le cose vanno bene, ma non devono durare più di tanto. Se non fai attività fisica è facile crollare e cedere alla tristezza.

      Come ben sai, quando si fa attività fisica si diventa ottimisti ed entusiasti, si vede la vita con più fiducia e speranza, proprio quello che ora ti manca.

      La tragedia di tuo fratello mi sembra che tu l’abbia superata: ora devi uscire dalla depressione e rimboccarti le maniche per acquisisre nuove risorse e nuove capacità, e lo puoi fare soltanto irrobustendo fisicamente il tuo corpo e caricandoti di grinta e energia. Ricordati: mens sana in corpore sano. E seguimi sul mio blog (www.pasqualefoglia.com).
      Ricambio l’abbraccio.

  • maite

    Buonasera professor Foglia.
    Il mio problema non so se sia legato al mio continuo pensare negativamente oppure no. Allora, partiamo da zero. Ho 14 anni, frequento il ginnasio e sono una ragazza spensierata con la mania dell’ordine (solo negli ambienti altrui) ed il difetto di vivere nervosa, sono sempre tesa, e non capisco come mai! I miei genitori si sono separati da poco, ma non ne soffro molto, perché ora che sono separati vivo bene. Comunque il mio problema è quello di pensare sempre negativo sui risultati scolastici (cosa normale) e di non riuscire a mettere in pratica le conoscenze che possiedo. Cioè. Ad esempio, in greco, io sono perfettamente in grado di tradurre eppure nelle versioni in classe prendo sempre voti bassissimi!! Non so se sia il mio pensare negativo a condizionare i risultati od il fatto che mi faccio prendere molto dall’emozione (infatti, anche quando suonavo il violino l’anno scorso prima dei saggi cominciavano a sudarmi le mani e mi sentivo presa da un’angoscia tremenda). Spero di essere stata chiara e che mi possa aiutare!:)
    Grazie.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Maite,

      la risposta che posso darti si deduce dalle cose che hai scritto:

      a) Il mio problema “è” legato al mio continuo pensare negativamente (Impara l’ottimismo);
      b) mania dell’ordine (SEI PERFEZIONISTA) e vivere nervosa, sono sempre tesa (RILASSATI, corri di più a piedi, sfogati);
      c) i miei genitori si sono separati da poco, ma non ne soffro molto, perché ora che sono separati vivo bene. (In realtà hai dentro tutto lo sfasciume e la rabbia che ti hano provocato con le loro liti);
      d) il mio problema è quello di pensare sempre negativo sui risultati scolastici e di non riuscire a mettere in pratica le conoscenze che possiedo. (APPLICATI DI PIU’, E SOPRATTUTTO METTICI PIU’ ATTENZIONE E CONCENTRAZIONE SE VUOI FARE BENE LE COSE).
      E) Non so se sia il mio pensare negativo a condizionare i risultati od il fatto che mi faccio prendere molto dall’emozione. (Entrambe le cose; ma hai solo 14 anni, come puoi pretendere di saper gestire le tue emozioni)?

      A 14 anni sei già capace di introspezione critica molto acuta! Farai tantissima strada, ma non devi avere fretta!
      (P.S.: non sono professore, ma soltanto un esperto di sviluppo personale e crescita interiore).

  • Emanuele

    mi chiamo emanuele
    da due settimane ho strane fisse…come se tutto quello che ho provato fino ad’ora per la mia ragazza non esista più.
    mi sto tormentando di pensieri negativi a tal punto che tutto questo sembra o è reale…quando lei non c’è sto male e quando la vedo non sono entusiasta ma ansioso e bloccato.
    non ho mai voluto che tutto questo accadesse e ancora adesso provo a dimenticare tutte ste cose e spegnere il cervello ma non ci riesco.
    succede solo quando siamo a casa.
    quando siamo in giro è come se non sentissi niente e tutto questo mi fa paura

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Emanuele,
      se ti sei espresso bene, è finita la fase cosiddetta di infatuazione e non provi più nulla per la tua ragazza. Probabilmente lei ti ha già dato tutto… e non ti ha dato il tempo di attaccarti alla sua persona. Succede molto spesso.

      Ora la situazione è questa: la tua mente vorrebbe continuare d amarla, ma il cuore non sente più niente. Quando sei giro sei distratto e non ci pensi: i pensieri ti assalgono quando non fai nulla.

  • chiara

    io mi chiamo chiara io mi sento fissata e molto ordinata sul lavoro mi sento fissata quando piego le maglie e metto a posto le mie college mi sgridano perchè praticamente io devo mettere a posto solo le cose in disordine e io mi sento fissata e molto ordinata e sono anche pigra quando i clienti alla metro mi mettono in disordine una maglia che ho già piegato io la vado a ripiegare e invece io dovrei andare avanti a piegare le altre maglie perchè i clienti mi fanno venire il nervoso io piego e loro mettono in disordine sto andando anche dalla pisichiatra e prendo pastiglie e non mi è ancora passato niente vorrei guarire come si deve fare e da anni che sono così io lavoro alla metro a brescia in un supermercato grande lavoro come commessa e metto anche a posto come ho scritto

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Chiara,
      sei fissata x l’ordine? Se tu lo accetti volentieri e non lo consideri una cosa grave, ma una cosa positiva, il problema è risolto immediatamente. Leggi questo articolo: http://www.pasqualefoglia.com/blog/come-spazzare-via-i-brutti-ricordi-e-i-pensieri-negativi/.

      Se non ci riesci a considerarlo un fatto positivo anziché una stupida fissazione, hai un’altra soluzione altrettanto semplice. Quando entri in una stanza buia, che fai? Cerchi l’interruttore della luce! E la stessa cosa devi fare quando vedi le cose in disordine: devi accendere la luce dell’emisfero sinistro del tuo cervello! Voglio dire che tu sei fissata per l’ordine perché fai tutto in automatico: Aggiusti prima ancora di esserti accorta che lo stai facendo.

      Usa questo stratagemma: tieni un medaglione bene in vista sul tuo abito, e non appena vedi qualcosa in disordine, toccati il medaglione forte forte per ricordarti che te ne devi fregare. E fatti una risata!

      Fammi sapere se hai risolto il problema.

  • Leo

    Dott. Foglia veramente bello quest’articolo :) vorrei chiederle come si può “riprogrammare” il cervello in modo da non ricadere nelle medesime connessioni neuronali o quantomeno ridurne l’effetto( mi spiego meglio, se hocapito bene un pensiero negativo – chiamiamolo X- determina la nascita di connessioni neuronali . Il rimuginare su quel pensiero lo rafforza ulteriormente – è come se ripetessi all’infinuto una poesia per poterla imparare meglio-. Come fare per ridurre questa connessione neuronale in modo che, se caspita un evento Y che mi ricorda il pensiero X non si sfocia di nuovo nel circolo vizioso del pensare al pensiero negativo? Scusi le parole ripetitive e le frasi un pò contorte xD

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Leo,
      le reti neuronali o neurali sottendono le nostre abitudini e le nostre credenze. Pertanto, riprogrammare l’inconscio vuol dire cambiare le proprie abitudini/credenze da limitanti in potenzianti. Per acquisire una nuova abitudine è necessario ripetere una determinata azione per almeno uno o due mesi, proprio come quando si vuole imparare un nuovo mestiere.

      Quindi alla base delle reti neurali ci sono proprio le ripetizioni: la casalinga è bravissima a portare avanti la casa perchè lo fa tutti i giorni; il meccanico è bravo perché fa le stesse cose tutti i giorni, e così via. Tu sei bravissima nelle cose che fai tutti i giorni e ti spaventi quando devi fare qualcosa di nuovo.

      Per approfondire il discorso sui pensieri negativi ti conviene leggere i due articoli che ho riportato in calce all’articolo e cioè: “Autosabotaggi a gogò” e “Pensieri negativi: ecco i guai delle convinzioni limitanti”. Se poi vieni sul mio blog (pasqualefoglia.com) troverai approfondimenti ancora più sofisticati e potrai diventare una esperta in materia.

  • Daniela

    Bellissime parole , mi hanno fatto riflettere molto….. Ma come reagire alla cattiveria umana? Sopratutto quando si tratta di persone a cui tu vuoi un mondo infinito di bene…. Persone che sono importanti… Sono la tua famiglia……

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Daniela,
      ti suggerisco senz’altro il perdono, anche perché spesso proiettiamo sugli altri, anche sulle persone care, la nostra stessa cattiveria di cui non siamo per niente coscienti. Insomma, metti nel conto che potrebbe essere la tua famiglia a dover perdonare te!

  • loris

    Gentile Dottor Foglia, sperando di essere più sintetico possibile, posso chiederle di portare a conoscenza alcuni fatti che riguardano la mia vita?
    Premetto che da quando sono nato (60 anni fa) gli episodi da definire “fortunati” sono stati ben pochi, ma ciò che mi assilla è che da alcuni anni mi sto rovinando l’esistenza a causa di continui pensieri e preoccupazioni relativi a fatti che a me sono completamente sconosciuti, ma nonostante ciò sono ingiustamente portato in causa.
    E’ precisamente da quel periodo che la mia vita è cambiata, fino a diventarne un incubo.
    Il mio, è un sentito bisogno di parlare con lei per avere un suo giudizio.
    Grazie per la sua attenzione.
    Loris.

    Rispondi
  • Giulia

    Ho letto con interesse il suo articolo sui pensieri automatici e ho trovato conforto nel ritrovarmi in quelle parole e in quei concetti. Pensare che cioè che mi succede abbia “un nome” e sia un meccanismo (e in quanto tale, disattivabile) mi ha fatta sentire meglio. Ma nel giro di poco ho inziato, come mio solito, a mettere tutto in dubbio. Allora mi domando: come si fa a capire se un pensiero è un pensiero automatico negativo e non qualcosa di reale? Cos’è che differenzia un pensiero vero da uno automatico, e quindi irreale? Grazie, Giulia

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Giulia,
      hai mai visto i muratori in azione? Ti sei sicuramente chiesto perché le mura devono essere perfettamente verticali. I materiali hanno un peso e se il muro non è verticale, ossia pende da un lato o dall’altro, finisce per cadere e rovinare.

      Anche i pensieri hanno un peso. Basta pensare al peso che hanno nella nostra vita… Pertanto se i nostri pensieri non sono centrati, ma pendono da un lato o dall’altro, ossia da un eccesso all’altro, finiscono per metterci nei guai.

      Soltanto i pensieri che sono centrati sono veri ed infatti non fanno mai male. Invece tutti i pensieri che eccedono da un lato o dall’altro fanno sempre male e quindi non sono veri. Forse è proprio il caso che ti legga questo articolo: “In medio stat virtus“….
      1abbraccio

  • Lila

    Im a large fan already, man. Youve completed a brilliant job generating certain that folks recognize where youre coming from. And let me tell you, I get it. Excellent stuff and I cant wait to read much more of your blogs. What youve got to say is crucial and wants to be read.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      GRAZIE.

  • vittoria

    salve dottore io soffro dansia da qualche anno spesso la mia fissazione che mi porta ansia siccome ho 2 bimbe una di 6 e una di 3 ho paura che non riesco a dare a tutti e 2 lo stesso tipo di afetto in quanto nella realta li do lo stesso tipo di affetto baci carezze tutti e 2 uguali ma mi capita che se in un momento sto dando un bacio a una delle due mi viene subito la fissa la paura madonna devo darlo anche all altra se tipo porto via in giro una bimba penso subito madonna in questo momento non sto portando l altra e mi sembra di non fare giuste le cose.come posso superare queste fisse ?che poi mi portano ansia e mal di testa a pensare sempre anche se poi penso ma e normalissimo che nello stesso istante non posso fare 2 cose uguali con tutte 2 le bimbe tipo se do un bacio a una vado subito da laltra a darlo anche a lei come posso vincere questa preocupazione ?che poi credo che e una cretinata la mia di pensare ma che pero mi porta ansia geazie aspetto una sua risposta

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Vittoria,
      quando ti vengono queste “cretinate”, come le hai definito tu, ridici sopra e sdrammatizzi!

      Fa’una carezza alle tue bimbe per me.

  • Francesca

    Io mi chiamo Francesca..Ho 16 anni e purtroppo non ho avuto un bel passato..Alle medie tutti mi dicevano brutte cose.. Mi dicevano che ero brutta e tante cose.. Da lì ho perso la mia autostima e non faccio altro che pensare male quando mi si presentano cosi buone..Allora ho desiderato di diventare una bella ragazza un giorno e che nessuno mi dicesse che sono brutta..E’ strano a dirlo ma è come se si fosse avverato..Mi dicono che ho dei capelli e un viso bellissimo..Nessuno dice che sono brutta..SOlo che il problema sono i ragazzi..Quando un ragazzo mi dice che gli piaccio o che ci prova con me, i pensieri negativi mi circondano.. Mi faccio sempre domande come tipo “chissà se gli piaccio..chissà se è un ragazzo serio..” ecc. e io non ci credo mai se piaccio ad un ragazzo..perchè penso SEMPRE che mi prenda in giro, o che non sia serio. per esempio:
    Io ho conosciuto un ragazzo l’anno scorso, ci siamo conosciuti su facebook e col passare del tempo non abbiamo fatto che parlare di tante cose riguardanti lui e la sua ragazza che gli ha fatto le corna e di tante altre scemenze :) Io gli davo consigli, lo consolavo e gli stavo vicino..Lui diciamo che si è affezionato molto a me e un giorno ci siamo incontrati e ha detto alla mia migliore amica che ero veramente bella..Poi il giorno in cui dovevamo uscire mi ha scritto un messaggio con scritto che io gli piacevo sia dentro che fuori ma era meglio non uscire perchè lui era ancora innamorato della sua ex e non voleva illudermi, allora ci siamo chiariti ecc. Allora durante la fine dell’estate appena è iniziata la scuola io e lui abbiamo ricominciato a messaggiare e ci siamo incontrati 2 volte e la prima è stato un saluto normale ma il secondo ci siamo incontrati e abbiamo parlato..Un ciao e come va ecc…era un pochino agitato e mi sorrideva..Vabbe niente poi lui se ne è andato..Purtroppo si è rimesso con la sua ex perchè è molto preso da lei anche se lo è da me, perchè spesso nei messaggi quando gli parlo di ragazzi lui si ingelosisce ecc. Poi dice che quando sarà single un giorno, devo essere tutta sua e di nessun altro..Io sto al gioco e gli dico che un giorno quando sarà single pure lui, deve scegliere me ecc. Solo che la mia migliore amica dice di mettermi nei panni della ragazza di lui e infatti ora mi sento come una “t..a”(scusa il termine), Ma non la sono.. Non sono di quel genere io..Non so che fare..

    Rispondi
  • Fabio

    A volte se ci si ricorda di sè si distoglie l’attenzione dal negativo, l’attenzione sul positivo viene in automatica

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Fabio,
      è ovvio che se sei capace di distogliere l’attenzione dalla negatività, compare la positività. Grazie.

  • roberta

    salve dott.pasquale..sto cercadno di eliminare i pensieri negativi.ed anche le persone negative che so che mi fanno star male,non posso continuare a farmi male.non voglio ricorrere alle medicine per sentirmi meglio.voglio togliere la forza mia interiore e lottare per vivere bene,lei mi puo’ dare un consiglio per aumentare il mio buon umore,e la stima.?sto inziando a fare le camminate,so che fanno bene all umore e’ vero?voglio fare le cose piu’ naturali possibili..la ringrazie della sua disponibilita.buona domenuca

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Roberta,
      le camminate sono utili, ma è molto più efficace la corsa a piedi o qualunque movimento piuttosto veloce ai fini del buon umore. Il buon umore, e quindi un atteggiamento di gratitudine o contentezza ti consente anche di tenere lontani i brutti pensieri.

  • nicola

    salve signor pasquale, volevo ringraziarla davvero molto per la sua pazienza, e per le sue straordinarie parole e spiegazioni date in questo testo, dopo tutto ultimamente avevo un’ansia, forse sottosviluppata anche da un rancore, e da in parte un pò di rabbia che avevo dentro da ciò che ultimamente mi è accadduto..cmq ora leggendo il suo testo sto già meglio, anche se sono un tipo che sin che non combatte e non cerca almeno di lottare e superare ciò che gli far star male, e ciò che dopo tutto gli crea pensieri negativi, grazie alle tue parole tutto sta già andando meglio, anche se spero sempre e comunque che il tutto mi passi, e che se ne vada una volta per tutte per sempre da dentro di me…a presto e grazie ancora :)

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Nicola,
      il rancore è molto pericoloso perché si accompagna alla rabbia, tutte emozioni molto negative che distruggono la creatività e anche la serenità. Prova a sentire una maggiore gratitudine verso la vita. Dovresti anche sapere che i nostri nemici sono i nostri migliori maestri perché mettono il dito sulla piaga, ossia ci aiutano a riconoscere i nostri difetti e le nostre proiezioni.

      Se tu mi chiedessi un mantra io ti consiglierei di ripeterti all’infiinito la parola “grazie”, specialmente quando si fanno sentire l’ansia e la rabbia!

  • Bruno D'Orazio

    si tutto quello soprascritto è tutto vero è stato un piacere leggerlo

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Bruno, grazie.

  • Sharon

    …..e ritrovarsi a leggere le sue parole di ben 3 anni fa in una rara notte triste, dove il morale e l’autostima andrebbero ricercati col lanternino, dove le paure e i dubbi sembrano essersi messi d’accordo per riunirsi tutti in una sola ora….e venir presa dalla strana voglia di mettermi a sedere sul pavimento a tirare lunghi respironi profondi fino a che la mente non si svuota =)
    Complimenti per le parole, per la passione per la vita che trasmette…e scusi se mi permetto e le sembrerà ridicolo, ma, parlandole da poco più che ventenne, il suo lungo baffo bianco è davvero molto rassicurante =)

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Sharon,
      le tue belle parole sono il mio buongiorno! Mi sembra di conoscerti da tanto tempo! Grazie. Io ci sono sempre.

  • marco

    si magari ci puo’ stare… ho preteso un po’ tropppo…. ma un altro consiglio vorrei chiederlo visto che è afferrato in pensieri negativi, depressioni DOC DAP…. quando uno ha coscienza del fatto che sta facendo un cammino psicologico che vede dei risultati…. dove trovare una molla che ti fa scattare l’essere il se stesso frte senza paura di nulla…. tipo mi capita molto spesso di essere forte nelle situazioni difficili e un po’ pappamolla nel quotidiano vivere…. ecco dove trovare una molla quel tot in piu’…. e vivere finalmente in serenita’ la vita….

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Marco,

      ti indico due modi, anzi tre, veramente formidabili per essere sempre motivato al massimo:

      1) Innamorati di te stesso! E se non sai come fare leggiti l’articolo che ho appena pubblicato su http://www.pasqualefoglia.com;

      2) Fai un elenco di tutte le cose che hai saputo realizzare fino ad oggi, tutte le cose di cui puoi essere orgoglioso, insomma fa’ un elenco di tutto ciò di cui sei grato alla vita: quando ti senti giù basta leggere questo elenco per tirarti su. Pertanto, più è lungo l’elenco delle cose di cui sei grato, e meglio è;

      3) Devi sapere che nella vita occorre per forza di cose sacrificarsi x qualcosa: o ti sacrifichi prima, scegliendo tu stesso in che cosa, per esempio mangiare moderatamente, oppure dovrai sacrificarti dopo per scendere di peso…. O ti sacrifichi per la tua salute facendo regolarmente attività fisica…, oppure ti dovrai sacrificare dopo perchè stai male e dovrai prendere farmaci odiosi che spesso fanno più male che bene… Il principio del “sacrificio obbligato” lo puoi applicare a tutte le situazioni della vita, anche nel business. Per es. o ti sacrifichi studiando come un matto per ottenere una buona posizione economica, oppure dovrai sacrificarti dopo per pagare le bollette della luce del gas e dell’acqual e la rata del mutuo.

  • marco

    si, credo che quel pensiero non mi aiuti a scalare completamente i farmaci che sto assumendo, anche se sono in un dosaggio molto basso…
    una compressa di antidepressivo un giorno si e uno no, e 3/4 di ansiolitico alla sera…
    quel destabilizzarmi che dico magari mi procura ancora ansia o in alternativa rabbia….

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Marco,
      mi dispicae, ma io non sono la persona giusta per darti consigli in merito. Parlane con chi ti ha prescritto i medicinali.

  • marco

    Ciao Pasquale ci eravamo sentiti tempo fa…..
    ti dicevo di un percorso psicologico per ansia e uso di farmaci….e che mi porta anche ad avere rabbia….
    credo di aver individuato un mio pensiero automatico negativo e ti chiedo un consiglio su come poterlo eliminare ovvero:
    “Sono destabilizzato dal farmaco(e dallo scalo)”
    hai consigli da darmi
    grazie
    Righini Marco

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Marco,
      ti dispiace essere un tantino più specifico e più chiaro?

  • dario moriontini

    Ciao Pasquale
    poi non ti infastidisco più, il problema è che è molto difficile considerare il pensiero auomatico negativo come non vero tanto è vivido nella mente però continuo a provarci. Però ripeto lo smettere di fumare cambia il cervello proprio biochimicamente e lo può sapere solo chi ha provato. Comunque vorrei sapere per curiosità come ti comporteresti se fossi tu il protagonista della mia storiella . Attendo una tua ultima risposta!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Dario,
      non riesco ad essere il protagonista della tua storiella perchè non ho (quasi) mai fumato in vita mia. Ma ti faccio questa domanda: puoi essere sicuro al 100% che la storiella alla quale ti sei attaccato sia dovuta al fatto che hai smesso di fumare e non piuttosto al tuo pessimismo e alla tua depressione?

  • dario moriontini

    ps Caro Pasquale
    so bene che fisico e mente sono uniti in ognuno di noi però c’è chi riesce a scindere e non somatizza per niente e quello sono io. Potrei desiderare di spararmi con una pistola e nello stesso tempo prima mangiarmi una abbondante porzione di lasagne al forno per esempio. Quando ho problemi organici questi fisici sono quando sono triste mangio, dormo e svolgo qualsiasi fisiologica funzione al meglio pur essendo profondamente triste internamente. Io ho notato che per me più che l’azione o l’attività fisica che peraltro svolgo E’ LA PAROLA CHE MI AIUTA MOLTO, LA PAROLA POSITIVA CHE HA FONDAMENTO NELLA REALTA’ E CHE MI VIENE SPIEGATA COL RAGIONAMENTO E CON L’ESEMPIO. QUANDO LAVORO STO MEGLIO PERCHE’ DEVO PENSARE AD ALTRO MA NON POSSO LAVORARE O ESSERE ATTIVO PER “24” ORE AL GIORNO PER ANESTETIZZARE IL PENSIERO! Io devo purificare i miei pensieri e la parola giusta e positiva a me aiuta moltissimo.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Dario,

      Pensieri, parole e azioni determinano i nostri comportamenti e le nostre abitudini di vita e quindi il nostro destino. Pensare positivo, ossia in maniera ottimistica, è il non plus ultra contro i pensieri negativi. Ovviamente se una persona crede ai propri pensieri spontanei rischia molto perché i pensieri involontari sono sempre più o meno tristi e pericolosi. Guai ad attaccarsi ad essi e a crederli veri. Io ti consiglio di riderci sopra alla assurda storia-incubo che ogni tanto ti vai raccontando. Ho scritto parecchi articoli sul fatto che i pensieri negativi sono sempre falsi e non bisogna crederli veri.

      Anche le PAROLE che utilizziamo, il nostro vocabolario preferito, è importantissimo: per es. quando qualcuno ti domanda come stai, è bene rispondere “benissimo”, anche se non vero, perché come dici tu stesso, le parole influenzano molto lo stato d’animo in quanto ad ogni parola corrisponde un’immagine nel cervello. Se invece rispondi “Sto male” non fai che rafforzare il tuo stato d’animo negativo.

      Infine le azioni, favorendo la pratica e l’esperienza di vita, sono ancora più efficaci sia dei pensieri che delle parole.

  • dario moriontini

    Caro Pasquale
    sembra una storiella lugubre, ma in realtà è intrisa di profonda disperazione, solitudine e dolore morale ed è un pensiero pur con qualche variazione che diviene presente quando sono depresso ed ora lo sono purtroppo e penso anche di sapere perchè, ho smesso di fumare e tutte le volte che ci provo va sempre a finire così. Anche scientificamente sembra che a molti lo smettere di fumare scateni una forma depressiva, perchè l’enzima amino ossidasi, è una scoperta scientifica pubblicata dell’agosto 2001, aumenta nel cervello e questo enzima distruggerebbe i mediatori della felicità quali la dopamina e la serotonina ed in parte la noradrenalina. Ma poichè questa volta non intendo riprendere a fumare e non intendo assumere antidepressivi mi puoi aiutare. Intanto per curiosità tu come ti comporteresti se solo di notte, senza soldi,con problemi di salute, poco vestito, sotto le intemperie non sapendo a chi rivolgerti e sapendo che nessuno vuole aiutarti e mai vorrà farlo? Questo è il padre di tutti i miei pensieri negativi che affiorano sempre quando sono depresso, quando sto bene mi sembra di vincere il mondo invece! Devo lavorare? Ma io lo sto facendo ed è un lavoro anche sopra la media dei lavori comuni e quando non lavoro, leggo, cammino molto anche ore con mia moglie e i miei cani nei boschi e per i prati o lungo il mare, poi mi piace il computer e la rete oltre la televisione, MA QUANDO LA TRISTEZZA SI FA AVANTI GUARDA E’ DIFFICILE CONTRASTARLA, IO ORA NON E’ CHE DESIDERI PARTICOLARMENTE LA SIGARETTA MA SEMBRA CHE FUMARE PER ANNI A PRESCINDERE DALLA NICOTINA CAMBI L’ASSETTO CEREBRALE ED FUMO DIVIENE UN FARMACO ANTIDEPRESSIVO CHE DA’ DI SICUREZZA ED ANCHE COMPAGNIA, PURTROPPO FA MALE A TUTTO, CAUSA MORTE ED IN PARTICOLARE IL TUMORE POLMONARE! Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Dario,
      smettere una abitudine, specialmente quella del fumo, senza averla sostituita con una nuova abitudine, fa sempre brutti effetti. Il mio consiglio è: quando ti viene la voglia di fumare, fa’ qualcosa che ti dia piacere e soddisfazione, per esempio fare esercizi di stretching. Naturalmente devi sapere tu cosa potresti fare, ma anche mangiare una caramella o un gelato potrebbe essere efficace. Potresti anche metterti a cantare. O imparare una lingua. In conclusione, devi riempire il vuoto che ha lasciato il vizio del fumo e una nuova abitudine è quello che ci vuole.

  • dario moriontini

    Caro Pasquale
    premetto che i pensieri negativi che mi tormentano non hanno alcun effetto sul mio fisico o sulla mia attività lavorativa, anzi quando lavoro distraendomi questi pensieri sono meno assillanti nella mia mente, il mio dolore è esclusivamente mentale ma è molto penoso!Dopo questa premessa passo alla descrizione di questi pensieri automatici negativi: di solito immagino di trovarmi prevalentemente al buio di sera o di notte, magari col maltempo e sofferente anche di qualche malessere fisico, in un campo o campagna desolata o in un bosco oscuro o anche in una città deserta senza alcuna risorsa, con pochi vestiti indosso senza potermi proteggere neppure dalle intemperie, senza luce per guardarmi attorno, senza denaro, senza mezzi di trasporto senza conoscenze, senza i miei cari, senza sapere dove trovare aiuto ed anche se lo trovassi nessuno vorrebbe o potrebbe aiutarmi nè ora nè mai: mi sento allora senza speranza ognuno comunque pensa a sè stesso e mai nessuno dei miei cari potrebbe aiutarmi per togliermi da questo mio incubo ad occhi aperti. E’ un pensiero automatico negativo che ASSOMIGLIA AD UN INCUBO E PUR CON LE VARIAZIONI SUL TEMA MI DA’ UN PROFONDO SENSO DI SOLITUDINE E DISPERAZIONE, CERCO DI SCACCIARLO E RITORNA MAGARI SE OSSERVO UN POSTO O UN PANORAMA. Altra e seconda linea di pensieri negativi però leggermente più gestibile:
    si vive e niente ha senso, ognuno pensa a se’, il tempo vola e tutto passa e si corrompe, si morirà e non saremo ricordati da nessuno. Insomma Pasquale come posso eliminare questi pensieri automatici negativi? Lo so in questo sito ci sono tutti i tuoi consigli ma mi piacerebbe che mi scrivessi qualcosa personalmente. Ciao e grazie anticipatamente.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Dario,
      mi sapresti dire come va a finire la tua lugubre storiella? Va beh, sto scherzando.

      Quando lavori la tua mente è occupata e pensa ad altro; è quando non fai niente che si scatenano i pensieri negativi. Quindi per interrompere il loro corso e le tue fantasie basta che ti allontani dal posto dove e soprattutto ti metti a fare qualcosa.

      Comunque per uscire dai tuoi lugubri pensieri devi recuperare la tua grinta e il tuo entusiasmo per la vita. E c’è un solo modo per farlo: correre e sudare a più non posso! Scuoti il tuo corpo intorpidito, ossigena ogni angolo del tuo corpo attraverso l’attività muscolare e vedrai che smetterai di avere fantasie nefaste. Più ti muovi e più aumenta il tuo ottimismo e la gioia di vivere.

  • Sonia

    Grazie dr., e’ come immaginavo la ns. Mente può’ fare qualsiasi cosa come ammalarsi e volendo guarirsi, mio padre emiplegico parte già’ col presupposto di non riuscire, quindi c’è’ un rifiuto nel guarire, basterebbe avere più’ fiducia e sono convinta che potrà’ migliorare di un altro 50%.
    Grazie x la sua disponibilità .

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Sonia,
      tuo padre non ha bisogno soltanto di più fiducia, ha bisogno anche e soprattutto di motivazione. Quindi tu dovresti per prima cosa motivarlo a guarire facendo leva, per es. sul suo affetto per i suoi nipotini, o per i figli o per un suo desiderio non ancora realizzato. Dovresti farlo sentiire utile e importante, insomma dargli dei motivi validi per emozionarsi e desiderare di migliorare.

  • Sonia

    Buonasera, domandina un po’ particolare, e’ possibile che una persona malata sia prigionier della sua malattia in quanto pensa sempre negativo e pensa di nn faccela, mentre basterebbe un po’ di fiducia in se stessi essere un pizzico positivo ed ecco che qualcosa pu’ sbloccarsida dentro?!grazie.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Sonia,
      la tua diagnosi è perfetta: nel primo caso non fai che autosabotarti in continuazione; nel secondo spicchi il volo! “Se vuoi sbloccarti lanciati”!….

  • anita

    no lo so’ mi sono bloccata nn so’ il motivo ho solo tanta paura ieri sera un avuto la sensazione di impazzire

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Anita, paura di cosa? Cosa ti spaventa?

  • anita

    salve dottore io da 5 mesi sono rinchiusa in casa nn riesco più ad uscire ho una forte paura dentro quando penso solo di uscire mi viene una tosse nervosa continua nn so’ cosa fare grazie di cuore anita

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Anita, che cosa ti è successo che ti spaventa così tanto?

  • nini

    si ma quindi in concreto ki e come puo aiutarmi?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Scrivimi in privato (pfoglia2@gmail.com)

  • nini

    grazie x il consiglio, ho letto gli articoli con molto interesse.Da anni provo a vincere i pensieri negativi in piu modi ma senza riuscirci e questo credo perchè in realtà ogni mia paura o blocco ha un suo fondamento,cioè se io non venissi da 12 anni di disastri non starei cosi male,nel senso ke tali pensieri negativi sono mirati,provengono dalle esperienze della mia vita,se avessi vissuto cose belle non mi sarebbero venuti(cioè a me mai passerebbe x la testa ,ke sò ,x es. di marcire in galera,xkè sono stata sempre onesta e perchè non conosco quella realtà ke è lontanissima dalla mia quotidianità ma magari ho paura della povertà xkè ho avuto problemi economici e ho paura della solitudine xkè da anni fa parte della mia vita,ovvero i miei pensieri rispekkiano la mia realtà).Quindi materialmente è veramente possibile influenzare la realtà con i pensieri?o è la realtà ke influenza questi pensieri?e se è veramente possibile fare e avere ciò ke si pensa come si puo fare concretamente? come posso avere quello ke desidero? cioè mandare via i sensi di colpa e le paure,le paranoie ke poi puntualmente si avverano e avere quelle cose ke razionalmente so di meritare anke se irrazionalmente il messaggio è contrario? io voglio solo quello ke x tutti gli altri è normalità ma x me è un miraggio,ma so di non poter vivere cosi,alla vita di ora preferisco la morte,ma se posso cambiare qualcosa voglio farlo ,ma come?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Nini,
      le cose non sono così facili da spiegare con una semplice risposta. Tu mi chiedi: “come posso avere quello ke desidero?” Se fosse una cosa facile tutti potrebbero soddisfare i propri desideri, non ti pare?

      Per poter realizare i propri desideri bisogna crederci e desiderarlo intensamente al punto da visualizzare i propri deisderi come già realizzati, ma questo è soltanto il primo passo, quello che fanno tutti. Poi bisogna passare all’azione mettendo in atto le strategie giuste. Ed è qui che le cose si fanno difficili.Insomma, se non si fa nel mazzo, come suol dirsi, non si raggiunge alcun risultato. La manna dal cielo non cade sulla testa di nessuno. Bisogna studiare, studiare e studiare per raggiungere qualunque traguardo.

      E ovvio che se non si conoscono le strategie giuste, ovvero il piano d’azione, e se per giunta ci sono anche blocchi interiori dovuti a credenze limitanti e abitudini sbagliate, le cose si fanno estremamente difficili.

      Ti ricordo che nessun atleta diventa campione senza un duro e intelligente lavoro di allenamento. E’ anche vero però che tutto sta a cominciare perché un passo dietro l’altro si arriva ovunque. Quindi chiarisciti bene le idee, cosa desideri ottenere, assumiti tutte le tue responsabilità di voltare pagina e rimboccati le maniche chiedendo aiiuto a chi ti può aiutare. Ma questo lavoro non si può fare con una mail.

  • nini

    ho lasciato una persona ke poi non si è piu riuscita a fare una vita.Le mie storie seguenti sono andate male e io penso ke sia una sorta di punizione se io ho reso infelice a vita qualcun altro come posso essere felice io? non me lo merito ecco xkè va tutto a rotoli ma la lezione l ho capita e non voglio piu vivere cosi è passato un decennio e voglio una felice vita di coppia,voglio un lieto fine anke x me…… ma il senso di colpa ha il sopravvento ogni volta ke vivo qualcosa di bello e subito dopo arriva la paura ke tutto vada a rotoli e cosi succede……..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Nini,
      quando dici “Io penso che sia una sorta di punizione”; che non puoi essere felice perché hai reso infelice un altro; che non meriti nulla e questo è il motivo per cui va tutto a rotoli: tutte queste cose che ti dici e ridici ogni giorno sono convinzioni negative che sabotano ogni tuo desiderio di felicità e di amore.

      In poche parole tu attui un costante autosabotaggio. Leggiti questi due articoli che puoi trovare con Google: “Autosabotaggio a gogò” e “Ecco i guai delle convinzioni limitanti”.

  • nini

    non ‘è cosi semplice il fatto è ke tale errore è irreparabile e quindi mi pare
    ke ci sia una sorta di punizione x questa cosa x cui io non posso essere felice
    a causa dell’infelicità ke ho procurato ad altri ,cioè xkè io si e quelli no?
    quindi neanke io e x questo mi succedono solo cose brutte.Devo uscire da questo
    circolo vizioso ke mi perseguita da 12 anni ma come si fa?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Nini,
      se non mi dici di che errore si tratta non possiamo trovare la soluzione, ossia trasformare la tua convinzione negativa in positiva e potenziante!

      Ti faccio presente che non esiste fatto, crisi, momento terribile che non nascondano anche vantaggi ed opportunità. Secondo me, il tuo problema principale sono le lamentele e il bisogno di espiazione. Sii più grato alla vita e tutti i tuoi problemi spariranno come per miracolo!

      Ti consiglio di leggere l’articolo: “L’effetto Muzio Scevola e l’angoscia esistenziale”.

  • marco

    continua… togliermi le paure date dall’ansia che ogni tanto mi prende in modo da essere sorridente e un vero capo famiglia…..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Marco, penso che tu possa trovare una risposta alle tue domande sulle paure in questo breve video: http://youtu.be/RUqJplXTtRY

  • marco

    sicuramente eliminare questa ansia e veder crescere felice e in armonia questa famiglia…..

    Rispondi
  • marco

    Salve l’articolo sui pensieri negativi e automatici è molto ben fatto e scorrevole.. qualcosa già sapevo perchè sto facendo una psicoterapia dove era provesti lo studio di qusti pensieri…. soffrivo di DAP e adesso si è trasformato in un po’ di ansia ne sento qualche sintomo.. sto facendo una cura piuttosto leggera e uso dei farmaci…
    ho provato a ripetermi per un po’ di mesi pensieri positivi nella testa… sembra che per un po’ abbia funzionato anche ad avere il controllo sulla mia ansia…
    a dire il vero ci sarebbe una lunga storia da raccontare, che passa da un tumore alla tiroide fino alla convivenza con una donna con 2 figli… con alti e bassi e 2/3 volte me ne sono andato di casa ma la convivenza tutt’ora è in corso…così come ci sarebbe anche in mezzo il rapporto con mio babbo un po’ troppo mitizzato … e che sono una persona alla ricerca sempre di conferme…
    qualche consiglio in piu’ da dare?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Marco, secondo me dovresti chiarirti cosa vuoi dalla vita, qual è il tuo scopo di vita, quali sono i tuoi valori, insomma fare chiarezza dentro di te….

  • MARCO

    Ciao Pasquale dei pensieri automatici negativi ho studiato dal mio psichiatra/psicoterapeuta e articolo è fatto molto bene…
    sto facendo un percorso da circa due anni e adesso faccio una cura molto leggera… il mio problema è il DOC che immagino sai cosè che si puo’ trasformare in ansia, ultimamente verto solo qualche sintomo.. un po’ di strettine e ogni tanto voglia di piangere…
    poi ci sarebbe una lunga storia da raccontare da come è cominciato il tutto….
    qualche consigli per controllare ansia?
    di mio tendo a farmi molti pensieri ho fatto qualche mese cercando di fare respirazione e poi ripetermi in testa pensieri positivi….
    hai altro?
    grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      CIAO MARCO,
      credo che tu debba fare molto movimento (corsa a piedi, tapirulan, ecc) per recuperare grinta, entusiasmo e voglia di vivere. Tieni presente che la perfezione in fatto di stato interiore non esiste e gli alti e bassi sono più o meno frequenti persino per le persone ottimiste, figuriamoci per i pessimisti.

      Sicuramente, se metti una pietra sul tuo passato e volti completamente pagina è molto meglio, anziché essere tentato continuamente di raccontare…. rivoltando ogni volta il coltello nella ferita e rivivendo gli stessi dolori o paure di un tempo. Per non avere pensieri negativi devi essere sempre impegnato: guai a sedersi in poltrona e stare senza far niente.

      Se diventi ottimista, se non prendi la vita troppo sul serio, se impari a sfotterti tu stesso per prima, vedrai che l’ansia scompare e anziche aver voglia di piangere, avrai tanta voglia di ridere. Insomma, ridi che ti passa!

  • nini

    come si eliminano i pensieri negativi e i sensi di colpa inconsi e limitanti ke arrivano di continuo nella mia testa e ke mi impediscono di vivere serenamente xke il senso di colpa x un vekkio errore mi divora e da 12 anni vivo l inferno xke penso di non poter essere felice di non meritarlo visto ke io ho tolto la felicita ad altre persone ,razionalmente so ke questo non è vero ,non è colpa mia ed è assurdo ma irrazionalmente sto mandando a rotoli la mia vita x questo motivo puo aiutarmi?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Paolo,
      perché parli di errore? Hai fatto anche tantissima esperienza! Sta a te ora non ripeterlo. O ti piacerebbe rifarlo… ?

      Quell’errore, pardon esperienza, ti ha insegnato tante cose: fanne tesoro. In ogni caso, hai voglia di lamentarti: non cancellerai quell’esperienza, a meno che tu non l’accetti e guardi l’altra faccia della medaglia. E sai cosa c’è sull’altra faccia del tuo errore? C’è tanta crescita personale e voglia di riscatto e di miglioramento.

      Insomma, se non l’hai ancora capito, tu sei cresciuto tantissimo proprio grazie a quell’errore/esperienza, e quindi devi esserne grato. Devi dire grazie al tuo errore. Gridalo forte: “Errore, grazie! Ti voglio bene. Mi hai insegnato tante cose! Ora sono migliore e mi accetto e mi amo come non mai”. Seguimi sul mio blog!

  • Claudio

    Grazie mille per la risposta mirata e sincera che mi hai dato! Ne farò senz’altro tesoro di quello che mi hai detto!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Claudio, sul mio blog trovi tanto altro materiale utile…

  • Pietro

    Veramente impressionante, sono rimasto di stucco,
    tutto cio’ che pensavo da anni l’ho ritrovato per filo e per segno in questo testo.
    Una conferma necessaria per iniziare veramente il pensiero positivo.
    Grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Esatto: la tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri! Grazie a te, Pietro.

  • Claudio

    Ciao Pasquale. Mi chiamo Claudio è ho 25 anni e a gennaio di quest’anno ho avuto per la prima volta attacchi di panico. Non soffro di agorafobia, anzi. Il problema è semplicemente questo che da 2-3 anni a questa parte ho avuto sempre pensieri ricorrenti sulla vita, sul perché di determinate cose specialmente le cose brutte che accadono in questo mondo. Così facendo mi hanno creato sempre di + pensieri negativi, incertezze che prima non avevo, sensazione di aver sbagliato qualcosa, perdita di fiducia nelle mie azioni e altro. Essere consapevole o almeno essere convinto di questo mi crea ansia giornaliera. Non riesco ad eliminare definitivamente tutto questo, mi crea solo conflitto interiore. Come se fossi cambiato in peggio da questo punto di vista. Come se era meglio non sapere certe cose. Si dice che la paura è riguardo quello che non si conosce, ma ora che diciamo conosco queste cose ho più paura adesso che prima.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Claudio,
      perché non cominci ad eliminare i telegiornali, se non proprio la televisione, la prima fonte di tanti pensieri brutti sulla vita?
      Elimina il tuo pessimismo, trasforma le tue credenze negative in positive, cambia le tue vecchie abitudini negative con nuove abitudini positive, diventa entusiasta e grato della vita e non avrai più né pensieri negativi, né attacchi di panico.

  • Blessing

    ciao Pasquale
    ho letto questo articolo e mi sono sentita un’pò sollevata..questi ultimi giorni sono stati i pessimi della mia vita non mi sono mai sentita cosi giù di morale e debole,piena di paure e insicurezze. sono successe tante cose che addesso mi tormentano coi pensieri negativi,non riesco a dormire,mangiare per questi pensieri negativi..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Blessing,
      e se ti dicessi che i pensieri negativi sono anche utili? Se ti dicessi che sono come i problemi: guai a non averne! E’ l’eccesso che fa male, come del resto le paure.

      I pensieri negativi ti dicono che stai vivendo una situazione poco piacevole: datti da fare per cambiare la situazione e miglioreranno anche i tuoi pensieri.

      Ma tu puoi anche influenzare positivamente i tuoi pensieri per cambiare la percezione della realtà! Comincia a pensare positivo, sii più ottimista e grato alla vita per le cose che già hai, guarda all’altra faccia della medaglia, assumiti le tue responsabilità, fatti domande intelligenti, rimboccati le maniche e vedrai che le cose cambieranno in meglio.

  • roberta

    ciao pasquale..come si fa a superare le proprie insicurezze,poi sono andata al supermercato dove ce mia cognata.il risultato mi sono agitata e lei si accorge di questo e davanti ai colleghi mi fa rimanere male,credo che sia questa la mia paura,affrontare chi e’ piu’ forte di me,o la gente in generale che ha la cattiveria dentro ,mi spiazza,ecco perche evito le situazioni spiacevoli,sto ercando di non farmi prendere dai pensieri negativi..per vivere meglio dei gg sto emlgio con me stessa,pero dentro si me ho tutte le angoscie dei problemi che riguardano le famiglie sia la mia che quella del mio compagno,mi sento tratta ingiustamente,a volte mi sento anche paranoica per chi mi ascolta.perche ce chi mi dice ma fregatene e lasciali per la propria strada,ma anche se li ho praticamente allontanati ci sto male lo stesso,io creco che sia perche non riesco ad affrontarli ..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Roberta,

      tu stai male con te stessa per un motivo molto semplice: non ti ami abbastanza! Impari a volerti più bene, accettati per come sei, ed accetterai anche le altre persone con tutte le loro cattiverie. Perché purtroppo gli esseri umani sono pieni di difetti, di gelosie, di invidia, di egoismo;e negli esseri umani sono compresi tutti: anche noi stessi, anche te stessa…. Quindi accetta la realtà, accetta la situazione che non puoi cambiare, sii più indulgente con te stessa e con gli altri, impara ad avere più gratitudine verso la vita, impara a guardare sopratutto il lato positivo delle cose anziché quello negativo, e ti sentirai subito meglio. Sforzati di sorridere di più e non ragionare sui tuoi pensieri negativi: lasciali andare, ricordati che le cose che pensi non sono vere, non costruirci storie, non attaccarti a queste storie perché sono false, non sono vere e ti fai soltanto male.

  • giusi silvia

    Ciao Pasquale…saluto anche il mese di Agosto oggi l’ultimo e domani siamo a settembre….

    queste ultime parole da te consigliate per Giovanni sono molto importanti anche per me….non si può fare una vita sedentaria….poichè penso che non lo si vuole….ci sono dei sintomi e pensieri negativi che ci impediscono di divertirci….io potrei fare più movimento fisico ma la mente vuole le sue ragioni che io capisco al volo…..cosi è importante obbedire alla coscienza. Spero di trovare una sistemazione..man mano che si raggiungono certi obiettivi positivi o comunque si riesce a recuperare una parte di noi stessi. Buona lettura a tutti quelli che vogliono vivere accettando le gioie i dolori con qualche speranza.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Silvia,
      la cosa più importante che ognuno dovrebbe sapere per trovarsi bene nella vita è questa:
      i sacrifici o li fai prima, VOLONTARIAMENTE, o sei costretto a farli dopo: su questo non si sfugge! Nessuno può sfuggire a questa legge della vita!

      Farli prima ti consente di scegliere e di avere tanti vantaggi, mentre se sei costretta a farli dopo, li devi fare per necessità solo per rimediare alla meno peggio.

      Ti faccio qualche esempio: se non sai rinunciare ad abbuffarti a tavola, o non fai qualche esercizio fisico, sarai costretta dopo a fare sacrifici più grandi per “portare” il tuo corpo obeso e acciaccato in giro….

      Se non studi, leggi e ti impegni per imparare quante più cose è possibile, al fine di raggiungere una buona situazione economica, sarai comunque costretto a sacrificarti per pagare il mutuo, le bollette, le tasse e avrai molte più preoccupazioni e pensieri negativi. A te la scelta!

  • Giovanni

    Caro Pasquale

    Complimenti per l’articolo che ho letto tutto di un fiato, molto leggibile.
    Ho 42 anni e come molti altri lettori che le hanno scritto anch’io attualmente ho dei pensieri negativi, e non me ne sorpendo poichè è probabile che sono un po’ depresso. Mi sento sempre stanco e demotivato, non mi viene più voglia di affrontare le responsabilità.
    Tuttavia, sono stato 5 giorni al mare e sono tornato rigenerato. Mi sentivo proprio bene, poi sono tornati dei pensiri negativi e la stanchezza. Questa volta però si ricollegano ad un sogno che ho fatto subito dal ritorno dal mare e che mi ha lasciato turbato. Tale sogno lo avevo già fatto un’altra volta in passato, qualche anno fa, ma non l’ho mai preso sul serio, produzione dell’incoscio, questa volta invece gli dò troppa importanza e non riesco ad essere sereno come vorrei, mi preoccupa, lo ricollego ad altri pensieri orribili; mi pare un’altra montagna da scalare dopo averne superate tante, ancora questa ci mancava.
    Grazie per un eventuale consiglio.
    Cordialità

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Giovanni,

      a mare sei stato bene perché ti sei ossigenato e rigenerato. Apunto ti devi ossigenare per stare bene, per non sentirti stanco, e per ossigenarti ti devi muovere, devi correre, devi fare attività sportiva. L’unica vera medicina per il corpo è il movimento.

      Se fai una vita sedentaria è ovvio che arriva la depressione, la stanchezza, la mancanza di entusiasmo e… i pensieri negativi. Fatti una corsa a piedi e dimmi poi come ti senti.

      Quanto al sogno, se me lo racconti possiamo provare a interpretarlo (Scrivimi a pfoglia2@gmail.com).

  • Nicolo'

    Salve Pasquale, complimenti per l’articolo. Oggi cercavo proprio qualcosa del genere su internet, e la cosa strana e’ che non ho assolutamente problemi seri, ma a volte sono comunque infastidito da pensieri involontari e ricordi.La ringrazio e le chiederei l’indirizzo mail. Saluti, Nicolo’

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Nicolò, ecco il mio indirizzo web: pfoglia2@gmail.com. Oppure quello a sinistra, a fianco alla foto, sotto il link del mio blog (www.pasqualefoglia.com).

  • Elettra

    Caro Pasquale,
    Ho letto con molto interesse il suo articolo. Da qualche mese sono piuttosto ansiosa, penso al futuro, alla vita dopo la morte, al vuoto dell’universo, sono paure che mi fanno stare male perchè è come se non vivessi nella vita reale, ma in un’altra dimensione. Vorrei smettere con questi pensieri negativi, perchè ho solo 17 anni e vorrei godermi la vita al meglio. La ringrazio anticipatamente,
    Cordiali saluti
    Elettra.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Elettra,
      lo hai detto tu stessa: non stai vivendo una vita reale. Il problema è il tuo pessimismo che causa le paure e i pensieri negativi. Se invece sei ottimista vedrai che cambia tutto! Naturalmente siccome sei ancora molto inesperta della vita, ti consiglio di leggere molto e di frequentare persone interessanti, soprattutto non pessimiste…. Non ascoltare più il telegiornale….
      Tantisimi auguri! Fatti un bel sorriso nello specchio e la tua vita cambia in un attimo!

  • Claudio

    Carissimo Pasquale, non posso non confessare, anche pubblicamente, che io imparo ed ho imparato tanto da te. Non è un caso se leggo con molta attenzione tutti i tuoi articoli ed i tuoi interessantissimi ed originali libri.
    Con grande affetto
    Claudio

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Claudio, la tua generosità leonina ti fa onore. Anch’io ho apprezzato molto il tuo libro e il tuo ebook e ti leggo sempre con piacere. 1forte abbraccio

  • Claudio

    Pasquale sei un GRANDE. Ti stimo moltissimo. Con vero grande affetto. Claudio

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grande? Non quanto te, caro Claudio! Stima ricambiata e più che raddoppiata. E naturalmente anche l’affetto e l’amicizia. Pasquale

  • Paola

    Salve, ho letto con interesse tutti gli interventi ed i consigli, che ho trovato estremamente utili. Io sono ormai da tempo preda di un continuo stato di ansia, in realta’ sono alla ricerca continua di preoccupazioni, se ne passa una ne cerco un’altra, oggettivamente inesistente ma, a forza di fissarmi, diventa reale al punto di ossessionarmi e togliermi il respiro. Sto lentamente rovinando la mia vita, non mi godo la mia famiglia e la mia splendida bambina, non so proprio cosa fare …

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Paola,
      non sai cosa fare? Il problema è assai più semplice di quanto tu creda! Devi accettarti, apprezzarti ed amarti per come sei!

      Ed invece tu che fai? Ti disprezzi tu stessa! Sei scontenta di te stessa! Non ti ami, non ti accetti e non ti apprezzi! E lo sai perché? Perché non puoi cambiare la realtà come vorresti….

      Mandati un sorriso smagliante allo specchio! Ridi di più! Sii grata alla vita per tutto ciò che di bello già hai – per esempio, la tua bambina- perché soltanto così potrai avere il resto…. ossia tutte quelle cose che ora non puoi avere e che ti fanno stare male. Anzi ti fanno sentire una nullità! La gratitudine è un mezzo assai efficace per combattere i pensieri negativi!

      E’ anche necessario uscire di casa, incontrare persone, e se puoi, fai un po’ di moto per scaricare la tensione ed ossigenarti! E naturalmente seguimi sul mio blog: http://www.pasqualefoglia.com dove puoi leggere “L’effetto Muzio Scevola e l’angoscia esistenziale”, un articolo che ti sorprenderà.

  • gio'

    Da un un pò di tempo leggo tutto ciò che può aiutare ad avere un pensiero positivo. Passavo di qua per caso (ma non credo), lascio un commento di gratitudine a tutti coloro che hanno postato un commento…
    Grazie!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grazie a te! La gratitudine è la massima espressione dell’atteggiamento positivo!

  • gio

    ciao pasquale, io sono il classico giovane un pò disgraziato, vissuto tra vari stenti, ma ho sempre affrontato energicamente i problemi, disoccupato da poche settimane, senza grandi esperienze lavorative nè formazione scolastica adeguata; sono sempre stato una persona volenterosa riguardo il lavoro e gli impegni, ma da quando ho perso il lavoro non riesco più a reagire, passo le giornate pensando a cosa fare ma alla fine non fò niente, tralascio la ricerca di lavoro, amicizie ecc… sento di avere un vero blocco che mi impedisce davvero di fare qualsiasi cosa e non sò più come fare a reagire..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Giovanni,

      per reagire alla brutta situazione in cui ti trovi devi recuperare l’entusiasmo, e per recuperare l’entusiasmo ti devi scaricare fisicamente della troppa tensione accumulata (stress): la corsa a piedi (con sudata abbondante e ossigenazione di tutto il corpo) è il non plus ultra per rivitalizzarsi. Ciò ti aiuterà a raccogliere le idee per cercare un nuovo lavoro perché recuperi anche la lucidità mentale e il tuo senso di responsabilità.

      Intanto che trovi il nuovo lavoro, ti consiglio di specializzarti in qualcosa, o almeno di acquisire nuove competenze.

      Lo so che è duro imparare qualcosa di nuovo, ma per migliorare la propria posizione è necessario impegnarsi a fondo. Ora ti domando: ti conviene “sacrificarti” per farti una posizione, oppure “sacrificarti” per una vita di stenti? Qualunque cosa scegli non si scappa: senza sacrifici non si va da nessuna parte.

      Infine, smetti SUBITO di considerarti e crederti “un po’ disgraziato”: questa è una classica profezia autoavverante/autodistruttiva. Decidi di essere da oggi in poi ottimista a tutti i costi: solo così potrai migliorare e riuscire nella vita! Il pessimismo uccide in partenza ogni buona idea e ogni iniziativa! E ti fa essere sempre giù di morale e scarico energeticamente!

      Focalizzati sul tipo di lavoro che vorresti trovare, visualizzalo in tutti i particolari e immagina di averlo già ottenuto.

  • nuvolarosa

    Grazie!!!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      E’ stato un piacere aiutarti a chiarirti le idee.

  • nuvolarosa

    Buonasera Pasquale,
    questo è il momento della sera che dedico alla riflessione;sai la sera prima di addormentarmi ripasso tutta la giornata trascorsa e mi rendo conto che in questi ultimi anni,come bene hai evidenziato,sono trascorsi malamente.Sono stata una stupida a rimuginare il passato non è servito a niente. Terrò il tuo prezioso consiglio nel mio cuore e ogni volta che torneranno i cattivi propositi avrò un motivo per mandarli via:la mia Famiglia!
    Hai ragione nel dire che per andare avanti bisogna mandare giù rospi,ma non è sempre facile.
    Sono una persona che dimentica le cattiverie subite,ma questa volta è stato diverso,diverso.
    é vero sono trascorsi anni,perchè continuo a farmi male da sola?
    Allora devo avere la forza di volontà a dire “basta con questi rimuginamenti è ora che questa zavorra che ti trascini dietro la getti via per sempre.”
    Mentre ti sto scrivendo penso che è bello avere un “amico” che non ti conosce ,ma sa leggere dietro le parole e che mette il suo tempo a disposizione di chi ha bisogno di ascolto.Grazie e ancora grazie per avermi dato un pò del tuo prezioso tempo!!
    Buonanotte!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grazie Nuvolarosa, devi sapere che la nostra autostima cresce proprio trattando la gente come “amici”, ossia aiutandoli a crescere e migliorare. Quindi sono io che ringrazio te. E voglio aggiungere questi altri 2 consigli importantissimi:

      a) concentrati sui risultati che vuoi ottenere e non sui problemi che ti angustiano perché questi ultimi non mancano mai;

      b) impara ad avere un atteggiamento di gratitudine verso la vita: questo è un modo diverso di dire che devi essere ottimista e mai pessimista perché il pessimismo uccide la creatività e la lucidità mentale e rende perdenti in partenza!
      Buona giornata!

  • roberta

    la ringrazio per le sue risposte..spero solo di riuscire a mttere in pratica i suoi consigli..di cambaire questa mia testa..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Se ti metti d’impegno ci riesci. Cambiare i propri comportamenti non appropriati è la più grande abilità che bisogna apprendere. La nuova abitudine si acquisisce un poco alla volta.
      Ti auguro di riuscirci presto con tutto il cuore!

  • roberta

    e’ vero dovrei riuscire ad amarmi.anche a perdonare.ma e’ un cammino che si fa col tempo,non e’ facile..per quanto riguarda mia cognata,forse e’ vero che le do troppo potere su di me,ma certe cose che ha fatto sono reali,cioe farmi uno scandalo davatni a tutti perche non voleva che stessi col fratello.che ha messo zizzania per anni,diceva agli amici del mio compagno di convincermi a lasciarmi,ed ha fatto di tutto insieme alla madre per creare litigi.tutto perche io son piu’ grande di lui,perche ero gia stata sposata,non ero all altezza loro.non leggo nella testa sua ,ma i fatti e i suoi modi di fare mi bastano,nei pranzi mi gira le spalle,insomma secondo me gli atteggiamenti e le sensazioni sono molto importanti per capire le cose,anche se a volte sbagliamo..si e’ vero non le perdono e mi sto facedno del male io stessa..sparlavano di me con chi potevano,ed hanno coinvolto mia madre,poi quando hoo scoperto tutto hanno detto che la colpa era solo di mamma..ora il mio compagno non puo vedere mia madre..non e’ molto bello vivere cosi..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Roberta, secondo te, se tu fossi stata una sposa ideale non avrebbero trovato lo stesso cose brutte da dire su di te?
      La gente vive di pettegolezzi e di maldicenze! Io al tuo posto mi comporterei come se nulla fosse mai accaduto, mi agghinderei all’ultimo grido e andrei a fare spesa proprio al supermercato dove sta tua cognata; e soprattutto non nutrirei pensieri di odio o di vendetta che fanno male a te soltanto e non risolvono alcun problema.

      Penso che tu debba essere più forte. Non devi farti dominare dalle tue emozioni, che sono irrazionali e perdenti…, ma devi imparare a controllarle se vuoi vivere una vita più serena. Il passato è passato e non si può cambiare in alcun modo. Quindi accetta la realtà, ingoia il rospo e digeriscilo al più presto, altrimenti andando di questo passo finisci per esaurirti!

      Quando ti vengono i pensieri ossessivi su tua cognata, fatti una risata o mettiti a cantare! E non dimenticare di augurarle lunga vita!

  • roberta

    ecco una cosa che non ho fatto perche non mi hanno dato la possibilita’non ho buttato giu i rospi..quando ho provato a farlo sono stata maltrattata..cmq grazie per le sue risposte,non vorrei che fossereo troppi i miei messaggi..il suo lavoro per noi e’ importante..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Roberta,
      c’è una qualità molto importante che bisogna apprendere e rafforzare e si chiama resilienza, ossia saper sopportare il dolore. Se da ragazzini si è vissuti più o meno nella bambagia, ossia senza sofferenze particolari, oppure si è preferito il gioco allo studio e alle letture…, i problemi arrivano dopo perché non si è preparati ad affrontare i grandi dispiaceri della vita che “Tutti” proviamo, nessuno escluso.

      Se tu riuscissi a buttare giù tutti i rospi che non sei riuscita ad ingoiare, smetteresti di lamentarti e covare rabbia e rancore. Impara anche a perdonare il prossimo perché nessuno è migliore del suo nemico… Quando una persona ti fa arrabbiare dovresti guardare anche dentro di te…

      Ti consiglio di leggere i miei post su pasqualefoglia.com e paurexpaure.com, oltre che qui su piuchepuoi. In particolare, leggi: “In medio stat virtus: l’interpretazione che scardina le credenze più dannose e più radicate”, e leggi anche: “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”.

      Comunque io ci sono sempre.

  • roberta

    anche io faccio pscoterapia da 10 anni..ogni tanto causa ansia prendo antidepressivi,ho scalato 1 anno fa la fluoxetina.quando prendo l antidepressivo sto meglio,mi vivo meglio la vita.con piu’ tranquillita’,ora mi sneto di nuov giu’ con le mie paranoie,vorrei riprenderli ma voglio farcela da sola,perche i prblemi sono in me stessa caratteriali.un esempio quando mi capita qualcosa che ci resto male sto anche 3 gg male,non dormo,da poco mi frequentavo con una ragazza scherzavamo molto,mi sono confidata,poi un gg lei mi aggredi per una cosa che non ne valeva nemmeno la pena,perche non avevo risposto al tele,(ero impegnata)io alla sua agressione non ho risposto anche perche me l ha fatta davanti ad altre 2 ragazze,beh ne ho sofferto molto.poi lei mi disse che non era stata neanche cosi agressiva,poi che lei e’ fatta cosi prendere o lasciare,dal gg abbiamo rotto,ed io sono stata una settimana senza uscire perche temevo di vederla..tutto questo di me non mi piace .che non reagisco.avrei voluto mandarla a quel paese

    Rispondi
  • roberta

    ciao pasquale in che senso io non mi rispetto?come devo fare per riuscirci?io ci provo,sto cercadno di eliminare pensieri negativi.mi vengono da soli.quando cerco di affrontare qualche situazione di disagio,tipo non vado ad un supermercato che si compra molto bene,perche ce mia cognata e lei mi mette in imbarazzo,anche i suoi colleghi,quando ci sono andata sono stata male..vorrei tanto essere piu’ forte,ma le persone come lei riescono a godere facedno del male,poi agli occhi della gente nel mio paese e’ ben vista..tutto questo mi fa arrabbiare.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Roberta,
      devi amarti, volerti più bene. Soltanto così smetterai di essere prevenuta contro tua cognata.
      Smetti di proiettare i tuoi pensieri sugli altri: “le persone come lei riescono a godere facendo del male”. Sai leggere nei suoi pensieri….? E sei tanto sicura….? E questo che ti frega!
      Faresti bene a pensare anche tu come la gente del paese a proposito di ta cognata!!! Le risposte te le dai tu stessa, cara Roberta, non io.

  • Lucag

    Caro Pasquale, ho letto il tuo articolo e tutte le tue risposte ai post degli utenti.
    Ho 35 anni e sono un soggetto ansioso, aventi origini antiche già viste nel mio percorso di psicanalisi. 5 anni fa ho sofferto di forti crisi d’ansia che tormentavano la mia esistenza fino a quando ho cambiato vita: ho dato un taglio alla mia storia d’amore, ho lasciato il mio lavoro e son tornato nella mia città di origine dopo 7 anni che vivevo fuori. All’ansia è seguito un periodo di depressione e poi mi son rimesso in gioco: ho avviato il mio studio di ingegneria ottenendo i miei piccoli successi, mi sono riinnamorato(lentamente ma intensamente) ho fatto un figlio (il tesoro più grande della mia vita) ed ho lavorato tanto tanto con forti ambizioni. Ad un tratto qualcosa torna a disturbarmi.Tachicardie improvvise e forte senso di paura di impazzire o morire mi fanno capire che l’ansia è tornata. Ed a volte forte, col panico! Il lavoro intanto peggiora (visti i tempi è una condzione che accomuna molti).Allora un forte senso di sconforto e disagio sono ritornate in me assieme ad una mole di pensieri negativi: frustrazione,senso di debolezza psicologica,gelosia di mia moglie, paura di essere tradito, paura di stare nuovamente male come anni fa senza vedere una via d’uscita. Essendo una persona con uno spirito critico elevato e capace a mettersi in discussione ho deciso di riprendere la psicoterapia per avere un supporto in più e soprattutto per evitare di scaricare troppo sulla mia famiglia le mie ansie. Nel frattempo leggo sui blog e ti incontro. Le cose da te scritte le sento mie e in qualche modo mi trasmettono positività…ma creare i pensieri positivi mi vien difficile. Tutto quello da te scritto mi sembra corretto e frutto di puro vissuto nonché di maturità interiore raggiunta. Io ancora mi sento lontano e le mie paure spesso mi bloccano. Ma son certo di possedere dei lati positivi anche se oggi non riesco più a vederli. Spero tu possa darmi qualche altro suggerimento. Ti ringrazio in anticipo
    Ciao

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro ingegnere,

      hai bisogno soltanto di tre piccole… dritte:

      a) devi sapere che la vita è fatta di alti e bassi PER TUTTI, perciò bisogna “accettare” i momenti no quando arrivano, occorre mandare subito giù i rospi… altrimenti te li ritrovi sullo stomaco -e naturalmente nella mente- e diventano sempre più pesanti, ossessivi e invasivi;

      b) devi imparare ad essere grato alla vita per tutte le cose belle che ti ha saputo dare (o che ti sei saputo conquistare). Anzi fa’ un elenco di tutto ciò che hai realizzato di buono nella vita fino ad oggi. Da quanto scrivi sei molto volitivo, tenace e ambizioso e quindi il tuo elenco risulterà -per tua fortuna- molto lungo. Tutte le volte che ti capita qualche problema e ti senti ansioso (temendo che ti stia per succedere la fine del mondo…), leggiti il tuo elenco di tutte le cose buone che la vita ti ha dato e ti sentirai subito più ottimista e concreto.

      c) quando ti senti giù – ti ricordo che capita a TUTTI! -, è soprattutto perché stai conducendo una vita sedentaria…. Mettiti subito le scarpette da ginnastica, fatta una bella corsa a piedi in modo da sudare abbondantemente ed ossigenarti a dovere, e ti tornerà come per miracolo… il buon umore!

      Ricordati sempre che la negatività, causata dal pessimismo e dalle conseguenti emozioni negative, come l’ansia, la paura, la rabbia, le lamentele, ecc., uccide la creatività e toglie la lucidità mentale, quindi annulla i lati positivi, ed ecco che non riesci più a vederli…

      Ti consiglio anche di leggere la continuazione di questo articolo e precisamente: “Pensieri negativi? Ecco i guai delle convinzioni limitanti!”. Naturalmente sul mio blog (pasqualefoglia.com) trovi tanti altri post motivanti e liberatori.

      Ciao e grazie per la fiducia.

  • maurizio

    Sono anziano ma una cosa l’ho capita:non lasciarti fregare dalle emozioni irrazionali .E’ importante,a volte vitale, riflettere sempre su quello che è capitato e che non è capitato ,su quello che per un gioco di inbizioni e paure non hai voluto che succedesse ed al contario quello che non hai impedito ti succedesse perchè non hai opposto resistenze obiezioni,non hai instaurato un dialogo, ma bensì un intreccio inestricabile di malintesi e di silenzi vuoti.Inoltre hai sottovalutato il fattore dinamico essenziale dei sentimenti veri delle voglie espresse degli abbandoni dei coinvolgimenti dei progetti che vengono realizzati-od almeno ci provi-., ed hai dato peso eccessivo agli impegni fasulli alle connivenze con qualcuno contro qualcun altro od hai digerito senza reagire a qualche angheria o qualche insulto alimentando un senso di inferiorità oppure al contrario te ne sei fatto parte attiva agendo da bullo esercitando qualche forma di sopruso.
    Riflettere razionalizzare progettare scegliere aprirsi in modo attivo e limpido a chi vuoi; farsi accoglier ed accogliere.I mezzi che ho trovato positivi IL teatro,ragionare di quello che ti è successo voui fare dire eccetera con un diario,scrivere lettere cartacee,leggere romanzi e saggi seri,parlare con tutti e ragionare. FARE POLITICA NON PARTITICA8tanto per intenderci) .Saluti

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Maurizio,
      condivido le cose che hai scritto. Io penso che per trovarsi bene in tutti i settori della vita basta una cosa semplicissima: stare attenti agli eccessi, evitare di esagerare, cercare di restare il più possibile centrati.
      Cordiali saluti.

  • roberta

    il problema e che quando affronto i miei nemici mi agito,non riesco a star tranquilla,perche mi hanno ferito.faccio un esempio quando capita che vedo i parenti di mio compangno,tipo mia suocera o sorella del mio compagno non riesco ad essere tranquilla,loro si accorgono e mi sento presa in giro,tipo che vedono il mio imbarazzo e ci godono.cosi entro in panico,allora ho evitato di andarci a pranzo e dove sono loro.ma mi rendo conto che cosi vincono loro,mi hanno criticata,mi hanno parlato male,ogni volta che andavo ad un pranzo poi mi critivano,sempre da dire,e di questo fatto ne hanno riempito il paese,descrivendomi come quella che ha cambiato il figlio,che lo reso un altro e lo messo contro di loro,cosa assoluttamentee non vera,non sopporto che mi hanno messo contro la parentela e che mi hanno accusato ingiustamentequindi dentro di me ho rancore.e rabbia.pero’ io mi sto facendo del male dentro di me loro se ne fregano..perche’ le persone hanno questa capacita’ di ferirci.di farci logorare dentro..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Roberta,
      se non ti rispetti tu stessa, come puoi pretendere che lo facciano gli altri? I tuoi problemi solo apparentemente dipendono dai comportamenti altrui. Tu ti fai condizionare non dalle risatine delle persone che disprezzi, ma dai tuoi ragionamenti sbagliati. Più covi rabbia e rancore, più sei negativa e istintiva, e meno sei creativa, concreta e serena. I veri nemici non stanno là fuori, ma sono dentro di te.

      Impara a volerti bene, ad accettarti, ad apprezzarti, ad amarti, a meritare di più e lo faranno anche gli altri. Tu proietti i tuoi pensieri sugli altri. Probabilmente non riesci a capire, ma devi sapere che è come se tu vedessi la realtà deformata, come se avessi un velo spesso davanti agli occhi che ti nasconde la verità.

      Impara a volerti più bene e lo farano anche gli altri. Impara ad amare la vita, ad amare ciò che è già tuo, mostra gratitudine verso gli altri anziché rabbia e desiderio di vendetta e la tua vita cambierà di 180°!

  • roberta

    salve pasquale.anche io molto spesso mi sento come sara,che evito le situazione le persone,non mi sento di affrontare la gente,ho avuto molte esperienze negative,dove mi son sentita trattata male,anche ultimamente,tipo anche presa in giro.allora se posso evito i posti solo che ale volte devo affrontare delle situazioni costretta.lo faccio e ci sto male,oppure evito di andare al supermercato dove lavora mia cognata perche non ci possiamo vedere,evito di andare perche lei a differenza mia resta distaccata e fredda,io invece con la sua presenza mi agito.secondo lei faccio bene ad evitare queste situazioni?anche quando vedo qualche mia amica nemica che mi son sentita trattata male faccio cosi,sento paura.come che queste persone hanno un potere su di me..tutto perche mi sottovaluto,ed ecco che mi viene rabbia volgi di vendetta..ma una vendetta che un gg posso dire anche loro hanno avuto quello che si meritano dall giustizia divina..ho risentimento..ma giuro ho subito dlle ingiustizie profnde e non ho potuto riscattarmi..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Roberta,
      evitare le situazioni di cui abbiamo paura è la cosa più sbagliata che si possa fare: le paure aumentano d’intensità anziché diminuire, e anche il disagio e la frustrazione.

      Bisogna abituarsi un po’ alla volta alle paure per poterle esorcizzare; e occorre farsi il callo alle brutte figure, alle sconfitte, ai dispiaceri perchè solo in questo modo che ce ne liberiamo e acquisiamo fiducia, sicurezza e gioia di vivere.

      Se ti senti inferiore, ripetendotelo la tua inferiorità aumenta sempre più. Invece devi tirar fuori la grinta. Devi dirti tu stessa che meriti il meglio, che meriti di più, che vali tanto. Insomma, mai buttarsi a terra, mai autoingiuriarsi, mai odiarsi, neanche quando tutto va male!

      Se tu ora non sei contenta di te stessa il motivo è ovvio: non ti sei mai buttata, hai avuto sempre paura di non farcela e sei rimasta indietro rispetto alle altre ragazze della tua cerchia. Nessuno nasce imparato e per apprendere bisogna studiare, si deve provare, si deve sbagliare e accettare le critiche e le ingiurie: i tuoi nemici ti fanno crescere, non gli adulatori!

      Tu puoi riscattarti subito! Chiarisciti cosa vuoi e per vedere chiaro in te stessa devi mettere tutto sulla carta, tutto per iscritto, perché quando scrivi dai anche un ordine al tuo inconscio. Ma devi imparare a dare ordini positivi. Se mi segui sui miei blog (pasqualefoglia.com e paurexpaure.com) troverai molto materiale per riscattarti subito e sentirti meglio.

      Devi riconoscere che se ora non sei per niente contenta di te stessa non è per colpa delle tue amiche-nemiche, ma è perché hai trascurato le letture, la formazione… Dunque, tutto sta a cominciare, e anche se cadi -tutti cadono tante volte, specialmente all’inizio!- devi rialzati e continuare ad andare avanti. Un passo dopo l’altro si arriva ovunque! Come recita il sottotitolo del mio secondo saggio: “Senza uno sforzo di volontà sei un fallito”!

      Datti da fare, impegnati, guarda in faccia la realtà e ricordati che per migliorare la tua situazione devi essere determinata, costante e impegnarti molto. Nessuno riesce nella vita senza impegnarsi a fondo!
      Buona fortuna.

  • sara

    Carissimo dottore, il suoarticolo mi ha davvero creato una speranza che da tempo avevo dimenticato potesse esistere. Purtroppo perö forse con me i suoi concetti e i suoi propositi non trovano un campo fertile. Mi spiego meglio: ho cominciato a 15 anni ad andare da una neuropsichiatra per problemi di ansia sociale: non venivo considerata dai miei coetanei, andare a scuola era un incubo, evitavo ogni situazione quando era possibile. Quando invece ero costretta, tipo per andare a scuola, l ansia era davvero forte!!! In seguito, i problemi sembra siano cambiati. Ho cominciato a soffrire di vari disturbi e mi sono state fatte diverse diagnosi, la piü accreditata sembrebbe il disturbo borderline di personalitä. per questo motivo e per l uso di cocaina sono stata in una comunitä il cui percorso E’andato bene. Non ho dubbi che quella sofferenza che ho provato in quegli anni, per fortuna e passata e ho smesso di prendere quei farmaci, da ormai 8 anni, Trascorsi e superati quei problemi di personalitä gravissimi, mi ritrovo ormai a 30 anni a sentirmi come quando ne avevo 15 e ad evitare situazioni tipo sport, amicizie, lavoro, rapporti affettivi perche PENSO DI NON AVERE LE CAPACITÄ , le caratteristiche sociali adeguate. Come posso cambiare i pensieri, se non ho dei riscontri oggettivi?La prego mi aiuti!! io non posso credere a cambiare i pensieri solo con la forza di volonta. Un caro saluto.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Perché non ti metti a correre a piedi? Soltanto il movimento, le sudate e l’ossigenazione del corpo danno l’entusiasmo e la voglia di fare.

      Per avere riscontri oggettivi devi migliorare le tue capacità, le tue abilità, le tue conoscenze, quindi devi leggere molti libri di sviluppo personale -ce ne sono tanti!-, devi imparare nuove strategie e nuove risorse.

      Per avere le capacità le devi apprendere. Nessuno nasce imparato. Non occorre la velocità, o peggio ancora la fretta, ma basta sapere cosa vuoi e rialzarti dopo ogni caduta. Passo dopo passo si arriva ovunque. Smettila però di piangerti addosso e di ripetere ai quattro venti che non sei capace. Più ripeti che sei incapace, più entri in conflitto con il tuo desiderio attuale di migliorare, e autosabotandoti in continuazione regredisci verso l’infanzia. Assumiti le tue responsabilità, rimboccati le maniche, accettati così come sei e soprattutto tira fuori la GRINTA!

      I guai che hai passato ti hanno anche fatto maturare e diventare resistente alla sofferenza, oltre che molto intelligente, riflessiva e sensibile. Devi solo chiarirti un po’ le idee. Ti dico un cosa assai importante: col tempo si diventa eccellenti proprio dove si era handicappati! Ma devi crederci e devi avere pazienza. Intanto, per non avere pensieri di disfatta, decidi di voler essere forte e capace, anziché continuare a piangerti addossso. Per il resto io non sono un medico.
      Ciao e buona fortuna.

  • erika

    Salve, io afccio terapia cognitivo comportamentale per un proble di forte ansia nelle relazioni sociali e per lévitamento della maggior parte delle situazoni con gli altri.
    Anche la psicoterapeuta che mi segue parla di una necessitä di controllare i pensieri negativi. perö dopo la consapevolezza e la comprensione del fatto che si tratti di pensieri irrazionali, il problema sussiste,.
    Se io penso che non sono capace di farmi ascoltare, di essere adeguata nelle relazioni socili, in CHE MODO, potrei cambiare questi pensieri?
    Un saluto.
    Erika

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Semplice: devi cambiare il tuo modo di pensare e di parlare! Devi smettere di dirti: “io non sono capace di farmi ascoltare” perché provochi uuna profezia negativa autorealizzante.

      Comincia a pensare (= credere= avere l’idea, l’opinione e la sensazione) di essere adeguata e capace nelle tue relazioni, desideralo intensamente e continuamente, scrivilo ogni giorno su foglietti di carta, appiccica questi foglietti in punti ben visibili, fallo fino a quando non arrivano i risultati e comunque per non meno di 28 giorni!

      Devi anche sapere che la tua negatività (in pensieri e parole) uccide la tua creatività, come spiego in questo nuovo articolo: “Pensieri negativi? Ecco i guai delle convinzioni limitanti!”.

      Fammi sapere, per favore, in quanti giorni sei diventata un’altra!

      Grazie per l’interessante domanda!

  • nuvolarosa

    Grazie Pasquale per la premura di avere risposto al mio grido di aiuto. Sapevo che mi avresti suggerito la soluzione migliore:ignorare per non cadere nel redicolo, di questo ne sono consapevole anche se non nascondo che l’istinto aggressivo di difesa che c’è in ognuno di noi spesso vuole prendere il sopravvento.Mi tiro questa storia da quasi quattro anni e ti confesso che sogno sempre di potermi vendicare di questa persona, ma poi mi rendo conto che come dici tu sarebbe irrazionale e perdente e questo mi dovrebbe e ribadisco mi dovrebbe confortare perchè anche se mi volessi convincere del contrario ecco che rispunta il passato con più prepotenza e sofferenza di prima ed ecco che scatta la molla che non riesco a tenere a freno.
    Ma ringrazio Dio che nel momento che arrivano questi stati di forte tensione una mano invisibile mi guida altrove mi fa deviare dai cattivi propositi(se sapessi quante fantasie di vendetta ho avuto in mente.menomale che non ne ho messe in atto nemmeno una).Ti sembrerò una paranoica,perdonami!
    Ti ringrazio e ti auguro buonanotte!!!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Nuvolarosa,
      visto che i tuoi cattivi propositi di vendetta datano da parecchi anni, ho un altro suggerimento da darti, migliore del primo, ed è quello di ingoiare il rospo, ossia di accettare la realtà. Infatti, proprio perchè tu non hai accettato la realtà hai ancora il rospo sulo stomaco e perciò non vivi serena come potresti. Come ho scrito in un articolo nel mio blog (www.pasqualefoglia.com) “Accetta la realtà e sarai felice per sempre”. Tu “non hai scampo”, cara Rosa, o accetti la realtà che non puoi cambiare in alcun modo, oppure continui a vivere male con te stessa.

      Devi sapere che i tuoi pensieri di vendetta ti procurano energia negativa -rabbia, rancore, negatività in generale- che abbassa la tua creatività e quindi non solo stai male interiormente, ma non riesci neanche a dare il meglio di te stessa nella quotidianità.

  • nuvolarosa

    Grazie Pasquale per la premura di avere risposto al mio grido di aiuto. Sapevo che mi avresti suggerito la soluzione migliore:ignorare per non cadere nel redicolo, di questo ne sono consapevole anche se non nascondo che l’istinto aggressivo di difesa che c’è in ognuno di noi spesso vuole prendere il sopravvento.Mi tiro questa storia da quasi quattro anni e ti confesso che sogno sempre di potermi vendicare di questa persona, ma poi mi rendo conto che come dici tu sarebbe irrazionale e perdente e questo mi dovrebbe e ribadisco mi dovrebbe confortare perchè anche se mi volessi convincere del contrario ecco che rispunta il passato con più prepotenza e sofferenza di prima ee ecco che scatta la molla che non riesco a tenere a freno.
    Ma ringrazio Dio che nel momento che arrivano questi stati di forte tensione una mano invisibile mi guida altrove mi fa deviare dai cattivi propositi(se sapessi quante fantasie di vendetta ho avuto in mente.menomale che non ne ho messe in atto nemmeno una).Ti sembrerò una paronoica,perdonami!
    Ti ringrazio e ti auguro buonanotte!!!

    Rispondi
  • nuvolarosa

    ciao Pasquale,oggi ho riletto l’articolo su come allentare la pressione dei pensieri negativi e mi ha fatto bene.Sai ultimamente i pensieri negativi sono tornati prepotentemente alla riscossa.La domenica scorsa ho incontrato la persona che mi ha fatto tanto male e non ti nascondo che una forte tentazione di scagliarmi contro di essa mi ha presa fino al punto che il cuore mi batteva violentemente ,la testa sembrava bollire,ma a un certo punto è sopraggiunta la coscienza che mi ha portata fuori da quel luogo dove avrei potuto fare solo danno.Il pensiero che è diventato una costante delle mie giornate è proprio quello di spaccare la faccia a quella donna che cammina con l'”aureola ” sulla testa e che mi ha portato via la serenità.
    Scusa se mi sono sfogata con te, ma non riesco a scrollarmi di dosso il fango che questa “donna” ha cercato di buttarmi adosso.
    Ti chiedo un consiglio da amico:cosa devo fare quando incontro questa “donna”.
    A volte ho paura di non riuscirmi a controllare e di commettere qualche sciocchezza.
    Ti ringrazio per la tua disponibilità all’ascolto e per i consigli che dai a tutti quelli che ti contattano.
    Grazie di cuore!!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Nuvolarosa,
      la voglia di spaccare la faccia alla tua nemica è una reazione viscerale, quindi irrazionale e perdente. Non si può agire ascoltando soltanto il cuore, ma bisogna ascoltare anche la testa. Quindi, è normale che ti venga la voglia di commettere una sciocchezza, ma commetterla ti renderebbe ridicola e perdente. Nella vita bisogna barcamenarsi tra le due opposte tendenze: quella istintiva e animalesca e quella meditata e civile.

      Il mio consiglio è questo: quando torni a casa dopo che l’hai vista e l’hai ignorata – reazione civile e morale – devi anche appagare in qualche modo il tuo inconscio, il tuo istinto, quindi colpisci un cuscino o qualcos’altro pensando che sia lei e sfoga la tua rabbia. Col tempo non ne avrai più bisogno.

  • roberta

    salve.interessante quello che ho letto sui pensieri negativi che anche se non li andiamo a cercare loro arrivano in automatico nel nostro cervello,cosi succede a me ogni gg mi torturo la mente,voi liberarmene,mi sto facendo del male,se i pensieri positivi dobbiamo allenarli a entrare dentro di noi nel nostro quotidiano,mi voglio impegnare a farlo,cosi non posso continuare con i miei rancori,la mia rabbia,le mie delusioni,e’ vero ne ho avute tante,ma non risolvo nulla continuando ad alimentarle,non vorrei riccorrere aglia ntidepressivi come ho fatto altre volte perche poi i miei problemi piu’ inconsci non li risolvo cosi.e’ vero me li trascino dentro di me sin da piccola.poca autostima non mi sono mai sentita amata importante,e tutta la mia vita e’ stata una consegunenza dei miei malesseri.grazie signor pasquale al suo libro.alle sue teorie ne voglio uscire,sono oramai da tanti anni che vado da pschaitri pscoterapeuti pscologi,ma non ne sono uscita fuori.anzi la mia rabbia e’ peggiorata.

    Rispondi
  • Carlin

    ok grazie mille cmq mi piacerebbe tantissimo poterla contatare via email per dirle alcune cose che credo mi chiarirebbero alcune cose …rispetto molto il suo lavoro ed è stato di grande aiuto sapere queste cose…grazie ancora…

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Carlin,
      comincia con qualche commento sul mio blog, e comunque la mia mail è questa: pfoglia2@gmail.com
      Sono felice di poterti aiutare.

  • Carlin

    ciao pasquale sai è stato di grande aiuto trovare questo sitio…ho 20 anni e quando avevo 15 ero un po’ grasso e cominiciato a esercitarmi x avere un bel fisico e piacere alle ragazze e ci sono riuscito ma il problema è che quando avevo 17 anni la mia ex ragazza rimasse in cinta e credevo di essere io il padre e quello mi teneva molto male perche sono un ragazzo sognatore e credo in quello che sono e posso fare ma il dubbio di essere il padre mi teneva sempre male finche 8 messi fa ho scoperto la verita, la mia ex mi ha detto la verita e e mi sentivo meglio ma cmq prima di sapere la vierita vivevo altre sperienze con altre ragazze ma mi hanno dellusso e io ho delusso a una di loro e mi sentivo male e cmq il dubbio mi restava sempre anche dopo aver saputo la verita che il bimbo non era mio…stare nel dubbio mi faceva spaventare e credere che ero l’unico ad avertire certe sensazioni e ho fatto delle ricerche sbagliate, persino ho pensato di avere un cancro alla gola xk soffrivo di voce un po’ bassa, poi ho fatto delgi annalessi e non avevo nulla e ora sto facendo una terapia per la mia voce, poi mi lasciavo spavantare da qualunque cosa e credevo k capitasse a me…ora mi sto meglio e riesco ad essere nuovamente me stesso ma ora mi sorge il dubbio che lei ha scritto su questo dubbio : i pensieri negativi sono spontanei e automatici (inconsci) e non si possono eliminare in alcun modo, né tanto meno prevenire! E non si devono criminalizzare e soprattutto non si devono ignorare nascondendo la testa nella sabbia in quanto, proprio il sentirsi inadeguati, inefficienti,incapaci sorge la paura di non farcela…mi potrebbe spiegare per favore questo che non riesco ad interpretarlo da solo e non vorrei interpretarlo male come facevo prima…la ringrazio di cuore =)

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Carlin,
      la mia ricerca sui pensieri negativi è continuata sui miei blog http://www.pasqualefoglia.com e http://www.paurexpaure.com. La cosa importante che devi sapere è che i pensieri negativi non sono mai veri. Si tratta di fissazioni su cui costruiamo storie che crediamo vere e quindi ci attacchiamo ad esse e soffriamo in continuazione. Se una cosa non è vera, e tu la credi vera, anche se hai soltanto il dubbio, devi soffrire per forza.
      Pertanto, i pensieri negativi devono essere accettati con comprensione ed amore e indagati a fondo per scoprire e venire a capo della loro falsità e liberarcene. Indagare i pensieri negativi è l’insegnamento della scrittrice americana Byron Katie, per cui ti consiglio di cominciare a leggere il suo libro “AMARE CIo’ CHE E'”. Spesso dopo aver indagato i tuoi pensieri negativi ti accorgi che la verità è tutto l’opposto di ciò che pensavi!

  • Miriam

    Caro Pasquale,
    ci tenevo a ringraziarla perchè leggendo i suoi articoli e la sua risposta da stamattina sto magicamente imparando a controllare i miei pensieri negativi. Faccio lunghi respiri quando qualcuno di questi insorge e immediatamente mi auto-convinco ad ignorarli. Rispetto a ieri mi sento già molto meglio e di questo devo ringraziare unicamente i suoi preziosi consigli. Spero tanto di proseguire in questa direzione. La ringrazio di cuore.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Sono io che ti ringrazio, Miriam. Complimenti!

  • Miriam

    Caro Pasquale
    ho 22 anni e da una settimana a questa parte sto malissimo per dei pensieri che assillano le mie giornate e mi impediscono di svolgere normalmente le mie attività quotidiane. Sono sempre stata molto ansiosa, ma ultimamente ho una paura tremenda di perdere la mia famiglia, soprattutto mio padre (perchè fuma molto). Faccio sempre pensieri negativi sul loro conto, penso alle loro morti e questo mi tortura. Non riesco più a liberarmi di questi pensieri e il mio cervello mi continua a far ripetere frasi negative del tipo “morirà di cancro” o cose simili. Una volta speravo tra me e me che mio padre potesse smettere di fumare e pensando contemporaneamente alla morte ho pensato “spero che muoia”, ma chiaramente non è quello che volevo dire perchè è ovvio che amo mio padre più della mia stessa vita. Da quel momento sono torturata da questo mio pensiero e me ne vengono altri di questo tipo. Allora comincio a sudare e mi viene la tachicardia ma non riesco più a non pensare a certe cose. Ho paura di impazzire non so più veramente come uscirne. Spero di essermi spiegata perchè trovo difficoltà a scrivere questi orrendi pensieri. Sapresti darmi qualche consiglio utile? Grazie in anticipo.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Miriam,
      devi sapere che il nostro cervello è come la terra: la terra ci consente di coltivare le piante che ci nutrono, ma produce spontaneamente anche tante erbacce. Se il contadino non eliminasse le erbacce queste prenderebbero il sopravvento a danno delle piante coltivate.

      Analogamente se noi diamo importanza alle erbacce del cervello, ossia ai pensieri negativi che vengono prodotti spontaneamente e senza il nostro intervento, finisce che ci attacchiamo a questi pensieri falsi e crediamo che siano veri, per cui soffriamo terribilmente perché incutono tanta paura. E allora cosa devi fare? Devi accettare con comprensione ed amire questi pensieri spontanei, ma senza dargli peso, senza crederci, perché i pensieri negativi sono come le erbacce del terreno e come i sogni: roba spontanea su cui non possiamo intervenire a priori. Ciò che possiamo fare è soltanto non dare importanza a questi pensieri, come ho spiegato in tantissimi articoli sui miei due blog che trovi a lato.

  • David Mazzantini

    Caro Pasquale
    sono daccordo con te riguardo alla natura dei pensieri automatici negativi e anche su come combatterli. Per me tutto rientra nel vasto campo dell’autosuggestione, cioè noi ci sentiamo bene o male a seconda dei pensieri o meglio delle emozioni che stiamo provando in un determinato momento che spesso anzi quasi sempre non corrispondono oggettivamente alla realtà che stiamo vivendo ma sono costruzioni fallaci della nostra mente inconscia dovute alla nostra storia infantile ed esistenziale in toto. Bene tutto questo, però per avere un miglioramento della nostra vita psicologica dobbiamo combattere questi pensieri automatici negativi che sono spontanei con invece pensieri positivi che ci si deve sforzare con metodo di ottenere, magari col rilassamento, col controllo del respiro e con l’utilizzo di un mantra. Sostituito il pensiero automatico negativo considerato non nostro ma solo come processo appunto automatico della nostra mente inconscia, che servirebbe sì a risolvere problemi ma che in realtà perchè ricco di energia causa più spesso sofferenza mentale, con un pensiero positivo da noi scelto si dovrebbe ottenere benessere psichico. Con questa procedura però purtroppo per me ci sono due inconvenienti:

    A)Il numero e l’intensità dei pensieri automatici negativi è enormemente più grande rispetto alle possibili sostituzioni con pensieri positivi, insomma facendo una metafora tagliamo un cespuglio e lì nei giorni successivi ne crescono 10. Questo perchè? Perchè la vita esterna ed interna a noi è enormente negativa e questo oggettivamente: problemi familiari, di lavoro, di salute, di vecchiaia, di morte dei nostri cari, di nostri desideri mai realizzati, politici, di criminalità, di cattiveria umana etcc…etcc. Queste situazioni stimolano reiteratamente i circuiti di innesco dei pensieri automatici negativi che non si fa in tempo mai a sostituirlicompletamente con pensieri positivi. Alla fine addirittura potrebbe nascere il PENSIERO AUTOMATICO NEGATIVO CHE I PENSIERI AUTOMATICI NEGATIVI SI POSSONO ELIMINARE MA NE NASCERANNO SEMPRE DI NUOVI!!!

    B)La vita è negativa oggettivamente ma volendo sempre pensare positivamente non si può scadere nell’idiozia?

    Per me appunto, si dovrebbe costruire un processo mentale che agisce sull’inconscio per cui alla fine DOVREBBERO ESSERE SPONTANEI ED AUTOMATICI I PENSIERI POSITIVI ma ripeto in questo caso c’è il rischio di cadere nell’idiozia o comunque in una euforia patologica e questo potrebbe essere producente?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro David,
      hai perfettamente ragione: le tue critiche sono fondate.
      Troverai le risposte ai tuoi interrogativi in questo nuovo articolo -ti ricordo che il pensiero evolve e cresce in continuazione-: http://www.pasqualefoglia.com/blog/2012-tempo-di-crisi-o-di-un-nuovo-messia/
      Qui capirai che in realtà i pensieri stressanti sono falsi e però siccome ci attacchiamo ad essi costruendoci vere e proprie storie, va a finire che li crediamo veri e ne diventiamo succubi. Questi falsi pensieri sono la vera causa delle nostre sofferenze. Senza questi pensieri staremmo benissimo. Indagando su di essi e rigirando alla fine i nostri pensieri/credenze negative, ci accorgiamo che la verità sta dalla parte opposta. E diventiamo liberi, ovviamente fino alla prossima…. fissazione!

  • Soulside

    Salve Pasquale, ho trovato per caso questo articolo, l’ho letto tutto d’un fiato e devo farti i miei complimenti, ricco di contenuti essenziali e ben scritto.

    Rispondi
  • pasquale cerrelli

    TI O INVIATO UN EMAIL POTRESTI RISPONDERE AL PIU PRESTO GRAZIE IN PRIVATO

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ti ho già risposto, vedi anche sotto.

  • pasquale cerrelli

    ciao pasquale ti volevo fare una domanda a me tre mesi fa mi è successo che mentre davo da mangiare al mio cane li vicino ce ne erano altri due e de successo che abbaiando io mi sono spaventato e dato che ero in campagna o pensato che i cani avevano sentito la presenza di un fantasma ma nn cera
    niente lo pensato io pero da quel giorno nn sono piu riuscito a rialzarmi dopo il colpo che o subito e faccio pensieri brutti penso di essere osservato da queste cose paranormali pero io lo so che nn ce niente pero quando tento di rialzarmi mi pongo una domanda (SONO SICURO CHE SE RIESCO AD ALZARMI NN MI SUCCEDERA PIU -SONO SICURO CHE STE COSE NN ESISTONO – SONO SICURO CHE E SOLO FRUTTO DELLA MIA IMMAGINAZIONE – POSSO STARE TRANQUILLO CHE NN RICADRO IN QUESTA SCEMENZA ) ECCO IO PONENDOMI QUESTE DOMANDE NN O LA FORZA DI REAGIRE MI POTRESTI AIUTARE GENTILMENTE

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Pasquale,
      ti rivelo una cosa che ti migliorerà la vita a 360° e per sempre: non credere mai ai tuoi pensieri spontanei! Se credi ai tuoi pensieri sei fottuto. I pensieri sono prodotti spontaneamente dal cervello, proprio come lo stomaco produce spontanemanete l’acido cloridrico per la digestione, e la terra produce erbacce a volontà.

      Appunto, i pensieri SPONTANEI sono peggio delle erbacce VELENOSE.

      E non c’è altro da aggiungere!

      Quindi tu sei sanissimo di mente e devi soltanto impegnarti responsabilmente per riuscire nella vita.

      Tanti auguri
      pasqualefoglia

  • Monica

    Salve Pasquale!
    grazie per avermi dato la sua e-mail! Cordiali saluti

    Rispondi
  • Giovanna

    Gentile Pasquale,
    Ho letto l’articolo e la ringrazio molto delle sue parole. Mi unisco al coro dei lettori entusiasti. Mi piace il suo stile chiaro e semplice e l’ho sinceramente apprezzato. Sto attraversando l’ennesima piccola/enorme delusione sentimentale, avvenuta due settimane fa. Mi sembra che la mia vita da alcuni anni a questa parte, sia un susseguirsi di eventi di questo tipo (parlo di rapporti con gli uomini che mi piacciono, che accolgo con affetto e disponibilità e che regolarmente non mi vogliono) e quindi sono nel pieno turbinio dei pensieri. Frenarli è un’impresa ardua, ma conosco le sensazioni. So che dureranno un bel po’, e piano piano poi superando la vergogna, il senso del rifiuto e la tristezza, andranno via. Al momento mi sembra di essere in grado solo di “resistere” e “sopportare” il dolore giorno per giorno. Inoltre, innalzando lo sguardo, mi domando davvero se ci sia qualcosa che non va in me. MI sento un po’ stanca e vorrei cambiare questo “destino” avverso e non consentire piu’ a me stessa di soffrire così tanto ogni volta, anche per cose che all’apparenza erano evidenti o spiegabilissime. Ha qualche consiglio da darmi, o vuole segnalarmi qualche articolo da leggere? Gliene sarei grata.. intanto resisto! Cordialmente Giovanna

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Giovanna,
      i pensieri sono l’unica vera sofferenza. Ma si tratta di pensieri falsi, sbagliati, non veri, e questo è il motivo per cui soffriamo. Quando la mente è confusa sono dolori. Soltanto una mente chiara ci libera dalla sofferenza.
      Cosa c’è che non va in te? I tuoi pensieri, le tue credenze negative. Per esempio: non è possibile cambiare il destino avverso perché non esiste un destino avverso, ma soltanto pensieri sbagliati, pensieri ai quali tu ti attacchi morbosamente e credi che siano veri mentre invece non lo sono. Parli di resistere, di sopportare, ma ogni resistenza è una gabbia che ti imprigiona e ti fa soffrire ancora di più.
      Quale consiglio darti? “Accetta la realtà e sarai felice per sempre” è un articolo che trovi tramite Google. L’effetto dell’opporsi alla realtà è la sofferenza che è soprattutto mentale. Quando “pensi” che la tua vita è un susseguirsi di eventi negativi e che non dovrebbe essere così e finisci col credere che c’è qualcosa di sbagliato in te, non fai che perpetuare la guerra con te stessa. Ti consiglio di leggere i libri di Byron Katie a cominciare da “Amare ciò che è”. E puoi anche scrivermi privatamante.

  • Monica

    se è possibile potrei scrivergli in privato?

    Rispondi
  • Monica

    Salve! Ho letto il suo articolo ed è davvero interessante! ho qualche dubbio, potrebbe aiutarmi?..grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Stiamo qui per questo!

  • PAOLO

    Hai perfettamente ragione Pasquale, allora cm posso fare x stare tranquillo sapendo ke si trova continuamente insieme a persone ke probabilmente ci provano spudoratamente con lei, sapendo che come dici tu lei come tutte le donne è sensibile ai complimenti e ai corteggiamenti maschili? Senza poi pensare che magari potrebbe capitare che possa assecondare questi corteggiamenti in un momento di debolezza?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Paolo, conosco un solo modo per liberarti dai tutti i tuoi pensieri negativi e dalle tue paure: accetta la realtà e sarai felice per sempre! Non puoi andare contro la realtà. Anzi più cerchi di combatterla, più incrementi i tuoi controlli… e più la tua vita diventa un inferno!

  • marcoantonio

    ciao Pasuale
    mi sono imbattuto per caso in questo sito ed ho trovato interessantissimo il tuo saggio sull autostima.
    E’la prima volta che ne parlo la mia storia mi rende triste e depresso 24 ore su 24 e tantissime volte ho pensato di spegnere l’interruttore una volta per tutte.
    Quando avevo 12 anni ho subito un fatto bruttissimo dai miei compagni di scuola sono stato preso a schiaffi dal mio compagno di banco loro erano in 10 io solo e non sono riuscito neanche ad alzare un dito sono rimasto paralizzato lui picchiava i compagni ridevano ed io fermo immobile poi uno per volta sono venuti a ridermi in faccia “poverino non si sa difendere dicevano”io tra me e me sapevo che avrei potuto schiacciarli ma ero sempre il piu’buono di tutti,il timidone.
    Quella sera la mia vita era cambiata era diventata un inferno ero stato talmente umiliato da quello che credevo il mio compagno di banco che non potevo piu’uscire di casa li sentivo sempre nella testa “adesso ci divertiamo col bonaccione”tutto questo senza nessun motivo,perchè mi odiavano da farmi questo??poi i giorni sono passati fra schiaffi e umiliazioni finchè è finita la scuola finalmente non avrei piu’rincontrato il mio compagno-aguzzino di banco,pero’questa storia intanto mi aveva causato depressione e inizio il calvario dell’eroina.Passa anche il tunnel della droga.La vita continua…
    Oggi che ho 43 anni penso sempre a quella storia e non riesco a dimenticare quelle botte prese e mi dico sempre “perchè non hai reagito??”magari avessi reagito oggi sarei la persona piu’felice del mondo,e invece no,la notte mi sveglio di soprassalto e mi vedo sempre lui che mi vuole picchiare…..aiutatemi non c’èla faccio piu’

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Marcantonio,
      trovami una sola persona che non ha mai litigato col suo compagno di banco, ovviamente per stupidaggini! A quell’età succedono tante cose che vengono ingigantite e impresse nella nostra mente trasformandosi in storie: le “false” storie che ci faranno soffrire! Se tu allora avessi reagito avresti scatenato la furia omicida degli altri compagni: dunque la scampasti bella! Ed invece il tuo istinto ti salvò! Siine felice e orgoglioso!

      Anziché prendertela con te stesso per non aver reagito dovresti chiederti: perché ce l’avevano tutti con me? Forse portavi a scuola una colazione insolita, o avevi un grembiule più bello, un paio di guanti nuovissimi, o andavi meglio di loro a scuola, magari la maestra era più gentile con te, insomma eri invidiato perchè essi ti vedevano come una mosca bianca. Ed il più invidioso è chi ti siede a fianco…
      Dunque dovresti essere ancora una volta felice e orgoglioso…. Ti comportasti in maniera saggia!

  • PAOLO

    Ciao Pasquale,
    quest’articolo è davvero molto interessante, e spero che mi possa aiutare.
    Volevo raccontarti la mia situazione e ricevere un tuo parere al riguardo.
    Ho 25 anni e sono fidanzato con una ragazza di 23 anni da 6 anni. Il nostro rapporto è sempre andato alla grande, con piccoli momenti di alti e bassi come tutte le coppie, ma da un anno a questa parte le cose tra noi non sono così idilliache come in passato per colpa della mia forse esagerata e inaspettata gelosia.
    Da un anno lei ha cominciato a lavorare al bar autogrill di una stazione di servizio del mio paese e quindi sta molto a contatto con le persone e di conseguenza con uomini.
    Siccome capita che fa anche turni di notte, c’era un ragazzo che andava sempre di notte quando lei lavorava, siccome io abito vicino all’area di servizio, e quindi un po x gelosia e un po perchè mi trovavo a passare, notavo come sto tipo la seguiva passo passo, insomma ci provava. Io le chiesi come mai era sempre lì, cosa volesse da lei da restare ore di notte a chiacchierare; lei mi rispondeva che ci sono clienti fissi e lui era uno di questi.
    Poi sto tipo le chiese l’amicizia su facebook e cominciò a provarci pur sapendo che lei era fidanzata con me. Mi vergogno a dirlo ma io l’ho scoperto perchè da quando vidi che strinsero amicizia su facebook cominciai a controllare il suo account, era così chiaro che per me non c’era dubbio.
    La cosa che mi ferì fu che lei non gli disse subito di smetterla di corteggiarla, ma rispondeva: lo sai che non posso, che mi metti in situazioni scomode.
    Avrei preferito altre risposte.
    Quando poi le dissi quello che avevo visto lei mi spiegò che non voleva essere scortese. Io invece mi sono sentito un peso, come per dire che se non fosse stata con me allora era ok.
    Vabbe superata, lei gli disse poi che non doveva farsi piu sentire perchè aveva frainteso. Si va avanti.
    Non vi ho detto che nell’area di servizio ovviamente c’è una pompa di benzina. Alcuni di questi sono giovani, ma tutti sposati con figli. Ce ne è uno in particolare che non mi ispira fiducia.
    Lo vedo troppo confidenziale nei confronti della mia fidanzata (forse perchè è il più carino tra tutti, ha 32 anni) mi è capitato di trovarlo li anche quando non sta in servizio, ma la mia fidanzata casualmente lavorava. Sul benzinaio le avevo espresso le mie perplessità già in passato, prima che succedesse il casino del cliente che andava di notte. Ovviamente i benzinai anche fanno il turno di notte e quindi è capitato che hanno lavorato anche di notte insieme; ovviamente di notte non lavorano tanto e questo mi fa stare male.
    E questo benzinaio è il tipo che non si fa nessun problema a tradire la moglie, anzi.
    Sono stato il più sintetico possibile, omettendo particolari che per me pure sono rilevanti.
    Sappiate che la mia fidanzata è stata solo con me, anche a livello sessuale. Ed io uguale. Abbiamo avuto le stesse esperienze insieme per la prima volta.
    A volte voglio autoconvincermi come scrivevi nell’articolo che è tutto ok, ma proprio non ci riesco, sono mesi che vivo con l’ansia che lei possa farmi soffrire e che litighiamo perchè dice che sono soffocante nei suoi confronti.
    Aiutatemi ad uscire da questa situazione vi prego perchè sto male io e di conseguenza faccio stare male lei.
    Aspetto vostri pareri e soprattutto il tuo Pasquale Foglia, grazie anticipatamente

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Paolo,
      La tua ragazza non ha sbagliato, ha il solo torto di essere una… ragazza sensibile ai complimenti maschili come tutte le donne del mondo; ed è normale che sia desiderata da altri uomini.
      Solo se ti convinci di questo riuscirai a liberarti della tua gelosia in eccesso. Un po’ di gelosia è normale, ma quando è troppa non va bene perché fa soffrire sia te che la tua ragazza.
      Più sei geloso, più aumentano le occasioni per soffrire, anche perché la gelosia se li inventa i tradimenti perché si nutre proprio di questo!

  • alessandro

    come faccio a scacciare l’ansia ne ha molto bisogno ogni cosa che faccio mi tormenta soprattutto ad ogni esame .Saluti Alessandro

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      A domanda brevissima risposta brevissima: basta considerare l’ansia una cosa normale anziché terribile!

  • DPS

    La lettera di Paolo mi ha davvero commosso e colpito. Trovo abbia ragione, anche se forse all’ inizio può risultare difficile mettere in pratica il tutto, ma, col tempo con un pò di forza di volontà, la vita può migliorare.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      C’è sempre un periodo di tirocinio per tutti e per tutto perché nessuno nasce imparato. Hai perfettamente ragione quando dici che “col tempo con un po’ di forza di volontà, la vita può migliorare”. La pratica e l’esercizio è fondamentale.

  • Paolo

    Salve,
    scrivo per condividere la mia esperienza e per confermare quanto scritto nel Suo articolo.
    Da qualche settimana credo di aver raggiunto la visualizzazione della luce,della positività, Lei parla di immaginare l’uscita del tunnel, ma esistono casi, come il mio, dove a volte il buio è così profondo da non riuscire neanche ad immaginarla una via di uscita!E qualsiasi parole non potrebbe bastare per descrive il male ed il disagio interiore.

    Bene quanto sto per scrivere è dedicato a tutti quelli che hanno paura di affrontare la vita, che si rinchiudono in casa pur di non affrontare la propria quotidianità, perchè intimoriti dagli sguardi di persone sconosciute e non, attaccati da mille pensieri negativi pronti a prendere il sopravvento in qualsiasi momento e situazione.

    A 26 anni posso dire di aver passato degli anni bui, più neri del nero più profondo; lo start ufficiale può riferirsi a 2 attacchi di panico di classe A(sudorazione, tremolio incontrollabile, sensazione di freddo assoluto ecc..), e successivi attacchi di ansia, in ogni dove: bar, università, con gli amici, anche i più cari, a tavola in famiglia, da solo, in chiesa, per strada, insomma ovunque; credo di aver vissuto tutte le fasi di questa “malattia”, dalla sua nascita, alla consapevolezza, per arrivare finalmente alla guarigione, senza psicologi(che rispetto assolutamente), senza farmaci, ma con la sola VOGLIA di RITORNARE a vivere.

    Nasce tutto con la perdita di mia madre,che oltre all’amare perdita, la sorte a voluto che io avessi il biglietto in prima fila, dall’inizio della via crucis fino alla fine dei suoi giorni, vedendo attimo dopo attimo, per esigenze logistiche, l’intero declino, fisico e mentale, con la costante speranza che tutto potesse ritornare alla normalità! Fino a quando un pomeriggio di Ottobre la sua agonia si è conclusa.

    Per mesi e mesi mi sono convinto di averlo accettato, ma con tutto quello scaturito dopo mi son reso conto che ero vivo, si, ma morto dentro. Ho combattuto, perchè è nel mio animo combattere, ma niente! Declino impercettibile, ma costante, ma la soluzione l’ho trovata, è stata sempre davanti a me, sempre in mio possesso, ma così lontana perchè era l’ultima cosa che desideravo in un contesto spiacevole, NEGATIVO,come il mio.

    La soluzione era SORRIDERE! La soluzione è sorridere!Come Lei scrive:”…la luce è in grado di scacciare il buio…”, è vero!Credetemi!?Per anni(5 anni) ho cercato mille modi, mantra, frasi che mi ripetevo dentro per tranquillizzarmi, per aumentare la mia autostima, ma a nulla servivano; il mio disagio interiore aumentava giorno dopo giorno fino a quando non è diventato così forte da esser percepito esternamente dal mio sguardo, perso, perso nella ricerca di qualcosa.Forse della soluzione.

    Scrivo queste parole per tutti coloro che si trovano nella mia stessa situazione, REGALATE SORRISI,REGALATE LUCE, questa è la soluzione, non abbiate paura di guardare il prossimo se il vostro obiettivo è sorridere, principalmente per voi stessi e poi per gli altri.
    Vivere è un nostro diritto come è un nostro diritto sorridere alla vita, partendo dal SEMPLICE movimento delle labbra.
    Mi sono accorto che dopo tutti questi anni, anche la mia bocca si era abituata ad assumere di “default” un’espressione triste, diversamente da prima della tragedia.

    In tutto ciò, non credo di esser guarito del tutto, ma sono convinto di aver trovato una soluzione, che mi porta via poche energie e che fa star bene me e chi mi sta intorno. Inoltre, e concludo, sono convinto che è accettabile che io abbia passato degli anni di buio, non credo che sia del tutto erroneo il mio comportamento. La mia reazione. Forse avrei dovuto reagire prima, così da evitare mille e mille ore di ansie e una vita passata ad osservarla come spettatore più che come protagonista, ma nei momenti in cui penso questo, quando penso che avrei potuto reagire prima, quando il buio ritorna ad affacciarsi, prendo le cose con leggerezza, che sia al bar bar, in macchina, per strada, all’università, in ogni dove, sorrido e penso: “Capita!”
    Ciao a tutti

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Paolo,
      se è vero che il sonno e la notte sono indispensabili per riacquistare l’equilibrio e le forze, anche l’aver trascorso un periodo più o meno lungo nella confusione e nell’oscurità di un tunnel ha la sua ragion d’essere: infatti, quando si ritorna alla luce e alla chiarezza mentale si è più forti e vaccinati e quindi diventa molto più facile prendere “le cose con leggerezza” e sorridere alla vita molto più spesso.
      I mali non vengono mai (soltanto) per nuocere. In ogni cosa ci sono sempre vantaggi e svantaggi.
      Cordiali saluti.

  • Fabio

    Grazie mille per il chiarimento. Mi è servito molto. Forse ora incomincerò a vedere un po di luce dopo tutti sti anni di buio. Che bastava così poco per uscirne prima. Dovrò darmi da fare. Grazie ancora, anche per il tempo usato per aiutare le persone in difficoltà. Ciao e buona vita a tutti.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Fabio,
      nessuno nasce imparato….

  • Fabio

    Ciao Pasquale,
    ho letto l’articolo, e mi ha fatto capire molte cose. Ho un problema. Sono un cinquantenne ed è da 30 anni che ho le voci e spesso durante il giorno vedo colori, allucinazioni. Mi spiego meglio. Vedo nel volto delle persone uscire sti colori, e sono convinto di fare a loro del male. Spesso sono rossi o anche neri. E poi ci sono ste voci, che mi dicono sempre:”Male, Matto, Satana”, in negativo, o anche:”Amore”, in positivo. Questo lo sento nella mia testa ma poi vedo anche che le persone dicono queste cose, perciò sempre di più ho paura di avere contatti esterni o anche solo guardare la tv. E poi da qualche anno ho delle “sponte” cioè sento bruciore sulla testa e sul cuore. Cmq sono andato da tanti psicologi durante gli anni, ma sono arrivato al punto di assumere solo una marea di pillole che non risolvono il problema. Fra qualche mese andrò da un psichiatra, Paolo Baiocchi, che cercherà di guarirmi senza psicofarmaci, con i metodi descritti da lei, credo o altro. Adesso, cmq, sto assumendo seroquel, haldol, ansiolitici, e ho assunto purtroppo anche lo zyprexa. Non voglio più a che fare con ste porcate, mi hanno solo rovianto ulteriormente. Spero mi possa dare qualche consiglio, grazie di tutto e della disponibilità, ciao.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Fabio
      se vuoi guarire devi fare solo poche cose: movimento, tanto movimento, ossia passeggiate più o meno veloci. Se ti muovi poco o niente il corpo si ammala e anche la mente, per cui i pensieri negativi non ti lasceranno in pace. Potresti fare anche un po’ di giardinaggio e volontariato. Insomma devi essere impegnato, non stare senza fare niente perché è proprio questa la principale causa dei pensieri negativi.

      Quanto ai pensieri negativi devi sapere che non sono veri e quindi non ti devi fissare, non ti ci devi attaccare perché più li credi veri più ti ossessionano.

      Ma c’è un modo straordinario per eliminare tutti quei sintomi che hai descritto: smettere di considerarli come qualcosa di negativo o di cui avere paura accettandoli con comprensione ed amore. E quando senti bruciore sulla testa o sul cuore fatti delle carezze in quelle parti fino a quando il bruciore non passa, magari sfreghi energicamente: a me funziona egregiamente per qualunque doloretto.

      Puoi anche scrivermi in privato a pfoglia2@gmail.com.

    • mauro

      ciao, era capitato pure a me, colpa dell ansia non avevo dormito per 2 giorni..e prima di dormire avevo sentito una frase ben distinta, e ho detto chi ce in stanza? era come una frase che e stata detta realmente in un dialogo tra 2 persone, una sorta di dejvu’, mah…

  • angelica

    ciao Pasquale,
    ho letto l´articolo e mi é piaciuto. Semplice ed efficace. Anch io mi interesso di crescita personale e spirituale. Mi sento in un continuo processo.
    Spesso ho paura di iniziare nuovi progetti, fare nuove cose, crederci e avere volontá. Procrastino e mi perdo…A volte ho perfino paura di alzarmi la mattina. Con impegno sto cercando di superare queste vecchie paure. Volevo chiederti un´informazione. Il libro Se vuoi sbloccarti, lanciati potrebbe aiutarmi in quest area appena descritta? grazie e tanto bene per il tuo lavoro di Luce.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Angelica,
      il sottotitolo di “Se vuoi sbloccarti lanciati” è “Senza uno sforzo di volontà sei un fallito! Questo saggio è un continuo invito all’Azione, alla pratica, al coraggio e all’ottimismo. Ti dico subito: più o meno io ero come te in passato e ciò che mi ha sempre salvato è la mia grandissima forza di volontà: mi rialzo sempre dopo ogni caduta.
      La pigrizia e la procrastinazione sono caratteristiche del Sé Istintivo e perciò le abbiamo tutti, come spiego molto bene nel libro che puoi trovare su Macrolibrarsi, e quindi l’unico modo per vincerle è l’Azione! Mi ringrazierai non 100 ma 1000 volte!

  • alessandra

    Grazie infinite per la tua risposta…riprovero’ di nuovo a ricominciare seguendo i tuoi consigli… ho sbagliato tutto finora. Grazie davvero!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Non hai sbagliato assolutamente nulla: hai imparato tante cose nuove per te e importanti! Se non si agisce non s’impara nulla! Hai fatto tantissima esperienza!

  • paola

    ho un pensiero negativo……il mio ex….ormai sono 4 anni che sto col mio moroso..pero non faccio altro che pensare a lui..non sempre pero sta cosa mi fa stare male e io non voglio ora voglio vivere serenamente col nio attuale moroso…non so come trasformare questo cattivo pensiero in positivo aiuto….grazie…..

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      E’ normale pensare sempre a ciò che si è perduto che proprio perché non c’è più esercita un fascino maggiore. Passerà, vedrai, concentrati sul nuovo innamorato, altrimenti rischi di perderlo!

  • alessandra

    Caro Pasquale, ho 45 anni e sono entrata in un tunnel di tristezza da quando 2 anni fa e’ finita la mia relazione (di 8 anni) con un uomo che amavo moltissimo (e che amo ancora, continuando assurdamente a sperare in non so piu’ cosa oramai….). Credo di avere anche preso la pessima abitudine di farmi compagnia con il vino….Temo che l’alcol stia aumentando di molto i miei pensieri negativi. Per il resto sono terribilmente sola…e non riesco a reagire. Io spero di uscirne, perche’ davvero mi sto rovinando la vita… Leggero’ le tue pagine web… Grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Alessandra,
      il nostro inconscio si affeziona talmente tanto al proprio compagno che assolutamente non ne vuol sapere di accettare la sua perdita anche quando è evidente che è assurdo sperare. Soltanto un nuovo compagno potrebbe colmare il vuoto che il precedente ha lasciato. In tutti questi casi non c’è di meglio dell’accettazione della realtà, il che richiede sia un piccolo sforzo di volontà, sia l’assunzione delle proprie responsabilità verso se stessi e i propri cari per non degenerare nell’alcool, come nel tuo caso. Appunto, l’alcool crea altri pensieri negativi. Devi crearti una motivazione, un obiettivo e considerare la perdita del tuo uomo una fortuna e non una sfortuna perché se fosse restato avresti sofferto ancora di più.

      Comunque, se vuoi veramente liberarti dei pensieri negativi devi cominciare a correre a piedi o comunque fare attività sportiva perché le sudate e il movimento aumentano la produzione di endorfine, le molecole della felicità, che devono prendere il posto della noradrenalina che è un autentico veleno e si può definire l’ormone della tristezza, ormone che ora prevale abbondantemente nel tuo sangue.

  • Alessio

    Grazie per le risposte. Leggerò i vari articoli e poi le scriverò. Grazie ancora

    Rispondi
  • Alessio

    Ho letto l’articolo…è tutto sicuramente vero, però mi chiedo: si può davvero, in ogni momento avere l’energia, la forza e la positività di contrastare i pensieri negativi creandone di positivi volontariamente??Io personalmente non ci riesco, e mi ritrovo a combattere contro me stesso…credo che tutti i pensieri, anche e soprattutto quelli che si presentano in modo nevrotico nascondo paure, desideri e condizionamenti; allora mi chiedo se e fino a che punto questi vadano capiti e “indagati”…forse sbaglio ma più contrappongo pensieri volontari più quelli negativi si fanno più pesanti…

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      In parte hai ragione quando dici che non è facile contrastare i pensieri negativi con pensieri positivi. Le problematiche in gioco sono tante. La principale è che tu non accetti la realtà e quindi ti ritrovi a combattere con te stesso. Ti consiglio di leggere “Smetti di piangerti dentro”, “Vinci la tua battaglia interiore” e “Accetta la realtà e sarai felice per sempre” http://www.pasqualefoglia.com/blog/accetta-la-realta-e-sarai-felice-per-sempre/.

      Puoi anche contatarmi personalmente scrivendomi a pfoglia2@gmail.com per delucidazioni più specifiche.

  • Boing

    Mi è piaciuto molto questo articolo, in verità è da un pò che sto cercando notizie su questo argomento e mi sto documentando parecchio per cui è stato un pò come il cacio sui maccheroni!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Boing,
      ti piacerà ancora di più il prosieguo: “Capovolgi i tuoi pensieri negativi!” che puoi trovare sul mio blog http://www.pasqualefoglia.com.

  • Alessio

    Salve,
    sono Alessio e ho 26 anni; dopo un infanzia molto difficile, dove ho dovuto imparare a scappare da una realtà troppo dura per un bambino, e quindi a rifugiarmi nella mia testa e nei miei pensieri, resi così, nel corso degli anni molto molto contorti e pieni di emozioni ormai antiche, all’eta di 19 anni non ce l’ho più fatta a vivere sempre arrabbiato e sballottato dalla vita di qua e di la, mi sono rifugiato nella droga più comune: la cannabis. E’ ovvio che quest’ultima mi ha rovinato ancora di più, allontanandomi definitivamente dalla realtà così nel 2009 è iniziato il mio travaglio tra psicofarmaci, autolesionismo, ricoveri in ospedali psichiatrici, tentativi di suicido e via dicendo…Ma nel febbraio 2011, ormai rassegnato ad una vita di ….. Dio mi ha concesso una grazia: una mattina mi sono svegliato e stavo bene! ero in pace con me stesso e con il mondo, i miei problemi non esistevano più, anche se nella mia vita non era cambiato nulla. Sono stato in questo stato di “nirvana” per ben quattro giorni. Ero una macchina che produceva amore :-) …questi quattro giorni mi hanno aperto gli occhi: io potevo essere felice così com’ero! Da li è iniziato il mio risveglio, ho incominciato a leggere, ho smesso di fumare, ho iniziato a fare sport, ho quasi smesso tutti gli psicofarmaci, sto portando a termine quasi tutto quello che inzio (ad es. lavoro, sedute dallo psicologo, libri, cura del proprio corpo)….però, nonostante mi ritengo molto fortunato e la qualità della mia vita, dopo quei quattro magici giorni sia notevolmente migliorata, la forza e l’insistenza dei pensieri negativi è sempre maggiore…si manifestano ad esemio sotto forma di voglia incessante di cibo o dubbi su ogni cosa che faccio e penso.. a volte sono riconoscibili facilmente, e riesco a riconoscerli e passano, ma la maggior parte delle volte sono incessanti, non mi lasciano un secondo qualsiasi cosa io faccia finchè cedo e metto in atto comportamenti compulsivi (come le abbuffatte)oppure si fanno talmente contorti che finisco con il crederli veri e nella mia testa ci sono solo dubbi cosicchè qualsiasi cosa io faccia risulti sbagliata.
    Ho provato ad osservarli, ma si fanno sempre più forti, ho provato ad accettarli ma finisco con il renderli veri, ho provato ad usare delle tecniche buddhiste, quindi a concentrarmi sul respiro, essere consapevole che sono pensieri automatici involontari e poi concentrami sulla realtà, ma anche così si fanno sempre più forti.
    In questo anno ci sono sempre stati, ma ho avuto tanto da fare per rimettere in sesto la mia vita, e quindi ero concentrato sullo smettere di fumare, sul lavoro ecc. Ma ora che tutto va bene non mi lasciano un attimo in pace facendomi venire un sacco di dubbi e tentazioni. Ci sono dei momenti che non saprei nemmeno esprimere un opinione su una partita di calcio da quanti pensieri contrapposti ho in testa…
    Spero che mi possa dare qualche consiglio utile.
    Comunque nonostante tutto so che la vita è bella e non mollerò finchè non riuscirò a gustarmela ogni momento. Grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Alessio,
      troverai una risposta concreta e chiara nell’articolo “Capovolgi i tuoi pensieri negativi” che puoi trovare sul mio blog http://www.pasqualefoglia.com. E possiamo sempre risentirci.

  • mery

    Salve signor Pasquale.Mi sentivo esattamente invasa da pensieri negativi,qualche minuto fa,(siccome ho una persona in famiglia che non sta affatto bene…)finchè ho letto il suo articolo,qui pubblicato;e già mi sento un po’meglio;)
    Spero di riuscire a superare quel brutto momento,quando mi troverò in quella situzione.
    Quali somo i suoi blog,in cui è possibile leggerla?
    La ringrazio .Auguri di buna Pasqua

    Rispondi
  • ilda

    salve sr Pasquale! ho letto ciò che ha scritto a riguardo i pensieri negativi! e sono riuscita a prendere appunti per una relazione in classe..ho imparato parecchio anche se i dubbi non mancano mai..ho una domanda che avrei voluto farle: sulla negatività è anche compresa il silenzio? molte volte mi sento chiusa e non riesco ad aprirmi con le persone..riesco a osservare solamente il lati negativi perchè ho paura di stare male..cosa posso fare?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Ilda,
      probabilmente soffri di timidezza e pessimismo. Pertanto, devi recuperare la tua grinta aprendoti di più alle persone perché più le conosci, meno ti sentirai a disagio; come pure, è inevitabile che all’inizio ti senti male perché le cose che si fanno la prima volta mettono in difficoltà chiunque. Ti consiglio di leggermi anche sui miei blog!

  • ELMO

    Sono un padre di 54 anni sposato da 35 con due figlie di 30 e28anni. Il mio problema sta nel fatto che soffro molto perchè non si riesce a dialogare con calma.Non sopporto la difficoltà di intenti fra le mie figlie ,le parole inutili, i litigi, le incomprensioni.Da qualche tempo mi accorgo che non c,è sintonia tra mia moglie e loro.Quando erano piccole ,dicevo a mia moglie:non dargli corda ,perchè quando saranno grandi non ti considereranno più,cerchiamo di suonare una sola campana non diverse.Non mi ha mai avuto fiducia.Come e finita ,che allo stato attuale mi sento un padre fallito reo di non essere riuscito ad impartigli quei principi di rispetto nei confronti dei propri genitori.Cosa mi consiglia?GRAZIE a presto e BUONA PASQUA.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Guglielmo,
      la prima cosa da fare è prenderti le tue responsabilità! Non serve a niente dare la colpa a tua moglie o alle tue figlie. E non devi sentirti neanche un padre fallito perché sarebbe come nascondere la testa nella sabbia. Tutti sbagliamo nell’educazione dei figli e tu hai già fatto il primo passo: hai preso atto della realtà e hai chiesto aiuto.

      Cosa significa assumerti le tue responsabilità? Significa che devi fare il padre, ossia devi farti rispettare con risposte/decisioni-abili, e per farti rispettare devi anche farti temere. Se le tue figlie si sentono sempre impunite andranno a peggiorare anziché a migliorare nel tempo. Per cambiare l’esterno devi prima cambiare l’interno, ossia per cambiare le tue figlie devi prima cambiare tu (e tua moglie).

      Non entro nello specifico, ma ti dico soltanto che devi essere equilibrato e consapevole del tuo comportamento, ossia dolce quando occorre essere dolce e duro quando devi essere duro. E questo tuo atteggiamento vale anche nei confronti di tua moglie.

      Devi stare attento però a non esagerare né nella dolcezza, né nella durezza, ossia devi essere flessibile, e quindi sorridere più spesso alle tue figlie e soprattutto con te stesso e non drammatizzare più di tanto. Ricordati che i figli sono sempre lo specchio dei genitori, ossia se migliori tu, miglioreranno anche loro.

  • paolo

    accettare i torti subiti nel passato,
    quello che non dipende da me
    o quello che dipende da me e non riesco a cambiare,
    mi risulta impossibile se mi trovo in un ambiente che non mi fa sentire amato e protetto (e credo che sia raro trovarsi in tale ambiente).
    anche provando a cambiare diverse situazioni ad esempio su un isola dell’equatore, una città europea, un paesino turistico..non sono riuscito a trovare la serenità per costruire me stesso sfruttando tutte le capacità che mi riconosco, un po’ per pigrizia e un po’ per “sfortuna” xchè non sempre si viene premiati dalla vita nonostante il nostro impegno, la positività, l’impegno xchè esistono vari livelli di sensibilità e io sono troppo sensibile per cui combatto in continuazione con i mille pensieri negativi di azioni torti e ingiustizie che incontro per strada.. e ricordo con nostalgia di essere nato come persona positiva.

    in sintesi.. hai dei consigli su come si impara ad accettare? perchè farlo mentre si è felici è difficile ma si riesce.. e quando non si è felici?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Paolo,
      la realtà esterna a noi è lo specchio della realtà interna, il che significa che se sei in guerra con te stesso, anche il mondo esterno ti sembrerà ostile. Ora la realtà, per quanto brutta possa essere, si può soltanto accettare, perché per cambiarla devi prima cambiare tu stesso. E soltanto accettando la realtà, ne prendi coscienza e ti responsabilizzi e smetti di dare agli altri la colpa dei tuoi problemi. Spesso i torti subiti sono soltanto proiezioni…

      Essere troppo sensibili significa in realtà essere troppo rigidi e troppo attaccati ai propri pensieri credendo ciecamente ad essi, il modo più comune per soffrire e farsi del male. I pensieri negativi si accompagnano sempre ad emozioni e sensazioni spiacevoli che se vengono ricacciate indietro fanno ancora più male.

      I pensieri non devono essere combattuti ma accettati con compassione e amore e “indagati” per capire cosa vogliono dirci. Molte volte si scopre che le nostre accuse sono soltanto proiezioni e quindi si torna al punto di partenza: siamo noi che dobbiamo cambiare per primi e solo allora cambierà il mondo esterno, o meglio lo vedremo con occhi diversi, gli occhi della consapevolezza.

      Accettare la realtà pò essere molto doloroso perché cessare le proiezioni, ossia di aver bisogno dei capri espiatori, significa assumersi le proprie responsabilità e rimboccarsi le maniche (anziché cedere alla propria pigrizia e accusare la società), per cui spesso si aspetta di essere messi con le spalle al muro per ingoiare i rospi della vita. Alla fine i rospi (la realtà appunto) dovrai comunque accettarli! E allora non è più utile e conveniente farlo volontariamente?

  • Silvano

    Salve,

    da 2 mesi circa, per uscire dai pensieri negativi, leggo spesso siti come il suo. La mia tristezza è dovuta al fatto che non riesco a trovare un lavoro come si deve. Ho 26 anni, un diploma di perito capotecnico in elettronica e telecomunicazioni, ma è inutile. Sto male unicamente per questo. La mia vita si è avvelenata a causa della mancanza di un lavoro.Cerco di avere pensieri positivi, a volte ci riesco, a volte ho come delle ricadute: pensieri invadono la mia mente, appaiono dal nulla mi distruggono mentalmente e fisicamente.Mi sono accorto in certi periodi che il mio carattere è mutato terribilmente. Ho paura di non uscirne mai più. Devo essere sincero, questa mancanza mi ha fatto perdere autostima in me stesso, mi sento inutile, incapace, senza futuro. Insomma è un periodaccio. Ma sto provando a uscirne, quando leggo siti come il suo, mi calmo un pò, non so nemmeno spiegarle il motivo..

    Ad ogni modo complimenti per il suo sito: un bel lavoro davvero!.

    Un saluto cordiale.

    Silvano.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Silvano,
      senza un lavoro, come si fa a stare tranquilli? Come si fa a sentirsi su di morale? Come si fa a non avere pensieri negativi? E tuttavia abbandonarsi al pessimismo non fa che peggiorare il problema. Ti consiglio di chiedere in giro e vedere quali sono le specializazioni più richieste e più simili alla tua, e fare lo sforzo decisivo. Ad ogni sforzo corrisponde sempre un premio, ma non bisogna cercare in direzione sbagliata. Se c’è richiesta di uova e tu puoi vendere soltanto patate, sarà bene fornirti di uova. Oppure, accetta qualunque lavoro, anche non attinente alla tua specializzazione: all’inizio si comincia spesso così perché l’importante è guadagnare per riacquistare autostima e sicurezza.

      In conclusione, smetti di dare la colpa alla società, smetti di lamentarti e di deprimerti e accetta la realtà. In questo modo recuperi la tua lucidità mentale e ti assumi le tue responsabilità e quindi ti rimbocchi le maniche… Ricordati che i mali non vengono mai per nuocere, anche se questo si capisce soltanto dopo. E’ probabile che tu debba fare fortuna in un lavoro completamente diverso rispetto al tuo diploma.

  • Massimiliani

    Grazie di vero cuore…..domani leggerò meglio il tuo sito, per stasera preferisco non affondare il dito nella piaga
    GRAZIE DAVVERO!

    Rispondi
  • Massimiliani

    Bellissimo modo di dare consigli, davvero, qui c’è un approccio più realistico e pratico rispetto ad altri letti sul web, che dicono tutto e niente…lo dice uno che sta combattendo con fobie assurde e sensi di colpa, prime fra tutte quelle verso la mia piccolina….detesto la mia mente, un tempo da me considerata estremamente forte e ora in lotta con se stessa ormai da mesi….la cosa peggiore è che quando si sta “bene” la mente (che all’occasione io chiamo IAgo) tende a dire”bravo, così cerchi di scappare dai problemi e di fregartene!!!”…..e lì inizia il limbo, tra la ragione che vuole che io stia bene e che la smetta di farmi venire ogni forma di ansia e debolezza, e l’inconscio che sussurra atroci consigli per costringermi in questo vortice che so che nuoce a tutti….e il bello è che ne sono consapevole, anche leggendo queste bellissime righe, ma che da un lato mi fanno sentire sconfitto…o forse è che è troppo difficile pensare che si è sempre stati ansiosi e che ora si è solo alla resa dei conti
    Comunque GRAZIE!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Massimiliani,
      effettivamente si tratta di un bell’articolo e si vede anche dai commenti ricevuti. Eppure ti assicuro che a distanza di quasi tre anni sono andato molto più avanti… Quindi leggimi su pasqualefoglia.com e su paurexpaure.com. Ti consiglio di leggere anche “Mens sana in corpore sano?” su questo sito. Puoi anche contattarmi per qualche consiglio diretto.
      Grazie a te.

  • sippetta

    salve stavo leggendo ….e mi ha colpito molto il testo sopra…una domanda volevo fare per condividere il mio stato a dir poco ansioso e pieno di panico paure…ecc… Mi chiedo ma è possibile che tutte queste emozioni paure tensioni possono portare un malessere fisico al punto da star realmente male sia di testa con forti capogiri vertigini nodo gigante in gola stomaco sensazione di svenimento…tutto cio mi sembra assurdo voi come vedete tutto cio?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Sippetta,
      non c’è per niente da meravigliarsi: quando sei in guerra con te stessa, è il corpo che subisce l’effetto devastante delle bombe…! Comuqnue, trovi una chiara ed esauriente risposta su questo stesso sito: “Mens sana in corpore sano”: http://www.piuchepuoi.it/mens-sana-in-corpore-sano.html.

  • salvatorediruocco

    poi ho iniziato a fare metodo mezieres per un bproblema alla colonna vertebrale di attegg scoliotico e mi sn sentito ancora di più bloccato muscolarmente e non riuscivo nenache a memorizare bene le cose , ovvero oggi le capisco ma più le ripeto più le devo andare a ricercare dentro di me e scavare per quello ke ho studiato , pkè c’è questo lbocco ” scusa se non mi fermo più a parlare ma c’è tanto da dire ” :)

    Rispondi
  • salvatorediruocco

    c’è un casino dentro di me ho paura di tutto ultimamente e mi sono preso anche degli ansiolitici per fermare questa paura , ma so che non servono a nnt servono solo a placare l’ansia ma non ad eliminarla,forse è una questione di somatizzazione ma non so come pare e come iniziare , perkè inizio qlkosa ma non trovo mai miglioramenti
    !!!

    Rispondi
  • salvatorediruocco

    ciao , il mio difetto da quando avevo 11 anni è che sono stato sempre legato al fisico e praticamente ultimamente sono andato molto in ansia e come se avessi il cervello in pausa,una sensazione strana , però mi sento bloccato fisicamente cioè muscolarmente,la fascia lombare sacrale penso che siano dei blocchi emozionali , non so che fare se mi dai un tuo parere grazie su come posso affrontare questa problema !!! grz in anticipo…

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Salvatore,
      il tuo problema è molto più semplice di quanto pensi: non ti senti apprezzato abbastanza, non ti senti ammirato e non ti senti neanche amato. E allora, come puoi pretendere di stare bene? E’ la mancanza di apprezzamento che ti scatena l’ansia, la paura di agire, di non riuscire, i blocchi e tutto il resto!

      E’ chiaro allora che tu vorresti cambiare la realtà, vorresti cambiare le persone intorno a te, e vorresti cambiare gli stessi eventi, perché la cultura imperante ci ha fatto credere che se ci sai fare puoi riuscire in tutto. Credere che si può riuscire in tutto o che si può avere tutto è una grande fandonia, è una credenza micidiale per i giovani perché li allontana dal senso di realtà e dalla responsabilità, dall’accettazione della realtà rendendoli confusi, indecisi e infelici: è questa la vera causa di tutte le sofferenze psichiche e fisiche! Leggiti il mio articolo “Mens sana in corpore sano?” che trovi su questo stesso sito e mi fai sapere….
      Tanti auguri!

  • paola

    Ho scoperto solo ora i tuoi libri. purtroppo non ho avuto modo di conoscerli prima, mi avrebbero aiutato molto. sara’ come oro per me e vorrei poterli acquistare. come posso fare? le paure mi acompagnano ovunque, e la paura di non essere adeguata e soprattutto la paura dell’aggressivita’ e la negativita’ delle persone. grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grazie Paola,
      scrivimi a pfoglia2@gmail.com e ti darò tutte le delucidazioni possibili, e soprattutto sarò felice di aiutarti a fare chiarezza dentro di te.
      1abbraccio
      Pasquale

  • Daniele

    E’ incredibile come un problema così piccolo sia svanito grazie ai semplici passi di questo testo :) grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grazie Daniele! Forse pensavi di essere tu l’artefice dei tuoi pensieri? I pensieri che ci fanno stare male vanno indagati perché sono sempre falsi! Vedi anche “Mens sana in corpore sano?”

  • Gina

    buonasera sig. Pasquale,
    Mi chiamo Gina e le scrivo dalla sicilia(siracusa).Ho 19 anni.
    vado subito al dunque,mi trovo da qualche mese come
    in un tunnel da cui non riesco ad uscirne. Non riesco ad essere felice come vorrei. La mia vita sentimentale non esiste ogni volta con il mio partner finiamo per litigare e io che penso spesso negativo non mi aiuta ad andare avanti,sono lontana dalla mia famiglia in quanto ho iniziato gli studi universitari qui.quindi mi ritrovo da sola,sola con una mia collega a parlargli del mio problema con lui che mi fa stare troppo male. mi capita spesso di trovarmi in situazioni in cui non so cosa fare e dove andare.la solitudine mi sta uccidendo.
    Mi rivolgo a lei perche’ non saprei proprio a chi farlo. HO un fratello ma non gli ho parlato di questo problema perchè ho paura di dirgli che ho avuto crisi di panico e soffocamento per un ragazzo. Spero in una sua risposta al piu’ presto
    e la saluto cordialmente.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Gina,
      la vita mette tutti i giovani come te in un tunnel oscuro, ma li riporta sempre fuori alla luce. Sono esperienze dolorose che tutti abbiamo fatto e a cui possiamo mettere fine in un solo modo: accettando la realtà. Se tu soffri è perché vorresti una realtà diversa da come è, ma più ti arrabbi, più ti senti disperata, più ci pensi e più soffri.

      Purtroppo, tutti gli errori che facciamo in giovanissima età a causa della nostra (inevitabile) inesperienza, ci mettono di fronte a responsabilità enormi che è difficile accettare. Tutte le cose brutte che ci capitano la prima volta sono terribili, ma dobbiamo accettarle con comprensione e amore per recuperare la lucidità mentale e la chiarezza e quindi uscire dal tunnel!!!

      Dunque, accetta la realtà, non fartene un dramma più di quanto non sia: solo così saprai tu stessa cosa fare e cosa è più giusto per te. Accettare la realtà significa proprio prendersi le proprie responsabilità e rimboccarsi le maniche, cosa che è assai dfificile fare alla tua giovane età, ma è l’unica via rapida ed efficace per tirarti fuori dai guai.

      Sono a tua disposizione per ulteriori consigli e ti suggerisco di leggermi anche su http://www.pasqualefoglia.com: c’è tanto materiale utilissimo. Leggi anche “Mens sana in corpore sano” proprio qui su questo blog.

  • lorenzo

    buonasera sig. Pasquale,
    Mi chiamo lorenzo e le scrivo dalla provincia di ancona.Ho 41 anni.
    vado subito al dunque,mi trovo da qualche anno come
    in un tunnel da cui non riesco ad uscirne. Non riesco ad essere felice come vorrei. La mia vita sentimentale non esiste.Non riesco a suscitare interesse in alcun modo. Non ho piu’ una famiglia in quanto ho perso mio padre quando ero piccolo e mia madre qualche anno fa.quindi mi ritrovo da solo senza nessuno stimolo per non parlare del lavoro. Gli amici sono pochi. mi capita spesso di trovarmi in situazioni in cui non so cosa fare e dove andare.la solitudine mi sta uccidendo.
    Mi rivolgo a lei perche’ non saprei proprio a chi farlo. HO una sorella ma non capisce il mio stato d’animo. Spero in una sua risposta al piu’ presto
    e la saluto cordialmente.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Lorenzo,
      quando il morale è a terra, come nel tuo caso, c’è una sola cosa da fare: mettersi tuta e scarpette e cominciare a correre! Soltanto una sana sudata può ridarti un po’ di endorfine e l’entusiasmo per la vita! Senza un po’ di entusiasmo si continua a morire. E per farsi tornare l’entusiasmo bisogna riattivare i processi enzimatici del corpo, bisogna rianimare le cellule, bisogna muoversi, occorre fare movimento, perché l’inazione deprime ed uccide le persone in tutti i sensi! I vecchi sono depressi perchè non si muovono più! E i ragazzini sono felici perché corrono di qua e di là senza mai stancarsi!
      Buona sudata!

  • alex

    Ciao Pasquale, è bello sapere che ci sono persone come te che dedicano il proprio sapere alla crescita di altre.
    Le tue parole sono gradite, danno conforto e avvolgono. Grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Grazie Alex, la gratitudine arricchisce il cuore!

  • pasqualefoglia

    Ciao FBA (?)
    molte volte è difficile ingoiare il rospo, o detto altrimenti, accettare ciò che assumendosi le proprie responsabilità e smettendo di dare la colpa dei propri problemi agli altri.

    I pensieri negativi vogliono insegnarci qualcosa e se non comprendiamo e/o non accettiamo il messaggio, continuano ad imperversare attanagliando la mente. Insomma sono i sintomi del malessere, non la causa….

    Rispondi
  • FBA

    Salve evomplimentiche per le sue riflessioni molto oculate e da prendere come esempio, ma nel caso in cui tali pensieri negativi sono persistenti e continui e in alcuni momenti si impadroniscono della tua mente, anche se si riescono a gestire, come poterli inibire quando ti attanagliano? Non è facile non dargli peso quando sono pensieri che ti arrivano come una mitraglietta….

    Rispondi
  • nadia

    Salve professore…Mi chiamo nadia e ho 19 anni..ho un problema,un problema che non mi fa dormire nè mangiare da una settimana,ho sempre freddo e la sensazione del nodo alla gola..Allora Sono fidanzata da sei mesi con un ragazzo meraviglioso e con lui ho imparato il vero significato dell’amore…Qualche giorno fa gli ho raccontato di esperienze vissute nel passato,cose che ho taciuto perchè ho dato loro poca rilevanza e forse erano ferite non ancora rimarginate…Parlarne con lui è stato come aprire uno squarcio dentro me stessa e un modo per mettere in discussione me stessa..Tuttavia non gli ho detto una cosa:prima ke uscissi con lui,mi sentivo pedissequamente con un altro ragazzo e 5 giorni dopo che uscii con il mio attuale fidanzato uscii anche con quello,nel senso che ci vedemmo all’università per convalidare dei voti..ora non successe niente,un fugace bacio a stampo e qualche abbraccio e dopo ci siamo sentiti circa 10 giorni,ma poi gli dissi che stavo uscendo con un altro (il mio attuale fidanzato)..Fui molto ingenua,agii d’istinto,perchè non pensavo che durasse così tanto che un giorno si sarebbe trasformata in una cosa così importante..Ho vissuto 6 mesi felice,nonostante le incomprensioni dovute anche al suo carattere molto testardo e severo….me ne sono innamorata perdutamente…Ma da quando ho deciso di aprirgli il mio cuore mi sento molto male.E il pensiero di non avergli detto mai di quella uscita mi sta logorando,non penso ad altro..non riesco a studiare,alterno momenti di tranquillità e momenti in cui scoppio a piangere e vomito bile…Ho pensato:e se glielo dicessi?perchè in fondo noi ci stavamo solo frequentando imn due giorni…Ma sono sicura che se lo facessi lui mi lascerebbe e non mi perdonerebbe mai.Lo conosco troppo bene,er lui la lealtà è la prima cosa e il pensiero di essere stata scorretta in passato,guardando a quell’esperienza alla luce del presente,mi sta logorando…L’idea di perderlo mi lacera perchè lui è troppo importante..Al contempo stesso non riesco a perdonare me stessa..Non so cosa fare,spero che lei possa aiutarmi perchè sono incappata in una spirale e non riesco ad uscirne..Cordiali saluti

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Nadia,
      accettati così come sei, accetta la realtà, perdonati “subito” perché fare errori alla tua età, e non solo alla tua età, è normale. Io vedo in te tantissima luce: il fatto che ti logori per una “inezia” dimostra tutta la tua bontà d’animo e perciò sentiti già perdonata o scusata.

      Ti consiglio di non dirgli niente perché le cose dette vengono male interpretate e potresti farti tanto male e fare anche male a lui. Tacere nel tuo caso è una santa virtù!

      Dunque, smetti di sentirti in colpa, anche perché non sono queste le colpe che fanno arrossire! In fondo, la storia con lui è diventata seria soltanto dopo: soltanto se lo facessi ora non saresti perdonabile!

      Se posso darti un consiglio che esula dalla tua domanda, è questo: non idealizzare troppo il tuo uomo e non attaccarti troppo altrimenti diventi possessiva e gelosa: amalo senza idolatrarlo.

  • paola

    buongiorno,io ho una depressione ds cui nn riesco ad uscire.Sono in un vortice di pensieri negativi,purtroppo mi sono autoesclusa dagli affetti.Mi peseguitano i pensieri che sn di troppo e che nessuno è interessato a me,mi manca tanto qualcuno che mi ami ma nn riesco a fare a meno di pensare che nn mi vuole nessuno che non interesso e che sn di troppo.Non so piu come fare ad uscire da questa situazione.Tutto mi sembra inutile.attendo risp grazie

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Paola,
      hai bisogno di ricaricare innazitutto le tue pile…: il tuo corpo è completamente a terra. Quindi mettiti tuta e scarpette e fai qualche sudata, ovviamente senza esagerare.
      In questo modo comincerai a sentirti subito meglio e riuscirai a vedere anche la luce. Anche sul mio blog (www.pasqualefoglia.com) trovi tanti utili consigli per diventare più ottimista e fiduciosa.

      Devi sapere che dentro di te c’è già sia la luce che il buio, ma se pretendi soltanto la luce, se non accetti anche il buio, se non accetti la tua insoddifazione, insomma se non ti accetti proprio come sei ora, non riuscirai ad assumerti le tue responsabilità e a rimboccarti le maniche.

      La depressione serve proprio a spingerti a darti da fare, ma se tu preferisci soltanto piangerti addosso e magari dai la colpa agli altri di quanto ti succede, non uscirai dal tunnel…. Dunque datti da fare e reagisci!

  • mina

    salve, la prego di aiutarmi, sono quasi tre anni che ho dei brutti pensieri, il problema è che questi pensieri riguardano i miei figli ho paura di impazzire e quindi fargli del male, sono molto angosciata,il mio umore è sempre nero e a volte mi rendo conto di far soffrire molto per questo mio marito che non sa davvero come prendermi, è la cosa che mi addolora di più e che scarico tutto su mia figlia di 12 anni la sgrido per qualsiasi cosa, non c’è la faccio più mi aiuti. Nel frattempo le faccio i miei migliori auguri per le feste passate, e aspetto con ansia la sua risp.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Cara Mina,
      dovresti dormire molto di più e riposare tanto perché sei stanca e stressata. Continua a voler bene ai tuoi figli e a tuo marito e non preoccuparti dei pensieri negativi, lasciali andare: quando ti vengono sostituiscili con pensieri positivi come per esempio: “io ti voglio tanto bene”. Ripeti spesso qusta frase. Ripetila sempre fino a quando ti verrà spontaneamente. E ripetila soprattutto quando sgridi tua figlia.
      1abbraccio di pace

  • pasqualefoglia

    Caro Emanuele,
    i pensieri negativi, a prescindere dalle cause scatenanti più o meno “gravi”, ci saranno sempre; ma più è grande la mancanza di fiducia in se stessi, e quindi anche la mancanza di ottimismo, e più diventano ossessivi e opprimenti.

    Sono come il bel tempo e il cattivo tempo che si alternano in continuazione.

    Ma chi manca di fiducia in se stesso non riuscirà a sopportare il cattivo tempo perché lo vedrà come permanente; mentre chi ha fiducia, non avendo smarrito la lucidità mentale e il buon senso pratico, sa che prima o poi rispunterà il sole.

    Tutto ciò vale anche per i malati di cancro che non dovrebbero mai perdere la speranza di guarire.

    Rispondi
  • Emanuele

    Salve signor Foglia.
    Ho letto il suo articolo è l’ho trovato davvero molto interessante, ma avrei una domanda da farle: lei ha detto che i pensieri negativi sono generalmente causati dalla mancanza di fiducia e di amore, che causano la paura di vivere. Ma prendendo un caso diverso, per esempio un paziente malato di cancro a cui è stato appena detto che vivrà pochi mesi (per fortuna non è il mio caso o quello dei miei familiari o amici), come si fa a non avere paura ? come si fa a non pensare tutto il giorno alla morte e alla sofferenza propria e dei propri amici o familiari che assistono a questa orribile fine? lei come affronterebbe la situazione ?

    La ringrazio della sua risposta, e mi scuso se le faccio questa domanda talmente depressiva, però visto che tutti noi (o almeno penso) conosciamo persone che sono malate o lo sono state, mi facevo questa domanda da parecchio tempo, e spero che adesso lei mi possa finalmente rispondere.
    Grazie ancora della sua gentilezza e disponibilità.

    Cordiali saluti,
    Emanuele.

    Rispondi
  • Stefano

    Caro Signor Foglia,
    volevo esprimerle i miei più sinceri complimenti per i suoi articoli.
    In questo periodo di forte ansia e paura, le sue parole mi hanno rassicurato molto, mi hanno accompagnato in un meraviglioso lavoro di introspezione e di autoanalisi.
    Ovviamente ho ancora molto lavoro da fare su me stesso, ma ogni giorno é sempre un miglioramento.
    Mi auguro di trovare presto qualche suo nuovo scritto e la aggiungerò in facebook col buon augurio di poter scambiare qualche parola nel dettaglio della mia situazione.
    Continui cosi,
    Buona continuazione,

    Stefano

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Stefano,
      la vita è fatta di per sé di continui brevi miglioramenti, ma con letture adeguate il processo diventa molto più rapido.
      Seguimi anche sul mio blog: http://www.pasqualefoglia.com
      Grazie e tanti auguri.

  • Alessandro

    Salve Pasquale,

    Trovo il suo articolo molto interessante e di sollievo, dato che spiega la base del mio problema. Purtroppo da una settimana a questa parte ho dei continui pensieri automatici negativi (tutto il giorno, quasi) che sono ossessivi, e mi disturbano molto in quanto sono la rappresentazione delle mie fobie e delle cose che detesto (una figura che mi disturba e scene di violenza).

    Ho già avuto un paio di volte questi problemi per un breve periodo di tempo nella mia vita, in momenti di cambiamento (brutti). La cosa strana, e’ che dopo un periodo fatto di dubbi e ansia (solo da parte mia) riguardo al rapporto con la mia ragazza che abita lontano, questi pensieri si sono ripresentati alle porte di un evento che per me e’ molto importante e rivoluzionario e non negativo, che però mi porta ansia dato che sono molto emotivo (e’ talmente incredibile per me che non riesco a realizzare) e comunque mi sento una responsabilità addosso per questo evento che fino a poco tempo fa prendevo tranquillamente, ma che con l’avvicinarsi dei giorni ha incominciato a farsi sentire di più in me a livello emotivo.

    Ho cercato di risolvere il problema distraendomi con attività fisica giornaliera e con integratori di magnesio per recuperare la concentrazione (dato che questi pensieri/immaginazioni sono dovuto alla mia scarsa attenzione in ciò che faccio, e’ come se fossi disconnesso) ma a poco e’ servito se non a qualche sprazzo di buon umore qua e la che mi distrae per un pò.

    Ma dato che a breve (domani) avrò questo bellissimo evento visto che la mia ragazza finalmente verrà a trovarmi dopo molto tempo, spero che grazie ai sentimenti positivi (felicità e amore) posso risolvere in breve i miei problemi e pensieri negativi “immaginari”. Lei pensa che ciò sia possibile? La felicità e l’amore possono davvero “guarire” questi sentimenti istantaneamente o quasi, portati magari dall’ansia e dall’attesa dell’evento?

    A proposito, ho 23 anni!

    Mi perdoni se non sono stato chiaro.

    La ringrazio in anticipo

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Alessandro,
      distrarsi fa bene perché consente ai neuroni sovraffaticati di riposare e riprendere forza. La felicità e l’amore fanno veramente tanto, anzi tutto…. Ti auguro di uscire dai tuoi problemi. Tieni conto sempre del fatto che la maggior parte delle cose temute non si verificano, quindi ci vuole più ottimismo. Seguimi anche sul mio blog: http://www.psqualefoglia.com
      Tanti auguri.

  • pasqualefoglia

    Ciao Anna,
    tutti attraversiamo momenti di grande prostrazione e sofferenza, ma dobbiamo farci forza e avere fiducia per non peggiorare le cose e per non travolgere, nel nostro dolore, le persone care.

    Puoi scrivermi su pfoglia2@gmail.com.
    1abbraccio

    Rispondi
  • anna

    complimenti signor foglia che meraviglioso soffio di gioia che ho provato leggendo le sue parole lei e’ propio una persona vera e saggia le chiedo se gli e’ possibile darmi un po’ di aiuto sono nel famoso tunnel scusi la mia scrittura ma non sono molto brava. aspettero’ con calma un suo messagio se gli e’ possibile con gratitudine anna ciniglio madre di tre figli.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Grazie a te Daniele. Tantissimi auguri!

    Rispondi
  • Daniele

    Grazie Pasquale! Ora ho capito veramente come rimuovere il tarlo che mi attanagliava la mente. Un Grazie gigante……….

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Cara Vale, il tuo inconscio è diviso tra l’uomo reale e quello ideale… e quindi ti sei divisa a metà. Devi scegliere…

    Rispondi
  • Vale

    Salve.. sono una ragazza di 19 anni e ho un grande problema!!! ho letto il suo artico ed è bellissimo… E’ da una anno che sono fidanzata con questa persona bellissima che mi ha reso la vita felice dopo la morte di mia madre.. ma da quando ho sognato un mio ex amico ho dei pensieri negativi che mi turbano e vivo l’angoscia e la paura e sono abbastanza agitata… non riesco più ad andare avanti, la mia storia con il mio ragazzo non è più la stessa perché mi sto auto distruggendo e ho paura che finisse tutto per colpa mia!!!! secondo lei cosa devo fare?

    Rispondi
  • chiara

    Mi leggono il pensiero non so se ne ha mai sentito parlare sono avvilita non pensavo potesse succedermi una cosa del genere. il mio pensiero ormai e’ leggibile a tutti E penso in continuazione a cose negative come potrei fare per stare meglio?La ringrazio

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Chiara,
      Esprimi con tanta evidenza le tue emozioni che tutti riescono a leggere i tuoi pensieri? Ma vedi che anche a me, quando mi sento un po’ triste, mi leggono nel pensiero! Non fartene un problema. E’ così per tutti. Mi chiedi anche che cosa fare per evitare di pensare in continuazione a cose negative. Secondo te questo è un difetto? Io ti dico che è un pregio perché i pensieri negativi stanno a dirti che ti devi responsabilizzare di più e rimboccarti le maniche, altrimenti non ti lasciano in pace! Naturalmente ci sarebbero tante altre cose da dire e perciò ti invito a leggere i miei articoli anche sul mio blog.
      1abbraccio
      pasqualefoglia

  • pasqualefoglia

    Ciao Carlo,
    sono a tua disposizione, scrivimi subito.
    pfoglia2@gmail.com

    Rispondi
  • carlo

    vorrei, se fosse possibile, un tuo contatto dove poter parlare in privato. Sento il bisogno di avere delucidazioni riguardo questo “controllo”. Vista la tua disponibilità, ho azzardato la richiesta. chiedo scusa anticipatamente se sono stato troppo diretto, ma mi trovo in una brutta situazione che dura da mesi e vorrei uscirne. Da solo non ci sono riuscito, non ci riesco e non ci riuscirò, e chiedo umilmente il tuo aiuto. In attesa di risposta, Buone cose

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Matteo,
    nessuno nasce imparato: questo è il vero e unico problema dell’umanità!

    Sono io che ti sono grato perché, anche grazie al tuo commento, ho avuto una grandiosa intuizione: “L’effetto Muzio Scevola e l’angoscia esistenziale!” di prossima pubblicazione.

    1abbraccio
    pasquale

    Rispondi
  • Matteo

    Grazie ancora Pasquale,
    è vero un grande cambiamento è avvenuto all’interno della mia vita e nessuno dei due si aspettava tutto questo! Le tue parole e i primi 3 saggi mi sono stato MOLTO di conforto. Sono lieto di aver conosciuto una persona positiva come lei!

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Matteo,
    ma che fai tu e tua moglie? Anziché essere felici per l’arrivo della bimba, vi lamentate perché non riuscire più a dormire la notte?

    Nessuno ve l’aveva mai detto? Tutti i neogenitori non dormono la notte! Caro mio, ogni cosa bella porta appreso anche qualche neo…

    Secondo me, il vostro problema deriva dal fatto che non sapete che ogni medaglia ha sempre due facce, e in parole povere, se si rifiuta il dolore si perde anche la gioia. Voi state sperimentando un grande cambiamento nella vostra vita e soltanto accettando il brutto che si accompagna al bello potrete ritrovare la serenità.

    E’ del tutto normale che la vostra bimba pianga la notte, ma non è normale che voi piagnucolate come due bambini!
    Gioite anzichè lamentarvi!
    E tantissimi auguri da parte mia!
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Cara Aurora,
    quello che capita a te è all’ordine del giorno!

    Purtroppo, quando si è fidanzati o si convive, ossia quando si può mettere fine alla relazione senza tanti problemi, ci si concentra soprattutto sui pregi del partner, ma non appena arriva il vincolo del matrimonio ci si comincia a concentrare sui difetti del partner e non si notano più i pregi.

    E’ questo modo totalmente diverso di relazionarsi col partner, rispetto a prima che sconquassa i matrimoni.

    E allora qual è il rimedio? Bisogna tener presente che ogni essere umano ha pregi e difetti e per andare d’accordo, ossia continuare ad amarsi…, bisogna concentrarsi sui pregi e non sui difetti del partner, proprio come quando eravamo infatuati!

    pasqualefoglia

    Rispondi
  • Matteo

    Grazie Pasquale! Mi hai dato un raggio di luce sulla mia vita di neopapà che ha una bambina vivacissima che non dorme mai la notte (non commento la mia lucidità al lavoro) con una compagna ansiosa che indirettamente mi demoralizza dicendo che anche stanotte sarà un inferno e io che devo sostenerla x non farla deprimere di più. Ogni notte dormiamo con l’ansia che non dormiremo e tireremo fino al mattino senza chiudere occhio.. effettivamente… Però tante volte stiamo svegli non per colpa della bambina che 4 o 5 ore le dorme, ma per l’angoscia che si debba svegliare da un momento all’altro! Non faccio ora ad assopirmi un attimo che scatta l’ansia e lo sconforto di non riuscire a dormire e di andare al lavoro senza fare una mezzoretta di sonno! I pensieri negativi mi martellano in continuazione e non c’è sonnifero che mi abbia aiutato. Il neuro fisiatra mi ha dato consigli inutili tipo: vai a farti una passeggiata o fai nuove conoscenze! Ma come dopo 8 ore d lavoro invece di andare a casa a vedere la mia bambina e la mia compagna dovrei andarmene altrove?! Il problema è nei neuroni del mio cervello: li devo “calmare” con la respirazione e l’annullamento dei miei pensieri durante notte cosa non da poco ma più efficace di qualsiasi farmaco! Poi con la convinzione che il problema non c’è e se mi dovrò svegliare per far riaddormentare mia figlia non sarà una cosa così tragica come andare alla sedia elettrica. Pensieri positivi in cambio dei negativi per vivere meglio.

    Rispondi
  • Aurora

    Buongiorno, non so neppure io come sono capitata su questa pagina ma ne ho bisogno.
    Sto attraversando un periodo strano, mi sono sposata da due mesi e lo desideravo. Era per me la formazione di una famiglia con il mio compagno con cui convivevo da due anni ma nell’ultimo mese la notte faccio degli incubi e ho pensieri negativi nel sonno che poi mi turbano anche di giorno. Nel sonno penso di non essere + innamorata e che non avrei dovuto sposarmi. e poi ogni tanto sogno il mio ex fidanzato. mi sveglio con l’angoscia e abbraccio forte mio marito,spaventata, stavamo bene insieme, adesso dal matrimonio ho le ansie e le paure di dovermi separare e che forse era meglio continuare a convivere, era più semplice.
    devo dire che ho sofferto nella famiglia d’origine un matrimonio burrascoso e malsano dei miei genitori e i vari tentativi mai riusciti di mia mamma di separarsi. Lei stessa quando le ho detto che volevamo sposarci mi diceva di continuare a convivere e lasciar stare perché per la separazione sarebbero state grane. Io testarda con l’ideale del matrimonio e figli sono andata avanti e ora ho i pensieri negativi e non so più qual é la realtà… cosa fare?

    Rispondi
  • caterina

    Salve Pasquale,
    per caso (anche se proprio oggi ho comprato un libro intitolato “nulla succede per caso”)mi sono trovata su questa pagina,devo dire che mi è piaciuto molto quello che hai scritto, condivido pienamente il suo pensiero. Diciamo che anche io come tanti ho vissuto un’esperienza molto forte che mi ha sconvolto completamente la vita….come si dice ho toccato il fondo, ma quella lucina piccolissima che si intravedeva in fondo al tunnel alla fine mi ha illuminato la via….anche se la strada è stata lunga e tortuosa, però adesso, nonostante tutto, ringrazio perchè è stata anche l’apertura di un nuovo mondo da scoprire. Mi è rimasto ancora una cosa da risolvere, nonostante sia riuscita a sostituire i miei pensieri negativi, ancora me ne rimasto 1 solo (che nn definirei negativo ma onnipresente), che tutti i giorni mi viene a far visita, nn fa più male, gestisco benissimo quando tenta di mettermi tristezza, ma sento di essere un po’ stanca…vorrei scomparisse o almeno comparisse di tanto in tanto come un pensiero normale diciamo! sto cercando un modo per far si che si realizzi ma nn è così semplice, però sn certa che un modo c’è!!! non è che lei ha qualche idea???
    Comunque complimenti per la sua filosofia di vita….
    Tanti cari saluti

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Antonio,
    Totomizza è il percorso completo in cinque step da cui è stato estratto lo step “Basta con i pensieri negativi”. Quindi ti consiglio il primo che è anche più conveniente economicamente ed è un percorso di trasformazione completo.
    Puoi scrivermi quando vuoi sia qui che sulla posta personale: sarò ben felice di risponderti.

    Rispondi
  • Antonio

    Per il mio caso che mi consigli di leggere totomizza le paure o basta con i pensieri negativi. Scusa ma per sbaglio ho cancellato la mail, ti chiedevo si possono acquistare solo on line o anche in libreria, se si quali, oppure se mi riscrivi per favore il sito, grazie

    Rispondi
  • Antonio

    Ti ringrazio, sei stato chiarissimo! In questi casi confrontarsi con una persona competente ho che l’ha vissuto è di conforto. Anche con mia moglie a volte ho discussioni in merito, è talmente scettica che pensa addirittura che i problemi me li causa lei. Le dico che lei ha avuto un passato sereno a differenza mia, perche son convinto che questi miei stati d animo siano lo specchio del mio passato. Le chiedo scusa per il disturbo, ma un aiuto in questi casi lei comprende che è fondamentale

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Caro Antonio,
    sei stato molto chiaro ed esauriente, anzi la diagnosi l’hai fatta tu stesso: la tua fregatura è il pessimismo. Di fronte a qualunque cambiamento in atto, magari anche positivo, entri in ansia perché pensi sempre al peggio.

    Manco a farlo apposta ho scritto un ebook dal titolo: Basta con i pensieri negativi – Diventare ottimista non è mai stato così facile. Se t’interessa, scrivimi a pfoglia2@gmail.com.
    Ricordati che si può sempre migliorare e che c’è sempre un rimedio a tutto: basta cercarlo e trovarlo!
    Tanti auguri!
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • Antonio

    Salve. Circa 5 anni fa ho sofferto di ansia e capitava di urinare in continuazione. Era un periodo stressante, la famiglia e lo stress del lavoro ossia quello di la votare sulla catena di montaggio. Questo periodo è durato un Po, mi è passato ma si è ripresentato circa sei mesi fa, proprio quando ho saputo la notizia di aver vinto un concorso in un corpo dello stato e quindi di partire per un corso di 6 mesi. Ho una famiglia, ho un bimbo, e non capisco il perché mi capita questo proprio in un periodo bello. Mi chiedo cosa mi può provocare questo, ho avuto un infanzia difficile, ho perso il Papa a 10 anni, un fratello con handicap. Diciamo che ho bruciato le tappe, a lavorare presto, diciamo che sono il perno di mia mamma, mia moglie e forse questo mi pesa. Oggi ho 30 anni e penso sempre in negativo, oltre ansia non penso mai una cosa in positivo. La ringrazio anticipatamente

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Cara Pallina,
    se dici al tuo marito che l’hai tradito, non solo continuerai ad avere sensi di colpa, ma lo perderai anche.

    Io non so cosa ti hanno spiegato i tuoi terapeuti, ma sono sicuro che ti hanno detto che quando hai avuto la scappatella proprio non ne potevi fare a meno!

    Se tu non l’avessi fatto allora sarebbe stato anche peggio perché il desiderio di farlo sarebbe cresciuto ancora di più e forse non l’avresti fatto una sola volta, ma qualcuna… di più!

    Dunque, devi riconsiderare e reinterpretare quell’episodio di 4 anni fa in chiave “nettamente” positiva perché se non l’avessi fatto allora, ora staresti a lamentarti del contrario, ossia di non averlo fatto.

    Un’altra considerazione importante è che il corpo è irrazionale e inconsapevole e ha esigenze istintuali insopprimibiili, e quando quelle esigenze si fanno sentire, è frustrante rinunciarvi.

    Capiscimi: non sostengo che è sempre una cosa buona tradire, voglio solo farti capire che giudicare con il senno di poi è completamente sbagliato.

    Inoltre, ogni cosa ha sempre vantaggi… e svantaggi….

    Vantaggi: il fatto di avere tradito tuo marito ti ha fatto diventare più saggia e anche più affezionata, oltre ad aver provato il frutto proibito che altrimenti avresti desiderato per tutta la vita.

    Svantaggi: sensi di colpa, sensazione di avere sbagliato e di dover rimediare, ecc.

    Ma i sensi di colpa sono nulla rispetto ai vantaggi che hai conseguito senza rendertene conto.

    Se oggi ti vuoi più bene è perché ti sei liberata dell’ossessione di provare a tradire ancora.

    Dovresti festeggiare per il tuo passo di 4 anni fa!

    Certo, ci sarebbe tanto altro da aggiungere, ma puoi scrivermi quando vuoi a pfoglia2@gmail.com

    Ti auguro tanta felicità!
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • Pallina

    Buonasera,
    complimenti per questo articolo, molto utile. Mi piace!
    Però ho un problema…4 anni fa sono stata infedele e ho avuto una scappatella. Da lì ho avuto sensi di colpa. Ho fatto psicoterapia che mi è servita molto per capire il mio sbaglio, per non vedere l’errore solo come un errore ma per comprenderlo e trarne insegnamenti. Ho migliorato molto il mio carattere ora mi voglio più bene e sto guardando avanti. Io ho poca autostima ma mi sto impegnando, so che è dura ma cerco di non mollare. Tuttavia, certe volte vedo ancora l’errore, vorrei non averlo mai fatto e penso ancora di avere i sensi di colpa e un peso sulla coscienza che sembra volermi spingere a dire al mio compagno “ti ho tradito”. Finora sono stata brava e forte a dominare questo pensiero. Però ho paura di non essere forte e vorrei trovare un pensiero, come dire sostitutivo a questo, per non rischiare di mandare tutto all’aria.
    Mi può aiutare? Sono a disposizione per chiarimenti.
    Saluti.

    Rispondi
  • Pallina

    Buonasera,
    complimenti per questo articolo, molto utile. Mi piace!
    Saluti

    Rispondi
  • Stellina

    Gentile Sig. Pasquale,
    ho trovato il suo articolo molto utile ed interessante. Tuttavia ho un problema. 4 anni fa non sono stata fedele, si è trattata di una sola scappatella, e ho avuto (e forse ho ancora) i sensi di colpa. Ho intrapreso un percorso di psicoterapia nella quale ho fatto un grosso lavoro di introspezione che mi ha fatto andare oltre il senso di colpa: cioè mi ha fatto vedere l’errore, capirlo e porre rimedio. Poi durante la psicoterapia ho lavorato su altre zone erronee che in questi 4 anni hanno migliorato il mio carattere. Ho cominciato a volermi più bene e a sforzarmi di essere meno critica e di insultarmi il meno possibile. Il lavoro per arrivare al pensiero positivo è ancora molto lungo e arduo, sto pian piano guardando avanti perchè comunque ho capito che l’errore l’ho fatto e me lo devo tenere, non posso tornare indietro nel tempo e cancellarlo con la gomma.
    Però purtroppo ogni tanto torno lì e mi autocritico, ho un peso sulla coscienza che mi porta ad avere un pensiero fisso che mi spinge a dire al mio compagno “ti ho tradito!”, ma fino adesso sono stata forte e ho taciuto. Ecco vorrei poter sostituire questo pensiero prima di rovinare le nostre vite. Come si fa?
    Saluti.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Eva,
    appunto, senza formazione non si migliora nella vita. Ci siamo passati tutti. Buona giornata.

    Rispondi
  • eva

    Si, ho consultato il suo scritto, e mi è piaciuto,la manciata di ottimismo che trasmette
    Forse le dobbiamo avere sempre a portata di mano, ogni momente costantemente e non scordarsene un attimo…è questo il problema
    Grazie
    Buon lavoro!
    eva

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Cara Eva,
    nella vita occorre avere le idee chiare altrimenti è inevitabile che ti sorgano dubbi, confusione, paure e brutti pensieri, per lo più ingiustificati. Ho scritto un ebook apposito sui pensieri negativi “Basta con i pensieri negativi!” e un altro sulle paure “Totomizza le tue paure!” quest’ultimo è un vero e proprio programma completo di miglioramento personale in cinque step e precisamente: http://www.pasqualefoglia.com/salesletter e
    http://www.pasqualefoglia.com/salesletterbasta

    Rispondi
  • eva

    Salve!Ho letto casualmente questa pagina, ed ho pensato subito fare i miei complimenti!In merito aggiungo anche io qualcosa che mi preoccupa, se posso.
    Sono 29enne, laureata impiegata da 3anni.Ho una felice vita matrimoniale, bellissimi bambini, non spesso ma ogni tanto mi assale il pensiero che questa felicità possa interrompersi da una disgrazia, perdita dei miei cari, a volte aspetto con ansia il ritorno del mio marito dal lavoro,..mia sorella ha perso il marito dopo una difficile vita matrimoniale, lei “stà bene” si è rifatta una vita, ma ..io non l’ho presa bene, questa disgrazia, …le conseguenze..forse anche la vita quotidiana, il lavoro, che forse non è proprio quello che vorrei fare,la mancanza di un amicizia vera come ai tempi della scuola,sai ai gg d’oggi..mancanza di un pò di autostima…cmq ho dovuto fare una concentrazione di descrizioni, ma preciso che sono abbastanza ottimista,(apparte che a volte anche io sogno quell’onda anomala che ci travolge tutti…come una fine del mondo),ma sorridente alla vita e alla amicizia,con tutto ciò , perchè proprio quel “ogni tanto” di brutti pensieri!!!?
    ringraziando in anticipo
    attendo curiosa e serena il suo commento

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Gaia, grazie per questo tuo commento. Puoi seguirmi sui miei blog (pasqualefoglia.com e paurexpaure.com e astrologiascientifica.piuchepuoi.it. Ti comunico anche che ho pubblicato un ebook dal titolo: “Basta con i pensieri negativi!” – Diventare ottimista non è mai stato così facile!
    A presto
    pasqualefoglia.com

    Rispondi
  • Gaia

    Ciao Pasquale,
    volevo ringraziarla per aver dato l’opportunità di beneficiare delle sue parole che sono piene di un’energia incredibile e trasmettono positività.. mi piacerebbe continuare a leggere i suoi insegnamenti..perchè trovo siano veramente validi.Tra l’altro condivido e seguo la sua linea di pensiero e ho fiducia in queste tecniche.
    Grazie ancora!!

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Kiara,
    penso che lo sport migliore sia in assoluto la corsa a piedi perché si muovono armoniosamente tutte le parti del corpo mentre la mente riposa beata!
    Grazie a te!

    Rispondi
  • Kiara

    Ciao Pasquale,
    ho 19 anni e il tuo pensiero mi è stato di grande aiuto…
    Grazie davvero!!!!
    Mi potresti consigliare uno sport che aiuti anche la mente?
    Grazie In anticipo!!

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Cara Lisa,
    mi chiedi un esempio pratico, come se io conoscessi
    i tuoi problemi….
    Devi sapere che il problema dei pensieri negativi che creano conflitti interiori e tante altre problematiche, è l’argomento più importante e spinoso di tutto lo sviluppo personale perché affonda le sue radici nelle paure e nei bisogni insoddisfatti delle persone. Da questo punto di vista i pensieri negativi servono per farci crescere, anche se sono angoscianti. Ma se non lo fossero non ci preoccuperemmo neanche di liberarcene, non ti pare? Quindi non basta la ricerca dei pensieri positivi neutralizzanti, ma occorre la crescita complessiva della persona…
    e dunque ci vuole un vero e proprio programma di miglioramento personale, cosa che io ho già affrontato almeno a sprazzi nei miei due saggi, e in modo chiaro e completo nell’ebook “Totomizza le tue paure! – 5 Step interdinamici per vivere alla grande!” che puoi trovare tramite Google.
    Ciao
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • lisa

    caro pasquale,
    puoi farmi un esempio “pratico” su come sostituire i pensieri negativi con quelli positivi… ad esempio io spesso ho una vocina dentro(pensiero negativo) che mi dice: 6 sicura di star bene, non dimenticare che potresti stare di nuovo stare male(visto che 5 anni fa sono stata curata x una lieve depressione con SSRI) lo so è paura, xò se gli dico di non rompere non funziona x molto:ritornano… xciò come letto dovrei sostituirli con pensieri positivi giusto?! ma potrebbe farmi un esempio? magari c’è anche un suo libro che mi può insegnare a farlo come si deve?! grazie x l’aiuto e x la speranza positiva che infonde con le sue parole!!

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Carissimo Sabatino,
    non ho ancora avuto il piacere di leggere il romanzo “La vita autentica” che mi hai recensito così bene. Lo farò certamente.

    Tu mi dici che “La libertà in sostanza non esiste perchè tutto ciò che “L’IO” fa, non è altro che la conseguenza necessaria della sua neuro.chemio biologica”.

    Non so se questo è anche il pensiero dell’autore, ma devi sapere che la scienza ha scoperto che persino il DNA si modifica nel corso della vita di una persona, tant’è vero che i nostri nipotini sono molto più intelligenti e pronti dei loro genitori e dei nonni.

    La libertà non esiste, ma non per colpa del DNA, ma perché l’essere umano è per lo più succube della propria parte istintiva, e soltanto chi riesce a controllarsi, ossia che riesce a tenere a bada quel pigrone e irresponsabile del proprio Sé Istintivo, riesce anche a prendere la vita nelle proprie mani.

    E’ bello indugiare davanti ad una tavola riccamente imbandita, ma poi ci si ritrova con un pancione e non si riesce più neanche ad attaccarsi i lacci delle scarpe da soli!

    Senza controllo interiore non c’è liberta; ma se sviluppi una mente forte, flessibile e responsabile, diventi tu l’arbitro del tuo destino.

    Devi sapere, caro Sabatino, che ogni essere umano ha una parte saggia e una parte balorda, una parte responsabile euna irresponsabile, una parte cosciente e una inconsciente e tutto si ric0nduce alla fine ai due emisferi cerebrali che in condizioni ordinarie sono l’uno contro l’altro armato. Ecco perché la gente soffre per i suoi conflitti interiori, ossia per il fatto che un emisfero vuole il soddisfacimento immediato, che in genere porta alla malora (vedi droga, alcool, fumo, sesso, ecc.); e l’altro, quello più saggio e responsabile, accetta il soddisfacimento di lungo periodo che è l’unico ad assicurare la retta via.

    Dunque, prima ancora della libertà, vengono le proprie scelte e decisioni….

    1abbraccio grande
    pasquale

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Risposta a Giovanni (domanda del 7 agosto)

    Caro Giovanni, sei troppo pessimista e per di più anche stressato.
    La vita è fatta di alti e bassi, ma se non accetti i bassi, perdi anche gli alti e vai in depressione.
    Dunque, “accetta” il cattivo tempo e vedrai che presto uscirà il sole!
    Con simpatia
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Risposta ad Antonio (domanda del 25 luglio)

    Caro Antonio,
    ti prego di formulare la tua domanda in maniera più completa. Grazie.
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Risposta a Franco

    A volte può capitare che il “Sé istintivo” si senta ferito dall’atteggiamento troppo severo della mamma, e scatta automaticamente un cattivissimo pensiero come il tuo. Noi però abbiamo anche un Io Cosciente che, al contrario del Sé istintivo, è molto moralistico, per cui passata la tua rabbia, è scattato il senso di colpa bruciante….
    Dà un bacio alla tua mamma e chiedile perdono!
    Con simpatia
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Chicca,
    non è facile sostituire pensieri negativi con pensieri positivi soprattutto perché manca l’abitudine a farlo. Comunque nel mio ebook “Totomizza le tue paure” ne parlo in modo molto più completo, approfondito ed esaustivo.
    Vuoi crearti un mantra? E a chi aspetti!
    Un cordiale saluto
    pasqualefoglia

    Rispondi
  • SABATO TROISI

    Caro Pasquale,
    Non so se hai letto il bellissimo libro, di Vito Mancuso, “La Vita autentica”, io l’ho letto e riletto,per comprendere bene alcuni pensieri. Per un profano come me, è difficile addentrarsi in discorsi filosofici: NEURONI, CERVELLO, PERSONALITA’. La libertà in sostanza non esiste perchè tutto ciò che “L’IO” fa, non è altro che la conseguenza necessaria della sua neuro.chemio biologica.
    Quindi come possiamo parlare di ” Giusto Equilibrio ? “. Se fin dalla nascita il nostro DNA è stato plasmato in un certo modo, il giusto, il cattivo, il saggio, l’avaro, ecc.ecc.. Certo sarebbe bello, ed io non faccio che continuare a proporre la lettura del tuo libro” se vuoi sbloccarti lanciati,” perchè è pieno di ottimismo, di sana logica, e di eccellenti consigli. A proposito, non ricordo più a chi l’ho prestato? Comunque, caro Pasquale, i tuoi consigli, il tuo modo semplice di esporre i pensieri aiutano moltissimo, se ogn’uno di noi riuscisse a trovare il giusto equilibrio,la vita sarebbe molto più accettabile, e sicuramnte il mondo sarebbe migliore, e riflettendo, ci vuole davvero poco. Grazie per l’ottimismo che esprimi e che insegni. Un abbraccio. Sabato

    Rispondi
  • Danilo

    Bell’articolo!! E soprattutto utilissimo! Grazie

    Rispondi
  • chicca

    Caro Pasquale il tuo articolo mi è piaciuto moltissimo. Certo non è facile sostituire emozioni negative con emozioni positive ma credo che “allenandosi” possa davvero diventare quasi automatico. Riguardo al mantra volevo chiederti come posso crearmene uno mio? grazie

    Rispondi
  • giovanni

    io ho voglia di spararmi e fucilare in piazza, prima del precedente atto descritto , tutti coloro che se la spassano a spese delle vittime di questo mondo maledetto….come si puo’ mandar via una tale mole di pensieri negativi accumulatisi in maniera massiccia nella propria memoria durante tutta una vita?
    io credo che l’uomo è per sua natura patologico, una disgrazia per il creato.
    A volte nessuno ti puo’ aiutare, nemmeno tu.

    Rispondi
  • ANTONIO

    Salve da un pò di tempo ho un pensiero strano tutto e nato dopo un gg di lavoro di estremo sforzo fisico.
    Il Pensiero è non sti vivendo nel mondo reale e la cosa mi fa soffrire molto.Come posso combattere questo brutto pensiero??

    Rispondi
  • franco

    ALVE.VORREI ESPORRE IL MIO CASO.
    SONO UNO STUDENTE UNIVERSITARIO E DOPO UN PERIODO PIUTTOSTO STRESSANTE E NON DI FORTE FELICITA INTERIORE MI E’ VENUTO IN MENTE UN PENSIERO BRUTTO VERSO LA PERSONA CHE PIU’ MI STA A CUORE: MIA MAMMA.
    STUDIANDO HO FORMULATO QUESTO PENSIERO: DEVI AMMALARTI DI TUMORE AL CERVELLO.
    DOPO E’ INIZIATO IL MIO CALVARIO .
    LA TESTA ERA COME UNA PENTOLA CON DELL’ACQUA CALDA IN EBOLLIZIONE .OGGI PENSO COME MAI HO PENSATO QUESTA COSA BRUTTISSIMA?
    PER QUESTO MI SENTO IN COLPA.
    MI DICA COSA ne pensa.
    grazie

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro Marco,
    mi fa piacere che ti ho riacceso la speranza. Quanto al tuo passato, non riesci a mettertelo alle spalle, come dovresti fare, per un motivo molto semplice: non accetti quello che ti è successo. L’accettazione dunque è la medicina migliore.

    Quanto al tuo secondo quesito, probabilmente mi è sfuggito il fatto che greg avesse parlato di suicidio, o forse avevo interpretato diversamente l’articolo.

    In effetti, è sempre bene rivolgersi ad uno psicoterapeuta.
    Buona fortuna.

    Pasquale Foglia
    http://www.pasqualefoglia.com/blog
    http://www.pasqualefoglia.it

    Rispondi
  • Marco

    Una domanda: chiara86 si è rivolta a lei lamentando dei sintomi dovuti a pensieri brutti che non la lasciano tranquilla, anzi che le fanno paura perché pensa seriamente di ammalarcisi.
    Non capisco perché nel suo caso le ha consigliato di rivolgersi a uno psicoterapeuta e, invece, a greg, che addirittura ha detto di avere pensieri di omicidio, ha consigliato semplicemente di leggere i suoi articoli?
    Giusto per sapere che differenze ha notato.

    Rispondi
  • Marco

    Salve.
    Oggi per la prima volta ho letto che i pensieri negativi sono frutto dell’inconscio. Sono un paio di mesi che, fra alti e bassi, sono fermo in questo circolo vizioso.
    La mia mente si è fissata su errori commessi in passato e non ne vuole uscire, cose alle quali fino a poco fa non pensavo perché erano sepolte nei ricordi.
    E il bello è che la mia mente è convinta che tutto questo rimuginare su questi eventi sia frutto dello stress ma non riesco a liberarmene in poco tempo come succedeva fino a poco tempo fa.
    C’è da dire che un po’ la situazione lavorativa è cambiata, diventando più passiva e noiosa (sto pensando infatti di cambiare posto di lavoro). E visto che i pensieri positivi dobbiamo riportarli in vita noi stessi (consigli che mi danno anche gli amici quando gli racconto ciò che mi turba… e io pensavo che fossero parole vuote… invece lo dice anche un uomo competente come lei) tutti i giorni, con azioni e pensiero positivo, cercherò di trovare qualcosa di positivo sempre. Non sarà facile ma se è l’unica via naturale per combattere il Male, farò tutto il necessario, specialmente per non gravare più sulle spalle di quella martire di mia moglie :)

    Lo voglio fare prima per lei che per me stesso.

    E’ incredibile.

    Grazie sig. Pasquale, lei mi ha veramente riacceso la speranza oggi.

    Marco

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Silvia,
    il tuo commento è colmo di gratitudine che ricambio con tutto il cuore.

    Se hai ancora bisogno di me sono a tua completa disposizione.

    Pasquale

    Rispondi
  • Silvia

    Sono anni che soffro d’ansia. Ho provato di tutto ma davvero tutto. Oggi leggendo un Suo articolo sono, per la prima volta nella mia vita, riuscita a farmela passare. Sentitamente Ringrazio dal più profondo del cuore

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro David,
    va bene: togliamo pure “e smettere di sentirsi dei buoni a nulla”.
    Anche se , per star male vuol dire che ti senti impotente e quindi più o meno un buono a nulla (anche se in genere non è vero).

    La gestione dei pensieri negativi non è semplice perché bisognerebbe capire innanzitutto da cosa sono provocati. Spesso si tratta di un esaurimento nervoso e più esattamente stress psico-fisico, e pur senza escludere le particolari patologie e situazioni che hai menzionato, io penso che il pessimismo conclamato è sempre la vera causa dei pensieri negativi. Il pessimista infatti vede sempre nero e quindi produce in continuazione pensieri negativi e compulsivi.
    E poiché il pessimismo come pure l’ottimismo è una questione di abitudini, bisogna cambiare abitudine. Appunto i pensieri negativi sono una pessima abitudine.

    Bisogna anche rendersi conto del fatto che sentirsi giù ogni tanto è del tutto naturale, anche se la nostra vita apparentemente dovrebbe scorrere a meraviglia.

    L’umore si abbassa inesorabilmente di più nel periodo autunno-invernale perché in genere si conduce una vita più sedentaria, per cui intensificare l’attività fisica è sicuramente il rimedio migliore per tonificare il corpo e la mente.
    In genere io consiglio a chi mi chiede aiuto come prima cosa l’attività fisica che tira su il morale!
    Per i dettagli rinvio all’articolo.

    Ti ringrazio per la fiducia e sono a tua completa disposizione (pasquale.foglia.44l@alice.it).
    Pasquale Foglia

    P.S.: la prossima volta ti prego di darmi del tu.

    Rispondi
  • David Mazzantini

    Caro Pasquale
    le ripeto che non voglio fare polemica contro di lei ma soltanto farle alcune critiche.Almeno per ora intervengo l’ultima volta per non importunarla ulteriolmente.

    1)Innanzitutto i pensieri negativi non vengono solo ai “buoni a nulla”, a chi non si è realizzato in qualsivoglia settore della vita, o a chi mai si è impegnato a migliorare le proprie competenze ed abiità esistenziali. Se esaminiamo la storia vediamo personaggi insigni, geni, artisti e personaggi fuori dal comune afflitti da pensieri negativi e depressivi che sono anche arrivati anche al suicidio. Di questi non si può dire che siano stati dei “buoni a nulla” o che non abbiano mai cercato di migliorare le proprie abilità e competenze. Alcuni di loro hanno passato la loro esistenza a cambiare ed a migliorarsi lasciando un segno profondo nella storia dell’umanità. Io per esempio non sono un genio, ma possiedo praticamente due lauree, svolgo la professione tra le più classiche e prestigiose con buon reddito che svolgo con passione. La mia vita affettiva è meravigliosa, ho una moglie che mi adora e che adoro. Con la mia famiglia di origine non ho avuto particolari problemi e sono in buonissimi rapporti.

    2)Le cause dei pensieri automatici negativi per me provengono dal subconscio per esperienze soggettivamente negative vissute in tenera età e nell’infanzia. Dico soggettivamente negative perchè così sono vissute dal nostro incoscio giovanile senza che genitori ed altre persone abbiano colpe particolari. Altre cause possono anche essere organiche cioè un calo di certi mediatori nervosi quali serotonina, noradrenalina e dopamina che si verificano in molte patologie di varia natura e come a me all’inizio dell’autunno per poi terminare all’inizio della primavera. Ci possono essere anche entrambe le cause, organiche e inconscie assieme (penso che questo sia il mio caso) visto che nelle poche giornate di sole autunnali sto relativamente meglio!

    3)I cambiamenti e l’impegno ci vogliono in ogni cosa che si intraprende nella vita, però non bisogna cambiare tanto per cambiare o impegnarsi tanto per impegnarsi perchè si può avere l’effetto contrario (specialmente in età matura quando molti schemi esistenziali sono cristallizzati e non sempre sono negativi anzi aiutano spesso ad adattarsi meglio)con amento dello stress psichico, del perfezionismo e dei sensi di colpa e conseguente aumento dei pensieri automatici negativi.

    4) Modestamente pur prendendo spunti anche dai suoi consigli mi sono costituito un piccolo sistema per meglio controllare questi pensieri negativi che un pò mi tormentano nella stagione autunnale ed invernale in attesa anche della primavera ed infatti da alcuni giorni sto relativamente meglio.

    5) Il mio sistema:

    a)prendere dal punto di vista razionale piena coscienza dei propri pensieri negativi che non sono veri o reali ma solo “fantasmi del subconscio”!

    b)Non cercare di combatterli direttamente con forza con pensieri razionali (ma solo col pensiero razionale che non sono veri e reali)perchè ogni azione porta sempre una reazione e l’incoscio vince sempre sul conscio, perchè in questo modo i pensieri negativi diventano sempre più intensi e dolorosi.

    c) Quando vengono i pensieri negativi occorre lasciarli scorrere sapendo che non sono reali e progressivamente considerali come estranei a noi.

    d)In questo modo i pensieri negativi progressivamente perdono forza, capacità di provocarci dolore e tendono a riemergere meno spesso (come ora sta succedendo a me).

    Caro Pasquale non voglio farle concorrenza ma dovevo dire il mio parere a lei e a tutti quelli che ci leggono.
    La saluto, gradirei che magari di tanto in tanto mi mandasse in privato qualche sua comunicazione e consiglio. Grazie in anticipo.
    Saluti da David

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro David,
    Se le cose vanno male una ragione ci deve pur essere!
    Ed è ovvio che se si continua a fare sempre le stesse cose, ossia se non si ”cambiano” le proprie convinzioni, abitudini e comportamento, si resterà sempre nella palude con i propri pensieri negativi e non solo.

    Per cambiamento s’intende tante cose, ma due sono essenziali:
    1) accettazione della realtà che comporta l’assunzione delle proprie responsabilità in merito al proprio stile di vita e alla propria situazione reddituale e relazionale;
    2)rimboccarsi le maniche per acquisire nuove abilità e nuove competenze in modo da affermarsi e/o rimediare ai propri errori e non continuare ad essere un buono a nulla.

    E’ proprio questo il punto: senza impegno, rinunce, sacrifici, costanza, determinazione, iniziativa, flessibilità, motivazione e chi più ne ha più ne metta, non si combina nulla di buono nella vita e si continua a vivere nell’insoddisfazione o nella disperazione. Chi è pigro e ha paura di mettersi in gioco è fregato in partenza!

    Certo che chi oggi sta male ed è praticamente un disadattato sociale vuol dire che nel passato si è impegnato poco o comunque non ha avuto le idee chiare sul da farsi, per cui i nodi sono venuti al pettine, ed è inevitabile che per recuperare il tempo perduto o raddrizzare la propria situazione dovrà darsi da fare parecchio. Ma è sempre possibile “cambiare” e migliorare con le idee giuste, le buone letture, i buoni consigli e un tantino di umiltà!

    La comprensione e gestione dei pensieri negativi è la cosa più importante di tutto lo sviluppo personale e richiede il raggiungimento di una consapevolezza olistica che è il frutto di lunghi anni di studi e riflessioni.

    Forse è il caso di rileggere i miei lavori con più attenzione. Ma non è obbligatorio.
    Cordiali saluti
    Pasquale Foglia

    Rispondi
  • David mazzantini

    Signor Foglia
    assolutamente le mie intenzioni non sono critiche ma le perplessità anche dopo lettura del suo “Ecco come reinventarti la vita subito” restano e sono pressanti! Lei dice occorre fare dei cambiamenti, ma quali? Vivo in città e me ne torno in cima ad una montagna? Mi piaceva la musica e dopo mi deve piacere pescare? Avevo un orientamento politico un gusto, un’opinione, una credenza e devo cambiare tutto tanto per cambiare? Resta sempre la domanda ma quali cambiamenti e perchè dovrei farlo? Per stare meglio? Se uno è già affranto da pensieri negativi illogici, rivoluzionando ulteriormente la propria vita, lo stress anche se iniziale si moltiplica in modo logaritmico e poi voglio vedere come si recupera il tutto? I pensieri automatici negativi diventeranno ancora più numerosi ed intensi a causa dei cambiamenti e così bisognerà vincere oltre i pensieri originali fastidiosi anche tutta la cascata di quei pensieri deleteri dovuti ai cambiamenti effettuati solo per cambiare! Una persona che mantiene un minimo e fragile equilibrio nervoso, in seno alle proprie difficoltà emotive proprio grazie alle abitudini con i cambiamenti di vita fini a se stessi può vacillare e capitolare precipitando in una depressione reattiva grave. Stesso discorso si può fare per quanto riguarda il “buttarsi nell’azione per forza”! A parte il fatto che moltissime persone a priori sono stressate a priori dall’azione stessa e moltissimo ma anche in altri soggetti, questo ulteriore handicap emotivo per lo stress dell’azione, poi difficilmente potrà essere recuperato nonostante la presunta “azione benefica dell’azione stessa”.
    Io sono daccordo con lei che noi ci sentiamo come pensiamo e che i pensieri automatici negativi illogici, irreali e parassiti ci fanno sentire tristi, scoraggiati e disperati,quello che le contesto è che i cambiamenti (quali però?) e le azioni (quali però?)siano i sistemi per vincerli. Io penso che pensieri negativi si possano vincere cercando di evitare il più possibile di “pensarli” e quando automaticamente e forzatamente si pensano, convincendosi progressivamente con una suggestione appunto logica e reale, che sono illogici e irreali e che sono estranei alla nostra vita e al nostro mondo razionale. L’azione, può aiutarci solo quando facciamo qualcosa per esigenze contingenti e ci accorgiamo che ci ha soddisfatto psicologicamente e così quando cambiamo per nostra scelta razionale perchè qualcosa non va realmente in noi e di nuovo ci accorgiamo che questo cambiamento migliora la nostra psiche dal punto di vista emotivo.Infine questo atteggiamento di distacco e di oscillazione tra un estremo comportamentale e l’altro (50%) è difficile a priori e se ricercato con troppo impegno può stressare ulteriormente, anche perchè questi famosi estremi da cui oscillare ma chi li stabilisce e li definisce?

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro david, comprendo perfettamente le tue perplessità che erano anche mie, e proprio per questo motivo ho pubblicato un nuovo articolo che approfondisce e risolve la questione dei pensieri negativi e non solo. Non a caso il titolo è il seguente: “Ecco come reinventarti la vita subito” che rappresenta un condensato di tutto ciò che serve per il miglioramento personale. Lo trovi sul mio website http://www.pasqualefoglia.it. Grazie del commento.
    Pasquale

    Rispondi
  • David Mazzantini

    Questi pensieri negativi per quanto sforzo si faccia sembrano vivissimi, specialmente se ci si immagina di essere in possibili situazioni di reale difficoltà fisica e morale e il dolore psichico è terribile. Si può stare bene solo però per qualche secondo o minuto se si riesce a non pensare a niente oppure a riflettere che quel pensiero angoscioso è irreale, ma poi quei pensieri angosciosi o altri ritornano implacabili a galla. Come si fa poi a sostituire immediatamente un pensiero negativo automatico con un pensiero positivo volontario? Si deve utilizzare sempre un solo pensiero positivo ma allora questo perde progressivamente la propria forza e si usura dal punto di vista dell’immaginazione, oppure vari pensieri positivi? Anche quest’ultima possibilità è difficile: non può avere un immediato assortimento di positività un animo angosciato e sofferente! Inoltre è vero che i pensieri positivi devono essere volontari mentre quelli negativi sono automatici proprio perchè a prescindere da una sofferenza emotiva e da un pessimismo individuale, oggettivamente per l’uomo è più facile stare in situazioni negative che positive, ecco perchè i circuiti emotivi negativi si formano con più facilità nell’esperienza umana, perchè appunto tutto sommato la vita dell’uomo è oggettivamente più negativa. Con questo non voglio assolutamente criticarla, ma sottolineare le difficoltà che si possono comunque incontrare in questa sua applicazione di pensiero positivo.

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Cara Rosa,
    ti sono grato per la tua testimonianza e ti consiglio l’approfondimento sulla gestione dei pensieri negativi che trovi nel seguente articolo “Ecco come reinventarsi la vita subito!” che si trova al primo posto della top ten del mio sito web http://www.pasqualefoglia.it
    Cordiali saluti.
    Pasquale

    Rispondi
  • nuvolarosa

    Buonasera Pasquale,avevo bisogno di persone positive che mi dessero un consiglio per i pensieri negativi che negli ultimi mesi mi stanno avvelenando la vita.Sto attraversando un momento della mia esistenza dove si continuano ad alternare momenti tragici e momenti dove la gioia non la posso assaporare con vera gioa perche i pensieri negativi non me lo permettono,ma questa sera leggendo i tuoi consigli mi sento che posso mandare via i veleni dell’anima che pm fanno stare male.Il peggio di me è che riverso tutto il mio malessere sulle persone più care facendo molto danno.Che fare?grazie per avermi ascoltata ti auguro una buonasera!

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro Greg
    alla tua età sono troppe le cose che non conosci ancora della vita, per cui è facile avere pensieri di suicidio. Capita a tutti!

    Ti consiglio la lettura del seguito di questo articolo che ha il titolo “Ecco il segreto per reinventarti la vita subito!” che trovi anche sulla mia rubrica di piuchepuoi.it ed in forma integrale sul mio website http://www.pasqualefoglia.it.

    Ti consiglio anche la lettura del mio saggio motivazionale “Se vuoi sbloccarti lanciati!” che trovi anche su Macrolibrarsi per appropriati in modo efficace dei meccanismi dell’inconscio.

    Cari saluti
    Pasquale Foglia

    Rispondi
  • greg

    Da alcuni giorni mi vengono pensieri ossessivi di omicidio ma amo la vita e amo le persone vittime di questi pensieri schifosi. Non passerò mai all’azione su questi pensieri negativi perché preferisco morire io più che far male ad un essere umano. Ma come posso evitare di farmeli venire in testa visto che ho 30 anni e per tutto questo periodo non mi è mai successo?
    Grazie di cuore.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Risposta ad Elena
    Per capirne di più sui pensieri negativi ti consiglio con tutto il cuore di leggere il seguito di questo articolo e precisamente: “Ecco come reinventarti la vita subito!”. Lo trovi al seguente link:
    http://astrologiascientifica.piuchepuoi.it/253/ecco-il-segreto-per-reinventarti-la-vita-subito/, oppure sul mio sito personale http://www.pasqualefoglia.it.
    Leggiti l’articolo e poi ne riparliamo.
    Pasquale

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Risposta ad Antonello
    Per capirne di più sui pensieri negativi ti consiglio con tutto il cuore di leggere il seguito di questo articolo e precisamente: “Ecco come reinventarti la vita subito!”, un condensato quasi completo di tutto quello che si deve sapere sul migioramento personale. Lo trovi al seguente link:
    http://astrologiascientifica.piuchepuoi.it/253/ecco-il-segreto-per-reinventarti-la-vita-subito/, oppure sul mio sito personale http://www.pasqualefoglia.it.
    In bocca al lupo!
    Pasquale

    Rispondi
  • ElenaA

    Ho letto il suo articolo. Ho queto problema, mi vengono in mente involontariamenti pensieri poco piacevoli sul mio ragazzo. Per esempio: adesso lo lascio…oppure: lo amo? no io non lo amo…invece non è vero perchè quando sono con lui non i manca nulla. I pensieri negativi mi sopraffaggono la mente… cosa mi consiglia?? Grazie.

    Rispondi
  • Antonello

    illuminante come sempre,in effetti ho la possibilità di cambiare la mia vita, io vivo in un paesino in Puglia ed ho la ragazza a Roma che mi aspetta a braccia aperte….ma prima di trasferirmi vorrei trovare lavoro a Roma…e comunque ci sono sempre le domande…”e se non va bene? e se mi lascio? e se non mi trovo bene?….quando invece riesco a pensare positivo il mio futuro lo vedo li con Lei a Roma….cosa mi consiglia???grazie in anticipo.

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro Antonello,
    ti consiglio con tutto il cuore di leggere il seguito di questo articolo e precisamente: “Ecco come reinventarti la vita subito!”, un condensato quasi completo di tutto quello che si deve sapere sul migioramento personale. Lo trovi al seguente link:
    http://astrologiascientifica.piuchepuoi.it/253/ecco-il-segreto-per-reinventarti-la-vita-subito/, oppure sul mio sito personale http://www.pasqualefoglia.it.
    In bocca al lupo!
    Pasquale

    Rispondi
  • Antonello

    ciao Pasquale
    questo articolo è quello che cercavo…
    Da tempo prendo farmaci antidepressivi, da un paio di mesi faccio psicoterapia…mi è stata diagnosticata depressione ricorrente con stati d’ansia….ma secondo me tutto parte da questi pensieri negativi.Riesco a condurre una vita normale ma ogni tanto questi “pensieri negativi” (la vita non ha senso, paura di diventare un vegetale…etc)mi turbano…riesco più o meno a controllarli e a trasformarli in pensieri positivi ma vorrei proprio non produrli, perchè non ce la faccio più.
    grazie per i consigli e se ne hai qualcun’altro per il mio caso te ne sarei grato.

    Rispondi
  • Pasquale

    Caro David,
    mi fa piacere che il mio articolo ti abbia ispirato. Ti consiglio paternamente di leggere anche il seguito di questo articolo e cioè:
    “Ecco il segreto per reinventarti la vita subito!” che puoi trovare tramite Google.
    Tanti auguri.
    Pasquale

    Rispondi
  • David

    Caro Pasquale ho letto attentamente il tuo articolo e lho trovato molto interessante. Sto cercando di scacciare questi maledetti pensieri negativi che ultimamente mi stanno affligendo il cervello e stanno danneggiando la mia vita. Sto facendo un auto trattamento di MANTRA. Quando ho letto che nel tuo articolo che quello che sto facendo e’ corretto, la mia volonta si e’ rafforzata ancora di piu. Grazie.

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro Claudio,
    i peniseri negativi, a te come a tante altre persone, ti verranno sempre non appena qualcosa va storta, ma anziché fartene un problema, dovresti essere felice!

    Infatti, come la fame ti fa venire la voglia di mangiare, i pensieri negativi su te stesso servono a spronarti, a darti da fare per non sentirti più inferiore!

    E’ ovvio poi che i pensieri negativi facciano capo a momenti reali della nostra vita in cui effettivamente non stavamo affato bene!

    E dunque, quando ti senti una schifezza o inferiore alla tua ragazza, fatti una bella risata e recita questo mantra: senza uno sforzo di volontà sono un fallito! Insomma, datti una mossa e
    passa all’azione: l’unico modo per far tacere i pensieri negativi è proprio non pensarci più e per non pensarci più devi buttarti nell’azione!

    Se poi vuoi capirci a fondo e diventare un esperto dell’animo umano e del Sé Istintivo che cerca di avere sempre la meglio sull’Io Cosciente, ovvero sulla tua forza di volontà, ti consiglio di leggere subito il mio saggio motivazionale: “Se vuoi sbloccarti lanciati!” i cui dettagli li trovi rapidamente tramite Google.
    Cari saluti
    Pasquale

    Rispondi
  • Claudio

    Sento che molte volte alcuni pensieri negativi si impadroniscono di me, sono per lo più pensieri di bassa autostima che a volte vanno a rovinare alcuni momenti belli e spensierati come ad esmpio quando sto con la mia ragazza o con gli amici, leggo un bel libro o addirittura quando sto pregando (la cosa è assurda)

    Ho rintraccaito per lo piu l origine di questi pensieri negativi nel periodo del liceo (ora ho 25 anni) e nel rapporto con i miei compagni di classe. Mi sentivo continuamente lo “sfigato” del gruppo, una nullità a causa dei loro sfottò mi sentivo davvero male e acnhe la mia vita sociale allora era pessima.

    Le cose sono cambiate appena sono uscito dall scuola e mi sono iscritto all’ universita dove sono scomparsi i complessi di inferiorità della scuola e sono nati a causa di qualche delusione dei complessi sull aspetto fisico, prima mai avuto.

    Piano, piano le cose sono migliorate e da un anno sto con una bellissima persona, e ho davvero abbatuto le mie timidezze. Insomma tuttora sta andando per il meglio, ma proprio in questo momento felice molte volte vengo assalito da pensieri negativi di inferiorità (che ho ricollegato al liceo e in genere al periodo scolastico); Mi sento una nullita , una schifezza nei confronti della mia ragazza (anche nei monmenti di intimità) della famiglia, e anche dei miei amici, e tutto cio accade all’improvviso (a volte mi accompagna anche per l intera giornata) rovinando o comunque andando a smorzare o privare delle emozioni che non vengono vissute al 100%.

    Un saluto cordiale Claudio

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Max,
    ci sono tantissime cose che non sappiamo. E anche per questo motivo bisogna essere più flessibili e ascolterà di più i grandi….
    Cari saluti
    Pasquale

    Rispondi
  • max

    grazie per qusto articolo.mi ha aperto gli occhi.
    sto uscendo da una profonda crisi depressiva.era come se avessi vissuto in un altro mondo chiuso nella mia mente e quando ci sono uscito ho gurdato la realta intorno a me. mi sono reso conto che non mi e rimasto piu niente ho perso tutte le amicizie mi sento solo e mi e venuto da piangere.era come se fossi uscito dall coma.come ho potuto farmi cosi tanto male.ho solo 21 anni

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Cara Angela,
    prendila a ridere! In fondo, quello che hai fatto tu, lo fanno tutti, non solo alla tua età…. e comunque qualche “pensierino” su di te le amiche vechie e nuove lo fanno comunque, a prescindere dal tuo comportamento.

    Quando ti assale il rimorso o la preoccupazione concentrati sul fatto che tu vuoi tanto bene alle tue amiche e vedrai che ti sentirai benissimo!
    Pasquale

    Rispondi
  • angela

    vorrei sapere come si possono eliminare i pensieri negativi.
    Per esempio io ho litigato con delle mie amiche e sono entrata a far parte di altre amicizie .
    Purtroppo adesso pero queste amicizie stanno gia da 2 giorni con le mie vecchie amicizie con cui io ho riallacciato un rapporto pacifico.
    La mia paura è che le mie vecchie amicizie e quelle nuove parlando svelino cio che io ho detto di loro nel periodo del litigio .
    Ho sempre questa paura che fa parte di me.
    e mi tormento cercando di ascoltare i loro discorsi .
    Ma cosi proprio non ne posso piu e non potendo chiederlo a loro ho bisogno di trovare al piu presto una soluzione.
    Intanto consideriamo che ho 15 anni e che tra soli 5 giorni finisce la scuola e non le vedro piu per l’intero periodo estivo .

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao vale,
    grazie per questa tua preziosa testimonianza.
    Un caro saluto
    Pasquale

    Rispondi
  • Vale

    (crediamo che quei pensieri corrispondano alla realtà, mentre invece sono irreali, e proprio perché sono irreali ci fanno paura: infatti sono i fantasmi della nostra mente)
    qUESTE SUE PAROLE SONO REALI…è PROPRIO VERO.SPESSO CI FACCIAMO CONDIZIONARE DALLE STUPIDAGGINI CHE CI PASSANO PER LA MENTE FACENDOCI SUGGESTIONARE FINO A STARE MALE.CON QUESTI ARTICOLI LEI AIUTA MOLTI A CAPIRE LA NOSTRA MENTE..GRAZIE MILLE

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao sabatino,
    affetto ampiamente ricambiato!
    Pasquale

    Rispondi
  • sabato

    Ciao Pasquale, Domenico ti ha scritto una bellissima lettera ed io provo una sensazione di felicità nel sapere quanto bene c’è nel tuo sapere,e quanto bene fai al prossimo ,dirai che sono un sentimentale ,forse si , ma riconosco che a volte è sufficiente una sola parola saggia che mille attenzioni , ti voglio bene , Sabato

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Domenico,
    ti ringrazio per questa attestazione di stima. Sono a tuo disposizione per eventuali approfondimenti.
    Pasquale

    Rispondi
  • Domenico

    Grazie! Era da tanto che vagavo in internet ala ricerca di una risposta in merito ai pensieri negativi che mi perseguitano per tutto il giorno e solo qui ho trovato una risposta chiara, completa ed esaustiva. Mi sento meglio! Ho capito il perchè il mio cervello continua a produrre tutti questi pensieri che non c’entrano nulla con la realtà. Ciò avviene a causa di un forte stress dovuto alla malattia di mia moglie e ad una sua possibile perdita. Ora capisco quanta “tensione” si sia accumulata nel mio cervello, carica che si sta scaricando attraverso tutti questi pensieri inutili ma invasivi che condizionano le mie giornate. Spero di poter parlare con lei in maniera più approfondita. Grazie davvero!

    Rispondi
  • luigi sardo

    Carissimo Pasquale,
    non vedo di cosa devi scusarti. Anzi sono io a rinnovarti sempre la mia grandissima stima e ammirazione.
    Sono d’accordo con te. E’ molto utile leggere i tuoi articoli e di altri esperti per informazioni, consigli e stile.
    Sono molto contento che trovi interessanti i miei articoli e ne sono onorato. E’ quindi uno scambio proficuo.
    Ti ringrazio caldamente e ti mando un caro saluto.
    Luigi

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Alberto,
    all’inizio si è sempre più o meno imbranati! Ma tutto sta a cominciare. Tutto sta a fare pratica. E come dici tu bisogna avere tanta pazienza.
    Tieni conto che già di per sé la concentrazione sul respiro allontana la mente dai pensieri negativi, come quando si cambia discorso per uscire d’imbarazzo.
    Pasquale

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Luigi,
    è la seconda volta che rispondo a questo tuo commento con la speranza che non venga cancellato anche questo.

    Ti chiedevo scusa per essermi espresso male e ti confermavo tutta la mia stima e la mia simpatia. I tuoi articoli mi piacciono e mi sono utili perché trattano argomenti importanti per i quali anch’io come te ho un debole: il cervello e le sue meraviglie!

    Un abbraccio

    Rispondi
  • alberto

    Articolo interessantissimo e illuminante. grazie mille per l’aiuto, ma presumo che bisogna avere molta pazienza, soprattutto negli esercizi di respirazione. e non scoraggiarsi se all’inizio non succede niente giusto?magari può darmi qualche aiutino…

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Luigi,
    scusami, non mi sono espresso bene. Parlando delle tue conoscenze teoriche mi riferivo agli scritti e non alla professione; e comunque mi rendo conto di essermi espresso male.

    Forse la mia fortuna come scrittore motivazionale sta nel fatto che non sono un addetto ai lavori -non sono formatore – ma soltanto un appassionato che si entusiasma per le cose che scopre scrivendo.

    I tuoi articoli li trovo sempre interessanti e sono felice di poterti leggere.

    Un caro saluto
    Pasquale

    Rispondi
  • luigi sardo

    Caro Pasquale
    certamente i tuoi articoli mi sono molto utili sia come fonte di ispirazione sia per vedere come viene inquadrato un discorso motivazionale.
    Io infatti non mi definisco un formatore o motivatore o esperto di crescita personale. Mi piace definirmi un “tecnico” nel senso che mi limito ad illustare i processi cerebrali che sono alla base della nostra vita e gli aspetti legati alle potenzialità del nostro cervello come si può evincere dagli studi in corso.
    Io non ho infinite conoscenze. Amo il mio lavoro e l’aggiornamento è fondamentale. Studio sia perchè è utile per la mia professione sia perchè tali argomenti sono sempre stati la mia passione e voglio sempre sapere di più sul cervello. La consultazione di lavori sulle funzioni cerebrali puoi capire che è molto importante dal momento che effettuiamo interventi sul cervello.
    Le mie conoscenze sono purtroppo anche pratiche. Dico purtroppo poichè sono quotidianamente a contatto con persone con lesioni cerebrali. E la loro continua osservazione mi spinge sempre a conoscere di più sia per meglio curarli sia perchè voglio capire quali sono ancora i processi cerebrali responsabili di manifestazioni non ancora chiare.
    Leggendo gli articoli di voi formatori sto anche cercando di trovare le corrispondenze neurofisiologiche. E lo considero un lavoro molto stimolante.
    Se qualcuno può trovare utili i miei articoli ne sono molto felice. Ma anche se vengono letti esclusivamente per puro interesse scientifico o diciamo “culturale” sono allo stesso modo gratificato poichè condivido con qualcuno la mia passione.
    Mi rendo perfettamente conto che è difficile sintetizzare in un articolo tutto ciò che è in mente. E soprattutto renderlo in maniera chiara ed interessante. E tu sei certamente un maestro in questo.
    Dammi qualche informazione sul tuo saggio motivazionale. Ne sono interessato.
    E’ sempre istruttivo e stimolante discutere con te e quindi continuo nella mia graduale lettura dei tuoi articoli.
    A presto
    Luigi

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Caro Luigi,
    ti sono grato per i complimenti (che fanno sempre piacere) e spero sinceramente che queste letture ti siano utili per inquadrare meglio le tue infinite conoscenze teoriche, e anche per quanto riguarda il modo di rappresentare gli argomenti.

    Tieni presente comunque che un articolo non dice mai tutto quello che l’autore intendeva dire sull’argomento, anche perché nel mio caso cerco di essere sempre almeno in parte originale e quindi puoi immaginare quante altre cose fervono nella mia mente anche a distanza di pochi giorni dalla pubblicazione.

    Nel mio nuovo saggio motivazionale “Se vuoi sbloccarti, lanciati!” con sottotitolo “Senza uno sforzo di volontà sei un fallito” c’è molto di più di quanto tu hai avuto modo di leggere.

    D’altra parte un libro dà un quadro d’insieme su un dato argomento molto più completo ed esaustivo.
    Un abraccio
    Pasquale

    Rispondi
  • luigi sardo

    Carissimo Pasquale
    anche se a rilento sto procedendo nella lettura dei tuoi articoli che come sempre sono ricchi di stimoli interessanti.
    Concordo con te sul discorso della focalizzazione consapevole poichè corrisponde ad un’attivazione dei lobi frontali che spengono il vociare caotico.
    Piena consapevolezza in ogni nostro atto. Riuscire quindi a vivere intensamente ogni attimo.
    Molto interessanti i tuoi consigli sulle tecniche del respiro e della immaginazione creativa che si collegano agli effetti positivi ormai dimostrati della meditazione e della visualizzazione.
    Il tutto sempre condito dal tuo caratteristico modo di essere semplice ed incisivo nello stesso tempo.
    Ancora complimenti
    Alla prossima
    Luigi

    Rispondi
  • rusanda

    :) sa che sono riuscita a passare le cose brutte di questo periodo. si ci èvoluta un pò di fatica, di lacrime(poche poche) pensieri su pensieri giornate vuote che cercavo di riempire. ma non ci riuscivo..per un motivo importantissimo e quando mi sono decisa di riavere ciò che amavo di più al mondo mi sono ricreduta su me stessa!! io sono speciale anche se ho fatto qualche sbaglio…sì sbaglia e si impara dai propri sbagli e si va avanti ..grazie per le sue parole.

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Nicol,
    ti sono grato per questa tua testimonianza.
    Pasquale

    Rispondi
  • Nicol

    Fantastico è davvero impressionante come dice la verità! ogni cosa che lei ha detto io l’ho vissuta e ancora la vivo! La paura ke sia davvero come dice la mia mente è davvero tanta! tanto che ormai la mia mente sta diventando la padrona di me stessa! Sembra tutto cosi vero..anche se so che in fondo non è cosi..Spiega davvero bene i sintomi..Complimenti..

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Roberto,
    se fosse facile fartelo capire in quattro e quattrotto te lo direi sicuramente. Ti poso dire solo questo: stai attento ai tuoi film mentali perché se vedi sempre negativo ti succederanno sempre cose brutte. Fatti un amuleto qualunque e non appena ti viene un pensiero negativo toccalo pensando a una cosa splendida, a tutto il contrario del negativo, fino a quando la cosa non passa. Se ti riesci a trasmettere un film mentale radioso e di successo, la tua vita cambia immediatamente. Impara a credere in te stesso e impara a volerti sempre bene e a essere grato a chi ti vuole ebene e alla vita intera.
    Pasquale

    Rispondi
  • Roberto

    come dovrei fare a controllare i pensieri inconsci ? perchè da quanto ho capito sono questi a provocarmi il male … perchè se penso cose positive ma comunque dentro di me dico che non si avvererà mai, i pensieri inconsci attirano cose spiacevoli … e per questo voglio imparare a controllarli … scusami se non mi sono spiegato bene ma avevo fretta … grazie 1000 !!!

    Rispondi
  • rusanda

    si è più che vero. non ci posso fare niente accetto il male e cerco di superarlo e secondo me sono sulla strada giusta. non sto come prima e ho dormito veramente bene questa notte anche perchè ho fatto qualche esercizio di respirazione e dimeditazione prima i andare a dormire. e come mi ha detto una persna a me cara ”una signora anziana mi diceva che lei per dormire bene lasciava i problemi fuori dal letto..provaci!” ho capito solo ieri sera ciò che intendeva dire e funziona veramente. grazie a lei per tutto anche se può sembrare niente lei mi ha aiutata moltissimo.

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Rusanda,
    ti auguro ogni bene ricordandoti che i momenti felici si alternano con quelli tristi, proprio come il bel tempo si alterna con il cattivo tempo: e spesso noi non pssiamo farci nulla! Non ci resta che accettare i momenti no e approfittare dei momenti si. Ma dobbiamo e possiamo anche fare in modo che i momenti no durino il meno possibile.
    Grazie dei commenti.
    Pasquale

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Sabato,
    il fatto che ti commuovi ti fa molto onore ed è una conferma esplicita della nostra amicizia: un amico è felice per quanto di buono accade al suo amico perché si immedesima, ossia è come se fossi tu al mio posto! Un abbraccio.
    Pasquale

    Rispondi
  • rusanda

    questo posto diciamo sul web che secondo me internet pc e tutta la tecnologia trasmette freddezza.. qui no, ci sono persone così carine e gentili che mi emoziono a leggere certe cose.

    Rispondi
  • sabato troisi

    Ciao Pasquale ,è bello leggere le risposte che ti inviano le persone ,infondi tantissima fiducia e speranza , riescono finanche a commuovermi , ma io sono un sentimentale , un abbraccio e ti auguro tantissimo bene ,Sabato

    Rispondi
  • rusanda

    :) gtazie mille davvero. oggi pensando seduta davanti al lago ho capito ancor meglio ciò che devo fare e questo suo messaggio mi ha dato ancor più forza e ragione di dire che i sbagli si fanno ma si superano anche con una persona vicino o meno. ovvio ogni tanto sono un pò giù ma poi mi passa, pensare positivo, stare in armonia con se stessi in un bel posto, leggere un bel libbro, parlare con delle pesone belle mi aiuta molto e soprattutto riposare bene mi aiuta ancor di più. ho cambiao certe cose in camera mia per dormire meglio e ci sono riuscita :) ancora grazie mill per i consigli! un abbraccio e le auguro una buona notte e una giornata splendida domani

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Rusanda,
    tutti attraversiamo momenti tristissimi che ci sembrano interminabili. Riposati di più, dormi di più. Hai bisogno di recuperare le energie per smaltire il colpo. Ma c’è un segreto veramente grande per liberarsi del peso di qualunque sciagura: accettare la realtà, non rimuginare, non fare resistenza, non opporsi, perché in questo modo si esaspera il dolore e la disperazione. Devi invece accettare ciò che ti è successo perché in questo modo il dolore si attenua e tende a scomparire e soprattutto recuperi la razionalità per rimboccarti le maniche e vedere il da farsi. Se invece resisti e continui a lamentarti, non sei mai in grado di affrontare la realtà.

    E devi sapere anche un’altra cosa: a distanza di tempo, ciò che ora ti sembra una tragedia insopportabile potrebbe rivelarsi la tua fortuna, anche se oggi una idea come questa ti sembra assurda. In ogni caso sappi una cosa: dal male nasce il bene e dal bene nasce il male senza che noi neanche ce ne accorgiamo.
    Buona fortuna.
    Pasquale
    Pasquale

    Rispondi
  • rusanda

    ciao non so nemmeno come iniziare. beh, ho trovato veramente stupendo ciò che hai scritto giusto saggio e benefico per uno spirito triste. in questi giorni sono veramente a terra mi è successa una cosa bruttissima e che è ovvio che non supererò mai in 5 giorni ma ho paura di non poterla sperare nemmeno tra qualche mese. non so cosa fare non so come stare bene e non sai quanto vorrei cambiare i pensieri negativi con qualcosa di positivo. dopo quella cosa niente mi sembra più mio casa mia non è più come prima i miei occhi non sono più come prima la mia anima non è pù quella di prima e dire queste cose è sbagliato ma è ciò che mi sento dentro e che non riesco a buttar fuori. se riesci a onsigliarmi qualcosa, qualsiasi cosa te ne sarei veramente grata. un abbraccio

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Sabato,
    ricambio l’abbraccio e la stima che ho per te.
    Pasquale

    Rispondi
  • sabato troisi

    l’avevo già letto e commentato , lo fatto leggere a mia figlia Barbara ,che ha voluto stamparlo per farlo leggere al marito e alla suocera ,chiarisci talmente bene i concetti che è un vero piacere leggerti , ti abbraccio e grazie , Sabato

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Enrico, grazie per questa tua testimonianza.
    Un caro saluto

    pasquale

    Rispondi
  • enrico tulli

    ottimo articolo pasquale……mi fai sempre stare meglio dopo averti letto……grazie maestro

    Rispondi
  • pasqualefoglia

    Ciao Chiara,
    non credo di poterti esserti utile, se non darti il consiglio di rivolgerti a uno psicoterapeuta che possa seguirti da vicino.
    Pasquale

    Rispondi
  • Pasquale Foglia

    Ciao Chiara,
    sono spiacente, ma non posso esserti di nessun aiuto. Piuchepuoi è un sito di sviluppo personale. Forse tu hai bisogno dell’aiuto di uno psicoterapeuta.

    Rispondi
  • chiara86

    buonasera senta io o letto che comunque i pensieri negativi sono irrealii pero io sto molto male perche penso cose brutte che io nn voglio e questo mi rende nervosa o paura di diventare pazza e fare qualche sciochezza poi invece a volte mi viene la paura
    di soffocare cmq o sempre un mal essere che nn mi fa vivere tranquillamente come relamente sono e come se sono sempre un pochino in ansia speroo mi dia risposte postive perhc eio o unpo paura

    Rispondi
  • Daniele

    Intanto grazie per avermi fatto ri-scoprire con dovizia di particolare e molto zelo delle antiche ma sempre nuove verità. Abbiamo bisogno costantemente di ricevere perle di saggezza e farne tesoro; seuirne il decorso che come un filo rosso ci legano sempre più a misteri più grandi e inpalpabili che ad un passo da noi dirigono i nostri passi. Ed è grazie a persone come te che ci viene un aiuto per ritrovare il sentiero della crescita, spesso ricoperto di fitti veli. Daniele Scozzari.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Daniele, sei una persona molto generosa e squisita: sono io che ringrazio te per le cose che hai scritto. E tantissimi auguri per il tuo blog.

  • Fra

    Sono un giovane ingegnere e da un pò di tempo i miei pensieri sembrano non lasciarmi vivere come in realtà vorrei.Mi sono molto avvicinato alla psicologia positiva e devo dire che è una scuola di pensiero davvero efficace e piacevole e che applicata bene può dare grandi risultati.
    Il tuo modo di esporre i contenuti è chiaro e limpido e sicuramente piacevole da leggere.
    Comprerò con grande piacere il tuo libro…e cercherò di applicare alla lettera i tuoi consigli.

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Francesco.
      i pensieri sono veramente tutto, sia nel bene che nel male. I pensieri diventano la nostra realtà. Se vuoi puoi scrivermi in privato senza problemi e disinteressatamente. Quanto al libro ti consiglio di leggerlo perché come mi hanno confessato tantissimi giovani della tua età, carica tantissimo. Lo puoi trovare nelle librerie Guida della Campania, ma se vivi in altra regione, puoi richiederlo direttamente alla vetrina dell’editore Boopen prepagando con carta di credito. Ti invio il link a parte. Grazie per il commento.
      Pasquale

  • sabato

    Caro Pasquale , ho riincontrato, per caso , un amico dopo tantissimi anni che non ci sentivamo ,e mi fa piacere leggere i tuoi pensieri ,e il modo come affronti la vita . Qualche anno fa partecipai ad un dibattito tenuto da un monaco Buddista presso il convento dei Cappuccini di Oreno ( Vimercate ) il tema riguardava il tempo che passa tra il pensiero e l’azione , in quel piccolissimo spazio di tempo a volte siamo costretti a prendere decisioni importanti e spiegava le tecniche della respirazione , l’autocontrollo ,la stima ,un pò come spieghi tu negli articoli solo un tantino più filosofici ,in pratica tutto il contrario di quello che nella mia lunga vita lavorativa e nei corsi di formazione hanno cercato di trasmettermi .Leggerti mi fa piacere perchè sprizzi positività da tutti i pori ,ti auguro un gran bene e ti abbraccio , Sabato
    P.S Il libro ” La felicità a portata di mano ” non riesco a trovarlo in nessuna libreria , l’editore BOOPEN non è conosciuto , sò che costa 13 euro ,si può ricevere in contassegno ?

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Caro Sabato, ti ringrazio di cuore. In effetti io mi avvicino molto al buddismo che si ispira a regole psicologiche e al buon senso. Credo però di avere intuito una via personale alla felicità, che diventa sempre più chiara e più esplicita e convincente a mano a mano che approfondisco la mia ricerca. Penso che l’articolo precedente a questo, ossia “Serenità a tutto spiano” ne sia la dimostrazione. Quanto al libro “La felicità a portata di mano” in Campania si trova nelle librerie del gruppo “Guida”. Non so dove tu abiti. L’editore Boopen (Pozzuoli, NA) è assocciato con la libreria Universitaria e la libreria Unilibro e si può ordinare per corrispondenza. Si può richiedere per corrispondenza anche allo stesso editore Boopen (http://www.boopen.it/). Eccezionalmente puoi metterti in contatto con me al mio indirizzo di posta elettronica. Un abbraccio. Pasquale

  • Gabriella

    Bravo Pasquale!Ottima spiegazione del potere destrutturante e destabilizzante dei pensieri negativi. E’ bene nutrirsi di pensieri felici e sereni: perchè noi siamo quel che pensiamo!
    Ti abbraccio forte. Gabriella http://www.sentierodorato.org

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Ciao Gabriella, mi fa piacere che l’articolo sia stato di tuo completo gradimento. Ho cominciato a leggere il tuo saggio, sembra molto promettente. Ricambio l’abbraccio. Pasquale

  • daniela

    Caro pasquale
    continua a darci dei consigli sul controllo della mente e sulle emozioni negative.
    Mi sono iscritta a facebook e spero mi aggiungerai alla lista degli amici, suggerendomi altri amici a te cari!

    Rispondi
    • pasqualefoglia

      Con immenso piacere. Ti presenterò molte persone interessanti.

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