Che peso specifico hà il rancore? Che peso specifico hà il perdono?
Prova ad entrare in queste sensazioni, prima l’una poi l’altra…

Come le senti? …Dove le senti?

Il primo è tanto pesante che può farti cadere completamente a terra…

Il perdono ti permette di volare leggero come sulle ali di un gabbiano.

Il rancore si percepisce allo stomaco, quanto da fastidio… perchè non lasciarlo andare?

Si può lasciar andare col perdono! Facile a dirsi quanto difficile a farsi, qualcuno starà pensando in questo momento… Sicuramente è più difficile restare sempre nel rancore sia nei confronti di se stessi che verso gli altri, quindi perchè non provare a lasciarlo andare ed entrare nella meraviglia del perdono?

  • Prima proviamo a vedere insieme cos’è il rancore: contiene rabbia, continuo rimurginare, la mente porta ad un susseguirsi di elementi sempre uguali, vi è ego, l’orgoglio, magari ferito…
  • Proviamo ora a vedere insieme cos’è il perdono: è una parola che mette un pò in soggezzione, contiene paura, perchè vi è il dubbio di non saperlo affrontare, ma vi è amore, leggerezza, gioia, forza di voltare pagina, di guardare avanti con sicurezza e la serenità di aver superato un ennesino ostacolo.

Perchè si vede sempre un ostacolo davanti a se quando si può perdonare?

Perchè si pensa di non essere in grado di farlo, ma questo è solo un fattore mentale, è col cuore che si perdona e per farlo bisogna prima di tutto accettare ed aprirsi all’amore, bisogna aprire le porte dell’amore per farlo entrare, l’amore non deve sentirsi un ladro che deve provare a scassinare la porta per entrare, ma la porta si spalanca all’amore universale.
Solo con questo piccolo primo passo poi l’amore arriva e se l’energia con cui ci si trasmette è pura, anche l’amore che si riceve è puro e così si è pronti a perdonare.

La persona più difficile da perdonare è se stessi, prova a perdonarti, per quella volta che non sei stato in grado di arrivare a quel passo in più… se riesci a perdonarti, la prossima volta riuscirai e senza alcuno sforzo.
Il segreto è volersi bene, è amarsi e quando ami perdoni tutto, ama te stesso, perdona te stesso!

-Ora prova a fare questa piccola meditazione/gioco lasciandoti qualche momento quando vi sono i puntini di sospensione:

Porta l’attenzione a chi hai bisogno di perdonare ora o chi potevi perdonare ieri… mettilo in fronte a te e chiediti, cos’è ciò… veramente… ti piacerebbe vedere questa persona e perdonarla e arrivare a lasciar andare ognuno, entra nella percezione del lasciar andare… ogni cosa esce, sentilo, non farlo restare nel tuo cuore, lascialo uscire…
guarda questa persona… e immagina che ha la stessa percezione, che qualcuno l’ha urtato , prendi x mano questa persona e perdonate insieme con la gratitudine di avere un compagno x fare ciò… questo è un compagno difficile e perciò hai bisogno di imparare ad essere forte da ciò, e l’altra persona ha bisogno di imparare ad essere forte… ritorna a te, oggi hai chiesto di fare un altro step x arrivare alla liberazione… RINGRAZIATI!

Come ti senti ora?
Provi quella sensazione di libertà per esserti tolto un peso che portavi forse o sicuramente da troppo tempo?
E alla fine è stato semplice come un gioco e può provarlo con tutti coloro a cui hai permesso di farti percepire rancore, perchè ora ti puoi rendere conto che non è l’altra persona in particolare che ti ha fatto un torto, ma tu in una determinata situazione hai dato il motivo a questa persona di mostrarti qualcosa di te che ti fa male vedere, ma che solo vedendolo ti da la possibilità di sapere che quella era una tua parte nascosta, che aveva solo bisogno di uscire allo scoperto, perchè non era più necessario sentire quel peso, ora hai la possibilità di accettare quella parte di te e di amarla, è questo che ti chiede.

Un augurio di buon perdono nei tuoi confronti e verso tutte le creature.

Un abbraccio di luce
Greta

4 Commenti

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  • Greta

    Ciao Pier,
    scusa se ti rispondo dopo tanto tempo…
    Ma forse questo tempo ti ha portato ad una risposta, ti auguro.
    Il consiglio che io ti posso dare è di prendere per mano ciò che non ti piace, ma non lasciarti travolgere, cerca sempre di essere coscente e consapevole che l’energia che dai lamentandoti di qualsiasi cosa, la alimenta, quindi accetta con distacco, non con passività.
    Un abbraccio
    Greta

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  • pier

    gentilissima ,
    ho letto con interesse il suo articolo”PERDONO: QUANTO SI E’ LEGGERI QUANDO SI RIESCE A PERDONARE”..e altrettanto gradevole l’esercizio che propone..
    assodato il fatto che i nostri interlocutori,la gente,lo spazio ci fanno da specchio….e che quindi spesso ci mostrano il nostro lato ombra cui abbiamo rinunciato,per assumere comportamenti socialmente accettabili..sono daccordo sul fatto che debba concedersi perdono verso se stessi..sostituire al senso di colpa il senso di responsabilità…ma ho un dubbio,che cerco di esplicare con un esempio…:
    mi capita spesso di passare del tempo con mia madre,mia zia…essendo donne avanto con l’età hanno un modo di interloquire fra loro sicuramente inadeguato per un ragazzo della mia età..sia nel tono della voce che nei contenuti…mi rendo conto che comunque ho introitato queste figure e che quindi i loro modi mi appartengono…se pur in parte li rifiuto…per cui pur cercando di accettare e perdonare quel mio lato che forse”rifiuto”,a volte mi rendo conto cge a volte ho difficoltà a riprendere mia zia,perchè non voglio cambiare il suo comportamento se va lei sta bene e perchè è come se riproverassi una parte di me…insomma non vorrei creare distacco..ma a volte mi è davvero difficile far finta di niente,quano siamo a tavola ad esempio,oltre al tono della loro voce si somma quello della tv perchè copsì son cresciute e così mi hanno cresciuto…solo che io ne sono consapevole..quindi quando magari le riprendo cerco di non sbottare usando un tono pacato…che spesso non corrisponde all’energia che ho in corpo…
    quindi le chiedo…il lato”ombra”va amato e acccettato in toto o comunque va riadeguato al qui ned ora..cioè riadeguato ai boisogni ed alle esigenze attuali?mi scusi se son andato sull’ovvio ma forse a volte sono gli esempi più spiccioli che andrebbero trattati..
    saluti e grazie

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  • Greta

    Grazie Stefano, è bello sentirsi compresi nell’interiorità :-)

    Amando ciò che hai detto, è breve il passo al mondo dello yoga, gli approcci sono molteplici… un ascolto di se stessi nel quotidiano è già un bell’approccio, poi il resto arriva quando ne avrai bisogno.

    Om shanti!

    Namastè

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  • stefano bresciani

    Meraviglio articolo Greta, è un immenso piacere conoscerti attraverso parole che nascono dalla tua purezza interiore.

    Anch’io amo molto l’India e le filosofie orientali, la società teosofica e la meditazione, non pratico Yoga per pura questione di tempo ma chissà un giorno potrei ricominciare.

    Mi piace molto la tua espressione di leggerezza legata al perdono, la conserverò come un tesoro.

    Il viaggio più bello è alla scoperta di sé, Namaste

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