Leno (BS), 27 Agosto 2011

Cara Anna oggi compi 2 anni e ogni giorno diventi sempre più grande, bella, chiacchierona, instancabile, meravigliosa.

Quanto è cambiata la mia vita da quando sei venuta al mondo… ma soprattutto da quando hai compiuto il tuo 1° anno 365 giorni or sono. Stai crescendo in fretta, dal linguaggio alla motorietà, dall’allegria alla testardaggine che ti contraddistingue come segni tangibili di quanto trasmessoti da mamma e papà.

Sembra ieri che ti appoggiavi al divano per reggerti in piedi e oggi ci salti sopra come fosse un tappeto elastico, sembra ieri che pronunciavi le tue prime paroline e adesso quando torno la sera dal lavoro quasi mi racconti tutta la tua giornata (a modo tuo): cosa hai mangiato, quanto hai dormito, chi hai incontrato. Ricordo come fosse ieri quando hai aperto i tuoi vispi occhi azzurri al mondo e ora li sgrani davanti ai cartoni animati, tracannando la tua dose di latte mattutino.

Non è passato un secolo, certo, è passato solo un anno ma è stato un anno molto intenso e pieno di emozioni, di piccoli capricci e grandi conquiste, di corse, cadute, risate, grida. Tempo fa lessi una frase, non ricordo su quale libro o blog: “in una vita fatta di  attimi, cerchiamo un attimo che valga una vita“.

La solita frase fatta, ma l’altro giorno m’è tornata in mente nel vederti giocare serenamente e con grande complicità con la tua cuginetta Arianna, la perla della mia sorella maggiore. Non cerco quell’attimo, quel momento indimenticabile, quel lampo di vita perché nella mia ogni momento trascorso con te è prezioso, indelebile come l’amore che nutro da più di 12 anni per tua mamma.

Dicono che l’amore renda capaci di qualsiasi cosa, come smuovere le montagne, ma l’unica cosa che so fare e che voglio regalarti in questo giorno speciale è l’essere sempre presente, come padre, compagno di giochi, complice nel tuo briciolo di pazzia che rende sempre più felice la mia vita. Sei un inno alla gioia, un tesoro inestimabile che chi, per scelta o per destino, non può toccare con mano e non può assolutamente immaginare.

Il tempo scorre, né piano né veloce, semplicemente scorre e ogni tanto amo fermarmi a riflettere sulla mia esistenza: un continuo cambiamento, una continua e piacevole evoluzione che un giorno ti auguro di poter vivere attreverso le stesse emozione che provo nello starti accanto, nel giocare con te, nel ridere con te, talvolta nello sgridarti o nel spostare il tuo piedino che si piazza sulla mia schiena in piena notte!

Tra un anno non sarà più così: avrai altri spazi, avrai imparato e visto mille altre cose, avremo fatto tante altre bellissime esperienze insieme, avrai una cameretta tutta per te e, se Dio vorrà, sarà in arrivo un fratellino o sorellina da poter crescere insieme ai tuoi genitori.

Ma non voglio pensare al futuro, voglio vivere appieno la quotidianità, voglio godermi quel presente che oggi si chiama “tua festa di compleanno!”

Amore mio… divertiti e goditi la vita, Piùchepuoi.

Dal cuore di papà: Auguri Anna!

***

Sono molto grato alla vita, ho sposato una visione che la considera decisamente un bene più che un male. Ottimismo, pensiero positivo, peace & love ma non è sempre stato così, anzi, quand’ero sbarbatello e immaturo non credevo che un giorno potessi essere così felice e innamorato della vita.

Però è difficile esserlo sempre. Spesso le persone sperimentano così tanto dolore e combattono tante di quelle volte con la sofferenza che la vita sembra essere l’opposto, ossia più un male che un bene. Ma la vita comprende tutto, il male e quindi anche la sofferenza legata ad esempio alla perdita di una persona cara.

La forza interiore è la linea, un filo conduttore invisibile tra la vita e la morte, che ci può arricchire sia nell’uno che nell’altro mondo. Grazie a questa forza possiamo riempire la nostra vita terrena  di attimi preziosi: dal punto di vista culturale, intellettuale, nel campo dell’amore e della bontà, fino al giorno del passaggio a “miglior vita”…

La respirazione è ciò che dà linfa vitale al nostro organismo, che ci da questa forza, ci nutre, anche se spesso la diamo per scontata ignorandone completamente l’importanza. La respirazione è ciò che Sergio, animo gentile, mi ha trasmesso ai tempi del Karate, una “marcia in più” che mi ha permesso di vivere meglio, con più energia, con più positività e consapevolezza nel mio corpo e nelle mie potenzialità.

Sergio è il primo “guerriero della luce” che ho incontrato lungo il mio cammino marziale, un combattente serio e inarrestabile che tra un colpo e l’altro, una sudata e l’altra, sorrideva e consigliava sobriamente ciò che era meglio fare. Tecnica, spirito ma soprattutto cuore, una passione quarantennale per le arti marziali che ha trasmesso con umiltà a chi ha avuto il piacere di conoscerlo.

Una persona sempre pronta a imparare, mettersi in gioco, confrontarsi con gli altri, cha ha alimentato in me quella voglia di ricerca di ogni aspetto legato alla vita, non solo nel dojo (=sala d’allenamento). Una persona dalla grande energia, anche quando non era in perfetta salute.

Capire e poi sentire che c’è una forza interiore innata in ognuno di noi, che c’è un qualcosa in più che spesso stentiamo persino a cercare, è qualcosa di magico, indescrivibile, difficile da toccare con mano ma tutti possono scoprire di essere unici e speciali.

Unico e speciale come Sergio, il primo vero insegnante (non solo di Karate) che mi ha introdotto in questa nuova dimensione e che ringrazio di cuore per ciò che mi ha trasmesso con la sua passione, le sue critiche costruttive, le sue battute di spirito, i suoi preziosi consigli, compreso un libro che mi suggerì di leggere nel 1999 (tale “Chi Kung” che mai avevo sentito prima d’allora!).

Fu lui a darmi l’input per alimentare il mio sapere, per cercare anche al di fuori  della palestra in cui praticavamo karate. Una curiosità trasformatasi poi in un costante lavoro di ricerca quasi maniacale, alla scoperta di ciò che è stata in seguito la mia mission: l’equilibrio in corpo, mente e spirito.

Anche se fisicamente non sei più tra noi conserverò per sempre un posto nel mio cuore.

Ciao Sergio!


«Dio si serve del fuoco per impartire una lezione sull’acqua. Si serve della terra perché si comprenda il valore dell’aria. Si serve della morte per mostrare l’importanza della vita.»
[Paulo Coelho, Manuale del Guerriero della Luce]

4 Commenti

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  • Sabrina

    Bello, molto invidiabile (in senso positivo) la tua capacità di tramutare in parole dei sentimenti e delle emozioni che spesso, per incapacità di concentrarci sul “qui e ora”, diamo per scontati.

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    • stefano bresciani

      Grazie Sabrina, davvero un bel complimento il tuo, sincero e originale. Il “qui e ora” è così semplice da dire ma così difficile da mettere in pratica…
      un caro saluto, Stefano

  • Umberto

    Articolo da pelle d’oca Stefano, anzi chiamarlo articolo lo sminuisce parecchio.
    Questo è un inno alla vita che chiunque dovrebbe leggere per capire quanto importante essa sia, nelle piccole cose, quelle di tutti i giorni che spesso, troppo spesso diamo per scontate e non sappiamo apprezzare.

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    • stefano bresciani

      Grazie Umberto, modestamente hai proprio ragione ;-)
      Spero che il mio umile messaggio possa far riflettere molte persone, come saggiamente hai fatto tu.
      Buona settimana!

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