Cicia e Bella

Ciccia e Bella

Ciccia è Bella.

La nuova trasmissione “sperimentale” in un’unica puntata (spero), ha messo in risalto ancora una volta come lo strumento televisivo voglia far passare messaggi apparentemente educativi, ma profondamente distorsivi, della realtà.

Abbiamo più volte ascoltato dalla voce di illustri professionisti (medici, specialisti nella nutrizione umana, psicologi, psicoterapeuti, psichiatri, neurologi), come l’obesità, in questo millennio, sia frutto di uno stile sbagliato di vita ma anche in gran parte di una insoddisfazione psicoemotiva, piuttosto che di disfunzioni organiche legate a qualche patologia genetica.

E dove, ahimé,  è necessaria una dieta per riportare i valori entro i limiti di tolleranza, al di la del motivo per cui si è obesi, rimane il fatto che un fisico sproporzionato (obeso o anoressico) generalmente presenta uno squilibrio anche del sistema psicoemotivo e non solo endocrino.

Abbiamo visto la brava conduttrice Rossella Brescia, recitare ad arte un copione ben programmato, da reality, appunto. L’abbiamo vista coccolare all’infinito le partecipanti; abbattere le loro convinzioni limitanti in relazione alla propria percezione che hanno del loro corpo; spostare la loro attenzione verso una scelta più valorizzante dei capi di abbigliamento; superare limiti che non pensavano di poterseli permettere. Il tutto con uno staff degno di un grande programma televisivo: truccatori, acconciatori, look maker, fotografi, cameraman, registi, conduttrice, pubblicisti, macchinisti, sarte; ed inoltre: medici specialisti nella nutrizione umana, psicologi, ecc. .

Al termine dello show il prodotto finale è risultato di gran lunga migliore a quello iniziale, sicuramente più armonioso. Il viso delle protagoniste, era sorridente, luminoso, emozionato, realizzato!

Ora però mi chiedo: in futuro, per mantenere quello che hanno vissuto in questo reality, le tre “rotondette” signore, quanto dovrebbero preventivare come spesa mensile?
1.000, 1.500 euro al mese, basterebbero? Rapportiamolo ora al potere di acquisto del target medio di persone. Quanti potranno permetterselo?
È   quindi “realtà” quello che abbiamo visto, o solo un mero desiderio, che qualcuno ha soddisfatto (le protagoniste del reality) e che durerà solo il tempo di una trasmissione televisiva?
Qual è inoltre il messaggio che rimane all’utente, in particolare, a quelle persone che soffrono le dimensioni del proprio corpo?

Mi immagino in particolare il messaggio che può arrivare ai più giovani!

Io credo, che quanto visto in questo nuovo reality, non faccia altro che aumentare la sofferenza di chi già vive una situazione psicofisica ed emotiva particolare, relativamente al proprio corpo.

Ed ancora mi domando: ma non sarebbe più realistico ed educativo, prendere in esame, la possibilità di creare un format televisivo, dove si seguono per diverso tempo le evoluzioni psicofisiche ed emotive di persone che acconsentono di partecipare ad un programma serio di lavoro sull’obesità?

Dove il progetto prevede l’assistenza totale del partecipante, da parte del  medico, dello psicologico, del motivatore (Counselor, Coach, Trainer), dell’estetista, del look maker, e di tutte quelle altre figure che possono contribuire a ridonare, non in una settimana, ma in un arco di tempo più esteso,  un cambiamento conforme alle aspettative psicoemotive della persona che si è sottoposta a questo, che potremmo chiamare così: “Mind and Body  Reality Programme?

Capisco che questa mia idea sarebbe molto più costosa e meno produttiva a breve termine. Siamo nell’era dei fast food, del mordi e fuggi, dei take way, dell’usa e getta ed il tempo, è denaro.

Purtroppo sappiamo però, che ciò che si realizza in breve tempo, spesso, non voglio dire che sia una regola, ha vita altrettanto breve, proprio come la soddisfazione prodotta attraverso il Reality di Italia Uno, nelle tre simpatiche signore un po’ in carne.
Sicuramente un prodotto finalizzato a creare uno strumento televisivo veramente educativo, come ad esempio quello che ho indicato, darebbe la possibilità di far conoscere all’utenza ed in particolare ai giovani, l’esistenza di  metodi e tecniche validi per poter realizzare i propri progetti di vita, in conformità del proprio essere.

Concludendo, voglio lasciarvi con due quesiti:

* non sarebbe stato più coerente con il tema trattato, affiancare alle protagoniste del Reality una conduttrice con forme un pò più generose e più vicina alla loro forma fisica?;

* quanto da me affermato, relativamente ad una TV più educativa, non pensate che creerebbe un’informazione più vera offrendo la possibilità di scelte migliori e più vantaggiose per gli utenti che la seguono?

Mi piacerebbe conoscere il parere degli utenti del web in merito all’argomento da me trattato.

Cordialmente
Massimo Catalucci

1 Commento

Lascia un commento
  • Rino Castronovo

    Sono pienamente d’accordo con te…

    Rispondi

Lascia il tuo commento

Lascia un commento