Una delle azioni di vitale importanza, che spesso ci dimentichiamo di fare consapevolmente, è l’atto di respirare. Se non incanalassimo aria il nostro corpo perderebbe tutte le sue funzioni vitali…

Per migliorare la mia pratica nelle arti marziali, avere più resistenza sui campi di gara e quindi maggiori riserve di energia, oltre dieci anni fa ho conosciuto la respirazione diaframmatica, attraverso metodi che ho seguito e sperimentato a lungo prima di capire quali enormi benefici si possono ottenere per la propria vita (non solo nelle attività sportive o marziali).

L’azione è semplicissima: basta pensare che in tenera età respiriamo muovendo il diaframma in modo del tutto inconsapevole, ma purtroppo col passare del tempo cambiamo attitudine e iniziamo a respirare diversamente (con maggior affaticamento).

La respirazione diaframmatica viene utilizzata da sportivi, cantanti, dai praticanti di arti marziali e dalla quasi totalità del popolo orientale. Noi occidentali siamo invece abituati a respirare con la parte alta del torace, gonfiandola e sgonfiandola.

Imparare la respirazione diaframmatica non implica dover dimenticare la respirazione toracica, ma significa abituare il proprio corpo anche ad altre tecniche respiratorie che potremmo utilizzare quando lo riteniamo opportuno e utile.

Sarebbe meglio sempre… ma ciò richiede molto tempo e dedizione! (personalmente ho impiegato circa 8 anni).

Il respiro collega in maniera meravigliosa e naturale il tuo corpo (interno) con il mondo (esterno). Grazie all’inspirazione, che tu ne sia consapevole o no, incameri energia o linfa vitale (ki, ch’i o prana), che ti permette di reintegrare quella che hai perso in tutte le azioni svolte quotidianamente: dal mangiare alle attività lavorative, dal sesso allo sport, dal guardare la TV al navigare nel web.

Con l’espirazione invece ti purifichi e ripulisci il tuo corpo espellendo l’energia dentro di te che si è impoverita, intossicata (causa inquinamento ambientale, alimentare oppure dovuto a malattie e squilibri interni).

Negli esercizi che ora ti proporrò in questo primo post della serie “mens sana in corpore sano” poni molta attenzione su queste due fondamentali e ben distinte parti dell’azione respiratoria.

***

ESERCIZIO 1

Come primo passo, mentre inspiri normalmente e con assoluta calma, cerca di sentire l’aria che entra dal naso, prova a visualizzare il percorso che fa lungo la tua gola, fino ai tuoi polmoni e infine quando giunge al di sotto dell’ombelico (pochi centimentri).

Poi espira, molto lentamente, e immagina il percorso inverso (dall’ombelico, al petto, alla gola e infine giunge al naso o alla bocca).

Prova più volte questo esercizio di visualizzazione, cercando sempre di immaginare il percorso che l’aria fa dentro di te.

Per il momento non preoccuparti di cambiare il tuo modo di respirare, allena la percezione del percorso che l’aria fa all’interno del tuo corpo.

Prova almeno una ventina di volte questo primo esercizio, che ha l’unico obiettivo di farti acquisire consapevolezza di ogni atto respiratorio.

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ESERCIZIO 2

Il secondo passo consiste nell’iniziare a modificare (senza forzature!) il tuo abituale modo di respirare.

Voglio ribadirti che la respirazione diaframmatica, impiegata quotidianamente dal sottoscritto, inizialmente non è facile da utilizzare in qualsiasi attività: è necessario sperimentare, sperimentare, sperimentare… proprio come ho fatto io per anni, riuscendo  però a sostituire la classica respirazione con la parte alta del torace (e ottenendo, tra i numerosi benefici, molta più energia!!!)

Valuterai in seguito i benefici ricevuti dal tuo organismo e il miglioramento del tuo Vero Benessere, così potrai decidere se continuare ad allenarti al fine di integrarla in tutte le attività della tua vita, creando quella sorta di automatismo perso in tenera età ma che il tuo subconscio ricorda ancora alla perfezione.

Ma veniamo all’atto pratico, come facciamo a respirare con l’addome? Semplicissimo (o quasi), devi provare, anche in questo momento:

  • a tenere una mano sul petto e l’altra mano appena al di sotto dell’ombelico (sulla pancia), ora respira come fai di solito (VEDI FOTO)
  • ora inspira dal naso facendo attenzione a muovere il meno possibile il petto mentre “gonfi” l’addome, come se ci fosse un palloncino dentro la tua pancia
  • terminata l’inspirazione e gonfiato l’addome inizia a svuotarlo lentamente, tenendo sempre  il petto fermo per quanto possibile
  • mentre fai uscire aria dalla bocca (l’ideale sarebbe sempre dal naso) sgonfia il palloncino formatosi dentro la tua pancia

Ricorda bene: più lento sarà il movimento respiratorio, prima otterrai consapevolezza mirata allo stare bene con te stesso/a.

Inizia oggi il favoloso percorso all’insegna del Vero Benessere partendo da questa vitale ma spesso trascurata azione quotidiana.

Ripetila per i prossimi 7 giorni (in trepidante attesa del mio prossimo articolo :-), prenditi tutto il tempo che vuoi e ricorda, più volte ripeterai gli esercizi proposti in questo articolo e più il tuo respiro migliorerà!

[testo parzialmente estratto dal mio ebook “La Ruota del Benessere”, Bruno Editore, 2009]

4 Commenti

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  • paola

    Salve Stefano, leggendo mi è tornato in mente che nei primi mesi di vita di mio figlio (ormai diciassettenne), a causa di ripetute crisi respiratorie, di notte per aiutarlo, non potendo comunicare con le parole, mi stendevo lateralmente e poggiavo la sua spalla contro il mio petto….trattenevo per un attimo il fiato cercando di ricominciare con lui (che tendeva a fare respiri sempre più brevi) e dopo qualche respiro insieme cercavo di dargli un ‘ritmo’ più lungo. Ti garantisco che lui iniziava a seguirmi e rilassandosi stava meglio. Crescendo era mia abitudine nei momenti più critici (di ansia, rabbia, malessere) chiedergli di fermarsi un attimo, respirare e poi andare oltre.
    Tutto ciò l’ho fatto d’istinto, con l’unico scopo di entrare in contatto con lui e farlo respirare più lentamente. Lui ancora oggi mette in pratica il mio consiglio!…

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    • stefano bresciani

      Ciao Paola, che bello! Un lampante esempio delle potenzialità del respiro.. e di quanto sono importanti i consigli delle mamme ;-)

  • Umberto

    Quante cose meravigliose può fare il nostro corpo (e la nostra mente soprattutto).
    Ho provato a fare questi esercizi Stefano e avevo come l’impressione di “muovere” soltanto il diaframma mantenendo immobile il petto…..ma forse è solo perchè facevo più pressione con una mano e meno con l’altra….o no?
    Boh comunque trovo affascinante questa tecnica di respiro e sento anche una certa freschezza dentro la gola….spero sia una normale conseguenza :-)

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    • stefano bresciani

      Ben detto Umberto, sono proprio cose meravigliose!
      Non credo che la tua sia solo un’impressione.. significa che sei già consapevole del tuo respiro, ora non ti resta che ripetere il secondo esercizio per una settimana (quante volte e dove vuoi), sentirai che risultati :-)

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