respiro circolareIl Breathwork e il Rebirthing sono due tecniche che utilizzano la respirazione circolare connessa.  Si chiama circolare in quanto togliendo la pausa si ottiene un ciclo continuo di aria che entra ed esce dal corpo, come una spirale.
E’ una respirazione consapevole in quanto per tutta la durata della sessione si cercherà di manterenere l’attenzione sul respiro portandolo poco alla volta ad essere ampio, ritmato e naturale come quello di un bambino di pochi mesi.

La respirazione di ogni individuo è particolare e racconta molte caratteristiche di chi si avvicina a questa tecnica.
L’inspirazione è generalmente associata al ricevere, il prendere per se stessi, alla vitalità.
L’espirazione è il lasciare andare, il donare ma anche il perdere e la morte.
La pausa ha un diverso significato in base a dove si posiziona nel ciclo di respirazione.
Se è tra inspirazione ed espirazione è come una sorta di “trattenere” per paura che dopo l’espiro non arrivi il nuovo inspiro.
Solitamente le persone che utilizzano questa pausa sono persone che tengono tutto, nella paura che poi non si potrà acquistare qualcosa di nuovo, non lasciano il partner per paura di rimanere soli, non spendono per paura di rimanere poveri.
Se la pausa è tra espirazione ed inspirazione allora è associata alla paura di ricevere, alla paura di essere troppo vitali.
Solitamente sono persone che vivono la vita al “minimo” attendono molto prima di iniziare qualcosa di nuovo, nelle relazioni sono chiuse,prevedibili.

La respirazione circolare solitamente avviene in posizione supina, con gli occhi chiusi per facilitare il rilassamento.
A seconda dei casi il terapeuta può scegliere di far respirare in altre posizioni come seduti, stesi sulla pancia, in piedi, in movimento, abbinata a meditazioni o visualizzazioni.

Esistono poi due tipi di respirazione in acqua.
Acqua calda utilizzata soprattutto per rielaborare il trauma di nascita e in acqua fredda usata per superare le paure collegate alla morte, al non farcela e per l’anestesia emozionale.
In entrambi i casi è necessario essere assistiti da un terapeuta in quanto la respirazione avviene in immersione totale solitamente in un vasca,  attraverso un boccaglio e si muovono molte emozioni intense.

La respirazione all’asciutto si effettua in una stanza con luci soffuse, ha la capacità di sciogliere molti blocchi emotivi e traumi di vecchia data. Durante la sessione è consigliato esternare liberamente le emozioni siano esse positive (ridere) o rabbia, tristezza e paura.

Il terapeuta ha il ruolo di sostenere queste emozioni e aiutare ad integrarle sbloccando di conseguenza il respiro e l’atteggiamento di chi respira.
Nel Breathwork una parte della sessione è utilizzata per un colloquio che porta consapevolezza sugli schemi di pensiero o i traumi vissuti, rielaborarli e aiutare ad avere una visione della situazione più positiva.
Si può scegliere di lavorare su un obiettivo comune per tutto il ciclo di sedute, di solito sono 10 con cadenza settimanale. Gli argomenti possono essere oltre al benessere fisico, le relazioni, il lavoro, il denaro, la vita di coppia, la famiglia.

Utilizzando la respirazione circolare si iperossigena il corpo, il quale può reagire con un formicolio agli arti, irrigidimento muscolare, sonnolenza, vertigini ed esternanioni emotive varie come lo scarico della rabbia.
I sintomi spariscono solitamente ritornando alla respirazione  quotidiana a cui si è abituati.
Per questo è importante che ci sia una persona in grado di aiutarvi a capire e superare questi momenti, respirando da soli ci si può spaventare e interrompere una tecnica che può essere molto utile.

Il Rebirther o il Breathworker vi insegnerà a respirare con diversi ritmi. Succede spesso che la respirazione smuova dei ricordi e che la persona che respira cada in uno stato di sonnolenza. In termine tecnico viene chiamata “anestesia” o “anestesia emotiva”, in caso di sonnolenza il terapeuta vi consiglierà una respirazione veloce e superficiale, per far affluire più ossigeno nel corpo. Questa respirazione è chiamata a cagnolino e viene effettuata alternandola con dei respiri ampi e lenti, in ogni caso viene pratica per pochissimi minuti.

Ci sono ottimi terapeuti che utilizzano queste tecniche sia in Italia che all’estero. Durante la prima seduta egli vi illustrerà nel dettaglio il metodo, se avete dei dubbi esternateli e informate il terapeuta di vostre patologie, difficoltà fisiche o traumi particolarmente intensi che avete vissuto.

La respirazione non ha controindicazioni e può essere abbinata ad altre discipline, alla psicoterapia e a tutte le cure farmacologiche. E’ vivamente consigliato informare sia il terapeuta che i medici della scelta di praticare questo metodo, che pur dando grandi benefici a livello fisici, non si sostituisce alla cura farmacologica.

 

 

7 Commenti

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  • Antonio

    Complimenti per i suoi articoli…vorrei imparare queste due discipline il Breathwork e il Rebirthing…mi sapresti consigliare per Napoli se c’è qualche centro?
    un cordiale saluto Antonio

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  • Stefano

    Ciao Donatella,

    molti anni fa conobbi il dr. Folzoni e feci con lui per la prima ed unica volta una seduta di gruppo di un giorno intero di rebirthing: fu una esperienza inredibilmente bella, certamente la migliore della mia vita, perchè vidi settepalle di fuoco allontanarsi da me, fondersi in una luce immensa e riavvicinarsi a me per avvolgermi completamente.

    Rimasi avvolto in quella luce per un tempo infinito, forse qualche ora, ma sempre “cosciente nel presente.

    Sarei davvero interessato a vivere l’esperienza di altri modi di respirare: potrei avere ulteriori informazioni?

    Grazie

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  • Fulvia Gabrieli

    Una bella sintesi, completa e chiara, di tutte le ricchezze e potenzialità del respiro, di questo insospettabile e universale ponte tra l’inconscio e la coscenza. Ognuno di noi possiede questo grande strumento di crescita e trasformazione, peccato che la nostra società lo consideri spesso solo da un punto fisiologico e molte delle conoscenze millenarie che ne rivelavano i segreti non siano così conosciute socialmente come secondo me meriterebbero.
    Complimenti per l’articolo Donatella.

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  • luigi

    Ho sempre pensiere che posso morire con la respirazione circolare li posso eliminare?

    buona serata

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    • donatella marzaro

      Buona sera Luigi,
      è possibile fare un ciclo di sedute di respirazione circolare sui pensieri di morte.
      La sua potrebbe essere una pulsione inconscia di morte, probabilmente collegata a qualche trauma particolarmente intenso o alla nascita.
      Le consiglio di provare questa tecnica con un buon professionista e di tenere accese delle candele in casa, anche se non è scentificamente provato, il fuoco assorbe la pulsione di morte.

  • Antonio Valmaggia

    Complimenti Donatella!
    Ha fatto un esposizione chiara ed esauriente che é sicuramente frutto della Sua ottima conoscenza ed integrazione del processo psico-fisiologico del Respiro.
    Cordiali saluti.
    Antonio Valmaggia

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    • donatella marzaro

      La ringrazio per le sue parole. E’ per me un onore sapere che una figura del suo calibro abbia dato un parere positivo ai miei scritti.
      Cordialmente
      Donatella Marzaro

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