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Ritrovare se stessi è il viaggio più bello



Ciao, oggi vorrei raccontarti una storia.

meraviglia

Geronimo arrivò a casa di Bartolomeo e vide che stava preparando le valigie. Non sapeva che avesse intenzione di andare in vacanza o di cambiare casa e quindi gli parve molto strano. Bartolomeo, nel frattempo, continuava ad aprire ante e cassetti e a chiedersi cosa potesse servirgli e cosa potesse lasciare dove si trovava. Pareva quasi che volesse portare con sé tutta la casa ed un paio di valigie già piene e super imbottite facevano capolino dallo scendiletto.

Geronimo lo osservò per qualche minuto e poi gli chiese: “Bartolomeo hai deciso di partire?”

A quel punto Bartolomeo si voltò e si accorse della presenza dell’amico e, sorpreso per non essersi accorto di tale presenza, si fermò un attimo e sembrò quasi riflettere. “Si Geronimo, ho deciso di partire”.

“Dove vai di bello?” domandò Geronimo.

“In un posto ove io possa trovare qualcosa di cui meravigliarmi: qui la vita è tanto monotona, stressante. Le cose sono sempre uguali, ogni giorno la solita routine, le solite persone, ….. che barba … non sono più io, non so neanche più chi sono  e tu? Ogni giorno vieni a trovarmi e parliamo delle solite cose, abbiamo abitudini noiose, non sei stanco tu?”

Geronimo non rispose, prese il geranio che si trovava sul davanzale e lo irrorò di acqua.

“Vedi !?!” riprese Bartolomeo “ogni giorno dai acqua a quella pianta, sei così abituato a farlo che non mi ascolti neppure, non mi hai neanche risposto, ti sei limitato a fare ciò che fai ogni giorno.”

Geronimo riportò la pianta sul davanzale e poi guardò tristemente Bartolomeo. Vide un uomo stanco, con i capelli in piedi, un uomo che stava camminando sull’orlo di un precipizio. Una piccola spinta e sarebbe caduto, come fare per farlo allontanare?

Bartolomeo era irritato e continuò : “Cos’hai da guardarmi con quell’aria da cane bastonato !?! La cosa più importante per te è innaffiare quella pianta? Portatela a casa, te la regalo, tanto a me in viaggio non serve.”

Geronimo allora disse : “Ti va una tazza di thé?”

A quel punto Bartolomeo si infuriò :”Ma come, io parlo, parlo e tu …. tu continui con le tue stupide abitudini, casa vuoi che me ne importi di una tazza di thé. Ogni giorno il tuo thé,  per fare quattro chiacchiere e togliersi lo sfizio di un dolcetto. E’ ora di cambiare. Smettila di guardarmi con quella faccia!”

Geronimo sospirò e, non sapendo bene che pesci prendere, decise di esporre il suo pensiero.

“Caro Bartolomeo, sono felice che tu abbia deciso di fare un viaggio, cambiare aria fa molto bene, così come cambiare ambiente e conoscere nuovi posti e nuova gente; è come aprire la finestra al mattino e godersi il fresco e l’orizzonte, quando la si chiude ci si risente a casa. Però non ho ben capito quale sia di preciso la tua meta”

“Geronimo, finalmente mi ascolti. Beh … i nomi dei posti non me li ricordo bene ma l’agenzia viaggi ha detto che fanno al caso mio. Devo solo sbrigarmi a fare i bagagli perché è un viaggio last minute. Parto fra poche ore.”

Geronimo fissò l’amico e disse: “Hai affidato la tua vita ad un’agenzia di viaggio, senza neanche sapere dove ti mandano? Ti affideresti ad un chirurgo senza ben sapere chi sia o cosa ti farà?”

Bartolomeo rimase di stucco: “Ma cosa stai dicendo, voglio solo andarmene e cambiare ambiente!!!”

“Appunto” rispose l’amico “tu stai cercando un posto dove poterti meravigliare perché non molto tempo fa, anche se ti sembra un’eternità, riuscivi a farlo anche qui e ora non ci riesci più. In realtà tu non stai cercando un posto e non lo troverai se, partendo, nelle tue valigie non metti l’unica cosa che ti serve. Devi portarti due nuovi occhi e non li troverai fuori dalla porta e non li troverai andando da un ottico, quegli occhi sono dentro di te. Tu hai smesso di meravigliarti allontanandoti da te stesso e non puoi ritrovarti fuori, nessuno e nessun luogo può ridarti ciò che pensi di aver perso. Solo tu puoi ritrovarlo cercandolo dentro di te. Ci sono tantissime cose di cui ci si può meravigliare ovunque, persino dentro a questo piccolo appartamento. Non è meraviglioso che siamo amici da tanto tempo? Non è meraviglioso che quel geranio, con solo qualche goccia di acqua, ci faccia godere della sua bellezza da tanto tempo? Non è meraviglioso potersi ritrovare ogni giorno anche solo per raccontarsi sciocchezze?. Io trovo tutto questo meraviglioso, come lo svegliarmi al mattino e tante altre cose. Vedi non è il posto che crea la meraviglia è come guardiamo le cose che le rende tali. Buon viaggio Bartolomeo quando tornerai io sarò ancora qui.”

Buona giornata.








11 commenti /

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  • Stefania questa storia è meravigliosa come il significato che trasmette.
    Io penso che le persone vanno cercando la felicità ovunque e non la cercano nel solo posto in grado di dargliela, dentro loro stesse: probabilmente fanno questo per paura di scoprire chi sono veramente o perché non hanno consapevolezza di cosa sia per loro la felicità.
    Per quale motivo secondo te la maggior parte della gente si comporta così?
    Per quale motivo cerca la chiave nelle cose, nei luoghi e nelle altre persone, ma non dentro di sè?

    • Grazie Umberto, sono felice che la storia ti sia piaciuta.
      Spesso si cerca la felicità nelle cose o, comunque non dentro di noi, perché è più facile. Se dentro di noi c’è il buio e fuori c’è la luce è molto più semplice camminare fuori e così si dimentica che basterebbe una piccola “candelina” per ritrovarci ed essere felici.
      Un abbraccio
      Stefania

  • Gent.ma Stefania Finardi, nel suo post emerge sicuramente la difficoltà umana di apprezzare quello che di bello abbiamo nella nostra vita, amplificandone invece le sue bruture.
    E questo avviene in ogni ambito, dalle relazioni di coppia, familiari, di lavoro, di amicizia, ecc. ecc..
    C’è un’opera di Pascoli molto bella, “Il Fanciullino”, che in qualche modo ricalca quanto da Lei portato in evidenza nel Suo post quando ha pronunciato la parola “MERAVIGLIA”. Se infatti riuscissimo ad emozionarci positivamente (meravigliarci) anche per quelle cose che ci appaiono scontate e ripetitive, probabilmente ci accorgeremmo che tali aspetti potrebbero diventare ogni giorno diversi e pieni di interesse…..ma per farlo dovremmo conservare la cosapevolezza di un adulto e la curiosità di esplorazione continua del mondo, del nostro fanciullino interiore.

    Cordialmente
    Massimo Catalucci

    • Grazie per il commento Massimo.
      In effetti è fondamentale riuscire a ritrovare, cullare e coccolare il bimbo che è dentro di noi. In realtà non possiamo considerarci davvero adulti e “cresciuti” finché non accettiamo e coltiviamo questa fondamentale parte di noi.
      Grazie anche per aver ricordato un’opera tanto bella.
      Con l’augurio di una splendida giornata
      Stefania Finardi

  • Rino Castronovo

    Mi sembra la mia storia….Ma, in effetti , guardando dentro di me trovo un uomo affranto ed incapace di reagire….

    • Caro Rino, è giunto il momento di reagire!
      Guardati dentro e prova a capire se vuoi rimanere affranto e statico oppure se realmente desideri cambiare la tua vita.
      Perchè i desideri, quelli veri, legati alle emozioni, si realizzano sempre (anche quelli negativi, attenzione).
      Se vuoi cambiare puoi cambiare, nessuno e nulla può influenzare la tua vita se tu non glielo permetti.
      Prendi in mano la tua vita è più semplice di quel che credi però… devi crederci veramente!!!
      Buona giornata!
      Stefania

  • Stefano P

    Bella storia..

    In effetti rispecchia quello che sto vivendo in questo periodo.
    Sto pensando di fare un viaggio appena finita l’università, per staccarmi dalla vita di tutti i giorni..stanco della solita routine e di andare per qualche mese da mia nonna in Australia.

    Il problema fondamentale è che in questo periodo mi sento bloccato, e come tu scrivi Stefania, cerco di trovare la felicità nelle cose materiali
    piuttosto che guardare dentro di me…il problema è che non so come fare!
    Ed è proprio per questo che ho pensato al viaggio, per poter staccare, ritovarmi e trovare una certa indipendenza!
    Allo stesso tempo percepisco che allontanarmi forse non è la cosa migliore, ma che dovrei prima guardare dentro di me per ritovare la grinta di una volta!…il problema è che non so come fare!

    Ho 26anni, ho una bella famiglia, studio e tra qlc mese mi laureo, ma nonostante ciò sento che mi manca qualcosa, sarà che non ho la ragazza,
    sarà che non ho un lavoro che mi permette di essere indipendente, sarà che mi mancano queste stabilità come punto di riferimento….ma queste cose mi pesano.

    Ripensando alla tua storia, penso che finchè non riuscirò a ritrovarmi dentro ed essere sereno, non riuscirò a rimettere in moto la mia vita!

    Grazie per il racconto

    • Caro Stefano, stai per entrare in un nuovo periodo della vita, molto diverso da quelli che hai avuto sinora. Dopo la laurea dovrai concentrarti su ciò che desideri veramente per trovare un lavoro che ti soddisfi e poi, vedrai, arriverà anche l’amore: basta lasciare aperto il cuore. Andare in Australia potrà essere una buona vacanza dopo gli studi ma te stesso è già dentro di te e non lo troverai in altro luogo. Sono sicura che ti ritroverai presto e ne sarai felice.
      Buona giornata!
      Stefania

  • fabio

    a me non piace. per dire che spesso servono dei nuovi occhi hai hai usato troppe parole, perchè? gli stimoli sono il cibo dell’animo e anche lui ha bisogno di un’alimentazione equilibrata. Che sintomi credi che avresti a mangiare sempre le stesse cose?

  • Stefania

    Ciao Stefania,
    sicuramente è un bellissimo articolo ma è altrettanto vero che non è così facile rendersi conto di cosa abbiamo intorno, io per esempio ad un certo punto della mia vita mi sono persa e dopo circa un anno e mezzo devo ammettere di non essermi ancora ritrovata!!!! Ero partita abbastanza bene, mi sono laureata, ho iniziato a lavorare il giorno dopo la laurea, durante la tesi ho ristrutturato una casa con il mio compagno, ci siamo sposati e dopo il matrimonio..l’apocalisse, abbiamo perso il lavoro entrambi ed io, già proveniente da vari problemi familiari, ho perso definitivamente la mia grinta, così abbiamo deciso di trasferirci in Australia visto che non riuscivo più a vedere, come dici l’articolo, la MERAVIGLIA…e adesso mi ritrovo nelle stesse condizioni di prima, insomma ho fatto il giro del mondo, ho messo in croce mio marito (santo uomo!!!)solo per capire che dai problemi non si scappa….nell’ultimo anno e mezzo ho solo fatto danni!!!!!! Scusate, forse sono uscita fuori tema ma volevo solo dire che si è vero, la felicità è dietro l’angolo o meglio è nelle piccole cose come per esempio l’ abitudine di prendere un caffè con un amico ma allo steso tempo non è facile girare quell’angolo!!!!!

  • letizia

    Cara Stefania,
    molto bella la storia… ma a volte l’essere umano.. è così.. perde la strada.. per gli eventi per gli incontri e non sempre è così facile ritrovare se stessi e la voglia di meravigliarsi di nuovo .. riuscire a rivedere nelle piccole cose quotidiane di ogni giorno la bellezza del mondo e della vita..
    incontri una persona.. pensi che mai avresti permesso di far entrare qualcuno nella tua vita già completa con compagno e figlio.. e poi ti ritrovi improvvisamente disorientata con la consapevolezza che c’era già qualcosa che forse era in crisi.. e ci domandiamo .. e ora.. il tempo aiuterà? ..

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