“tra il dire ed il fare….”, tanti mi dicono che non basta volere per ottenere.

Avete ragione, però quando chiedo se si ha la voglia di dedicare alcuni minuti al giorno alla focalizzazione degli obiettivi tutti mi rispondono che si dimenticano o che non hanno tempo.

C’è la famiglia, il lavoro, le bollette, la banca che chiama e piccoli altri problemi che condiscono la nostra vita.

Bene, anzi male! Perchè come troviamo il tempo di fare mille altre cose possiamo trovare il tempo PER NOI STESSI!!!!

Il punto è questo!

So che è difficile, so che la vita ci porta un’infinità di problemi quotidiani, ma….ritagliatevi il tempo di sognare e di desiderare!

1- decidete con chiarezza e con vero desiderio ciò che volete realizzare. Non pensate al fatto che non avete studiato, che tizio o caio vi saranno contro, che siete timidi, che vi sembra peccato osare…

2- scrivete nei minimi dettagli ciò che volete ottenere ed iniziate a “gustare” la vittoria pensando a come sarà la vostra vita quando sarete “arrivati alla meta”.

3- fissate una data entro la quale raggiungere l’obiettivo. Se l’obiettivo è importante (come potrebbe essere la perdita di peso), suddividetelo in periodi.

4- man mano che agite aggiungete mezzi per ottenere ciò che volete e studiate strategie che non vi stravolgano la vita, ma che possano aiutarvi concretamente nella realizzazione di ciò che volete.

5- preparate un programma giornaliero di azioni per avvicinarvi alla meta.

6- agite: non ha impotanza che aspettiate sempre il lunedì, se è giovedì va bene, MA INIZIATE!

7- osservate ogni giorno (io lo faccio al mattino appena sveglia) i piccoli cambiamenti che vi porteranno alla meta.

Per rendervela più facile vi segnalo una metafora che sembra sciocca, ma non lo è:

se state percorrendo in macchina una strada buia procedete con la luce che fanno i fari dell’auto…quindi avanzate di pochi metri per volta, ma l’auto vi porta a casa.

Quindi illuminate i vostri obiettivi con la luce dell’azione e procedete passo passo.

Ricordate che qualunque obiettivo, qualunque desiderio sarà realizzato se crederete di poterlo ottenere.

E sappiate (perchè ormai è assodato) che un’azione ripetuta per 21 giorni almeno diventa un’abitudine.

Non vivete i desideri degli altri, siate voi stessi!

….e che la luce illumini ogni giorno il vostro cammino verso la meta.

4 Commenti

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  • Rino Castronovo

    E quando davanti a te non vedi la luce che ti illumina la strada ?

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    • perino nicoletta

      caro Rino,
      vedere la luce che illumina la strada in certi momenti non è per nulla semplice…
      Ma come da bambini abbiamo dovuto imparare a camminare cadendo…dovremmo cercare anche
      di “imparare a vivere” accettando le sfide e “digerendo le sconfitte.
      Trascinarci in una vita senza luce non è altro che un modo per non affrontare le nostre responsabilità.
      La luce non la si vede quando davanti agli occhi abbiamo un muro: il nostro passato!
      La prima cosa da fare è liberarsi del passato:
      se vuoi creare il tuo futuro, parti dal futuro, non dal passato…non è una mia frase, è di W. Erhard
      persona che stimo moltissimo.
      Per questo all’inizio di tutto ciò che ci impedisce di vedere la luce, c’è la “progettazione” di ciò che vogliamo per noi.
      Quando vuoi scrivimi pure.
      Che la luce inondi il tuo cammino!

  • Anna

    Cara Nicoletta,questo articolo è veramente bello,complimenti,ti seguo sempre con molto interesse,ho letto la tua storia e mi piaci ancora di piu perchètrovare anche vorrei anche io trovare il coraggio di cambiare tutto.Ti ho presa un po come esempio da seguire ma poi non so mai da dove iniziare a cambiare o chiudere i ponti.Mi sono chiesta se avresti comunque casmbiato vita se non ci fosse stata una rottura forte da parte del tuo socio.A volte gli altri (mariti,familiari,colleghi o soci ) si attaccano a noi in modo malato e noi non siamo capaci di chiudere quei rapporti o ..(e questo è cio che vorrei io) trasformarli da vegetali a promotori dei cambiamenti.Penso che non vorrei perdere un ulteriore treno x cambiare la mia vita, ma non so come e da dove iniziare.La razionalità che mi blocca forse dovuta da una educazione che non ha lasciato spazio alla fantasia, mi toglie le energie per provare a cambiare.Mia madre mi ha sempre detto di non fare Mai il passo piu grande della gamba perche ci si fa male..ma nessuno mi ha fatto mai fatto capire quale era la misura di quel passo.Vorrei capirlo ora ma come? ciao Anna

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    • perino nicoletta

      Cara Anna,
      grazie per le belle parole.
      In tutta onestà devo dirti che io non avevo esempi da seguire ed è stato molto, molto difficile…sai, la motivazione personale, l’accrescimento dll’autostima li ho imparati lavorando su me stessa, sbagliando e risbagliando e ricominciando da capo tante volte. Non credo che la “rottura” sia stata il mio Socio, probabilmente così doveva andare…Diciamo che il massimo della focalizzazione sugli obiettivi l’ho fatto staccandomi (solo di qualche km.) dalla mia famiglia d’origine. Non tutti lo debbono fare, però io ero in una situazione difficile: ero separata con una figlia piccola e senza lavoro, così mia madre cercava di “tamponare” al danno, ma nonostante lo facesse con amore e dedizione, mi metteva in condizione di sapere che dietro di me c’era sempre qualcuno ed inoltre mi faceva sentire “in difetto” perchè non trovavo logico che mi aiutasse…ormai ero adulta, ma c’era anche una bambina di 3 anni e dovevo accettare questo aiuto…
      Come iniziare? Deve suggerirtelo la tua insoddisfazione: quando ho iniziato io avevo un milione di cose che non andavano nella mia vita ed è stato complicato perchè non sapevo da DOVE iniziare…ovunque mi girassi c’era una parte della mia vita da resettare…Diciamo che, come leggiamo su molti testi che riguardano la motivazione personale ed il cambiamento, mentre cercavo di fare ordine in un caos frenetico senza accorgemene arrivavano piccoli segnali da molte parti (ed ammetto che non riuscivo a captarli): la telefonata di un’amica che da anni non sentivo, una proposta di lavoro (malpagato, ma era un lavoro), nuove amicizie sul posto di lavoro che mi stimavamo per il lavoro che svolgevo e pian piano ho iniziato a sentirmi meno “fallita”, meno “inutile”…da lì ho potuto iniziare ad alzare la testa. Per caso ho incontrato la persona (della quale oggi mi occupo per quanto riguarda marketing & comunicaizone) che mi ha onsigliato delle letture.
      Ammetto che al tempo per me erano incomprensibili e le trovavo ridicole…
      Se credi di esser nato sotto una cattiva stella hai voglia di pensare che i tuoi pensieri possano cambiare qualcosa….se pensi di NON riuscire negli affari come puoi credere che puntando il “focus” sui soldi accadrà mai un giorno che tu riesca a sistemare banche, debiti ed a permetterti uno shopping di gusto?
      MA…………………..QUESTE SONO LE NOSTRE CREDENZE, …Il cambiamento deve nascere dalla nostra insoddisfazione.
      Non c’è bisogno di cambiamenti drastici (per me sono stati una scelta obbligata), ognuno sa fin dove si può spingere…
      In bocca al lupo e ricorda: cerca dentro di te le risposte.
      Se vuoi dimmi come va, e se hai cose particolari da chiedermi mandami pure una mail.
      Un abbraccio amica mia!

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