Nelle ultime settimane non ho pubblicato le mie solite perle di saggezza, in quanto sono stato impegnato a studiare per poter portare a termine in modo proficuo un altro mio obiettivo personale, come hai potuto leggere dal mio precedente articolo.

Mi ripresento oggi con una nuova perla di saggezza che a me fa riflettere molto.

“Un uomo che medita vendetta mantiene fresche le sue ferite.”

Francesco Bacone

Partiamo dal presupposto che se vogliamo vendicarci, è perché in qualche modo pensiamo o siamo convinti di aver subito un torto da parte di qualcuno. Ma fermati un attimo a pensare: sei sicuro che quella persona te lo abbia realmente fatto quel torto, o è soltanto una tua distorsione o interpretazione della realtà?

Già di per se il fatto di pensare di aver subito un torto tende ad allinearci con la parte negativa e meno produttiva di noi, ci toglie energie, che invece potremmo utilizzare per fare qualcosa di più produttivo e di maggior valore per noi stessi e per gli altri.

Tempo fa su un libro ho letto una bellissima storiella che ora voglio condividere con te:

La storia è quella di Tanzan ed Ekido, due monaci zen che camminavano lungo una strada fangosa?
Poco prima di un villaggio incontrarono una ragazza che stava cercando di attraversare la strada.
Il suo kimono dorato però avrebbe subito danni irreparabili bagnandosi.
Tanzan senza pensarci su prese in braccio la ragazza e la portò dall’altra parte della strada.
Poi entrambi i monaci continuarono il loro cammino.
Qualche ora dopo Ekido sbottò, incapace di reggere a quello che sentiva dentro.
“Perchè hai portato quella ragazza? Noi monaci zen non facciamo cose di questo tipo”.
Tanzan rispose: “Ho portato la ragazza qualche ora fa;

“TU INVECE LA STAI ANCORA PORTANDO“.

Ecco, immagina che se ci comportiamo come Ekido non riuscendo a lasciar andare e focalizzandoci continuamente sui presunti torti subiti, meditando un qualsiasi tipo di vendetta ci portiamo dentro quel dolore e continueremo a farlo finendo poi per logorarci l’anima.

Io penso siamo molto più produttivo evitare di pensare al presunto torto subito, e se un torto invece realmente ci è stato fatto, credo sia molto meglio lasciar andare e perdonare, così facendo toglieremo dallo zaino che ci portiamo sulle spalle, tutte le cose che ci impediscono di crescere e di progredire, come appunto il meditar vendetta o quei pensieri per noi improduttivi, e viaggiamo leggeri verso il nostro benessere.

A presto

Claudio

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2 Commenti

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  • Laura

    Ciao Claudio, ma sai che nella mia vita (ho 30 anni) mi è capitato spesso di aver subito dei torti,ma lasciarli scivolare mi ha sempre dato più soddisfazione di cercare di vendicarmi in qualche modo..
    e finalmente sapere che forse è davvero uno dei metodi più giusti per superarli mi rincuora.
    è difficile delle volte, perchè sembra di passare per stupidi, ma che soddisfazione quando tutto scivola e noi continuiamo per la nostra strada.
    Grazie della storiella dei Monaci, mi ha fatto sorridere.. ti auguro buone feste.. Laura

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    • claudio gilberti

      Ciao Laura, grazie per il tuo commento!
      Beh, devo dire che se sei riuscita fino ad ora a comportarti in questo modo, sei davvero saggia e non posso far altro che complimentarmi con te e spronarti a proseguire in questo tuo percorso…e chi se ne importa se poi qualcuno pensa che certi comportamenti sono da stupidi, il problema è solo loro, non trovi? :-)
      Mi fa piacere averti regalato un sorriso con la storiella dei monaci, è sempre bello sapere di aver regalato un sorriso…
      Buone feste
      Claudio

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