più comuni disturbi tiroideMilioni di italiani soffrono di disturbi alla tiroide ed è quindi molto importante imparare a riconoscerli e sapere quali sono i sintomi e i trattamenti. Le malattie alla tiroide possono presentarsi in forma più o meno preoccupante, dai casi meno gravi di iper e ipotensione fino ai noduli benigni e alle forme tumorali.

I disturbi della tiroide interessano soprattutto le donne e possono causare problemi seri durante il periodo della gravidanza, se non vengono adeguatamente controllati e curati. Altre categorie di soggetti che possono soffrire di patologie tiroidee sono anziani, neonati e bambini.

Vediamo ora nel dettaglio i più diffusi disturbi alla tiroide. La tiroide è una ghiandola a forma di farfalla collocata all’altezza della gola. La sua funzione principale è secernere gli ormoni che regolano il metabolismo, per questo la tiroide svolge un ruolo fondamentale nei meccanismi di consumo dell’energia corporea.

Tra i più diffusi disturbi della tiroide si trova l’ipotiroidismo, la situazione clinica per cui il corpo richiede un ridotto apporto ormonale o la stessa ghiandola cessa di produrre un sufficiente numero di ormoni. Quando invece gli ormoni sono prodotti in sovrannumero, si verifica l’ipertiroidismo.

Esistono inoltre altri disturbi alla tiroide meno frequenti, come la tiroidite di Riedel (un’infiammazione della ghiandola che ne provoca il rigonfiamento, incidendo negativamente sulla respirazione), i noduli benigni e i tumori; infine, ma non meno importante, esistono i problemi della tiroide relativi al cuore, infatti esiste un nesso fisiologico tra tiroide e cuore.

I disturbi della tiroide sono facilmente riconoscibili quando i sintomi sono manifesti

Se ad esempio il soggetto presenta nervosismo, dissenteria, intolleranza al caldo, apatia, tremori, problemi di vista, ciclo mestruale assente o irregolare si può diagnosticare con ogni probabilità un caso di ipertiroidismo.

Se analogamente il paziente lamenta depressione, eccessivo rilassamento dei muscoli, rallentamento del battito cardiaco, ciclo mestruale abbondante, tendenza a prendere peso, unghie, pelle e capelli fragili, può trattarsi di una forma di ipotiroidismo.

I disturbi alla tiroide interessano anche i bambini, pur presentando dei sintomi molto diversi rispetto ai pazienti in età adulta. I bambini malati di ipotirodisimo soffrono di ittero, difficoltà respiratorie, rallentamento nella crescita e difficoltà alimentari. Nei più rari casi di ipertiroidismo, i fanciulli manifestano tachicardia, sviluppo fisico ritardato, ipertensione.

Anche le persone anziane possono soffrire di disturbi alla tiroide: i sintomi sono i medesimi dei soggetti in età adulta ma si manifestano in maniera più lieve

 

più diffusi disturbi della tiroide

Il tumore alla tiroide è una forma di cancro piuttosto rara e con un basso indice di mortalità: il sintomo più appariscente è la formazione di un rigonfiamento nella parte anteriore del collo, da non confondere però con alcune forme di iper e ipotiroidismo. Solamente un’indagine clinica può distinguere con certezza la natura del nodulo.

Tutti i problemi alla tiroide si possono controllare con l’assunzione di integratori ormonali (tipicamente prescritti per l’ipotiroidismo) o di sostanze che ne inibiscano la funzionalità (soprattutto per l’ipertiroidismo).

I pazienti che hanno subito una parziale o totale asportazione della ghiandola a livello chiurgico (per debellare un tumore o eliminare definitivamente i problemi di iper e ipo tiroidismo) sono di solito curati con terapie integrative ormonali da assumere quotidianamente.

Quando è possibile evitare la chirurgia, il medico può prescrivere lo iodio radioattivo, una terapia capace di distruggere tutte le funzionalità della tiroide nel giro di alcune settimane. Quando questo ciclo di cure è affrontato da una paziente donna, è necessario attendere almeno un anno prima di programmare una eventuale gravidanza. Con questa cautela si prevengono potenziali conseguenze di salute sul nascituro.

La medicina convenzionale non è però l’unica strada per risolvere i disturbi alla tiroide: l’omeopatia è attualmente una strada clinica sempre più consigliata, soprattutto come supporto alla terapia allopatica ed è in grado di assicurare un rimedio alla patologia sul breve e sul lungo periodo.

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