Salute e alimentazione: Italiani a tavola tra vizi e virtù

Salute e alimentazione sono indissolubilmente legate da un rapporto di causa ed effetto: quello che mangiamo influisce sul nostro benessere sia perché il cibo può prevenire o curare molte malattie, sia perché purtroppo, spesso, può esserne la causa. È anche per questo che l’Organizzazione Mondiale per la Sanità insiste sulla necessità di considerare una nutrizione equilibrata come un diritto imprescindibile per ogni essere umano.

Il peso è uno dei primi parametri per verificare il giusto equilibrio tra salute e alimentazione: dividendo il peso in chilogrammi per la statura espressa in metri, si ottiene l’indice di massa corporea, un valore che serve a classificare gli stati di magrezza, sovrappeso ed obesità. Un soggetto normopeso ad esempio, ha un indice di massa corporea compreso tra 18,5 e 24,99.

A parità di indice di massa corporea, l’accumulo di grasso addominale è statisticamente associato a un rischio più elevato di sofferenze cardiovascolari e metaboliche, questo è uno dei motivi a riconferma che salute e alimentazione sono connesse tra loro.

Salute e alimentazione, il fenomeno dell’obesità

Secondo uno studio dell’Organizzazione Mondiale per la Sanità, la frequenza dell’obesità in Europa è triplicata solo negli ultimi vent’anni e circa il 41% della popolazione del continente non svolge alcuna regolare attività fisica, innalzando il rischio di malattie croniche.

La sedentarietà, legata a particolari attività lavorative, all’abitudine di passare molte ore davanti a computer, videogiochi e tv, aggrava la situazione di adulti e soprattutto di giovani. Questo genere di comportamento infatti, induce a consumare più spesso bevande troppo zuccherate, snack eccessivamente grassi e salati (ma indubbiamente particolarmente gustosi) lontano dagli orari regolari dei pasti.

La famiglia e la scuola dovrebbero rivestire un ruolo più incisivo nell’educazione alimentare dei bambini, in modo che i comportamenti corretti vengano poi mantenuti nell’età adulta.

Un’alimentazione scorretta favorisce disturbi e malattie

 

Alimentazione corretta e benessereL’Organizzazione Mondiale per la Sanità ha pubblicato uno studio secondo cui le malattie cardiache e l’ictus deriverebbero da tre principali fattori: il vizio del fumo, la sedentarietà e le abitudini alimentari non corrette. L’eccesso di grassi, in particolare quelli provenienti dagli animali (grassi saturi, colesterolo) aumentano la concentrazione di lipidi nel sangue e favoriscono il processo di aterosclerosi.

Anche alcuni tumori appaiono particolarmente legati alla nutrizione: per ridurre il rischio è necessario seguire alcune semplici raccomandazioni:
– evitare situazioni di sottopeso e sovrappeso
– praticare almeno 30 minuti di blanda attività fisica quotidiana
– evitare bibite zuccherate e alimenti troppo calorici
– preferire frutta, verdura, cereali e legumi
– limitare l’assunzione di alcol e di carne rossa o conservata
– ridurre l’utilizzo del sale in cucina e verificarne la presenza negli alimenti che acquistiamo

Ma come si comporta l’Italia a tavola? Nonostante la possibilità di seguire la dieta mediterranea, raccomandata dalla maggior parte dei nutrizionisti, gli italiani non sono particolarmente virtuosi. Meno del 10% infatti, consuma le 5 porzioni quotidiane raccomandate di frutta e verdura; l’85% non rinuncia a pasta, riso o pane almeno una volta al giorno. Per quanto riguarda la carne, il 79% preferisce quella bianca (pollo, tacchino) mentre il consumo di pesce (circa il 60%) è legato soprattutto alla regione di residenza.

Sane abitudini nutrizionali portano ad un maggiore benessere fisico e psichico: salute e alimentazione possono essere bilanciate nella dieta di ognuno con questi 4 semplici consigli:
– riduciamo del 10% i grassi saturi
– riduciamo del 10% gli zuccheri
– mangiamo almeno 400 grammi al giorno di verdura e frutta
limitiamo il sale ad un massimo di 5 grammi al giorno.

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