La Tiroide Autoimmune Quando si parla di tiroide autoimmune si fa riferimento ad un processo infiammatorio che interessa la tiroide.

La tiroide è quella piccola e leggera ghiandola a forma di farfalla che (in quanto ghiandola endocrina) secerne ormoni (e nello specifico gli ormoni atti al controllo degli equilibri metabolici umani).

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Da cosa dipende l’infiammazione tiroidea che da origine alla cosiddetta tiroidite autoimmune?

L’infiammazione tiroidea che determina la tiroidite autoimmune è causata da un’anomalia del sistema immunitario:

la ghiandola tiroidea si infiamma perché l’organismo libera anticorpi (cosiddetti autoanticorpi) e linfociti capaci di aggredire le cellule della tiroide stessa. In modo particolare si verifica un’infiltrazione dei linfociti all’interno del tessuto ghiandolare.

La produzione di autoanticorpi diretti contro le cellule tiroidee può determinare disfunzioni tiroidee (ipo o ipertiroidismo come spiegheremmo più avanti) o  altre malattie autoimmunitarie.

In età pediatrica patologie  legate alla tiroide autoimmune possono essere tra le altre anche l’artrite reumatoide ed il  diabete di tipo I.

Quali sono i sintomi con cui si manifesta la tiroide autoimmune?

La tiroidite autoimmune, come tutte le disfunzioni tiroidee, è caratterizzata da sintomi aspecifici, cioè non direttamente ed esclusivamente collegabili alle disfunzioni tiroidee.

Il fatto che i sintomi non siano specifici né immediatamente correlabili alle patologie della tiroide rende la malattia difficile da diagnosticare.

La tiroide autoimmune può attraversare fasi differenti con diverse sintomatologie (naturalmente a seconda del soggetto, dell’età e della risposta fisica).

Talvolta (e non necessariamente), nelle prime fasi, può anche accadere che si verifichi una transitoria iperfunzione della tiroide.

L’evoluzione della tiroide autoimmune infatti può determinare, al principio della patologia, una fase di iperfunzione dell’organo tiroideo. Questa iperfunzione è generalmente determinata dalla ingente distruzione di tessuto tiroideo con conseguente liberazione “incontrollata” di ormoni.

In tal caso sintomi della disfunzione tiroidea possono essere: la perdita di peso; tachicardia; disturbi del sonno e  tremori.

Tiroide autoimmune sintomiComunemente però, col progresso della patologia e con il suo cronicizzarsi, il lavoro della tiroide non  riesce più a rispondere alle esigenze del corpo perché la funzionalità tiroidea cala fino a divenire insufficiente, in pratica si verifica un ipotiroidismo.

Col sopraggiungere dell’ ipotiroidismo i sintomi della disfunzione tiroidea possono essere: aumento di peso (e si ingrassa perché il metabolismo rallenta e il corpo brucia meno calorie); stato di affaticamento ed apatia; spossatezza generale e debolezza; mancanza di concentrazione e cali di memoria; sonnolenza anche diurna.

In maniera specifica il bisogno di dormire a volte può farsi patologico ed allora i medici parlano di ipersonnia.

Va detto che non raramente le disfunzioni tiroidee possono ingenerare una cronica tristezza e dare luogo a sintomi vicini alla depressione, mentre molto comuni sono gli stati di irritabilità.

Delle disfunzioni tiroidee può risentire anche la cute, che nel soggetto affetto dalla patologia subisce fenomeni di secchezza, sovente si verifica pure un indebolimento dei capelli anche con caduta.

Inoltre in caso di disturbi tiroidei e anche di tiroide autoimmune il ciclo mestruale può alterarsi.

Il cosiddetto gozzo, ovvero un aumento di volume del collo rappresenta il sintomo più evidente di disfunzioni tiroidee.

Ecco quali sono gli accertamenti da eseguire per una diagnosi certa di disfunzione tiroidea autoimmune:

esami del sangue,
esami ematici ormonali (TSH, FT4, FT3, Anticorpi),
successivamente ed eventualmente esame ecografico.

Una buona alimentazione è un valido aiuto per i pazienti.

Ecco un elenco di cibi che favoriscono il ripristino dell’equilibrio metabolico in caso di disfunzione tiroidea autoimmune:

olio extravergine d’oliva; pesci grassi ricchi di omega3 (salmone fresco, sgombro o sardine); frutta fresca e verdura, preferibilmente biologiche; cereali  integrali.

Ricordate che la tiroide autoimmune è una malattia curabile o comunque gestibile, lo scopo della cura è quello di riequilibrare i valori ormonali ed il metabolismo umano.

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