tiroide a cosa serve La tiroide è una preziosa ghiandola umana dalla forma simile ad una farfalla piccola e sottile (negli adulti ha un peso che oscilla tra i 10 e i 20 grammi massimo, ogni lembo è lungo tra i 2.5 ed i 4 centimetri, la larghezza varia tra 1.5 e 2 centimetri e lo spessore va da 1 a 1.5 centimetri).

La ghiandola tiroidea, posta nella zona anteriore del collo, malgrado le sue ridotte dimensioni, si rivela importante e sensibile.

Infatti la tiroide da sola riesce ad influenzare metabolismo, umore, battito cardiaco, pelle, capelli, sonno, forza muscolare, incidendo quindi sulla tenuta fisica generale.

Tiroide: la ghiandola farfalla che influisce sulla buona salute.

In gergo medico la tiroide viene definita come una ghiandola endocrina. Che cosa significa endocrino e perché questo termine viene riferito alla tiroide umana?

La definizione medica viene dal greco e fonde due termini dell’antica lingua: ἔνδον  che si traduce come “dentro” e κρίυω che invece significa “secerne”. L’etimologia dunque ci indica che la tiroide è una ghiandola in grado di secernere autonomamente e dall’interno del fisico umano degli ormoni.

E quali sono gli ormoni che la tiroide libera nel corpo umano?
Principali ormoni tiroidei sono la tiroxina (T3) e la triiodotironina (T4).

Tali ormoni hanno tre caratteristiche peculiari:
1. viaggiano nel sangue e quindi raggiungono tutto il corpo ed influenzano una vastissima gamma di funzioni fisiche umane;
2. sono ormoni finalizzati al benessere dell’organismo per cui devono essere sempre presenti all’interno del corpo umano.
E’ per questo che la tiroide (appunto deputata a curare la presenza di tali ormoni nel corpo) in condizioni di carenza ormonale avvia nuovamente la produzione di T3 e T4.
3. Si tratta di ormoni contenenti iodio.

Il fatto che gli ormoni tiroidei contengano iodio è un importante dato.
L’indicazione dello iodio come componente chiave del lavoro tiroideo deve accendere i riflettori su questo oligominerale spesso trascurato: un eventuale carenza di iodio può incidere sul buon funzionamento tiroideo alterandolo è perciò importante che vi sia abbastanza iodio nell’organismo umano.

Tutti gli ormoni tiroidei inoltre regolano divisione, differenziazione e ricambio cellulare. Ed è per questo che le disfunzioni tiroidee possono incidere pure sulla cute determinando alterazioni visibili dell’epidermide.tiroide

Se si pensa alla tiroide come l’organo regolatore dell’assetto ormonale appena descritto, alla luce delle molteplici potenzialità della ghiandola tiroidea, subito si capisce perché un suo cattivo funzionamento possa disequilibrare tanto e tanto profondamente l’organismo umano.

Va detto però che i sintomi delle disfunzioni tiroidee sono aspecifici: si tratta di sonnolenza, difficoltà di concentrazione, rallentamenti sensibili nel pensiero, scarso rendimento lavorativo o scolastico, disturbi della memoria piuttosto che insonnia, nervosismo, irritabilità e sbalzi di umore, possibili difetti o alterazioni della pelle.

Queste sintomatologie, definibili come generiche e vaghe, possono essere attribuite a diverse patologie, non solo tiroidee. E’ per questo che tal volta è difficile diagnosticare la presenza di problemi alla tiroide.

Le patologie della tiroide sono insidiose e diffuse.

tiroide a cosa serve  La minaccia che viene dalle patologie tiroidee spesso, più che dalla malattia in sè, dipende maggiormente dalla difficoltà di diagnosi che esiste rispetto a tali disfunzioni.

Anche nella popolazione apparentemente sana possono celarsi casi di malattie tiroidee mai diagnosticate, eppure la diagnosi risulta sempre semplice e certa dopo un banale esame del sangue.

Per di più la cura della tiroide  ( cura che il più delle volte è blanda) riesce a migliorare sensibilmente la vita del paziente a vantaggio della buona salute complessiva, del corretto riposo, di uno stabile umore e persino della migliore forma fisica (considerato che la carenza di T3, Tiroxina , determina l’aumento di peso corporeo).

Il controllo del valore TSH; il monitoraggio degli ormoni antitiroidei; una mappatura degli anti TG, anti TPO e anti TR; nonché un esame della calcitoniana rappresentano le prime analisi consigliate per tenere sotto controllo la tiroide.

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