La tiroide è parte del sistema endocrino e responsabile della produzione di ormoni che coordinano molte delle attività del corpo (dalla frequenza cardiaca alla velocità con cui bruciamo le calorie introdotte con il cibo). La Tiroidite di Hashimoto, nota anche come tiroidite linfocitica cronica, è una malattia in cui il sistema immunitario attacca questa piccola ghiandola posta alla base del collo nel tentativo di distruggerla come se la tiroide fosse un corpo estraneo e nemico.

La Tiroidite di Hashimoto colpisce principalmente le donne di mezza età, ma può verificarsi anche negli uomini e nelle donne di ogni età, così come nei bambini; ma dove si trova questa importante ghiandola?

La Tiroidite di Hashimoto: i sintomi

Tiroidite di Hashimoto: quali sintomi? La Tiroidite di Hashimoto (o tiroidite cronica autoimmune) tende a progredire lentamente nel corso degli anni causando danni cronici alla tiroide, con un conseguente calo dei livelli dell’ormone tiroideo nel sangue. In generale i sintomi della malattia sono assimilabili alla condizione di ipotiroidismo ma variano in modo significativo, a seconda della gravità del deficit dell’ormone.

In una prima fase si possono accusare disturbi, come l’affaticamento, attribuibili all’invecchiamento o a un periodo di forte stress ma con il progredire della malattia, i sintomi diventano sempre più evidenti. I sintomi di ipotiroidismo sono:

– Affaticamento – Maggiore sensibilità al freddo – Stipsi – Pallore pelle secca – Viso gonfio – Voce rauca – Colesterolo alto nel sangue – Inspiegabile aumento di peso – che si verifica raramente e principalmente casuato da ritenzione idrica – Dolori muscolari soprattutto alle spalle e ai fianchi – Dolore e rigidità alle articolazioni e gonfiore alle ginocchia o alle piccole articolazioni di mani e piedi – Debolezza muscolare, specialmente alle estremità inferiori – Ciclo mestruale eccessivo o prolungato – Depressione

Senza trattamento, i sintomi diventano gradualmente più gravi e la tiroide può ingrossarsi (gozzo).Poiché i sintomi della Tiroidite di Hashimoto possono essere simili a quelli di altre condizioni o patologie mediche, è importante consultare il proprio medico per una diagnosi corretta e puntuale.

Ed ancora, se si soffre di colesterolo alto nel sangue, è meglio rivolgersi al medico per capire se l’ipotiroidismo può esserne una causa. E’ inoltre consigliabile sottoporsi controlli periodici della funzione della tiroide, se: – Si è subito un intervento chirurgico alla tiroide – Ci si è sottoposti ad un trattamento con iodio radioattivo o con farmaci anti-tiroidei – Ci si è sottoposti ad una radioterapia alla testa, al collo o al torace superiore

La Tiroidite di Hashimoto: cause, diangnosi e rimedi

La Tiroidite di Hashimoto è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario crea anticorpi che danneggiano la ghiandola tiroide. Sebbene non sia ancora noto il motivo per cui il Tiroidite di Hashimoto: cause, diagnosi e trattamentosistema immunitario attacchi la ghiandola tiroidea, alcuni scienziati ritengano che la causa possa essere un virus o un batterio, mentre altri medici sembrano suggerire una componente genetica della malattia.

Alcune ricerche mettono inoltre in luce la possibile relazione con alcuni farmaci e l’eccesso di iodio, soprattutto in soggetti predisposti. Una combinazione di fattori, tra cui l’ereditarietà, il sesso e l’età, può determinare la maggiore o minore probabilità di sviluppare la malattia.

Se non adeguatamente curato, l’ipotiroidismo causato dalla malattia di Hashimoto può provocare una serie di problemi di salute tra cui: – Gozzo. La costante stimolazione al rilascio di una maggiore quantità di ormoni può causare un ingrossamento della ghiandola tiroidea, una condizione nota come gozzo.

L’ipotiroidismo è una delle più comuni cause di gozzo. Anche se in genere non crea disagio, tale disturbo può influenzare il vostro aspetto e interferire con la normale deglutizione o con la respirazione. – Problemi cardiaci. La malattia di Hashimoto può aumentare il rischio di malattie cardiache soprattutto a causa degli elevati livelli di lipoproteine a bassa densità (LDL), il colesterolo cosiddetto “cattivo”.

Se non trattato, l’ipotiroidismo può portare ad un ingrossamento del cuore e, in rari casi, all’insufficienza cardiaca. – Problemi di salute mentale. Nelle prime fasi della malattia di Hashimoto può verificarsi una condizione di depressione, che tende ad aggravarsi nel corso del tempo. La malattia di Hashimoto può ridurre il desiderio sessuale (libido) e può causare un rallentamento della funzione cognitiva. – Mixedema.

Si tratta di una rara quanto pericolosa condizione. I sintomi comprendono intolleranza al freddo intenso e sonnolenza seguita da una profonda letargia e perdita di coscienza. Richiede un immediato trattamento medico di emergenza. Difetti alla nascita. Il rischio che i bambini nati da donne con ipotiroidismo causato dalla malattia di Hashimoto e non trattato, presentino difetti alla nascita è più elevato rispetto a figli di donne sane.

I medici sanno da tempo che questi bambini sono più inclini a presentare problemi di tipo intellettivo e ritardi di sviluppo. Un medico esperto nella diagnosi e nel trattamento delle malattie della tiroide è in grado di rilevare un gozzo provocato dalla Tiroidite di Hashimoto eseguendo un esame fisico e può riconoscere l’ipotiroidismo individuando i sintomi caratteristici ed eseguendo appropriati test di laboratorio (in primis il test degli anticorpi antitiroidei).

Un aumento del livello di TSH nel sangue è l’indicatore più accurato di ipotiroidismo. Il trattamento ottimale con ormone tiroideo permetterà di eliminare eventuali sintomi causati dal deficit di ormone della tiroide, prevenendo un ulteriore allargamento della tiroide (talvolta favorendo il restringimento di una ghiandola tiroidea ingrossata).

L’agoaspirato di solito non è necessario sebbene in alcuni pazienti sia un buon modo per diagnosticare i casi più di difficili di Tiroidite di Hashimoto e una procedura necessaria se è presente anche un nodulo tiroideo.

0 Commenti

Lascia un commento

Lascia il tuo commento

Lascia un commento