tiroide migliore curaLe patologie più comuni della tiroide sono l‘ipertirodismo e l’ipotirodismo. Quando si va a trattare la tiroide si va ad agire anche sugli effetti secondari che queste patologie causano nel paziente.

Esistono diverse terapie per combattere e risolvere i rpoblemi relativi a questa importante ghiandola, sia nell’ambito dei classici farmaci, sia per quanto riguarda rimedi alternativi e naturali; ecco come curare la tiroide senza farmaci con l’omeopatia.

Quali sono le terapie più idonee per curare le varie forme di patologia della tiroide?

Per quanto riguarda l’ipotirodismo, la terapia risultata più efficace è la somministrazione di ormoni tiroidei ovvero nella fattispecie gli ormoni T3 e T4. Tra gli effetti secondari dell’ipotirodismo, sicuramente la stipsi è quello più importante.

Ricordiamo infatti come l’ipotirodismo crea una stasi generica in tutto il corpo con il conseguente rallentamento di tutte le funzioni.

In questo caso un ottimo coadiuvante è l’utilizzo di una alimentazione sana e ricca di vegetale che in qualche modo vadano a stimolare la peristalsi intestinale.
Tra i rimedi più importanti menzioniamo: la levotiroxina sodica (utilizzata soprattutto nel tirodismo di Hashimoto), e la liotironina sodica molto simile alla precedente ma di più facile assimilazione e smaltimento. Entrambe le soluzioni vanno introdotte nel nostro organismo per via orale.

I consigli per arginare invece l‘ipetirodismo sono di più difficile applicazione. Gli effetti dell’ipertirodismo sono gli opposti di quelli elencati nell’ipotirodismo. Appare infatti tachicardia, ansia, diarrea ed una espansione del bulbo oculare che diviene prominente rispetto l’orbita.

Un esperto endocrinologo saprà sicuramente consigliare la cura e la tipologia di farmaci per la tiroide sulla scorta dei valori risultanti dalle analisi del sangue.

 

Anche in questo caso può risultare sicuramente utile adottare uno stile di vita più sano accompagnato da una blanda e costantetiroide migliore curaattività fisica. Ad esempio nel tirodismo di Hashimoto si dovrebbe eliminare drasticamente l’utilizzo di iodio.
Inoltre è’ importante che il paziente affetto da ipertirodismo rilassi il suo organismo e viva il più possibile una vita serena senza ansie o preoccupazioni varie.

In genere la somministrazione di ormoni o il controllo di essi avviene quando l’origine del problema è prettamente ormonale. In questa considerazione è importante verificare infatti anche l’attività dell’ipofisi e dell’ipotalamo che regolano il sistema ormonale del corpo.

Nel caso in cui vi sia un attacco di natura batterico, raro ma non impossibile nella prassi quotidiana, si andrà ad agire mediante l’utilizzo di antibiotici che mirano ad eliminare la problematica in atto.

Le patologie della tiroide sono molte, complesse e soprattutto hanno origini diverse: batteriche, autoimmuni, virali, genetiche. E’ per questa ragione che si consiglia di affidarsi ad un esperto endocrinologo non appena si percepiscono i primi sintomi di malfunzionamento della tiroide.

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