Lo stretto legame tra salute e alimentazione è sottolineato anche dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) secondo laSalute e alimentazione, ecco cosa migliorare quale la nutrizione corretta è un diritto umano fondamentale e imprescindibile.

Salute e alimentazione infatti incidono sulla crescita e lo sviluppo di ogni individuo, sul suo rendimento e la produttività, sulla sua qualità di vita e sulle condizioni psichiche e fisiche con cui affronterà il periodo della vecchiaia. L’alimentazione inoltre è la prima forma di prevenzione e di cura per la maggior parte delle malattie.

Una nutrizione equilibrata porta molti vantaggi: vediamo insieme i benefici che possono derivare dal rapporto tra salute e alimentazione, come incide nella nostra dieta e qual è la situazione in Italia.

Molte sono le malattie che dipendono dal modo in cui ci si alimenta, anche se non tutte sono dipese da questo, come per esempio i problemi ormonali imputabili alla tiroide; ma quali terapie per curare la tiroide?

Salute e alimentazione: errori e benefici

La crescente diffusione dell’obesità e del sovrappeso, indica a livello globale una vera e propria “epidemia di abitudini alimentari scorrette”. La sedentarietà tipica dei nostri tempi non migliora certo la situazione: secondo l’OMS circa il 41% della popolazione europea non svolge alcun tipo di attività fisica.

L’errore alimentare più comune è rappresentato dallo squilibrio tra il numero di calorie assunte (troppe) e l’energia consumata (poca).

È stato inoltre dimostrato che gli alimenti più importanti (frutta, verdura, cibi freschi in generale) incidono sulla spesa domestica e le persone con difficoltà economiche tendono a risparmiare su quello che mangiano, preferendo prodotti conservati (che contengono più sale e grassi saturi).

Secondo i dati dell’OMS, l‘alimentazione scorretta può aumentare il rischio di contrarre malattie del cuore e ictus cerebrale (così come il vizio del fumo e la sedentarietà): l’accumulo di grassi saturi e colesterolo, presenti per lo più nella carne, negli insaccati e nei formaggi, affaticano il muscolo cardiaco. Per quel che riguarda il cancro, alcuni studi hanno dimostrato una certa relazione tra l’assunzione di carne rossa e lo sviluppo di tumori a livello di stomaco ed esofago.

Ma a tavola si può anche svolgere un fondamentale lavoro di prevenzione: consumare meno carne rossa e prodotti conservati, limitare gli alcolici, evitare bevande zuccherate prediligendo acqua, succhi di frutta puri, ortaggi, legumi, frutta e cereali.

Gli italiani a tavola: vizi e virtù

 

Italiani a tavola tra vizi e virtùCome si comportano gli italiani? Nonostante tutti i benefici della tipica dieta mediterranea, meno del 10% dei connazionali consuma almeno le 5 porzioni raccomandate al giorno di frutta e verdura. Le donne sono le più virtuose a tavola, soprattutto tra i 50 e i 70 anni di età. Le carni preferite dagli italiani sono quelle bianche, seguite dal bovino e dai salumi.

Il consumo di pesce varia a seconda della regione di residenza. Quasi il 30% degli adolescenti maschi è in sovrappeso od obeso, per le femmine la percentuale è di poco meno del 20%. Un ragazzo su quattro (tra 11 e 15 anni) salta la prima colazione e quotidianamente più del 25% consuma bevande zuccherate e dolci.

I pasti fuori orario, le ore passate davanti a videogiochi o televisioni sono tutte occasioni per assumere bevande zuccherate, spuntini grassi e unti, merende dolci confezionate.

Le famiglie e le scuole hanno il ruolo importante di diffondere abitudini corrette, influenzando il comportamento che ogni bambino terrà per tutto il corso della sua vita, nel suo personale binomio tra salute e alimentazione.

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