ecco i problemi del cuore causati dalla tiroideUn recente studio clinico sull’ipertiroidismo, condotto in Danimarca tra il 2000 e il 2009, documenta una correlazione tra la patologia ghiandolare e alcune disfunzioni cardiache come l’aritmia, la fibrillazione e il conseguente rischio di ictus, e quindi tra tiroide e cuore.

Una successiva ricerca americana ha studiato la relazione tra tiroide e cuore, coinvolgendo oltre 50 mila pazienti. Queste persone, di cui circa duemila sofferenti di ipertiroidismo subclinico (che presenta cioè sintomi lievi o non riscontrabili), sono state monitorate per circa un decennio. Al termine dell’osservazione si è riscontrato che gli ipertiroidei hanno tendenza a sviluppare sofferenze coronariche per il 30% e coronaropatie per il 70% dei casi.

Ma come risolvere i problemi relativi a questa ghiandola endocrina? Ecco le cure omeopatiche per la tiroide.

Tiroide e cuore: gli ormoni influiscono sulle funzioni cardiache

Secondo quanto affermato dal Dottor Alfredo Pontecorvi, membro della Società Italiana di Endocrinologia, gli ormoni di questa ghiandola svolgono una triplice azione sul sistema cardiovascolare:
– aumentano la forza contrattiva del cuore
– aumentano il flusso di sangue nelle arterie periferiche
– aumentano la frequenza cardiaca, potenziale causa di aritmie.

Gli ormoni tiroidei potrebbero rappresentare un farmaco ideale per chi soffre di ipertensione, ma aumentano di molto il rischio di scompensi cardiaci.

Il battito cardiaco di un ipertiroideo è superiore di circa 10 battiti rispetto a chi ha una tiroide regolare.

Comprendere e valutare il rapporto tra tiroide e cuore può essere d’aiuto in età avanzata: in questo periodo della vita, infatti, la ghiandola tende ad ingrossarsi e a funzionare in maniera eccessiva.

Le persone anziane che abbiano sofferto di tachicardia o aritmia, dovrebbero tenere monitorati la tiroide e il cuore

 

 

Anche un ipertiroidismo asintomatico, riconoscibile attraverso una analisi del sangue, dovrebbe essere adeguatamente la tiroide e il cuore, ecco i disturbicurato, per evitare futuri aggravamenti.

Anche l’impotenza maschile è un disturbo legato al rapporto tra tiroide e cuore. Lo dimostra un ulteriore studio presentato dalla Clinica di Andrologia di Firenze che ha monitorato oltre 6.500 uomini.

Secondo i risultati di questa indagine, il 60% degli uomini ipertiroidei soffre di una grave disfunzione erettile, che può presentarsi con una probabilità di 14/16 volte maggiore rispetto a un soggetto con tiroide regolare.

Nelle patologie meno gravi, la tiroide influenza il cuore e il sistema circolatorio per quanto riguarda la pressione sanguigna. Un soggetto ipertiroideo può soffrire di pressione arteriosa sistolica alta; un paziente ipotiroideo, al contrario, manifesta una bassa pressione sanguigna, rallentamento della frequenza cardiaca, bassa temperatura corporea e gonfiori a braccia e gambe.

Il rapporto tra tiroide e cuore può essere equilibrato anche da rimedi omeopatici a supporto della medicina convenzionale. Se la tiroide è in buono stato e può essere mantenuta, il medico prescrive un ciclo di granuli omeopatici e una terapia a base di ormoni integrativi o correttivi (per ipo e ipertiroidismo).

Se invece è necessario ripristinare l’equilibrio tra tiroide e cuore rimuovendo la ghiandola (tramite chirurgia o radioterapia iodica), l’omeopatia può essere di particolare aiuto nel rinforzo delle difese immunitarie e nel superamento di eventuali effetti collaterali.

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