La tiroide in omeopatia rappresenta una delle più importanti ghiandole del sistema endocrino perché influenza le difese immunitarie, il flusso sanguigno, l’equilibrio ormonale, il metabolismo degli organi e l’emotività.

Se sopravvengono degli squilibri ormonali della tiroide, l’omeopatia ne spiega le conseguenze attraverso il movimento energetico del corpo, in cerca di un nuovo punto di equilibrio. L’organismo umano reagisce, infatti, ai cambiamenti manifestando un quadro complessivo che coinvolge sia la salute fisica che la serenità mentale.

Tiroide e omeopatia: terapia a supporto della medicina convenzionaleI disturbi tiroidei si possono diagnosticare con facilità ma è necessario tenere sotto controllo le patologie relative alla ghiandola, soprattutto se si tratta di pazienti donne che cercano una gravidanza, e certamente anche nel caso in cui si riscontrino problemi al cuore, infatti tra tiroide e cuore esiste un nesso fiosologico.

Se la tiroide produce un numero eccessivo di ormoni, si parla di ipertiroidismo. Questa malattia può provocare palpitazioni, appetito irregolare, occhi sporgenti, stati frequenti di ansia, sonno disturbato, debolezza, tremori agli arti e scarso ciclo mestruale.

Se al contrario, la tiroide produce un numero insufficiente di ormoni, si verifica un caso di ipotiroidismo. I sintomi tipici del quadro clinico sono: incremento di peso, emicrania, problemi alla pelle, alle unghie, ai capelli, calo di difese immunitarie, stitichezza, allergie, insonnia e infertilità. L’ipotiroidismo colpisce soprattutto le donne oltre i 50 anni di età ma può interessare anche bambini e anziani.

Esistono poi altre malattie della tiroide come la sindrome di Riedel, per cui la tiroide si gonfia in maniera evidente deformando la gola, noduli benigni e tumori. Il cancro alla tiroide è tuttavia piuttosto raro e presenta una bassa mortalità.

I problemi della tiroide per l’omeopatia sono dovuti a carenza di iodio, minerali e vitamine del gruppo B.

Altri fattori scatenanti possono essere tossine alimentari, inquinamento ambientale, sostanze stupefacenti, squilibri ormonali, allergie o intolleranze al cibo, radiazioni, metalli pesanti, eccesso di cloro o fluoro nelle falde acquifere. Il neonato può sviluppare più facilmente la patologia se la madre o altri familiari presentano una tiroide problematica.

Una tiroide mal funzionante può essere inoltre dovuta a un eccessivo consumo di alcuni alimenti come broccoli, cavolfiori e cavoli, così come all’assunzione continuata di contraccettivi orali e steroidi.

L’omeopatia definisce la tiroide patologica come il prodotto di un forte stress emozionale oppure una frustrazione che modifica il flusso dell’energia corporea. Solitamente questo problema emerge in un periodo della vita caratterizzato da scelte importanti o definitive (in ambito sentimentale, lavorativo).

Lo stress della scelta è la chiave della lettura psico somatica delle patologie tiroidee.

 

Rispetto la medicina convenzionale, l’omeopatia offre più ampie possibilità di curare definitivamente le disfunzioni della tiroide, perché ogni rimedio è personalizzato in base alle esigenze e caratteristiche del paziente.

Gli esperti sostengono che i rimedi omeopatici rappresentano una perfetta terapia di sostegno per la regolazione dell’ipo e dell’iper tiroidismo.

L’omeopatia interviene sulla tiroide (accanto alla chirurgia e ai farmaci tradizionali) utilizzando sostanze naturali, in grado di ripristinare la corretta produzione di ormoni e il tessuto danneggiato della ghiandola, agendo sull’ipofisi.

L’omeopatia si occupa della tiroide curando l’intera persona: corpo, cervello ed emozioni.Curare le patologie tiroidee con l'omeopatia

L’omeopatia non si concentra sull’eliminazione dei singoli sintomi, ma garantisce una terapia completa e priva di effetti collaterali. I rimedi omeopatici non causano dipendenza né assuefazioni e sono particolarmente sicuri grazie a 200 anni di esperimenti e studi diretti.

Le soluzioni dell’omeopatia per la tiroide migliorano il circolo di energia, il flusso ematico e l’apparato endocrino. Grazie a questa azione su più fronti, il paziente raggiunge risultati importanti e soprattutto durevoli nel tempo.

8 Commenti

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  • Luna

    Salve ,mi è stata diagnosticata tiroidite sub acuta ,la terapia prevede ciclo di cortisone ,che io non voglio assumere ….ci sono terapie alternative ,oppure può regredire in maniera spontanea?

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    • Ros

      Ciao Luna, qualsiasi cosa tu decidi di falà immediatamente purtroppo per non prendere medicinali ho aspettato troppo e sono arrivata a dover e sottolineo dover prendere il cortisone. Mi si è gonfiato il collo con dei dolori assurdi alla gola,linfonodi,denti,orecchie e testa per 24 ore al giorno. Quindi, mi ripeto, fai subito qualcosa.

  • laura

    vorrei poter contattare qualche esperto di tiroide E’ possibile Grazie Laura

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  • nicole

    Salve,soffro di ipertiroidismo venutomi dopo il parto. Sapreste consigliarmi un bravo omeopata, magari unicista, nella provincia di Catania?

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  • lilli

    Ho curato la tiroide con l’omeopatia: metodo francese costituzionalista. Il mio medico omeopata, dott. Santini Roberto di Roma, lui non c’è più ma il figlio Giovanni esercita al posto suo. L’Eutirox che precedentemente mi aveva prescritto un endocrinologo mi provocava forti fitte intercostali. Gradualmente ho sostituito l’Eutirox con medicinali omeopatici.
    Continuo a monitorare il mio TSH ed i valori sono nella norma. Credo fermamente nell’omeopatia, Sono però convinta che bisogna rivolgersi all’ “omeopata” non ad un omeopata.

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  • alessio

    Chiedo anch’io se è possibile eliminare il tirosint sostiturndolo con rimedi naturali a fronte di sintomi quali una costante irrequietezza, sbalzi d’umore e perdita di peso.
    Grazie

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  • paola

    E’ possibile eliminare il farmaco Tirosint, curando l’ipotiroidismo solo con prodotti omeopatici?
    Il farmaco mi ha prodotto il prolasso della valvola mitralica dopo anni di tachicardia notturna e sinceramente tanti sintomi tipici dell’ipotiroidismo si ripresentano se sospendo gli integratori: vitamina B, selenio, ortosiphon, e se mangio alimenti come crucifere e soia.
    Grazie all’aver scoperto alcune intolleranze alimantari sto meglio, ma l’idea di rendere del tutto inattiva la tiroide e avere effetti collaterali proprio non mi fa star tranquilla. Il mio TSH si aggira sempre intorno all 1,85/1,87. Grazie

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  • OmeopatiaDinamica

    La causa vera di un cattivo funzionamento della tiroide è da ricercare nel disturbo della perfetta regolazione naturale di tutta la catena produttiva e non solo nella tiroide (ecografia e scintigrafia) e nella quantità di ormoni circolanti (dosaggi). Così come un malfunzionamento del nostro pc si visualizza sul monitor ma ha la sua causa nella catena di connessioni interne, così il malfunzionamento della tiroide origina dall’intera catena produttiva. Ma il “computer vivente” che ci anima è dotato, proprio in virtù dell’anima della vita, di auto-preservazione-riparazione (benchè imperfetta e caduca); così l’organismo cerca di compensare il disturbo con il “sacrificio“ di alcuni organi, tra cui la tiroide. Risulta evidente come la cura possa essere solo cura di tutta la catena produttiva, che va riportata alla sua naturale e perfetta regolazione. […]

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