Tiroide: i 5  problemi più comuniTiroide porta problemi? Si, infatti il cattivo funzionamento della tiroide, ghiandola responsabile dei processi metabolici, può creare problemi a tutto l’organismo e può avere effetti su ogni aspetto della salute. In particolare, i disturbi della tiroide possono condizionare il peso corporeo (aumento o diminuzione) e i livelli di energia psico-fisica.

Tra le funzioni dell’ormone tiroideo (TH) vi è quella di stimolare gli enzimi che combinano ossigeno e glucosio, un processo che accelera il metabolismo basale (BMR) e aumenta la produzione di calore corporeo. L’ormone TH regola anche la pressione sanguigna, la crescita dei tessuti ed è fondamentale per lo sviluppo del sistema scheletrico e nervoso. Esso gioca inoltre un ruolo importante nello sviluppo del sistema riproduttivo.

Se la ghiandola tiroidea rilascia troppo poco TH, il tasso metabolico del corpo rallenta e si crea una condizione nota come ipotiroidismo. I sintomi sono molto variabili e comprendono affaticamento, irregolarità del ciclo mestruale, depressione, diminuzione della temperatura corporea, aumento di peso, pelle secca e prurito, costipazione, secchezza e perdita dei capelli. L’ipotiroidismo può sorgere spontaneamente, svilupparsi durante o dopo la gravidanza o in seguito a cure per l’ipertiroidismo. Per i problemi della tiroide un’aiuto può venire anche dall’omeopatia, leggi come.

Al contrario, la condizione di iperattività della tiroide, per cui la ghiandola rilascia troppo ormone TH contribuendo ad accelerare il tasso metabolico, è nota come ipertiroidismo. Tra i sintomi più comuni di tale disturbo vanno citati il nervosismo e l’irritabilità, la perdita di peso, l’accelerazione  del battito cardiaco, l’intolleranza al caldo, l’aumento della sudorazione, l’alterazioni dell’appetito e i disturbi del sonno (come l’insonnia), la debolezza muscolare,  l’irregolarità del flusso mestruale (più corto e leggero) e movimenti intestinali più frequenti.

Dal momento che le disfunzioni della tiroide  – quando non diagnosticate –  possono aumentare notevolmente il rischio di obesità, malattie cardiache, depressione, ansia, perdita di capelli, disfunzioni sessuali, infertilità e portare problemi di salute, è importante una diagnosi tempestiva e puntuale.

I 5 problemi più comuni in una condizione di malattia della tiroide

1. Dolori muscolari e articolari, gozzo
Dolori ai muscoli e alle articolazioni, debolezza nelle braccia e una tendenza a sviluppare il tunnel carpale, possono essere tutti sintomi di problemi di tiroide non diagnosticati. Una sensazione di gonfiore al collo, al punto da avvertire fastidio se si indossano dolcevita o cravatte, una voce rauca o una ghiandola tiroidea visibilmente ingorssata, possono essere tutti i segni di un “gozzo“.

2. Capelli fragili e stanchezza
I capelli e la pelle sono particolarmente vulnerabili alle disfunzioni legate alla ghiandola tiroidea. In condizioni di ipotiroidismo, i Tiroide porta problemi di salute generalecapelli diventano spesso fragili e tendono a diradarsi, la pelle può diventare ruvida, spessa, secca e squamosa.

Ed ancora, sentirsi esausti appena svegli, come se 8 ore di sonno per notte fossero insufficienti a recuperare forza ed energia, o avvertire la necessità di fare un pisolino durante il giorno perché troppo stanchi, possono tutti essere segnali di problemi alla tiroide. Con l’ipertiroidismo si può anche soffrire di insonnia notturna.

3. Irregolarità mestruali, problemi intestinali e di fertilità
Una condizione di stipsi grave o di lunga durata è spesso associata all’ipotiroidismo, mentre la diarrea o la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) è legata alla condizione di ipertiroidismo. Ed ancora, un ciclo mestruale più frequente e doloroso è tipico dell’ipotiroidismo, mentre un flusso più corto, leggero o poco frequente può essere riconducibile all’ipertiroidismo. Anche l’infertilità può essere causata da disfunzioni della tiroide non diagnosticate.

4. Variazioni di peso e problemi di colesterolo
Difficoltà a perdere peso, nonostante una dieta a basso contenuto di grassi e ipocalorica magari associata ad un programma di esercizio rigoroso, possono essere un segnale di ipotiroidismo, così come, al contrario, un significativo dimagrimento non giustificato da variazioni del proprio regime alimentare (si consuma la stessa quantità di cibo o addirittura più del normale). Inspiegabili variazioni di peso (un aumento o una diminuzione del peso corporeo) possono essere sintomi di ipotiroidismo o ipertiroidismo.

Livelli alti di colesterolo, nonostante stili di vita e abitudini alimentari corretti (dieta equilibrata, esercizio fisico, no fumo…) può essere un segnale di ipotiroidismo non diagnosticato. Livelli di colesterolo insolitamente bassi sono invece segnali di ipertiroidismo.

5. Depressione e ansia
Depressione o ansia – tra cui un’improvvisa comparsa del disturbo di panico – possono essere sintomo di un problema della tiroide. L’ipotiroidismo è più tipicamente associato alla depressione, mentre l’ipertiroidismo è più comunemente messo in relazione con gli attacchi di ansia o di panico. Anche la depressione che non risponde agli antidepressivi può essere un segnale di un disturbo della tiroide .

Se avete familiarità con malattie della tiroide, spesso definite come “disturbo della ghiandola” o semplicemente “gozzo”, il rischio che possiate soffrire dello stesso problema è più alto. Prestate dunque  maggiore attenzione a eventuali mutamenti del vostro corpo, a improvvisi cambiamenti fisici e a livello emotivo.

Problemi della tiroide: cosa aumenta il rischio?

 

Nei soggetti con malattie della tiroide –  ipotiroidismo, ipertiroidismo (iperattività della tiroide), la malattia di Hashimoto, la malattia di Graves o altre condizioni – vi sono alcune cose importanti da sapere su alimenti e bevande, e sulla loro interazione con i farmaci.

In alcune aree del mondo, il sale iodato è essenziale per prevenire la carenza di iodio, soprattutto per le donne in gravidanza e in fase di allattamento.Lo iodio è necessario per la produzione dell’ormone tiroideo, indispensabile per lo sviluppo del cervello. La carenza di iodio può causare danni cerebrali nei neonati.

La maggior parte del sale che introduciamo con il cibo, è contenuto in alimenti trasformati e già confezionati. Molte industrie alimentari usano il sale non iodato e questo può rappresentare un problema. Tra i nutrienti più importanti per i pazienti con problemi della tiroide, capace di migliorare il metabolismo e lo stato di salute generale, vi è l’acqua. L’acqua aiuta a ridurre l’appetito, a combattere la ritenzione idrica e il gonfiore, a migliorare la digestione e a superare la stitichezza.

Ed infine parliamo di caffè: non si dovrebbe assumere tale bevanda fino a un’ora dopo aver preso il farmaco ormonale sostitutivo della tiroide. Il caffè può infatti influenzare l’assorbimento del principio attivo che dovrebbe risolvere il problema della tiroide, rendendo la cura del tutto inefficace.

1 Commento

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  • ernesto

    una descrizione molto chiara dell,argomento trattato.Grazie

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