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IL COACHING: ESSENZA E POTENZA

In questa società dei consumi, sempre più frenetica, esclusivamente focalizzata sull’effimero, la performance ed il possesso senza senso, si è affermata gradualmente una metodica rivoluzionaria nei contenuti e nelle finalità, dall’efficacia però indiscutibile. Parliamo del Coaching.

Il Coaching, dall’inglese “allenare, guidare, condurre” trae le sue origini negli Stati Uniti, dove nei college universitari si avvertì la necessità di una specifica figura che guidasse i diversi team nelle discipline sportive. Quindi una figura attenta alle dinamiche mentali degli sportivi dedita esclusivamente all’aumento dell’efficacia, dell’efficienza e della performance. Il passaggio del Coaching in Europa si deve al lavoro di Sir John Whitmore che iniziò a praticare nella natia Inghilterra. In Italia dapprima il Coaching fu di esclusivo dominio di manager che lo applicarono principalmente nel mondo aziendale, successivamente si affermò anche negli individui.

Il fondamento del Coaching comunque è da porre nel rivoluzionario lavoro del Dott. Martin Seligman, vero fondatore della Psicologia Positiva. Nel corso dei suoi lavori sperimentali si pose una questione che avrebbe definitivamente e radicalmente cambiato l’approccio alle problematiche individuali. Anzichè focalizzarsi, questa la domanda, esclusivamente su ciò che non funziona nell’individuo, perchè non cambiare visuale e dedicarsi principalmente ad individuare le risorse dell’individuo e tutto ciò che in lui funziona?

Questo cambio prospettico fu epocale, in quanto ispirò un nuovo corso di lavori e studi che misero in evidenza quelle che poi furono chiamate “potenzialità” e soprattutto una nuova metodica per permettere al paziente di spostare anche il suo angolo visuale, dalla situazione problematica a quella desiderata; dalla sofferenza alla individuazione di obiettivi; dalla paralisi alla determinazione di ben congegnati piani d’azione.

Progressivamente infatti gli individui si allontanarono da PsicoTerapia e Psicologia per trovare nel Coaching un percorso di cambiamento più breve, nel quale essere assoluti protagonisti nella ricerca di soluzioni personali sfidanti e sentite. In più, il Coaching ha il merito di sviluppare consapevolezza e responsabilità.

Attualmente il Coaching è una metodica ampliata, comprovata e sempre in sviluppo. Si basa su assunti fondamentali. E’ primario far si che il coachee, o cliente, si senta Accolto sia a livello fisico che emotivo; che sia Ascoltato nel racconto dei suoi contesti senza pregiudizi o stereotipi; che percepisca l’Alleanza di lavoro, imprescindibile elemento, creata con il Coach. Focus esclusivo delle sessioni è sempre e comunque il cliente e mai il suo problema proprio per permettere sviluppo di consapevolezza, assunzione di responsabilità e conseguente adozione di scelte sentite e personali.

I risultati dei percorsi di Coaching sono sempre verificabili, in qualunque momento, e consentono al coachee di creare quel Ponte sul Futuro indispensabile per adottare scelte e piani d’azione e di recuperare quell’indispensabile Speranza e Senso del Futuro senza i quali ogni percorso di vita manca di un elemento fondamentale, il Significato.

Attualmente il Coaching, al di là di disquisizioni teoriche senza valore e costrutto, è una metodica affidabile, comprovata e soprattutto affidata a coach innamorati non di loro stessi e della loro conoscenza, ma dell‘Altro da Sè; in un tentativo pieno di Amore, Umanità, Integrità e Trascendenza, di porre di nuovo al centro delle dinamiche relazionali la Fiducia nell’Ignoto e la conseguente teorizzazione dell’Altro “Amico fino a Prova Contraria”.

Il Coaching quindi, come metodica chiara, netta e forte nei suoi principi e valori fondanti; estremamente ampia nelle sue applicazioni; incredibilmente potente nelle sue determinazioni finali, valorizzazioni di potenzialità e talenti umani.




4 commenti /

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  • Ottimo articolo. Credo molto nel coaching…..

    • Grazie Giovanni! Come coach conosco la reale portata di un tale percorso e la mia passione ed entusiasmo nel contribuire allo Sviluppo del Potenziale Umano si percepisce in tutto ciò che faccio; sono un coach e non faccio il coach. Commenti come il tuo ripagano e rappresentano carburante indispensabile per proseguire il cammino. Grazie ancora, Marco Fraschetti

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  • Questo metodo mi attrae molto, lo trovo interessante. Ottimi gli spunti che ci dà per aprirci la mente. Purtroppo come tutte le teorie, poi si deve fare a pugni con la pratica, nel senso che, prima che questi spunti, apparentemente semplici, diventino concreti, devono passare attraverso necessari processi di assimilazione della mente umana. Uno scoglio non trascurabile e, neppure da sottovalutare. Comunque vale sempre il principio che, per migliorare da qualche parte si deve pur cominciare, questa mi sembra una valida ragione per fare Coaching.

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